Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez.economia

…

SEZ. ECONOMIA Sale la pressione fiscale

7 Gennaio 2019, 14:24pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. ECONOMIA Sale la pressione fiscale

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel terzo trimestre 2018 la pressione fiscale è stata pari al 40,4%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E' uno dei dati rilevati dall'l'Istat nel trimestrale delle Amministrazioni pubbliche.

PIL - L'Istituto di statistica rileva inoltre che nel terzo trimestre 2018 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è in calo al -1,7% (-1,8% nello stesso trimestre del 2017). Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 2,0%, a fronte dell'1,6% nel III trimestre del 2017. Il saldo corrente è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil dell'1,1% (1,6% nel III trimestre del 2017).

Complessivamente, nei primi tre trimestri del 2018 le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari a -1,9% del Pil, in miglioramento rispetto al -2,6% del corrispondente periodo del 2017. Nei primi nove mesi del 2018, in termini di incidenza sul Pil, il saldo primario e il saldo corrente sono risultati positivi, risultando pari, rispettivamente, all'1,8% (1,2% nello stesso periodo del 2017) e allo 0,9% (1,0% nel corrispondente periodo del 2017). Nello stesso periodo, la pressione fiscale si attesta al 39,7% del Pil, in riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2017.

POTERE D'ACQUISTO - Quanto al potere d'acquisto delle famiglie, nel terzo trimestre 2018 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. L'Istat sottolinea inoltre come a fronte di una variazione dello 0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici sia diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

A fronte di tali andamenti, le famiglie hanno mantenuto, grazie a una lieve riduzione della propensione al risparmio, un livello quasi inalterato dei consumi in volume. La quota dei profitti sul valore aggiunto delle società non finanziarie, pari al 41,4%, è diminuita di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 22,2%, è aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

FONTE ADNKRONOS

Leggi i commenti

…

SEZ.ECONOMIA Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single

6 Gennaio 2019, 11:11am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ.ECONOMIA Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 1.437.000 famiglie per 8,5 miliardi di spesa. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza secondo la quale i nuclei che potranno accedere al beneficio composti di una sola persona saranno 387.000 pari a oltre un quarto del totale (1,64 miliardi la spesa per questa componente). Saranno 198.000 le famiglie coinvolte con cinque componenti o più per 1,4 miliardi di spesa. E' quanto emerge dal decreto  legge per il reddito di cittadinanza e quota 100 che ("Decreto legge contenente disposizioni relative all'introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica") che l'ANSA è in grado di visionare. Il decreto è composto da 27 articoli

Il reddito di cittadinanza potrà essere chiesto oltre che dai cittadini italiani in condizione di povertà anche dai comunitari e dagli extracomunitari purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e sul Reddito di cittadinanza. Le famiglie composte da soli stranieri che potrebbero accedere al reddito secondo le tabelle allegate al testo sono 259.000 per una spesa di 1,58 miliardi. 

Il reddito di cittadinanza potrà essere chiesto oltre che dai cittadini italiani in condizione di povertà anche dai comunitari e dagli extracomunitari purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda. Le famiglie composte da soli stranieri che potrebbero accedere al reddito secondo le tabelle allegate al testo sono 259.000 per una spesa di 1,58 miliardi. 

 I nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza si trovano al 47% al Centro Nord e per il restante 53% al Sud e nelle Isole. Per numeri assoluti di nuclei beneficiari le prime sei regioni in classifica sono nell'ordine: Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia, Puglia, Piemonte. 

Leggi i commenti

…

SEZ. ECONOMIA Istat,inflazione frena a 1,1% a dicembre Sul mese -0,1%. Rallentamento determinato dall'energia

5 Gennaio 2019, 08:44am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. ECONOMIA Istat,inflazione frena a 1,1% a dicembre Sul mese -0,1%. Rallentamento determinato dall'energia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il tasso di inflazione a dicembre scende all'1,1%, secondo le stime provvisorie dell'Istat, in "netto rallentamento" rispetto all'1,6% di novembre. Su base mensile l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1%. "Gran parte" del rallentamento dell'inflazione è dovuto ai beni energetici non regolamentati (i cui prezzi decelerano da +7,8% di novembre a +2,6%) e, in misura minore, dai beni alimentari lavorati e dei servizi di trasporto.

Per i prodotti di largo consumo, la crescita dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona cala da +0,9% di novembre a +0,8% a dicembre. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto rallentano in modo più marcato (da +1,9% a +1,3%), a causa della flessione dei beni energetici non regolamentati

FRENA INFLAZIONE IN EUROZONA L'inflazione su base annuale nell'Eurozona a dicembre cala all'1,6% dal 1,9% di novembre. E' la stima flash di Eurostat. Guardando alle componenti principali è l'energia ad avere l'impatto maggiore (5,5% rispetto al 9,1% a novembre), seguita da alimentari, alcool e tabacchi (1,8% rispetto a 1,9% a novembre), servizi (1,3%, stabile rispetto a novembre) e i beni industriali non energetici (0,4%, stabile rispetto a novembre.

Leggi i commenti

…

SEZ.ECONOMIA Borsa Milano vale 543 mld, 33% del Pil I maggiori cali del 2018 per Francoforte e Atene

29 Dicembre 2018, 12:17pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piazza Affari si appresta a chiudere l'anno tra gli ultimi in Europa, con un calo di oltre il 16% da inizio anno nell'ultima seduta, davanti a Francoforte (-18,3%) mentre Atene lascia sul campo oltre il 25%, ponendosi come vero e proprio fanalino di coda del Vecchio Continente.

    La capitalizzazione complessiva delle società quotate a Piazza Affari si attesta a fine anno a 543 miliardi di euro, pari al 33,5% del Pil, secondo la Review mercati 2018 di Borsa Italiana, su dati aggiornati al 21 dicembre. Rispetto all'anno scorso il dimagrimento è evidente : a fine 2017 Milano valeva 644 miliardi, pari al 37,8% del Prodotto interno lordo, l'indicatore della ricchezza del Paese.

ANSA

Leggi i commenti

…

SEZ. ECONOMIA Statali, scatto da 85 euro per tutti e premi più alti solo ai migliori

26 Dicembre 2017, 10:18am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Statali, scatto da 85 euro per tutti e premi più alti solo ai migliori

DI BARBARA PAPPACODA È stato firmato dopo quasi dieci anni l'accordo per il rinnovo del contratto degli statali, ovvero per i dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. In tutto circa 247 mila persone. L'aumento medio mensile è di circa 85 euro lordi a regime sullo stipendio base. Il rinnovo copre il triennio 2016-2018.

Clicca QUI per il pdf del contratto

L'intesa tra Aran e i sindacati di Cgil, Cisl, Uil, Confsal (Usb, Cgs e Cisal non hanno siglato) è arrivata dopo una
trattativa fiume. E soprattutto dopo oltre otto anni di blocco. Si tratta di un contratto destinato a fare da apripista per gli altri comparti.

La forbice degli aumenti retribuitivi sullo stipendio base va dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. Così le tabelle del nuovo contratto per le funzioni centrali della Pa, che riunisce gli statali in senso stretto (ministeri, agenzie fiscali e parastato). La tranche di aumenti per il 2018 scatterà da marzo.

Ai livelli retributivi più bassi c'è poi un «elemento perequativo» da marzo a dicembre 2018, in tutto 10 mensilità. L'assegno oscilla tra i 21,10 e i 25,80 euro al mese. Quindi il totale per l'anno prossimo va dai circa 211 ai 258 euro a testa. In questo modo si copre appieno anche la platea del bonus degli 80 euro, che poteva essere intaccato dalla scatto. Il 'plus' consente a tutti di prendere un aumento che va da dagli 84 euro in su per il periodo considerato.

Rivisto anche il meccanismo dei premi. Ai dipendenti più bravi, quelli con valutazioni «eccellenti», andrà un extra premio del 30%. 

«Dopo quasi 10 anni di blocco contrattuale, è stato appena firmato, con le organizzazioni sindacali, il primo nuovo #contratto dei dipendenti delle PA». Così la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, in un tweet scritto alle 3.56 della notte, subito dopo la sigla all'Aran. La ministra ha seguito da vicino le trattative che si sono protratte senza pause per circa 18 ore.

«Un risultato storico. Un contratto che da più diritti e archivia la legge Brunetta». Così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, commenta in una nota la sigla della pre intesa per il rinnovo del contratto degli Statali. «Dopo oltre nove anni - sottolinea - finalmente restituiamo un contratto nazionale ai lavoratori pubblici, il primo che
sottoscriviamo è quello delle Funzioni Centrali che riguarda i lavoratori dei ministeri, delle agenzie e degli enti pubblici non economici».

Si tratta, aggiunge, «di quasi 250 mila lavoratrici e lavoratori a cui estendiamo diritti, in particolare su permessi e congedi dove introduciamo tutele importanti, sia per l'espletamento di visite, terapie ed esami diagnostici sia alle donne vittime di violenza alle quali, dopo i tre mesi di congedo previsti dalla legge, il contratto garantisce altri tre mesi di aspettativa. Si estendono, inoltre, le norme sul diritto allo studio includendo i lavoratori a termine e riconoscendo anche il diritto a svolgere la formazione prevista da albi o ordini, si potenzia e si rende più esigibile la formazione e si introduce il libretto formativo».

Nel merito, continua la Sorrentino ci sono «norme di civiltà» come «quelle che estendono i diritti civili e introducono tutele per lo stress lavoro correlato e i fenomeni di burn out. Mantenute le tutele previgenti a partire dall'articolo 18 e l'orario di lavoro a 36 ore e ridotta la precarietà. Più poteri vengono riconosciuti alla contrattazione, soprattutto di posto di lavoro, sulla scia di quanto definito nell'accordo del 30 novembre e ci sottraiamo al ricatto degli atti unilaterali ridando la titolarità alla contrattazione. Cambiano i sistemi di valutazione, scompaiono le fasce brunettiane, si amplia la partecipazione sindacale». 

Leggi i commenti

…

SEZ. ECONOMIA Un'indagine sostiene che i social media spingono le famiglie a indebitarsi

21 Dicembre 2017, 11:30am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Un'indagine sostiene che i social media spingono le famiglie a indebitarsi

DI MORENA MOTTA Da uno dei risultati dell' indagine svolta a settembre dall’European Consumer Payment Report, intervistando in tutta Europa 24.401 persone fra i 18 e 64 anni, emerge che il 37% dei genitori italiani afferma di avvertire “pressione sociale” per l’acquisto di regali ai propri figli che, come conseguenza, può portare all’indebitamento di lungo termine. Il primo acquisto risulta essere lo smartphone: lo ha indicato il 36% degli intervistati che hanno ammesso di essersi fatti condizionare dalla pressione sociale. Seguono scarpe (30%), videogiochi (26%) e vestiti di marca (25%).

Nel rapporto con l'e-commerce si dimostra ancora di diffidenza. Il 47% degli intervistati è convinto che, acquistando online, sia più facile accedere al credito e il 45% afferma di esserne preoccupato, perché pensa siano incoraggiate le spese oltre le proprie possibilità. Eppure alla fine anche gli italiani si stanno convincendo: nel 2017, tre su cinque hanno spostato una porzione maggiore del proprio budget sull'e-commerce. 

Leggi i commenti

…

SEZ. ECONOMIA Fisco, Coldiretti/Ixeʼ: una tredicesima su 3 va via per l'Imu, i mutui e le bollette

17 Dicembre 2017, 11:49am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

DI MICHELE PAPPACODA  Oltre un italiano su tre (34%) che riceve la tredicesima deve destinarla anche al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe' sul comportamento di spesa dei circa 33 milioni di italiani che ricevono la tredicesima in prossimità della scadenza della seconda rata di Imu e Tasi il prossimo 18 dicembre. L'importo complessivo delle tredicesime degli italiani e' stimato in 36 miliardi di euro.

Leggi i commenti

…

SEZ. ECONOMIA Fed alza tassi di un quarto di punto Li porta in una forchetta fra l' 1,25 e l'1,50%

14 Dicembre 2017, 12:19pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Fed alza tassi di un quarto di punto Li porta in una forchetta fra l' 1,25 e l'1,50%

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Banca centrale cinese (Pboc) ha risposto al rialzo di 25 punti base dei tassi d'interesse fin nella forchetta fra l'1,25% e l'1,50%, deciso ieri dalla Federal Reserve, aumentando dello 0,05%, al 3,25%, il tasso di pagamento dovuto sui prestiti erogati a un anno, con un margine analogo ritoccato all'insù anche per i tassi sulle riserve bancarie. La reazione della Pboc alle forze di mercato non ha toccato però il tasso di riferimento sui prestiti a società e retail, nonche' quello sui depositi.

La Fed alza i tassi di interesse di un quarto di punto portandoli in una forchetta fra l'1,25% e l'1,50%. Si tratta della terza stretta dell'anno e della quinta dell'era Janet Yellen.
   E la Fed prevede tre aumenti dei tassi di interesse nel 2018, secondo quanto emerge al termine della riunione della banca centrale. La Fed conferma così le sue stime di settembre sul numero di strette il prossimo anno. Gli analisti non escludevano la possibilità di un quarto rialzo.
   La Banca Centrale americana rivede poi al rialzo le stime di crescita per gli Stati Uniti nel 2018 al 2,5% dal 2,1% previsto in settembre. Riviste al rialzo anche le stime per il 2019, quando il Pil dovrebbe crescere dell'1,9-2,3% rispetto all'1,7-2,1% stimato in settembre. La Fed rivede invece al ribasso le previsioni sul tasso di disoccupazione, stimato al 3,7-4,0% nel 2018 rispetto al 4,0-4,2% di settembre.

ANSA 

Leggi i commenti

…

SEZ. ECONOMIA Precari CNR occupano la sede dell’area di ricerca di Cosenza

3 Dicembre 2017, 09:51am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Precari CNR occupano la sede dell’area di ricerca di Cosenza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Protestano contro la scarsa considerazione manifestata nei loro confronti da parte del Governo Da stamattina, i precari del CNR della Calabria occupano la sede CNR-Area della ricerca di Cosenza, protestando contro la scarsa considerazione manifestata nei loro confronti in seno al Senato. Nel corso dell’assemblea, si è posto l’accento sulle forme di lotta da perseguire, sulla scarsità delle risorse per le stabilizzazioni, sul problema dei precari, anche a carico di fondi esterni, che, al momento, non rientrano nella griglia individuata dal cosiddetto decreto Madia e che vedono i loro contratti prossimi alla scadenza, sulla copertura del fondo di solidarietà. “La ricerca rappresenta l’elemento fondamentale per la crescita e l’innovazione del paese. Purtroppo oggi essa è stata svuotata di ogni suo significato. Se si vuole ripartire come paese è necessario ridare dignità a questo settore e a coloro che con passione, capacità e sacrificio lo portano avanti. E’ giunto il momento di dire basta a questo protrarsi di manovre che non riescono a risanare la piaga del precariato tutto. Lotteremo incessantemente finché l’ultimo precario non verrà stabilizzato”.

FONTE http://www.zoom24.it/2017/12/01/precari-cnr-occupano-la-sede-dellarea-ricerca-cosenza-60992/

Leggi i commenti

…

SEZ. ECONOMIA Lavoro in Brianza: 4500 nuovi posti in vista LE FIGURE RICERCATE Nuove prospettive di lavoro in Brianza, soprattutto per i giovani under 30.

28 Novembre 2017, 11:53am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Delle 4.150 assunzioni previste dalle imprese di Monza e Brianza nel mese di novembre la maggior parte rigurdano i giovani. Ecco quali sono i profili più richiesti

Nuovi posti di lavoro in Brianza

Nuove prospettive di lavoro in Brianza, soprattutto per i giovani under 30. E’ il dato che emerge dall’elaborazione del Servizio Studi, statistica e programmazione della Camera di Commercio su dati Unioncamere – ANPAL.

Lavoro in Brianza

Il 43% delle nuove assunzioni è per i giovani

Per quanto rigurda il territorio brianzolo le maggiori opportunità sono quelle dedicate ai ragazzi sotto i 30 anni. Tra le professioni in cui i giovani sono più ricercati ci sono gli operatori della cura estetica (il 74% delle assunzioni nel settore riguarda under 30), i commessi e il personale qualificato in negozi e nella grande distribuzione (rispettivamente 68% e 66%). Segnono cuochi, camerieri e tutte le professioni legate al settore della ricettività (62%).

Spazio al turismo

Non dimentichiamo il turismo dove la quota di giovani richiesti è pari al 59%, seguono il commercio (53%) e i servizi alle persone (43%). Sulla preparazione scolastica, il 51% delle richieste di diplomati è rivolta ragazzi sotoo i 30 anni, per la laurea la quota scende al 43%

Il premio alle scuole di Monza

E proprio oggi in Camera di Commercio quattro Istituti scolastici brianzoli hanno ricevuto il Premio “Storie di Alternanza” – LEGGI QUI PER APPROFONDIRE LA NOTIZIA

In Lombardia oltre 66mila assunzioni

A livello regionale sono circa 66mila le nuove assunzioni previste nel mese di novembre in Lombardia, vale a dire il 22,2% del totale nazionale. Al primo posto, in valori assoluti, c’è Milano con 31.510 entrate previste, seguita da Brescia (7.190) e Bergamo (6.090). A Lodi la quota di assunzioni previste di giovani fino a 29 anni è la più alta, pari al 48% del totale, seguono Brescia (46%), Como (45%) e Bergamo, Sondrio e Varese (tutte al 44%).

IL GIORNALE DI MONZA

Leggi i commenti