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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Decretone, doppio bonus per chi assume under 35 al Sud

26 Gennaio 2019, 09:03am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. ECONOMIA Decretone, doppio bonus per chi assume under 35 al Sud

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Doppio sconto per le imprese che assumeranno nel Mezzogiorno. Le agevolazioni per chi assume chi è beneficiario del reddito di cittadinanza, si legge nell'ultima versione del decretone, sono "compatibili e aggiuntive" rispetto alla decontribuzione al 100% per i contratti stabili ad under35 o disoccupati da più di 6 mesi al Sud, prorogata con la manovra al 2019-20. In questo caso, esauriti i contributi da 'scontare' l'incentivo legato alle mensilità di reddito arriverà comunque all'impresa sotto forma di credito d'imposta. 

Chi beneficerà del reddito di cittadinanza e sottoscrive il Patto per il Lavoro dovrà usare anche l'assegno di ricollocazione, una "dote", che "può variare da 250 a 5.000 euro". Come si legge nella relazione tecnica al decretone, e' una somma da spendere nei centri accreditati (come le agenzie per il lavoro) e nei centri per l'impiego per un servizio di "assistenza intensiva alla ricerca di occupazione", affiancati da "un tutor", come già previsto anche con il Rei. Il voucher va attivato "entro 30 giorni" dall'assegnazione, pena la decadenza dal progetto del reddito.

Il decreto legge, dopo aver ricevuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato, è stato trasmesso alla presidenza della Repubblica per la ratifica. Lo si apprende da fonti di governo.

ANSA 

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SEZ. ECONOMIA Mattarella: "Il lavoro è priorità, con dignità e diritti" Il presidente della Repubblica: "Sindacato protagonista e responsabile"

23 Gennaio 2019, 09:38am

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SEZ. ECONOMIA Mattarella: "Il lavoro è priorità, con dignità e diritti" Il presidente della Repubblica: "Sindacato protagonista e responsabile"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Il lavoro è priorità nelle attenzioni degli italiani, nell'ambito del veloce cambiamento che caratterizza questa fase, sospinto da trasformazioni nelle tecnologie e nei mercati globali. Nessuno può pensare di sottrarsi alla sfida dell'innovazione, ma questa non potrà sottrarsi alla piena tutela della libertà e dignità di ogni persona". Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio per il congresso della Cgil. "Il carattere universale dei diritti resta la pietra angolare su cui poggia una democrazia compiuta". "Sindacato protagonista e responsabile" - "Nella storia repubblicana il sindacato è stato protagonista nel promuovere e accompagnare la crescita economica e dei diritti dei lavoratori, con piena responsabilità nazionale anche in momenti molto difficili, sapendo unire il mondo del lavoro al di là degli stessi interessi contingenti", dice il presidente della Repubblica nel suo messaggio per il congresso Cgil. "Il mio auspicio - prosegue - è che nei tempi nuovi questi principi possano ancora alimentare l'azione riformatrice del sindacato". ANSA

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SEZ. ECONOMIA Allarme Bankitalia: 'Italia a rischio recessione'. Governo: 'La crescita ci sarà' Conte convoca i sindacati, ma la protesta rimane

19 Gennaio 2019, 10:35am

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SEZ. ECONOMIA Allarme Bankitalia: 'Italia a rischio recessione'. Governo: 'La crescita ci sarà' Conte convoca i sindacati, ma la protesta rimane

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La scure non era inattesa ma è ugualmente pesante. Per il 2019 anche la Banca d'Italia taglia fortemente le stime di crescita del Pil dall'1% allo 0,6% con una possibilità di 'recessione tecnica' (sebbene nel bollettino la parola non compaia) a fine 2018 a causa di un ultimo trimestre forse negativo dopo che già il terzo si era chiuso col segno meno (-0,2%). La certezza arriverà dall'Istat a fine mese. 

Ma il governo con una nota esprime fiducia nella manovra e nelle riforme: "Assicureranno al Paese una crescita sostenuta". 

E le nuove stime sono contestate dal vicepremier Luigi Di Maio che attacca l'istituto di via XX Settembre. "Stime apocalittiche - dice - che arrivano dalla stessa Bankitalia che ci ha lasciate le banche in queste condizioni perché non ha sorvegliato''. E aggiunge: "Non è la prima volta: sono diversi anni che non ci prende. Solo è strano. Quando c'erano quelli di prima facevano stime al rialzo, ora al ribasso''. Le nuove stime dell'istituto guidato da Ignazio Visco sono certo un' amara medicina per il governo che aveva faticosamente approvato la manovra a fine anno dopo il confronto con la Ue e che stimava un pil in crescita dell'1% con il vicepremier Luigi Di Maio che aveva anche ipotizzato un "boom economico". 

Un governo che ora cerca il confronto con le parti sociali. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato a Palazzo Chigi i sindacati ed ha annunciato l'apertura di un tavolo tecnico sul decretone al ministero del Lavoro. Ma il premier non riesce comunque a sminare la protesta proclamata per il 9 febbraio contro la manovra.

P.Chigi, grazie manovra-riforme crescita sarà sostenuta  - "Le ultime stime di Banca d'Italia sull'ultimo trimestre del 2018 e le prime previsioni per il 2019 indicano che l'impostazione di una manovra espansiva, sottolineata dal governo e sostenuta anche nel corso del negoziato con le istituzioni europee, mantiene tutta la sua validità. Il rallentamento economico che sta investendo tutto il continente europeo necessita di una risposta coraggiosa anche in Italia". Lo affermano fonti di Palazzo Chigi. La manovra e le riforme del governo "assicureranno al Paese una crescita sostenuta".

Conte a sindacati, tavolo tecnico a ministero - "Sempre aperto alle occasioni di confronto e ascolto. Questo ho ribadito oggi ai sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil, che ho incontrato per la seconda volta a distanza di pochi giorni. Sul Reddito di Cittadinanza e quota 100 posso anticipare che a breve sarà attivato un tavolo tecnico presso il ministero del Lavoro, e altre interlocuzioni saranno avviate su altri temi". Lo annuncia su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Camusso, convocazione tardi, confermata manifestazione  - "Abbiamo ribadito le ragioni della nostra valutazione sulla manovra e il fatto che all'impegno di tenerne conto e di aprire discussioni non è seguito alcun elemento". Così la leader Cgil, Susanna Camusso, dopo l'incontro col premier Conte. "Anche questa convocazione arriva a posteriori rispetto alla legge di bilancio. Abbiamo confermato tutte le ragioni della nostra piattaforma e la manifestazione del 9 febbraio. Ovviamente accogliamo positivamente che ci saranno tavoli e argomenti di confronto e aspettiamo che il governo li attivi concretamente".

Furlan, il decretone ha bisogno di profonde correzioni - "Il decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza ha bisogno di profonde correzioni ed in ogni caso non cambia il nostro giudizio sulla manovra, che rimane insufficiente sul piano della crescita, degli investimenti, delle infrastrutture, delle misure per creare nuovi posti di lavoro oltre a penalizzare pensionati, donne, Pubblico impiego e scuola". Lo scrive la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, su twitter a proposito del decretone approvato dal Governo.

ANSA 

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SEZ. ECONOMIA "Reddito può scendere fino a 390 euro"

16 Gennaio 2019, 10:42am

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SEZ. ECONOMIA "Reddito può scendere fino a 390 euro"

INSERITO DA MORENA MOTTA Si rischia un taglio fino a 390 euro, in pratica la metà dei 780 annunciati, per gli assegni del reddito di cittadinanza, con molti nodi ancora da sciogliere per una delle misure chiave della manovra 2019, fra cui quello di quasi 1 milione e 300 mila working poor, il 60% al centro-nord. Sono alcuni degli elementi che emergono da uno studioSvimez, anticipato da 'Repubblica', in cui - in base alla platea di beneficiari indicata dal governo e agli stanziamenti varati in legge di Bilancio - emerge un dato assai diverso rispetto alle stime del governo.

Svimez riduce la cifra teorica dell'assegno a 391 euro, dividendo la somma stanziata (6 miliardi) per le famiglie beneficiarie (un milione e 700 mila) e i 9 mesi di fruizione (da aprile a dicembre nel 2019). In realtà, rivela ancora Svimez, l’assegno medio potrebbe essere di 630 euro - analizzando la misura sulla base della platea indicata dal governo e organizzata per classi di reddito - ma resta il nodo di una dotazione "insufficiente". Come spiega Luca Bianchi, direttore Svimez: "Ce ne vorrebbero 9,8 di miliardi. Di cui 3 e mezzo solo per chi è a reddito zero".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. ECONOMIA Crolla la produzione industriale, -2,6%. Italia come i big Ue: "Rischio recessione"

12 Gennaio 2019, 09:47am

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SEZ. ECONOMIA Crolla la produzione industriale, -2,6%. Italia come i big Ue: "Rischio recessione"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' un'ondata di gelo quella che a fine 2018 ha travolto l'industria europea. Con un implacabile effetto domino, la produzione è andata a picco praticamente ovunque e nessuno dei big è stato risparmiato: Spagna, Francia, Gran Bretagna, fino ai maggiori produttori manifatturieri del vecchio continente, Germania e Italia. Il crollo è stato tanto pesante che proprio in Germania e in Italia inizia ad aleggiare sempre più minaccioso lo spettro di una nuova recessione. Una crisi di ritorno che a catena potrebbe diffondersi nel corso del 2019 in tutta Europa e che potrebbe, in uno scenario drammatico per l'economia globale, combaciare con un nuovo temibile arretramento anche degli Stati Uniti. Il governo, a partire dal premier Giuseppe Conte, ridimensiona l'allarme parlando di dati attesi sulla scia di quelli europei, rassicura sul fatto grazie alla manovra la situazione migliorerà. Il vice premier Matteo Salvini assicura che, se ci sarà crisi, l'Italia sarà preparata ("Faremo il contrario degli altri governi - dice -. Noi mettiamo i soldi in tasca ai cittadini") mentre il leader M5s, Luigi Di Maio pronostica come addirittura possibile un secondo boom economico, sulla falsariga di quello degli anni '60. Oltre 50 anni fa fu la costruzione delle autostrade a trainare l'economia, oggi potrebbero essere, secondo il vicepremier, "le autostrade digitali". E mentre l'agenzia Dbrs conferma il rtaing dell'Italia 'BBB (high)' con trend stabile, pur parlando di incertezza politica e di una crescita che rallenta, i numeri dell'Istat parlano da soli. A novembre 2018 l'istituto ha registrato una caduta della produzione del 2,6% su base annua e dell'1,6% rispetto ad ottobre. Sul calo ha influito "l'effetto ponte" legato alla festività del primo novembre (caduta di giovedì) ma, scorrendo le statistiche, il dato non può essere interpretato solo così. Tanto più che l'Istat parla di una debolezza destinata a persistere. Su sedici settori produttivi, solamente tre hanno messo a segno andamenti positivi (alimentari e tabacco, prodotti farmaceutici e altre industrie). Per tutti gli altri i dati sono in rosso e il rosso è particolarmente profondo per il settore auto, a picco del 19,4% rispetto a novembre 2017 e dell'8,6% rispetto ad ottobre. Non a caso l'industria automobilistica, fondamentale per la Germania e ormai indelebilmente segnata dalle conseguenze dello scandalo dieselgate, è la stessa che ha mandato a picco anche la produzione tedesca, scesa dell'1,9% rispetto ad ottobre. I segnali in arrivo dagli Usa non sono peraltro più incoraggianti. Tra guerra commerciale con la Cina, shutdown e altalena dei mercati, il rischio di recessione americana nei prossimi dodici mesi viene considerato sempre più concreto dalla maggioranza degli economisti. Se in America si parla però di prospettive future, in Italia il pericolo potrebbe essersi già concretizzato. In attesa dei prossimi dati Istat sul quarto trimestre, dopo quelli negativi del terzo, chiusosi con un calo del Pil dello 0,1%, gli analisti di Intesa SanPaolo, di Oxford Economics e di Unicredit parlano di recessione tecnica verificatasi nella seconda parte del 2018 che influenzerà negativamente anche il 2019. Un peso, rilevano, potrebbe avere avuto l'incertezza finanziaria legata al percorso della legge di bilancio, risolto positivamente grazie all'accordo con l'Unione europea, arrivato tuttavia troppo tardi per imporre una sterzata positiva agli ultimi tre mesi dell'anno. Di certo il contesto preoccupa anche imprenditori e sindacati. Confcommercio esprime preoccupazione per ''una sfavorevole chiusura del 2018 con conseguenze negative per il 2019" che sarà un anno si sfide difficili. Per la leader della Cisl, Annamaria Furlan il dato è "un segnale preoccupante che può avere ripercussioni sull'occupazione: serve una sterzata". Parla di ''preoccupante campanello d'allarme anche il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, che chiede di ridurre le tasse sui lavoratori per rilanciare i consumi. ANSA

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SEZ.ECONOMIA Slitta il cdm su reddito e quota 100, oggi altre misure Di Maio: ci saranno '260mila invalidi italiani che avranno accesso alla misura'

11 Gennaio 2019, 09:47am

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SEZ.ECONOMIA Slitta il cdm su reddito e quota 100, oggi altre misure Di Maio: ci saranno '260mila invalidi italiani che avranno accesso alla misura'

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Slitta il cdm che dovrebbe varare il decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100. La riunione del governo per dare il via libera alle misure, a quanto risulta, dovrebbe essere rinviata alla prossima settimana. E' invece prevista per oggi la riunione del consiglio dei ministri per il varo di un provvedimento in scadenza. Intanto Luigi di Maio annuncia che ci saranno '260.000 invalidi italiani che avranno accesso al programma del reddito di cittadinanza'. Secondo di Maio la misura non perderà 400 milioni ma li guadagnerà perché è stata ridotta la platea degli stranieri. ANSA

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SEZ.ECONOMIA Fisco, al via il “saldo e stralcio”: il modulo sul sito dell'Agenzia delle entrate

8 Gennaio 2019, 08:15am

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SEZ.ECONOMIA Fisco, al via il “saldo e stralcio”: il modulo sul sito dell'Agenzia delle entrate

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Definiti modalità e tempi del provvedimento contenuto nella Legge di bilancio, riservato a persone che si trovano in difficoltà economica: si paga tra il 16 e il 35 percento del dovuto, in base all'Isee familiare. La richiesta deve essere presentata entro il 30 aprile L’Agenzia delle entrate-riscossione ha pubblicato sul proprio sito il modello per presentare la domanda di adesione al "saldo e stralcio" delle cartelle, il provvedimento contenuto nella legge di Bilancio 2019 che consente, alle persone in situazione di grave e comprovata difficoltà economica, di pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta. La percentuale ridotta di cui è possibile usufruire varia, in base alla situazione economica del contribuente, dal 16 al 35 percento dell'importo dovuto già "scontato" delle sanzioni e degli interessi di mora. Il modello “saldo e stralcio” deve essere presentato entro il 30 aprile. In assenza dei requisiti, la presentazione della domanda di adesione al "saldo e stralcio", come previsto dalla legge, sarà considerata in automatico come richiesta di accesso alla cosiddetta rottamazione-ter. Chi può aderire La legge prevede che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con Isee del nucleo familiare non superiore a 20mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento. Percentuale varia in base a reddito Isee L'Agenzia spiega che sarà possibile estinguere i debiti riportati nelle cartelle e negli avvisi interessati dal "saldo e stralcio" senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora e pagando una percentuale che varia in base alla situazione economica del contribuente. In particolare si verserà il 16% dell'importo dovuto a titolo di capitale e interessi in caso di Isee del nucleo familiare non superiore a 8.500 euro, il 20% con Isee da 8.500 fino a 12.500 euro e il 35% se il contribuente ha un Isee compreso tra 12.500 e 20mila euro. Nel caso di persone fisiche per le quali risulta aperta la procedura di liquidazione prevista dalla legge sul sovraindebitamento, la percentuale per il pagamento è pari al 10% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi. Saranno comunque dovute le somme maturate a favore dell'agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento. Come si può pagare Nel modello - spiega ancora l'Agenzia - bisogna indicare le cartelle o gli avvisi per i quali ci si vuole avvalere del provvedimento "saldo e stralcio". Successivamente bisogna attestare di trovarsi in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, riportando i riferimenti della Dichiarazione sostitutiva unica presentata ai fini Isee e segnalando il valore Isee del proprio nucleo familiare o allegando, nel caso di procedura di liquidazione, la copia conforme del relativo decreto. Nel modello il contribuente deve inoltre specificare se intende procedere al versamento della somma dovuta in un'unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure in 5 rate di importo variabile (35% del totale dovuto entro il 30 novembre 2019, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15% entro il 31 luglio 2020, il 15% entro il 31 marzo 2021 e il restante 15% entro il 31 luglio 2021) con un interesse annuo del 2 per cento a decorrere dall’1 dicembre 2019. Scadenze e versamenti Il modello deve essere presentato entro il 30 aprile 2019 tramite posta elettronica certificata, insieme alla copia del documento di identità e alla documentazione allegata, alla casella Pec della Direzione regionale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento (l'elenco delle Pec è pubblicato nel modello e sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione), oppure consegnato agli sportelli dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Entro il 31 ottobre 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà al contribuente l'ammontare delle somme dovute e le scadenze delle singole rate per il "saldo e stralcio" oppure, in mancanza dei requisiti ovvero in caso di debiti comunque definibili ai sensi dell'art. 3 del DL n. 119/2018, gli importi dovuti calcolati secondo la cosiddetta rottamazione-ter, con le relative scadenze di pagamento.

TGCOM24

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SEZ. ECONOMIA Sale la pressione fiscale

7 Gennaio 2019, 14:24pm

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SEZ. ECONOMIA Sale la pressione fiscale

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel terzo trimestre 2018 la pressione fiscale è stata pari al 40,4%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E' uno dei dati rilevati dall'l'Istat nel trimestrale delle Amministrazioni pubbliche.

PIL - L'Istituto di statistica rileva inoltre che nel terzo trimestre 2018 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è in calo al -1,7% (-1,8% nello stesso trimestre del 2017). Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 2,0%, a fronte dell'1,6% nel III trimestre del 2017. Il saldo corrente è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil dell'1,1% (1,6% nel III trimestre del 2017).

Complessivamente, nei primi tre trimestri del 2018 le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari a -1,9% del Pil, in miglioramento rispetto al -2,6% del corrispondente periodo del 2017. Nei primi nove mesi del 2018, in termini di incidenza sul Pil, il saldo primario e il saldo corrente sono risultati positivi, risultando pari, rispettivamente, all'1,8% (1,2% nello stesso periodo del 2017) e allo 0,9% (1,0% nel corrispondente periodo del 2017). Nello stesso periodo, la pressione fiscale si attesta al 39,7% del Pil, in riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2017.

POTERE D'ACQUISTO - Quanto al potere d'acquisto delle famiglie, nel terzo trimestre 2018 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. L'Istat sottolinea inoltre come a fronte di una variazione dello 0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici sia diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

A fronte di tali andamenti, le famiglie hanno mantenuto, grazie a una lieve riduzione della propensione al risparmio, un livello quasi inalterato dei consumi in volume. La quota dei profitti sul valore aggiunto delle società non finanziarie, pari al 41,4%, è diminuita di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 22,2%, è aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.ECONOMIA Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single

6 Gennaio 2019, 11:11am

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SEZ.ECONOMIA Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 1.437.000 famiglie per 8,5 miliardi di spesa. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza secondo la quale i nuclei che potranno accedere al beneficio composti di una sola persona saranno 387.000 pari a oltre un quarto del totale (1,64 miliardi la spesa per questa componente). Saranno 198.000 le famiglie coinvolte con cinque componenti o più per 1,4 miliardi di spesa. E' quanto emerge dal decreto  legge per il reddito di cittadinanza e quota 100 che ("Decreto legge contenente disposizioni relative all'introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica") che l'ANSA è in grado di visionare. Il decreto è composto da 27 articoli

Il reddito di cittadinanza potrà essere chiesto oltre che dai cittadini italiani in condizione di povertà anche dai comunitari e dagli extracomunitari purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e sul Reddito di cittadinanza. Le famiglie composte da soli stranieri che potrebbero accedere al reddito secondo le tabelle allegate al testo sono 259.000 per una spesa di 1,58 miliardi. 

Il reddito di cittadinanza potrà essere chiesto oltre che dai cittadini italiani in condizione di povertà anche dai comunitari e dagli extracomunitari purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda. Le famiglie composte da soli stranieri che potrebbero accedere al reddito secondo le tabelle allegate al testo sono 259.000 per una spesa di 1,58 miliardi. 

 I nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza si trovano al 47% al Centro Nord e per il restante 53% al Sud e nelle Isole. Per numeri assoluti di nuclei beneficiari le prime sei regioni in classifica sono nell'ordine: Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia, Puglia, Piemonte. 

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SEZ. ECONOMIA Istat,inflazione frena a 1,1% a dicembre Sul mese -0,1%. Rallentamento determinato dall'energia

5 Gennaio 2019, 08:44am

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SEZ. ECONOMIA Istat,inflazione frena a 1,1% a dicembre Sul mese -0,1%. Rallentamento determinato dall'energia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il tasso di inflazione a dicembre scende all'1,1%, secondo le stime provvisorie dell'Istat, in "netto rallentamento" rispetto all'1,6% di novembre. Su base mensile l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1%. "Gran parte" del rallentamento dell'inflazione è dovuto ai beni energetici non regolamentati (i cui prezzi decelerano da +7,8% di novembre a +2,6%) e, in misura minore, dai beni alimentari lavorati e dei servizi di trasporto.

Per i prodotti di largo consumo, la crescita dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona cala da +0,9% di novembre a +0,8% a dicembre. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto rallentano in modo più marcato (da +1,9% a +1,3%), a causa della flessione dei beni energetici non regolamentati

FRENA INFLAZIONE IN EUROZONA L'inflazione su base annuale nell'Eurozona a dicembre cala all'1,6% dal 1,9% di novembre. E' la stima flash di Eurostat. Guardando alle componenti principali è l'energia ad avere l'impatto maggiore (5,5% rispetto al 9,1% a novembre), seguita da alimentari, alcool e tabacchi (1,8% rispetto a 1,9% a novembre), servizi (1,3%, stabile rispetto a novembre) e i beni industriali non energetici (0,4%, stabile rispetto a novembre.

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