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SEZ.ECONOMIA Confesercenti, italiani più poveri, ripresa consumi sarà più lenta di quella del Pil Messaggio di Mattarella: 'Economia in recupero ma ancora criticità lavoro'

16 Novembre 2021, 14:31pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ.ECONOMIA Confesercenti, italiani più poveri, ripresa consumi sarà più lenta di quella del Pil Messaggio di Mattarella: 'Economia in recupero ma ancora criticità lavoro'

INSERITO DA REDAZIONE Oggi a Roma l'assemblea 2021 di Confesercenti che quest'anno celebra il cinquantesimo anniversario della fondazione. Il futuro delle imprese di vicinato, del turismo, del commercio e dei servizi, tra emergenza sanitaria, economica e ripartenza: questo il tema al centro dell'assemblea, il culmine dell'attività associativa della confederazione delle piccole e medie imprese. "La maggiore inflazione potrebbe sottrarre, in 2 anni, 9,5 miliardi di euro di consumi: circa 4 miliardi quest'anno e 5,5 miliardi del 2022", avverte la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, all'assemblea annuale: "La ripresa dei consumi sarà più lenta di quella del Pil. A fine 2022 il volume dei consumi potrebbe rimanere al di sotto del livello pre-pandemico, con uno scarto residuo di circa 20 miliardi". "La pandemia ha impoverito gli italiani. A fine 2021 il reddito medio delle famiglie sarà ancora 512 euro inferiore ai livelli pre-crisi", e la prudenza ha portato ad una perdita di consumi "fra 35 e 40 miliardi annui". "Bene la riforma fiscale. C'è molto da fare", avverte Confesercenti. "Gli 8 miliardi destinati dalla legge di bilancio ad alleggerire la pressione fiscale costituiscono una base di partenza molto ridotta. E non è ancora chiara la fase due: non è ancora definito come saranno ripartiti", sottolinea De Luise. "Si tratta di una questione fondamentale. La riforma fiscale è una delle riforme abilitanti per innescare la trasformazione e il rilancio del Paese", dice: "Va alleggerito il peso del fisco su famiglie ed imprese. Ma dobbiamo correggere anche un federalismo fiscale che è stato attuato in modo distorto. La gestione dei tributi locali, ad esempio, deve essere completamente rivista". Ed anche perchè, calcola Confesercenti, "l'inasprimento della tassazione locale ed il ritorno alle tariffe 2019 sarebbero esiziali per tantissime attività del terziario e del turismo, con un maggiore onere per le imprese di circa tre miliardi di euro". Sul calo dei consumi "incide la crisi del lavoro", avverte Confesercenti: "Dall'inizio dell'anno, sono stati recuperati solo 340.000 posti di lavoro dei 720.000 persi nel 2020: meno della metà. Per i lavoratori indipendenti, poi, è stata una vera e propria strage: sono 356.000 in meno rispetto al pre-covid", sottolinea la presidente, Patrizia De Luise, nella sua relazione all'assemblea annuale. "E c'è un paradosso - rileva - : nel turismo e nei servizi non si trovano professionalità disponibili. Una domanda di 100.000 lavoratori da parte delle imprese non trova risposte". Sono 100mila "posti vacanti per assenza di personale", sottolinea Confesercenti, perché l'incertezza creata dall'emergenza Covid in alcuni settori "ha ridotto anche il personale specializzato disponibile". In questo quadro del mercato del lavoro, avverte Patrizia De Luise, andrebbe "creata una strategia che consenta, da un lato di ridurre il costo del lavoro, dall'altro di proteggere chi lavora" ma. sottolinea, "la riforma degli ammortizzatori sociali proposta dal Governo è invece contradditoria rispetto alle previsioni di politica economica. Stimiamo che, per il solo settore del terziario, porterebbe ad un aumento di quasi 600milioni di euro delle contribuzioni, con aliquote triplicate": un aumento medio complessivo per dipendente che Confesercenti calcola di 90 euro. IL MESSAGGIO DI MATTARELLA - "La nostra economia appare in forte recupero dopo la crisi, anche grazie all'espansione dei consumi delle famiglie. La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi. Hanno saputo rilanciare la propria attività e l'occupazione, che tuttavia presenta ancora criticità, incluso l'ambito del lavoro autonomo, particolarmente colpito". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente della Confesercenti, Patrizia De Luise. "Rivolgo - afferma Mattarella - le più sentite congratulazioni ai rappresentanti di Confesercenti, che celebra quest'anno i 50 anni dell'Associazione; un'occasione per ribadire il ruolo dei corpi intermedi nel progresso della nostra società, nel cooperare per il benessere della collettività". "La nostra economia - sostiene il Capo dello Stato - appare in forte recupero dopo la crisi, anche grazie all'espansione dei consumi delle famiglie. La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi. Hanno saputo rilanciare la propria attività e l'occupazione, che tuttavia presenta ancora criticità, incluso l'ambito del lavoro autonomo, particolarmente colpito. Durante la pandemia, prezioso è stato il contributo del presidio sociale offerto, anche nelle aree più remote del Paese, dal sistema dei negozi di prossimità che, con coraggio, hanno fatto sì, con la loro presenza e attività, che il tessuto sociale, la vita quotidiana delle nostre comunità, non vivessero ulteriori difficoltà, evitando di gravare sui servizi di emergenza pubblici, già messi a dura prova. Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza può ora orientare il nostro modello di sviluppo verso un percorso più equo e sostenibile. Gli investimenti per trasformare la nostra economia, dall'innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla formazione, ai progetti di rigenerazione urbana possono avere un impatto rivitalizzante anche per le piccole imprese e gli esercizi di vicinato - dal commercio al turismo - e ci consentono di guardare al futuro con maggior fiducia". "Con questo spirito invio a tutti i partecipanti i più cordiali auguri di buon lavoro", conclude. "Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza può ora orientare il nostro modello di sviluppo verso un percorso più equo e sostenibile", è il messaggio di Mattarella alla presidente della Confesercenti. "Gli investimenti per trasformare la nostra economia, dall'innovazione tecnologica- dice il Capo dello Stato - alla digitalizzazione, alla formazione, ai progetti di rigenerazione urbana possono avere un impatto rivitalizzante anche per le piccole imprese e gli esercizi di vicinato, dal commercio al turismo, e consentono di guardare al futuro con maggior fiducia". IL VIDEO Quasi tutti i leader dei partiti in prima fila i lavori dell'assemblea di Confesercenti. Da un lato, uno accanto all'altro, quelli di maggioranza, Enrico Letta, Giuseppe Conte e Matteo Salvini. Sul lato opposto, distanziata da un piccolo corridoio centrale, la Presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "Confesercenti nella fase della pandemia ha dato un grande contribuito: se davanti all'Europa possiamo andare a testa è anche grazie a Confesercenti e alle altre organizzazioni". Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, all'assemblea di Confesercenti. "Sono per la semplificazione: abolire l'Irap e creare un'imposta unica per le imprese. Quindi modulare gli scaglioni Irpef, alleggerendo il carico delle fasce di reddito medie e basse". "Serve ridurre la tasse sul lavoro per aiutare la domanda interna". Così il leader del Pd, Enrico Letta, intervistato all'assemblea di Confesercenti. "E' giusto che ci sia un'estensione delle misure di protezione sociale e dell'uso della Cassa Integrazione, anche con un contributo a chi la usa". "Ognuno di voi ha bisogno di leader politici che si assumano le responsabilità. La politica si assume le sue responsabilità: abbiamo voglia di aiutare in modo che la situazione migliori", ha detto Letta tornando sull'ipotesi di un accordo generale tra forze politiche in vista della manovra. "Fosse per me metterei tutti gli 8 miliardi su partite Iva, commercianti e professionisti", ha detto l leader della Lega, Matteo Salvini. "Pronto a confrontarmi con Confesercenti sulla concorrenza sleale, penso a Amazon. Perché litigare sugli spiccioli quando c'è chi non paga le tasse in Italia". "Sugli 8 miliardi previsti in manovra per i tagli fiscali "c'è un questione di metodo: vanno concentrati su una cosa sola. E di merito: bisogna metterli sul cuneo fiscale". La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, lo sottolinea all'assemblea di Confesercenti. "La questione di metodo: 8 miliardi sono uno stanziamento significativo ma unicamente se concentrato su un solo grande obietto. Per il fatto che non è stato chiarito dal Governo dove operare quel taglio" si rischia, nel confronto parlamentare, che "si faccia il solito gioco del mettere un po' qui e un po' lì, e sarebbe un errore". Nel merito, aggiunge, le risorse vanno concentrate "su una cosa sola sola: bisogna metterli sul cuneo fiscale", per un taglio "dal lato dei lavoratori e dal lato imprese", che darebbe una spinta "anche sui consumi. Allo sviluppo".ANSA

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SEZ. ECONOMIA In taxi massimo in 2, controllo green pass in stazione Oridanza Salute-Mims, stop treni se passeggeri con sintomi covid

15 Novembre 2021, 18:27pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sui taxi e sugli Ncc è "opportuno evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente". Inoltre, sui sedili posteriori, "al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri, se non componenti dello stesso nucleo familiare". E' quanto prevede la nuova ordinanza del ministero della Salute e del Mims per il contenimento del Covid nei trasporti e della logistica in cui si precisa che il conducente ha l'obbligo di indossare una mascherina chirurgica o di livello superiore e deve avere il Green Pass. L'ordinanza prevede anche che nelle grandi stazioni ferroviarie provviste di barriere elettroniche per l'accesso ai treni il controllo del green pass debba essere fatto preferibilmente a terra mentre se sul treno ci sono passeggeri con sintomi riconducibili al covid le autorità sanitarie o di polizia possono decidere di fermare il treno stesso. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Superbonus 110%, controlli preventivi e stop ai furbetti del caro-materiali. Ecco cosa cambia La maxi detrazione fiscale per i lavori edilizi resta un'osservata speciale del governo che corre ai ripari per evitare le truffe, già quantificate in 850 milioni di euro

12 Novembre 2021, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Superbonus 110%, controlli preventivi e stop ai furbetti del caro-materiali. Ecco cosa cambia La maxi detrazione fiscale per i lavori edilizi resta un'osservata speciale del governo che corre ai ripari per evitare le truffe, già quantificate in 850 milioni di euro

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Superbonus cambia volto. Prima abbiamo assistito alla corsa per semplificare, ora la stretta sui controlli preventivi anti-furbetti per evitare truffe quantificate in 850 milioni di euro. Il Superbonus, la maxi detrazione fiscale per i lavori edilizi, continua ad essere un osservato speciale del governo e aggiunge tensioni all'interno della maggioranza. Nella giornata di ieri, la cabina di regia con i rappresentanti di partito ha affrontato il tema spinoso del Superbonus. Poco prima che iniziasse il Consiglio dei ministri, si è tornati a parlare del 110% per evitare altre truffe allo Stato, viste le ingenti perdite. Alla fine ha prevalso l'impostazione voluta da Draghi, secondo la quale, si deve subito intervenire con un decreto legge, invece di percorrere la via più lenta e macchinosa degli emendamenti alla legge di Bilancio. Ipotesi, quest'ultima, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, ma che non ha trovato l'appoggio e, dunque, è caduta in un nulla di fatto. Il partito di Conte ha ottenuto soltanto dei piccoli aggiustamenti al testo del decreto legge.  Draghi si è imposto con chiarezza con tutti gli esponenti dei partiti. La sua volontà è che i fondi stanziati dallo Stato restino al di sopra di ogni sospetto, per non andare a intaccare la fiducia dei cittadini. Draghi per essere ancor più incisivo e chiaro ha parlato di alcuni precedenti negativi citando il caso degli aiuti allo sviluppo destinati al Biafra negli anni '70. Alla fine, comunque,anche altre forze politiche hanno evidenziato il rischio che con troppe formalità il meccanismo del 110% si possa inceppare. Sempre nella riunione della cabina di regia è emersa la volontà di fronteggiare un altro problema che sta condizionando il ricorso alle agevolazioni edilizie (e il settore delle costruzioni in genere) ovvero il rialzo dei prezzi dei materiali. Questo nodo dovrebbe essere affrontato tramite una sorta di 'prezzario' che tuttavia deve essere ancora formalizzato. Sul fronte delle verifiche e dei controlli preventivi, le novità principali sono tre: l'obbligo del visto di conformità (deve essere apposto da un professionista qualificato) non solo per la cessione del credito o lo sconto in fattura, ma anche per il superbonus che utilizza le detrazioni annuali, con l'eccezione dei contribuenti che presentano da soli la dichiarazione con la precompilata. La possibilità per l'Agenzia delle Entrate di sospendere per 30 giorni l'efficacia delle comunicazioni su cessioni e sconto in fattura, in attesa delle verifiche. L'aumento dei poteri della stessa Agenzia su questa materia e sui contributi a fondo perduto. Il governo, nel frattempo, è a lavoro anche per consegnare al Parlamento la versione definitiva della legge di Bilancio, ancora non pervenuta, nonostante sia stata approvata dal Consiglio dei ministri il 29 ottobre. In una nuova bozza sono contenute novità anche in tema di superbonus: la possibilità di usare sconto in fattura e cessione del credito è prorogata oltre che per il superbonus vero e proprio anche per gli altri bonus edilizi. Sulla possibilità di ricorrere al 110% anche per le villette senza limiti di Isee le modifiche arriveranno invece in Senato.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Reddito di cittadinanza, l'offerta sarà "congrua" entro 80 km. Addio assegno dopo due proposte rifiutate La riforma del sussidio: addio a 2.500 navigator. Cinque euro in meno al mese al primo no

11 Novembre 2021, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Reddito di cittadinanza, l'offerta sarà "congrua" entro 80 km. Addio assegno dopo due proposte rifiutate La riforma del sussidio: addio a 2.500 navigator. Cinque euro in meno al mese al primo no

INSERITO DA ANGELA CECERE Si salva dalla scure del governo ma subisce una revisione sostanziale il Reddito di cittadinanza. Difeso a spada tratta dal Movimento 5 Stelle, messo sotto accusa da centrodestra e Italia Viva (che avrebbero voluto cancellarlo) la misura rimane finanziata nella manovra di bilancio, ma una serie di ritocchi renderanno più difficile ottenerlo e conservarne il diritto. Il Reddito andrà perso se si rifiutano due proposte di lavoro definite congrue. L'offerta è considerata congrua se il lavoro dista 80 km dalla residenza o vi si arriva in 100 minuti con i mezzi pubblici. Il vincolo territoriale salta dalla seconda offerta: è congrua da qualsiasi luogo arrivi in territorio italiano. Si decade dal beneficio anche se non ci si presenta almeno ogni mese, senza un giustificato motivo, in un centro per l'impiego per la ricerca attiva del lavoro. Non solo. Si prevede anche una riduzione dell'assegno mensile sin dal primo rifiuto. Più esattamente il decalage sarà di «5 euro per ciascun mese a partire dal mese successivo a quello in cui si è eventualmente rifiutata un'offerta congrua». Il decalage non sarà operativo se nel nucleo familiare c'è un soggetto minore di tre anni o una persona con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti a fini Isee. La riduzione non si applica poi se il beneficio economico mensile è inferiore a 300 euro. Altra novità è l'addio alla figura dei navigator. Il contratto dei 2.500 lavoratori scade a fine anno e la legge di bilancio non ne prevede il rinnovo. Saranno le Agenzie per il lavoro iscritte all'Albo e autorizzate dall'Anpal, assieme ai centri per l'impiego a «svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro». I sindacati scenderanno in piazza il 18 novembre per contestare questa scelta. L'Inps svolgerà un'attività di monitoraggio a cadenza trimestrale sull'applicazione del Rdc e ne comunicherà i risultati al ministero del Lavoro e al ministero dell'Economia.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Industria: Istat, produzione +0,1% mese,+4,4% anno Livello 1,5% oltre febbraio 2020. In 9 mesi produzione +14,6%

10 Novembre 2021, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Industria: Istat, produzione +0,1% mese,+4,4% anno Livello 1,5% oltre febbraio 2020. In 9 mesi produzione +14,6%

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, A settembre 2021 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,1% rispetto ad agosto. Nella media del terzo trimestre il livello della produzione cresce dell'1,0% rispetto al trimestre precedente. Lo rileva l'Istat spiegando che al netto degli effetti di calendario, a settembre 2021 la produzione aumenta su base annua del 4,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come a settembre 2020). Il livello destagionalizzato dell'indice di settembre supera dell'1,5% il valore di febbraio 2020, mese antecedente l'inizio dell'emergenza sanitaria. Nei primi nove mesi del 2021 la produzione industriale è aumentata del 14,6% rispetto ai primi nove mesi del 2020.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano apre in calo con Tim e Banco Bpm Ftse Mib -0,18%, in controtendenza Unicredit +1%

9 Novembre 2021, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: Milano apre in calo con Tim e Banco Bpm Ftse Mib -0,18%, in controtendenza Unicredit +1%

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, La seduta di Borsa a Milano si apre in terreno negativo. L'indice guida il Ftse MIb cede lo 0,18% a quota 27.661. In fondo al listino scivolano Moncler (-2,5%), Banco BPm (-1,6%) e Tim (-0,63%) . In controtendenza Unicredit che sale dell'1% a 11,59 euro.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Confcommercio, se fiammata prezzi rischio -5,3 mld consumi Potrebbe pesare su acquisti Natale e rallentare crescita 2022

8 Novembre 2021, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Confcommercio, se fiammata prezzi rischio -5,3 mld consumi Potrebbe pesare su acquisti Natale e rallentare crescita 2022

INSERITO DA ANGELA CECERE Un'eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest'anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022. Infatti, nell'ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell'ipotesi - non tanto irrealistica - di un'inflazione al 4%. E' quanto emerge da una stima dell'Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell'inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021. In entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un'immediata riduzione del potere d'acquisto del reddito disponibile, il resto dall'erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l'aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell'energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d'acquisto del reddito disponibile; per la restante parte al minore potere d'acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquidita e, quindi, non protetta dall'inflazione inattesa, si spiega. Che tali potenziali incrementi dei prezzi - essendo piuttosto probabile un abbondante superamento del 3% tendenziale dei prezzi nel quarto trimestre - non comportino alcuna variazione nelle aspettative delle famiglie e non riducano gli acquisti durante l'importante periodo natalizio, appare piuttosto inverosimile, spiega Confcommercio. Inoltre, è possibile ipotizzare una crescita della quota di spesa destinata a spese obbligate, in ragione dell'incremento dei prezzi dell'energia che si è già riflesso sulle bollette di luce e gas (nonostante i sostegni stanziati dal governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie, in particolare di quelle più fragili sotto il profilo del reddito da lavoro). Pertanto - si legge nella nota -, data la rigidità delle spese obbligate - anche rispetto a variazioni dei prezzi relativi - si può immaginare, se gli scenari descritti dovessero risultare verosimili, un impatto piuttosto rilevante sui consumi commercializzabili. Non si possono trascurare neppure conseguenze più rilevanti per l'anno 2022, anche in termini di crescita economica, negativamente influenzata da una minore domanda reale di consumo. Sangalli, rischi inflazione, rilancio con Pnrr e fisco  "Inflazione e aumento delle spese obbligate potrebbero ridurre i consumi nei prossimi mesi, con il rischio di rallentare la crescita del Paese. Occorre, dunque, utilizzare presto e bene le risorse del Pnrr e iniziare a ridurre finalmente la pressione fiscale su famiglie e imprese, a partire dal costo del lavoro. Solo così si possono rilanciare investimenti e consumi". Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta le stime degli effetti dell'inflazione nell'ultimo trimestre dell'anno elaborate dall'Ufficio Studi della Confederazione. 

 ANSA

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SEZ. ECONOMIA Ue verso rialzo delle stime sul Pil ma restano rischi Giovedi' le nuove proiezioni di Bruxelles. Per Italia +5%

7 Novembre 2021, 16:03pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ripresa robusta, Pil che recupera entro dicembre i livelli precedenti la pandemia, e il tandem Bce-recovery fund che dà tempo ai Paesi per le riforme, in modo da rilanciare le economie oltre il mero traguardo di recuperare i livelli pre-Covid. E' lo scenario che Francoforte, Bruxelles e le capitali dell'Eurozona stanno cercando di puntellare. Perché l'inflazione tornata al galoppo potrebbe scombussolare la roadmap di Francoforte. E i rischi della 'quarta ondata' mettono un'ipoteca sulle nuove stime di crescita che la Commissione europea pubblicherà giovedì 11 novembre. La crescita economica in Ue "continua ad apparire forte", ma le prospettive sono dominate da "un'alta incertezza", con "alcuni notevoli rischi di peggioramento", ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni. Pare scontata una revisione in meglio della crescita 4,8% e 4,5% per l'Eurozona nel 2021 e 2022, mentre per l'Italia le cifre più recenti di Bruxelles indicavano un +5% per il 2021 che saranno ritoccate all'insù. Il Governo ipotizza anche di superare la soglia del 6%. Ma il cruccio di Gentiloni sono i fattori che nel frattempo si sono insidiati nello scenario di previsione. Ovvero: aumento dei contagi, con vaccinazioni ancora troppo basse in alcuni Paesi. Se dall'area euro si allarga il campo all'Unione europea a 27, specie al blocco orientale, ci sono rischi di lockdown duri, una nuova mazzata per la crescita che può avere ripercussioni anche nel nucleo centrale dell'euro. In secondo luogo, le strozzature al commercio globale, che frenano il settore manifatturiero. Spingendo in alto i prezzi, assieme ai rincari energetici, terzo fattore di rischio. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Fisco: a fine mese in cassa, si paga rottamazione ter In unica soluzione. Non previste ulteriori dilazioni

7 Novembre 2021, 16:00pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La tregua fiscale da pandemia e' finita: entro il 30 novembre (sono previsti 5 giorni di tolleranza quindi entro la prima settimana di dicembre) bisognerà versare all'erario le 4 rate 2021 della rottamazione ter e quelle arretrate del 2020 i cui pagamenti sono stati più volte rinviati. Il governo al momento non prevede nessuna ulteriore agevolazione, cioè il pagamento andrà fatto in unica soluzione pena la decadenza dal beneficio. Il Decreto Fiscale (Decreto Legge n. 146/2021) è infatti intervenuto anche sulle scadenze di pagamento della definizione agevolata, prevedendo la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di "Rottamazione ter" e "Saldo e stralcio" a seguito del mancato pagamento delle rate originariamente previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di conversione del decreto "Sostegni-bis" (Legge n. 106/2021), andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021. Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di "Rottamazione-ter" e "Saldo e stralcio" del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre 2021. Insomma entro fine novembre, dopo numerosi rinvii, bisognerà versare 'tutto' quello che non si e' pagato nel 2020 e nel 2021. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Inps: nel 2020 22,7 mln pensioni vigenti per 307 mld (+2,3%) Rispetto al 2019 numero prestazioni in calo dello 0,9%

28 Ottobre 2021, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Inps: nel 2020 22,7 mln pensioni vigenti per 307 mld (+2,3%) Rispetto al 2019 numero prestazioni in calo dello 0,9%

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Le prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti alla fine del 2020 erano 22.717.120, per un ammontare complessivo annuo di 307.690 milioni di euro (13.544 euro medi). Rispetto al 2019, il numero di prestazioni è diminuito dello 0,4% e il corrispondente importo complessivo annuo è aumentato del 2,3%. Lo rileva l'Istat nell'Osservatorio sulle pensioni. I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.041.202 (+3,8% rispetto al 2019) per un importo medio di 19.181 euro annui. I pensionati percepiscono in media 1,4 pensioni, anche di diverso tipo.

ANSA

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