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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Reddito di cittadinanza, l'offerta sarà "congrua" entro 80 km. Addio assegno dopo due proposte rifiutate La riforma del sussidio: addio a 2.500 navigator. Cinque euro in meno al mese al primo no

11 Novembre 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Reddito di cittadinanza, l'offerta sarà "congrua" entro 80 km. Addio assegno dopo due proposte rifiutate La riforma del sussidio: addio a 2.500 navigator. Cinque euro in meno al mese al primo no

INSERITO DA ANGELA CECERE Si salva dalla scure del governo ma subisce una revisione sostanziale il Reddito di cittadinanza. Difeso a spada tratta dal Movimento 5 Stelle, messo sotto accusa da centrodestra e Italia Viva (che avrebbero voluto cancellarlo) la misura rimane finanziata nella manovra di bilancio, ma una serie di ritocchi renderanno più difficile ottenerlo e conservarne il diritto. Il Reddito andrà perso se si rifiutano due proposte di lavoro definite congrue. L'offerta è considerata congrua se il lavoro dista 80 km dalla residenza o vi si arriva in 100 minuti con i mezzi pubblici. Il vincolo territoriale salta dalla seconda offerta: è congrua da qualsiasi luogo arrivi in territorio italiano. Si decade dal beneficio anche se non ci si presenta almeno ogni mese, senza un giustificato motivo, in un centro per l'impiego per la ricerca attiva del lavoro. Non solo. Si prevede anche una riduzione dell'assegno mensile sin dal primo rifiuto. Più esattamente il decalage sarà di «5 euro per ciascun mese a partire dal mese successivo a quello in cui si è eventualmente rifiutata un'offerta congrua». Il decalage non sarà operativo se nel nucleo familiare c'è un soggetto minore di tre anni o una persona con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti a fini Isee. La riduzione non si applica poi se il beneficio economico mensile è inferiore a 300 euro. Altra novità è l'addio alla figura dei navigator. Il contratto dei 2.500 lavoratori scade a fine anno e la legge di bilancio non ne prevede il rinnovo. Saranno le Agenzie per il lavoro iscritte all'Albo e autorizzate dall'Anpal, assieme ai centri per l'impiego a «svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro». I sindacati scenderanno in piazza il 18 novembre per contestare questa scelta. L'Inps svolgerà un'attività di monitoraggio a cadenza trimestrale sull'applicazione del Rdc e ne comunicherà i risultati al ministero del Lavoro e al ministero dell'Economia.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Industria: Istat, produzione +0,1% mese,+4,4% anno Livello 1,5% oltre febbraio 2020. In 9 mesi produzione +14,6%

10 Novembre 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Industria: Istat, produzione +0,1% mese,+4,4% anno Livello 1,5% oltre febbraio 2020. In 9 mesi produzione +14,6%

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, A settembre 2021 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,1% rispetto ad agosto. Nella media del terzo trimestre il livello della produzione cresce dell'1,0% rispetto al trimestre precedente. Lo rileva l'Istat spiegando che al netto degli effetti di calendario, a settembre 2021 la produzione aumenta su base annua del 4,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come a settembre 2020). Il livello destagionalizzato dell'indice di settembre supera dell'1,5% il valore di febbraio 2020, mese antecedente l'inizio dell'emergenza sanitaria. Nei primi nove mesi del 2021 la produzione industriale è aumentata del 14,6% rispetto ai primi nove mesi del 2020.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano apre in calo con Tim e Banco Bpm Ftse Mib -0,18%, in controtendenza Unicredit +1%

9 Novembre 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: Milano apre in calo con Tim e Banco Bpm Ftse Mib -0,18%, in controtendenza Unicredit +1%

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, La seduta di Borsa a Milano si apre in terreno negativo. L'indice guida il Ftse MIb cede lo 0,18% a quota 27.661. In fondo al listino scivolano Moncler (-2,5%), Banco BPm (-1,6%) e Tim (-0,63%) . In controtendenza Unicredit che sale dell'1% a 11,59 euro.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Confcommercio, se fiammata prezzi rischio -5,3 mld consumi Potrebbe pesare su acquisti Natale e rallentare crescita 2022

8 Novembre 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Confcommercio, se fiammata prezzi rischio -5,3 mld consumi Potrebbe pesare su acquisti Natale e rallentare crescita 2022

INSERITO DA ANGELA CECERE Un'eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest'anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022. Infatti, nell'ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell'ipotesi - non tanto irrealistica - di un'inflazione al 4%. E' quanto emerge da una stima dell'Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell'inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021. In entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un'immediata riduzione del potere d'acquisto del reddito disponibile, il resto dall'erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l'aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell'energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d'acquisto del reddito disponibile; per la restante parte al minore potere d'acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquidita e, quindi, non protetta dall'inflazione inattesa, si spiega. Che tali potenziali incrementi dei prezzi - essendo piuttosto probabile un abbondante superamento del 3% tendenziale dei prezzi nel quarto trimestre - non comportino alcuna variazione nelle aspettative delle famiglie e non riducano gli acquisti durante l'importante periodo natalizio, appare piuttosto inverosimile, spiega Confcommercio. Inoltre, è possibile ipotizzare una crescita della quota di spesa destinata a spese obbligate, in ragione dell'incremento dei prezzi dell'energia che si è già riflesso sulle bollette di luce e gas (nonostante i sostegni stanziati dal governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie, in particolare di quelle più fragili sotto il profilo del reddito da lavoro). Pertanto - si legge nella nota -, data la rigidità delle spese obbligate - anche rispetto a variazioni dei prezzi relativi - si può immaginare, se gli scenari descritti dovessero risultare verosimili, un impatto piuttosto rilevante sui consumi commercializzabili. Non si possono trascurare neppure conseguenze più rilevanti per l'anno 2022, anche in termini di crescita economica, negativamente influenzata da una minore domanda reale di consumo. Sangalli, rischi inflazione, rilancio con Pnrr e fisco  "Inflazione e aumento delle spese obbligate potrebbero ridurre i consumi nei prossimi mesi, con il rischio di rallentare la crescita del Paese. Occorre, dunque, utilizzare presto e bene le risorse del Pnrr e iniziare a ridurre finalmente la pressione fiscale su famiglie e imprese, a partire dal costo del lavoro. Solo così si possono rilanciare investimenti e consumi". Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta le stime degli effetti dell'inflazione nell'ultimo trimestre dell'anno elaborate dall'Ufficio Studi della Confederazione. 

 ANSA

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SEZ. ECONOMIA Ue verso rialzo delle stime sul Pil ma restano rischi Giovedi' le nuove proiezioni di Bruxelles. Per Italia +5%

7 Novembre 2021, 16:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ripresa robusta, Pil che recupera entro dicembre i livelli precedenti la pandemia, e il tandem Bce-recovery fund che dà tempo ai Paesi per le riforme, in modo da rilanciare le economie oltre il mero traguardo di recuperare i livelli pre-Covid. E' lo scenario che Francoforte, Bruxelles e le capitali dell'Eurozona stanno cercando di puntellare. Perché l'inflazione tornata al galoppo potrebbe scombussolare la roadmap di Francoforte. E i rischi della 'quarta ondata' mettono un'ipoteca sulle nuove stime di crescita che la Commissione europea pubblicherà giovedì 11 novembre. La crescita economica in Ue "continua ad apparire forte", ma le prospettive sono dominate da "un'alta incertezza", con "alcuni notevoli rischi di peggioramento", ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni. Pare scontata una revisione in meglio della crescita 4,8% e 4,5% per l'Eurozona nel 2021 e 2022, mentre per l'Italia le cifre più recenti di Bruxelles indicavano un +5% per il 2021 che saranno ritoccate all'insù. Il Governo ipotizza anche di superare la soglia del 6%. Ma il cruccio di Gentiloni sono i fattori che nel frattempo si sono insidiati nello scenario di previsione. Ovvero: aumento dei contagi, con vaccinazioni ancora troppo basse in alcuni Paesi. Se dall'area euro si allarga il campo all'Unione europea a 27, specie al blocco orientale, ci sono rischi di lockdown duri, una nuova mazzata per la crescita che può avere ripercussioni anche nel nucleo centrale dell'euro. In secondo luogo, le strozzature al commercio globale, che frenano il settore manifatturiero. Spingendo in alto i prezzi, assieme ai rincari energetici, terzo fattore di rischio. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Fisco: a fine mese in cassa, si paga rottamazione ter In unica soluzione. Non previste ulteriori dilazioni

7 Novembre 2021, 16:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA La tregua fiscale da pandemia e' finita: entro il 30 novembre (sono previsti 5 giorni di tolleranza quindi entro la prima settimana di dicembre) bisognerà versare all'erario le 4 rate 2021 della rottamazione ter e quelle arretrate del 2020 i cui pagamenti sono stati più volte rinviati. Il governo al momento non prevede nessuna ulteriore agevolazione, cioè il pagamento andrà fatto in unica soluzione pena la decadenza dal beneficio. Il Decreto Fiscale (Decreto Legge n. 146/2021) è infatti intervenuto anche sulle scadenze di pagamento della definizione agevolata, prevedendo la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di "Rottamazione ter" e "Saldo e stralcio" a seguito del mancato pagamento delle rate originariamente previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di conversione del decreto "Sostegni-bis" (Legge n. 106/2021), andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021. Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di "Rottamazione-ter" e "Saldo e stralcio" del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre 2021. Insomma entro fine novembre, dopo numerosi rinvii, bisognerà versare 'tutto' quello che non si e' pagato nel 2020 e nel 2021. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Inps: nel 2020 22,7 mln pensioni vigenti per 307 mld (+2,3%) Rispetto al 2019 numero prestazioni in calo dello 0,9%

28 Ottobre 2021, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Inps: nel 2020 22,7 mln pensioni vigenti per 307 mld (+2,3%) Rispetto al 2019 numero prestazioni in calo dello 0,9%

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Le prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti alla fine del 2020 erano 22.717.120, per un ammontare complessivo annuo di 307.690 milioni di euro (13.544 euro medi). Rispetto al 2019, il numero di prestazioni è diminuito dello 0,4% e il corrispondente importo complessivo annuo è aumentato del 2,3%. Lo rileva l'Istat nell'Osservatorio sulle pensioni. I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.041.202 (+3,8% rispetto al 2019) per un importo medio di 19.181 euro annui. I pensionati percepiscono in media 1,4 pensioni, anche di diverso tipo.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, è scontro Draghi-sindacati. Ok solo per Ape social e opzione donna Quota 100 addio. Il premier lascia il tavolo prima della fine dei lavori. Landini (Cgil): "Pronti a mobilitazioni"

27 Ottobre 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pensioni, è scontro Draghi-sindacati. Ok solo per Ape social e opzione donna Quota 100 addio. Il premier lascia il tavolo prima della fine dei lavori. Landini (Cgil): "Pronti a mobilitazioni"

INSERITO DA ANGELA CECERE Strada in salita per la legge di bilancio 2022. L’incontro fra governo e i sindacati sulla manovra «non è andato bene», riassume il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri. La distanza fra le parti riguarda soprattutto il tema pensioni. Il governo si è detto disponibile a prorogare Opzione Donna ed eventualmente estendere ad altre categorie di lavori gravosi l’Ape social, mentre sul meccanismo che dovrebbe sostituire quota 100 manca un’intesa. Il ritorno alla riforma Fornero vede le organizzazioni dei lavoratori alzare le barricate: «Se questa è la strada noi non ci stiamo. Valuteremo le iniziative da prendere». ll governo insiste invece sulla proposta di un meccanismo graduale di ritorno alla legge ordinaria con Quota 102 o Quota 104 per uno o due anni. Ma non è sola la riforma previdenziale a dividere governo e sindacati. Altri elementi di insoddisfazione li elenca il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra: «Sono largamente insufficienti le risorse programmate per finanziare una vera grande riforma degli ammortizzatori sociali». Nuovi incontri per ora non sono fissati. E il segretario generale della Cgil Maurizio Landini avverte: «Siamo pronti al confronto. Se non ci sarà decideremo con Cisl e Uil le iniziative di mobilitazione più adatte». Sulla riduzione delle tasse il governo si limiterà a stanziare un fondo da 8 miliardi. Sarà poi il Parlamento a decidere come utilizzare le risorse. Draghi e il ministro Franco, appoggiati dal Pd, vorrebbero destinare la quasi totalità delle risorse a tagliare il cuneo fiscale per i lavoratori. Il centrodestra e il mondo imprenditoriale chiedono di agire anche a favore delle aziende. Così può darsi che due terzi delle risorse vadano ai lavoratori e un terzo alle imprese. La manovra si occuperà anche del Reddito di cittadinanza: verrà prorogato ma con alcune modifiche. Il cashback invece sembra destinato a saltare. Il super bonus 110% dovrebbe essere prorogato anche per le villette oltre che per i condomini, ma con un limite di reddito Isee.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano positiva (+0,4%), bene Ferrari e Unicredit Spread sopra i 108 punti, scivolone di Campari dopo trimestrale

26 Ottobre 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: Milano positiva (+0,4%), bene Ferrari e Unicredit Spread sopra i 108 punti, scivolone di Campari dopo trimestrale

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Piazza Affari prosegue in cauto rialzo dopo oltre due ore di scambi. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,4% a 26.922 punti, dopo aver superato la soglia dei 27mila, con il differenziale tra Btp e Bund tedeschi in risalita a 108,7 punti e il rendimento in calo di 1,6 punti allo 0,948%. Prosegue, seppur depotenziata, la corsa di Ferrari (+2,5%), che si prepara a diffondere la trimestrale il prossimo 2 novembre. In rialzo anche Unicredit (+1,01%), archiviata ormai la trattativa con il Tesoro per Mps (+1%). Tra le ipotesi alternative per sciogliere il nodo dell'uscita di scena del tesoro, che potrebbe ottenere una proroga dall'Ue oltre il termine di fine anno, viene fatta anche quella di un coinvolgimento di Banco Bpm (+0,567%). Caute Bper (+0,2%) e Intesa (+0,3%), pesante invece Carige (-1,42%). Si sgonfia Tim (+0,3%), inizialmente spinta dai risultati trimestrali della controllata Tim Brasil, mentre accelera Leonardo (+1,1%) e scivola Campari (-2,47%) dopo la trimestrale con i conti dei 9 mesi. Il calo del greggio (Wti -0,7% a 83,17 dollari al barile) continua a pesare su Saipem (-1,02%) ed Eni (-0,8%), mentre riduce il calo Tenaris (-0,1%). In serata sono attese le anticipazioni dell'American Petroleum Institute (Api) sulle scorte settimanali di greggio negli Usa. Tra i titoli a minor capitalizzazione scivola Eprice (-6,9%), congelata anche al ribasso, mentre si evidenzia Safilo (+6,81%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, Cgil: “Quota 102-104 inutile” Il sindacato: riguarderebbe solo 10mila persone. Dubbi anche di Confindustria

24 Ottobre 2021, 09:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Cgil interviene sull’intenzione del governo, confermata ieri dal premier Draghi, di rimodulare le pensioni abolendo quota 100 e introducendo quota 102-104. “E’ inutile, riguarderebbe solo 10mila lavoratori”, spiega il sindacato dopo uno stima sui beneficiari. Dubbi anche da Confidustria: “Riaggiornare i lavori usuranti ma quote non sono soluzione”, spiega il presidente Bonomi. “Intervenire a gamba tesa sulle pensioni non mi sembra il modo migliore per fare rialzare il Paese”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini, che si dice prono a vedere il presidente del Consiglio, nella settimana nella quale l’esecutivo dovrebbe varare il provvedimento, da inserire all’interno della manovra. (LaPresse)

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