Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Sale ancora il prezzo dei carburanti, con la benzina che supera la soglia di 1,7 euro a litro. Secondo i dati aggiornati del ministero della Transizione ecologica, nell'ultima settimana la media nazionale della verde in modalità self service si è attestata a 1,713 euro al litro, 2,6 centesimi in più rispetto a 1,687 euro della settimana precedente. La media del diesel è stata invece rilevata a 1,567 euro al litro contro 1,537 del precedente monitoraggio del ministero. Il Gpl è a 0,783 euro (da 0,717 euro) e il gasolio da riscaldamento a 1,375 euro (da 1,356 euro).
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO Borse europee deboli in avvio di settimana a parte Londra (+0,12%), che resiste in territorio positivo spinta dalle quotazioni delle materie prime. Milano (-0,46%) e Madrid (-0,47%) sono le peggiori, mentre Francoforte e Parigi limitano il calo rispettivamente allo 0,37 e allo 0,32%. Negativi i futures Usa, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si mantiene poco sotto quota 103 punti (102,7 punti), con il rendimento annuo dei titoli in rialzo di 1,3 punti allo 0,888%. A parte la produzione industriale italiana, calata meno delle stime, non sono attesi altri dati macroeconomici, mentre sono in programma gli interventi di alcuni esponenti della Bundesbank e della Bce. In rialzo il greggio (Wti +2,39% a 81,24 dollari al barile) ed alcuni metalli come il ferro (+2,94% a 771 dollari la tonnellata) e il nichel (+5,24% a 19.221 dollari la tonnellata), mentre risale il prezzo del metano in Europa (+1,1% a 0,95 euro al Mwh). In luce a Londra Rio Tinto (+3,06%), Anglo American (+3,18%) e Glencore (+3%), insieme ad ArcelorMittal (+2,91%) Bene anche i petroliferi Bp (+1,2%), TotalEnergies (+1,15%) e Shell (+0,9%), mentre in Piazza Affari riduce il rialzo Eni (+0,73%), e soprattutto Saipem (+0,23%), a differenza di Tenaris (+1,27%). Acquisti moderati sui bancari Natwest (+1,33%), Lloyds (+0,63%), Commerzbank (+0,58%) e Bnp (+0,4%). In Piazza Affari girano in calo Bper (-0,15%), Intesa (-0,26%) e Banco Bpm (-0,32%), tiene Unicredit (+0,1%), corre Carige (+1,45%) e cede Mps (-0,36%). Deboli come in Asia i produttori di microchip Asml (-0,96%), Stm (-0,49%) ed Infineon (-0,11%), mentre in campo automobilistico corre Renault (+2,64%), seguita a distanza da Bmw (+1%) e Stellantis (+0,22%). In controtendenza Ferrari (-0,7%).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In bilico ilfuturodi 340 lavoratori dellaWhirlpooldi Napoli. Oggi, al ministero dello Sviluppo economico, si è tenuto un nuovo incontro tra governo, azienda e sindacati,con l'intento di salvaguardare l'occupazione dei dipendenti per cui il prossimo 15 ottobre scatterà illicenziamentocollettivo. Whrilpool ha confermato di non essere «disponibile a discutere di una estensione della procedura se non emerge o meglio, se non si costituisce un consorzio».
Se non sarà delineata lapossibilitàdi cedere gli asset ad un Consorzio, IL 15 ottobre si procederà al licenziamento. Ma il Consorzio chiamato dal Mise a mettere insiemeaziendeper un hub della mobilità sostenibile con cui garantire unacontinuitàoccupazionalee traghettare i 340 lavoratori direttamente nella nuova realtà industriale, al momento, è ancora in fase di progettazione con tempi lunghi di realizzazione.
Un Consorzio, garantisce il Mise, che sta lavorando, ma che al tavolo di oggi ha tenuto lecarte coperteripetendo informazioni note: al momento sono7 le societàche hanno manifestato interesse di cui 5 che fanno parte dimultinazionali.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, La Borsa di Milano (-0,02%) galleggia dopo un avvio in lieve rialzo. A Piazza Affari si mettono in mostra i titoli legati al petrolio con Saipem (+2,6%), Eni (+1,5%) e Tenaris (+1,4%). Bene anche Enel (+1%). Lo spread tra Btp e Bund prosegue stabile a 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano che sale allo 0,888%. In ordine sparso le banche con Unicredit (+0,8%), alle prese con il negoziato con Mps (+0,3%). Bene anche Bper (+0,9%) mentre procede in territorio negativo Banco Bpm (-0,4%), Carige (-0,2%), piatta Intesa (-0,04%). In calo Mediobanca (-0,5%) e Generali (-0,3%) In fondo al listino principale Stm (-2,1%), Nexi (-1,8%), A2a e Inwit (-1,6%), Terna (-1,3%) e Snam (-1,1%). Andamento positivo per il comparto dell'automotive dove avanzano Stellantis (+0,5%), Cnh (+0,3%), Ferrari (+0,1%) e Pirelli (+0,2%). Nuovamente in rialzo le quotazioni del gas naturale in Europa. Ad Amsterdam il prezzo sale del 6,6% a 103 euro al Mwh, dopo che ieri era sceso a 96,51 euro. A Londra il prezzo è in aumento del 6,6% a 261,8 penny per Mmbtu, l'unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il sistema fiscale italiano è destinato a cambiare profondamente. Oltre agli interventi previsti nella delega fiscale, che avranno bisogno di anni per entrare in vigore, già con la legge di bilancio che il governo si appresta a varare la prossima settimana potrebbero aversi delle novità. BOLLETTE L'aumento del costo di luce e gas legato alla crescita dei costi dell'energia peserà almeno per 300 euro a famiglia. Per questo l'esecutivo sta pensando di intervenire ancora per calmierare le impennate delle tariffe. Già nella manovra potrebbe esserci perciò la riduzione dell'Iva, come già fatto in altri Paesi europei e in questi tre mesi per il gas, o la ridistribuzione degli oneri di sistema sulla fiscalità generale. SUPERBONUS 110%. È una misura che ha funzionato e stimolato il settore delle costruzioni. Nella manovra sarà riconfermata anche per il 2023, ma non diventerà una misura strutturale poiché avrebbe un peso insostenibile sui conti pubblici. IRPEF Nella riforma si vuole ridurre le aliquote medie, soprattutto in riferimento ai giovani e alle donne per incentivare l'ingresso nel mercato del lavoro. Verranno riviste anche deduzioni e detrazioni. Già in manovra potrebbe esserci una riduzione del cuneo fiscale. PENSIONI Nella manovra economica il governo potrebbe estendere l'Ape sociale a nuove categorie di lavori considerati gravosi. Non verrà rinnovata Quota 100 che scade a fine anno. Possibile la rivalutazione degli assegni, a fronte di un tasso di inflazione in crescita. ADDIZIONALI IRPEF L'intenzione nei prossimi anni è di sostituire le addizionali regionali e comunali con sovraimposte che potranno essere aumentate o diminuite entro limiti prefissati. IRAP La delega fiscale parla di graduale superamento dell'Irap. Gli industriali chiedono che venga abolita e non sostituita da altra imposta. CATASTO Verranno individuati gli immobili non censiti, abusivi o con destinazione d'uso errata. Le rendite catastali verranno riviste e adeguate ai valori di mercato. Ma, almeno fino al 2026, non ci sarà un aumento della tassazione sugli immobili. Iva. Il governo vuole avviare interventi di razionalizzazione: cambieranno il numero e i livelli delle aliquote. Oggi sono 4: tre agevolate e una ordinaria al 22%. Obiettivo primario è combattere l'evasione che fa mancare alle casse statali ogni anno 30 miliardi.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Sono orientate al ribasso le Borse europe all'indomani di una seduta positiva. A preoccupare i mercati ,mentre il greggio guadagna ancora terreno (Wti +0,24% a 79,1 dollari, Ice +0,29% a 82,8) sostenendo i petroliferi, sono le spinte inflazioniste e all'atteso tapering degli acqusiti di titoli che finora hanno guidato le banche centrali, le quali potrebbe a questo punto accelerare anche sui tempi per andare a ritoccare i tassi. A Francoforte, dove gli ordiini delle fabbriche tedesche ad agosto sono calati più del previsto, il Dax segna un calo dell'1,44%, seguito a ruota da Parigi (-1,43%) mentre Londra cede l'1%. L'indice IHS Markit Pmi dei responsabili agli acquisti nelle costruzioni dell'eurozona è intanto salito a 50 a settembre da 49,5 di agosto segnalando una stabilizzazione dell'edilizia dopo due mesi di declino.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono le banche ed in particolare Unicredit (+2,7%) a sostenere il listino di Piazza Affari che consolida il rialzo segnato in apertura. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,64% a 25.624 punti, spinto, oltre che da Piazza Gae Aulenti, anche da Intesa, Banco Bpm ed Mps (+1,1% tutt'e tre) e Bper (+0,8%). Stabile a quota 103,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 1,6 punti base allo 0,812%. Acquisti anche su Nexi (+0,95%), Eni (+0,88%), Fineco (+0,75%) e Mediolanum (+0,8%), a differenza di Azimut (-0,47%), maglia nera tra i grandi titoli. Giù anche Tim (-0,32%), Snam (-0,33%) e Cnh (-0,21%). Poco mosso il resto del listino, con Enel in rialzo dello 0,25%, Saipem dello 0,23% e Stellantis dello 0,12%. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail entro lo scorso mese di agosto sono state 349.449, oltre 27 mila in più (+8,5%) rispetto alle 322.132 dei primi otto mesi del 2020. Gli infortuni in itinere sono cresciuti del +20,6%, quelli avvenuti in occasione di lavoro del +6,9%. Gli incrementi riguardano quasi tutti i settori produttivi tranne l'Amministrazione pubblica (-6,5%) e la Sanità e assistenza sociale, che pur distinguendosi ancora per numerosità di eventi, con oltre 27mila denunce nei primi otto mesi, presenta una riduzione del 31,9% degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro rispetto ai 40mila dello stesso periodo del 2020. L'aumento che emerge dal confronto dei primi otto mesi del 2020 e del 2021 è legato alla sola componente maschile, che registra un +14,7%, mentre quella femminile è in calo dell'1,2% (da 126.520 a 125.049). L'incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+7,8%) sia quelli extracomunitari (+14,5%) e comunitari (+2,5%). L'analisi per classi di età mostra una flessione solo tra i 15-19enni (-0,7%), con incrementi per la fascia tra i 20 e i 49 anni (+9,9%) e tra gli over 50 (+3,5%). Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 772, 51 in meno rispetto alle 823 registrate nei primi otto mesi del 2020 (-6,2%). I dati rilevano un aumento solo dei casi avvenuti in itinere, passati da 138 a 152 (+10,1%), mentre quelli in occasione di lavoro sono stati 65 in meno. La gestione Industria e servizi è l'unica a fare registrare un segno negativo (-10,4%). Le denunce di malattia professionale sono state 36.496, 8.735 in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+31,5%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell'orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori, che superano ad agosto quelle del sistema respiratorio. (Italpress)
INSERITO DA ANGELA CECERE L’orizzonte italiano si colora di rosa dopo anni di crisi. Le stime di crescita per l’anno in corso sono buone, «di gran lunga migliori di quello che noi stessi pensavamo cinque mesi fa» dice un premier soddisfatto presentando la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Si prevede un rialzo del 6% del Pil, una crescita dell’occupazione del 6,5%, mentre calano deficit e debito, rispettivamente al 9,4% (era previsto l’11,8%) e al 153,5% (era 155,6% nel 2020). «Dall’alto debito pubblico si esce con la crescita» tiene a sottolineare Draghi, assicurando che la manovra di bilancio che verrà presentata fra un paio di settimane «sarà una legge espansiva». Il Pil tornerà ai livelli pre Covid a metà del 2022 ma Draghi è ottimista: «Ora c’è fiducia nell’Italia». MANOVRA. La legge di bilancio che verrà approvata a metà ottobre peserà per 22 miliardi, risorse liberate grazie all’extra deficit 2022. Da aggiungere un “tesoretto” da 4,3 miliardi, frutto della lotta all’evasione. Lunga la lista di interventi da finanziare su cui non c’è accordo nella maggioranza. SUPERBONUS. Verrà prorogato al 2023 il superbonus 110%, la misura introdotta nel maggio 2020 per incentivare lavori di efficientamento energetico degli edifici. Potrebbe però essere introdotta qualche modifica per le modalità di fruizione. RIFORMA FISCALE. Nella legge di bilancio, ha detto il ministro dell’Economia Franco, verrà avviato «qualche primo passo per l’alleggerimento del carico fiscale». L’intenzione dell’esecutivo è di ridurre la pressione fiscale utilizzando prioritariamente le risorse derivanti dal contrasto all’evasione. Se ridurre prima l’Irpef per il ceto medio, l’Irap per le imprese o tagliare il cuneo si deciderà ai tavoli della manovra. Lavoro e pensioni. Nella legge di bilancio si interverrà anche sugli ammortizzatori sociali e sulle pensioni con il probabile addio a quota 100. WELFARE E SANITÀ. Risorse andranno ancora ai vaccini anti Covid e al sistema sanitario. E poi interventi per aumentare il numero di asili nido, di assistenti sociali e per il potenziamento dei servizi per gli studenti disabili. ASSEGNO UNICO. In un decreto a parte è stato prorogato al 31 ottobre il termine per richiedere l’assegno temporaneo per figli minori compresi gli arretrai da luglio. Dal 2022 l’assegno andrà a regime. Secondo l’Inps, fino al 28 settembre sono arrivate 492.000 domande per 853.000 assegni per minori. La misura interessa una platea di 1,8 milioni di famiglie con 2,7 milioni di minori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Da stangata a stangatina ma comunque da venerdì 1° ottobre le bollette di luce e gas sono destinate a diventare molto più pesanti. L'aumento dei prezzi delle materie prime e le alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2 porteranno ad un aumento del 30% delle tariffe della luce e di oltre il 14% per il gas. Rincari che sarebbero stati addirittura del 45% per l'elettricità e del 30% per il gas se non ci fosse stato il decreto d'urgenza del governo, che ha permesso di attutire l'impatto su 35 milioni di clienti tra famiglie (29 milioni) e microimprese. Secondo i calcoli, grazie all'intervento dell'esecutivo (comunque temporaneo) l'impatto sarà ridotto e una famiglia tipo spenderà quest'anno circa 631 euro per l'elettricità, con un aumento di circa 145 euro su base annua, e 1.130 euro per la bolletta del gas (+155 euro annui). Una spesa che risulta comunque molto superiore (+30% per la luce e +15% per il gas) a quella del 2020, quando però, nel periodo della pandemia, i prezzi erano particolarmente bassi. Quello che serve è una riduzione strutturale dei costi energetici come chiedono le associazioni dei consumatori che giudicano insufficienti gli interventi del governo. Anche perché l'aumento del prezzo delle materie prime non sembra destinato a fermarsi: ieri le quotazioni del Brent hanno superato gli 80 dollari al barile per la prima volta in quasi tre anni, mentre il prezzo del gas è cresciuto di oltre l'80% nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti.