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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Rapporto Svimez: a Napoli presentazione con Conte, Fico e Manfredi

25 Gennaio 2026, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

rapporto svimez a napoli presentazione con conte fico e manfredi

 

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Napoli

 

 

Lunedì 26 gennaio, alle 17:00, alla Domus Ars, in via Santa Chiara 10, a NAPOLI, si terrà la presentazione del Rapporto Svimez 2025 "L'economia e la società del Mezzogiorno", uno dei principali appuntamenti di analisi e riflessione sulle dinamiche socio-economiche del Sud Italia. L'iniziativa, organizzata e coordinata da Asprom, Associazione per lo Sviluppo e la Promozione del Mezzogiorno, offrirà un quadro aggiornato delle trasformazioni economiche, sociali e demografiche che interessano il Mezzogiorno, mettendo in luce criticità strutturali e nuove opportunità di sviluppo nel contesto nazionale ed europeo. L'incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Roberto Fico, presidente della Regione Campania, Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana di NAPOLI, e Melinda Di Matteo, componente del direttivo Asprom. Seguiranno gli interventi di Luca Bianchi, direttore Svimez, Maria Rosaria Carillo, professoressa ordinaria di Economia politica presso l'Università Parthenope, e Salvatore Micillo, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle. L'incontro sarà introdotto e moderato da Pasquale Tridico, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle. CRISTIANO VELLA OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Percorso Cuochi Contadini, la giornata finale in Campania L’evento conclusivo sarà caratterizzato da una gara culinaria a squadre

1 Gennaio 2026, 15:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

percorso cuochi contadini la giornata finale in campania

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giano Vetusto. Si terrà domani, mercoledì 3 dicembre 2025, presso l’azienda agricola Amico Bio - sede di Giano Vetusto (Caserta) la lezione finale del percorso “Cuoco Contadino”, promosso da Terranostra, Coldiretti e Campagna Amica, che ha coinvolto operatori agrituristici provenienti da tutta la regione. L’evento conclusivo sarà caratterizzato da una gara culinaria a squadre, durante la quale i partecipanti si sfideranno nella preparazione di piatti ispirati alla tradizione rurale campana. Le creazioni saranno valutate da una giuria composta da esperti del settore, giornalisti e blogger, chiamati a decretare il team vincitore. A guidare le squadre ci sarà Diego Scaramuzza, responsabile nazionale dei Cuochi Contadini e vice-presidente di Terranostra, a testimoniare il valore di un progetto che unisce territorio, sostenibilità e cultura gastronomica. Al termine della competizione si procederà alla consegna della casacca ufficiale del “Cuoco Contadino” e degli attestati per tutti i partecipanti, sigillando così il loro ingresso nell’Albo dei Cuochi Contadini e celebrando l’impegno profuso nel valorizzare una cucina autentica e profondamente legata alla terra. Imma Tedesco OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Svolta storica per l'artigianato salernitano: Casola lascia Cna per Fenailp Andrà a ricoprire il ruolo di presidente della sezione provinciale: "Ora apriamo una fase nuova"

29 Novembre 2025, 14:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

svolta storica per l artigianato salernitano casola lascia cna per fenailp

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. "La Fenailp annuncia ufficialmente la nomina di Sergio Casola a presidente provinciale della Sezione Artigianato, segnando un passaggio di assoluto rilievo nel panorama associativo salernitano. Una figura di riferimento che, dopo anni di impegno nella CNA, sceglie di mettere la sua lunga esperienza al servizio della Fenailp per rilanciare con forza il ruolo dell’artigianato sul territorio", come si legge nella nota. Imprenditore salernitano, quello di Casola è un percorso professionale radicato nel mondo artigiano. Da decenni protagonista attivo nel settore in ambito locale e nazionale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di rappresentanza: presidente provinciale CNA Salerno, coordinatore nazionale nella CNA Confederazione dell’Artigianato, membro di Giunta camerale della Camera di Commercio di Salerno, componente del Comitato Regionale dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato, fondatore e direttore tecnico dell’azienda di famiglia nel settore della bellezza. "La sua attività, da sempre orientata alla crescita delle piccole imprese, lo ha reso un punto di riferimento per il mondo artigiano salernitano. La decisione di Casola di lasciare la CNA dopo tanti anni di incarichi rappresenta una scelta forte, che conferisce ulteriore valore al suo arrivo in Fenailp. Per la Federazione, la sua nomina significa rafforzare profondamente la rappresentanza territoriale, portando esperienza, relazioni istituzionali e una visione contemporanea delle dinamiche artigiane", si fa notare dall'associazione. «Accetto questa nomina con grande responsabilità e con l’entusiasmo di chi crede nell’artigianato come valore sociale, culturale ed economico del territorio», afferma Casola. «Ho dedicato molti anni alla rappresentanza e alla tutela delle imprese. Oggi, con FENAILP, voglio aprire una fase nuova fatta di concretezza, ascolto e innovazione. Saluto con riconoscenza la CNA per il percorso condiviso, ma ora guardo avanti: c’è bisogno di nuove energie, di una rappresentanza più vicina alle esigenze reali delle botteghe e delle microimprese. Lavorerò per costruire un modello di artigianato inclusivo, sostenibile e capace di parlare ai giovani», afferma Sergio Casola. Con l’arrivo di Casola, la Fenailp Artigianato si prepara a intensificare il proprio impegno su più fronti: formazione e ricambio generazionale per rafforzare percorsi professionalizzanti e iniziative per attrarre giovani talenti; innovazione e digitalizzazione delle microimprese per sostenere gli artigiani nel passaggio alle nuove tecnologie; tutela dei lavoratori e bilateralità e valorizzare il ruolo degli enti bilaterali e migliorare i servizi offerti alle imprese; rappresentanza istituzionale più incisiva per consolidare la presenza ai tavoli decisionali provinciali e regionali; promozione della cultura artigiana per rilanciare iniziative, eventi e sinergie per valorizzare il patrimonio di competenze del territorio. "La nomina di Sergio Casola segna un momento di grande rilevanza per la FENAILP e per tutto l’artigianato salernitano. Un nuovo corso che promette visione, esperienza e un rinnovato slancio per la difesa e la valorizzazione delle imprese artigiane", conclude la nota. a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Il prezzo del gas conclude in leggero ribasso a 30,9 euro Ttf è sceso dello 0,5%

12 Novembre 2025, 18:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il prezzo del gas ha concluso la seduta in leggero ribasso. Ad Amsterdam il future Ttf ha perso lo 0,54% a 30,93 euro al megawattora. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Boccata d’ossigeno per le aziende agricole campane in difficoltà Pac: arrivano i primi pagamenti

18 Ottobre 2025, 09:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

boccata d ossigeno per le aziende agricole campane in difficolta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pac: arrivano i primi pagamenti. Una boccata d’ossigeno per le aziende agricole campane in difficoltà... Avellino. Buone notizie per le imprese agricole della Campania: sono in arrivo i primi pagamenti degli anticipi della politica agricola comune. Si tratta di risorse fondamentali per il settore in un momento particolarmente difficile, tra l’aumento dei costi, i cambiamenti climatici e l’instabilità dei mercati. A livello nazionale, sono stati messi a disposizione 343,5 milioni di euro, di cui una parte importante destinata al mezzogiorno. Le somme comprendono sia gli aiuti diretti alle aziende agricole che i fondi per lo sviluppo rurale. "È un segnale importante che aspettavamo da tempo", dichiara Carmine Fusco, commissario regionale di Cia Agricoltori Italiani Campania. "Questi fondi rappresentano una vera boccata d’ossigeno per tanti agricoltori che, ogni giorno, continuano a lavorare con impegno e sacrificio nonostante le difficoltà. Servono a garantire la sopravvivenza delle aziende, ma anche a sostenere un settore che dà vita, lavoro e futuro ai nostri territori". Fusco evidenzia il ruolo dei centri di assistenza agricola: "Il nostro Caa Cia Campania è vicino agli agricoltori, li accompagna passo dopo passo nelle pratiche e nei pagamenti, aiutandoli a ricevere ciò che spetta loro. In un momento come questo, la presenza sul territorio e il contatto diretto con le imprese fanno davvero la differenza. L’agricoltura campana - conclude Fusco - ha bisogno di fiducia, di regole semplici e di risposte veloci. Con questi pagamenti si dà un segnale concreto: chi lavora la terra non è solo. E la Cia farà sempre la propria parte per difendere reddito, dignità e futuro degli agricoltori".Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Tredicesima detassata, gli effetti sulla busta paga: «Aumenti fino a 1.800 euro». Le due ipotesi e la doppia simulazione

12 Ottobre 2025, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mancano ancora due mesi a Natale, ma in tanti la aspettano come manna dal cielo: parliamo della tredicesima mensilità, che intorno alla metà di dicembre fa le fortune dei tanti lavoratori dipendenti che ne hanno diritto. E tra le misure della prossima manovra di bilancio allo studio del governo e delle forze di maggioranza, ce n'è una che potrebbe rendere quei lavoratori ancora più felici, ovvero l'ipotesi di una detassazione della stessa tredicesima, caldeggiata soprattutto da Forza Italia e che rientrerebbe - insieme all'abbassamento dell'Irpef per il ceto medio - tra le idee per alleggerire la pressione fiscale sul lavoro. 

Quanto è tassata la tredicesima

Innanzitutto bisogna considerare che la tredicesima attualmente viene tassata esattamente come un normale stipendio, con i contributi al 9,19% del lordo e l'Irpef del 23% fino a 28mila euro, del 35% tra 28 e 50mila euro, e del 43% sopra i 50mila euro. Non si applicano però le detrazioni per lavoro dipendente e per carichi familiari.

Come scrive il Corriere della Sera, l'ipotesi non scalda, almeno per ora, il ministro dell'Economia Giorgetti: d'altronde dalle tredicesime arrivano quasi 15 miliardi di gettito annuo, e detassarle completamente avrebbe un impatto non indifferente sui conti pubblici. La fondazione nazionale dei commercialisti ha simulato gli aumenti in busta paga che deriverebbero da questa misura, con due ipotesi attualmente sul tavolo: la prima più difficile, la seconda meno. 

Le due ipotesi

La prima ipotesi prevede l'esenzione totale dall'Irpef: in questo caso un lavoratore con reddito lordo di 30mila euro l'anno vedrebbe un aumento in busta paga di quasi 500 euro, che diventerebbero oltre 850 in caso di reddito di 35mila euro, mentre chi ha un reddito di 50mila euro arriverebbe a ricevere oltre 1.200 euro in più, che salgono a 1.800 circa per i redditi di 60mila euro lordi annui.

La seconda ipotesi, più cauta - e anche più fattibile - prevederebbe invece un'imposta agevolata del 10%, per avere un impatto minore sui conti pubblici: per i redditi di 30mila euro significherebbe 270 euro in più, per chi ne prend3e 35mila oltre 600 euro di aumento, per chi prende 50mila euro sarebbero 870 circa, mentre salirebbe a quasi 1.400 euro il beneficio per chi ha un reddito di 60mila euro. LEGGO.IT

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27 Settembre 2025, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA/EPA

INSERIO DA MIKI PAPPACODA Nel quarto trimestre del 2025, la bolletta elettrica per i clienti vulnerabili diminuirà del 7,6%. Lo rende noto l'Arera precisando che l'aggiornamento riguarda esclusivamente i 3 milioni circa di clienti vulnerabili attualmente serviti in maggior tutela e ricordando che tutti i clienti vulnerabili che si trovano nel mercato libero hanno il diritto di passare alla maggior tutela. La spesa annuale per l'utente tipo vulnerabile si attesterà a 608,72 euro nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2025, in rialzo del 22,2% rispetto ai 498,10 euro registrati nel periodo primo gennaio-31 dicembre 2024. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Ferrero premia i dipendenti con un maxi bonus: «2.400 euro in più nelle buste paga»

20 Settembre 2025, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Buone notizie per i lavoratori Ferrero: l’azienda ha annunciato un premio di risultato da 2.400 euro che finirà nelle buste paga di oltre seimila dipendenti in tutta Italia. L’incentivo, legato agli obiettivi di produttività e redditività dell’esercizio 2024/2025, sarà erogato a ottobre e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso chi contribuisce al successo del gruppo dolciario. La cifra, comunicata durante l’incontro tra direzione e sindacati di categoria, riferisce La Stampa, riguarda gli stabilimenti di Alba (Cuneo), Balvano (Potenza), Pozzuolo Martesana (Milano) e Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino). Per i 6.000 lavoratori l’importo sarà di 2.415,40 euro lordi, soggetto a tassazione agevolata al 10%. In cosa consiste Il premio deriva da due parametri: il risultato economico dell’intera azienda (30%) e quello gestionale di ciascuno stabilimento (70%). Una parte della somma potrà inoltre essere convertita in servizi di welfare aziendale tramite la piattaforma “Ferrero Care”, che offre soluzioni per famiglia, assistenza sanitaria, previdenza, trasporti, tempo libero e cultura In questo caso l’azienda aggiungerà un ulteriore contributo del 20%. In una nota congiunta, azienda e sindacati hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando la qualità delle relazioni industriali, gli investimenti in sicurezza e il percorso di digitalizzazione che punta a migliorare trasparenza, partecipazione ed efficienza. Nel frattempo, ad Alba si lavora a pieno ritmo per le scorte autunnali e natalizie: oltre ai dipendenti fissi, la Ferrero ha già inserito circa 1.400 stagionali con contratti da tre a sei mesi, in linea con gli anni precedenti. LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Giorgio Armani in vendita, chi comprerà la casa di moda? Da Lvmh a L'Oreal e Luxottica, le prime ipotesi. Ma c'è anche un piano B

14 Settembre 2025, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Moda, è morto il Re. Addio a Giorgio Armani - Ore12

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Il testamento di Giorgio Armani ha scoperchiato il vaso di Pandora: entro 18 mesi l'azienda dovrà essere venduta, ma chi è che può comprarla? Lo stesso Armani, nel suo lascito, ha già indicato i nomi di alcuni gruppi compe potenziali acquirenti della sua maison di moda, ma non si escludono altre società, purché operanti nel mondo della moda e del lusso e di pari standing dei tre soggetti indicati. I primi nomi sono quelli di Lvmh, L’Oreal o Essilorluxottica, ma non è da escludere anche un piano B, con l’eventuale quotazione in Borsa della società. La Fondazione Armani, in ogni caso, vigilerà sull’azienda, forte di una partecipazione che rimarrà attorno al 30%. Lo stilista, nel proprio testamento, ha infatti indicato che dovranno essere rispettati i principi fondanti dell’azienda, oltre che lo stile, l’etica e la gestione che punta sul reinvestimento degli utili e un’attenta attenzione alle finanza, puntando ad avere debiti zero. 

Chi acquisterà la Giorgio Armani?

Ma chi sono i gruppi che probabilmente acquisteranno la Giorgio Armani, società che proprio quest’anno compie 50 anni di storia e registra un fatturato superiore a 2 miliardi di euro (ha chiuso il 2024 con ricavi per 2,3 miliardi e un utile ante imposte di 74,5 milioni e vantava disponibilità liquide per 569,7 milioni)? Partiamo da Lvmh, la società più grande al mondo del settore del lusso, creata da Bernard Arnault e quotata alla Borsa di Parigi. Ha un fatturato di oltre 80 miliardi di euro (84,7 miliardi nel 2024). Poi c'è il leader francese della cosmesi L’Oreal (43,48 miliardi nel 2024 di ricavi), quotata anch’essa a Parigi, e ancora il gruppo italo-francese di occhialeria Essilor-Luxottica (26,5 miliardi di giro d’affari l’anno scorso), sempre quotato nella capitale francese. Con L’Oreal e Essilux in particolare Armani ha stretto partnership solide e di lungo corso. 

I rapporti con L'Oreal

Con L’Oreal la relazione va avanti dal lontano 1988, quando la società iniziò a produrre i profumi della casa di moda e successivamente i prodotti di cosmesi, tutti diventati item di successo. Tanto per citare un esempio il profumo 'Acqua di Giò' è uno dei più venduti al mondo. Nel 2018, inoltre, il gigante della cosmesi e Giorgio Armani annunciarono di aver siglato un accordo per il rinnovo della licenza fino al 2050, con l’obiettivo di sviluppare e commercializzare le linee di profumi, creme e make up alto di gamma della maison. Numeri alla mano, l’anno precedente, nel 2017 i prodotti L’Oréal legati alla licenza Armani generarono più di un miliardo di euro di giro d’affari, su un totale di 26 miliardi di euro di fatturato del gruppo. 

I rapporti con Luxottica

Anche con Essilorluxottica il rapporto è di lunga data, sebbene non sia stato lineare. La prima collaborazione tra Armani e Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, iniziò nel 1988, quando Armani siglò il primo contratto di licenza per l’occhialeria della casa. All’inizio il sodalizio fu così forte che Armani acquisto il 5% della stessa Luxottica. Nel 2002, però, fu annunciata la rottura: Armani decise infatti di risolvere la partnership per affidarsi alla Safilo di Vittorio Tabacchi per la realizzazione dei propri occhiali. 

Armani-Luxottica ancora insieme

Nel 2011, però, Armani annunciò che alla scadenza dell'accordo nel 2012 sarebbe tornato ad affidare i propri occhiali al vecchio alleato Luxottica. Il sodalizio, per altro, è ancora in essere con la licenza che è stata rinnovata nel settembre 2022, pochi mesi dopo la morte del fondatore del gruppo di Agordo, Leonardo Del Vecchio. Tre anni fa, peraltro, Armani ci tenne a sottolineare che «il rapporto con EssilorLuxottica è stato un punto cardine del mio percorso, nato dalla stima personale e professionale, che ha condotto a scelte di grande audacia imprenditoriale. Questo rinnovo, coì importante, è la conferma di una reciproca fedeltà che mi rende orgoglioso e che porterà a ulteriori, importanti innovazioni». All’epoca anche l’ad di Essilux, Francesco Milleri, commentò: «Siamo estremamente orgogliosi del percorso condiviso con il gruppo Armani e della profonda intesa che ci unisce. Leonardo Del Vecchio ha trovato in Giorgio Armani un imprenditore con la stessa passione per la qualità e l’innovazione e siamo felici di continuare il viaggio che i due fondatori hanno iniziato insieme». Armani, tra l'altro, appoggiò anche l'aggregazione tra Luxottica ed Essilor nel 2018, apportando le proprie azioni di Luxottica, che all'epoca erano circa il 4,6% del capitale della società di Agordo. La quota si trasformò nella partecipazione di poco superiore al 2%, del valore di 2,5 miliardi circa, di sui nel testamento è stato disposto il passaggio agli eredi. LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA ECCO COME LA TE.LA. DIPINGE IL LAVORO: APERTE LE ISCRIZIONI PER DUE NUOVI CORSI – VIDEO

7 Settembre 2025, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Loro sono Vittorio Darino e Giuseppe Iannone, due degli studenti che stanno effettuando lo stage previsto nel percorso promosso dall’Its Academy Te.La, l’istruzione tecnologica superiore che collega il lavoro al territorio come una tela sulla quale le imprese disegnano le loro esigenze occupazionali trovando nel disegno finale delle reali opportunità di inserimento lavorativo. Giuseppe negli uffici, Vittorio operativo nel magazzino: sono loro i testimonial di come questo nuovo percorso formativo con il quale si consegue una qualifica di tecnico superiore specializzato, riconosciuta dall’Unione europea, offra vantaggi anche alle imprese che possono trovare nel mercato personale già appositamente formato. Il prossimo 21 settembre si chiudono le iscrizioni per i due nuovi percorsi promossi dall’Its Academy Te.La per l’agro alimentare. Sono 23 i posti a disposizione, previste anche borse di studio per una copertura fino a 6000 euro, per ognuno dei due corsi gratuiti: Food Processing Innovations e Agricheck 5.0. La Fondazione ITS Academy Te.La. Territorio del Lavoro, è il primo ed unico Istituto Tecnologico Superiore per l’Agroalimentare in Campania, con sede a Salerno e come ricorda il presidente Sabato D’Amico nasce per fornire alle aziende della filiera dell’Agroalimentare (agricoltura,trasformazione e packaging), una forza lavoro altamente specializzata e qualificata.

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