Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE C'è una prima data da segnare sul calendario di chi ha intenzione di andare in pensione anticipata nel 2025: il 31 marzo. È quello il limite prefissato della finestra per accedere all'Ape Sociale e a Quota 41, quella dei lavoratori precoci. La normativa previdenziale prevede che la possibilità di accedere alle finestre pensionistiche sia utilizzabile a patto che vi siano abbastanza coperture nel corso dell’anno. Ciò sta a significare che chi fa domanda nella prima parte dell'anno ha più chances di chi invece poi si muoverà nei mesi successivi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Assegno unico, via ai pagamenti di febbraio. Gli importi base e le maggiorazioni saranno erogati con i valori aggiornati. Ma febbraio sarà anche l'ultimo mese in cui varranno i parametri Isee 2024 per determinare l'ammontare del sussidio. Da marzo in assenza di una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica - la DSU - aggiornata per il 2025 sarà erogata con l'importo minimo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Dal 9 febbraio riparte l'appuntamento clou del turismo internazionale in Italia, la BIT di Milano, una manifestazione sempre attesa da operatori e istituzioni. Questo evento si conferma come una vetrina di nuove idee e strategie di marketing territoriale, dove le realtà locali, spesso in sintonia con le attività istituzionali regionali, presentano azioni concrete a supporto del settore turistico. Quest’anno, seguendo l’impronta positiva delle iniziative lanciate dal territorio salernitano negli ultimi due anni, anche Confesercenti Salerno presenterà una propria proposta, ispirata all’apertura dell’anno giubilare, per valorizzare gli itinerari culturali e religiosi della provincia, mettendo in evidenza Salerno e il suo territorio come destinazione Unesco. I dati confermano che i "millennial", ovvero le persone tra i 28 e i 42 anni, la cosiddetta generazione Y, sempre più attratta da esperienze autentiche, prediligono mete culturali, naturalistiche e gastronomiche, come confermato da autorevoli studi nazionali, tra cui quelli di ISNART. La ricerca di esperienze genuine e il buon cibo della dieta mediterranea rappresentano fattori chiave per questi viaggiatori. "Confesercenti parte proprio da qui", afferma il presidente provinciale di Confesercenti Salerno, che presenterà il progetto insieme alla coordinatrice provinciale di Assoviaggi, Gisella Forte, a cui vanno i ringraziamenti per aver curato l'intero progetto, anche grazie ai contributi della nostra rete provinciale. Abbiamo raccolto informazioni e punti di forza per valorizzare anche i cosiddetti "siti minori" del nostro territorio, veri e propri gioielli da scoprire. Il progetto prevede itinerari religiosi e culturali che partono da Salerno città, con il suo magnifico Duomo, e toccano tutte le diocesi, esplorando i territori incantevoli della provincia. Questo è solo il primo passo di un progetto che si arricchirà nel 2025, grazie a un lavoro inclusivo e partecipato con enti locali, associazioni e stakeholder del nostro territorio, senza limitazioni o divisioni. L’obiettivo è contribuire alla creazione di una DMO tematica, culturalmente e geograficamente ben definita, su cui stiamo già lavorando da tempo: Unesco Destination Salerno e la sua Provincia. Recentemente, la Regione Campania ha pubblicato le linee guida ufficiali per intraprendere questo cammino virtuoso, con l’intento di promuovere autenticamente la nostra terra e le sue infinite meraviglie. "Non vogliamo creare 'carrozzoni'", afferma il presidente Esposito, "ma vogliamo lavorare con altre grandi organizzazioni territoriali e provinciali per definire un’azione partecipata, inclusiva e identitaria, che favorisca la promozione della nostra straordinaria destinazione, lontana da campanilismi." Con l’aeroporto di Salerno ora operativo, l’attenzione internazionale è rivolta verso di noi. Rafforzare la destinazione Salerno e la sua provincia come "Unesco Destination", perchè il filo rosso che unisce la nostra terra sono questi importantissimi riconoscimenti sempre più apprezzati dall'utenza domestica ed internazionale, sarà più facile se la rete locale deciderà di lavorare in modo compatto e costruttivo. Troppo spesso si è pensato a dividere, ma noi pensiamo a unire: unire le nostre meravigliose coste, i borghi e le zone montane, che soffrono ancora di isolamento commerciale e logistico, con Salerno città al centro di un territorio straordinario che contribuirà a rafforzare la destinazione provinciale. Solo così potremo finalmente portare i nostri progetti all’estero, accompagnandoli con strategie di marketing che renderanno chiara la nostra identità territoriale, dalla Costiera Amalfitana al Golfo di Policastro, passando per la Piana del Sele, l’Agro, gli Alburni, il Vallo di Diano e il Cilento. Infine, un ringraziamento alla Regione Campania per averci ospitato nel proprio stand regionale. Un grazie speciale al professor Felice Casucci, un assessore sempre attento alle iniziative territoriali. Sono particolarmente felice, in qualità di consigliere delegato al turismo della CCIAA, di vedere alla BIT la partecipazione del presidente di Unioncamere e della CCIAA di Salerno, Andrea Prete, che, con il suo autorevole intervento, darà spunti preziosi per il settore turistico salernitano. SARA BOTTE OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Questo bonus funziona con gli stessi meccanismi di quello destinato all’acquisto degli elettrodomestici Sconto (per le famiglie più bisognose fino a 200 euro) per cambiare le quattro gomme della propria vettura. Nell’ultima manovra di bilancio il governo oltre a reintrodurre il bonus elettrodomestici, l’ha anche esteso agli pneumatici delle automobili. Soprattutto guardando all’obbligo - a partire dal 15 novembre e fino al 15 aprile - di montare quelli invernali al posto di quelli estivi. Questo bonus funziona con gli stessi meccanismi di quello destinato all’acquisto degli elettrodomestici: viene erogato senza dover applicare una soglia del reddito Isee e può essere attivato fino all’esaurimento. In questo caso “il rimborso” è di 100 euro, a patto che non superi il 30 per cento della spesa eseguita. Requisiti e come fare domanda Condizioni migliori per i soggetti meno abbienti. Con un reddito Isee inferiore a 25mila euro, il bonus si alza fino a 200 euro. Quindi, in base alle proprie disponibilità, lo sconto può coprire un terzo o la metà della spesa complessiva per cambiare le gomme. Al momento non è però ancora chiara quale sarà la modalità di assegnazione di questo bonus: nelle scorse settimane si era parlato di un click day. In ogni caso - visti i fondi a disposizione pari a circa 50 milioni di euro - non ci dovrebbe essere il rischio che le risorse possano evaporare in poco tempo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Arriva la stretta sul Bonus mamma 2025: l'agevolazione per le lavoratrici madri di due figli, scaduta a fine 2024, permetteva l'esonero dalla contribuzione fino a 250 euro al mese, ma la manovra del nuovo anno prevede una nuova versione con esonero solo parziale e un tetto di reddito. Chi non rientra nei requisiti potrà perdere dunque fino a 3mila euro in busta paga per tutto l'anno 2025: non il massimo per le mamme che grazie al bonus avevano potuto contare su una cifra non indifferente per affrontare le proprie spese familiari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Assegno unico, è tutto ufficiale: aumentano gli incrementi per il 2025. L'Inps ha pubblicato le tabelle degli importi dell'AUU e le relative soglie Isee, aggiornati annualmente in base alle variazioni dell'indice del costo della vita, ossia l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Cos'è l'assegno unico L'Assegno Unico è una misura di supporto economico introdotta in Italia per semplificare e unificare le diverse forme di aiuti economici alle famiglie, come l'Assegno per i figli a carico, l'Assegno al nucleo familiare e altri bonus. È destinato alle famiglie con figli a carico, per aiutare a sostenere le spese quotidiane. L'importo varia in base al reddito ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) della famiglia, al numero di figli e ad altre situazioni specifiche come la presenza di figli con disabilità o famiglie numerose. L'assegno viene erogato mensilmente, ed è stato introdotto con l'intento di semplificare il sistema di supporto e garantire un aiuto diretto alle famiglie in base alle loro condizioni economiche. Inoltre, l'importo dell'assegno può essere incrementato in base a fattori specifici, come la condizione di disabilità di un figlio o il numero di figli a carico.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sì, è una novità molto importante che riguarderà milioni di consumatori in Italia. La possibilità di accedere al servizio elettrico a «Tutele Graduali (Stg)» rappresenta un'opportunità significativa per coloro che si trovano in condizioni economiche più fragili, come gli over 75 anni, le persone con disabilità e non solo. Questa misura permetterà a tali consumatori di beneficiare di uno sconto automatico sulla bolletta della luce, pari a 113 euro all’anno. Cosa significa? In sostanza, anche chi è nel mercato libero, oltre chi è nella Maggior Tutela, potrà accedere a questo servizio, ampliando il numero di utenti che potranno risparmiare sulla propria bolletta. Il passaggio al Servizio a Tutele Graduali (Stg) potrà avvenire fino al 30 giugno 2025, ma chi farà la richiesta prima avrà l'accesso già a marzo. Per procedere, sarà necessario inviare una richiesta all'operatore che gestisce il servizio. Come riporta il Corriere della Sera, l'incentivo mira a dare una mano a chi ha difficoltà a sostenere i costi dell'energia, permettendo loro di accedere a tariffe più favorevoli rispetto al mercato libero. Quindi, se si rientra in una di queste categorie vulnerabili, è importante non perdere questa opportunità e fare richiesta il prima possibile.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Il sistema imprenditoriale della provincia di Salerno chiude il 2024 con un saldo positivo di 579 imprese, determinato da 5.811 nuove iscrizioni a fronte di 5.232 cessazioni. Il numero complessivo di imprese registrate sul territorio provinciale raggiunge così quota 119.609. L’incremento annuale dello 0,48% risulta sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2023 (+0,47%) e conferma la stabilità del tessuto imprenditoriale locale. A livello regionale, la Campania – con l’eccezione della provincia di Benevento – mostra un trend positivo, con un tasso di crescita dell’1,02%, superiore a quello nazionale (0,62%). Un equilibrio tra iscrizioni e cessazioni L’andamento imprenditoriale salernitano del 2024 evidenzia un sostanziale equilibrio tra nuove iscrizioni e cessazioni, con circa 300 nuove attività in più rispetto all'anno precedente (5.811 rispetto alle 5.507 del 2023) e un corrispondente aumento delle chiusure (5.232 rispetto alle 4.935 del 2023). A differenza della media nazionale, dove le chiusure superano le aperture, il contesto provinciale mantiene una crescita più bilanciata. E' quanto si legge nella nota della Camera di Commercio di Salerno, guidata dal presidente Andrea Prete. "Un dato rilevante riguarda il fenomeno dei comuni a natalità imprenditoriale zero, diffuso in molte aree d’Italia. In Campania, i comuni senza nuove iscrizioni d’impresa sono aumentati da 2 nel 2014 a 9 nel 2024, ma solo uno di questi si trova in provincia di Salerno. Questo dato evidenzia una vivacità economica che distingue il territorio salernitano rispetto ad altre aree regionali e nazionali. Tuttavia, rispetto al periodo pre-pandemia, permane un gap significativo nel numero di nuove imprese iscritte: circa 2.000 aperture in meno rispetto alla media del decennio precedente al 2020". I settori trainanti L’analisi settoriale mostra un andamento positivo per il comparto delle costruzioni (+0,86%), il turismo (+2,16%) e i servizi, mentre si registra una contrazione nell’agricoltura (-1,66%), nel manifatturiero (-0,45%) e nel commercio (-0,67%). Le iscrizioni di nuove imprese confermano la prevalenza del commercio, che raccoglie il 28% delle nuove attività, seppur con un’incidenza in calo rispetto agli anni precedenti. Seguono i servizi alle imprese (17%), il turismo (14%) e le costruzioni (12%). Le forme giuridiche: cresce il numero di società di capitali Prosegue il consolidamento delle società di capitali in provincia di Salerno, che registrano un incremento di 1.507 unità, pari a un tasso di crescita del 3,81%. Risultano invece in calo le imprese individuali (-748; -1,19%) e le società di persone (-229; -1,77%), mentre si osserva una leggera crescita delle altre forme giuridiche (+49; +0,84%). "Il bilancio imprenditoriale della provincia di Salerno conferma una crescita stabile e bilanciata, con un saldo positivo che testimonia la resilienza del nostro tessuto economico - dichiara il presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete. Seppur ancora distante dai livelli pre-pandemia, il sistema imprenditoriale locale mostra segnali incoraggianti, in particolare nei settori delle costruzioni, del turismo e dei servizi. Il nostro obiettivo resta quello di supportare le imprese con strumenti e iniziative che possano stimolare nuove aperture e rafforzare quelle esistenti". a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Bce ha tagliato i tassi per la quinta volta nell'attuale fase di allentamento monetario, con una nuova sforbiciata da 25 punti base come nelle quattro decisioni precedenti. Il tasso di riferimento, quello sui depositi, passa così dal 3% al 2,75%. Il tasso sui rifinanziamenti principali scende al 2,90% e quello sui prestiti marginali al 3,15%. Una decisione che rappresenta il primo intervento di allentamento monetario dopo un periodo di rialzi volti a contenere l’inflazione. Il taglio dei tassi mira a stimolare la crescita economica e a rendere il credito più accessibile per famiglie e imprese.
Mutui variabili, cosa cambia
Uno degli effetti più immediati del taglio dei tassi riguarda imutui a tasso variabile, i cui interessi sono direttamente collegati all’andamento dell’Euribor, l’indice di riferimento per la maggior parte di questi finanziamenti. Con il ribasso del costo del denaro, si prevede una riduzione delle rate mensili per chi ha già in essere un mutuo variabile.
Ad esempio, per un mutuo di 125.000 euro con durata 25 anni, la rata mensile potrebbe diminuire di circa 17 euro, passando dagli attuali 666 euro a 649 euro nei prossimi mesi. Per un mutuo di 150.000 euro con durata 20 anni, la riduzione potrebbe essere di circa 19 euro, con una rata che passerebbe da 903 euro a 884 euro. Se la Bce dovesse proseguire con ulteriori tagli nei prossimi mesi, il risparmio potrebbe arrivare fino a 50 euro mensili entro la fine dell’anno.
I nuovi tagli
Gli analisti prevedono che la BCE possa proseguire con una politica di riduzione graduale dei tassi nel corso del 2025, in funzione dell’andamento dell’inflazione e della crescita economica dell’Eurozona. Se l’inflazione dovesse stabilizzarsi su livelli più contenuti, nuovi tagli potrebbero essere annunciati nei prossimi trimestri, portando un ulteriore alleggerimento del costo del credito.
Per i mutuatari con finanziamenti a tasso variabile, ciò rappresenterebbe un'opportunità per ridurre ulteriormente le proprie spese mensili. Per chi sta valutando di sottoscrivere un nuovo mutuo è invece da considerare attentamente la propria propensione al rischio: mentre il tasso variabile può offrire vantaggi nel breve termine, le future oscillazioni dei tassi di interesse potrebbero modificare lo scenario. LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE La perdita del bonus Renzi (diventato poi bonus Conte) subita dai lavoratori con retribuzioni tra 8.500 e 9.000 euro sarà oggetto di «un'attenta valutazione» da parte del governo, che ha come obiettivo generale di politica economica il sostegno dei redditi bassi. Ad assicurarlo è stata la sottosegretaria al Mef, Lucia Albano, sollecitata in Commissione Finanze della Camera da M5s e Avs sulla questione emersa dopo la denuncia della Cgil. 1.200 euro all'anno in meno Il problema nasce con la manovra di quest'anno e la trasformazione del taglio del cuneo da contributivo, come nel 2024, a fiscale, nella versione attuale. Nella legge di bilancio, il governo ha inserito dei meccanismi di garanzia che però, secondo le tabelle particolareggiate diffuse dal sindacato e riportate dalla stampa, non coprono quella fascia specifica di lavoratori sostanzialmente poveri che l'anno scorso hanno ricevuto i 100 euro al mese del vecchio bonus e quest'anno non li riceveranno, per un totale di 1.200 euro l'anno. Si tratta, ha specificato la sottosegretaria all'Economia, di «un numero assai limitato di soggetti e di una platea che normalmente cambia composizione ogni anno per motivi legati a dinamiche reddituali e del mercato del lavoro (nuovi ingressi, aumento delle retribuzioni, maggiori o minori straordinari, maggiori o minori ore lavorate)». Nonostante questo, una valutazione sulla possibile estensione del «trattamento integrativo», ovvero dei 100 euro al mese, proprio a questa platea sarà fatta, tenendo per di più conto non solo di chi si trovava nella fascia svantaggiata lo scorso anno ma anche di chi ci si troverà in futuro. Secondo Albano, quello che l'opposizione ha definito nell'interrogazione «un effetto distorsivo» del nuovo beneficio - che non è più un taglio del cuneo contributivo ma un mix di bonus e detrazioni - dipende dal vantaggio «ricevuto incidentalmente» lo scorso anno «a causa del meccanismo di riduzione dell'aliquota contributiva, che aveva conseguentemente portato ad aumentare i redditi imbonibili Irpef». Cominciando a pagare le imposte, i contribuenti avevano ricevuto anche l'integrazione da 1.200 euro che in mancanza di decontribuzione non sarebbe loro spettata. Il meccanismo fiscale introdotto con la legge di bilancio in vigore fa però riscivolare i lavoratori nella fascia dell'incapienza, escludendo quindi per loro la possibilità di ottenere i 100 euro al mese.