Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel 2023 il reddito disponibile delle famiglie per abitante del Mezzogiorno si attesta a 17,1mila euro annui e si conferma il più basso del Paese: la distanza da quello del Centro-Nord, pari a 25mila euro, è superiore al 30%. Lo si legge nel Report Istat sui conti economici territoriali. Il Nord-Ovest resta al primo posto nella graduatoria del Pil pro-capite, con un valore in termini nominali di 44,7mila euro mentre nel Mezzogiorno il livello risulta leggermente inferiore a 24mila euro. Nell'anno però il Pil in volume è aumentato dell'1,5% nel Mezzogiorno, dello 0,7% nel Nord-ovest, dello 0,4% nel Nord-est e dello 0,3% nel Centro (+0,7% a livello nazionale).
INSERITO DA ANGELA CECERE Bonus patente 2025, torna il contributo che può valere fino a 2.500 euro e che serve a coprire le spese sostenute da chi vuole prendere il titolo di guida per l'autotrasporto. Come nel 2024, il governo ha previsto in manovra l'aiuto per chi ha tra i 18 e i 35 anni, risiede in Italia ed è già iscritto a un corso per prendere la patente. Ecco tutti i requisiti necessari.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le spese inserite nel progetto possono riguardare l’acquisto di macchinari, impianti e nuove attrezzature; opere murarie; programmi informatici; certificazioni ambientali; servizi di consulenza specialistica... Avellino. “Per le imprese irpine e dell'intero Mezzogiorno sono in arrivo nuove opportunità con le agevolazioni previste dal programma “Investimenti Sostenibili 4.0” di Invitalia, appena rifinanziato, che sostiene la trasformazione tecnologica e digitale delle piccole e medie attività, indirizzata verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico”. Ad affermarlo è Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti Avellino. “La misura prevede - prosegue il dirigente dell'associazione di categoria – una dotazione finanziaria complessiva di 300 milioni di euro, destinati sotto forma di contributi in conto impianti e di finanziamenti agevolati, alle imprese in possesso dei requisiti specifici per l'accesso agli incentivi, con una copertura fino al 75 per cento delle spese ammissibili”. Sono ammesse alle agevolazioni le attività manifatturiere e di servizi alle imprese. I piani di investimento dovranno offrire un contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali, rendere il processo produttivo sostenibile e circolare, migliorare la sostenibilità e il risparmio energetico dell’impresa o favorire la transizione tecnologica e digitale dell’azienda proponente. L’obiettivo del programma dovrà essere raggiunto tramite l’impiego di tecnologie abilitanti come l’intelligenza artificiale, la blockchain, l’internet of things e l’industrial internet, il cloud, la cybersecurity, i big data e analytics, le soluzioni di advanced manufacturing, la manifattura additiva, la simulazione e la realtà aumentata. Le spese inserite nel progetto possono riguardare l’acquisto di macchinari, impianti e nuove attrezzature; opere murarie; programmi informatici; certificazioni ambientali; servizi di consulenza specialistica. Il programma d’investimento deve prevedere una spesa compresa tra i 750.000 euro e i 5 milioni di euro. L’accesso e la concessione delle agevolazioni avviene mediante una procedura valutativa a sportello. Per ulteriori informazioni e assistenza è possibile rivolgersi agli uffici di Confesercenti, in viale Italia n° 53, ad Avellino, previo appuntamento, telefonando al numero 0825 679256 o scrivendo a info@confesercentiavellino.it. GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Assegno unico in arrivo per le famiglie con figli a carico che attendono l'accredito di gennaio. Le rate dell’Assegno Unico di gennaio 2025, relative alle prestazioni che non hanno subito variazioni, saranno accreditate da questa settimana. Entro la fine del mese «è accreditato l’importo delle rate spettanti nell’ipotesi in cui l’assegno sia stato oggetto di conguaglio, a credito oppure a debito». Il nuovo sistema L’Inps in una nota, ha specificato che ha aderito al nuovo sistema Re.Tes. (Reingegnerizzazione delle procedure di Tesoreria) per i servizi della Tesoreria dello Stato in vigore dall'1 gennaio. Re.Tes è una architettura informatica realizzata grazie alla collaborazione tra la Banca d’Italia, il dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e la Corte dei conti, «con l’obiettivo di snellire le procedure amministrative e allinearle all’evoluzione dei sistemi e degli strumenti di pagamento».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Un inasprimento dei dazi" da parte dell'amministrazione Trump "avrebbe effetti significativi sulle aziende italiane che esportano verso il mercato statunitense, soprattutto le piccole e le medie". E' l'allarme della Banca d'Italia che dedica un focus sul tema nel suo bollettino economico ricordando come "il nostro paese è significativamente esposto verso gli "Stati Uniti, che rappresentano la seconda destinazione, dopo la Germania, delle vendite estere di beni dell'Italia". Con gli Usa il nostro Paese vanta "cospicuo surplus negli scambi di beni" pari al 2% del Pil, frutto di un export di 53 miliardi e import per soli 20 miliardi. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Le rate dell’Assegno Unico di gennaio 2025, relative alle prestazioni che non hanno subito variazioni, saranno accreditate nella settimana decorrente dal 20 gennaio 2025. Entro la fine del mese “è accreditato l’importo delle rate spettanti nell’ipotesi in cui l’assegno sia stato oggetto di conguaglio, a credito oppure a debito”. Lo comunica l’Inps in una nota, specificando che ha aderito al nuovo sistema Re.Tes. (Reingegnerizzazione delle procedure di Tesoreria) per i servizi della Tesoreria dello Stato in vigore dall'1 gennaio. Re.Tes è una architettura informatica realizzata grazie alla collaborazione tra la Banca d’Italia, il dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e la Corte dei conti, «con l’obiettivo di snellire le procedure amministrative e allinearle all’evoluzione dei sistemi e degli strumenti di pagamento».
INSERITO DA ANGELA CECERE «L'escalation senza sosta rischia di avere effetti a cascata per consumatori e imprese e di frenare la crescita dell'economia», afferma il Codacons Brutte notizie per gli automobilisti italiani e in generale per chi usa l'auto o la moto per spostarsi quotidianamente, per andare al lavoro ma non solo. Continuano ad aumentare i prezzi dei carburanti, sulla scia del giro di rialzi rilevato già ieri - martedì 14 gennaio - sui listini consigliati dei maggiori marchi. Oggi la benzina sfiora quota 1,81 euro al litro, in media nazionale self service, mentre il gasolio supera 1,71 euro al litro. Per quanto riguarda la benzina si tratta del prezzo più alto dal 9 agosto scorso, mentre per il diesel è il record dal 28 agosto. Sulle autostrade, i prezzi sono in media pari a 1,9 euro al litro per la benzina self e a 1,82 per il gasolio self, rende noto Staffetta Quotidiana aggiungendo che Tamoil ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Mentre il prezzo alla pompa cresce, dopo tre aumenti consecutivi, scendono invece questa mattina le quotazioni dei prodotti raffinati. Le medie dei prezzi Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,807 euro/litro (+7 millesimi, compagnie 1,816, pompe bianche 1,788) diesel self service a 1,711 euro/litro (+8, compagnie 1,719, pompe bianche 1,692) benzina servito a 1,944 euro/litro (+4, compagnie 1,990, pompe bianche 1,856)
diesel servito a 1,848 euro/litro (+5, compagnie 1,894, pompe bianche 1,760)
Gpl servito a 0,738 euro/litro (+1, compagnie 0,745, pompe bianche 0,729)
metano servito a 1,467 euro/kg (+1, compagnie 1,471, pompe bianche 1,464)
Gnl 1,444 euro/kg (+2, compagnie 1,446 euro/kg, pompe bianche 1,443 euro/kg).
Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,903 euro/litro (servito 2,165)
gasolio self service 1,815 euro/litro (servito 2,083)Gpl 0,869 euro/litro metano 1,527 euro/kg Gnl 1,580 euro/kg. Codacons: escalation senza sosta «L'escalation senza sosta dei prezzi dei carburanti alla pompa rischia di avere effetti a cascata per consumatori e imprese e di frenare la crescita dell'economia nazionale», afferma il Codacons, dopo i numeri che confermano l'allarme lanciato la settimana scorsa dalla stessa associazione dei consumatori. «Le ultime elaborazioni sui dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mimit portano il prezzo medio della benzina ai valori più alti da agosto 2024, con la benzina che al self vola a 1,81 euro al litro, mentre sulle autostrade in molti impianti la verde al self ha già ampiamente superato la soglia dei 2 euro al litro - denuncia il Codacons - Rispetto a fine dicembre, un pieno costa così agli automobilisti italiani in media oltre 2 euro in più». L'allarme, osserva l'associazione a difesa dei consumatori, «non riguarda solo i maggiori costi di rifornimento, ma anche gli effetti indiretti dei rincari alla pompa, che nel breve periodo rischiano di avere ripercussioni sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati, considerato che in Italia l'88% della merce viaggia su gomma. Il Mimit, anziché attaccare le associazioni come il Codacons che segnalano i rincari, farebbe bene ad intervenire perché un'eventuale impennata dei carburanti alla pompa avrebbe effetti disastrosi per l'economia italiana, generando un aumento rilevante dei costi a carico di famiglie e imprese e una nuova spirale inflattiva» conclude il Codacons.
INSERITO DA ANGELA CECERE Pensioni. L'ultima manovra di Bilancio ha confermato, prorogandole per il 2025, le misure di flessibilità in uscita Quota 103, Ape sociale e Opzione donna, rafforzando anche il bonus Maroni per chi sceglie di restare al lavoro. Ape sociale, le finestre per la domanda L'Ape sociale, in particolare, prevede un'indennità a carico dello Stato erogata dall'Inps, entro dei limiti di spesa, a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto una determinata età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all'estero. Ci sono ovviamente delle finestre entro le quali presentare la richiesta per l'accesso. E determinati requisiti da aver maturato.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' momentaneamente sospesa - per 'manutenzione' - la sezione del sito Inps 'La Mia Pensione Futura'. Il servizio permette di simulare quale sarà presumibilmente la pensione al termine dell'attività lavorativa. Il calcolo - spiega l'istituto - si basa sulla normativa in vigore e su tre elementi fondamentali: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito. La 'manutenzione' arriva dopo che ieri la Cgil ha lanciato l’allarme su un aumento dell'età per il pensionamento "operata dall'Inps sui propri applicativi senza alcuna comunicazione ufficiale da parte dei Ministeri competenti e in totale assenza di trasparenza istituzionale". L’Istituto ieri ha tuttavia smentito l’applicazione di nuovi requisiti pensionistici e garantito che le certificazioni saranno redatte in base alle tabelle attualmente pubblicate. Anche secondo il senatore della Lega e sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, "l’aumento dei requisiti per andare in pensione fatto trapelare in maniera impropria e avventata dall’Inps non ci sarà. Nel momento in cui si registrasse un aumento effettivo dell’aspettativa di vita, come Lega faremo di tutto per scongiurare questa ipotesi, esattamente come facemmo con la norma che bloccò l’aumento per l’aspettativa di vita nella riforma Quota 100”. Cosa dice la Cgil Secondo quanto denunciato dalla Cgil, dal 2027 serviranno tre mesi in più per accedere alla pensione, due dal 2029. Secondo quanto evidenzia il responsabile dell'Ufficio Politiche previdenziali della Cgil, Ezio Cigna, risulta che l'Istituto "abbia aggiornato i criteri di calcolo delle pensioni, introducendo un aumento dei requisiti di accesso: dal 2027 per accedere alla pensione anticipata saranno necessari 43 anni e 1 mese di contributi; mentre dal 2029 il requisito aumenterà ulteriormente a 43 anni e 3 mesi. Anche per la pensione di vecchiaia - sottolinea Cigna - si registrano incrementi, con l'età minima che passerà a 67 anni e 3 mesi nel 2027 e a 67 anni e 5 mesi nel 2029".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La vacanza perfetta non esiste, ma ne siamo sicuri? Vi sveliamo come fare i turisti cercando di ammortizzare sulle spese. Niente mete economiche o trucchi da travel blogger. Ci sono, infatti, casi in cui la pianificazione fiscale può prevedere che lavoratori autonomi e titolari di partita Iva possano scaricare nella dichiarazione 2025, relativa all’anno 2024, anche i costi delle vacanze, in particolare per viaggi e trasferte. Quali costi si possono scaricare Per capire quali costi relativi alle vacanze i lavoratori autonomi possono scaricare dalle tasse devono tenersi in considerazione due elementi, il primo è che tale operazione può essere compiuta solo da coloro che aderiscono al regime ordinario e che di conseguenza portano in deduzione le spese con il metodo analitico. Chi, invece, ha optato per il regime forfettario dovrà applicare il metodo a forfait tenendo in considerazione il coefficiente di redditività stabilito in base al proprio codice Ateco. Il secondo elemento da tenere in considerazione riguarda il principio di inerenza, cioè le spese che è possibile portare in deduzione devono essere inerenti all’attività posta in essere. Deve essere presente una correlazione tra la spesa sostenuta e il ritorno di reddito che può derivare dalla stessa. Non deve generare effettivamente ricavi tangibili, ma deve potenzialmente essere in grado di migliorare le prestazioni del lavoratore autonomo/titolare di partita Iva.
A cosa stare attenti
Come sottolinea Money.it, è possibile portare in deduzione le spese sostenute per un week end fuori città per partecipare a un corso di formazione, a un convegno, per incontrare soci o potenziali clienti, partecipare a fiere. Naturalmente anche i regali aziendali ai propri clienti possono rientrare tra i costi da portare in deduzione.
Occorre però fare una precisazione, infatti, molti commercialisti ritengono che nel caso di commistione tra un viaggio di vacanza e di lavoro le spese possano essere scaricate soltanto in parte. In caso di controllo da parte del Fisco diventa, infatti, difficile giustificare perché l’imprenditore «X» ha scaricato le spese di albergo per una settimana anche se il convegno a cui dice di aver partecipato dura due giorni.
Se però nell’arco della settimana oltre a partecipare al convegno in oggetto, l’imprenditore «X» ha avuto anche altri incontri di lavoro, come nel caso in cui nei giorni precedenti e/o successivi al convegno abbia incontrato potenziali clienti, abbia visitato strutture in cui si vogliono aprire nuove sedi, può tranquillamente dimostrare che l’intera settimana è stata dedicata al lavoro e che i momenti di relax extra erano semplicemente pause dal lavoro, come quotidianamente avviene anche quando si lavora in azienda.
Deduzione e detrazione
Portare in deduzione/detrazione le spese per le vacanze dei lavoratori autonomi è possibile, ma si deve prestare molta attenzione ai giustificativi.
Naturalmente tutti i costi devono essere fatturati ed è bene conservare anche documenti che possano attestare l’inerenza della spesa rispetto alla propria attività. A questo punto sarà possibile scaricare anche i costi per il viaggio (treno, aereo, pedaggio autostradale, carburante, taxi), i costi di pernottamento e di soggiorno in città. L’onere della prova ricade sul contribuente, quindi se in caso di controlli, il Fisco dovesse avere dei dubbi sull’inerenza, potrebbe chiedere ragione di essa.
Le spese per le vacanze 2025 per poter essere portate in deduzione devono essere certe e determinate. Questo implica che devono esservi atti che attestino l’esistenza della spesa, ad esempio il contratto (ricordiamo che anche un biglietto aereo è un contratto). Il costo sostenuto deve essere di ammontare determinato, in questo caso scontrini e fatture sono un elemento abbastanza rilevante.
Il principio di cassa
Ed ecco che entra in scena il principio di cassa. Parliamo solo i costi effettivamente pagati nel 2024 potranno essere portati in deduzione nella dichiarazione del 2025.
Occorre sottolineare che per alcune categorie di spese vi sono dei limiti alla deducibilità.
Spese per l’autovettura inerenti la manutenzione e i carburanti sono deducibili al 20%,
L’Iva applicata ai costi dell’autovettura sono deducibili al 40%.
L’ammortamento del costo dell’autovettura è deducibile annualmente al 20% nel limite di costo del bene di 18.075,99 euro.
Le spese di vitto e alloggio sono deducibili al 75%, ma a condizione che il totale nell’anno, non sia superiore al 2% dei compensi registrati nello stesso anno di imposta. L’Iva sulle relative fatture è totalmente detraibile.
Le spese di rappresentanza quali viaggi turistici o promozionali, per la partecipazione a mostre e fiere sono interamente deducibili nel limite dell’1% del totale dei ricavi e compensi maturati nell’anno di imposta. L’Iva in questo caso è indetraibile
La Legge di Bilancio per il 2025 porta un’importante novità: l’obbligo di tracciabilità delle spese per i titolari di partita Iva che desiderano portare in deduzione o detrazione le spese sostenute. LEGGO.IT