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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Bloccare l’infiammazione per ridurre le disabilità cognitive

27 Aprile 2017, 09:38am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Bloccare l’infiammazione per ridurre le disabilità cognitive

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ nota da diversi anni la relazione tra i difetti genetici nella produzione di proteine che operano a livello delle sinapsi nel cervello e i disturbi del neurosviluppo caratterizzati da deficit cognitivi. Tuttavia, una percentuale di tali patologie non ha chiare cause genetiche.

Uno studio realizzato da Humanitas e Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr), in collaborazione con l’Universidad Miguel Hernández lnstituto de Neurociencias, per la prima volta identifica la relazione tra alti livelli di infiammazione e aumentata espressione della proteina MeCP2. Una proteina coinvolta in disturbi dello sviluppo neurologico infantile caratterizzati da gravi disabilità fisiche e mentali in patologie come la sindrome di Rett e la sindrome da duplicazione di MeCP2.

Spiega Michela Matteoli, direttore dell’In-Cnr e del Neuro Center di Humanitas e docente di Farmacologia di Humanitas University: “Abbiamo dimostrato che un’eccessiva infiammazione aumenta i livelli di MeCP2, una proteina coinvolta in malattie del neurosviluppo. Bloccando una delle molecole chiave dell’infiammazione attraverso un farmaco antagonista del recettore dell’interleuchina-1 beta, un antinfiammatorio già usato nella pratica clinica, siamo riusciti a correggere i livelli di MeCP2 così come molti dei difetti delle sinapsi che caratterizzano le patologie del neurosviluppo, normalizzando i difetti di apprendimento”. Si tratta di una scoperta effettuata in Laboratorio per cui, al momento, non ci sono ancora evidenze cliniche.

Per comprendere meglio l’origine delle disabilità cognitive, anche in assenza di una chiara causa genetica, i ricercatori si sono focalizzati sull’infiammazione come uno dei principali fattori già noti per la capacità di modificare il rischio e la gravità dei disturbi dello sviluppo. In particolare, hanno voluto definire se e in che modo l’infiammazione colpisse le sinapsi generando condizioni di “sinaptopatie”, ossia malattie delle sinapsi, termine con cui vengono attualmente chiamate le malattie del neurosviluppo. “Lo sviluppo di sinaptopatie”, prosegue Matteoli, che ha coordinato lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista eLife, “è alla base dell’alterata attività di controllo delle sinapsi su tutte le abilità, incluse quelle cognitive come l’apprendimento, l’attenzione, la percezione, la capacità di prendere decisioni. È quindi fondamentale identificare fattori, genetici e non, che possano pregiudicarne la funzione”.

“Questa importante scoperta”, conclude Alberto Mantovani, direttore scientifico Humanitas e docente di Humanitas University, fra gli autori dello studio, potrebbe permettere di ridurre le disabilità cognitive e migliorare la qualità di vita nei piccoli pazienti affetti da malattie autoinfiammatorie caratterizzate da deficit cognitivi”.

FONTE SALUTE H24

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Come evitare le barriere architettoniche in casa e in condominio

26 Aprile 2017, 09:31am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

montascale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quante volte, pur avendo la fortuna di non avere problemi di deambulazione, o di andature particolarmente lente per età avanzata o problemi di disabilità, ci troviamo comunque davanti a barriere difficili da sconfiggere, quali pendenze elevate o gradini molto alti.
Pensiamo, quindi, quali problemi è costretta ad affrontare ogni giorno una persona disabile per condurre una vita il più possibile normale. La sua abitazione deve necessariamente essere adeguata alle particolari esigenze, a partire, per esempio, dal bisogno quasi sempre (a meno che non si abiti a pian terreno) dell’installazione di un montascale, uno dei più diffusi strumenti per abbattere le barriere architettoniche, che permette la mobilità all’interno e all’esterno dei fabbricati, siano esse abitazioni basse o condomini a più piani: in questo la Legge è dalla parte del disabile, garantita con la n. 13/1989, che regolarizza la materia, stabilendone le modalità, consentendo che a prevalere deve sempre essere l’interesse della persona non deambulante.
La casa rappresenta il luogo in cui il portatore di handicap trascorre la maggior parte del suo tempo e, pertanto, deve essere impostata in maniera tale da garantirgli la massima libertà di movimenti, limitando pericoli ed ostacoli.
Ancora troppo pochi sono, purtroppo, gli interventi strutturali di cui le abitazioni vengono di solito dotate nel momento in cui si stabilisce a vivere una persona con limitazioni motorie o fisiche e, spesso, si riferiscono a migliorie casalinghe, dovute alla pur sempre meritevole iniziativa personale dei familiari, ma non davvero strutturalmente importanti.
E’ utile sapere che, come già detto per le modalità di installazione di un montascale, previste nel rispetto della legge, ne esistono altre regionali che garantiscono contributi economici per interventi di progettazione di opere murarie mirate all’abbattimento delle barriere architettoniche, tenendo presente che è sempre opportuno, in caso di interventi di importanza tecnico strutturale, come interventi murari, di idraulica, o simili, affidarsi a personale esperto e competente, iniziando proprio da chi conosce bene le principali esigenze della persona che andiamo a tutelare con tali interventi, e cioè da personale di assistenza infermieristica e/o fisioterapica, che ci darà gli spunti valutativi per far poi curare la progettazione al personale tecnico.
A volte può essere sufficiente adeguare gli ambienti domestici semplicemente con accortezze come rimozione dei tappeti, illuminazione più adeguata, spazi più ampi, con riduzione di arredi con spigoli vivi. Anche l’installazione di corrimani alle pareti può essere fondamentale per una deambulazione più sicura ed autonoma.
Gli spazi della casa dove abita un disabile, infatti, dovrebbero essere facilmente comunicanti fra loro, anche per permettere il passaggio nelle stanze della carrozzina o del deambulatore, strumenti molto spesso utilizzati da chi ha questo tipo di problemi.
Tutti i locali devono essere sempre facilmente localizzabili e, possibilmente, sempre illuminati, anche solo con luci soffuse di posizione o con sensori di passaggio temporizzati.
Anche per i mobili, si deve avere l’accortezza di sceglierli senza spigoli o, quantomeno, proteggere questi ultimi con apposite coperture: per gli armadi, dobbiamo prediligere ante scorrevoli, mentre le mensole non dovranno essere posizionate ad altezze che siano accessibili.
Una delle priorità dovrebbe essere rappresentata dall’assenza di porte da una stanza all’altra, almeno se non strettamente necessarie, ed in cucina, meglio scegliere fornelli ad induzione che non a gas, per ovvi motivi di sicurezza.
Tapparelle motorizzate alle finestre aiuteranno ad evitare movimenti difficili e pesanti: se proprio non è fattibile questa modifica, si può ovviare mantenendo in perfetto stato di efficienza il tradizionale rullo avvolgibile. Cerchiamo anche di garantire passaggi senza particolari ostacoli (tavoli o sedie posizionati in maniera ottimale) e, buon consiglio, attrezzare la camera più abitata con una poltrona motorizzata basculante, che rende più idoneo il riposo e, soprattutto, aiuta moltissimo i movimenti di alzata e seduta.
Dobbiamo preoccuparci anche di tenere sempre sotto controllo i contatti telefonici o citofonici: per questo, possiamo pensare ad apparecchi cordless o cellulari, per quanto riguarda la telefonia, mentre posizioneremo il citofono ad un’altezza idonea all’utilizzo del disabile, per esempio pensando anche a chi è in carrozzina, e quindi non superiore ai 120/130 cm.
Non dimentichiamoci del bagno, il luogo forse più pericoloso di tutta la casa: dobbiamo preoccuparci di adeguare le dimensioni dei sanitari (meglio se sospesi) alle reali esigenze della persona (che, se in carrozzina, dovrà avere più spazio possibile per muoversi nella stanza). Anche il lavandino è preferibile senza la colonna, e lo specchio leggermente inclinato verso il basso. Per concludere, preferiamo la doccia alla vasca o, se proprio non è possibile, adeguiamo quest’ultima con sportello e sedile.

FONTE DISABLOG http://www.disablog.it/evitare-le-barriere-architettoniche-casa-condominio/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Minori disabili, arriva il certificato specialistico pedriatico

22 Aprile 2017, 09:46am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

dopo di noiINSERITO DA MORENA MOTTA  Il 12 aprile scorso, a Roma, è stato presentato un nuovo protocollo sperimentale che mira a dare tutele più forti ai minori disabili. L’obiettivo di tale protocollo è dunque molto chiaro: ridurre il disagio dei minori disabili e delle loro famiglie all’interno di contesti sanitari, e riconoscere prestazioni assistenziali di invalidità a quanti ne hanno il diritto.

Il protocollo, che ripetiamo essere sperimentale, ha un durata di 18 mesi, ed è stato sottoscritto dall’Inps e dagli ospedali Bambino Gesù di Roma, Gaslini di Genova e dall’azienda ospedaliera universitaria Meyer di Firenze. Il protocollo in questione consentirà ai medici dei tali strutture di far uso del “certificato specialistico pedriatico” attraverso cui si potranno accertare i dati del paziente utili per la valutazione medica, evitando così ulteriori esami ed accertamenti che farebbero perdere soltanto del tempo prezioso.

Una conoscenza approfondita del paziente, che ne specifichi l’esatta patologia, evita infatti al minore disabile tutta una serie di lungaggini burocratiche e di terapie inadeguate, oltre che diversi esami che a quel punto risulterebbero superflui. Con il certificato specialistico pedriatico, quindi, si vuol contenere in un unico documento tutti i parametri utili all’accertamento della patologia X.

Possono aderire al protocollo tutte le strutture sanitarie pediatriche che ne facciano richiesta, ed in particolare quelle specializzate nella cura e nella diagnosi delle malattie genetiche, cromosomiche e alle c.d. forme rare. Ai medici che avanzeranno la domanda verrà fornito un PIN da utilizzare per prelevare i dati ospitati nel certificato specialistico pediatrico.

Insomma, con un’adeguata sincronizzazione delle informazioni tra Inps e strutture ospedaliere, le domande dei minori disabili affetti da malattie così come da DM 2 agosto 2017, seguiranno un iter decisamente più snello che potrebbe essere esportato in tutta Italia.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Realizzazioni che migliorano la qualità della vita

21 Aprile 2017, 12:05pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Realizzazioni che migliorano la qualità della vita

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Di GiocAbile e del ruolo avuto in tale iniziativa dall’Istituto Medea-Associazione La Nostra Famiglia, ci siamo già ampiamente occupati nei giorni scorsi, in altra parte del giornale. Oltre ad esso, però, ci sono ulteriori cinque progetti (come ci viene segnalato dal Centro Polifunzionale Spazio Vita Niguarda di Milano) – frutto del lavoro di coprogettazione di clinici, ricercatori, educatori e formatori, aziende e start-up, associazioni e decisori politici (policymakers), volto a migliorare la qualità di vita delle persone in situazione di fragilità – che sono stati ammessi alla terza fase di CREW(Codesign for REhabilitation and Wellbeing, ovvero “Coprogettazione per la riabilitazione e il benessere”), grande progetto di ricerca della Fondazione Cariplo.

A tre di tali realizzazioni collaborano lo stesso Spazio Vita Niguarda e l’AUS Niguarda (Associazione Unità Spinale), la prima delle quali si chiama Grippos, sistema integrato che a partire da una piattaforma online consente – anche grazie alla stampa 3d – la personalizzazione di strumenti e dispositivi per agevolare la presa di oggetti e attrezzi necessari a svolgere attività quotidiane, da parte di persone con fragilità che interessano gli arti superiori.
I due progetti, invece, cui collabora l’AUS Niguarda sono Cambio, una carrozzina a costi contenuti, che grazie all’assetto variabile e al cambio di trazione consente l’utilizzo per la vita all’aria aperta e lo sport a livello amatoriale e Aqtivo, oggetto che ha lo scopo di favorire il galleggiamento e il nuoto in sicurezza per persone con disabilità, pensato per far ritrovare a tutte le persone il piacere dell’autonomia in acqua, utile anche a facilitare la riabilitazione.

Le ultime due realizzazioni, infine, sono Mosaic, un gioco che accompagna l’ingresso nella scuola primaria di bambini e bambine con disturbi dello spettro autistico, con la possibilità di integrare scenari di gioco reali e virtuali, collegabili alla LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), fornendo anche informazioni e contenuti per la formazione dei docenti e Baby Crew, seduta modulare e funzionale, in grado di favorire un assetto corretto per bambine e bambini con disabilità neuromotorie, accompagnandoli nella crescita e consentendo loro di partecipare alla vita familiare. (S.B.)

Il Progetto CREW
L’acronimo CREW sta per Codesign for REhabilitation and Wellbeing(“Coprogettazione per la riabilitazione e il benessere”) e si riferisce a un progetto di ricerca della Fondazione Cariplo per la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative nel campo dell’abilitazione, della riabilitazione motoria e cognitiva e dell’inclusione sociale di persone con disabilità permanente, temporanea o legata all’avanzare dell’età.
L’obiettivo è sostanzialmente quello di migliorare la qualità della vita della persona che vive in una condizione di fragilità, scegliendo di adottare un approccio globale, integrato e multidisciplinare. Risponde a tale esigenza la scelta di adottare il metodo della coprogettazione, nel quale siano coinvolti tutti i gruppi di interesse, con l’obiettivo di individuare una soluzione che possa rispondere al bisogno dell’utilizzatore finale.
Per approfondire ulteriormente (e anche per l’elenco dei vari Enti coinvolti), accedere a questo link.

Per ulteriori informazioni sui progetti cui collaborano il Centro Polifunzionale Spazio Vita Niguarda e l’AUS Niguarda (Associazione Unità Spinale) di Milano: segreteria@spaziovitaniguarda.com.

SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Firmare col puntatore oculare: così la Sla abbatte le barriere burocratiche

21 Aprile 2017, 10:00am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Firmare col puntatore oculare: così la Sla abbatte le barriere burocratiche

INSERITO DA MORENA MOTTA Anche le persone colpite da Sla, a cui la malattia preclude ogni movimento, tranne quello degli occhi, potranno “sbrigare” autonomamente le proprie questioni burocratiche, portando avanti contrattazioni e firmando documenti, senza che sia necessario l'intervento di un interprete: la notizia arriva dal Consiglio notarile di Milano, che ha sostenuto fortemente questa battaglia, portata avanti da un uomo con Sla, a cui il tribunale di Venezia ha dato ragione, riconoscendo di fatto il valore giuridico della firma digitale apposta tramite puntatore oculare.
 
Al di là del significato normativo e burocratico di questo riconoscimento, c'è però sopratutto un valore in termini di dignità, come fa notare a SuperAbile Mariangela Lamanna, a nome del Comitato 16 Novembre. “Finalmente si comincia a comprendere che un malato di Sla è una persona sana nel cervello e gli si riconosce quella dignità di cui lo si vuole a tutti i costi privare da sempre, oltre alle gravissime privazioni fisiche da cui è già annientato. Avendo capito che ha un cervello lucido, può compiere qualunque atto burocratico e non deve ricorrere a un interprete che ne decodifichi le espressioni. Un malato di Sla può e deve essere lasciato libero di esprimere ciò che prova e di effettuare tutti gli adempimenti che vuole: legali, burocratici, senza bisogno di farlo attraverso un interprete Significa arrivare a riconoscere quella dignità di cui tanto si parla, ma che non c'è, a un essere umano colpito da una malattia che mina il fisico ma non il cervello. Finalmente la magistratura ha colto perfettamente questo aspetto messo sempre in discussione, distinguendo la disabilità fisica da quella mentale. Finalmente”.
 
Abbiamo recapitato la notizia anche ad alcuni uomini e donne colpiti da Sla, soci del Comitato 16 Novembre. Anche loro riconoscono il valore di questa sentenza e ci manifestano la propria soddisfazione, scrivendoci – naturalmente – grazia al puntatore oculare: “E' un'ottima iniziativa, capace di risolvere molti problemi”, commenta Assunta Stefanucci. “Noi dialoghiamo ed esprimiamo il nostro consenso o assenso con il puntatore oculare appunto perché siamo capaci di intendere e di volere – spiega Francesca Cicirelli - Sono felice che qualcuno abbia capito che possiamo sbrigare le nostre faccende senza intermediari, perché nonostante la mancanza di movimenti vogliamo sentirci persone normali”. Commenta un'altra donna colpita da Sla, Giusy Lamanna: “Finalmente! Abbiamo tante privazioni e limitazioni. Ma possiamo almeno essere liberi di fare le cose lecite che desideriamo, senza dover ulteriormente impegnare il tempo di altre persone che già impazziscono per darci quell'assistenza che è più limitata delle nostre ben gravissime limitazioni?”. (cl)

FONTE SUPERABILE.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Realtà virtuale, guanti robotici, stampa 3d e dispositivi wearable: le novità tecnologiche per la disabilità

20 Aprile 2017, 10:00am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Realtà virtuale, guanti robotici, stampa 3d e dispositivi wearable: le novità tecnologiche per la disabilità

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel secondo millennio la tecnologia sta facendo passi da gigante, anche e soprattutto nel campo della medicina e dei dispositivi per la disabilità.
Molti ingegneri e ricercatori sfidano la disabilità per ridonare quelle abilità che qualcuno non ha, ad esempio la vista, con applicazioni altamente tecnologiche: si pensi, per quanto riguarda la vista ad esempio, ad Aipoly, l'app per smartphone che riconosce, attraverso la telecamera del cellulare, le persone e gli oggetti che ci circondano dalle forme e dai colori; o ancora Horus, il dispositivo dotato di telecamera, microfoni, sensori di movimento e un meccanismo di conduzione che porta il suono all'orecchio senza cuffiette dove una voce racconta in diretta tutto ciò che vede.

LA TECNOLOGIA DEL MEDICALE – I campi di applicazione della tecnologia nell'ambito biomedico sono numerosi, e possono riguardare tanto il paziente quanto l’operatore sanitario o gli stessi processi. Tra questi:
- il 3d printing: la stampa 3D e l'additive manufacturing sono tecnologie che permettono soluzioni assai innovative per realizzare dispositivi medici, protesi, tutori personalizzabili, biomodelli anatomici talmente precisi ed accurati da consentire l’analisi dell’intervento in fase pre-operatoria.
- dispositivi wearable: studiati per dare comodità e comfort, i dispositivi che si possono indossare sono un grande aiuto per la persona con disabilità sia per svolgere diversi compiti altrimenti difficili, che, soprattutto, per monitorare alcuni valori clinici. Sensori tessutali, cerotti intelligenti, dispositivi con specifici sensori permettono di rilevare i parametri senza ago; strumenti di interfaccia connessi allo smartphone consentono rilevazioni attendibili per ECG (Elettrocardiogramma) e altri valori fondamentali.
- navigazione chirurgica: con l'alta tecnologia è possibile creare strumentazioni computerizzate molto avanzate che consentono di pianificare l'intervento nei minimi dettagli e di conoscere in tempo reale durante l'operazione in quale punto del corpo del paziente si sta intervenendo.
- protesica brain powered: per quanto riguarda la disabilità motoria, l'ultima frontiera risiede nelle mani biomeccaniche sensorizzate e intelligenti, nelle sedie a rotelle controllate dal pensiero, in tutti quei dispositivi, cioè, comandati e controllati da impulsi che partono dal cervello.
Avere ausili intelligenti che ragionino con il cervello umano è utile anche nei dispositivi di ultima generazione per ciechi e non udenti. Di grande tendenza ora è la robotica collaborativa e di servizio in ambito medicale con la riabilitazione robotizzata, le tecnologie robotiche e digitali con interazione multimodale e multisensoriale, i robot in grado di assistere i disabili, gli occhiali «intelligenti» per chi soffre di disturbi uditivi e realtà virtuali per l’allenamento delle capacità cognitive.
- robotica chirurgica e simulazione: questo tipo di tecnologia si rivolge al personale medico. Quando le mani diventano troppo tremanti o l'area operatoria è troppo limitata e nel contempo delicata, le mani di un piccolo robot si potranno sostituire a quelle del chirurgo. Inoltre per sostenere il medico nella fase di preparazione dell'intervento vengono proposte delle tecnologie che possano ricreare in maniera simulata l'operazione da eseguire in modo tale che egli possa esercitarsi senza ansie e stress.

TECHNOLOGY-HUB: LA FIERA – Numerose sono le fiere che presentano ausili e soluzioni per la disabilità (vedi Handimatica). Specificatamente per quanto riguarda la tecnologia applicata al medicale, segnaliamo che nell'ambito del Technology Hub, l'evento professionale delle tecnologie innovative promosso da Senaf (già organizzatore di Exposanità, ndr), in programma a Milano dal 20 al 22 aprile 2017 nell'area MiCo-fieramilanocity, ci sarà uno spazio dedicato. Tra i vari stand del salone, troveranno spazio realtà che presenteranno le ultime innovazioni tecnologiche del momento: dal 3D Printing ai dispositivi wearable, dalla robotica collaborativa e di servizio, alla realtà aumentata e virtuale, dall'elettronica ai droni, fino alle applicazioni della tecnologia al medicale.

ALCUNI DISPOSITIVI IN MOSTRA – Fra le innovazioni tecnologiche più curiose che saranno presentate nella piazza delle tecnologie medicali innovative a Technology Hub vi sono:

1. BRACCIALETTI SONORI DEDICATI A BAMBINI NON VEDENTI. Si chiamano ABBI “Audio Bracelet for Blind Interaction e sono uno dei primi sistemi al mondo per la riabilitazione sensomotoria dei bambini non vedenti. Si tratta di un dispositivo, comodamente indossabile, che sfrutta la capacità del cervello di integrare le informazioni provenienti dai sensi, utilizzando un feedback sonoro legato al movimento del corpo, per consentire di “esplorare” l’ambiente circostante nella maniera più naturale possibile e costruire “mappe acustiche” dei territori di frequentazione quotidiana, aiutando la persona con disabilità visive a orientarsi nello spazio.
Questo ausilio ha già iniziato la prima fase di certificazione CE per diventare dispositivo sanitario ed essere commercializzato.

2. THE LOOK OF LIFE, IL PROGETTO DI REALTÀ VIRTUALE A DOMICILIO PER MALATI DI TUMORE. Questi dispositivi multimediali possono contribuire a distogliere la mente del malato dagli stati di depressione e ansia cui facilmente può abbandonarsi a causa della sua patologia, migliorando così le sue condizioni di vita personali e relazionali.

3. GUANTI ROBOTICI PER LA RIABILITAZIONE MOTORIA DELLA MANO. Leggeri e facili da indossare, questi guanti permettono l'assistenza al movimento delle dita sfruttando segnali bioelettrici letti direttamente dai muscoli attraverso la tecnica dell’elettromiografia (EMG) di superficie. Grazie all’EMG, gli ingegneri sono stati in grado di sviluppare un algoritmo capace di comprendere le intenzioni del paziente - come aprire o chiudere la mano - e quindi di inviare autonomamente un segnale al motore dell’esoscheletro.

4. NANOCHROME, I SENSORI INTELLIGENTI PER FARE ANALISI CLINICHE A BASSO COSTO. Da un progetto di start-up, attraverso l’integrazione di nanotecnologie e biotecnologie, si sono sviluppati questi economici sensori la cui peculiarità è quella di permettere un’immediata diagnosi sul campo che non richieda l’utilizzo di strumentazione e sia basata su variazioni cromatiche visibili a occhio nudo. I test diagnostici possono riguardare il controllo ambientale (patogeni, inquinanti e contaminanti), l’analisi clinica (tumori, malattie genetiche e infettive), il controllo diretto di sostanze e materiali.

FONTE di Donata Viero DISABLI.COM (FOTO)
 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Più magnesio nel sangue protegge da rischio fratture

19 Aprile 2017, 10:10am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Più magnesio nel sangue protegge da rischio fratture

INSERITO DA MORENA MOTTA Si trova in legumi e frutta secca, spesso è carente negli anziani.

Insieme al calcio e alla vitamina D, il magnesio potrebbe essere la chiave per prevenire una delle più frequenti cause di disabilità nella mezza età tra le persone anziane, ovvero le fatture. Lo conferma uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Epidemiology.
Il magnesio è un nutriente essenziale ed è una componente importante del tessuto osseo. Anche se alcune ricerche ne hanno dimostrato l’effetto benefico sulla salute delle ossa, nessuno studio è stato in grado di mostrare il suo effetto sulle fratture. Quello che invece si sa è che bassi livelli ematici di questo oligoelemento sono comuni nella popolazione, soprattutto tra gli anziani, i più soggetti a fratture. Questa carenza in genere non provoca sintomi evidenti e non viene normalmente misurata in ospedale, pertanto gli individui con bassi livelli di magnesio sono difficili da identificare. Per verificarne le conseguenze, i ricercatori delle Università di Bristol e della Finlandia Orientale hanno seguito 2.245 uomini di mezza età per un periodo di 20 anni, scoprendo che quelli con più bassi livelli di magnesio nel sangue avevano un aumento del rischio di fratture, in particolare dell’anca. Mentre il rischio di avere una frattura è risultato ridotto del 44% negli uomini con elevati livelli di magnesio. Il magnesio viene assunto attraverso acqua e cibi come verdura a foglia verde, frutta a guscio, cacao, legumi e farine integrali. Ma questa assunzione potrebbe essere ostacolata nel caso di anziani che hanno difficoltà a mantenere un’alimentazione sana, così come per persone con disturbi intestinali o che assumono alcuni farmaci. In questi casi assumere integratori potrebbe essere un modo efficace di compensare la carenza. Questi risultati, inoltre, concludono gli autori, potrebbero suggerire di includere la misurazione del magnesio tra gli esami del sangue periodici, soprattutto per gli anziani.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabili cacciati da pizzeria di Nicolosi, il gestore si scusa: «Solo un equivoco»

18 Aprile 2017, 13:49pm

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabili cacciati da pizzeria di Nicolosi, il gestore si scusa: «Solo un equivoco»

INSERITO DA MORENA MOTTA Nicolosi (Catania) - Sul caso della comitiva di disabili cacciata da un ristoratore, il giorno dopo il clamore che ha suscitato la notizia, le scuse sono arrivate. E proprio dal gestore del ristorante pizzeria, il quale ha tenuto, però, anche a raccontare la propria versione dei fatti. Secondo il titolare si è trattato di uno spiacevole equivoco legato ad una incomprensione avvenuta esclusivamente tra lui ed uno dei responsabili della comitiva di disabili. Ha inoltre precisato che il personale si è messo subito a disposizione del gruppo di clienti e di aver fatto il possibile per soddisfare le loro esigenze. Ha dichiarato poi di essersi sentito offeso gratuitamente da una frase pronunciata da una operatrice, ma di non aver risposto con toni sgarbati o sgradevoli né di aver voluto cacciare nessuno dal suo locale. «Mi scuso davvero – ha dichiarato - non era mia intenzione offendere nessuno, men che meno i ragazzi venuti a cena nella mia pizzeria. Mi dispiace essere stato frainteso ed essere dipinto, adesso, da tutti come un mostro. Non è nostra abitudine avere i comportamenti dei quali ci accusano, sono pronto a scusarmi e ad ospitare i ragazzi di nuovo da noi».

Nonostante le scuse però il caso non si smonta e continua a tenere banco nel paese turistico alle falde dell’Etna e non soltanto. Dopo la presa di posizione del sindaco Nino Borzì, che ha disposto per martedì prossimo la convocazione in Comune del gestore del ristorante per sentire la sua versione dei fatti, il primo cittadino ha annunciato che si farà anche promotore di un passaggio in Consiglio comunale per chiedere ufficialmente scusa alla comitiva e ribadire che il suo paese, Nicolosi, è turistico e accogliente con tutte le persone che lo vogliono visitare e frequentare. Come gesto dimostrativo Borzì, oltre ad invitare a spese dell’amministrazione la comitiva di disabili in un ristorante a scelta del suo paese, ha sentito proprio ieri il presidente dell’associazione Csr-Aias di Viagrande, Sergio Lo Trovato, col quale ha concordato una sua visita al centro di riabilitazione che si terrà molto probabilmente giovedì prossimo, in occasione di una messa di dopo Pasqua che sarà celebrata nella sede Aias. In quell’occasione il sindaco avrà modo di manifestare tutta la sua solidarietà ai giovani in carrozzella e stigmatizzare su un episodio che non ha certo fatto bene all’immagine del suo paese, oltre che, ovviamente e soprattutto, alla sensibilità dei ragazzi che si sono sentiti rifiutati.

Intanto anche al di fuori dei canali istituzionali non si sono fatte attendere altre reazioni a seguito dello spiacevole episodio denunciato dagli operatori del Centro di Viagrande. Il presunto allontanamento del gruppo ha fatto scaturire dure prese di posizione. Dopo la decisa reazione del Codacons che ha chiesto al sindaco Borzì di appurare i fatti e, se confermati, di adottare misure nei confronti del locale, il deputato regionale Marco Forzese, capogruppo dei Centristi per la Sicilia all’Ars, ha dichiarato di trovare scandaloso un fatto del genere. «In un momento in cui si sta tentando di risolvere la problematica legata all’assistenza personale ai disabili siciliani, episodi come quello di Nicolosi vanificano gli sforzi del parlamento regionale e del governo e pongono la Sicilia nel cono d’ombra della inciviltà a causa di un fatto indegno». Anche l’Ugl - Unione territoriale di Catania - si è espressa in merito attraverso le parole di Carmelo Urzì, segretario regionale della Ugl sanità. «E’ un fatto molto grave quello che è successo. Ai disabili ed agli operatori coinvolti esprimiamo la nostra vicinanza e la solidarietà, auspicando che il titolare dell’esercizio commerciale chieda pubblicamente scusa per quanto accaduto».

FONTE LA SICILIA - di Chiara Mazzaglia e Giuseppe Bonaccorsi

http://www.lasicilia.it/news/catania/76094/disabili-cacciati-da-pizzeria-di-nicolosi-il-gestore-si-scusa-solo-un-equivoco.html

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO E parcheggiare sui posti riservati diventa “violenza privata”

17 Aprile 2017, 11:46am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO E parcheggiare sui posti riservati diventa “violenza privata”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Potrà costituire certamente un prezioso precedente la recente Sentenza pronunciata dalla Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione (n. 11794/2017), che in riferimento all’occupazione abusiva di un parcheggio riservato a una persona con disabilità, ha condannato una persona a quattro mesi per violenza privata, oltreché a un risarcimento di 5.000 alla parte offesa, più naturalmente le spese processuali.

La vicenda ha preso il via ben otto anni fa – ciò che purtroppo si lega ai tempi “biblici” della giustizia italiana – quando a Palermo la persona oggi condannata aveva lasciato per ben sedici ore la propria macchina parcheggiata sul posto riservato nominalmente a una signora con disabilità, di fronte alla casa di quest’ultima. Né la Polizia Urbana, né i Carabinieri erano intervenuti e solo a notte inoltrata l’auto era stata finalmente caricata sul carro attrezzi e portata via.
La querela inoltrata dalla signora aveva dato quindi il via a un lungo iter processuale, portando alla condanna a quattro mesi del “reo”, da parte del Giudice Monocratico di Palermo, provvedimento successivamente confermato in Appello e ora, in modo definitivo, anche dalla Corte di Cassazione.

Un prezioso precedente, dicevamo, e anche un incoraggiamento a non arrendersi mai, di fronte ad abusi come questi, in quanto, come appare evidente, è la prima volta che da infrazione del Codice della Strada, parcheggiare nei posti riservati alle persone con disabilità viene riconosciuto come reato penale, qual è appunto quello di violenza privata. (S.B.)

Ringraziamo Sandro Paramatti per la segnalazione.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Danni da malasanità e responsabilità sanitaria: quanto e come paga il medico negligente?

13 Aprile 2017, 09:06am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Danni da malasanità e responsabilità sanitaria: quanto e come paga il medico negligente?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La nuova legge 24/2017, in vigore dal 1 aprile, promulga le nuove regole sulla sicurezza delle cure in sanità. Gli obiettivi sono la tutela degli utenti, attraverso una rete di prevenzione degli errori in corsia, e il tentativo di frenare la mole di contenzioso che si è sviluppata in materia e che ha condizionato l'attività dei medici, contribuendo ad aumentare il ricorso alla cosiddetta “medicina difensiva”, ovvero a un eccessivo numero di visite di tipo preventivo, dettate più da un tentativo di proteggersi da eventuali azioni legali piuttosto cheda esigenze di cura. Queste le principali novità introdotte.

Viene stabilito innanzitutto un obbligo di assicurazione sia per le sanitarie pubbliche e private e per i professionisti dipendenti dalle stesse sia per i liberi professionisti, che dovrannno essere coperti per l'intero rischio relativo alla sicurezza della professione.
Per gli utenti, ciò significa il diritto di richiedere il risarcimento alla struttura sanitaria anziché al medico, ma non solo: è stata prevista anche l'azione diretta nei confronti dell'Assicurazione, che sarà tenuta a corrispondere il dovuto in caso di responsabilità accertata, garantendo così al danneggiato una migliore copertura economica.
L'entità stessa del danno sarà calcolata in base alle tabelle uniche sul danno biologico, finora valide solo in ambito RC auto.

Novità importanti riguardano la responsabilità penale del personale medico sanitario. Con l’obiettivo di ridurre, appunto, la medicina difensiva, si interviene “alleggerendo” le conseguenze per i medici, i quali non potranno essere penalmente puntiti, in caso di danno al paziente, se loro avranno comunque seguito le linee guida e rispettato le buone pratiche assistenziali. Si potrà pervenire a una condanna per omicidio colposo o lesioni, occorsi nell'ambito dell'esercizio della professione, solo per negligenza e imprudenza - non per imperizia, purché siano state osservate le linee guida delle discipline mediche. In questo punto si tritrova anche uno degli aspetti più controverso della nuova legge, perché tali discipline divengono appannaggio anche di società e istituti privati.

In ambito civile, la responsabilità del medico della sarà extracontrattuale rispetto alla struttura, a eccezione di accordi diretti tra il soggetto e il paziente. In questo contesto l'onere di provare il danno è a carico del danneggiato e il mancato accertamento di un profilo di colpa diretta rispetto al danno lamentato comporterà l'assoluzione del professionista.

Per assicurare al paziente il risarcimento, la legge introduce un fondo di garanzia, al quale si può attingere nel caso in cui le assicurazioni fossero per qualsiasi motivo insolventi, o in casi di massimali assicurativi inadatti al rimborso di quanto dovuto.

Per approfondire: Testo completo della legge 24/2017

FONTE DISABILI.COM

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