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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Francavilla, i vandali distruggono il parco curato dai disabili

5 Gennaio 2016, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Francavilla, i vandali distruggono il parco curato dai disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Francavilla, i vandali distruggono il parco curato dai disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Francavilla, i vandali distruggono il parco curato dai disabili

INSERITO DA ANGELA CECERE FRANCAVILLA. Il parco Villanesi è stato distrutto dai vandali nella notte tra sabato e domenica. Un gesto da condannare due volte perché quel parco è curato dai ragazzi disabili dell’associazione Orizzonte di Francavilla e della cooperativa Oltre l’Orizzonte. A scoprirlo, ieri mattina, sono stati proprio i volontari con la presidente Michela Mattoscio che ogni giorno prestano il loro servizio nell’area verde che si trova nel quartiere di Carletto.

I vandali hanno oltrepassato il cancello e, una volta dentro, hanno messo tutto a soqquadro: divelto i sanitari, rotte le illuminazioni, buttati fuori gli attrezzi. Hanno forzato le porte dei bagni, spostato una betoniera scaraventandola nel piazzale del parco. Hanno persino provato a forzare il portone della piccola chiesa della Madonna delle Grazie ma senza riuscire a entrare. Ad accorgersi dei movimenti nel parco durante la notte era stato anche il proprietario di una villa nelle vicinanze che avrebbe avvertito immediatamente i carabinieri.

L’episodio non solo danneggia un’area di tutta la città, ma mette in ginocchio le attività di un’organizzazione senza scopo di lucro. Dal 2013, l’associazione Orizzonte con la cooperativa Oltre l’orizzonte ha in gestione il parco, grazie aun progetto di promozione ambientale in risposta a un bando pubblico per l’assegnazione di giardini.

Delusa ma non scoraggiata, la presidente Mattoscio racconta: «Abbiamo denunciato i fatti alle forze dell’ordine, e già ieri mattina alcuni di noi sono andati sul posto per la stima dei danni e per sistemare il parco. Ma non abbiamo paura: riprenderemo subito a sistemare e riprenderemo con le attività, non ci facciamo scoraggiare».

Secondo quanto riferito, l’associazione avrebbe anche un’idea di chi possa essere stato a compiere tale gesto, e si pensa che si sia trattato di gente del posto che conosceva il parco e che avrebbe colpito per un dispetto, causando un danno grave a chi lavora per aiutare i più deboli.

DI PAOLA TORO IL CENTRO

05.01.2016 ORE 10.54

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO «Santo Spirito vietato ai disabili» Spesi 1,5 milioni per il pronto soccorso, ma niente bagni per gli handicappati

5 Gennaio 2016, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  «Santo Spirito vietato ai disabili» Spesi 1,5 milioni per il pronto soccorso, ma niente bagni per gli handicappati
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  «Santo Spirito vietato ai disabili» Spesi 1,5 milioni per il pronto soccorso, ma niente bagni per gli handicappati

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Santo Spirito non è un ospedale per disabili: il pronto soccorso, un mese e mezzo dopo la fine dei lavori di riqualificazione da un milione e mezzo di euro per il Giubileo, «è senza bagni per portatori di handicap, al pari di altri reparti, dai quali i degenti con ridotte capacità motorie sono costretti ad andare via». A denunciarlo è un’interrogazione del consigliere regionale Devid Porrello (M5S) che chiede «l’immediato avvio dei lavori di adeguamento volti all’eliminazione delle barriere architettoniche». Eppure il precedente cantiere è stato smobilitato solo 45 giorni fa, con il taglio del nastro del 20 novembre scorso alla presenza del premier, Matteo Renzi, e del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «In appena 158 giorni i lavori strutturali sono stati ultimati per dare ai cittadini di Roma e ai suoi visitatori un presidio per le emergenze completamente rinnovato», sottolineò il presidente della Regione, Nicola Zingaretti. Al quale è ora indirizzata l’interrogazione che, invece, denuncia come al rinnovato pronto soccorso «l’unico bagno identificato con il simbolo di agibilità per i portatori di handicap in realtà non possiede alcun ausilio, dimensioni e caratteristiche che abbattano le barriere architettoniche al fine di renderlo agibile all’uso - lamenta Porrello - Anche altri reparti dell’ospedale, tra cui la Cardiologia, non sono dotati di bagni idonei all’utilizzo da parte dei disabili, tanto da costringere i degenti portatori di handicap a dover rinunciare al ricovero in corso per le insormontabili difficoltà riscontrate nel dimorare presso i locali di degenza». E se i degenti disabili sono costretti a fare le valigie, altrettanto si chiede nell’interrogazione per i responsabili, attraverso «l’individuazione delle figure del progettista, del direttore dei lavori, del responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità e del collaudatore, ai fini della comminazione delle sanzioni disposte per legge». Ma l’ormai ex Asl Rm E (da Capodanno confluita nella nuova Asl Roma 1) per ora preferisce non replicare all’interrogazione di Porrello che, in un altro quesito, punta il dito contro un «dirigente ingegnere» che, per 14 anni (dal 2001 al 2015) ha diretto lavori in alcune strutture dell’azienda sanitaria senza aver mai conseguito la laurea. È stato anche «coordinatore della sicurezza dei lavori» all’ospedale Oftalmico, nei presidi sanitari di via Innocenzo IV, di via Cassia e del comprensorio di Santa Maria della Pietà. E solo 11 mesi fa, prima di essere rimosso in seguito a 2 esposti alla Corte dei conti di un altro dirigente trasferito, gli era stato «prorogato il contratto di lavoro, con l’ulteriore incarico di responsabilità della Ingegneria ospedaliera del presidio San Filippo Neri». Però, «dall’evidenza degli archivi dell’Università La Sapienza, risulta iscrittosi presso la facoltà di Ingegneria nell’anno accademico 1975/76 ed aver lasciato gli studi nel 1990 senza conseguire il Diploma di Laurea».

Antonio Sbraga IL TEMPO

05.01.2016

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ascoli, problema parcheggi: giro di vite sui permessi dei disabili

5 Gennaio 2016, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ascoli, problema parcheggi: giro di vite sui permessi dei disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ascoli, problema parcheggi: giro di vite sui permessi dei disabili

INSERITO DA ANGELA CECERE Caccia ai permessi dei falsi invalidi nel 2016. E’ l’indicazione data dall’Amministrazione comunale nella convenzione che regola la gestione dei parcheggi cittadini. Si apre dunque un anno di gran lavoro per i vigili urbani che dovranno avere un occhio attento anche in questo senso. Non sarà quindi solo caccia ai permessi scaduti sui cruscotti dei residenti, se non addirittura mancanti (gli abusivi che preferiscono pagare multe salate anzichè un paio di euro in un parcheggio ci sono sempre, purtroppo per i residenti che non trovano posto ma anche purtroppo per le loro tasche), ma anche caccia ai permessi di invalidi considerando che sono numerosi coloro che continuano ad esporre questo tipo di permesso pur non avendone diritto. Al controllo ci penseranno anche gli ausiliari della stessa Saba che hanno già a che fare giornalmente con possessori di permessi per disabili che parcheggiano dove non possono e accedono, non potendolo fare, in aree del centro storico vietate.

05.01.2016 ORE 10.43

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Montesilvano: nuovi tesserini per i mezzi pubblici gratis ai disabili

5 Gennaio 2016, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Montesilvano: nuovi tesserini per i mezzi pubblici gratis ai disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Montesilvano: nuovi tesserini per i mezzi pubblici gratis ai disabili

INSERITO DA ANGELA CECERE Montesilvano. Partirà il 7 gennaio il rilascio dei tesserini gratuiti destinati ai disabili per la libera circolazione sui mezzi pubblici regionali. A partire da questo giovedì, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 11 sarà possibile presentare la domanda presso l’Ufficio DisAbili del Comune. Le tessere, rilasciate in tempo reale, consentono ai disabili il diritto di utilizzare gratuitamente tutti gli autobus regionali ed i treni interregionali in seconda classe, sino al 31 dicembre 2016. Per il rilascio o il rinnovo è obbligatorio allegare alla domanda la fotocopia dell’ultimo certificato comprovante l’invalidità posseduta convalidata dalla Commissione medica di verifica dell’INPS o copia della sentenza del tribunale, un documento di identità in corso di validità, la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (per invalidità inferiore al 100%). Per chi intende rinnovare il tesserino è necessario portare la tessera di libera circolazione posseduta. «Nel 2015 – spiega il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno – hanno usufruito di questa importante agevolazione 1200 cittadini. Grazie a queste tessere, è possibile garantire un diritto primario per tutti, quello alla mobilità. Le tessere rilasciate l’anno scorso e scadute il 31/12/2015, conservano la loro validità per tutto il mese di gennaio, dunque chi volesse rinnovarla avrà tempo sino al 31 gennaio». Possono richiedere la tessera invalidi civili, inabili, del lavoro, con percentuale dall’80 al 100%; mutilati o invalidi per servizio; ciechi totali o parziali (con residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione); grandi invalidi di guerra, di lavoro, di servizio, reduci, combattenti; mutilati, mutilati e invalidi civili per cause di guerra; cavalieri di Vittorio Veneto con relativo riconoscimento ufficiali; sordomuti in possesso del certificato di sordomutismo ai sensi dell’art. 1 della L. 381/1970; invalidi minori di 18 anni beneficiari dell’indennità di accompagnamento o dell’indennità di frequenza. Possono ottenere il tesserino anche gli invalidi civili con una invalidità inferiore al 100% (minimo 80%) purché il reddito personale relativo all’anno precedente non sia superiore ad 15.500 € (reddito imponibile ai fini IRPEF).

05.01.2016 ORE 10.41

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DEL GIORNO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

4 Gennaio 2016, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DEL GIORNO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DEL GIORNO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

DELLA DOTT.ROSA DEL MARTINO Io comincio così :
Siamo noi a realizzare 
Il nostro futuro 
Ci vuole solo costanza e tenacia 
Buongiorno a tutti di ricomincia

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cancro, comportamenti e fattori ambientali alla base del 70-90% dei casi

4 Gennaio 2016, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Cancro, comportamenti e fattori ambientali  alla base del 70-90% dei casi
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Cancro, comportamenti e fattori ambientali  alla base del 70-90% dei casi

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Solo il 10-30% dei tumori sarebbe dovuto a fattori casuali

La sfortuna non c'entra: il 70-90% dei casi di cancro dipende da fattori ambientali e dall'adozione di stili di vita errati. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature, sono i ricercatori della Stony Brook University di New York (Usa), coordinati da Yusuf A. Hannun, che dichiara: “Il nostro approccio fornisce un nuovo quadro di riferimento, che prende in esame fattori intrinseci ed estrinseci per quantificare i rischi di sviluppare il cancro nel corso della vita”.

Gli autori hanno smentito i risultati ottenuti da una ricerca precedente, condotta dagli esperti della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora (Usa) e pubblicata a gennaio su Science, secondo cui 2 tumori su 3 sarebbero provocati da fattori casuali. Sarebbero, quindi, dovuti alla “sfortuna”. In particolare, l'analisi aveva evidenziato che la maggior parte dei casi di cancro sarebbe il risultato di mutazioni accidentali avvenute durante la divisione delle cellule staminali.

Secondo gli studiosi newyorkesi, invece, il vizio del fumo, i comportamenti scorretti e l'esposizione a sostanze tossiche e radiazioni sarebbero i maggiori responsabili dell'insorgenza delle neoplasie. Per dimostrarlo, hanno esaminato l'influenza dei fattori interni ed esterni sullo sviluppo del cancro, utilizzando quattro approcci analitici differenti. In particolare, sono ricorsi a modelli computerizzati, dati anagrafici, analisi delle mutazioni cellulari ed esami genetici.

Al termine dell'indagine, gli scienziati sono arrivati alla conclusione che, in realtà, la “sfortuna” sarebberesponsabile solo del 10-30% dei casi. Una percentuale compresa tra il 70 e il 90%, invece, sarebbe dovuta acause esterne, come l'esposizione a sostanze nocive e gli stili di vita non salutari.

Foto: © vitanovski - Fotohttp://salute24.ilsole24ore.com/articles/18352-cancro-comportamenti-br-e-fattori-ambientali-br-alla-base-del-70-90-dei-casilia

di Nadia Comerci s.p.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Broccoli e cavoli, contro il cancro grazie al sulforafano

4 Gennaio 2016, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Broccoli e cavoli, contro il cancro grazie al sulforafano
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Broccoli e cavoli, contro il cancro grazie al sulforafano

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Il consumo regolare di broccoli e cavoli potrebbe aiutare a prevenire e a contrastare il cancro. Queste verdure, infatti, contengono una sostanza, chiamata sulforafano, che sarebbe in grado di aumentare l'espressione di un gene oncosoppressore, noto come p16. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Epigenetics dai ricercatori americani guidati da Praveen Rajendran, del Texas A & M Health Science Center di Houston (Usa). Secondo gli esperti, l'effetto benefico derivante dall'assunzione di verdure crocifere (come cavolini di Bruxelles, cavolo, broccoli e cavolfiore) potrebbe durare anche dopo averne limitato il consumo: “Il nostro studio suggerisce la possibilità che i meccanismi epigenetici siano inizialmente attivati dal sulforafano e dai suoi metaboliti – spiega Rajendran -, e che i processi a valle potrebbero essere prolungati, almeno nel breve termine, anche dopo l'eliminazione di questi composti dall'organismo”.

La ricerca è stata condotta su 28 ultracinquantenni di entrambi i sessi, ai quali è stato chiesto di riportare le loro abitudini alimentari. Inoltre, i soggetti sono stati sottoposti a colonscopia. Confrontando le risposte dei partecipanti con i referti dell'esame, gli studiosi hanno scoperto che l'assunzione regolare di verdure crocifere potrebbe aiutare a prevenire l'insorgenza del cancro, o potrebbe rallentare la crescita tumorale. È, infatti, emerso che i soggetti che mangiavano spesso questi vegetali avevano livelli più alti di espressione del gene soppressore del cancro. Negli individui che, invece, mangiavano broccoli e cavoli raramente, o che non lo facevano mai, l'espressione genica di p16 risultava inferiore. Inoltre, i ricercatori hanno constatato che i benefici derivanti dall'assunzione di broccoli e cavoli persistevano anche dopo che i volontari ne avevano ridotto il consumo.

Secondo gli esperti, il sulforafano sarebbe quindi in grado d'influire su p16, un gene che aiuta a prevenire e a combattere il cancro. Di conseguenza, ipotizzano che l'assunzione frequente della sostanza potrebbe anche rafforzare l'efficacia dei farmaci oncologici. Le proprietà antitumorali delle verdure crocifere sono anche state confermate da un esperimento condotto sui topi e durante uno studio precedente, eseguito dai ricercatori su alcune cellule di colon e prostata coltivate in laboratorio. Tuttavia questo studio avrebbe una valenza maggiore, perché avrebbe dimostrato l'esistenza di effetti benefici anche sugli umani.

“Il nostro lavoro offre prove esaurienti, basate su studi condotti sulle cellule, sugli animali e sugli umani, del fatto che il sulforafano possa aiutare a prevenire il cancro - osserva Rajendran -. Si può quindi affermare la validità di ciò che i nutrizionisti ripetono da anni: bisogna mangiare le verdure”.

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/18310-broccoli-e-cavoli-br-contro-il-cancro-br-grazie-al-sulforafano

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cosa vogliono i neonati? Un’app ne "traduce" il pianto

4 Gennaio 2016, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Cosa vogliono i neonati?  Un’app ne "traduce" il pianto
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Cosa vogliono i neonati?  Un’app ne "traduce" il pianto

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA L'Infant Cries Translator segnala se il piccolo ha sonno, fame, ha il pannolino bagnato o prova dolore

Una nuova applicazione per smartphone e tablet sarebbe capace d’interpretare il significato del pianto dei neonati. Riuscirebbe, infatti, a capire e segnalare ai genitori se il piccolo ha fame, ha sonno, prova dolore o necessita di un pannolino asciutto. Il programma, acquistabile sull’App Store o su Google Play al prezzo di circa 3 dollari, si chiama “Infant Cries Translator” ed è stato sviluppato dai ricercatori del National Taiwan University Hospital Yunlin di Taipei (Taiwan), coordinati da Chang Chuan-yu. Secondo gli esperti, l’app sarebbe in grado di distinguere quattro diversi suoni emessi dai neonati in lacrime e di associare un preciso significato a ciascuno di essi.

Per realizzare il programma, gli scienziati asiatici hanno raccolto, per oltre due anni, circa 200 mila effetti acustici emessi da un centinaio di neonati durante i momenti di pianto. Hanno, quindi, inserito tutti i segnali sonori all’interno di una database online e sviluppato un software capace di distinguerli. Sulla base dell’analisi della frequenza delle urla dei piccoli, l’app risulta in grado di scoprirne le necessità. E lo fa nel giro di soli 15 secondi, con un’accuratezza che può raggiungere il 92% nei neonati di meno di due settimane.

Quanto, invece, il bambino raggiunge i sei mesi, l’applicazione diventa meno utile. A quest’età, spiegano gli esperti, il piccolo viene influenzato dall’ambiente che lo circonda. Tuttavia, gli studiosi ritengono che l’app possa rappresentare un’utile strumento per i genitori, soprattutto per quelli che sono alle prese con il primo figlio.

“L’Infant Cries Translator può distinguere quattro diversi tipi di suoni associati al pianto dei bambini, come fame, sonno, dolore e pannolino bagnato – spiega Chang Chuan-yu -. Finora, in base ai feedback degli utenti, abbiamo constatato che l'accuratezza dell’applicazione può raggiungere il 92% nei bambini di età inferiore alle due settimane. Per quanto riguarda i bambini di uno o due mesi, la precisione dell’app può arrivare fino all’84-85%. Infine, nei bimbi di quattro mesi, il programma individua il significato del pianto con un’esattezza del 77%”.

Foto: © famveldman - Fotolia

di Nadia Comerci s.p. (04/01/2016) http://salute24.ilsole24ore.com/articles/18365-cosa-vogliono-i-neonati-unapp-ne-traduce-il-pianto

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Colesterolo, un vaccino contrasta quello “cattivo”

4 Gennaio 2016, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Colesterolo, un  vaccino contrasta  quello “cattivo”
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Colesterolo, un  vaccino contrasta  quello “cattivo”

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Rafforza l'efficacia delle statine

Un nuovo vaccino sembra in grado di ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (o Ldl) nel sangue. A realizzarlo, nel corso di uno studio pubblicato sulla rivista Vaccine, sono stati i ricercatori dell'Università del New Mexico di Albuquerque (Usa) e del National Institutes of Health di Bethesda (Usa). Secondo gli esperti, il farmaco potrebbe rafforzare l'efficacia delle statine, i medicinali più utilizzati dalle persone che soffrono di ipercolesterolemia, o addirittura sostituirle.

Gli scienziati, che hanno messo a punto anche il vaccino anti-Hpv, hanno sviluppato un farmaco capace di disattivare la proteina chiamata PCSK9, che regola i livelli di colesterolo nel sangue. In particolare, il medicinale sarebbe in grado di indirizzare le difese immunitarie dell'organismo contro questa molecola, per bloccarne l'operato. In questo modo, riuscirebbe anche a ridurre la quantità di Ldl presente nel flusso sanguigno.

Per testarne l'efficacia, gli autori hanno somministrato il vaccino a un gruppo di topi e ad alcuni macachi. Al termine dell'esperimento, hanno scoperto che nei roditori il vaccino aveva ridotto fino al 55% il colesterolo totale del sangue. Nei primati, invece, aveva diminuito dal 10 al 15% i livelli di Ldl. Inoltre, gli studiosi hanno rilevato che, nei macachi, il medicinale era stato in grado di aumentare del 40% l'efficacia delle statine. Per di più, il suo effetto era durato per circa 90 giorni.

Secondo i ricercatori, se i risultati ottenuti saranno confermati anche dalla sperimentazione sugli umani, il vaccino rappresentare una valida alternativa alle statine. O, almeno, potrebbe rendere questi farmaci più efficaci. “Le statine restano i farmaci più comunemente prescritti per il colesterolo – osserva Alan Remaley, che ha guidato la ricerca -. Anche se risultano efficaci per molte persone, possono causare effetti collaterali. Inoltre, non funzionano correttamente su tutti i pazienti. I risultati del nostro studio sembrano straordinari e suggeriscono che il vaccino potrebbe costituire un nuovo potente trattamento per l'ipercolesterolemia”.

di Nadia Comerci s.p. (13/11/2015)

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Acne, il disturbo più diffuso tra i teenager

4 Gennaio 2016, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Acne, il disturbo più  diffuso tra i teenager

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'acne è il disturbo epidermico più diffuso tra gli adolescenti. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista British Medical Journal, ne soffre circa l'80% dei teenager di entrambi i sessi, anche se in misura diversa. Si manifesta attraverso la comparsa di piccole lesioni cutanee chiamate brufoli o foruncoli, causate dall'infiammazione delle ghiandole sebacee. Queste particelle, che si trovano alla base dei follicoli piliferi, secernono il sebo, una sostanza oleosa che serve a lubrificare l'epidermide e i peli. Se le cellule epiteliali morte restano imprigionate nel sebo, si determina l'occlusione del poro. Questo processo causa l'infiammazione delle ghiandole sebacee, che iniziano a produrre una quantità eccessiva di sebo. Se l'epidermide si rompe, il brufolo si manifesta come una pustola o una papula. Se, invece, il pus non riesce a trovare una via d'uscita, si determina la formazione di una cisti o di un nodulo.

Cause – L'acne può essere causata da fattori batterici, ormonali o genetici. Il disturbo può essere provocato dalla prolificazione di un microrganismo che vive sulla superficie della pelle, chiamato Propionibacterium acnes. In determinate circostanze, il batterio stimola la produzione di sebo e produce una sostanza che causa una risposta immunitaria. Pertanto provoca l'otturazione e l'infiammazione dei pori cutanei. L'acne, inoltre, può essere causato da un livello eccessivo degli ormoni androgeni (in particolare deltestosterone), che determina l'iperattività delle ghiandole sebacee, che finiscono per produrre un'eccessiva quantità di sebo. Infine, l'acne può essere ereditaria, per cui esiste una predisposizione genetica a svilupparla.

Alimentazione - L'acne non è causata da una cattiva alimentazione. Tuttavia, alcuni cibi ne favoriscono l'insorgenza. Si tratta, in particolare, degli alimenti ricchi di zuccheri, dei prodotti lattiero-caseari, dei cibi ad alto indice glicemico, dei cibi eccessivamente salati, del junk food e degli alimenti ricchi di grassi saturi. Pertanto, modificare il regime alimentare potrebbe aiutare ad attenuare i sintomi del disturbo.

Manifestazioni – Esistono diversi tipi di brufoli:

punti bianchi - noti anche come un “comedoni chiusi”, sono brufoli sottocutanei che restano sotto la superficie della pelle. Generalmente di manifestano su viso, collo, schiena e avambraccio. Sono costituiti da raggruppamenti di sebo, cheratina e microrganismi che si accumulano all'interno dei follicoli piliferi;

punti neri - chiamati anche “comedoni aperti”, sono chiaramente visibili. Si manifestano sulla superficie e assumono un colorito scuro. Derivano dalla dilatazione e dall'apertura dei punti bianchi o comedoni chiusi. La colorazione della sommità del comedone non è dovuta alla sporcizia, ma al deposito di melanina e all'azione ossidante dell'ossigeno. In ogni caso, una scarsa pulizia della pelle può favorirne la comparsa;

papule - sono piccole lesioni della pelle, di consistenza solida e forma cilindrica. A differenza delle pustole, non contengono pus. Generalmente hanno un diametro inferiore ai 10 millimetri. Possono essere determinate da un'infiammazione causata da un'escoriazione della pelle o da un'infezione, ma anche dalla crescita anomala dei vasi sanguigni o delle cellule epidermiche;

pustole – sono impurità cutanee ripiene di pus. Sono chiaramente visibili sulla superficie della pelle, anche perché risultano in rilievo. Sono costituite da una cavità rossastra contenente una piccola sacca di pus;

noduli - sono morfologicamente simili alle papule, ma risultano più grandi. Sono causati dall'accumulo di secrezioni in profondità e al tocco possono essere dolorosi;

cisti - sono grumi sottocutanei ripieni di pus, che risultano visibili sulla superficie della pelle, perché ne determinano il rigonfiamento. Sono dolorose e, se non trattate correttamente, possono lasciare cicatrici.

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/18303-acne-il-disturbo-piu-diffuso-tra-i-teenager

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