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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

SEZ. DISABILITA NEWS Non solo altalena

7 Dicembre 2015, 17:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Non solo altalena
SEZ. DISABILITA NEWS Non solo altalena

INSERITO DA ANGELA CECERE Ovvero “La dimensione inclusiva del parco gioco”, rispettivamente titolo e sottotitolo del convegno promosso per il 10 dicembre a Bologna dal CRIBA Emilia Romagna (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale), perché «è importante – come spiegano gli organizzatori dell’incontro – che tecnici e amministratori predispongano i progetti di trasformazione dei parchi gioco, con la consapevolezza di compiere scelte dall’importante valenza educativa, sociale e ambientale»

Sarà dedicato ai parchi gioco e ai giochi fruibili il convegno annuale del CRIBA Emilia Romagna (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale), in programma per giovedì 10 dicembre aBologna (Sala Auditorium della Regione Emilia Romagna), nell’àmbito di un miniciclo di tre incontri sull’accessibilità dei luoghi di svago, promossi da CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), avviato a inizio ottobre con un convegno sui parchi di divertimento presso Minitalia Leolandia di Capriate San Gervasio (Bergamo) e che si concluderà nel maggio del prossimo anno al Parco di San Rossore (Pisa), con una giornata centrata sui parchi didattici e le aree protette.

Non solo altalena: la dimensione inclusiva del parco gioco: questo il titolo del convegno del 10 dicembre a Bologna, patrocinato dalla Regione Emilia, che viene presentato così dagli organizzatori: «I parchi gioco sono luoghi di svago, ma anche spazi in cui si possono rinsaldare i legami tra le generazioni e instaurare percorsi didattici e riabilitativi. Durante il prossimo convegno si partirà dal presupposto del gioco come momento di interazione con l’ambiente. Infatti, giocare per i più piccoli è scuola di vita, è approccio graduale al mondo dei grandi, è utilizzare liberamente uno spazio di tutti, come pochi oramai ce ne sono nelle città. È importante, quindi, che funzionari, tecnici e amministratori, nel predisporre il progetto di trasformazione dei parchi gioco, siano consapevoli di compiere scelte dall’importante valenza educativa, sociale e ambientale».

Numerose e varie, quindi, saranno le tematiche affrontate a Bologna: i bisogni dei cittadini e le relazioni con il verde urbano, la progettazione – possibilmente partecipata – di un’area per tutti, secondo i princìpi del cosiddetto Universal Design (“progettazione universale”), l’accessibilità e la sicurezza dei giochi, con la presentazione dei prodotti e delle esperienze di alcune ditte nazionali, fino a un’analisi di casi esemplari di realizzazioni in Italia e all’estero.
Rimandando i Lettori al programma completo dell’incontro, disponibile nel sito di CERPA Italia, ricordiamo che esso sarà moderato da Piera Nobili, architetto e vicepresidente dello stesso CERPA Italia e che vi parteciperà anche l’esperto della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Fabrizio Mezzalana. (S.B.)

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07.12.2015 17.37

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SEZ DISABILITà NEWS Disabile legato a cancello, due arresti

6 Dicembre 2015, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ DISABILITà NEWS Disabile legato a cancello, due arresti
SEZ DISABILITà NEWS Disabile legato a cancello, due arresti

INSERITO DA MORENA MOTTA LECCE. Due giovani di 21 anni, Riccardo Cassone e Edoardo Tauro, sono stati arrestati dai carabinieri e collocati ai domiciliari con le accuse di aver minacciato, molestato e schiaffeggiato un minorenne affetto da handicap mentale. Un minorenne è stato denunciato in stato di libertà. I fatti sono accaduti in un comune del Salento. In un'occasione il disabile è stato tenuto incatenato ad un cancello per un'ora, scena filmata con un cellulare e inviata ad una compagna di scuola del disabile.

FONTE ANSA 05/12/2015 15:29

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SEZ. DISABILITA NEWS Pubblicato il testo della “Legge Europea sull’Accessibilità”

4 Dicembre 2015, 13:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Pubblicato il testo della “Legge Europea sull’Accessibilità”

INSERITO DA ANGELA CECERE La Commissione Europea ha finalmente pubblicato il testo dell’“European Accessibilty Act”, che dopo un iniziale periodo di consultazione, imboccherà il regolare percorso che lo porterà a diventare una Legge Europea a tutti gli effetti. «Si tratta di una norma – commenta Yannis Vardakastanis, presidente del Forum Europeo della Disabilità – che migliorerà realmente in modo concreto e significativo la libertà di movimento delle persone con disabilità negli Stati dell’Unione Europea, oltreché i beni e i servizi a loro dedicati» «Abbiamo apprezzato molto che il commissario europeoMarianne Thyssen abbia voluto rendere pubblico il testo dell’European Accessibility Act [“Legge Europea sull’Accessibilità”, N.d.R.] prima della fine di questo 2015. Oggi è il 3 Dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, centrata quest’anno proprio sui temi dell’accessibilità e dell’empowerment [“crescita dell’autoconsapevolezza delle persone con disabilità”, N.d.R.] e questa Legge può realmente contribuire all’empowerment delle persone con disabilità, migliorando la libertà di movimento delle persone, dei beni e dei servizi nei singoli Stati».

Così Yannis Varadkastanis, presidente dell’EDF, il Forum Europeo della Disabilità che rappresenta ottanta milioni di cittadini con disabilità dell’Unione Europea, commenta con soddisfazione la pubblicazione avvenuta ieri, da parte della Commissione Europea, del testo dell’European Accessibility Act, ciò che era stato anche al centro della Campagna Freedom of Movement (“Libertà di movimento”), condotta negli ultimi tre anni dallo stesso Forum.

«Nei prossimi messi – aggiunge Vardakastanis – lavoreremo in modo serrato insieme alle Istituzioni Europee, alle organizzazioni nostre partner e agli altri portatori d’interesse del settore, per rendere concretamente significativo questo pezzo di legislazione continentale, nei confronti di 80 milioni di persone europee con disabilità». A tal proposito, infatti, la Commissione Europea ha messo in agenda un iniziale periodo consultivo di otto settimane, durante il quale le varie organizzazioni – compreso naturalmente l’EDF – produrranno una loro dettagliata analisi del testo pubblicato, che successivamente imboccherà la strada di una normale procedura legislativa, coinvolgendo sia il Parlamento che il Consiglio Europeo.

Vale senz’altro la pena ricordare in conclusione che la pubblicazione del testo dell’European Accessibility Act da parte della Commissione Europea è stata conseguente alleRaccomandazioni prodotte qualche mese fa dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – l’organismo che segue negli anni l’applicazione nel mondo dellaConvenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – quale passo necessario per una migliore implementazione della Convenzione stessa. S.B.

SUPERANDO

04.12.2015 13.47

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SEZ DISABILITà NEWS La disabilità tra battaglie, ironia e normalità

3 Dicembre 2015, 16:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ DISABILITà NEWS La disabilità tra battaglie, ironia e normalità

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella giornata Internazionale delle persone con Disabilità ribadiamo che la vera sfida per il presente è quella culturale, magari con armi “non convenzionali”.

Ad ogni anno la vigilia del 3 dicembre è un domandarsi, in redazione, di cosa parlare in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, che cade oggi, 3 dicembre. Ci siamo chiesti se fosse il caso di tornare, ancora una volta, a parlare di quello che non va o manca o va cambiato, rispetto alla consapevolezza dei bisogni, dei diritti ma anche della stessa esistenza delle persone con disabilità. Pertanto abbiamo inizialmente pensato di parlare ancora della mancanza di un Nomenclatore Tariffario aggiornato, attesa che ormai ci sta facendo invecchiare con i nostri ausili datati 1990. Abbiamo pensato di riportare, ancora, e in modo crudelmente feroce, i numeri dell’occupazione lavorativa dei disabili, per i quali un lavoro è tristemente l’eccezione nell’eccezione. Abbiamo pensato di pubblicare una delle tante segnalazioni di barriere architettoniche che impediscono a cittadini a tutti gli effetti di godere della propria città. Abbiamo pensato di ricordare che le famiglie aspettano da tempo che venga sciolto il nodo del Dopo di noi, per poter permettere ai genitori, dopo magari una vita di sacrifici in assistenza giorno e notte, di almeno morire sereni pensando al futuro dei propri figli disabili. Abbiamo poi pensato che di questo parliamo tutti i giorni, e che certamente continueremo a farlo. Sappiamo che il nostro compito è quello di tenere alta l’attenzione su queste cause, su questi diritti, ma anche su che cosa significa disabilità nel suo essere particolarità umana, bisogni specifici, come pure modo alternativo di risolvere problemi: nel suo essere, semplicemente, parte della società. E oggi il nostro omaggio va a chi questo compito lo sta assolvendo con una delle nostre armi preferite: l’ironia. Ironia che è strumento di intelligenza, per una battaglia che chiama al confronto tutti noi, e che è la vera sfida per cambiare non leggi, non agevolazioni, non permessi, ma teste. Il nostro omaggio di oggi va quindi a tutti coloro che, nel loro piccolo, contribuiscono a mostrarci anche con ironia che la disabilità è parte di quello che ci circonda, né più, né meno. Non qualcosa di cui spaventarsi, non qualcosa da scansare, neppure qualcosa che deve suscitare per forza solidarietà. Partiamo piuttosto dalla conoscenza, chiamando all’appello intelligenza, educazione, anche solo curiosità delle persone. Ci piaceva quindi in questa giornata ricordare qualcuno di questi progetti e i loro ideatori. Il nostro omaggio oggi va ai genitori di Anna, la piccola con Sindrome di Down che è l’anima della pagina Facebook "Buone notizie secondo Anna". Anna che con le sue cartoline e i suoi hashtag irriverenti (#evoisaresteUp per tutti) lancia una sfida bellissima: avvicinare, avvicinare, avvicinare, mostrando quanto siano stupidi i pregiudizi. E se invece le difficoltà e le barriere si denunciassero cantando? Lo ha fatto Iacopo Melio, già ideatore e anima di Vorrei Prendere il Treno (dove contesta, combatte e sensibilizza rispetto alle barriere architettoniche, non solo nei trasporti), che insieme a Lorenzo Baglioni ha inciso una versione “in chiave disabilità” di Vengo anch’io, no tu no. Risultato? Incetta di download del brano su Itunes, e partecipazioni televisive per Iacopo che di ironia non manca di certo. E di ironia ma anche e soprattutto positività è colorato un nuovo progetto: quello di Lila Madrigali, che lancia il suo #disabilisolari. Raccontando la vita di chi, affetto da una malattia rara, deve fare i conti con le giustificazioni da dare per la sua disabilità non visibile, ma anche con le sfide raccolte e vinte, e con l’ironia che denuncia. Da seguire e far conoscere, se già non lo fate, poi, gli interventi e i post del giornalista e conduttore radiofonico Gianluca Nicoletti che ha dato vita a Insettopia, community dove raccontare raccontarsi rispetto all’autismo. Seguite l’hashtag #teppautistici per non perdervi gli aggiornamenti di questa community. Il concetto, insomma, è chiaro. Se una battaglia non combattuta è di certo una battaglia persa, prendete in considerazione di fare dell’ironia l’arma di sterminio di massa per combattere col tocco del sorriso la peggiore delle nemiche della disabilità.

FONTE di Francesca Martin DISABILI.COM 03/12/2015 16:36

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SEZ. DISABILITA NEWS 24 ore di cammino, per cambiare lo sguardo sulla disabilità

2 Dicembre 2015, 16:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS 24 ore di cammino, per cambiare lo sguardo sulla disabilità

INSERITO DA ANGELA CECERE Si rimettono in marcia Anna Rastello ed Enrica Cremonesi, già protagoniste negli anni scorsi del “Cammino di Marcella”, e da oggi a domani, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, cammineranno a Torino per 24 ore – iniziativa che presto verrà riproposta in altre città – per condividere idee e possibili soluzioni sull’identità, la diversità e la disabilità

he cos’era stato nel 2011Il Cammino di Marcella? Una camminata-evento di cinquantatré tappe promossa, come avevamoriferito a suo tempo, daAnna Rastello, mamma di Marcella, giovane donna con disabilità motoria, 1.600 chilometri a piedi tra Italia e Francia, per parlare con amministratori, rappresentanti di associazioni, cittadini comuni e persone con disabilità, allo scopo di cambiare lo sguardo sulla disabilità. Il tutto era stato poi raccontato nell’omonimo libro, allo scopo di dare visibilità a tutte quelle persone con disabilità che hanno saputo superare l’handicap, dedicando la loro vita allo sport o ad attività artistiche. Sulla falsariga di quell’esperienza, era arrivato poi lo scorso anno il Viaggio alla ricerca di identità, condotto ancora insieme all’amica Enrica Cremonesi, iniziativa centrata su sette giorni di camminate lunghe 24 ore, in altrettanti capoluoghi di Regione del Nord Italia, da Torino a Trieste, da Venezia a Trento, da Milano a Genova, fino alla conclusione ad Aosta. Ora Anna ed Enrica stanno per riprendere a camminare, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, e lo faranno già oggi, 2 dicembre, dalle 18 alle 18 di domani, 3 dicembre, dando vita a Torino a un’iniziativa curata dalle Associazioni La Locanda delle Idee e Glocandia. Tante altre “camminate”, poi, sono in preparazione in giro per l’Italia a partire dal mese di febbraio del nuovo anno.

«Perché 24 ore? Perché alla diversità non si può mai rinunciare – spiegano Anna ed Enrica – essendo un fardello da cui non è possibile liberarsi nemmeno per qualche minuto al giorno. Perché il tempo è una grande ricchezza egualmente distribuita, e dovremmo saperla utilizzare al meglio. Perché chiunque si possa unire al cammino, anche soltanto per pochi chilometri, per donare pensieri, aneddoti e buone pratiche, possibili soluzioni che rendano la nostra società più leggera e più accogliente. Tutto quanto raccolto, poi, verrà pubblicato nel nostro sito, per creare rete e miscelare le idee». «24 ore consecutive di cammino – aggiungono – non per fare un record di percorrenza, bensì per realizzare un grande brain storming [“confronto di idee”, N.d.R.] sull’identità e suidiritti dell’uomo, coinvolgendo anche tante persone incontrate casualmente. Infatti, a tutti coloro che incroceranno i camminanti verrà chiesta in dono una suggestione personale sull’identità. Inoltre saranno previsti brevi incontri con scolaresche e associazioni e l’iniziativa terminerà con un incontro pubblico, in cui condividere l’esperienza e le suggestioni del Cammino di Marcella». «Possibilmente – concludono – sceglieremo itinerari ciclopedonali, a partire dal centro delle città, poiché la vera rivoluzione è camminare nel quotidiano, nei luoghi in cui viviamo».

E allora “buon cammino” perché «la cosa più pericolosa nella vita – frase-simbolodell’iniziativa – è restare immobili, mentre la condivisione del cammino ci aiuta ad approfondire i nostri ragionamenti e a vedere nuove soluzioni». (S.B. annamaria.rastello@fastwebnet.it;annacammino@gmail.com.

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02.12.2015 16.57

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SEZ. DISABILITA NEWS La scuola diventi modello di inclusione per la società intera

2 Dicembre 2015, 16:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS La scuola diventi modello di inclusione per la società intera

INSERITO DA ANGELA CECERE A dirlo è il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, nel presentare due momenti istituzionali promossi per il 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, «quando parleremo di accessibilità degli spazi e delle informazioni – scrive in una nota -, di qualità della vita scolastica, di linee guida per il miglioramento dell’inclusione e lo faremo insieme agli studenti e alle studentesse che frequentano le nostre scuole, dapprima alla Camera e successivamente al Ministero»

Parleremo di accessibilità degli spazi e delle informazioni, di qualità della vita scolastica, di linee guida per il miglioramento dell’inclusione e lo faremoinsieme agli studenti e alle studentesse che frequentano le nostre scuole»: così Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, presenta in una nota due importanti momenti istituzionali in programma per il 3 dicembre, in occasione dellaGiornata Internazionale delle Persone con Disabilità, che quest’anno – come abbiamo già più volte segnalato in altre parti del giornale – è stata dedicata dalle Nazioni Unite al temaQuestioni di inclusione: accesso ed empowerment per le persone con tutte le abilità.

«Insieme ai ragazzi e alle ragazze delle scuole – ricorda Faraone – promuoveremo innanzitutto un importante momento di dialogo alle 10, alla Camera dei Deputati, con iParlamentari, con la presidente della Camera Laura Boldrini, con quello del Senato Piero Grasso e con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sessanta giovani provenienti da tutta Italia potranno far sentire la propria voce, esprimere i propri bisogni e prospettare modelli innovativi per una scuola e una società sempre più accoglienti e inclusive. Porteranno i loro punti di vista alle più importanti Istituzioni del nostro Paese». «Nel pomeriggio – prosegue poi il Sottosegretario – sarò con loro al MIUR [il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, N.d.R.], pronto ad accogliere le loro proposte, ad ascoltare le loro esperienze, a condividere il loro vissuto quotidiano fatto di un’inclusione vera, viva, priva di quella subcultura che ancora oggi, purtroppo, in alcuni casi resiste e tende a escludere, distinguere e catalogare: “normale”, “autistico”, “down” o “ipovedente”. Per fortuna per la stragrande maggioranza dei ragazzi e delle ragazze l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità è un fatto naturale di convivenza civile, un’occasione di ricchezza e non di disagio. Vanno oltre le leggi, i commi, i provvedimenti ad hoc. Ecco, dobbiamo imparare da loro e accompagnare la naturalezza dell’inclusione. Proprio per questo sono convinto che da loro arriveranno proposte, idee e suggerimenti interessanti per una scuola ancora più inclusiva».

«Il MIUR – conclude Faraone – è da tempo impegnato per fare della scuola un luogo reale d’accoglienza. Siamo all’avanguardia nell’inclusione scolastica, ma non dobbiamo cullarci sui risultati raggiunti, fino a quando permarranno sacche di ipocrisia, fino a quando ogni singola persona non troverà nell’ambiente scolastico un luogo dove esprimere le proprie potenzialità. Fino a quando ogni differenza non verrà vissuta come occasione di crescita. Lavoriamo insieme perché la scuola sia modello di inclusione per la società intera».(S.B.)

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02.12.2015 16.37

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SEZ DISABILITà NEWS Difende un disabile, viene pestato. "Nessuno mi ha aiutato"

1 Dicembre 2015, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ DISABILITà NEWS Difende un disabile, viene pestato. "Nessuno mi ha aiutato"

INSERITO DA MORENA MOTTA Macerata – «Sono stato aggredito, sotto gli occhi di tutti, e nessuno ha fatto niente. Stavo difendendo un disabile da un pestaggio». E. V. (che preferisce restare anonimo), pensionato, ex sindacalista, è stato preso a calci e spintoni per circa un quarto d’ora domenica pomeriggio mentre andava alla messa delle 18.30 alla chiesa dell’Immacolata (corso Cavour). L’uomo era a piedi. «Stavo salendo da via dei Velini – racconta, ancora molto agitato –, verso corso Cavour, quando ho visto che un uomo, intorno ai 30-35 anni, stava prendendo a calci un uomo che vive in zona, un disabile psichico. Lo seguiva e gli dava dei calci, da dietro. Mi sono avvicinato e gli ho detto «Lascialo perdere, cosa fai? Non vedi che stai picchiando un invalido?» A quel punto, l’aggressore si è accanito su di me. Mi ha chiamato mongoloide (sono invalido), mi ha insultato in vari modi, ha iniziato a darmi spintoni. Mi sono reso conto, a sentirlo parlare, del fatto che il ragazzo avesse un accento straniero, probabilmente dell’Est».

Così comincia per E. V. un brutto quarto d’ora. «Il mio aggressore non la finiva più – continua -, mi ha seguito, ha continuato a insultarmi, a prendermi a spintoni e a calci fino in corso Cavour. Ma l’aspetto più assurdo di tutta la vicenda, che mi ha lasciato e mi lascia dentro una grande amarezza, è il fatto che nessuno si sia degnato di aiutarmi. A quell’ora i marciapiedi erano pieni di passanti. Prima ho chiesto aiuto a una coppia, ma i due non hanno fatto una piega. Poi, in corso Cavour, ho di nuovo chiesto soccorso, stavolta a una coppia di fidanzati, ma niente, nessuno si è mosso. Quel giorno, mi sono trovato faccia a faccia con l’indifferenza totale. Mi vergogno moltissimo per quanto ho subito, e ancora di più per il comportamento delle persone che mi circondano. Mentre quel ragazzo continuava ad aggredirmi e la gente stava a guardare, mi sono chiesto cosa siamo diventati. Per sfuggire al mio aggressore, ho tentato di rifugiarmi al bar da Ulderico, ma era chiuso. Allora mi sono buttato in mezzo alla strada, tra i veicoli in movimento, ho pensato a un certo punto che quello fosse l’unico modo per fermarlo. Così sono riuscito a seminarlo. Sono entrato in chiesa ma era troppo nervoso per seguire la messa. Lì c’era mia moglie, siamo andati via subito insieme. Una volta a casa, ho segnalato l’episodio ai carabinieri».

FONTE di Chiara Gabrielli IL RESTO DL CARLINO 01/12/2015 10:37

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SEZ. DISABILITA NEWS Disabilità: manca una visione di ampio respiro

30 Novembre 2015, 17:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Disabilità: manca una visione di ampio respiro

INSERITO DA ANGELA CECERE Ciò che emerge chiaramente dal nuovo Rapporto di “Sbilanciamoci!” – iniziativa che ogni anno vede varie organizzazioni della società civile, tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), elaborare una sorta di “Controfinanziaria” – è che sulle politiche per la disabilità manca una visione di ampio respiro, ovvero una programmazione condivisa, organica e uniforme su tutto il territorio nazionale, chiara negli obiettivi da perseguire e rigorosa nella valutazione degli impatti in termini di inclusione delle persone con disabilità

Qualche giorno fa è stato presentato a Roma il Rapporto Sbilanciamoci! 2016(Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente), documento giunto alla sua diciassettesima edizione, con cui ogni anno puntualmente, nei giorni precedenti all’approvazione dellaLegge di Stabilità, un gruppo nutrito di organizzazioni della società civile – tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – componenti appunto della Campagna Sbilanciamoci!, fornisce una serie di proposte operative su come utilizzare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente. Si tratta di una sorta di “Controfinanziaria”, che offre un contributo concreto al dibattito, componendosi di analisi, soluzioni organiche e coperture economiche, operanti nel segno della giustizia sociale, dell’equità, della redistribuzione della ricchezza e della sostenibilità ambientale.

Nello specifico, all’interno del Rapporto la FISH cura segnatamente le analisi e le proposte inerenti le politiche per la disabilità, discorso, questo, che prende le mosse dalla considerazione che tutti gli indicatori utilizzati per descrivere le condizioni di vita delle persone con disabilità evidenziano segnali, più o meno incisivi, di restrizione delle opportunità, se non di vera e propria discriminazione ed esclusione sociale. Notevoli, inoltre, appaiono le difformità territoriali nell’accesso ai servizi e nell’esercizio dei propri diritti, disparità che vengono ricondotte non solo alle significative differenze di spesa pro capite (dagli 880 euro per persona con disabilità del Sud ai 5.302 euro del Nord-Est, complice la mancata definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale), ma che devono essere correlate anche alle omissioni nella pianificazione di interventi mirati. In sostanza, pesa sulle politiche per la disabilità e la cosiddetta non autosufficienza la mancanza di una visione di più ampio respiro, che si traduca in una programmazione condivisa, organica e uniforme su tutto il territorio nazionale, chiara negli obiettivi da perseguire e rigorosa nella valutazione degli impatti in termini di inclusione delle persone con disabilità.

Se tale strategia rappresenta un orizzonte di medio-lungo periodo, vi sono tuttavia emergenze che devono essere affrontate tempestivamente. E accanto alle proposte operative che vengono indicate nel Rapporto di Sbilanciamoci!, strettamente legate alla Legge di Stabilità, si invita il Governo a tenere anche conto delle questioni legate alla disabilità rispetto ad alcuni interventi di carattere generale. Ad esempio, nelle misure di contrasto alla povertà, previste dal Disegno di Legge di Stabilità, dev’essere opportunamente considerata la variabile “disabilità”, che è uno dei principali determinanti di impoverimento e di povertà. Inoltre, all’interno dei profilati interventi per l’allentamento della disciplina pensionistica vigente, particolare attenzione meritano icaregiver familiari, per i quali vanno previsti benefìci sia nella direzione di anticiparne la quiescenza senza svantaggi nei trattamenti pensionistici, sia di garantire copertura previdenziale nel caso in cui abbiano rinunciato allo svolgimento dell’attività lavorativa retribuita, per assistere – magari per decenni – un proprio congiunto.

Nel Rapporto, infine, trovano spazio due approfondimenti, il primo dei quali dedicato al Decreto Legislativo 151/15, uno dei decreti applicativi della riforma del lavoro, meglio nota come Jobs Act, per la parte inerente il collocamento mirato, mentre l’altro è incentrato sulle disposizioni che, nell’àmbito della Legge nota come Buona Scuola [Legge 107/15, N.d.R.], interessano il diritto allo studio delle persone con disabilità. (Daniela Bucci)

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30.11.2015 17.57

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SEZ DISABILITà NEWS Interfaccia cervello computer domestiche per migliorare la vita delle persone disabili

28 Novembre 2015, 10:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ DISABILITà NEWS Interfaccia cervello computer domestiche per migliorare la vita delle persone disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA Il progetto BACKHOME ha trasformato il sogno di usare le interfaccia cervello computer (BCI) a casa in realtà nel giro di tre anni. Il suo sistema BCI compatto, insieme a un sistema di acquisizione di biosegnali wireless e altre tecnologie di telemonitoraggio, sono già disponibili sul mercato.

Per le persone colpite da disabilità gravi, l’idea di una cura rimane lontana nonostante i continui sforzi fatti dalla ricerca. Una possibilità concreta però è un’interfaccia cervello-computer che permetterebbe loro di recuperare una parte della loro indipendenza. Questa tecnologia si è evoluta in modo considerevole negli anni: nuovi prototipi di applicazione, per cose come la comunicazione, il controllo dei movimenti, il controllo ambientale, la locomozione o la neuro-riabilitazione sono stati dimostrati e danno ai pazienti una speranza concreta per una migliore qualità della vita. Finora però questi prototipi sono stati confinati a laboratori e ambienti monitorati da vicino. “L’uso a casa era stato dimostrato, anche se soltanto con una continua supervisione da parte degli esperti,” osserva Felip Miralles, direttore dell’unità eHealth R&D di Eurecat, un centro tecnologico catalano risultato della fusione di Ascamm, Cetemmsa, Barcelona Digital, Barcelona Media e CTM a maggio 2015. “Un progresso significativo nella ricerca BCI e la sua implementazione come tecnologia assistiva (AT) fattibile è quindi la migrazione delle BCI nelle case delle persone in modo da fornire nuove opzioni di comunicazione e controllo che aumentino l’indipendenza e riducano l’esclusione sociale.” Felip Miralles conosce bene tutti gli aspetti di questa situazione. Negli ultimi tre anni è stato responsabile di BACKHOME, un progetto che aveva l’obiettivo di permettere la migrazione della tecnologia BCI dal laboratorio a casa e quindi di portarla sui mercati principali. Adesso completato, il progetto è responsabile di tre importanti innovazioni: un’architettura in grado di soddisfare le esigenze di un BCI multi-funzionale con supporto remoto a casa; una nuova attrezzatura BCI che fissa un nuovo standard di luce, autonomia, comfort e affidabilità; servizi facili da usare fatti su misura per le esigenze delle persone comandati con un click e con uso adattivo; un sistema di telemonitoraggio e assistenza a casa e un’applicazione basata sul web per i terapeuti che offre vari servizi a distanza. Incentrato sull’utente e sul mercato. Tutte queste tecnologie sono state testate approfonditamente per mezzo di un approccio di progettazione incentrata sull’utente (in inglese User Centered Design o UCD), nel quale i terapeuti e chi presta le cure, ma anche gli utenti e le loro famiglie, potevano esprimere la loro opinione. “Abbiamo adottato questo approccio in ogni fase della definizione e implementazione del sistema in modo da avere una soluzione che riflettesse le esigenze, le necessità e le preferenze degli utenti,” spiega Eloisa Vargiu, coordinatore tecnico del progetto. Il sistema finale è stato valutato da 20 partecipanti mediante un protocollo sperimentale presso l’Università di Würzburg (sia con elettrodi a base di gel che asciutti), mentre cinque altri partecipanti hanno completato lo stesso test in tre occasioni presso la Fondazione Cedar. Il feedback degli utenti ha mostrato che il sistema era stabile e soddisfaceva tutti i requisiti. “Gli operatori sanitari che hanno valutato l’usabilità di hardware e software erano soddisfatti. Si sentivano sicuri di poter integrare il set-up nella loro routine quotidiana,” spiega Miralles. Sono stati fatti test approfonditi con cinque partecipanti con una lesione cerebrale acquisita usando il sistema a base di gel e due utenti finali hanno testato il sistema usandolo in modo indipendente a casa per sei settimane. Quest’ultima opportunità ha permesso agli operatori di impostare hardware e software, mentre gli utenti finali potevano usare il sistema in modo indipendente ed è stato loro chiesto di svolgere tre compiti predefiniti alla settimana. Vargiu dice che questo approccio incentrato sull’utente è alla base del successo del progetto. “La valutazione fatta a casa ha fornito informazioni utili per gli sviluppatori tecnici indicando gli aspetti più importanti come l’esigenza di essere in grado di usare il sistema senza l’assistenza dell’operatore, l’importanza dell’infrastruttura nell’ambiente abitativo e l’importanza di sviluppare gli algoritmi usati per prevenire selezioni indesiderate. Durante l’uso indipendente a casa, due partecipanti allo studio cui era stata diagnosticata la SLA hanno provato l’applicazione Brain Painting, che permette loro di esprimersi artisticamente creando dipinti su tele virtuali. Entrambi hanno detto di essere molto soddisfatti dell’applicazione e hanno dichiarato che il BCI migliorava per loro la qualità della vita.” Un’interazione così a lungo termine con gli utenti finali ha contribuito a preparare il terreno per una transizione dal laboratorio al mercato più semplice e più facile: anche se il progetto è finito a giugno, diversi dei prodotti principali di BACKHOME sono già disponibili sul mercato. “Il g.Nautilus, un nuovo sistema di acquisizione di biosegnali wireless, e l’intendiX, un sistema BCI completo e compatto per la vita quotidiana dei pazienti, sono disponibili per gli utenti finali. Un altro prodotto, la piattaforma eKauri, è già in produzione. Il suo telemonitoraggio basato su sensori e sistema di assistenza a casa fornisce servizi avanzati di teleassistenza, gestione delle cure croniche e partecipazione sociale rivolti ad anziani, pazienti affetti da malattie croniche e persone disabili che non usano necessariamente il BCI come interfaccia di utente finale,” osserva Miralles. Un prodotto di sanità a distanza chiamato HomePod, commercializzato dall’azienda britannica Medvivo, è stato rimodernato in un nuovo prodotto per monitorare a distanza e assistere i pazienti che hanno avuto un ictus. Questo nuovo sistema, chiamato StrokePod, integra anche il sistema di telemonitoraggio basato su sensori di BACKHOME. In generale, BAKCHOME dovrebbe avere un forte impatto sulla competitività dell’Europa in questo settore. La sua tecnologia inoltre cambierà la routine quotidiana per i pazienti, le persone che prestano le cure e il personale medico. Per ulteriori informazioni, visitare: BACKHOME http://www.backhome-fp7.eu/

FONTE CORDIS.EUROPA (sulla base di un’intervista con Felip Miralles ed Eloisa Vargiu, coordinatore di progetto e coordinatore tecnico di BACKHOME)

28/11/2015 10:56

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SEZ. DISABILITA NEWS Si diffonde la nuova cultura di “Happy Hand in Tour

27 Novembre 2015, 16:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Si diffonde la nuova cultura di “Happy Hand in Tour

INSERITO DA ANGELA CECERE Campania (Afragola), Emilia Romagna (Cesena), Lazio (Guidonia Montecelio), Piemonte (Mondovì) e Marche (Ascoli Piceno) saranno al centro, nel prossimo fine settimana, delle proposte di “Happy Hand in Tour”, il progetto che punta a diffondere una nuova cultura della disabilità, in tanti centri commerciali del nostro Paese, attraverso lo sport, la musica e l’espressione creativo-artistica. I vari eventi, lo ricordiamo, si protrarranno sino ai primi mesi del 2016

New entry” come la Campania (Afragola, in provincia di Napoli) e le Marche (Ascoli Piceno) e anche “ritorni”, come in Piemonte (Mondovì, in provincia di Cuneo), Emilia Romagna (Cesena) e Lazio (Guidonia Montecelio, nei pressi di Roma): si diffondono sempre più le proposte diHappy Handy in Tour, il progetto che punta a diffondere una nuova cultura della disabilità, in tanti centri commerciali del nostro Paese, attraverso lo sport, la musica e l’espressione creativo-artistica. E il prossimo fine settimana del 28 e 29 novembre, anche in vista della Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, sarà uno dei momenti clou di questa iniziativa, il cui lungo ciclo di eventi proseguirà fino ai primi mesi del 2016.

Rimandando i Lettori al box in calce per il programma dei singoli eventi, ricordiamo qui che a promuovere Happy Hand in Tour è stata innanzitutto una grande società come Immobiliare Grande Distribuzione (IGD), uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare della grande distribuzione organizzata, con quotazione in borsa, che sviluppa e gestisce centri commerciali su tutto il territorio nazionale. Al suo fianco la FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap che raggruppa decine di Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), di cui fanno parte le tante Federazioni Italiane dello sport praticato dalle persone con disabilità. Insieme all’Associazione WTKG (Willy the King Group), che da anni organizza la fortunata manifestazione bolognese Happy Hand e a COOP, sono stati loro i partner che hanno lanciato Happy Hand in Tour. L’obiettivo è sostanzialmente quello di presentare la disabilità in modalità positiva, in linea con la battaglia culturale che la FISH conduce ormai da più di vent’anni, basata innanzitutto sul principio che la disabilità non è dipendenza, né malattia, ma un fatto strettamente connesso all’ambiente, alla cultura e ai pregiudizi. Nelle giuste condizioni, infatti, le persone con disabilità studiano, lavorano, praticano uno o più sport, vanno in vacanza, conducono una vita sociale, formano una propria famiglia. Senza nemmeno mai dimenticare che la disabilità non è un evento eccezionale, riguardando milioni di persone e potendo interessare chiunque nel corso della propria vita.

Ma come trasmettere ai cittadini questa nuova cultura sulla disabilità? Utilizzando strumenti di grande impatto come lo sport, da una parte, l’espressione creativo-artistica, dall’altra, declinata sotto diversi aspetti, per coinvolgere ad esempio il vasto popolo dei visitatori-fruitori dei Centri Commerciali in occasioni di incontro a fianco di noti sportivi con e senza disabilità, ma anche consentendo loro di cimentarsi direttamente in discipline quali il sitting volley, il basket e il rugby in carrozzina, il tennis tavolo, le bocce, l’handbike, il tennis, la scherma, il calcio balilla, l’atletica, il calcetto, il tiro con l’arco, la scherma, la boccia, il pattinaggio, la canoa, il judo, il wheelchair hockey, il badminton, il canottaggio, l’orienteering, il baskin e altre ancora, proponendo poi, su un altro versante, esibizioni musicali, di danza e ballo, rappresentazioni teatrali, mostre, laboratori creativi di fumetto, pittura e documenti in video. (S.B.)

SUPERANDO

27.11.2015 16.17

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