GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Colesterolo, un vaccino contrasta quello “cattivo”
INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Rafforza l'efficacia delle statine
Un nuovo vaccino sembra in grado di ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (o Ldl) nel sangue. A realizzarlo, nel corso di uno studio pubblicato sulla rivista Vaccine, sono stati i ricercatori dell'Università del New Mexico di Albuquerque (Usa) e del National Institutes of Health di Bethesda (Usa). Secondo gli esperti, il farmaco potrebbe rafforzare l'efficacia delle statine, i medicinali più utilizzati dalle persone che soffrono di ipercolesterolemia, o addirittura sostituirle.
Gli scienziati, che hanno messo a punto anche il vaccino anti-Hpv, hanno sviluppato un farmaco capace di disattivare la proteina chiamata PCSK9, che regola i livelli di colesterolo nel sangue. In particolare, il medicinale sarebbe in grado di indirizzare le difese immunitarie dell'organismo contro questa molecola, per bloccarne l'operato. In questo modo, riuscirebbe anche a ridurre la quantità di Ldl presente nel flusso sanguigno.
Per testarne l'efficacia, gli autori hanno somministrato il vaccino a un gruppo di topi e ad alcuni macachi. Al termine dell'esperimento, hanno scoperto che nei roditori il vaccino aveva ridotto fino al 55% il colesterolo totale del sangue. Nei primati, invece, aveva diminuito dal 10 al 15% i livelli di Ldl. Inoltre, gli studiosi hanno rilevato che, nei macachi, il medicinale era stato in grado di aumentare del 40% l'efficacia delle statine. Per di più, il suo effetto era durato per circa 90 giorni.
Secondo i ricercatori, se i risultati ottenuti saranno confermati anche dalla sperimentazione sugli umani, il vaccino rappresentare una valida alternativa alle statine. O, almeno, potrebbe rendere questi farmaci più efficaci. “Le statine restano i farmaci più comunemente prescritti per il colesterolo – osserva Alan Remaley, che ha guidato la ricerca -. Anche se risultano efficaci per molte persone, possono causare effetti collaterali. Inoltre, non funzionano correttamente su tutti i pazienti. I risultati del nostro studio sembrano straordinari e suggeriscono che il vaccino potrebbe costituire un nuovo potente trattamento per l'ipercolesterolemia”.
di Nadia Comerci s.p. (13/11/2015)
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