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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I Re Magi portano il nuovo pulmino per i disabili

8 Gennaio 2016, 16:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I Re Magi portano il nuovo pulmino per i disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I Re Magi portano il nuovo pulmino per i disabili

INSERITO DA ANGELA CECERE Casatenovo (Lecco), 6 gennaio 2016 - Anno nuovo e pulmino nuovo per i volontari dell'associazione«Amici di Villa Farina» di Casatenovo. Lo hannoportarto i Re magi o la Befana questa mattina, mercoledì, al termine della celebrazione eucaristica dell'Epifania.Alla consegna del mezzo, benedetto dal prevosto don Antonio Bonacina, hanno presenziato i due vicepresidenti del gruppo Giulio Pirovano e Claudio Galbusera e molte delle persone che gratuitamente si occupano del trasporto dei disabili e della gestione del Centro diurno per anziani di via Giuseppe Garibaldi. Il veicolo èattrezzato anche per il trasporto di due carrozzine e sostituisce un vecchio minibus ormai giunto al capolinea per età e chilometri. Lo hanno comperato i soci. E' costato circa 45mila euro, 20mila dei quali assicurati da un contributo comunale.
Adesso il garage del sodalizio conta di sei pulmini che ogni giorno vengono utilizzati per accompagnate i disabili nei vari centri di recupero e assistenza e gli anziani. L'anno scorso sono stati macinati complessivamente 110 mila chilometri, un traguardo importante che dimostra l'importante servizio svolto ogni giorno da un’ottantina di volontari, fra autisti e accompagnatori.

FONTE http://www.ilgiorno.it/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ladro in casa di disabili: sposta sedia a rotelle e ruba come niente fosse

8 Gennaio 2016, 16:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ladro in casa di disabili: sposta sedia a rotelle e ruba come niente fosse
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ladro in casa di disabili: sposta sedia a rotelle e ruba come niente fosse

INSERITO DA ANGELA CECERE Ladro entra in un’abitazione di disabili e ruba come niente fosse.
Un ladro mascherato si è introdotto nell’abitazione in cui abitano persone ammalate e disabili.
Una delle figlie dei padroni di casa, gravemente ammalata e costretta a letto, ha avuto la forza di rimanere immobile, chiudendo gli occhi, per evitare rischi.
La madre stava accudendo il marito anche lui ammalato e costretto a letto. L’altra sorella è disabile.

Nessuna pietà da parte del delinquente, anche di fronte alla presenza visibile di due sedie a rotelle: ne ha spostata una e ha rubato alcuni monili, un tablet e un telefono, poi è fuggito, passando davanti alla padrona di casa che, uditi rumori si è trovata di fronte l’uomo, prendendo un notevole spavento.

La famiglia intera è rimasta profondamente scioccata per l’accaduto.

L’ennesima incursione in un’abitazione della zona in pochi giorni sta generando sconcerto nella piccola comunità di La Valletta Brianza, nuovo comune nato dall’unione dei paesi di Perego e Rovagnate, in provincia di Lecco.

FONTE LA VOCE DI VENEZIA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO ROMA I disabili «attori» del presepe vivente dell’Unitalsi Centinaia di spettatori nel pomeriggio dell’Epifania in piazza del Campidoglio - Andrea Panegrossi - Daniele Leone /Jpeg Fotoservizi

8 Gennaio 2016, 16:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per il quarto anno consecutivo l’associazione che trasporta i malati a Lourdes ha messo in scena la nascita di Gesù: 150 i figuranti, tra cui 30 giovani portatori di handicap. «Quello che vogliamo lanciare è un messaggio di pace e speranza attraverso l’integrazione», spiega il presidente romano Emanuele Tracalini. Per questo nell’edizione 2016 il bambinello è stato rappresentato da una bimba di pochi mesi figlia di un ragazzo di colore e di una italiana.

CORRIERE DELLA SERA TV

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabile non può entrare a scuola. Il Campidoglio lo risarcisce con 7mila euro

8 Gennaio 2016, 16:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabile non può entrare a scuola. Il Campidoglio lo risarcisce con 7mila euro
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabile non può entrare a scuola. Il Campidoglio lo risarcisce con 7mila euro

INSERITO DA ANAGELA CECERE Roma capitale, con un provvedimento immediatamente eseguibile, risarcisce con 7.000 euro, Pietro M., un 15enne affetto da una malattia rara che lo ha reso disabile, in relazione all’accessibilità dell’edificio scolastico Giovanni XXIII in via Medaglie d’Oro. È quanto si legge in una delibera adottata dal commissario capitolino Francesco Paolo Tronca con la quale è stato riconosciuto il debito fuori bilancio deliberato dal Municipio XIV dopo l'ordinanza del Tribunale civile favorevole alla famiglia del giovane.
Già in passato Roma capitale era stata chiamata a risarcire un disabile per la presenza di barriere architettoniche, e anche in quel caso il protagonista era stato Pietro M., i cui genitori avevano denunciato Atac dopo che il figlio, nel gennaio 2013, era rimasto "intrappolato" nel piano sotterraneo della stazione metro Anagnina. In quell'occasione, aveva reso noto l'Associazopme Luca Coscioni, la seconda sezione civile del Tribunale ha condannato Atac e Roma Capitale per omesso controllo e omessa vigilanza, a cessare il comportamento discriminatorio e a risarcire al ragazzo 2.500 euro come danno non patrimoniale.

FONTE AFFARI ITALIANI.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un cinema dentro l'ospedale: al Gemelli il film diventa terapia

7 Gennaio 2016, 16:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un cinema dentro l'ospedale: al Gemelli il film diventa terapia
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un cinema dentro l'ospedale: al Gemelli il film diventa terapia

INSERITO DA MORENA MOTTA Chi sta male ed e' ricoverato in ospedale può affrontare meglio la sua condizione vivendo momenti di normalità durante la degenza, come andare a cinema con i propri cari. Dall'incontro tra il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma e MediCinema Italia Onlus è nato un grande progetto: la realizzazione della prima vera sala cinematografica in uno dei maggiori ospedali italiani. Si tratta del primo protocollo a livello nazionale che si propone di portare continuativamente la cultura e lo spettacolo in ambito ospedaliero a scopo terapeutico con programmi mirati per ogni tipologia di pazienti coinvolti.

MediCinema utilizza il grande cinema come terapia di sollievo nelle strutture ospedaliere, allestendo sale per la proiezione di film appositamente dedicate ai pazienti e ai loro familiari. La sala MediCinema al Gemelli, che aprirà a marzo 2016, sarà in grado di accogliere anche pazienti non autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle. È in fase di costruzione tra l'8° e il 9° piano del grande policlinico universitario romano e potrà accogliere 130 persone tra pazienti, familiari, amici, volontari e personale di assistenza. MediCinema Italia è una Onlus nata nel 2013 e ispirata a MediCinema UK, attiva in Gran Bretagna dal 1996, dove ha costruito 7 cinema negli ospedali. In Italia ha realizzato due progetti avviati a ottobre 2013 presso l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) e a giugno 2015 all'interno del centro polifunzionale Spazio Vita, presso l'Ospedale Niguarda di Milano.

La cinematherapy, ormai da tempo nota e praticata, indica come la visione di film crei sotto il profilo psicologico un "effetto pausa" per i malati, aiutando a ridurre la percezione del dolore e creando uno stato di benessere riscontrabile a livello neurologico. Le neuroscienze hanno ulteriormente validato questa tesi (neurocinematics) arrivando a misurare gli effetti fisici durante la visione di immagini in movimento e rilevando miglioramenti.

MediCinema promuoverà al Gemelli un progetto sperimentale per misurare gli effetti della cinematerapia nel percorso ospedaliero e nell'approccio alla malattia. Le principali applicazioni prevedono l'area clinica riabilitativa nei deficit mentali e quella terapeutica relativa a psicosi, nevrosi, disturbi dell'umore, oltre all'area dei pazienti oncologici, e nelle terapie della famiglia.

Il Segretariato Sociale della RAI sostiene il progetto della sala MediCinema al Policlinico Gemelli con una raccolta fondi televisiva e radiofonica. Da lunedì 4 a domenica 10 gennaio, le reti RAI, all'interno dei programmi Tv e Radio, inviteranno il pubblico a sostenere la realizzazione della sala cinematografica donando da fisso e cellulare attraverso il numero 45599 (attivo dal 3 all'11 gennaio). Sara' possibile inviare un SMS solidale per donare 2 euro da telefoni cellulari TIM, Vodafone, WIND, H3G, PosteMobile e CoopVoce; o effettuare una chiamata da telefono fisso per donare 2 euro da rete Vodafone e TWT e 2 o 5 euro da rete TIM e Fastweb. I gestori devolveranno l'intero importo al Policlinico A. Gemelli, che lo destinera' al progetto MediCinema. Perche' il cinema e' un'esperienza terapeutica da vivere insieme anche in ospedale. Stare insieme nella malattia aiuta a stare meglio.

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I Re Magi portano il nuovo pulmino per i disabili

7 Gennaio 2016, 16:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I Re Magi portano il nuovo pulmino per i disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I Re Magi portano il nuovo pulmino per i disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA Casatenovo (Lecco) - Anno nuovo e pulmino nuovo per i volontari dell'associazione «Amici di Villa Farina» di Casatenovo. Lo hanno portarto i Re magi o la Befana ieri mattina al termine della celebrazione eucaristica dell'Epifania.

Alla consegna del mezzo, benedetto dal prevosto don Antonio Bonacina, hanno presenziato i due vicepresidenti del gruppo Giulio Pirovano e Claudio Galbusera e molte delle persone che gratuitamente si occupano del trasporto dei disabili e della gestione del Centro diurno per anziani di via Giuseppe Garibaldi. Il veicolo è attrezzato anche per il trasporto di due carrozzine e sostituisce un vecchio minibus ormai giunto al capolinea per età e chilometri. Lo hanno comperato i soci. E' costato circa 45mila euro, 20mila dei quali assicurati da un contributo comunale.
Adesso il garage del sodalizio conta di sei pulmini che ogni giorno vengono utilizzati per accompagnate i disabili nei vari centri di recupero e assistenza e gli anziani. L'anno scorso sono stati macinati complessivamente 110 mila chilometri, un traguardo importante che dimostra l'importante servizio svolto ogni giorno da un’ottantina di volontari, fra autisti e accompagnatori.

FONTE IL GIORNO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Charley, la bimba che non crescerà

7 Gennaio 2016, 16:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Charley, la bimba che non crescerà
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Charley, la bimba che non crescerà

INSERITO DA MORENA MOTTA I genitori di una bambina disabile grave hanno deciso di bloccare la sua crescita attraverso la somministrazione di ormoni, una terapia già conosciuta negli Usa con il nome di “Trattamento Ashley”, con la «speranza di rendere la sua vita migliore».

Il caso di Charley Hooper, la bambina neozelandese di dieci anni, affetta da una forma grave di autismo e da paralisi cerebrale, ha fatto il giro del mondo lasciando i più, tra cui molti esponenti della categoria medica, sbigottiti.
Charley non può parlare o camminare, è cieca e incapace di controllare i movimenti del corpo. I genitori, Jenn e Mark, riescono a capirla solo dai gemiti e dagli spasmi muscolari del viso e il loro timore è sempre stato che una volta cresciuta Charley avrebbe «sofferto in un corpo troppo grande per lei», che sarebbe finita a letto per sempre con elevate difficoltà di assistenza.

La prima volta che la coppia ha sentito parlare di «arresto della crescita» era il 2006 quando una rivista medica statunitense ha pubblicato la storia di Ashley, una bambina con gravi disabilità di Seattle sottoposta a un intervento chirurgico e farmacologico per fermarne la crescita. Aveva nove anni e la capacità cognitiva di una neonata di tre mesi. «Quando sentimmo di Ashley – hanno detto recentemente alla stampa i coniugi Hooper – ci tornò la speranza. Se Charley fosse rimasta piccola la vita sarebbe stata molto più facile per lei, avremmo potuto continuare a portarla fuori e non avrebbe rischiato di finire presto confinata in un letto».

Ma ottenere la terapia, che in Nuova Zelanda non è stata mai praticata, non è stato facile per la coppia. Dopo il «no» della commissione etica del Parlamento neozelandese i genitori hanno deciso di recarsi altrove; hanno trovato un medico nella Corea del Sud che ha accettato di prescrivere e fornire alla piccola la prima dose del trattamento di ormoni e poi, muniti dei farmaci, sono tornati in Nuova Zeanda.
A quel punto la commissione etica non ha potuto bloccare le “cure” già iniziate per ragioni di sicurezza. Charley ha oggi dieci anni ma ne aveva sette quando è stata sottoposta a un’operazione per la rimozione dell’utero. «Volevamo che evitasse le pene mestruali – hanno spiegato i genitori – e gravidanze indesiderate nel caso in cui fosse diventata vittima di abusi». Oggi Charley pesa 24 chili ed è alta un metro e 30 centimetri e resterà così per tutta la vita. Per alcuni la sua storia è da considerare un «prodigio della medicina» ma per i più il “Trattamento Ashley” altro non è che una violazione dei diritti umani.

«Non vorremmo mai arrivare ad usare un trattamento così invasivo – ha commentato Gary Butler, presidente della European Society for Pediatric Endocrinology –. Fino a che punto facilitare l’assistenza può essere una scusante per asportare totalmente la femminilità più intima di una bambina sopprimendo il suo diventare adulta seppure in modo differente dalla norma?».

FONTE di Elisabetta Del Soldato AVVENIRE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Da una coop l’idea per un cartone animato inclusivo

7 Gennaio 2016, 15:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Da una coop l’idea per un cartone animato inclusivo
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Da una coop l’idea per un cartone animato inclusivo

INSERITO DA MORENA MOTTA Si chiama Cartoon Able il progetto ideato dalla coop Punti di vista, una casa editrice che già si occupa della realizzazione di libri per bambini disabili, finalizzato alla produzione di un cartone animato inclusivo, fruibile veramente da tutti i bambini.
I cartoni animati fanno parte dell′infanzia di tutti, e costituiscono un momento fondamentale per la crescita del bambino. Oltre ad avere uno scopo educativo, sono una forma di intrattenimento e di svago, e danno la possibilità di sognare e volare con la fantasia, possibilità fino ad oggi preclusa ai bambini con disabilità.
Il progetto verrà realizzato in collaborazione con lo studio di produzione Animundi, con sede all’interno degli Studios di Cinecittà, e un pool di esperti nel settore della disabilità (educatori, psicologi, operatori).
Cartoon Able è stato selezionato, tra oltre 140 proposte, dalla piattaforma di crowdfunding di Telecom Italia With You We Do e ha quindi iniziato un suo percorso di raccolta fondi per la realizzazione dei primi 5 episodi da proporre in dvd.
Il progetto prevede che gli episodi siano accessibili ai bambini sordi, attraverso la presenza dell′interprete LIS e dei sottotitoli, ai bambini ciechi e ipovedenti, grazie alla presenza di scene con descrizione sonora e ad una grafica adatta, e ai bambini autistici, grazie a disegni semplici, con poche sfumature e a poche variazioni di tono nei dialoghi e nei sottofondi sonori.
La raccolta fondi sta per chiudersi. Fino ad oggi sono stati donati oltre 22mila euro per sostenere il progetto. Per partecipare e dare un contributo basta visitare il sito With You We Do.

FONTE di L.L. Consorzio Parsifal (tratto da Repubblica)

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nascere con disabilità? Non è un danno da risarcire

7 Gennaio 2016, 15:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nascere con disabilità? Non è un danno da risarcire
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nascere con disabilità? Non è un danno da risarcire

INSERITO DA MORENA MOTTA Parole durissime, quelle con cui la Corte di Cassazione a sezioni unite, pochissimi giorni fa, ha pronunciato una sentenza che nega il risarcimento del danno a una ragazza nata disabile perché la sua sindrome non fu diagnosticata in fase prenatale, impedendo alla madre di scegliere se portare avanti la gravidanza o meno. A favore della madre è stato deciso il rinvio alla Corte d’Appello competente per un nuovo giudizio. Ma su questo ultimo punto non ci soffermeremo. Ci interessa invece la posizione della figlia.

Finalmente, si cambia linea. Segno che probabilmente sul tema della disabilità circolano idee più mature, frutto di una crescita sociale e di un affinamento degli strumenti sensibili che hanno reso possibile questa evoluzione sul piano del diritto.
Tre anni fa, la Corte suprema, al contrario, si espresse a favore del risarcimento sia dei genitori che della figlia nata con la sindrome di Down non diagnosticata nonostante i controlli effettuati. Una sentenza che suscitò scalpore per aver considerato l’anomalia genetica come un danno da risarcire.
Un milione di euro fu quantificato il valore del danno di quella vita “da scarto”.

«Sono certo che moltissime persone riterranno questo ragionamento del tutto corretto, anzi ineccepibile, giusto. – scrisse su questo blog Franco Bomprezzi — Diranno: “Finalmente!”. Io sinceramente sono invece terrorizzato dall’idea che passa attraverso questa sentenza. In Italia, da oggi in poi, è sancito che nascere con una disabilità è un disastro. E’ una vita persa in partenza. Non è un ragionamento legato all’eterna e mai risolta diatriba attorno all’aborto, si badi bene. E’ qualcosa di più sottile e di più inquietante. Si stabilisce che un bimbo con sindrome di Down vale un milione di euro (di danni). Se c’è un modo per quantificare lo stigma attorno alla disabilità, questo è uno dei più sottili e convincenti, proprio perché si traduce in denaro, ossia in risorse fornite alla ragazza con sindrome di Down, per “rifarsi una vita”, visto che la sua – poveretta – è di seconda scelta, di scarsa qualità, definitivamente compromessa.»

Anche il nostro Antonio Malafarina propose una ottima riflessione dedicata allo stesso tema .
Malafarina, fra le altre cose, ammetteva che la vita di una persona disabile in Italia, “per come vanno le cose” può essere “un disastro” e tra le righe non negava che il risarcimento potesse essere “funzionale all’autonomia” della persona nata disabile.

L’alternativa a queste nascite tuttavia è l’interruzione di gravidanza, ammessa in Italia solo se la diagnosi di gravi malformazioni del feto grava sulla vita della gestante al punto da metterla seriamente in pericolo (art 4, L.194/78).

E’ su questa base che più spesso i genitori propongono il ricorso, per non aver potuto scegliere di interrompere la gravidanza ed evitare così il grave nocumento alla salute e alla vita della gestante. Nella prassi, in realtà, la scelta dell’interruzione di gravidanza è giustificata dalla paura della disabilità e non da un effettivo danno alla salute della madre.

Malafarina stesso lasciava aperto un inquietante interrogativo: «Ma se è solo la salute della madre a dover essere tutelata, perché quando il bambino nasce disabile gli deve essere concesso un risarcimento? Non sarà un espediente degli avvocati per ottenere risarcimenti più onerosi per le famiglie che assistono nelle controversie con gli ospedali che non hanno informato correttamente le madri?»

Questa nuova sentenza, mette nero su bianco ciò che sosteneva Bomprezzi; e risponde a Malafarina. Dice, la sentenza, che poiché non è contemplato in Italia il diritto alla “non nascita se non sano”, il bambino con anomalie genetiche ha il diritto di nascere con le sue imperfezioni e non dev’essere risarcito come se la sua nascita fosse un anomalia essa stessa, un danno, appunto. E non importa che il danno si possa «valutare sotto il profilo dell’inserimento del nato in un ambiente familiare nella migliore delle ipotesi non preparato ad accoglierlo (…). Si rivela peraltro –dice ancora la sentenza- un mimetismo verbale del cd. diritto a non nascere se non sani; e va quindi incontro alla medesima obiezione dell’incomparabilità della sofferenza, anche da mancanza di amore familiare, con l’unica alternativa ipotizzabile, rappresentata dall’interruzione della gravidanza”

Alle pagine 25 e 26 si specifica che l’errore del medico che non ha “evitato la nascita indesiderata” non può essere messo sullo stesso piano dell’errore del medico che ha cagionato la malformazione, come sostiene parte della giurisprudenza. Che quindi finisce con l’assegnare al risarcimento del danno «una impropria funzione vicariale, suppletiva di misure di previdenza e assistenza sociale. (…) Non senza soppesare altresì – continua la Corte – il rischio di una reificazione dell’uomo, la cui vita verrebbe ad essere apprezzabile in ragione dell’integrità psico-fisica: deriva eugenica, certamente lontanissima dalla teorizzazione del cd. diritto di non nascere, ma che pure ha animato, ad es. il diritto oltralpe. (sia in Germania che in Francia il risarcimento al bambino nato disabile è negato perché la sua nascita non è un danno n.d.r)».

La sentenza, ricca e articolata, merita di essere letta e soppesata parola per parola (qui il testo)

FONTE di Simonetta Morelli InVisibili blog Corriere della Sera

http://invisibili.corriere.it/2016/01/06/nascere-con-disabilita-non-e-un-danno-da-risarcire/?refresh_ce-cp

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo e viaggi in aereo: cosa sapere

6 Gennaio 2016, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo e viaggi in aereo: cosa sapere
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Autismo e viaggi in aereo: cosa sapere

INSERITO DA MORENA MOTTA Una guida suggerisce agli accompagnatori come preparare il bambino autistico all'esperienza del viaggio in aereo

Preparare le valigie, arrivare all'aeroporto e capire quale è il gate da prendere, fare attenzione ai controlli di sicurezza, attendere le interminabili code per l'imbarco, trovarsi in spazi grandi e rumoros … Per l’adulto medio un viaggio aereo –in tutte le sue fasi - può essere una routine, ma può rivelarsi invece un'esperienza stressante per un bambino, in particolare un bambino con autismo, il quale può viverlo come un momento critico.

Per un piccolo con questi disturbi, modificare fortemente la propria routine con una pratica così eccezionale, fuori dal consueto ambiente, in spazi caotici e ricchi di stimoli sensoriali può rappresentare un fattore di forte stress e difficile da gestire. Pertanto l'ENAC, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, ha realizzato un'utile guida che fornisce consigli su come preparare ed affrontare il viaggio in aereo insieme al bambino autistico. Realizzato da Aeroporti di Puglia e Assareoporti, in collaborazione con le onlus Fondazione Italiana Per l' Autismo, Federazione Fantasia, e Associazione Bambini Autistici ABA, il progetto intende fornire alcune semplici raccomandazioni e strategie per gli accompagnatori di questi piccoli viaggiatori. Qui vediamo alcuni punti principali.

PRIMA DEL VIAGGIO – Si ricorda che è necessario, nel momento in cui si acquista o si prenota il biglietto aereo, richiedere l'assistenza dedicata (almeno due giorni prima) in agenzia o direttamente alla compagnia aerea in partenza ed arrivo. Sarà quindi la compagnia aerea, l’agenzia di viaggio o il tour operator a comunicare al gestore aeroporti la richiesta di assistenza.
Può risultare utile inoltre, in questa fare, preparare psicologicamente la persona autistica all’ambiente aeroporto: ad esempio mostrarne, anche con immagini prese da internet, gli spazi interni ed esterni. Per una preparazione più dettagliata e precisa è consigliabile descrivere il momento dell'accesso all'aeroporto: avvisare rispetto al fatto che si incontreranno molte persone, sdrammatizzando l'impatto con la situazione estranea che potrà essere rumorosa ed affollata. Inoltre risulterà essere molto utile rassicurare il bambino sulla presenza di persone amichevoli che potranno aiutarlo e dirgli che ci saranno delle sale d'attesa, e che potrà utilizzare bagni puliti ed accessibili come quelli di casa.
Un consiglio pratico che riguarda gli accompagnatori è quello di realizzare per la persona autistica un badge con i suoi dati (foto, nome, cognome, nazionalità, recapiti dei familiari e dell'accompagnatore), utile in caso di smarrimento.

ARRIVO IN AEREOPORTO – Rispetto alla fase delle pratiche prima dell’imbarco, è necessario informare preventivamente la persona autistica che durante i controlli di sicurezza ci potranno essere dei segnali sonori improvvisi e che qualcuno potrebbe toccarla. Nella guida si consiglia, dunque, di sdrammatizzare e descrivere questo momento come un'occasione di gioco, ricordando che le persone intorno sono persone gentili anche se possono essere vestite in maniera diversa (spiegare in maniera giocosa e tranquilla cosa sono le divise della polizia e degli assistenti di volo). Dopo il controllo di sicurezza spiegare in chiave positiva che ci sono dei simboli luminosi, messaggi vocali improvvisi e che questi portano a luoghi piacevoli e divertenti (bar, ristoranti, negozi di giochi o gadget).

SULL'AEREO - Una volta passato il check-in è consigliabile preparare il piccolo viaggiatore al frastuono del decollo spiegando che è proprio una caratteristica del viaggio e prenderla come se fosse un gioco. E' inoltre consigliabile informare preventivamente la compagnia aerea di eventuali diete speciali o intolleranze. Una volta saliti sull'aereo è utile fornire alla persona autistica caramelle o gomme da masticare per distrarlo e per aiutarlo a superare eventuali problemi alle orecchie durante momenti di pressurizzazione.

SIMULAZIONE DI SUONI E ATTIVITA’ - Oltre alla guida scaricabile in formato pdf, all'interno di www.aeroportidipuglia.it, alla sezione " Autismo, in viaggio attraverso l'aeroporto" tutto il viaggio è “affrontato” nei suoi dieci step principali: dall’arrivo in aeroporto, al check in, al volo, al ritiro bagagli. Cliccando in una delle aree da approfondire, si possono trovare non solo i consigli, ma anche una simulazione dell’ambiente, dal momento che il sito fornisce una galleria di immagini per presentare preventivamente tutta l'aerea aeroportuale pugliese. Ma non ci sono solo foto. Ad esempio, cliccando su "Dentro l'aeroporto", è possibile sentire i rumori della "sala amica" o della hall principale: un modo per non arrivare impreparati e vivere il più serenamente possibile il viaggio.
Inoltre, per rendere l'esperienza meno traumatica, gli aeroporti di Puglia organizzano visite dei percorsi tipo che l'autistico dovrà affrontare, da prenotare preventivamente contattando prm@aeroportidipuglia.it

FONTE DISABILI.COM

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