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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Verso il Piano per le Non Autosufficienze?

22 Maggio 2016, 13:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Verso il Piano per le Non Autosufficienze?
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Verso il Piano per le Non Autosufficienze?

DI MICHELE PAPPACODA Va precisato subito, però, che non si tratta del consueto Decreto di Riparto che suddivide il Fondo per criteri e ne attribuisce le quote alle Regioni. Ci sono infatti degli evidenti segnali di cambiamento, almeno negli intenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Tradotto: i livelli essenziali devono garantire diritti soggettivi.

Per queste ultime, le destinazioni del Fondo erano le uniche effettivamente destinate alle disabilità più gravi o sbrigativamente ritenute tali. L’obiettivo espressamente dichiarato dal Ministero – e almeno idealmente condiviso per ora dalle Regioni – è che a valere sulle risorse del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze, alle medesime condizioni della persona con disabilità non possano che corrispondere imedesimi diritti, indipendentemente dalla Regione di residenza. In questa direzione, il percorso individuato dalla bozza di Decreto prevede una gradualità che parte da una più precisa definizione – da subito – dei cosiddetti “gravissimi” e a una successiva identificazione delle “gravi disabilità”. Differenziati e certi: quindi ancora LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Resta, come detto, il tema dell’individuazione della “gravita”, cui comunque il decreto riserverebbe il 50% del Fondo.

Il Ministero, oltre a trasferire alle Regioni le quote di competenza del Fondo, ipotizza quindialcuni ulteriori passaggi.
Infatti, senza dati compiuti, omogenei e accessibili, è impossibile avere contezza della qualità degli interventi e delle condizioni di vita delle persone con disabilità».
Dal 2017, poi, sulla scorta anche della raccolta dei dati e delle elaborazioni condotte quest’anno, dovrebbero essere definiti i primi Livelli Essenziali per le persone con disabilità gravissima, con le risorse del Fondo eventualmente integrate con compartecipazione regionale.
Ulteriore sfida: definire gli strumenti di valutazione funzionale per la classificazione di almenotre livelli di disabilità differenziati sulla base delle necessità di sostegno intensivo e di altre caratteristiche di bisogno. Su questa scorta si dovrebbe giungere all’identificazione delle persone con disabilità gravi in tutte le Regioni, per livello di gravità.
E dal 2018, finalmente, si dovrebbe definire un percorso graduale di Livelli Essenziali per tutte le persone con disabilità gravi e gravissime sulla base dei dati raccolti. Livelli che dovrebbero essere sostenuti dalle risorse disponibili (nazionali e regionali, anche oltre il Fondo Nazionale) e identificando le priorità sulla base delle maggiori necessità di sostegno intensivo.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Passeggini per bambini disabili: guida alla scelta I VIDEO

22 Maggio 2016, 13:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I passeggini per bambini affetti da disabilità sono ausili che permettono loro di godere della mobilità di cui hanno bisogno, ma che al tempo stesso gli assicurano una postura corretta e una crescita adatta. Proprio per rispondere a questa sfera di esigenze che cambia di disabilità in disabilità, è naturale che i passeggini non siano tutti uguali: valutare per bene le caratteristiche di ciascun modello comparandole ai bisogni del proprio bambino è quindi il primo passo che genitori o tutori dovrebbero affrontare.

Ombrello – Tra le tante soluzioni che possono essere prese in considerazione c’è Ombrello, un passeggino di AllMobility (qui il catalogo completo) che si contraddistingue per via della sua maneggevolezza e che proprio per questo riesce ad adattarsi alla vita di tutti i giorni in maniera eccezionale. Il telaio leggero e chiudibile appunto “a ombrello” permette una grande mobilità, ma soprattutto, consentendo di sfruttare numerose regolazioni fa anche sì che possa riuscire a seguire la crescita del bambino in maniera quanto più ottimale. Infine, una pettorina a 5 punti garantisce la sicurezza del piccolo senza comprometterne affatto i movimenti.

 

Ulisse – Ci sono poi delle soluzioni che permettono di reclinare completamente lo schienale semplicemente servendosi di un sistema a cremagliera. Un prodotto che naviga su questa lunghezza d’onda è per esempio Ulisse, il quale è facilmente richiudibile e che non ha bisogno della completa rimozione della seduta per farlo. Tra le altre caratteristiche tipiche di questo modello abbiamo la seduta regolabile in lunghezza, una pedana elevabile e regolabile in altezza ed una inclinazione con cinturini fermapiedi.

 

Hippo+ – Tuttavia è Hippo+ quello se vogliamo più completo (anche nella sua versione standard). Questo passeggino, pur essendo dotato di molte funzioni, non compromette affatto una certa facilità di utilizzo che nel caso di passeggini per bambini disabili viene sempre posta come la priorità numero uno. In Hippo+ troviamo una scocca orientabile o fronte strada o fronte mamma. Tra le dotazioni abbiamo poi un poggiatesta regolabile, un cuneo divaricatore, una cintura a 5 punti, dei contenimenti laterali per il tronco, uno schienale reclinabile, una pedana regolabile in altezza e il blocco direzionale delle ruote anteriori. A completare il tutto, infine, una utile copertura per la pioggia, un pratico coprigambe e anche una simpatica cappottina parasole!

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SEZ. DISABILITà NEWS Tribunale con barriere architettoniche? Proprio un controsenso

22 Maggio 2016, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È successo qualche giorno fa a Carrara che un ragazzo non potesse entrare in aula, a testimoniare, perché la sua sedia a rotelle non riusciva a superare alcuni ostacoli.

sedia a rotelleSì, avete capito bene, siamo in Italia, dove l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici dovrebbe essere garantito per legge.

“Troppe barriere”, è questo il motivo che ha trasformato per Gabriele Bertani un semplice processo in una vera e propria odissea: dal numero veramente intollerabile di scalini all’ascensore, troppo stretto per i “carrozzati”.

Così l’unica soluzione decente è stata quella di salire sul l’ascensore di servizio, degli operati, anche se “sporco e non igienico”, racconta Gabriele.

Che ci siano delle leggi ben precise, internazionali, riguardo le misure necessarie per rendere gli spazi (ascensori compresi) accessibili alle carrozzine, è ormai una realtà consolidata. Ma che quelle stesse leggi sia un tribunale a non rispettarle, è davvero una barzelletta che, a dirla tutta, fa più piangere che ridere.

Ai media locali il testimone ha raccontato che doveva andare dal giudice di pace, richiamato da un avvocato che alla fine nemmeno si è presentato in aula perché in vacanza.

Quell’aula dove Gabriele avrebbe dovuto testimoniare, ovvero compiere un gesto normalissimo di civiltà che però a quanto pare non è concesso a tutti, e che era al primo piano. Non c’è stata così un’alternativa valida se non quella di usare l’ascensore della ditta che stava ristrutturando l’edificio, decisamente non idoneo per trasportare personale non autorizzato.

Niente di nuovo quindi. Ancora una volta è il cittadino a doversi adattare alla società, e non il contrario nonostante sia un diritto stabilito.

E infatti è amara la riflessione di Gabriele a fine dichiarazione:

“Capita sempre così… Se voglio seguire un consiglio Comunale devo stare dalla parte degli eletti, e non degli elettori, perché non c’è modo di raggiungere la parte del popolo”.

Caro Gabriele, smetti di votarli… Vedrai che nel momento del bisogno, nella civiltà, ti ci fanno ritornare.

iacopo melio profiloIacopo Melio

Fondatore di “Vorrei Prendere il Treno” – Clicca qui per saperne di più

FONTE http://www.italiapost.info/256548-gabriele-bertani-e-melio-cosi/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Tratta, in 2 anni in Europa 16 mila vittime. Sempre più minori, disabili e rom

21 Maggio 2016, 14:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Tratta, in 2 anni in Europa 16 mila vittime. Sempre più minori, disabili e rom
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Tratta, in 2 anni in Europa 16 mila vittime. Sempre più minori, disabili e rom

INSERITO DA MORENA MOTTA BRUXELLES - La Commissione europea riferisce oggi sui progressi compiuti nella lotta alla tratta di esseri umani. Lo fa con una relazione che presenta le tendenze e le sfide di questo fenomeno, esamina i risultati ottenuti e illustra le principali difficoltà che l'Ue e i suoi Stati membri devono affrontare in via prioritaria. In sintesi nonostante i progressi realizzati, gli Stati membri devono intensificare gli sforzi per lottare efficacemente contro la tratta. In questo senso Dimitris Avramopoulos, Commissario europeo per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "È inammissibile e imperdonabile, dal punto di vista morale e giuridico, che nell'Unione europea del ventunesimo secolo degli esseri umani siano comprati, venduti e sfruttati come merci. È nostro dovere personale, collettivo e legale fermare questa tratta. Per farlo, disponiamo già di un quadro legislativo robusto e di lunga portata. La nostra principale responsabilità è ora fare in modo che questo quadro sia pienamente attuato, affinché i colpevoli siano consegnati alla giustizia e le vittime siano adeguatamente protette e assistite. La relazione presentata oggi sarà un punto di riferimento che ci orienterà nello sviluppo del nostro quadro strategico".

Myria Vassiliadou, coordinatrice anti-tratta dell'Ue, ha dichiarato: "L'adozione della direttiva anti-tratta nel 2011 ha impresso un forte slancio richiamando l'attenzione sulla scala del fenomeno nell'Ue e sulla necessità di affrontarlo con una vasta gamma di strumenti, dal diritto penale alle misure preventive. Come mostrano chiaramente le tendenze e le sfide indicate in questa relazione, è tempo che gli Stati membri intensifichino i loro sforzi per attuare efficacemente la direttiva e adempiano gli obblighi che essa prescrive".

I dati. Nel biennio 2013-2014, secondo la relazione, 15.846 persone (donne, uomini, ragazze e ragazzi) sono state registrate come vittime della tratta nell'Ue. Data la difficoltà di denunciare questo fenomeno, è probabile che il numero reale delle vittime sia nettamente superiore a quello registrato dalle autorità nazionali. La relazione rivela che la tratta a fini di sfruttamento sessuale continua a essere la fattispecie predominante (il 67% delle vittime registrate), seguita dalla tratta a fini di sfruttamento del lavoro (il 21% delle vittime registrate). Oltre i tre quarti delle vittime registrate erano donne (76%) e almeno il 15% erano minori.

Uno dei dati che registrano il maggiore aumento è il numero di minori vittime dei trafficanti di esseri umani. Si registra inoltre un incremento delle vittime con disabilità e di quelle di etnia Rom. La relazione mette in evidenza i collegamenti fra la tratta di esseri umani e altre forme di criminalità, e lo sfruttamento delle persone più vulnerabili nel contesto dell'attuale crisi migratoria, nonché l'aumento dell'uso di Internet e delle nuove tecnologie per reclutare le vittime.

Le conclusioni. Per affrontare i problemi principali nella lotta contro la tratta di esseri umani, gli Stati membri dell'Ue devono attuare pienamente e correttamente la direttiva anti-tratta dell'UE, in modo da aumentare il numero di indagini e di azioni penali nei confronti dei responsabili, istituire meccanismi adeguati di rapida identificazione e protezione delle vittime e rafforzare le misure preventive.

"La Commissione continuerà a impegnarsi per dare una risposta coordinata e coerente alla tratta di esseri umanim - si afferma in una nota -. Entro la fine del 2016 la Commissione pubblicherà due relazioni che valuteranno il grado di conformità alla direttiva e la perseguibilità, nonché una strategia post-2016 per la lotta alla tratta di esseri umani. Nella sua riforma del sistema europeo comune di asilo, la Commissione considera prioritaria la protezione dei minori lungo le rotte migratorie, con particolare attenzione ai minori non accompagnati, molto vulnerabili rispetto alle mire dei trafficanti".

La strategia anti-tratta dell'Ue. La tratta di esseri umani è una violazione dei diritti fondamentali ed è esplicitamente vietata dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. È inoltre elencata tra i reati di cui all'articolo 83 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Ladirettiva anti-tratta dell'UE, adottata nel 2011, ha introdotto un approccio incentrato sulle vittime, anche con una prospettiva di genere, che contempla misure in settori diversi come le disposizioni di diritto penale, il perseguimento dei responsabili, il sostegno alle vittime e i diritti delle vittime nei procedimenti penali, la prevenzione e il monitoraggio dell'attuazione.

Nella strategia dell'UE per l'eradicazione della tratta degli esseri umani 2012-2016, l'Unione stabilisce 40 misure concrete e pratiche contro la tratta, privilegiando la protezione e i diritti delle vittime. In questo senso, i risultati della prima relazione sui progressi compiuti nella lotta alla tratta di esseri umani serviranno da base per una strategia anti-tratta per il periodo successivo al 2016, da pubblicare nel 2016.

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO La proposta choc: "Sopprimere i disabili gravi per ridurre i costi della sanità"

21 Maggio 2016, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO La proposta choc: "Sopprimere i disabili gravi per ridurre i costi della sanità"
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO La proposta choc: "Sopprimere i disabili gravi per ridurre i costi della sanità"

INSERITO DA MORENA MOTTA Vegano, filosofo della liberazione animale, fautore della linea della "parità" tra uomini e bestie, inventore del termine "specismo" (il razzismo dell’umanità verso le altre creature), Peter Singer ora propone l’infanticidio dei bambini che nascono con gravi handicap. Il professore australiano sostiene, in un’intervista radiofonica riportata da Il Giornale, che questa misura sarebbe resa necessaria nella logica del rapporto tra costi e benefici.

Sono gli stessi governi e le compagnie assicurative, ha spiegato il professore, che dovrebbero negare le coperture per la cura dei neonati gravemente disabili. Secondo Singer, già oggi molte delle decisioni prese dai medici sono dettate dall’esigenza di ridurre i costi, per cui è convinto che le sue tesi estremiste sulla “razionalizzazione” della spesa sanitaria prevarranno, tra cui anche attraverso l’"eutanasia non volontaria" dei disabili gravi.

"Stiamo già compiendo dei passi che portano alla terminazione consapevole e intenzionale della vita dei bambini gravemente disabili – sostiene il professore, che spiega così la sua tesi - Se un bambino nasce con una massiccia emorragia cerebrale significa che resterà così gravemente disabile che in caso di sopravvivenza non sarà mai in grado nemmeno di riconoscere sua madre, non sarà in grado di interagire con nessun altro essere umano, se ne starà semplicemente sdraiato lì sul letto e potrà essere nutrito. Ma questo è quel che avverrà: i dottori staccheranno il respiratore che tiene in vita il bambino. Non so se essi siano influenzati dalla necessità di ridurre i costi. Probabilmente sono influenzati semplicemente dal fatto che per i genitori quello sarà un fardello terribile, e per il figlio non ci sarà alcuna qualità della vita".

FONTE LIBERO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I permessi della 104 sospendono le ferie programmate

21 Maggio 2016, 14:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I permessi della 104 sospendono le ferie programmate
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I permessi della 104 sospendono le ferie programmate

DI MORENA MOTTA Il Ministero del Lavoro precisa che assistere un disabile congiunto da parte del lavoratore, sospende la fruizione delle ferie programmate. Questa l'esatta interpretazio­ne dell'articolo 33, comma 3, della legge 104/1992, nella parte in cui prevede il diritto, da parte del lavoratore, di fru­ire tre giorni di permesso mensile retribuito per assi­stere il familiare in disabilità con handicap grave.

I permessi ai la­voratori che assistono propri familiari portatori di handi­cap nonché gli stessi lavora­tori con disabilità, hanno il fi­ne di tutelare i diritti fonda­mentali della persona diver­samente abile, bisognosa di una adeguata assistenza mo­rale e materiale. Diversamente, l'istituto delle ferie, ha la finalità di garantire al lavoratore di re­cuperare le energie psico­fi­siche impiegate nello svolgi­mento dell'attività lavorativa corrispondendo altresì, come riconosciuto dalla giurisprudenza ad esigenze di caratte­re ricreativo, personali e fa­miliari. Detto questo, secondo il Ministero, tenuto conto delle diverse finalità cui sono preordinati i due istituti, quello delle ferie e quello dell'assistenza al familiare disabile, qualora la necessità di assistenza al disabile si verifichi durante il periodo di ferie programmate o del fermo produttivo, la fruizione del relativo permesso sospende tuttavia il godimento delle ferie.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per evitare la ZTL boom di richieste per pass disabili

21 Maggio 2016, 14:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per evitare la ZTL boom di richieste per pass disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Per evitare la ZTL boom di richieste per pass disabili

DI MORENA MOTTA PALERMO - Nella città che attende il ritorno della ZTL, ai disabili torna la voglia di mettersi al volante, mentre ai parenti dei possessori di tagliando manca la voglia di riconsegnare il lasciapassare. Quasi 1.200 nuove richieste di pass "H" dall'inizio dell'anno e più di 1300 "morti" che restano al volante, scoperti incrociando la banca dati della Sispi con quella dell'ufficio che rilascia i contrassegni. Nessuno di loro ha ancora restituito il pass come il Comune ha richiesto.

E poi ci sono le truffe. I casi più comuni sono invece quelli di chi fotocopia il tagliando originale. I disabili nella Zona a traffico limitato entrano gratis e così, se a fine 2015 i permessi validi erano 16 mila 200, adesso sono più di 17 mila 400.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Aggredito per aver difeso posto auto destinato ai disabili

21 Maggio 2016, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Aggredito per aver difeso posto auto destinato ai disabili

DI MORENA MOTTA Piedimonte Matese (Caserta) - Le autorità stanno cercando di rintracciare l'autore dell'aggressione ad un giovane architetto disabile che, seduto su una panchina in compagnia di sua moglie, aveva difeso un posto auto destinato ai disabili occupato abusivamente da un'auto senza permesso per parcheggiare.

Dopo diverse imprecazioni rivolte al giovane, il conducente ha lasciato la macchina nel posto riservato e se ne è andato. Al suo ritorno ha iniziato ad inveire di nuovo e a colpire l'architetto che, impossibilitato a muoversi, ha incassato i colpi. Alcuni passanti sono intervenuti in sua difesa attirati dalle grida della moglie. L'aggressore, vedendo arrivare i soccorsi, è salito sulla sua auto e si è dato alla fuga, mentre la vittima, dopo le cure mediche in ospedale, ha sporto denuncia.

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ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Extreme X8, la carrozzina 4×4 che non ha paura di sabbia né neve!

19 Maggio 2016, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Extreme X8, la carrozzina 4×4 che non ha paura di sabbia né neve!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non solo il comparto auto: anche il mondo delle carrozzine si sta letteralmente rivoluzionando (anche) grazie all’esordio della Extreme X8, un modello elettronico 4×4 che fa uso di 4 ruote motrici. Grazie a questa dotazione l’apparecchio è in grado di raggiungere i 10km/h passando in tutta tranquillità sopra gradini, pendenze, sabbia e fango assicurando la massima mobilità agli utenti che per via di una disabilità non hanno pieno controllo dei propri arti.

In questa carrozzina i braccioli sono stati reinventati tanto nel restyling quanto da un punto di vista dell’ergonomia, dando vita ad una sorta di “morbida schiuma” volta a garantire il massimo comfort dell’utente; mentre proprio per favorire la mobilità dei comandi è stato introdotto anche un joystick girevole con possibilità di blocco magnetico capace di rendere il movimento ben più facile, fluido e naturale. I comandi manuali sono peraltro retraibili in maniera tale che l’utente possa avere la possibilità di avvicinarsi al tavolo senza alcun impedimento di sorta.

Per quanto riguarda la seduta, invece, Extreme X8 si avvale di un sistema capace diaccogliere qualunque funzione elettronica successiva (come l’elevazione, lo schienale, le pedane e la bascula): anche questo elemento è stato studiato appositamente in modo tale che la carrozzina possa rispondere alle esigenze di qualunque utente.

Ma il punto di forza, come dicevamo, sono i pneumatici 14″ a bassa pressione che permettono a Extreme X8 di salire e scendere dai marciapiedi, di camminare su neve e fango e di superare anche le pendenze più proibitive. Tra le principali caratteristiche del prodotto troviamo la barra di torsione stabilizzatrice anteriore, un design innovativo con possibilità di personalizzazione, dei cerchi in lega di semplice estrazione, ruote anteriori con bloccasterzo, un sistema di seduta strutturata e completamente modulare, un comando joystick di ultima generazione, ampie possibilità di regolazione elettrica del mezzo, impianto di illuminazione a LED ad alta intensità e per finire un sistema di alta velocità con ridotto raggio di sterzata, massima efficienza di guida e pieno controllo delle quattro ruote motrici.

Di seguito le principali informazioni tecniche del prodotto (che è già disponibile per una prova gratuita e senza impegno a domicilio):

  • Velocità massima: 10 km/h
  • Potenza del motore: 4x 700watts
  • Larghezza: 71cm
  • Lunghezza: 115cm
  • Autonomia: 25km
  • Peso max. della persona: 155kg
  • Trazione: 4 ruote motrici
  • Batteria: 2 x 73ah
  • FONTE http://www.disablog.it/extreme-x8-la-carrozzina-4x4-non-paura-sabbia-ne-neve/

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ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Roma, al via un progetto per l’inserimento lavorativo di ragazzi autistici

19 Maggio 2016, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Roma, al via un progetto per l’inserimento lavorativo di ragazzi autistici

DI MICHELE PAPPACODA In particolar modo a Roma, sin dallo scorso mese di febbraio, è attivo il Progetto sperimentale “Crescere aiutando a Crescere” messo su dall’associazione Il Filo dalla Torre ONLUS con la collaborazione del IV Municipio di Roma Capitale. L’obiettivo del progetto è quello di favorire l’inserimento lavorativo di tre ragazzi autistici in asili del IV Municipio. Questa esperienza servirà ai ragazzi autistici ad affrontare il mondo del lavoro e a confrontarsi con delle realtà tanto particolari quale è quella di un asilo nido, ma è chiaro che per raggiungere questo scopo sarà necessario programmare un accompagnamento graduale.

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