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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nuovo bonus disabili, come ottenerlo

4 Giugno 2016, 13:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nuovo bonus disabili, come ottenerlo
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nuovo bonus disabili, come ottenerlo

INSERITO DA MORENA MOTTA Operativo il bonus per l’assunzione di disabili: quali aziende e quali lavoratori ne hanno diritto, a quanto ammonta, come richiederlo.

Per i disabili assunti a partire dal 1° gennaio 2016 le aziende hanno diritto a un nuovo bonus, commisurato alla retribuzione del dipendente ed al grado di disabilità. L’agevolazione è riconosciuta direttamente dall’Inps, mediante compensazione dei contributi a debito del datore di lavoro.
Dato che l’incentivo è riconosciuto dal periodo di paga di maggio 2016, è possibile recuperare gli arretrati compensandoli con i contributi che devono essere pagati entro il 16 giugno.

Bonus disabili: quali aziende

L’incentivo per l’assunzione di disabili è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, soggetti o meno all’obbligo di assunzione di soggetti svantaggiati, anche non imprenditori.
Possono fruire dell’agevolazione anche gli enti pubblici economici.

Bonus disabili: quali lavoratori

I lavoratori per i quali è possibile fruire del bonus per l’assunzione sono:
– i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 79%, o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria;
– i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria;

– i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

Non sono invece incentivate le assunzioni di lavoratori appartenenti alle categorie protette, ma non disabili.

Bonus disabili: quali assunzioni

L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche a tempo parziale, avvenute a partire dal 1 ° gennaio 2016.
Per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica superiore al 45%, inoltre, l’incentivo può essere riconosciuto anche per le assunzioni a tempo determinato, purché tali rapporti abbiano una durata non inferiore a 12 mesi.
L’incentivo spetta anche per i seguenti rapporti:
– rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro;
– rapporti di lavoro a domicilio;
– assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia nell’ipotesi in cui l’invio in missione sia a tempo determinato che nelle ipotesi in cui sia a tempo indeterminato.

Bonus disabili: a quanto ammo
nta

Il bonus per l’assunzione di disabili varia in funzione alla categoria di appartenenza del lavoratore.

Per i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, il bonus è pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.
Per i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria, il bonus è pari al 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.
Per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, il bonus è pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.

Bonus disabili: durata

Anche la durata dell’agevolazione varia in funzione alla categoria di appartenenza del lavoratore.
Per i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, la durata è pari a 36 mesi.
Per i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria, la durata è pari a 36 mesi.
Per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, la durata è pari a 70 mesi (se il rapporto è a tempo determinato, l’incentivo spetta per l’intera durata del rapporto).

Bonus disabili: condizioni

Per fruire del bonus, le aziende devono:
– adempiere agli obblighi contributivi;
– osservare le norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
– rispettare gli altri obblighi di legge;
– rispettare gli accordi e i contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, se sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
– realizzare un incremento netto dell’occupazione, rispetto alla media della forza occupata nell’anno precedente l’assunzione o la trasformazione;
– rispettare il regolamento CE sulle condizioni generali di compatibilità con il mercato interno.

L’incentivo non spetta se:
– l’assunzione costituisce l’adempimento di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva;
– l’assunzione viola un diritto di precedenza;
– presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione sia no finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
– l’assunzione riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di la voro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di re lazione con il datore di lavoro che assume, sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero dell’esistenza di rapporti di controllo o collegamento.

Cumulo bonus disabili con altri incenti
vi

L’agevolazione è cumulabile con altri incentivi all’assunzione, nei limiti consentiti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato (in particolare, non è possibile superare, a seconda del grado di disabilità posseduto, il 75% o il 100% dei costi salariali).

Bonus disabili: come richiederlo

Il Bonus disabili deve essere richiesto all’Inps inoltrando un’apposita domanda che deve contenere i seguenti elementi:
– i dati identificativi del lavoratore assunto o da assumere;
– la tipologia di disabilità;
– la tipologia di rapporto di lavoro e, se a tempo determinato, la sua durata;
– l’importo dell’imponibile lordo annuo ed il numero di mensilità.

La domanda deve essere inoltrata esclusivamente avvalendosi del modulo di istanza on-line “151-2015“, che sarà disponibile a breve all’interno dell’applicazione “DiresCo Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet dell’Inps. Il modulo è accessibile seguendo il percorso “servizi on line”, “per tipologia di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin), “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.
Entro 5 giorni dall’invio dell’istanza, l’Istituto verifica la disponibilità delle risorse e, in caso di disponibilità, conferma la prenotazione, in favore del datore di lavoro, dell’importo massimo dell’incentivo, proporzionato alla retribuzione indicata, per il lavoratore segnalato nella domanda.
Entro 7 giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, il datore di lavoro deve, se non ha ancora provveduto, stipulare il contratto di assunzione o di trasformazione.
Nei successivi 14 giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione, il datore di lavoro deve comunicare l’avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.

FONTE di Noemi Secci LA LEGGE PER TUTTI

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili e strisce blu, Rifondazione: “La barbarie sociale avanza senza sosta”

4 Giugno 2016, 13:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili e strisce blu, Rifondazione: “La barbarie sociale avanza senza sosta”
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili e strisce blu, Rifondazione: “La barbarie sociale avanza senza sosta”

INSERITO DA MORENA MOTTA “I fatti sono noti a tutti: con deliberazione di giunta comunale n.462 del 31.12.2014 l’attuale amministrazione comunale ha imposto l’obbligo del pagamento delle strisce blu a Formia a tutti i disabili automuniti che hanno la sventura di capitare nella nostra città“.

Ad affermarlo è il circolo Enzo Simeone partito della Rifondazione Comunista di Formia, in merito alle recenti disposizioni comunali.

“Dal 10 gennaio scorso infatti anche i cittadini disabili, con automobili provviste di regolare contrassegno rilasciato dalle autorità competenti, dovranno pagare 1 Euro per poter parcheggiare le proprie automobili nel centro di Formia, senza il timore di incorrere nella contravvenzione di 45 Euro prevista dal Codice della Strada.

La motivazione con la quale viene imposto il vergognoso balzello la troviamo all’interno proprio della delibera n.462/2014, approvata con il voto favorevole del sindaco Bartolomeo e degli assessori Manzo, Masiello, Spertini e Zangrillo.

E’ infatti scritto che se è vero che l’art. 188, c. 3 D.Lgs. 285/1982 statuisce che “i veicoli al servizio delle persone invalide non sono tenute all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato”, è anche vero che “la normativa non prevede invece che, laddove la sosta sia soggetta a tariffazione a tempo, i titolari di contrassegno invalidi siano esonerati dal pagamento”. Per questo dispone che i titolari di contrassegno invalidi di cui al C.d.S. dovranno corrispondere la tariffa di € 1,00 per parcheggiare sulle strisce blu. Fortunatamente rimane valida la gratuità per gli stalli delimitati da segnaletica orizzontale di colore giallo.

Per rendere meno amara la pillola si è dato poi mandato al Dirigente del Settore Polizia Locale e Servizi Sociali di aumentare del 25% rispetto a quanto previsto per legge gli stalli di sosta riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno invalidi. Non sappiamo se tale indicazione sia stata poi rispettata o meno, in quanto non è stato possibile verificarlo nella pratica.

Ma non finisce qui, perché se è vero che i tecnicismi di cui è piena l’atto incriminato pare assolvano l’amministrazione comunale, ci preme sottolineare però che alla deliberazione manca quell’umanità di cui invece vorremmo fossero pieni gli atti pubblici. Non si tratta di elargire una qualche forma di carità pelosa ai disabili, sarebbe offensivo nei loro confronti, ma semplicemente di garantire loro la gratuità delle strisce blu, un gesto di semplice buonsenso.

E tutto questo per garantire qualche euro in più a chi gestisce la sosta a pagamento nella città di Formia. Vorremmo ogni tanto che noi cittadini si possa essere orgogliosi della nostra città e non doverci vergognare continuamente per colpa dell’operato dei nostri amministratori.

Eppure la nostra amministrazione è stata sempre attenta a strombazzare ai quattro venti la propria attenzione nei confronti della disabilità, con tutta una serie di pompose iniziative che alla luce dei fatti narrati sono la conferma invece del vuoto progettuale che caratterizza l’attuale amministrazione.
D’altronde da sempre la nostra città è nemica dei disabili e la vergognosa deliberazione n.462/2014 ne è solo l’ennesima conferma.

Ovviamente non è un problema di oggi, ma è chiaro che fino a quando non verrà affrontato, e risolto, graverà come un macigno sulle coscienze di chi ha amministrato questa città nell’ultimo ventennio. Correndo dietro ai soldi la sinistra borghese ha perso qualsiasi parvenza di umanità.

Resta la nostra assoluta volontà di non essere più accostati a chi ha trasformato la politica in un luogo dove contano più gli interessi particolari dei singoli consiglieri che quelli della collettività”.

FONTE H24 NOTIZIE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un nuovo sollevatore per disabili in Lega navale a Spotorno

4 Giugno 2016, 13:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un nuovo sollevatore per disabili in Lega navale a Spotorno
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un nuovo sollevatore per disabili in Lega navale a Spotorno

INSERITO DA MORENA MOTTA Spotorno. Sabato 4 giugno, presso la sede di Spotorno della Lega navale italiana al molo sant’Antonio, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del nuovo impianto sollevatore per persone con disabilità psico-motoria; l’inizio della cerimonia è previsto per le ore 11.00.
Parteciperanno numerose associazioni spotornesi della Rete della olidarietà, il delegato regionale della Lega navale
italiana, i presidenti delle sezioni liguri della LNI, autorità locali, la Capitaneria di porto – Guardia costiera di Savona e numerose associazioni impegnate nel diritto e assistenza ai disabili. L’inaugurazione si concluderà con la benedizione dell’impianto da parte del vescovo di Savona monsignor Vittorio Lupi, cui seguirà un rinfresco.

La scelta di dotarsi del sollevatore nasce dall’intesa “Mare per tutti”, stipulata nel 2011 tra regione Liguria e Lega navale italiana, per la realizzazione di iniziative di promozione sociale, grazie alla quale la sezione di Spotorno ha stilato anche nel 2016 un ricco calendario di eventi, quali uscite in barca a vela e a motore per la pesca sportiva per persone con disabilità psico e motoria.
L’impegno educativo della Lega di Spotorno, rivolto anche ai ragazzi della scuola primaria, é orientato ad allargare la conoscenza e la fruizione degli sport d’acqua a un numero sempre maggiore di persone, abbattendo le barriere attraverso l’uso della tecnologia e la formazione. Il sollevatore é stato finanziato da Rete della solidarietà, Lega navale italiana e Eternet s.r.l.. Il ringraziamento per la collaborazione e aiuto è per la società Diving center service Nereo sub di Spotorno, per lo spazio concesso al posizionamento del sollevatore.

FONTE IGV.IT

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SEZ. DISABILITà NEWS Cattivi stili di vita aumentano il rischio di avere un tumore

3 Giugno 2016, 10:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITà NEWS Cattivi stili di vita aumentano il rischio di avere un tumore

INSERITO DA ANGELA CECERE Quest'ulteriore e nuova conferma dell’importanza di mantenere dei corretti stili di vita per evitare futuri problemi oncologici ci arriva da una vasta ricerca, ora pubblicata da ricercatori di alcuni Dipartimenti di Medicina della prestigiosa Harvard Medical School di Boston che hanno studiato una popolazione molto particolare, costituita da volontari tutti professionisti impegnati in varie attività sanitarie, il numero di persone coinvolte è significativo ed è di 135.910 persone, 46.339 uomini e 89.571 donne, di questi 11.731 maschi e 16.531 donne dichiaravano un sano e corretto stile di vita. Questo studio osservazionale di coorte, prospettico ha analizzato la relazione tra stili di vita, incidenza di cancro e relative mortalità; confronti e calcoli complessi che hanno portato a confermare che il 40% dei tumori in generale potrebbe essere evitato seguendo uno stile di vita sano. Si arriva a sostenere che più dell’80% dei tumori polmonari potrebbe essere evitato se non si fumasse e questo vale anche nel 60% dei casi di alcuni tumori, non rari, come quelli della vescica e del colon. Anche il tumore della prostata nel 21% dei casi potrebbe essere evitato se si fosse nel gruppo delle persone che seguono sani stili di vita. Cellule tumorali in divisione Altre informazioni utili, che ci giungono da questo lavoro scientifico, anche se non nuove, sono gli atteggiamenti e gli stili di vita “sani” che dovremmo sempre seguire: a) non fumare, b) evitare di bere bevande alcoliche in modo pesante (un “drink” al giorno per le signore, due per i signori), c) non essere in sovrappeso ed infine d) svolgere una regolare attività fisica.

Fonte: https://oncology.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2522371

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Bloccati 10 milioni per il lavoro dei disabili: a Milano protestano le associazioni

2 Giugno 2016, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Bloccati 10 milioni per il lavoro dei disabili: a Milano protestano le associazioni
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Bloccati 10 milioni per il lavoro dei disabili: a Milano protestano le associazioni

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO - Per una volta non è una questione di mancanza di fondi. Anzi ci sono e ammontano a 10 milioni di euro. Ma per problemi burocratici e di riorganizzazione degli uffici della Città metropolitana di Milano sono in buona parte bloccati. Si tratta dei fondi destinati all'inserimento lavorativo di 1.300 persone con disabilità. Secondo le associazioni Ledha, Amnil, Legacoop, Confcooperative e Anffas Milano si è di fronte a un "gravissimo ritardo nell'avvio e messa a disposizione delle risorse".

"A oggi, grazie all'attivazione di azioni di sensibilizzazione delle associazioni -si legge nel comunicato stampa diramato -, è stata messa a disposizione da parte di Città Metropolitana una quota del 30% delle risorse destinate ai percorsi di inserimento (circa 1,2 milioni) e una quota del 50% sul mantenimento (circa 620 mila euro)".

"Comprendendo gli sforzi dei dirigenti del settore lavoro di Città Metropolitana per la riorganizzazione degli uffici dovuti al riassesto previsti dalle normative nazionali in tema di politiche attive del lavoro e ridefinizione delle competenze delle Province -aggiungono le associazioni-, non si comprende tuttavia la motivazione per cui le risorse attualmente presenti e destinate specificamente alle attività del Piano Emergo non vengano messe completamente e immediatamente a disposizione per i servizi rivolti alle persone con disabilità dagli uffici che ne gestiscono la materia". (dp)

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO 400 mila italiani ignorano di essere celiachi

2 Giugno 2016, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO 400 mila italiani ignorano di essere celiachi
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO 400 mila italiani ignorano di essere celiachi

DI MORENA MOTTA La celiachia è un'infiammazione cronica dell'intestino tenue, scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. In Italia si stima che a fronte dei circa 175mila pazienti diagnosticati a oggi, ci siano oltre 400mila persone che non sanno ancora di essere celiache.

La celiachia non diagnosticata può portare a problematiche quali fratture spontanee ripetute in uomini e donne, aborti spontanei ripetuti, infertilità, disturbi della gravidanza, carenza di ferro o anemia, fino a complicanze drammatiche tra cui il linfoma intestinale.

Giuseppe Di Fabio, presidente AIC spiega: "La diagnosi di celiachia oltre che un dovere verso la salute dei pazienti, è un'importante operazione di prevenzione e di contenimento della spesa sanitaria, perchè il celiaco non diagnosticato, oppure con diagnosi tardiva, manifesta gravi complicanze che compromettono la qualità della vita e costringono a frequenti ricorsi a cure mediche che gravano sulla collettività. In media sono richiesti ancora 6 anni dall'inizio dei sintomi per arrivare ad una diagnosi, sprecando così denaro pubblico con esami inutili e costosi e ritardando l'inizio della terapia".

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Raid a colpi di spranga su due disabili e una minore: gli arrestati negano tutto

2 Giugno 2016, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Raid a colpi di spranga su due disabili e una minore: gli arrestati negano tutto
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Raid a colpi di spranga su due disabili e una minore: gli arrestati negano tutto

INSERITO DA MORENA MOTTA "Non eravamo in quella casa la notte del 24 aprile e lo dimostreremo".

È questo, in sintesi, il contenuto delle dichiarazioni rese ieri mattina, davanti al gip di Tempio, Elisabetta Carta, dagli indagati (agli arresti domiciliari da una settimana) per il presunto raid notturno nell'appartamento occupato da una pensionata di 70 anni, dalle due figlie disabili della donna e da una ragazzina di 16 anni, nipote dell'anziana.

I reati contestati per i fatti avvenuti a Olbia sono tentato omicidio, violenza sessuale, sequestro di persona e violenza privata.

Giorgio Ciaddu, il figlio Cristian e gli amici di quest'ultimo, Andrea Barca, Mirco Zoccheddu e Igor Azara, oggi hanno fornito la loro versione dei fatti.

In sostanza, escludono categoricamente di essere andati, incappucciati e armati di tubi di ferro, nell'appartamento che le quattro donne avrebbero dovuto sgomberare.

I difensori (Angelo Merlini, Cristina Mele, Marco Pettita, Fabrizio Deiana, Michele Ponsano, Roberta Campesi e Mario Delitala) hanno posto una serie di questioni che dovranno essere prese subito in considerazione. Intanto, alcune delle persone arrestate avrebbero un alibi. Inoltre, l'avvocato Marco Petitta ha chiesto le ragioni della mancata verifica sull'attendibilità di una delle vittime, una persona con una presunta disabilità psichica.

FONTE di Andrea Busia UNIONE SARDA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Non si pensa ai disabili solo a parole

2 Giugno 2016, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Luca Boldrini

Luca Boldrini

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Non si pensa ai disabili solo a parole

INSERITO DA MORENA MOTTA Altro che "Pubblicità progresso"... Ai disabili non servono astruse parole politicamente corrette per definire la loro condizione, servono rampe, serve che siano lasciati liberi i posti per la sosta a loro riservati, serve poter trovare un lavoro. E magari potersi svagare, per esempio andando allo stadio a vedere una partita di calcio. Attenzione, però, se sei costretto su una carrozzina e abiti nella terza città dell’Italia Centrale (Prato), può essere un problema.

Lo spunto ce lo dà la vicenda di Alessandro Tartoni, disabile pratese, grande tifoso della squadra della sua città. E’ costretto a guardare le partite a bordocampo, perché alle tribune non si può accedere. Fin qui poco male, anzi: bellissimo vedere le partite da lì. Però non ci potrebbe stare. Di solito nessuno gli dice niente, domenica scorsa invece, in occasione dello spareggio salvezza tra i lanieri e la Lupa Roma, un troppo solerte commissario di campo della LegaPro lo ha fatto uscire dal recinto. "Manca la piazzola prevista dal regolamento", ha spiegato con inflessibile rigidità.

Dieci e lode per far rispettare il regolamento senza tentennamenti, zero tondo tondo in umanità. Di certo però non si può fare a meno di notare che il fatiscente stadio Lungobisenzio è un impianto pubblico eppure pieno di barriere architettoniche: per i disabili non c’è nemmeno il bagno. Le tribune sono inaccessibili. Ma allora a cosa servono tante chiacchiere sui diritti dei disabili se non siamo nemmeno in grado di farli entrare tranquillamente in uno stadio? Pare che il Comune di Prato abbia promesso interventi in merito. Aspettiamo fiduciosi, aspetta soprattutto un tifoso in carrozzina.

FONTE di LUCA BOLDRINI LA NAZIONE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ancona, danni all'auto della disabile «Assediati da baby gang e vandali»

2 Giugno 2016, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ancona, danni all'auto della disabile «Assediati da baby gang e vandali»
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ancona, danni all'auto della disabile «Assediati da baby gang e vandali»

INSERITO DA MORENA MOTTA ANCONA - Ci sono i tossici e gli sbandati. Ci sono i ragazzini terribili e gli universitari fracassoni. E ci sono pure i fidanzatini su di giri che si mettono a litigare in piena notte e in preda all'ira distruggono quel che capita a tiro. Stavolta è toccato all'auto di una mamma disabile: ha trovato il lunotto posteriore della sua Honda Jazz in frantumi.
cene di ordinaria inciviltà in piazza Malatesta, un tempo polmone verde nel cuore del centro storico, oggi simbolo del degrado della città. La denuncia arriva da Mirca Marchetti, 55 anni, tre figli, casalinga disabile. Vive in via Cardeto col marito Giuseppe Bianchi, titolare del ristorante Enopolis. La finestra di casa sua dà sulla piazzetta. E' da lì che il 10 maggio scorso ha assistito all’aggressione di un vicino, preso a calci, pugni e bottigliate da due ragazzini, uno dei quali minorenne, poi arrestati dalla polizia. Non un fatto isolato. Quello è stato solo l'apice di una infinita serie di episodi che rendono piazza Malatesta ormai invivibile.
La testimonianza
«E' ora di smettersela di stare zitti, se nessuno dice niente andrà sempre peggio - dice Mirca -. La situazione da queste parti è insopportabile. Non si vive più. Non ce l'ho con le forze dell'ordine, perché qua passano regolarmente. Ma non basta. Ci vogliono telecamere fisse e un presidio 24 ore su 24 perché non ci sentiamo più al sicuro».

FONTE CORRIERE ADRIATICO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Indennità disabili fuori dall’Isee e fondi alle paritarie per il sostegno

31 Maggio 2016, 14:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Indennità disabili fuori dall’Isee e fondi alle paritarie per il sostegno
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Indennità disabili fuori dall’Isee e fondi alle paritarie per il sostegno

INSERITO DA MORENA MOTTA Finanziamenti per il sostegno alle paritarie, mentre le indennità percepite dalle persone disabili non entrano più nel calcolo dell’Isee. Dopo l’ok del Senato c’è anche quello della Camera. Il Parlamento ha convertito in legge (la n. 89/2016) il decreto sulla funzionalità della scuola, inserendo anche due articoli inerenti la disabilità. Si tratta dell’articolo 1 quinquies, secondo cui a partire dal 2017 alle scuole paritarie sarà corrisposto un contributo proporzionale al numero di alunni con disabilità frequentanti e nel limite di spesa di 12,2 milioni di euro annui. A questa cifra, il Miur provvederà attraverso la riduzione del “Fondo ‘La Buona Scuola’ per il miglioramento e la valorizzazione dell’istruzione scolastica” istituito l’anno scorso.

Isee: tutto come prima (o quasi)

L’articolo 2 sexies, invece, mette la parola fine alla lunga battaglia sull’Isee sollevata dalle associazioni di persone disabili in seguito alla modifica legislativa apportata dal governo Letta (su indicazione del precedente esecutivo), secondo cui nel calcolo dell’Indicatore della situazione economica equivalente andavano inserite anche le indennità di disabilità. Dopo il parere contrario del Tar del Lazio e recentemente anche del Consiglio di Stato, che più volte avevano dato ragione al collettivo “Stop al nuovo Isee”, ora è intervenuto il Parlamento. Pertanto si torna al vecchio indicatore o quasi: sono esclusi dal reddito disponibile i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, percepiti in ragione della condizione di disabilità, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini dell’Irpef, ed è applicata la maggiorazione dello 0,5 al parametro della scala di equivalenza per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente. Al maggior costo derivante dall’attuazione di questa norma, lo Stato provvede riducendo il Fondo nazionale per le politiche sociali di un milione di euro l’anno.

Ma sarà un vero vantaggio?

Secondo Carlo Giacobini, direttore di Handylex.org, «per alcuni l’Isee finale sarà più basso rispetto a quello derivato dal Dpcm 159/2013, per altri non cambierà nulla, mentre per altri ancora potrebbe essere meno vantaggioso - scrive sul sito della testata di proprietà della Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) -. Rispetto poi all’ipotetica estensiva applicazione delle sentenze del Consiglio di Stato, i vantaggi saranno più sperequati di quanto si potesse sperare». Perplessa anche la Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap). «Se da un lato le nuove norme vietano il computo delle provvidenze assistenziali per la disabilità, dall’altro eliminano le franchigie e la possibilità di detrarre le spese per l’assistenza effettivamente sostenute dalle famiglie - ha dichiarato il presidente Vincenzo Falabella -. Quello che ci restituisce questa legge è uno strumento che crea ancora forti disparità di trattamento e non riconosce appieno il costo della disabilità».

In attesa di una revisione...

«L’unico segnale parzialmente positivo deriva dalla contestuale approvazione di un ordine del giorno, presentato dall’onorevole Margherita Miotto, che impegna il governo a indicare tempi certi e tempestivi per la revisione complessiva del regolamento Isee, tenendo conto delle spese di assistenza, della presenza di pluriminorazioni, differenziando l’indicatore a seconda della gravità della disabilità e valorizzando in modo più conveniente i patrimoni accantonati per il ‘dopo di noi’ - continua Falabella -. Duole invece che non siano recepite le indicazioni in favore dei minori con disabilità (esclusi dalla possibilità di redigere un Isee ridotto) e per la valorizzazione del lavoro dei caregiver familiari».

FONTE di Michela Trigari CORRIERE DELLA SERA

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