Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO 25 MAGGIO 2016 – CONFERENZA STAMPA RIVOLUZIONE CRISTIANA A MILANO MAGGIO 25 @ 13:00 - 14:00
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DEL GIORNO
SEZ. DISABILITA NEWS Chi sono i DISABILI???

DI ANGELA CECERE i ragazzi che nascono con le malattie genetiche o quelli che stanno incollati per ore ai video poker?? Chi sono i DISABILI???? i ragazzi con la sindrome di Down oppure le persone che vanno dai chirurghi plastici e si fanno incerottare??? Ma chi sono i DISABILI??? i nostri figli o per caso quelli che improvvisamente decidono di imbottirsi di stupefacenti o sostanze psicotrope perchè non riescono a vivere?? Questo paese spende per i sui DISABILI 325 milioni di euro all'anno... per le scommesse 87 miliardi di euro... 120 miliardi di euro nella corruzione (MOSE-EXPO-).. però in questo paese non si riescono a trovare 3 miliardi di euro per i NON AUTOSUFFICIENTI...Destra-Sinistra-C'entro Destra-Centro Sinistra hanno ristretto il fondo Nazionale per le Politiche sociali.... Questa è l'Italia.... è un paese dove si sceglie di spendere i soldi per finanziare la costruzione degli Stadi le nuove cattedrali... 325 MILIONI per la NON AUTOSUFFICIENZA sono spicci sono una pigliata per il CULO
24.05.2016 12.27
SEZ. DISABILITA NEWS Una società migliore grazie ai cittadini con sindrome di Down

INSERITO DA ANGELA CECERE «Grazie anche al contributo dei cittadini con sindrome di Down potremo costruire una società migliore per tutti»: lo dichiara Paolo Grillo, presidente dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), a proposito di “Diritto ai Diritti”, progetto promosso dalla stessa AIPD, che ha messo a disposizione delle persone adulte con sindrome di Down gli strumenti utili ad agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. Un’iniziativa che sta vivendo la propria fase conclusiva in questi giorni a Roma, con numerose attività e incontri. «Siamo certi che grazie anche al contributo di questi cittadini “speciali” potremo costruire una società migliore per tutti»: lo dichiara Paolo Grillo, presidente dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), alla vigilia della settimana che coinciderà con la fase conclusiva del ProgettoDiritto ai Diritti, iniziativa promossa dalla stessa AIPD Nazionale e finanziata dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e da quello della Salute, già presentata ampiamente a suo tempo anche dal nostro giornale, voluta allo scopo di mettere a disposizione delle persone adulte con sindrome di Down gli strumenti utili a comprendere cosa sia la cittadinanza e cosa possano fare per agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. Perché «essere cittadini attivi, consapevoli dei propri diritti e delle proprie responsabilità – sottolinea Carlotta Leonori , responsabile del progetto – è il modo migliore per dimostrare che anche una persona con sindrome di Down può diventare adulta».
Fino al 26 maggio, dunque, una rappresentanza dei partecipanti a Diritto ai Diritti, provenienti da diciassette diverse Sezioni dell’AIPD (Arezzo, Bari, Belluno, Caserta, Catanzaro, Latina, Mantova, Messina, Oristano, Pisa, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Termini Imerese, Treviso, Venezia e Versilia), è impegnata a Roma in occasione del seminario conclusivo dell’iniziativa, ospite dalla Casa Internazionale delle Donne. Già da ieri, 23 maggio, sono incominciate quattro intense giornate di attività e incontri, con i partecipanti che hanno assitito alla presentazione dei risultati raggiunti durante gli incontri locali di formazione, che li hanno visti confrontarsi con i temi della politica, anche attraverso incontri con autorità locali e dibattiti. Oggi, quindi, 24 maggio, visiteranno la Camera dei Deputati, accolti dal deputato Khalid Chaouki, mentre domani, 25 maggio – dopo gli interventi di Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD e di Vittorio Alvino, presidente dell’Associazione Openpolis, sui temi dell’essere adulto e della cittadinanza attiva – verranno suddivisi in gruppi di lavoro, per approfondire le tematiche affrontate in mattinata. Il 26 maggio, infine, visiteranno la Casa della Memoria e della Storia del ’900 e una delegazione parteciperà alla registrazione di una trasmissione radiofonica che andrà in onda su Radio Radicale. (S.B.)
SUPERANDO
24.05.2016 11.47
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La disabilità e la povertà viste dai bambini. Lancio del video di MEDA e presentazione iniziativa “La merenda solidale”
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA COSENZA – Come vedono la disabilità e la povertà i più piccoli? Lo racconta il video realizzato da MEDA – Movimento Europeo Diversabili Associati Calabria che sarà presentato mercoledì 18 maggio, alle ore 11.00, presso il Chiostro di San Domenico, a Cosenza in occasione del lancio dell’iniziativa “La merenda solidale”. Nel video i bambini mostreranno come sia semplice essere inclusivi e come sia naturale condividere ciò che si ha.
Saranno presenti Ugo Gugliemo, presidente MEDA Calabria, Paola Giuliani, presidente dell’associazione Le mani nel domani e Gisella Florio, presidente di Radio 180, capofila del progetto “Pazzi per la radio 2 – fuori la voce” finanziato da Fondazione con il Sud.
La merenda solidale permetterà a tutte le famiglie (con figli speciali e non) di trascorrere il pomeriggio del 20 maggio all’aria aperta, nel parco Corrado Alvaro di Cosenza, con giochi, musica e animazione, gustando pop corn e zucchero filato. L’obiettivo è vivere e condividere, in modo accessibile, spazi della città sensibilizzando, nel contempo, la cittadinanza sull’importanza dell’integrazione e della solidarietà. Tutti i dettagli saranno illustrati durante la conferenza stampa.
http://www.calabriapage.it/attualita/2016_05_16/la-disabilita-la-poverta-viste-dai-bambini-lancio-del-video-meda-presentazione-iniziativa-la-merenda-solidale_12359
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabili, I permessi della 104 sospendono le ferie programmate
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Assistere un disabile congiunto, da parte del lavoratore, sospende la fruizione delle ferie programmate. Lo precisa il ministero del Lavoro rispondendo con l'interpello 20/2016 a un quesito posto dalla Cgil per conoscere l'esatta interpretazione dell'articolo 33, comma 3, della legge 104/1992, nella parte in cui prevede il diritto, da parte del lavoratore, di fruire tre giorni di permesso mensile retribuito per assistere il familiare in disabilità con handicap grave.In particolare si chiede se, ai sensi della disposizione citata, il datore di lavoro possa negare l’utilizzo dei suddetti permessi nel periodo di ferie programmate anche nel caso di chiusura di stabilimento (c.d. fermo produttivo) , nel rispetto delle disposizioni contrattuali in materia. La risposta del ministero parte dalle diverse finalità dei due istituti. I permessi ai lavoratori che assistono propri familiari portatori di handicap nonché gli stessi lavoratori con disabilità hanno il fine di tutelare i diritti fondamentali della persona diversamente abile, bisognosa di una adeguata assistenza morale e materiale. Diversamente, l'istituto delle ferie , garantito direttamente dall'articolo 36 della Costituzione, ha la finalità di garantire al lavoratore di recuperare le energie psicofisiche impiegate nello svolgimento dell'attività lavorativa corrispondendo altresì, come riconosciuto dalla giurisprudenza ad esigenze di carattere ricreativo, personali e familiari. Detto questo secondo il Ministero tenuto conto delle diverse finalità cui sono preordinati i due istituti, quello delle ferie e quello dell'assistenza al familiare disabile, qualora la necessità di assistenza al disabile si verifichi durante il periodo di ferie programmate o del fermo produttivo, la fruizione del relativo permesso sospende tuttavia il godimento delle ferie. Ciò comporterà , in virtù del principio di effettività delle ferie ed in analogia all’ipotesi di sopravvenuta malattia del lavoratore , la necessità di collocare le ferie non godute in un diverso periodo , previo accordo con il datore di lavoro.
Secondo il Ministero, in risposta al quesito avanzato, si ritiene che debba trovare applicazione il principio della prevalenza delle improcrastinabili esigenze di assistenza e di tutela del diritto del disabile sulle esigenze aziendali e che pertanto il datore di lavoro non possa negare la fruizione dei permessi di cui all’art. 33, L. n. 104/1992 durante il periodo di ferie già programmate , ferma restando la possibilità di verificare l’effettiva indifferibilità della assistenza. Va infine richiamato quanto già precisato da questo Ministero nella risposta ad interpello n. 31/2010 nella parte in cui si ritiene possibile “ da parte del datore di lavoro, richiedere una programmazione dei permessi, verosimilmente a cadenza settimanale o mensile, laddove il lavoratore che assiste il disabile sia in grado di individuare preventivamente le giornate di assenza, purché tale programmazione non comprometta il diritto del disabile ad una effettiva assistenza e segua criteri quanto più possibile condivisi con i lavoratori o con le loro rappresentanze".
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sale cinematografiche off limits per i disabili
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CECINA. «Avete mai pensato quanto sia difficile andare al cinema per chi è costretto su una sedia a rotelle? Magari sembra l'ultimo dei problemi, ma in molti casi i disagi sono veramente tanti». Andrea Balzini ama il cinema e lo adora anche sua nipote. La donna, però, trova sempre delle difficoltà e nessun cinema in grado garantire un supporto completo alla sua disabilità per rendere l'esperienza di vedere un film sul grande schermo piacevole e rilassante. «Molti cinema non hanno lo scoiattolo, il montascale mobile, e salire ai piani superiori è praticamente impossibile - spiega ancora Balzini -. La legge obbliga i vari cinema ad avere i bagni dei disabili e tutti effettivamente rispettano la norma. Ma in quanto ai posti per seguire la proiezione mia nipote, così come tutti le persone costrette su una sedia a rotelle, non hanno praticamente scelta e sono costretti a vederli dai posti peggiori». Balzini scende nel dettaglio e parla del multisala Tirreno di Cecina e al The Space di Livorno. «Non dobbiamo accusare le due sale di niente, come ho detto tutte le normative del caso sono rispettate - spiega l'uomo -. Mi è capitato, però, di andare in questi due cinema. Nel caso del cinema di Cecina sono stato costretto a portarmi sulle spalle mia nipote sulle scale. Questo nonostante ci sia un macchinario con i cingoli per salire, ma purtroppo non si adatta a tutte le carrozzine. Anche al The Space di Livorno chi è in carrozzina non ha scelta: deve guardarsi il film dalla prima fila, esattamente uno dei posti più scomodi per seguire l'intera proiezione».Balzini spiega come sia difficile, poi, anche prenotare i pochi posti riservati ai disabili nei vari cinema. «Ci sono i parcheggi e i posti sugli autobus riservati ai disabili, non capisco perché non ci possano essere in misura sufficiente anche nei cinema» racconta ancora l'uomo.In effetti il decreto ministeriale 236 del 1989 stabilisce che in qualsiasi cinema o teatro debba esserci almeno una zona agevolmente raggiungibile, anche dalle persone con ridotta o impedita capacità motoria. Questa zona deve essere un "luogo sicuro statico", pure in caso di emergenza. Sulla base del decreto, devono essere predisposti almeno due posti riservati ogni 400 o una frazione di 400 posti, con un minimo di due. Minimo, dunque, ma potrebbero essere anche di più e in una sala di 50 posti comunque due dovrebbero essere riservati ai disabili.
di Alessandro Bientinesi IL TIRRENO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Orchestra dei disabili e compleanno benefico
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Compleanno benefico oggi al «BB Lake Bar» alla spiaggia della Rotta: dalle 12 alle 18 i sei anni di Riccardo saranno dedicati a una raccolta fondi per «Emisferi musicali», associazione che raggruppa persone disabili in orchestre sinfoniche. Pranzo a buffet alle 12, alle 14 esibizione dell’orchestra che permetterà anche ai bambini di suonare gli strumenti, alle 16 animazione e merenda.
LA STAMPA
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Pass disabili, boom di furbetti per evitare la Ztl
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella città che attende il ritorno della Ztl, ai disabili torna la voglia di mettersi al volante, mentre ai parenti dei possessori di tagliando H passati a miglior vita non viene voglia di riconsegnare il lasciapassare. Quasi 1.200 nuove richieste di pass "H" dall'inizio dell'anno e più di 1300 "morti" che restano al volante, scoperti incrociando la banca dati della Sispi con quella dell'ufficio che rilascia i contrassegni. Da gennaio sono più di trenta le persone denunciate per falso ideologico e materiale perché esponevano sul cruscotto un contrassegno falso o fotocopiato. Gli ultimi denunciati sono due fratelli, lui avvocato e lei burocrate della Regione, che avevano duplicato il permesso "H" intestato alla madre. I disabili nella Zona a traffico limitato entrano gratis e così, se a fine 2015 i permessi validi erano 16 mila 200, adesso sono più di 17 mila 400. Nuovi disabili o vecchi portatori di handicap che hanno deciso di richiedere il benefit. L'ultima pulizia del database ha svelato inoltre oltre 1.300 titolari di permesso deceduti da tempo. E ben 1.100 pass intestati ai morti al volante sono ancora in giro: solo poco meno di 200 familiari, dopo la diffida spedita dall'amministrazione comunale, hanno riconsegnato il contrassegno. Dall'incrocio delle banche dati di Sispi e ufficio "H"
sono saltati fuori anche 1.500 invalidi che hanno cambiato città ma si sono dimenticati di comunicarlo. Nessuno di loro ha ancora restituito il pass come il Comune ha richiesto. E poi ci sono le truffe. Su un caso, scoperto proprio da pochi giorni e anvora top secret, sta indagando la procura: si tratterebbe della falsificazione della documentazione richiesta per ottenere il permesso. I casi più comuni sono invece quelli di chi fotocopia il tagliando originale.
di SARA SCARAFIA LA REPUBBLICA
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