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SEZ. DISABILITA NEWS Autismo: quali soluzioni, quali interventi e quali impegni?

23 Maggio 2016, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Autismo: quali soluzioni, quali interventi e quali impegni?

INSERITO DA ANGELA CECERE A chiederlo ai Candidati a Sindaco di Torino, in vista delle elezioni amministrative del 5 giugno, saranno Associazioni e Cittadini del capoluogo piemontese, nel corso di una tavola rotonda aperta al pubblico e promossa dall’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), per confrontarsi con la quotidianità di chi vive problemi legati all’autismo, ascoltarne i bisogni e illustrare quali soluzioni e quali impegni sarebbero disposti a mettere in campo Già le principali organizzazioni di persone con disabilità uditiva, come avevamo riferitonelle scorse settimane, si erano rivolte ai Candidati a Sindaco di Torino, in vista delle prossime elezioni amministrative del 5 giugno, per chiedere specifici impegni sui diritti delle stesse persone con disabilità uditiva e sensoriale in genere.

Un’analoga e positiva iniziativa viene ora promossa dall’ANGSA di Torino (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), che quegli stessi Candidati a Sindaco ha invitato a confrontarsi, il 24 maggio prossimo, nel corso di una tavola rotonda aperta al pubblico, presso Piazza dei Mestieri (Via Durandi, 13, ore 18), moderato dal legale Riccardo Rossotto.

«Cosa e quanto sa la politica – si legge nella nota con cui l’ANGSA del capoluogo piemontese ha diffuso l’iniziativa – rispetto all’autismo e agli interventi di cui necessita? I politici sarebbero disposti a capire la nostra realtà? E anche quando vi fosse tale disponibilità, saprebbero come agire? Queste, e molte altre, sono domande che ci siamo più volte posti, senza mai trovare risposte concrete. Ecco perché abbiamo colto l’occasione delle prossime elezioni amministrative per fare sedere attorno a un tavolo tutti i Candidati a Sindaco di Torino. Li abbiamo invitati a confrontarsi con noi, con la nostra quotidianità, ad ascoltare ciò di cui abbiamo bisogno e a illustrarci le loro soluzioni e l’impegno che sarebbero disposti a mettere in campo». «Welfare, Istruzione, Sanità – si legge ancora nella nota dell’Associazione torinese – sono tanti i “luoghi” in cui sono ormai indispensabili azioni precise. Ora abbiamo creato l’occasione per farglielo sapere. Ma quel giorno dovremo esserci tutti: nella politica contano i numeri, facciamo vedere quanti siamo e quanti cittadini sono con noi!». (S.B.)

SUPERANDO

23.05.2016 14.07

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Lavoro a persone disabili, 11 multinazionali prendono l’impegno

23 Maggio 2016, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA  DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Lavoro a persone disabili, 11 multinazionali prendono l’impegno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il legame tra disabilità e lavoro è sempre stato al centro di molti dibattiti e ancora oggi, per quanto siano indubbiamente stati fatti dei passi in avanti, sembra che la questione continui a rimanere di estrema attualità. La percezione che si ha è che non ci sia una predisposizione sufficiente, da parte delle aziende, di assumere persone con difficoltà fisiche. Ma proprio per dare un ulteriore segnale che è simbolico e concreto al tempo stesso, undici grandi società internazionali hanno firmato un accordo teso a favorire l’occupazione tra i lavoratori disabili.

Parliamo di compagnie molto influenti su scala mondiale che vantano un marchio riconoscibilissimo, milioni di dipendenti al loro seguito ed un raggio di azione che copre ben 170 Paesi sparsi in tutto il mondo: tra i firmatari troviamo pertanto aziende del calibro di Accenture, Accorhotels, Adecco, AXA Group, Gruppo Carrefour, Dow Chemical, Groupe Casino, L’Oréal, Orange, Gruppo Standard Bank e Ginevra. Questo impegno, sottoscritto a Ginevra lo scorso 29 Ottobre, ha portato alla redazione della Carta dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro per l’inclusione delle persone con handicap.

Più in particolare l’impegno prevede che tutte queste aziende si impegnino a fornire luoghi di lavoro accessibili alle persone con disabilità, a garantire un trattamento non discriminante nei confronti dei disabili, ma soprattutto ad assicurare una maggiore flessibilità mentale nei confronti delle disabilità (il che vuol dire anche una maggiore predisposizione ad assumere persone disabili sulla base delle loro potenzialità).

In realtà sono 10 i punti che sono stati messi sul tavolo dell’accordo, ma tutti possono essere sintetizzati in un unico principio di fondo: fare della disabilità non un ostacolo, ma anzi, un vero e proprio valore che possa tornare utile anche per la crescita dell’azienda che se la prende in carico. I disabili hanno grande bisogno di lavorare non solo per poter far fronte alle loro necessità economiche come chiunque altro, ma anche perchè sapere di venire impiegati in un’attività utile può essergli d’aiuto in termini di maggiore inclusione sociale e per permettere loro di avere una più forte autostima nei loro confronti.

A questo punto non ci resta che sperare che gli impegni e i principi condivisi dalle multinazionali firmatarie del piano vengano effettivamente trasformati in realtà, e soprattutto, che questa boccata di aria fresca possa presto coinvolgere anche altre realtà d’azienda!

DISABLOG http://www.disablog.it/lavoro-a-persone-disabili-11-multinazionali-prendono-limpegno/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Docenti di sostegno, è fuga in Romania: cosa sta accadendo?

23 Maggio 2016, 10:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA  DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Docenti di sostegno, è fuga in Romania: cosa sta accadendo?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In questi ultimi tempi si sta registrando un nutrito numero di persone che lasciano l’Italia e approdano in Romania per conseguire, in pochissime settimane, un particolare titolo di specializzazione che per essere ottenuto in Italia necessita di un percorso molto più impegnativo. Ma perchè sta avvenendo tutto ciò e in che cosa consiste questa ambita qualifica?

Tutto nasce da una direttiva europea che prevede il riconoscimento delle qualifiche professionali nell’ambito degli Stati membri: in parole povere vuol dire che chi per lavoro necessita di una specializzazione, d’ora in avanti potrà conseguire il titolo non necessariamente in Italia ma farlo in qualunque Paese aderente all’Unione Europea. E dal momento in cui per ottenere la specializzazione per il sostegno, in Romania è necessario molto meno impegno, molto meno tempo e 10mila euro alla mano, sono davvero molti gli aspiranti docenti di sostegno che stanno andando in questa terra dell’Est per conseguire in fretta e furia la qualifica.

Come denunciato dall’Unicobas, si tratta di un vero e proprio business peraltro avvalorato dalla legge, e che si tratti di “un trucchetto che porta in classe persone non preparate a trattare la disabilità”. Ma in fondo, chi glielo fa fare a un aspirante docente “farsi il mazzo” con tanti esami, laboratori e tirocini con frequenza obbligatoria se può tranquillamente iscriversi ed ottenere lo stesso identico titolo in una Università europea la quale impone un percorso molto più soft?

Per quanto legale a livello comunitario, molte associazioni soprattutto legate ai diritti dei disabili, hanno protestato contro quello che viene ritenuto uno snaturamento di fatto del mestiere di insegnante di sostegno. Il MIUR promette di intervenire innalzando il livello di controllo sul percorso formativo, pertanto se sulla carta i docenti qualificatosi in Romania operano nella legalità, chi dovrà assumere potrà però strizzare un occhio a chi il percorso lo ha fatto in Italia. Ma la questione è ancora aperta e l’augurio è che possa essere trovata una soluzione equilibrata a quello che ora come ora ha tutta l’aria di essere una incredibile disparità di trattamento.

In fondo è oggettivamente iniquo permettere che possa venire riconosciuto il titolo a un docente di sostegno che ha intrapreso la via più breve e più facile, proprio come viene riconosciuto, sullo stesso identico livello, una professionalità che si è andata formando secondo un iter ben più duro quale è quello italiano.

DISABLOG http://www.disablog.it/docenti-sostegno-fuga-romania-cosa-sta-accadendo/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Assunzione dei disabili: quali agevolazioni per i datori di lavoro

23 Maggio 2016, 10:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA  DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Assunzione dei disabili: quali agevolazioni per i datori di lavoro

INERITO DA MICHELE PAPPACODA Per i disabili che vengono assunti con le regole stabilite dalla legge 68/99, la commissione predisposta al loro collocamento può concedere, tenendo conto dei fondi a disposizione della Regione, una serie di contributi che ci apprestiamo ad elencare.

Oltre alle agevolazioni che vedremo tra un attimo, può essere utile sapere che il datore che assume un disabile avente una invalidità superiore al 50% può comunque ottenere un rimborso forfettario in merito alle spese sostenute per adattare il luogo di lavoro alla persona disabile, in merito agli oneri sostenuti per l’acquisto di tecnologie utili al telelavoro, o agli investimenti effettuati per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

ASSUMERE PERSONE DISABILI: QUALI AGEVOLAZIONI PER I DATORI DI LAVORO?

Al di là di questo importante appunto, qui di seguito ecco quali sono le principali agevolazioni previste per i datori di lavoro che assumono disabili aventi difficoltà di inserimento:

  • Invalidi civili con invalidità che è superiore al 79%, grandi invalidi del lavoro, di guerra o per servizio: fiscalizzazione per un periodo massimo di 8 anni del totale dei contributi assicurativi e previdenziali.
  • Disabili aventi una riduzione delle capacità lavorative che è compresa tra il 67% e il 79%: fiscalizzazione fino a un massimo di 5 anni dei contributi sia di natura assistenziale che di natura previdenziale.
  • Disabili aventi una riduzione delle capacità lavorative superiore al 50%: rimborso parziale o totale per l’adattamento del posto di lavoro a favore del dipendente disabile, o rimborso che può essere o parziale o totale per le spese destinate alla creazione di postazioni di telelavoro o tese all’abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Disabili psichici: fiscalizzazione dei contributi assistenziali e previdenziali per un periodo massimo di 8 anni.

Queste agevolazioni, lo ricordiamo, vengono rese applicabili solo se l’assunzione ha luogo secondo i termini descritti dalla convenzione prevista dall’articolo 11 della legge 68/99. Inoltre le agevolazioni appena viste possono essere usufruite anche dai datori di lavoro che assumono forza lavoro disabile pur non essendo obbligati a farlo.

Per finanziare tutto quanto ciò viene predisposto un fondo a cura delle Regioni. Si tratta di un fondo in cui confluiscono gli stanziamenti dati dal governo centrale, le donazioni, i contributi regionali, i contributi versati dalle aziende che ottengono l’esonero parziale all’assunzione, i proventi riscossi dai datori di lavoro che non rispettano la legge in oggetto. Pertanto la concessione o meno di queste agevolazioni è a discrezione del comitato tecnico provinciale, che per approvare la sussistenza della concessione contributiva è solito avviare un iter di accertamento o, in alcuni casi, delineare forme di autocertificazione.

DISABLOG http://www.disablog.it/assunzione-dei-disabili-quali-agevolazioni-per-i-datori-di-lavoro/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Turismo accessibile, nasce Bookingbility: di cosa si tratta?

23 Maggio 2016, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA  DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Turismo accessibile, nasce Bookingbility: di cosa si tratta?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ ormai da un po’ di anni a questa parte che si sta sollevando parecchia attenzione sul turismo accessibile, tant’è che seppur a passi molto lenti sembra che l’attenzione da parte delle strutture alberghiere e ricettive nei confronti delle persone con disabilità stia aumentando. Il lavoro da fare per arrivare a una situazione di vera uguglianza tra normodotati e non è tuttavia ancora molto lontana, e a questo proposito potrà risultare molto utile l’idea partorita da una startup italiana che prende il nome di Bookingbility. Ma di cosa si tratta?

Tutto nasce per merito di Annalisa Riggio, fondatrice del progetto, che navigando in rete per la pianificazione di spostamenti vari e per il reperimento di alloggi in cui soggiornare, si accorge che per coloro i quali hanno esigenze particolari non ci siano informazioni sufficientemente dettagliate circa l’accessibilità delle strutture turistiche. A questo proposito coglie la palla al balzo e decide di creare un sito web apposito in cui tutte le persone disabili possano aver modo di consultare strutture esclusivamente accessibili.

Come spiega la stessa fondatrice, il desiderio è quello di creare un luogo in cui gli utenti possano sentirsi tranquilli. Per poter essere inserite in Bookingbility le strutture “devono rispettare il nostro regolamento e dimostrare anche attraverso foto di essere adatte ad accogliere persone con esigenze particolari”. Il team che siede dietro lo sviluppo del progetto si sta anche occupando di verificare di persona l’accessibilità di suddetti alloggi, e sta inviando appositi questionari alle agenzie di viaggio e ai potenziali utenti per rendere il progetto quanto più stabile e maturo.

L’idea nasce e cresce, in sostanza, per permettere ai disabili di poter organizzare con molta più facilità un viaggio. In genere le persone con esigenze specifiche “prenotano con largo anticipo, cercano sul web e poi telefonano alle strutture per avere rassicurazioni sull’accessibilità. Anche gli albergatori lamentano un allungamento dei tempi per quel che riguarda la prenotazione di una camera. Con Bookingbiliy, invece, vogliamo rendere la prenotazione immediata proprio come avviene per chi non ha esigenze speciali”.

DISABLOG http://www.disablog.it/turismo-accessibile-la-geniale-idea-partorita-da-una-startup-italiana/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Noleggio auto sostitutive per disabili: una realtà in crescita

23 Maggio 2016, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA  DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Noleggio auto sostitutive per disabili: una realtà in crescita

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fortunatamente sta continuando a farsi strada l’idea che anche i disabili debbano vedersi riconosciuto il diritto a spostarsi ovunque vogliano in tutta libertà. Sul fronte della mobilità per le persone diversamente abili c’è davvero moltissimo lavoro da fare, soprattutto relativamente ai mezzi pubblici che dai treni fino agli autobus non sono ancora universalmente attrezzati per quel che riguarda il trasporto di persone su sedia a rotelle.

Un passo in avanti è però stato fatto per quanto attiene il campo delnoleggio auto: SOS Automotive, società con sede a Pomezia e specializzata nel noleggio a breve e lungo termine per gli utenti che necessitano di un’auto di cortesia, ha introdotto tra le sue disponibilità delle nuove vetture predisposte per garantire la guida anche alle persone disabili.

Per un primo periodo di tempo si parte con una dotazione di sei vetture Fiat Panda dotate di cambio automatico e comandi al volante, utili appunto per il trasporto di chi non è normodotato. Attualmente il parco auto coinvolge cinque diverse realtà che vanno dal Lazio, alla Campania fino alla Sardegna, ma l’obiettivo è quello di rafforzare quanto più questo progetto già nel corso del 2016 arrivando a coprire tutte le principali province italiane e ben 30 vetture come disponibilità totale.

L’idea è di SOS Automotive nasce per offrire un servizio a 360 gradi ai clienti, soprattutto a coloro i quali necessitano di un servizio particolare e ricco di esigenze. Come dichiara Luca Bergamaschi, responsabile commerciale di SOS Automotive, “l’attenzione e la sensibilità verso i temi e le questioni sociali ci hanno indotto a sposare questa causa che ci rende anche piuttosto orgogliosi. L’auto di cortesia per i disabili è un servizio che caratterizza ulteriormente la nostra offerta e che ci differenzia dai concorrenti. Al tempo stesso non nascondo che questo servizio supplementare permette tanto a noi quanto ai nostri parnter di godere di una maggiore visibilità sul mercato”.

E sono anche in crescita i partner di SOS Automotive che decidono di far propria questa politica di inclusione. Per reperirli con facilità e appoggiarvi quindi a un carrozziere che vi dia un’autovettura per disabili in sostituzione della vostra, non vi resta che dare un’occhiata su Autodicortesia.it e utilizzare la funzione Cerca.

DISABLOG http://www.disablog.it/noleggio-auto-sostitutive-disabili-realta-crescita/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Scuole speciali? Un (triste) rimedio a una scuola che non accoglie

23 Maggio 2016, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Scuole speciali? Un (triste) rimedio a una scuola che non accoglie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

scuole-specialiTutt’oggi ci sono famiglie che scelgono per i propri figli una scuola speciale. Ma perchè sta accadendo questo? A diversi anni di distanza dalle prime leggi che introdussero il principio di integrazione scolastica in Europa, ancora oggi continua a regnare sovrano il dibattito sull’opportunità di far esistere o meno delle scuole speciali pensate appositamente per le situazioni di grave disabilità.

Il dubbio sorge dal momento in cui le famiglie tendono di norma a scegliere la scuola dell’inclusione, ma alla fine devono ritrovarsi a dover fare i conti con l’esiguità delle risorse, con lo scarso numero di docenti in possesso di una specializzazione, con la carenza degli assistenti, con un numero insufficiente di ore assegnate e anche con l’inadeguatezza delle strutture stesse. La scuola che avrebbe dovuto essere inclusiva sembra perciò arrancare sempre più, venendo meno, per forza di cose, a quel compito di inclusione che teoricamente avrebbe dovuto applicare.

Ecco quindi che i genitori di ragazzini disabili, soprattutto se riconducibili a situazioni di particolari gravità, decidono di operare una scelta radicale iscrivendo i figli direttamente alle scuole speciali: il prezzo da pagare è sicuramente più alto, ma il trattamento di tutto rispetto e lontano anni luce rispetto a quello (non) garantito dalla scuola inclusiva.

La strada da fare per migliorare la scuola di tutti è ancora molta, ma per quanto tortuosa deve essere percorsa affinché anche le famiglie che non possono permetterselo possano vedersi riconosciuta l’opportunità di mandare i loro figli in una scuola inclusiva di qualità, dove non manchino né insegnanti specializzati né assistenti né attrezzature idonee. Per questo motivo sono molte le forze sociali che stanno cercando di sensibilizzare il Parlamento, il Governo e il presidente della Repubblica Mattarella ad intervenire su questa faccenda, spronandoli a fare della scuola pubblica un posto in cui anche i ragazzini disabili possano trovare un loro spazio e delle risorse mirate al proprio sostegno. Perchè, ad oggi, la situazione è più che incresciosa.

FONTE DISABLOG http://www.disablog.it/scuole-speciali-triste-rimedio-a-una-scuola-che-non-accoglie/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Crescono gli alunni stranieri con disabilità

22 Maggio 2016, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Crescono gli alunni stranieri con disabilità
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Crescono gli alunni stranieri con disabilità

DI MICHELE PAPPACODA Rispetto poi al numero complessivo degli alunni con disabilità (233.486), l’incidenza degli stranieri con disabilità è del 12% (era del 6,2% nell’anno scolastico 2007-2008), con valori sopra la media registrati nella scuola dell’infanzia (15,2%), nella scuola primaria (13,8%) e in quella secondaria di primo grado (12,6%).
Se si considera invece l’incidenza percentuale sul totale degli alunni con cittadinanza non italiana (814.187, pari al 9,2% del totale degli alunni), la presenza degli alunni stranieri con disabilità risulta del 3,5% (era del 2% nel 2007-2008), laddove la percentuale complessiva degli alunni con disabilità sul totale degli alunni è invece pari al 2,6%.

Se ci soffermiamo invece sull’incidenza degli alunni stranieri con disabilità sul totale degli alunni con disabilità, dopo la Lombardia troviamo l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adigee il Veneto (tutte con valori superiori al 20%). In queste Regioni, infatti, circa 1 alunno con disabilità su 5 è di cittadinanza non italiana. Viceversa è nel Sud e nelle Isole che si riscontrano le percentuali più basse di alunni stranieri con disabilità in rapporto al numero complessivo di alunni con disabilità (dall’1,5% della Campania al 3,5% della Calabria). I dati raccolti, quindi, evidenziano un incremento significativo degli alunni stranieri con disabilità nelle scuole statali e non statali nell’arco degli otto anni scolastici considerati (2007-2008 – 2014-2015), un aumento che viene messo in relazioni con alcune considerazioni.
Innanzitutto gli alunni con disabilità – con il prolungamento dell’obbligo scolastico – frequentano la scuola per un maggior numero di anni. Si riscontra poi una maggiore disponibilità degli alunni con disabilità a frequentare anche dopo il biennio obbligatorio. Infine, va considerato l’aumento in generale degli alunni stranieri nelle scuole italiane, da 574.133 a 814.187 nell’arco di tempo in esame.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Clown, arte, pet therapy: risorse preziose in ospedale

22 Maggio 2016, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Clown, arte, pet therapy: risorse preziose in ospedale
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Clown, arte, pet therapy: risorse preziose in ospedale

DI MICHELE PAPPACODA Nel corso della Conferenza del 10 maggio, i vari rappresentanti istituzionali hanno messo in evidenza l’importanza di integrare le “coterapie” nelle strutture ospedaliere. Va ricordato, infine, che il partenariato di MUSA è formato dalla Fondazione Salesi di Ancona – che come detto lo ha coordinato – insieme all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona, all’AIM (Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia) di Firenze, alla Yildirim Beyazit University di Ankara (Turchia), alla Latvia Music Therapy Association di Liepaja (Lettonia), alla Facoltà di Pedagogia e Psicologia dell’Università di Bialystok (Polonia) e al College Grŵp Llandrillo-Menai di Rhos on Sea (Regno Unito).

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Una società migliore grazie ai cittadini con sindrome di Down

22 Maggio 2016, 13:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Una società migliore grazie ai cittadini con sindrome di Down
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Una società migliore grazie ai cittadini con sindrome di Down

DI MICHELE PAPPACODA «Grazie anche al contributo dei cittadini con sindrome di Down potremo costruire una società migliore per tutti»: lo dichiara Paolo Grillo, presidente dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), a proposito di “Diritto ai Diritti”, progetto promosso dalla stessa AIPD, che ha messo a disposizione delle persone adulte con sindrome di Down gli strumenti utili ad agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. Dal 23 al 26 maggio prossimi, dunque, una rappresentanza dei partecipanti a Diritto ai Diritti, provenienti da diciassette diverse Sezioni dell’AIPD (Arezzo, Bari, Belluno, Caserta, Catanzaro, Latina, Mantova, Messina, Oristano, Pisa, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Termini Imerese, Treviso, Venezia e Versilia), arriverà a Roma in occasione del seminario conclusivo dell’iniziativa, ospitati dalla Casa Internazionale delle Donne.

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