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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Più di mezzo milione di italiani affetti dalla malattia di Alzheimer

31 Maggio 2016, 14:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Più di mezzo milione di italiani affetti dalla malattia di Alzheimer
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Più di mezzo milione di italiani affetti dalla malattia di Alzheimer

DI MORENA MOTTA Oggi sono più di 500.000 i malati di Alzheimer in Italia, ma nei prossimi 20 anni il dato destinato a raddoppiare con effetti preoccupanti, Ad oggi l'assistenza costa 11 miliardi di euro l'anno, in buona parte a carico delle famiglie dei malati e una recente ricerca svolta da Censis e Aima, rivela che il costo medio annuo per paziente e' "pari a 70.587 euro e comprende i costi a carico del Servizio sanitario nazionale, quelli sostenuti direttamente sulle famiglie i cosi indiretti come gli oneri di assistenza, i mancati redditi da lavoro dei pazienti.

"Abbiamo raccolto i dati per fotografare la situazione italiana: negli ultimi 16/20 anni, per certi versi, la situazione e' migliorata, per cui i servizi sanitari sono piu' puntuali e precisi. Ma i pazienti non trovano ancora sul territorio i servizi che sono necessari a mantenere un equilibrio durante tutto il percorso di malattia. In italia ci sono 21 sistemi diversi, una per ogni regione, e quelli virtuosi sono pochi" spiega il presidente dell'Associazione italiana Malattia di Alzheimer.

Poi c'è il discorso ricerca, che potrebbe avere un ruolo cruciale poichè "la scoperta di un farmaco capace di ritardare di soli 5 anni lo stato di perdita dell'autosufficienza del paziente, avrebbe un impatto significativo sui costi sociali e sanitari. Ma nonostante siano in corso molte sperimentazioni e siano stati fatti significativi passi avanti nella ricerca farmacologica, ancora non si ha una cura in grado di modificare la storia naturale della malattia, arrestando o rallentando il processo degenerativo.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Aversa, Villano firma impegno per le persone con disabilità

31 Maggio 2016, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Aversa, Villano firma impegno per le persone con disabilità
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Aversa, Villano firma impegno per le persone con disabilità

INSERITO DA MORENA MOTTA Aversa – Marco Villano, candidato a sindaco del centrosinistra ad Aversa, ha firmato ieri mattina un impegno con la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) affinché anche ad Aversa venga rispettata la Convenzione Onu dei diritti delle persone con disabilità.

“E’ un impegno – spiega – che mi fa molto piacere prendere in quanto la creazione di una città inclusiva e quindi per tutti è uno dei nostri principali obiettivi. Del resto con il Partito democratico siamo da sempre impegnati su questi temi. Abbiamo portato avanti battaglie per il rispetto degli stalli di sosta riservati o, da ultimo, sull’accessibilità della biblioteca”.

“Faremo un censimento delle barriere architettoniche – conclude – per abbatterle, come già fatto nel nostro circolo, ma soprattutto faremo in modo che le politiche sociali siano uno strumento per dare dignità alle persone e non per alimentare clientele”.

FONTE PUPIA TV

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili e musicisti sul palcoscenico e l’Orchestra integrata incanta

31 Maggio 2016, 14:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili e musicisti sul palcoscenico e l’Orchestra integrata incanta
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Disabili e musicisti sul palcoscenico e l’Orchestra integrata incanta

INSERITO DA MORENA MOTTA La Seconda Sinfonia di Tchaikovsky Opera 17 scorre coi tempi di Simone al violoncello, di Francesca al violino e Gian Luca alle percussioni. Sono tempi che non sempre vanno di pari passo con quelli canonici, ma Simone, Francesca e Gian Luca suonano senza spartito, a memoria, e con loro altri 23 giovani disabili che fanno parte di un’orchestra unica, l’Orchestra Sinfonica Integrata, che mette insieme 72 elementi. I ragazzi down o autistici, dopo tre anni di corso suonano insieme ai professionisti delle note. A Borgomanero, nella Collegiata di San Bartolomeo, l’esibizione di sabato pomeriggio ha strappato una standing ovation, che probabilmente si ripeterà sabato 4 giugno a Vercelli, alla basilica di Sant’Andrea, dove si esibiranno alle 17.

Il progetto

Dietro al miracolo di trasformare in musicisti ragazzi con gravi handicap fisici e psichici, c’è l’associazione «Emisferi Musicali»: «Collaboriamo con le scuole di tre province - racconta Tiziana Motta, responsabile del progetto - e mettiamo al centro la musicoterapia. Lavorare in orchestra (all’inizio in una piccola orchestra da camera e poi, nella grande Orchestra Sinfonica) è pedagogico: incoraggia l’imitazione, l’emulazione e, nello stesso tempo, la diversificazione dei ruoli, la scoperta di nuovi modi di essere».

A dirigere l’Orchestra è il maestro Chiara Stoppani: «Ogni ragazzo disabile impara a suonare tutti gli strumenti. E non è semplice suonare senza spartito, perché devi memorizzare la musica, eppure ci riescono, si entusiasmano. Poi ognuno suona lo strumento che gli riesce più facile e che è più adatto a lui. Il progetto offre alle persone con disabilità la possibilità di mettere alla prova quello che hanno appreso nei corsi triennali di Musico Terapia Orchestrale. È un percorso di crescita personale, educativa e socializzante.

La presenza degli allievi delle scuole secondarie rappresenta poi un valore aggiunto». Dell’Orchestra Sinfonica Integrata fanno parte studenti degli istituti «Pietro Gobetti» e «Filippo Maria Beltrami» di Omegna, «Giovanni XXIII» di Arona, «Gaudenzio Ferrari» di Vercelli, e del Liceo Artistico, Musicale e Coreutico «Felice Casorati» di Novara. Dell’Orchestra fanno parte anche i volontari, anche loro alle prime armi con le note, che hanno seguito lo stesso metodo dei colleghi disabili e adesso suonano insieme a loro.

Il sindaco al contrabbasso

Tra i volontari c’è il sindaco di Orta, Giorgio Angeleri, che suona il contrabbasso: «È un’esperienza entusiasmante ed emozionante vedere come persone che di solito l’opinione pubblica sottovaluta, mette ai margini, ottengano risultati straordinari e dimostrino di avere delle potenzialità importanti che grazie alla musica vengono valorizzate».

FONTE di NC ND LA STAMPA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Sestri Levante: spiagge aperte ai disabili

31 Maggio 2016, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Sestri Levante: spiagge aperte ai disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Sestri Levante: spiagge aperte ai disabili

DI MORENA MOTTA Record in Liguria: 3 spiagge libere accessibili ai disabili e si arriva a nove spiagge aggiungendo gli stabilimenti in provincia di Genova. A Sestri Levante domani inaugurazione delle strutture collocate sulla spiaggia di Riva Ponente, dove il bagno sarà possibile anche ai disabili in carrozzina, grazie alla sedia “Sand and sea” acquistata dall’associazione NoiHandiamo e a pedane e lettini rialzati di cui il Comune si è rifornito con fondi regionali.

L’accessibilità del mare ai disabili sta diventando una caratteristica fondamentale del Tigullio. Da anni Santa Margherita vanta la bandiera Lilla, anche per l’attrezzatura collocata sulla spiaggia di Ghiaia, questa estate spiagge accessibili saranno inaugurate a Chiavari e Zoagli.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cosa accade quando un ragazzo disabile diventa maggiorenne?

30 Maggio 2016, 16:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cosa accade quando un ragazzo disabile diventa maggiorenne?
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Cosa accade quando un ragazzo disabile diventa maggiorenne?

INSERITO DA MORENA MOTTA Notevoli semplificazioni introdotte con l'approvazione della Legge 114 del 11 agosto 2014

Prima dell'11 agosto 2014 un minore titolare di indennità di accompagnamento per una grave disabilità, anche se stabilizzata e ingravescente, doveva, al compimento dei 18 anni, sottostare ad una nuova valutazione dell’invalidità altrimenti veniva revocata l’indennità e non veniva concessa la pensione che gli spetterebbe come maggiorenne.

Con l'approvazione della Legge 114 - in particolare l'art. 25 "Semplificazione per i soggetti con invalidità" -però, per fortuna, qualcosa è cambiato. L'art. 25 comma 5 sancisce, infatti, che "ai minori già titolari di indennità di frequenza, che abbiano provveduto a presentare la domanda in via amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, sono riconosciute in via provvisoria, al compimento del diciottesimo anno di età, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni. Rimane fermo, al raggiungimento della maggiore età, l'accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore".

L'art. 25 comma 6 sancisce, inoltre, che "ai minori titolari dell'indennità di accompagnamento per invalidi civili di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, ovvero dell'indennità di accompagnamento per ciechi civili di cui alla legge 28 marzo 1968, n. 406, e alla legge 27 maggio 1970, n. 382, ovvero dell'indennità di comunicazione di cui all'art. 4 della legge 21 novembre 1988, n. 508, nonché ai soggetti riconosciuti dalle Commissioni mediche, individuate dall'art. 20, comma 1, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, affetti dalle patologie di cui all'art. 42-ter, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono attribuite al compimento della maggiore età le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore". Al raggiungimento della maggiore età, dunque, è prevista la sola necessità dell'accertamento dei requisiti socio-reddituali (modello AP70) per attribuire il diritto alle prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, quindi senza ulteriori accertamenti sanitari.

Al di là della semplificazione nel riconoscimento delle indennità al disabile una volta diventato maggiorenne, esistono alcune difficoltà che il genitore deve sempre affrontare per poter continuare a tutelare l'interesse del proprio figlio. Se infatti, finché il figlio è minorenne, il genitore ne è tutore e può quindi assisterlo o sostituirlo, in caso di incapacità totale, nell'esecuzione dei propri interessi e di atti amministrativi ordinari o straordinari (es. compravendita di un immobile), al compimento della maggiore età questo "automatismo" decade. Per la legge italiana, infatti, ogni cittadino maggiorenne è considerato capace di agire, ovvero capace di compiere atti giuridici validi; per poter agire in nome e per conto del proprio disabile il genitore, o altro tutore, dovranno richiedere una sentenza del Tribunale che dovrà sancire l'interdizione o l'inabilitazione dell'adulto portatore di handicap all'esercizio dei propri diritti civili. Nel primo caso il tutore diviene il rappresentante legale dell'interdetto esattamente come se quest'ultimo fosse minorenne, nel secondo caso l'inabilitato può compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione da solo, mentre deve essere affiancato dal curatore per gli atti di straordinaria amministrazione e necessita sempre per questi ultimi, della autorizzazione del giudice tutelare.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Vigili parcheggiati su posto per disabili”: li insultano su Facebook, loro querelano

30 Maggio 2016, 16:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Vigili parcheggiati su posto per disabili”: li insultano su Facebook, loro querelano
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Vigili parcheggiati su posto per disabili”: li insultano su Facebook, loro querelano

INSERITO DA MORENA MOTTA Qualche tempo fa una foto di un furgone dei vigili urbani parcheggiato su un posto riservato ai disabili a Treviso aveva scatenato molte polemiche sui social network. Lo scatto era stato pubblicato sulla pagina Facebook “Fotografa l’impostore” e tanti utenti avevano usato parole decisamente dure nei confronti degli agenti della polizia locale. La foto delle polemiche era stata scattata da un passante secondo il quale gli agenti avevano parcheggiato nel posto riservato ai disabili forse per andare a prendere un caffè nella vicina pasticceria. E gli agenti adesso, stando a quanto scrive Il Gazzettino, hanno firmato una querela per ingiurie e diffamazione contro gli autori dei commenti offensivi nei loro confronti.

Il posto riservato ai disabili non era stato autorizzato – Come ricostruisce il quotidiano, a quanto pare la realtà non era proprio quella “fotografata” dal passante. Quel posto disabili, infatti, non sarebbe stato autorizzato da nessuno e inoltre gli agenti stavano intervenendo per smistare il traffico dovuto a un piccolo incidente e avevano parcheggiato il mezzo per pochi minuti nell'unico punto in cui non creava ulteriore intralcio. Per queste ragioni circa 45 vigili hanno salvato i commenti più pesanti nei loro confronti, hanno annotato l’identità degli autori e si sono rivolti a un avvocato per sporgere querela.

FONTE di S.P. FANPAGE.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il primo fumetto italiano con supereroi disabili

30 Maggio 2016, 16:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il primo fumetto italiano con supereroi disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il primo fumetto italiano con supereroi disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA Esce in Italia il primo fumetto i cui protagonisti sono supereroi disabili. Realizzato dai ragazzi dell’Accademia L’arte nel cuore, primo progetto mondiale di formazione artistica integrata per disabili e normodotati, il comic strip Four Energy Heroes narra delle avventure 4 amici. Milko, che ha problemi di sordità, Pietro, costretto su una sedia a rotelle, Teresina, con la Sindrome di Down e Marietta, l’unica normodotata, che ha il dono di leggere nel pensiero. Un quartetto che fa dell’amicizia e della loro spiccata sensibilità i superpoteri coi quali aiutare gli altri nelle loro difficoltà. Dopo il numero zero, scaricabile gratuitamente dal sito, le altre edizioni sono previste in uscita ogni due mesi.

FONTE di Annalisa Lista WEST-INFO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maristella, pazienti disabili di nuovo sballottati da una parte all'altra

30 Maggio 2016, 16:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maristella, pazienti disabili di nuovo sballottati da una parte all'altra
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Maristella, pazienti disabili di nuovo sballottati da una parte all'altra

INSERITO DA MORENA MOTTA Continua l’odissea dei pazienti disabili psico-fisici dell’ex Maristella, trattati ancora una volta come pacchi postali. Dopo il trasferimento dalla struttura di via dei Frentani a Chieti a Palena, contro il quale era stato avviato un ricorso al Tar, dodici pazienti, ormai ben integrati nel comune montano, oggi subiscono l’ennesimo sopruso: lo spostamento all’ospedale di Guardiagrele. A denunciarlo è il dottor Giuseppe Spadavecchia, presidente di Radix Unica, associazione onlus per i diritti degli ultimi.

“E’ scandaloso rilevare ancora una volta come la nostra classe politica non abbia una programmazione socio-sanitaria almeno per i disabili e tampona di volta in volta le emergenze che si presentano – tuona Spadavecchia - Ci chiediamo come è possibile prima emanare ben quattro decreti commissariali e precisamente i decreti 52 e 67 del 2012, cosiddetti decreti programmatori e n. 43 e 51 del 2013 dell’allora presidente della regione Chiodi, in qualità di commissario ad acta, per consentire il trasferimento dei disabili da Villa Pini in Chieti al Medical Center di proprietà del gruppo CISE in Palena e dopo appena due anni la struttura, benché autorizzata, dimette i disabili per beghe con la Asl di Chieti”.

Da qui l’urgenza di trovare un’alternativa e, dopo sballottamenti vari tra Casoli e Guardiagrele, si è deciso per quest’ultimo. Ma per l’ex Maristella l'ospedale di Guardiagrele non sarebbe a norma secondo la legge 32 e non avrebbe a disposizione personale specializzato per i disabili. Per chiedere delucidazioni sulla faccenda la onlus Radix riferisce di aver inviato a marzo due lettere al presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso, all’assessore alla Sanità Paolucci, all’assessore alle politiche sociali Sclocco e al direttore generale della Asl di Chieti chiedendo informazioni sulla spinosa faccenda che si andava delineando all’orizzonte: ad oggi fa sapere che nessuno ha risposto.

“Sono anni che combattiamo per questi ragazzi - ricorda Giuseppe Spadavecchia - e ci sembra giusto a questo punto pretendere come minimo la messa a norma, nel più breve tempo possibile, sia della struttura che del personale. Come associazione non abbiamo intenzione di tacere ma continueremo a denunciare tutti i soprusi e la inadeguatezza di questa classe politica e della Asl che sono deputati a programmare, legiferare e controllare perché qui ci và di mezzo la vita, gli affetti e i diritti di chi non ha voce”.

E conclude: “Due settimane fa, gli stessi politici con altri assessori e persone di cultura erano presenti ad un interessante convegno proprio sui ‘diritti negati’ a Pescara, solo che in quella riunione i diritti negati riguardavano persone ‘votanti’ mentre i ragazzi istituzionalizzati non votano e quindi non degni di attenzione”.

FONTE CHIETI TODAY

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I disabili del centro neurologico minacciano lo sciopero della fame

30 Maggio 2016, 16:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I disabili del centro neurologico minacciano lo sciopero della fame
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO I disabili del centro neurologico minacciano lo sciopero della fame

INSERITO DA MORENA MOTTA Dal Centro di Recupero Neurologico di Locri -l'unica struttura pubblica residenziale che esiste nel sud e che dovrebbe essere gestita bene dall'ASP di Reggio Calabria – ci è pervenuta una accorata e motivata lettera a firma della loro rappresentante Cinzia Maurini. A buona ragione Cinzia e tutti gli altri suoi compagni -e non solo- sono preoccupati che con l'imminente scadenza degli incarichi dei 13 OSS (Operatori Socio Sanitari) assunti faticosamente dopo tre lunghi mesi di sostanziale totale assenza di personale (ottobre 2015 fino a metà gennaio 2016, in tale periodo hanno collaborato i volontari dell'Unitalsi di Locri) rimarranno ancora una volta senza assistenza: “restiamo di nuovo orfani come prima”. Per questo motivo sollecitano chi di competenza di provvedere per tempo non solo per gli OSS ma anche per gli infermieri che non sono mai arrivati malgrado le disposizioni del Commissario Governativo Scura “altrimenti iniziamo di nuovo lo sciopero della fame”. Ed ecco il testo integrale: “Caro Vincenzo, scrivi che nel mese di giugno scadono i primi contratti degli operatori OSS della graduatoria dell'ASP di Catanzaro che operano nella nostra struttura. Quindi bisogna fare qualche cosa perché li rinnovino presto. Se no restiamo di nuovo orfani come prima. Tu sai a chi la devi mandare la nostra lettera (anche al Vescovo), altrimenti lo sai che iniziamo di nuovo lo sciopero della fame. Un caro saluto da tutti noi del centro neurologico. P.S. Importante la riparazione del pulmino e l'incarico al personale infermieristico e tecnico” La portavoce Cinzia Maurini” Nel centro sono ospitati permanentemente 17 disabili gravi (da quasi quaranta anni vivono insieme, ma a Locri si sono trasferiti solo da un paio di anni).

Quello attuale è un nuovo e bellissimo fabbricato, ben articolato con stanze molto accoglienti e complete, costruito in un'area ricca di aria, luce e spazi verdi (che però sono da attrezzare per essere veramente godute). Si trova a ridosso della strada che porta a Gerace a qualche centinaio di metri dall'Ospedale Civile di Locri. Purtroppo, pur potendo essere una struttura “fiore all'occhiello” della pubblica Amministrazione Calabrese -quindi orgoglio non solo della Locride ma anche del Presidente Oliverio- continua a patire i disagi che secondo l'opinione corrente sono dovuti sopratutto alla disattenzione ed all'incuria dell'ASP di Reggio Calabria. Fatto sta che dopo l'assorbimento dell'ASL di Locri, l'ASP di Reggio Calabria non è riuscita a mantenere gli standard quali-quantitativi dei servizi, anzi li ha peggiorati e fatti degradare. Prova ne è che per oltre tre mesi (ottobre 2015 -metà gennaio 2016) ha lasciato irresponsabilmente e disumanamente la struttura priva di operatori socio sanitari per l'assistenza di base, poi ha provveduto parzialmente (invece di 18 sono arrivati 13) con incarico part-time a tempo determinato, con OSS tutti provenienti dalla graduatoria del Mater-Domini di Catanzaro (che non c'entrava proprio niente) invece che attingere alla graduatoria di Reggio Calabria; per gli infermieri addirittura l'ASP di Reggio Calabria ha disatteso le disposizioni del Commissario Governativo Scura, infatti i Dirigenti ed i Commissari di Reggio non hanno mai mandato al Centro i quattro infermieri che Scura aveva autorizzato ad assumere. Francamente si pensava pure che nel frattempo l'ASP di Reggio avrebbe redatto la graduatoria delle domande presentate dai candidati della provincia in esito al bando che la stessa ASP aveva appositamente emanato nel luglio del 2015 (è passato quasi un anno), pratica inspiegabilmente ferma negli uffici di Reggio. E non parliamo delle competenze spettante al povero personale per il 2014 e 2015 che si è fatto in quattro per supplire alle carenze. Ma c'è da dire pure che i politici che “si sono interessati” al caso e avevano assicurato il loro impegno “non sono riusciti nemmeno loro” -che detengono il potere di decidere per la parte di competenza- a risolvere i problemi che sono stati fatti presenti continuamente sia da chi di competenza della struttura che da noi associazioni, ma sopratutto dagli stessi disabili in persona. Ma come si fa, quale coscienza c'è ! Il peccato mortale è proprio questo: aver deluso e preso in giro non tanto noi ma le persone deboli e indifese come sono i nostri cari amici disabili del centro neurologico di Locri: la prova provata di questa ulteriore gravissima ed imperdonabile incuria ed “apparente amorevole interessamento” è che da gennaio ad oggi non è cambiato niente (malgrado gli insistenti solleciti motivati), e di ciò che era stato detto nulla è stato fatto !

A questo punto ci vengono in mente le parole che pronunciò, proprio per questi indifesi disabili, il Vescovo Oliva nell'omelia di Natale nella Cattedrale di Gerace “Un giorno dovremo rendere conto a Dio !” Ora la palla torna all'Ing. Massimo Scura che deve decidere il da farsi. Deve garantire l'assistenza di base con un numero adeguato di OSS (il numero attuale non è sufficiente perché part time); deve obbligare l'ASP di Reggio Calabria a mandare gli infermieri. Deve autorizzare almeno un altro fisioterapista per il recupero maggiore possibile di quei disabili che possono essere migliorati e comunque a garanzia di un “non peggioramento” delle condizioni attuali. Dovrebbe pensare a qualche amministrativo, a servizi specialistici di assistenza ai disabili di tanto in tanto (dentista, oculista ecc.), di creare i presupposti tramite animatori-educatori per fare fare una vita “normale” ai disabili che purtroppo sono costretti a passare le giornate chiusi in quel luogo senza possibilità di uscite (il pulmino va riparato ed occorre l'autista che al momento sta facendo altro), di fare attività interna, di avere contatti con al gente, con volontari, con altre associazioni e così via. Ma -se c'è una visione più evoluta ed illuminante- il Commissario potrebbe decidere anche ulteriori miglioramenti aggiungendo per esempio anche nuovi servizi che potrebbero tornare utili per altre famiglie di persone disabili esterne, tra l'altro con un ritorno economico molto importante a copertura delle spese di gestione. Una richiesta di aiuto anche al Sindaco di Locri Giovanni Calabrese, che ha dimostrato continuamente molto attaccamento a questi ragazzi, ora gli chiediamo un ulteriore passettino concreto: una insegna stradale che indica la localizzazione del centro; la sistemazione della strada che è strapiena di buche-trappola, l'eliminazione delle sterpaglie che stanno ostruendo il passaggio dei mezzi, la collocazione di qualche organo illuminante. Noi glielo abbiamo segnalato tramite FB, ora i ragazzi telefonicamente ce lo hanno ricordato, chiedendo il suo intervento. Comunicato a cura Consulta delle Associazioni di Gioiosa Jonica, UNITALSI Locri, Commatre, ADDA, Coordinamento Giovanile Locride, UNICEF Gioiosa Jonica

FONTE LA RIVIERA ONLINE

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SEZ. DISABILITA NEWS Il progetto individuale va sempre rispettato e attuato

28 Maggio 2016, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Il progetto individuale va sempre rispettato e attuato

INSERITO DA ANGELA CECERE Il progetto individuale della persona con disabilità non può essere ridotto o modificato senza una valida giustificazione che affondi le radici nell’esclusivo interesse del soggetto con disabilità stesso»: lo si legge in un’importante Sentenza del Tribunale di Ancona, ottenuta dalla famiglia di un ragazzo con disabilità dell’ANFFAS, che costituisce un ulteriore importante precedente nel caratterizzare il progetto di vita della persona con disabilità come diritto soggettivo esigibile e non comprimibile per mere ragioni economiche o carenze di organico

«Questa non è solo una mia vittoria personale, ma un risultato che dà speranza e forza a tutte le famiglie di ANFFAS, e non solo, che tutti i giorni subiscono continui attacchi ai diritti dei propri figli, quasi sempre motivati dallacarenza di risorse economiche. La pronuncia del Tribunale di Ancona ci dà ora maggiore coraggio per affrontare le battaglie quotidiane e apre i cuori alla speranza. Ora è chiaro, se mai ci fosse stato alcun dubbio, che le sole motivazioni economiche non sono sufficienti acomprimere un progetto di vita che produce risultati positivi per la persona e che rappresenta un diritto soggettivo fondamentale ed esigibile». Così Giulio Pietrangeli, presidente dell’ANFFAS di Fabriano (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e padre di Mirco, ragazzo con disabilità, commenta la recente Sentenza n. 893/16, con cui Dorita Fratini, giudice del Tribunale Civile di Ancona, ha accolto la sua domanda, dopoché il Comune di Fabriano aveva negato al figlio, in dispregio del suo progetto individuale, la frequenza a un servizio educativo diurno, visto che già risultava fruitore di un servizio residenziale, tentando quindi di modificare unilateralmente e per soli motivi economici quanto previsto dal progetto stesso. «La nostra Associazione – si legge in una nota dell’ANFFAS Nazionale – ha da sempre sostenuto in tutte le sedi che la predisposizione di un progetto personalizzato a favore di una persona con disabilità, che individui le necessità e i relativi sostegni e supporti, coordinandoli tra loro, viene a costituire un diritto soggettivo perfetto, immediatamente esigile e non suscettibile di compressione per ragioni economiche o carenze di organico. Questo principio viene ora ancor più rafforzato dalla Sentenza pronunciata dal Tribunale di Ancona, che ha precisato come, una volta che il progetto individuale sia stato redatto, e ancor più se abbia già trovato una sua prima positiva attuazione, questo “non può essere ridotto o modificatosenza una valida giustificazione che affondi le radici nell’esclusivo interesse del soggetto disabile”».

In sostanza il Giudice di Ancona, dopo avere disposto una consulenza medico-legale, volta a individuare la congruità del progetto individuale rispetto alle esigenze del giovane e all’efficacia degli interventi in esso previsti, ne ha riconosciuto il diritto soggettivo a mantenere il progetto individuale già approvato e attuato negli anni 2009-2010 e, quindi, il diritto a mantenere la frequenza congiunta del Centro Residenziale e del Centro Diurno, nel rispetto del rapporto un assistito/un educatore. Tutto ciò anche in virtù del percorso già intrapreso, rivelatosi proficuo e la cui sospensione sarebbe stata addirittura dannosa per la persona stessa, garantendo, quindi, il superiore benessere di Mirco e l’efficacia degli interventi a suo favore. Allo stesso tempo, inoltre, è stata respinta la domanda del Comune di Fabriano, volta a ottenere da Pietrangeli il pagamento di somme a titolo di compartecipazione ai costi di gestione del Centro Diurno, come se la frequenza di questo secondo servizio fosse riconducibile a una sua scelta arbitraria e non determinata dalle reali esigenze già indicate nel progetto individuale. Oltre naturalmente a quella del signor Pietrangeli, più che legittima appare anche la soddisfazione del suo difensore, l’avvocato Gianfranco Pascucci del Foro di Macerata, consulente legale dell’ANFFAS di Macerata e dell’ANFFAS Marche, che ha invocato l’applicazione dell’articolo 14 della Legge 328/00, relativo al progetto individuale di vita e degli articoli 24, 25 e 26 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Legge 18/09 dello Stato Italiano), quali norme che costituiscono «un baluardo formidabile a tutela dei diritti umani fondamentali delle persone con disabilità».

«Purtroppo – dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS – ancora una volta il familiare di una persona con disabilità è dovuto andare in Tribunale per garantire un servizio dovuto. Ormai, come ANFFAS, abbiamo tantissimi precedenti giudiziari sul diritto al progetto individuale e su cosa comporti lo stesso, ma oggi mi sento di porgere un vivo compiacimento per il risultato ottenuto da Mirco, dal padre e dall’avvocato Pascucci, perché si è stabilita l’ormai chiara e inequivocabile prevalenza degli interessi della persona con disabilità, rispetto a logiche burocratiche e di esercizio miope della spesa pubblica, volto solo a ridurre i costi del momento, senza una visione del più complessivo intervento come Istituzione». «Credo – aggiunge Speziale – che questo risultato porterà tutte le persone con disabilità o i loro familiari a presentare, senza alcun indugio, ai Comuni di propria residenza, la richiesta per la predisposizione del progetto individuale ai sensi e per gli effetti dell’articolo 14 della Legge 328/00, ricordando che l’ANFFAS tutta è a disposizione per l’accompagnamento in tale percorso». L’ANFFAS, va ricordato infatti, si batte ormai da anni perché ciascuna persona con disabilità veda redatto il proprio progetto individuale di vita, secondo sistemi scientificamente validati – si pensi in tal senso al “Progetto Matrici”, di cui più volte «Superando.it» si è occupato – e per far sì lo stesso progetto venga concretamente attuato, senza limitazione alcuna, neppure di carattere economico. (S.B.)

SUPERANDO

28.05.2016 13.07

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