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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

SEZ.DISABILITà NEWS Trentola Ducenta, pranzo di solidarietà per disabili della Comunità Sant’Egidio

8 Giugno 2016, 07:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.DISABILITà NEWS Trentola Ducenta, pranzo di solidarietà per disabili della Comunità Sant’Egidio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trentola Ducenta – “Anche quest’anno abbiamo vissuto una bellissima giornata all’insegna della solidarietà e dei volti sorridenti”. Ad affermarlo il comandante della Polizia municipale di Trentola Ducenta, Castrese Rennella (nella foto), che ha messo da parte la divisa d’ordinanza e, caricato da un rinnovato entusiasmo di solidale cristianità autentica, ha guidato una compagnia di giovani volontari, insieme a molti giovani della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, il 2 giugno, a Villa delle Rose di Lago Patria, presso la Comunità Santo Longo.

Li hanno preparato e servito pasti a circa 200 disabili, alternando momenti di preghiera e di aggregazione sociale con canti e balli.

“Nell’anno Santo della Misericordia – spiega il comandante Rennella – Papa Francesco ha raccomandato il cammino dei cristiani nell’unione con la preghiera, soprattutto con le opere tese ad alleviare, anche se per poco tempo, il dolore di chi vive nella sofferenza fisica ma anche nella solitudine”.

L’appuntamento con la Comunità di Santo Longo è ormai tradizione e atteso per tutto l’anno. “Un sorriso, quello degli ospiti, – continua Rennella – che aiuta ad illuminarci nel buio fitto delle contraddizioni che la vita umana ci riserva. E’ come vivere la Parola del Vangelo, che è sempre di pace, come un tesoro che ci appartiene. Noi cristiani siamo in debito verso il mondo che cambia”.

Insieme ai volontari Guglielmo, Paolo, Luigi, Alfonso, Enrico, Michele, Maria Dora, Paoletta, Tina, Olga, Svitlana, Erginda, Francesca, Olga, Lina, il comandante Rennella ha quindi messo in moto una perfetta macchina della solidarietà, alla quale hanno sollecitamente risposto anche gli operatori commerciali di Trentola Ducenta e Aversa, donando tutto il necessario per l’agape fraterna.

di Franco Musto http://www.pupia.tv/2016/06/caserta-provincia/trentola-ducenta-pranzo-di-solidarieta-per-disabili-della-comunita-santegidio/354409

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SEZ. DISABILITA NEWS Non per “buon cuore”, ma per diritto

7 Giugno 2016, 12:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Non per “buon cuore”, ma per diritto

INSERITO DA ANGELA CECERE «I genitori di alunni con disabilità devono essere rappresentati negli organi collegiali e partecipare attivamente, consapevoli di diritti e normative di riferimento e non ridotti al ruolo di “questuanti” che si appellano al “buon cuore” del dirigente scolastico di turno»: in base a questo fondamentale principio, l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti ha lanciato per il quinto anno consecutivo la campagna denominata “GLH in tutte le scuole: la disabilità con orgoglio!”, mettendosi anche a disposizione dei genitori, per ogni necessaria indicazione Anche quest’anno, per la quinta volta consecutiva, l’ Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, formata da genitori di persone con disabilità di tutta Italia e delle cui iniziative ci siamo spesso occupati anche nel nostro giornale, ha lanciato la propria campagna denominata GLH in tutte le scuole: la disabilità con orgoglio!, ove segnatamente GLH sta per Gruppo Lavoro Handicap, come da Legge104/92. «Ancora nel 2016 – spiega Alessandra Corradi, presidente dell’Associazione – ci sono scuole nelle quali non si applica l’articolo 15 della Legge 104/92, violando, in questo modo, il diritto allo studio e all’istruzione degli alunni con disabilità. Perché questo non accada, si devono riunire tutti gli attori del progetto di vita dell’alunno, progetto che a scuola si chiama PEI (Piano Educativo Individualizzato). La riunione, infatti, grazie al concorso di tutte le figure di riferimento (scolastiche, specialistiche/cliniche e parentali), permette di impostare una didattica su misura e quindi la più efficace possibile, non solo per l’alunno, ma anche per tutto il resto della classe. E tuttavia, nella realtà accade spesso che il PEI venga compilato esclusivamente dall’insegnante di sostegno e poi fatto firmare alla spicciolata da tutti gli altri, genitori compresi. Così l’aspetto burocratico è soddisfatto, a discapito però dei diritti dell’alunno con disabilità in àmbito scolastico, per tacere della serenità psicologica di questi alunni e relative famiglie». La campagna dei Genitori Tosti, dunque, serve appunto ai genitori per aiutare i propri figli a scuola ad avere il percorso migliore possibile: «Nel caso in cui nella scuola frequentata dal figlio non si tengano i GLH sia a livello individuale che di istituto – ricorda infatti Corradi -,bisogna richiederli ufficialmente, spedendo una lettera e, se il genitore se la sente, anche avanzando la propria candidatura come rappresentante dei genitori con figli con disabilità dell’Istituto. Un aspetto molto importante, infatti, riveste la presenza dei genitori, che devono essere rappresentati negli organi collegiali e partecipare attivamente, consapevoli di diritti e normative di riferimento e non ridotti al ruolo di “questuanti” che si appellano al “buon cuore” del dirigente scolastico di turno».

Da segnalare a questo punto che in una pagina specifica presente nel sito dei Genitori Tosti, oltre a una breve “storia” di tale iniziativa, è disponibile anche un possibile modello di lettera da spedire, per richiedere la convocazione del GLH nei modi previsti dalla Legge 104/92. «Invitiamo perciò i genitori – conclude Corradi – a partecipare a questa campagna, segnalando appunto le richieste alle rispettive scuole, oltreché chiedendo alla nostra Associazione tutta l’assistenza necessaria. È infatti proprio questo il momento in cui va fatta pervenire la lettera ai dirigenti scolastici che si stanno preparando per il nuovo anno. E al tempo stesso invitiamo anche i docenti di sostegno, gli operatori scolastici e i docenti curricolari a collaborare nel segno dell’inclusione reale dei loro studenti, tutti, nessuno escluso». (S.B.)

SUPERANDO

07.06.2016 13.50

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

7 Giugno 2016, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ISEE 2016: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 124 del 28 maggio 2016) la Legge 26 maggio 2016, n. 89 di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca”.

 

Tale provvedimento ha definito le nuove modalità di gestione delle DSU e dei relativi indicatori per i nuclei familiari con persone disabili stabilendone l’entrata in vigore dal giorno successivo a quello di pubblicazione.

Pertanto, tutte le DSU trasmesse all’INPS dai CAF fino al 25 maggio u.s. dovrebbero essere attestate con il vecchio calcolo, mentre quelle trasmesse a partire dal 26 maggio dovrebbero essere rilasciate con il nuovo calcolo. Tali nuove attestazioni dovrebbero essere rese disponibili dal prossimo 1° giugno.In sintesi ecco le nuove disposizioni rivolte ai disabili di cui all’ art. 2-sexies (ISEE dei nuclei familiari con componenti con disabilità):sono esclusi dal reddito disponibile i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini dell’IRPEF;e’ applicata la maggiorazione dello 0,5 al parametro della scala di equivalenza per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente togliendo spese e franchigie come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013 all’art.4 comma 4 lettere b), c) e d); i trattamenti percepiti per ragioni diverse dalla condizione di disabilità, restano inclusi nel reddito disponibile (Comma 2 della Legge del 26 maggio2016 n.89); gli enti che disciplinano l’erogazione delle prestazioni sociali agevolate adottano entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto gli atti anche normativi necessari all’erogazione delle nuove prestazioni in conformità con le disposizioni del presente articolo, nel rispetto degli equilibri di bilancio programmati. Restano salve, fino a tale data, le prestazioni sociali agevolate in corso di erogazione sulla base delle disposizioni previgenti. (Comma 3 della Legge del 26 maggio2016 n.89). Per la consultazione dell’atto completo ISEE, cliccare qui: Legge_89_2016

Angelina Tortora
 

http://www.investireoggi.it/fisco

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Crema, hai un figlio affetto da disabilità? La rata per il centro estivo raddoppia

7 Giugno 2016, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Crema, hai un figlio affetto da disabilità? La rata per il centro estivo raddoppia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se sei disabile paghi di più. A Crema l’attività estiva, il cosiddetto “MiniGrest” non è uguale per tutti. Lo hanno deciso il Consorzio Arcobaleno, di cui fa parte la cooperativa sociale “Filikà” che si occuperà della gestione del centro, la scuola dell’infanzia “Pio Ricordo” di Santa Maria della Croce e la parrocchia che insieme hanno progettato il servizio che si svolgerà dal 4 luglio al 5 agosto. Qualche genitore è rimasto interdetto dal volantino diffuso via Facebook per propagandare l’iniziativa: la locandina riporta due cifre, quota normodotati 63 euro alla settimana; quota disabili 105 euro alla settimana. Quasi il doppio. Una spesa che comprende retta, pasti, materiali e costi degli operatori.

“Purtroppo non è la prima volta che accadono queste cose. In provincia di Bergamo – spiega Giovanni Merlo, direttore della Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità – nel regolamento comunale è prevista la differenziazione della tariffa per il centro estivo e quella per l’assistenza educativa per i ragazzi disabili. Che si tratti di un’iniziativa pubblica o privata come quella di Crema, in entrambi i casi è una situazione di discriminazione inaccettabile. Qualsiasi siano le motivazioni. Quando si fa un servizio per tutti bisogna considerare che ci sono anche le persone con disabilità: è come se facessimo pagare in più il biglietto del bus ai disabili perché i mezzi hanno la pedana per loro”. Merlo alza i toni: “Tolleranza zero. Siamo un’associazione legittimata ad agire contro la discriminazione. In questo caso è ancor più fastidiosa ed odiosa perché riguarda i bambini. Qualcosa dev’essere successo. Fino a qualche tempo fa ai ragazzi con disabilità si faceva lo sconto ora devono pagare di più”.

A dare qualche spiegazione è don Francesco Gipponidella parrocchia di Santa Maria della Croce e Sant’Angela Merici dove si svolgerà il MiniGrest: “La locandina non l’ho vista. Al di là delle forme i disabili hanno un contributo da parte del pubblico. Diversamente bisognerebbe chiedere alle famiglie di non chiedere più nulla al pubblico altrimenti si auto-discriminano. Se c’è una battaglia sulla discriminazione facciamola in toto: non facciamo i moralisti quando sappiamo com’è la questione. Si può usare anche un altro termine, resta la sostanza. Di fatto una famiglia che ha un figlio disabile non può permettersi di mandarlo ad un’ attività normale perché non può svolgerla. La discriminazione più grossa inizia quando pensiamo che un disabile può fare quello che fanno gli altri. Noi di fatto facciamo un lavoro per tutti. Non mi interessa avere disabili che sono oggetto solo della compassione degli altri; non voglio nemmeno un Grest esclusivo per loro ma un’attività in modo che i ragazzi possano fare l’esperienza migliore a partire dalle loro competenze”.

Resta il problema: i disabili sono costretti a pagare di più per avere un servizio che risponda alle loro esigenze. Lo conferma Daniela Martinenghi, responsabile della Ledha a Crema e da anni impegnata in questo settore: “Il centro estivo non è considerato un livello essenziale di assistenza, se viene fatto bene ha un costo maggiore: se la spesa maggiore viene assorbita dai comuni, i disabili accedono come tutti gli altri bambini. Il messaggio da dare è comunque quello che i bambini con disabilità devono poter andare ai centri estivi a parità di spesa”.

Una questione che conosce bene Luisa Scartabellati, presidente della cooperativa Filikà che non si aspettava polemiche su questo volantino: “La cifra indifferenziata è frutto di un’ingenuità. Stiamo cercando di dare una risposta in tanti modi. In questo caso non abbiamo chiesto contributi all’ente, non possiamo farlo sempre. Gli operatori vanno pagati in maniera regolare. Per permettere ai più bambini disabili di partecipare ho dovuto fare questa differenza, siamo in una situazione economica dove non posso alzare il costo per tutte le famiglie. I genitori sanno che per qualche decina di euro in più i bambini sono seguiti. Era impossibile abbattere la cifra, non ci stiamo dentro. Bisogna conoscere la realtà dei fatti. Lo sappiamo che è una contraddizione ma vogliamo pagare in maniera corretta gli operatori qualificati e assicurare un servizio adeguato ai genitori”.

di Alex Corlazzoli | http://www.ilfattoquotidiano.it/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINOStefano, che dalla sua carrozzina raggiunge il mondo grazie alla sua webradio

7 Giugno 2016, 09:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINOStefano, che dalla sua carrozzina raggiunge il mondo grazie alla sua webradio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La storia di Stefano e della sua passione per la radio, che lo ha portato a crearne una tutta sua, oltre la disabilità

Abbiamo conosciuto Stefano Pietta per caso (su Twitter) e, per curiosità, dalla redazione ci siamo sintonizzati sulla sua Steradiodj, una web radio amatoriale realizzata nella cameretta di casa. Ci siamo messi in ascolto mentre continuavamo a lavorare: della diretta ci ha colpito la passione con la quale Stefano conduce la sua radio, tra musica e notizie anche dal mondo della disabilità, ma anche la qualità delle canzoni trasmesse che – lo diciamo perché non è così scontato – hanno incontrato appieno il nostro gusto musicale.

Abbiamo dunque deciso di intervistarlo, perchè quella di Stefano ci è sembrata una di quelle storie da conoscere e da cui essere ispirati: un ragazzo con disabilità che ha deciso di mettere a frutto la sua passione per la radio, tanto da crearne una sua (con trasmissioni che conduce in diretta tutti i giorni). In questo modo Stefano, che è dell’84 e non è completamente autosufficiente, è stato in grado di uscire letteralmente dai confini della sua cameretta – nella quale passa la maggior parte della giornata per le dirette -  raggiungendo il mondo esterno attraverso la rete.

Ma Stefano è uno di quelli che i fatti, prima di raccontarli, li vuole vivere. E’ per questo che, quando possibile, non manca a conferenze stampa o eventi: noi lo abbiamo incontrato recentemente alla Wings For Life World Run insieme ai suoi genitori che lo seguono ovunque, dandogli il necessario supporto. Nella sua “carriera” ha incontrato anche diversi personaggi famosi, ci racconta fiero: Ligabue, Zanetti, Murinho, Mazzarri… "Attraverso la mia radio voglio conoscere più gente possibile: è questo il mio obiettivo!", conferma. Ma non ci nasconde che "A volte conduco la diretta radio da solo, solo per me stesso (non ci sono ascoltatori ndr) ma non la interrompo mai!”.stefano pietta wing for life
Gli chiediamo cosa serve per fare radio da casa, oltre alla passione. La risposta è disarmante: due soli computer. Due pc per aprire la propria vita ad una marea di possibilità e occasioni che altrimenti sarebbero difficili da raggiungere.Occasioni che sono anche incontri, che possono diventare altro…. “Il numero uno, l'incontro più importante, il contatto migliore è stata la mia attuale fidanzata, Ilaria!” ci racconta con un grande sorriso: quello di chi, fiero di aver costruito qualcosa da solo, è riuscito a trarne i frutti migliori. 
Un amore con alcuni ostacoli, dal momento che i due ragazzi abitano molto lontano e non è possibile sempre vedersi: “Essendo entrambi disabili gli spostamenti sono un po' più difficili, ma ringraziamo Skype!” – vede il lato positivo Stefano, che con la tecnologia va a braccetto. Insomma, galeotta fu la radio – lo incalziamo-. “Dopo il mio servizio a Studio Aperto su Italia 1, Ilaria timidamente mi contattò pensando che non le rispondessi perchè 'ormai ero famoso', niente di vero! Non fui mai così felice di rispondere ad un mio ascoltatore!”.
Un sodalizio di coppia che si è recentemente trasformato anche in sodalizio professionale, tanto che ora – ci aggiorna Stefano - conducono la radio insieme, riuscendo ad essere così un po’ più vicini. 

Ma la radio non è tutto. Oltre alle sue dirette per Steradiodj, Stefano lavora da casa per una fonderia di acciai speciali, attraverso il telelavoro. Per cominciare la sua giornata lavorativa ha solo bisogno che qualcuno lo aiuti a superare quegli  ostacoli che da solo fisicamente non riesce ad affrontare: “il pulsante di accensione del pc troppo in basso!. Dopo che i miei genitori mi accendono il computer (ma solo perchè non ci arrivo!) faccio tutto da solo e di questo sono molto fiero" . Lavorare da casa per Stefano è bellissimo: "Lo consiglierei vivamente: è un'ottima esperienza; non è vero che si perde il contatto con l'azienda perchè saltuariamente mi presento fisicamente. La tecnologia mi permette di essere lì con il mio capo attraverso Skype, non trovo lati negativi!". Anche in questo Stefano mostra un grande entusiasmo – e anche in questo riconosce la grande utilità della tecnologia. 

Finito il turno di lavoro, pausa pranzo e nel pomeriggio si comincia con la radio: appuntamento fisso tutti i giorni, con informazioni di tutti i tipi, dalla cronaca a notizie che riguardano la disabilità, ma anche no: "Il mondo della disabilità non è solo una parte ma una bella parte" - ci dice Stefano. "Le persone non devono pensare che la mia radio sia monotematica, faccio interviste, incontro personaggi famosi, chiacchiero. Fatevi sentire se ci siete!"
Avete una storia da raccontare? Una denuncia da fare? O semplicemente una dedica o una richiesta di una canzone particolare? Sintonizzatevi su Steradiodj e fate sentire anche voi la vostra voce! 

logo steradiodjPotete farlo qui, seguendo questa programmazione dalle 17.00 alle 23.00 tutti i giorni:
17.00 – 17.30 musica
17.30 – 19.30 diretta radio con Stefano e Ilaria con notizie e musica
19.30 – 21.30 musica e/o contenuti registrati
21.30 – 23.00 diretta radio con musica e notizie ,

Per seguire la diretta e interagire con la radio, questi sono i contatti social TWITTERFACEBOOK

Su il volume su Steradiodj e…fatevi sentire!

FONTE http://www.disabili.com/amici-e-incontri/articoli-amici/stefano-che-dalla-sua-carrozzina-raggiunge-il-mondo-grazie-alla-sua-webradio

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Mamma fa prostituire le due figlie disabili per comprarsi la droga: condananta a 20 anni

7 Giugno 2016, 09:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Mamma fa prostituire le due figlie disabili per comprarsi la droga: condananta a 20 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una madre che costrigeva i sue due figlie disabili a prostituirsi per poter continuare a comprare il crack dal quale era dipendente è stata condannata a 20 anni di carcere. La donna, Teresa Vanover, faceva pagare ai "clienti" dai 5 ai 20 dolalri (rispettivamente 4,40 euro e 17,60 euro) per avere rapporti con le sue figlie di 13 e 15 anni, entrambe con disabilità mentali.

Inizialmente, ha usato il denaro per pagare le spese mediche di suo marito - ma anche per acquistare crack. Quando la figlia maggiore si è rifiutata di incontrare gli uomini che la madre le presentava, Vanover ha sfruttato anche la 13enne. E' stata proprio la figlia minore a chiamare la polizia quando, morto il padre, ha capito che la madre le stava sfruttando solo per i suoi scopi e non per pagare le spese mediche.

Una volta fermata, la donna ha confessato le sue colpe. Con lei sono stati condannato a 16 anni anche Tommy Woodall, 67 anni, proprietario di un negozio di barbiere dove la Vanover portava le figlie a prostituirsi.

www.ilmessaggero.i

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Stalli a parcheggio riservato ai disabili, occupati da chi non ha diritto

7 Giugno 2016, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Stalli a parcheggio riservato ai disabili, occupati da chi non ha diritto

Il caso sollevato nei giorni scorsi dalla lettera del sig. Scrima ripropone all’attenzione dei cittadini il parcheggio improprio negli stalli riservati ai disabili.

Taluni credono che “fare i propri comodi”, parcheggiare dove si vuole per “fare le proprie commissioni” esuli dal rispettare regole e dignità degli altri.

Il Comune nelle settimane scorse, grazie alla collaborazione al Comitato locale di Inner Wheel, ha posizionato 50 “inviti-raccomandazioni” a non occuparne abusivamente altrettanti, degli oltre 400 disponibili in città.

L’Assessore Piero Vercelli e il Consulente per la Disabilità Vincenzo Soverino dell’Assessorato Politiche sociali esprimono convinta solidarietà al Sig. Scrima per il riprovevole accaduto “alla cafoneria di qualcuno occorrerebbe solo augurare di non trovarsi mai nelle condizioni ben note a tutti, ben sapendo che prima o poi chiunque può inciampare in qualche inconveniente… E non si creda di essere così preveggenti da eludere i controlli”.

Lo scorso anno sono state elevate 720 multe come pure il ritiro di 5 pass utilizzati irregolarmente.

FONTE http://atnews.it/attualita/

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SEZ. DISABILITA NEWS Azioni che rafforzano i diritti di tutti

6 Giugno 2016, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS Azioni che rafforzano i diritti di tutti

INSERITO DA ANGELA CECERE Perché è importante dare la maggior visibilità possibile ad azioni come quelle riguardanti la Cooperazione Internazionale dell’Italia nei confronti delle persone con disabilità, settore in cui il nostro Paese è all’avanguardia? «Perché ogni volta che si riesce a rafforzare un’organizzazione nazionale di persone con disabilità – dichiara Giampiero Griffo, nuovo presidente della RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo) – si rafforzano i diritti di tutte le persone con disabilità del mondo». E oggi è disponibile anche la versione digitale di tutti i progetti promossi in questi anni

Secondo le stime più aggiornate, le persone con disabilità rappresentano il 15% della popolazione mondiale. Di queste, l’80% risiede in Paesi a medio e basso reddito. Alla luce di questo dato, la Cooperazione internazionale assume una sua rilevanza rispetto al tema specifico della disabilità al fine di spezzare la catena che attanaglia in un circolo vizioso la povertà e la disabilità nel mondo. La stessa Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità riconosce la Cooperazione internazionale come strumento atto alla realizzazione dei suoi scopi, dedicandole un intero articolo (articolo 32)»: basterebbe questo passaggio introduttivo a caratterizzare l’importanza e lo spessore di un documento oggi disponibile a tutti in edizione digitale, vale a dire Inclusione, Disabilità, Cooperazione Internazionale. L’esperienza della Cooperazione Italiana 2009-2014 (Guaraldi Editore), ovvero la versione italiana della mappatura di tutti i progetti di cooperazione dedicati in toto o in parte anche al tema della disabilità e cofinanziati dal nostro Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. È già un lungo percorso, quello della Cooperazione Internazionale rivolta alla disabilità, un percorso che il nostro giornale ha seguito sin dall’inizio, come si può ben notare consultando qui a fianco l’elenco dei contributi da noi pubblicato. Un percorso che ci ha permesso di constatare, talora sorprendentemente, la posizione di avanguardia del nostro Paese il quale, tra i primi al mondo, ha approvato nel 2013 un Piano d’Azione della Cooperazione Italiana sulla Disabilità, prevedendo – e attuando – varie iniziative nazionali e internazionali. Pochissimi, inoltre, sono anche gli Stati del mondo che hanno finora saputo mappare le iniziative di cooperazione dedicate al tema dell’inclusione delle persone con disabilità. C’è un protagonista ben preciso, che ha contribuito a ottenere questi risultati, a fianco della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed è la RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), alleanza strategica avviata nel 2011 da EducAid, dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), da DPI Italia (Disabled Peoples’ International) e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ovvero da organizzazioni che si occupano prevalentemente di cooperazione allo sviluppo e da associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie. Insieme, collaborando sin dall’inizio in un Tavolo Tecnico avviato dal Ministero, si sono poste l’obiettivo di realizzare iniziative di informazione, formazione e consulenza in Italia e a livello internazionale, riconoscendo i rispettivi saperi e capacità e valorizzando in tal modo l’esperienza di progetti basati sul rispetto dei diritti umani delle stesse persone con disabilità, in linea con i princìpi della Convenzione ONU. Giampiero Griffo Giampiero Griffo è diventato recentemente presidente della RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo) Ma perché, potrebbe chiedersi qualcuno, è tanto importante agire – e riferirne – di fronti apparentemente così lontani dal nostro Paese, come possono essere, per citarne solo alcuni, un progetto di qualificazione di terapisti della riabilitazione in Sudan, un’iniziativa di sostegno all’attuazione del Piano Nazionale della Disabilità nel Kosovo, la promozione di un modello pilota di inclusione scolastica nelle scuole primarie del Libano o dell’inclusione lavorativa di giovani adulti con disabilità nel Guatemala? In altre parole, come può incidere concretamente tutto ciò sulla vita dei nostri connazionali con disabilità? Lo abbiamo chiesto a Giampiero Griffo, componente del Consiglio Mondiale di DPI, che nei giorni scorsi è diventato il nuovo presidente della RIDS e che insieme a Mina Lomuscio e Francesca Ortali (con la collaborazione di Valentina Pescetti e Maria Elisa Marzotti), ha curato il documento Inclusione, Disabilità, Cooperazione Internazionale. «Perché ogni volta che si riesce a rafforzare un’organizzazione nazionale di persone con disabilità – è la sua semplice e incontestabile risposta – si rafforzano i diritti di tutte le persone con disabilità del mondo». Non entità e azioni “lontane”, quindi, ma al contrario iniziative che concretamente migliorano la società, tutte le società. «L’Italia – sottolinea poi Griffo – era già attiva in questo àmbito, ma l’apporto della RIDS, riconosciuta come interlocutore ufficiale dal Ministero, è stato decisamente importante, contribuendo a un sostanziale passo in avanti. E questo è accaduto perché si tratta di una rete quanto mai solida, tra organizzazioni non governative (AIFO ed EducAid) e associazioni di persone con disabilità a livello nazionale (FISH) e internazionale (DPI), la cui collaborazione favorisce riflessione e concretezza su temi quali l’inclusione, la non discriminazione e le pari opportunità, aspetti fondamentali anche per la cooperazione allo sviluppo». E del resto anche i dati parlano da sé: il 2,68%, infatti, di tutte le risorse stanziate dall’Italia per la Cooperazione Internazionale, va alle persone con disabilità, e si tratta di cifre non certo trascurabili, che in questo settore caratterizzano, come detto, un ruolo internazionale d’avanguardia per il nostro Paese. «Il nostro lavoro proseguirà – conclude Griffo – con un obiettivo ben preciso, che è segnatamente quello di rilanciare in continuazione il Piano d’Azione della Cooperazione Internazionale sulla Disabilità, applicando e implementando le linee da esso previste».

SUPERANDO

06.06.2016 15.17

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Federfarma regala due carrozzine manuali alla Galleria Borbonica

4 Giugno 2016, 13:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Federfarma regala due carrozzine manuali alla Galleria Borbonica
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Federfarma regala due carrozzine manuali alla Galleria Borbonica

DI MORENA MOTTA Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, in rappresentanza della categoria, ha regalato agli organizzatori delle visite guidate nel sottosuoli della Galleria Borbonica, in via Morelli, due carrozzine manuali per dare la possibilità ai visitatori disabili con difficoltà motoria di visitare il sito.

Le due sedie a rotelle sono di dimensioni più piccole e con ruote capaci di affrontare anche lo sterrato e daranno la possibilità di visitare gran parte del percorso museale sotterraneo.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Roma, stacca palo parcheggio disabili per creare un dehors abusivo dietro via Veneto: denunciato barista

4 Giugno 2016, 13:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Roma, stacca palo parcheggio disabili per creare un dehors abusivo dietro via Veneto: denunciato barista
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Roma, stacca palo parcheggio disabili per creare un dehors abusivo dietro via Veneto: denunciato barista

INSERITO DA MORENA MOTTA Come fosse stato nel giardino di casa sua si è permesso di piazzare tavolini e ombrelloni. Peccato che lo spazio occupato fosse in strada, non avesse la licenza e, soprattutto, avesse addirittura segato alla base il palo con l'indicazione del parcheggio per disabili.

Il Far West e la condanna. Un comportamento da vero Far West quello tenuto dal proprietario di un bar in via Lazio, una traversa di via Veneto. L'uomo è finito a processo per danneggiamento e invasione di terreni pubblici e proprio due giorni fa la procura ne ha chiesto una condanna a una pena pecuniaria di 2000 euro. Alle accuse va aggiunta anche quella di violazione di sigilli: il barista, infatti, dopo che gli erano stati sequestrati i tavolini abusivi, avrebbe continuato ad usarli per alcune settimane senza alcuna autorizzazione, sebbene ne fosse stato nominato custode giudiziario.

Il comune parte civile. Il Comune di Roma si è costituito parte civile nel procedimento: danneggiato non solo per aver ripristinato a proprie spese la segnaletica stradale, chiederà un risarcimento anche per i danni d'immagine.

Il posto auto per disabili. La vicenda risale all'estate del 2010, in luglio. Proprio all'inizio del mese il commerciante Silvestro Romano, per dare impulso al suo business, aveva deciso di sistemare fuori dal suo bar alcuni tavolini. Le belle giornate e l'afa rappresentavano infatti un bel viatico per il suo business. Poco importava che sul marciapiede davanti alla sua attività commerciale c'era uno spazio per il parcheggio dei motorini e un posto auto per disabili: in un sol colpo, in barba a ogni regola, avrebbe rimosso il cartello stradale del posteggio e invaso 55 metri quadrati di suolo pubblico. Prima ha piazzato i dehors abusivi, quindi ha sistemato a terra cinque ombrelloni. Per fingere poi che non ci fosse nulla di irregolare, ha ricoperto l'area con un tappeto di finto prato verde.

La segnalazione. Il gioco, purtroppo per lui, non è durato troppo. Una segnalazione anonima ai vigili urbani ha innescato il controllo: gli agenti sono arrivati subito sul posto e si sono accorti delle irregolarità. Quindi hanno sequestrato il tutto. Il proprietario, però, ha fatto orecchie da mercante e tre mesi più tardi ha rimosso i sigilli. Per alcuni giorni è anche riuscito a sfruttare la situazione, ma poi gli agenti hanno definitivamente sbaraccato i dehors abusivi e denunciato l'uomo.

FONTE di Francesco Salvatore LA REPUBBLICA

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