Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente stradale mortale nel primo pomeriggio di oggi, 11 marzo, a Este (Padova): marito e moglie di Carceri hanno perso la vita. Lo schianto tra un camion e un'auto, una Dacia Sandero, è avvenuto sulla statale 10 poco dopo le 15, nel comune di Este in prossimità del cavalcavia di via Sperone.
INSERITO DA GIOVANNI MONTUORI Vengono attivati alla mezzanotte di mercoledì 13 marzo i tre nuovi velocar omologati per la rilevazione elettronica delle infrazioni semaforiche. Si tratta dei semafori alle intersezioni tra le vie Nonantolana e Cimone , tra Caduti sul Lavoro e Marinuzzi, tra la Vignolese e le vie Campi e Montanari. Per i veicoli che passano con il rosso la sanzione è di 167 euro (116,90 se pagata entro i cinque giorni), ma è prevista anche la decurtazione di 6 punti dalla patente, che diventano 10 punti se si ha la patente da meno di tre anni. Di notte, tra 22 e le 7 del mattino, l’importo della sanzione sale a 222 euro. Inoltre, in caso di una seconda violazione nell’arco del biennio, scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi. Gli apparecchi velocar risultano più efficaci rispetto ai tradizionali “photored” presenti ancora in diversi incroci cittadini. Oltre a rilevare automaticamente i passaggi con il rosso, infatti, offrono la possibilità di immagini fotografiche e video dei veicoli prima e dopo la linea d’arresto ed è previsto il riconoscimento automatico della targa anche di notte.
DI GIOVANNI MONTUORI Un nostro lettore ci scrive: Stamattina alle 12, in via Viterbo davanti al conad, una ragazza ha derubato mio padre del borsello che si vede in foto. Hanno poi fatto un prelievo al bancomat bper di San Damaso. Se qualcuno dovesse vedere il borsello abbandonato potrebbe segnalarlo? Almeno per recuperare documenti, carte e foto. Chiedo a tutti i miei contatti se possono a loro volta condividere il post. Grazie.
A CURA DI ANGELA CECERE La pressione inizia ad aumentare mentre una perturbazione abbandona l'Italia. La giornata trascorrerà con un tempo compromesso dalle precipitazioni al Centro-Sud, sarà decisamente soleggiato al Nord. Sono attesi rovesci o temporali soprattutto sui settori adriatici centro-meridionali e sulle regioni del Sud peninsulare. I venti soffieranno di Maestrale. Locali nebbie in Pianura Padana.
NORD
La pressione torna ad aumentare sulle nostre regioni pertanto la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, infatti il cielo si presenterà in genere poco nuvoloso dappertutto. Da segnalare soltanto annuvolamento anche compatto e mattutino sul Veneto orientale. Le temperature sono previste in deciso aumento con clima anche mite di giorno. Venti deboli di Maestrale.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 13°C di Trieste e i 19°C di Trento e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Una perturbazione atlantica abbandona gradualmente le nostre regioni e così in questa giornata troveremo un tempo più compromesso dalle precipitazioni su Abruzzo, Molise e più raramente su Lazio e Umbria. Su Toscana, Marche e Sardegna il sole sarà prevalente. Le temperature sono previste in deciso aumento in Toscana e Sardegna. Venti di Maestrale, mari mossi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 10°C di Campobasso e i 17-18°C di Firenze e Cagliari
SUD e SICILIA
Le nostre regioni sono interessate dal passaggio di una perturbazione pertanto la giornata sarà contraddistinta da un tempo spiccatamente instabile sui settori peninsulari. Le precipitazioni previste potranno presentarsi anche sotto forma di temporale con grandine. Pioverà di meno e a favore di un più ampio soleggiamento sulla Sicilia. Temperature grossomodo stazionarie, venti di Ponente. Temperature Valori massimi attesi tra i 10°C di Potenza e i 10-14°C delle altre città
A CURA DI ANGELA CECERE San Massimiliano di Tebessa Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 5,1-16. Era un giorno di festa per i Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato.
Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?».
Gli rispose il malato: «Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina». E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: «E' sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina». Gli chiesero allora: «Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio». Quell'uomo se ne andò e disse ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La stagione non è ancora finita, ma per la società Millenium Brescia è già tempo di riflessioni. Dopo la conquista, con quattro giornate d’anticipo, della salvezza nella serie A2 di volley femminile, la dirigenza ha tirato un sospiro di sollievo e oggi può ragionare meglio.
I nodi
Quelli da sciogliere sono molti. Il primo è relativo a coachMatteo Solforati. L’allenatore, subentrato a Beltrami, ha avuto un buon impatto ed è riuscito a raggiungere l’obiettivo in una situazione non facile. «Come diciamo dall’inizio – spiega il general manager Emanuele Catania - abbiamo fatto questa scelta con l’intento che Solforati non fosse un traghettatore, ma che potesse aprire con noi un ciclo. Ha fatto bene, è stata la persona giusta al momento giusto e per quanto ci riguarda ci piacerebbe proseguire con lui. Vedremo cosa dirà e deciso ciò cominceremo a riflettere insieme».
Che tradotto significa parlare di mercato: «È nostra consuetudine costruire la squadra con l’allenatore– continua Catania – perché crediamo sia fondamentale anche l’apporto del tecnico. Tenendo sempre conto del budget a disposizione proviamo ogni volta a costruire un gruppo all’altezza». Costruzione che quest’anno non ha funzionato. La squadra ha deluso e con grande probabilità non sarà la stessa anche la prossima stagione: «Ci piacerebbe non stravolgere tutto per provare a dare continuità a quanto fatto, ma sicuramente qualcosa dovremo cambiare».
Focus
A non rendere sotto le aspettative l’opposta Malik, della quale si dovrà capire cosa fare: «Ha avuto tre infortuni gravi e molti acciacchi – dice il dirigente - ,non è mai stata la giocatrice che abbiamo incontrato la scorsa stagione da avversaria. A condizionarla anche la situazione familiare e una condizione fisica che ha inficiato la sua tecnica. Dovremo capire bene cosa fare perché ha passaporto straniero e richiede un visto. Ci dispiace perché è davvero un ottimo elemento».
A non rendere del tutto non solo Malik, ma anche il libero Pericati, la banda Fiorio, la centrale Babatunde e qualche seconda linea – come Ratti – che non è riuscita a sfruttare al massimo le occasioni. «Preferisco espormi su chi credo abbia fatto una stagione di livello – dice Catania - : la centrale Torcolacci ha sempre espresso un ottimo apporto, quando è mancata ce ne siamo accorti tutti. Per il resto mi sarei aspettato di più da tutte le giocatrici con esperienza».
Ora però la priorità è concludere bene la Pool Salvezza: «Mi aspetto che onorino fino alla il campionato – commenta Catania - . Ci può stare che mentalmente ci si possa un po’ rilassare, ma senza grandi debacle. La posizione in classifica non cambia nulla, ma abbiamo un dovere verso pubblico e sponsor».
Non è escluso che in queste ultime uscite coach Solforati faccia giocare qualche minuto in più anche alle seconde linee per permettere alla dirigenza di avere un’idea completa al momento delle decisioni finali.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La «madre superiora» delle notti gardesane non c’è più: è morta Madame Sisì. Saldamente al comando dell’Art Club di Desenzano dagli anni Novanta, non solo è riuscita a trasformare il suo locale in una vera casa per tanti, ma ha fatto della sua persona e della sua vita un’espressione artistica a tutto tondo: intrattenitrice, cantante, scrittrice, imprenditrice stimata ben oltre i confini di Desenzano. A lei è stato dedicato anche un libro fotografico, «Di giorno dormo», con gli scatti di Marilena Mura e Greg Gorman. Al secolo Carlo Tessari, Madame Sisì aveva 63 anni: si è arresa ieri mattina a una lunga malattia. Nata in una famiglia contadina a Brognolino di Monteforte, in provincia di Verona, ragioniera per diploma, ha mantenuto nel tempo il suo impegno nell’azienda agricola di famiglia: al lavoro nell’impresa di giorno, drag queen di notte. Un universo, quello drag, cui si è avvicinò già dagli anni Settanta. I suoi primi passi nel mondo della notte risalgono agli anni Ottanta, con l’apertura del suo primo club a Paderno Franciacorta. Nella metà degli anni Novanta, invece, lo sbarco sul Garda, che l’ha incoronata «madre superiora» del popolo della notte: così amava definirsi. È riuscita a fare dell’Art «un rifugio per chiunque cercasse conforto e calore umano – si legge in uno dei numerosissimi commenti di cordoglio apparsi in queste ore sui social –. Il tuo carattere forte, ma delicato ci ha insegnato tanto sulla compassione e sull’accoglienza». Vicina ai giovani, sensibile sui fronti del disagio sociale, per le istituzioni ha rappresentato un serio interlocutore nell’ottica della prevenzione. E l’Art, in questo, è stato sano baluardo grazie alle numerose campagne condotte al locale contro alcol e droga. Madame Sisì non lesinava poi di spendersi personalmente sui fronti della solidarietà e della beneficenza: un parco giochi di Mioglia, in provincia di Mantova, è stato intitolato a lei proprio grazie a una sua donazione. Più e più volte la madama è balzata agli onori della cronaca nel corso della sua lunga carriera: per le sue collaborazioni con celebri artisti, ma anche per azioni simboliche. Come quando, nel 2014, ha unito a nozze due amici a Lonato: è stata la prima drag queen d’Italia a celebrare un matrimonio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bando di gara in primavera e inizio dei lavori a settembre. Per lamessa in sicurezza della discarica Metalli Capra di Capriano del Colle,contenente materiale radioattivo, è tutto pronto e i fondi, recuperati dal fallimento dell’azienda, ci sono tutti.
È quanto emerso nell’incontro che si è svolto questa mattina in Prefettura, coordinato dal capo di gabinetto Anna Frizzante, al quale hanno preso parte oltre la curatela l’assessore all’Ambiente della Regione Giorgio Maione, il direttore generale di Arpa Lombardia Fabio Cambielli, il sindaco di Capriano Stefano Sala e i funzionari della Provincia.
Rispetto all’ultimo incontro, che si è svolto a novembre, è stato quindi risolto il nodo dei fondi per la realizzazione del Lotto 1 del progetto di messa in sicurezza della discarica radioattiva, contenente 82.500 tonnellate di scorie contaminate da Cesio 137:la recinzione in cemento armato e il cappello.
Serviranno tra i 7 e i 9 milioni di euro(si potrà essere più precisi solo con progetto e capitolato conclusi), soldi che qualche mese fa non c’erano, non tutti almeno.
Denaro
Stando a quanto emerso questa mattina, la curatela dell’ex fonderia avrebbe recuperato il denaro dallavendita dei due siti industriali della Metalli Capra, a Montirone e Castel Mella, ragion per cui l’ultimo tassello è stato messo al suo posto e si può ora procedere alla formulazione del bando di gara. Va detto che essendo un privato a realizzare la infrastruttura, l’affidamento potrà avvenire in modo diretto, con una procedura più semplice.
Il Lotto 2, del quale non si è parlato oggi,riguarda invece la raccolta del percolato,l’acqua piovana che attraversa la discarica e fuoriesce a valle, e la sua custodia in un manufatto di cemento armato. Progetto questo che vedrà la luce dopo la realizzazione del recinto e della copertura.
Dal canto suo, il direttore generale di Arpa Lombardia, Cambielli, ha assicurato che fino a giugno continuerà a monitorare i piezometri sia all’interno del sito che all’esterno per tenere sotto controllo sia i parametri chimici, sia quelli radioattivi, «la cui attività radiologica- è statoricordato - è al di sotto della soglia critica». Sarà affrontato in un secondo momento il tema della gestione della discarica una volta realizzato il contenitore, ma è molto probabile che sarà la Provincia di Brescia a doversene occupare.https://www.giornaledibrescia.it/ambiente/ex-metalli-capra-i-soldi-ci-sono-e-la-bonifica-iniziera-a-settembre-ipivcfq5
INSERITO DA MIKI PAPPACODAC’era una volta il Carmine, quello dei ladri e degli straccivendoli, delle prostitute e delle osterie, dei vicoli sterrati e dei carretti. Quanto romanticismo, ma anche quanta sofferenza, nel cuore della città, che oggi – divenuto centro della vita universitaria e della movida – viene ricordato con nostalgia. A riportare le lancette del tempo agli anni Cinquanta (e poco oltre) èil nuovo numero di Biesse in edicola da martedì 12 marzo, in abbinamento con il Giornale di Brescia, a 8 euro (più il prezzo del quotidiano).
In apertura, l’editore Mauro Negri e il direttore Marcello Zane,chiedono al lettore «un piccolo sforzo» di riflessione, a proposito di questo viaggio nel Carmine che fu: «dalla storia medievale a quella dell’immediato secondo dopoguerra, all’idea che oggi abbiamo e viviamo di quelle stesse strade, possiamo formulare un nostro giudizio sul cambiamento e, soprattutto, sull’attualità di quel quartiere». Un processo critico stimolato anche dagli altri temi selezionati per la rivista, portati alla luceattraverso le immagini d’epoca dell’Archivio Negri.
La città
Che dire ad esempio, per la sezione «Ieri e oggi», dell’abbattimento, all’inizio del ’900, del seicentescoPalazzo Bagno, nell’attuale corso Magenta, sostituito dall’imponentePalazzo Pisa, opera liberty dell’architetto Egidio Dabbeni? Segno della modernità o mancanza di rispetto per il passato? La «Città che cambia» viene narrata nelle pagine attraverso la storia aziendale – siamo negli anni Venti del ’900 – dellaSidmec, società di distribuzione carburanti per i sempre più diffusi veicoli a motore (anche la costruzione della strada delle Coste di Sant’Eusebio, e la vicenda dell’autoscuola Nember ne sono testimonianze), presieduta dall’ing. Alfredo Giarratana, anche esponente di punta della politica del Ventennio.
La provincia
Dalla città alla provincia, dai motori allo sport, ecco le immagini delprimo campo da golf bresciano, a Bogliaco, dove lo sport era praticato da uomini e donne. Restando sul Garda, l’interessante e articolata vicenda delborgo di Campione, villaggio operaio costruito tra fine Ottocento e primo Novecento per i lavoratori del cotonificio Feltrinelli, poi Olcese. Dismessa la fabbrica nel 1981, ora è il regno di surfisti e velisti.
Ancora imprenditoria e genialità, nel design dei primi termosifoni, e nella figura delragioniere-inventore Giuseppe Pluda, bresciano appassionato di meccanica che ideò, oltre ad una stazione radiotelegrafica privata (che gli fu sequestrata) anche modelli di velivoli ed automobili. Ed erano gli anni Dieci del ’900!
Poila storia dei lanifici, da Gavardo a Marone, sul Sebino; e laditta Mariani di Brescia, distilleria d’erbe e liquori con la sua lunga evoluzione. Senza dimenticare la nascente industria turistica, conl’albergo Pian della Regina di Cevo, decantato nel 1938 sul «Popolo di Brescia» ma già aperto da una quindicina d’anni.
La nuova strada tra Caino e Vallio, appena sistemata nel 1959
Spulciando tra le vicende architettoniche e urbanistiche, ecco lapiazza di Travagliato, mentre del capoluogo arriva la diatriba sulla destinazione di palazzo Zoppola, ora Ferrazzi, di via Marsala, che fu sede della Casa del Popolo socialista, e poi conteso tra D’Annunzio e gli autocrati del regime. E la storia dell’«ultimo baluardo» delle mura urbane, sopravvissuto aCanton Mombello. E la mancata ristrutturazione, ipotizzata nel 1927 dall’arch. Angelo Albertini, del lato nord di piazza Loggia, con tanto di torre sull’edificio che contiene l’antico scalone di accesso. Brani di storia di un secolo fa che si riflettono anche sul presente. https://www.giornaledibrescia.it/cultura/dal-carmine-alla-provincia-biesse-e-in-edicola-con-il-gdb-hh78gnvf