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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, domani la presentazione di “Dimissioni protette”: progetto per gli anziani dimessi dagli ospedali Il progetto è finanziato coi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

18 Aprile 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, domani la presentazione di “Dimissioni protette”: progetto per gli anziani dimessi dagli ospedali Il progetto è finanziato coi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Domani, Giovedì 18 aprile 2024 alle ore 15.l:30 nella ex Chiesa delle Concezioniste, in via Concezione, 30 si terrà un incontro di presentazione del progetto “Dimissioni Protette” finanziato dall’Unione Europea coi fondi PNRR. Il progetto è teso a garantire alle persone più vulnerabili del territorio, anziane o in condizioni di fragilità, la possibilità di trascorrere a domicilio in sicurezza il periodo di convalescenza dopo un ricovero ospedaliero e prevenire il verificarsi di successivi ricoveri evitabili. La “dimissione protetta” è un insieme di azioni che costituiscono il processo di passaggio organizzato di un paziente dall’ambiente ospedaliero o similare ad un ambiente di cura di tipo familiare, al fine di garantire la continuità assistenziale e promuovere percorsi di aiuto a sostegno della salute e del benessere della persona tramite interventi coordinati tra sanitario e sociale. Per qualsiasi informazione è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali – PNRR del Comune di Giugliano in Campania al numero 081-8956541

IL MERIDIANO NEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, furto a tabacchino sventato dai carabinieri I malviventi stavano forzando la saracinesca di un punto vendita di via Irno

18 Aprile 2024, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, furto a tabacchino sventato dai carabinieri I malviventi stavano forzando la saracinesca di un punto vendita di via Irno

INSERITO DA ANGELA CECERE Questa notte, i carabinieri della sezione radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salerno hanno sventato un tentativo di furto ai danni di una rivendita cittadina di tabacchi. I militari, durante un servizio di controllo dinamico del territorio finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio, nel transitare in via Irno hanno notato un’autovettura di grossa cilindrata parcheggiata dinanzi all’attività commerciale e alcune persone intente a forzarne la saracinesca di protezione. Alla vista dei Carabinieri si sono dati alla fuga facendo perdere le loro tracce dopo un breve inseguimento.

LA CITTA DI SALERNO 

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CASERTA NEWS Cartello antiracket davanti cantieri edili nel Casertano Iniziativa firmata da Sos imprese presso la Camera di Commercio di caserta

18 Aprile 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Cartello antiracket davanti cantieri edili nel Casertano Iniziativa firmata da Sos imprese presso la Camera di Commercio di caserta

INSERITO DA ANGELA CECERE Un patto contro il pizzo che dissangua le iniziative imprenditoriali sane Caserta. Un patto antiracket per l'edilizia è stato sottoscritto alla Camera di Commercio dal presidente Tommaso De Simone, dal presidente dell'associazione antiracket "Sos Impresa" Caserta Maurizio Pollini e dal presidente regionale "Sos Impresa - Rete per la legalità della Campania" Luigi Cuomo; un patto che dà la possibilità alle imprese edili aderenti di affiggere fuori al cantiere un cartello molto esplicito, con la scritta "questa impresa ha aderito al patto antiracket con le forze dell'ordine", un chiaro monito per gli estorsori dei clan di camorra, che possa dissuaderli. Ma anche un invito alle aziende a denunciare il pizzo o anche l'usura, visto che di segnalazioni allo sportello Sos Impresa ne arrivano parecchie, ma poi gli sfoghi telefonici non si trasformano in formali denunce alle forze dell'ordine. Per il prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo si tratta di un "patto importante in continuità con l'osservatorio provinciale inaugurato qualche giorno fa e con gli accordi siglati con Camera di Commercio e università, ma poi è necessario che gli imprenditori denuncino anche per accedere ai fondi di solidarietà". Il presidente dell'ente camerale casertano De Simone plaude all'iniziativa visto che "le aziende che aderiscono al patto - spiega - si impegnano a denunciare immediatamente alle forze dell'ordine ogni tentativo di condizionamento da parte della criminalità, quindi eventuali richieste di pizzo ma anche situazioni legate all'usura. Si tratta di un'esperienza che vuole sensibilizzare le aziende e che nasce a Napoli, dove hanno aderito al Patto una quarantina di imprese, che hanno affisso lo striscione fuori al cantiere, ed è emerso che da loro non si è fatto vivo alcun esponente dei clan". L'auspicio dei sottoscrittori del patto antiracket e dei rappresentanti delle forze dell'ordine presenti alla firma, è che siano numerose le imprese edili che aderiranno. 

 OTTO PAGINE

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BENEVENTO NEWS Cocaina, crack ed hashish, un 33enne arrestato e condotto in carcere Benevento. Indagine dei carabinieri, ordinanza per Roberto Fallarino

18 Aprile 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Cocaina, crack ed hashish, un 33enne arrestato e condotto in carcere Benevento. Indagine dei carabinieri, ordinanza per Roberto Fallarino

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Lo hanno arrestato e condotto in carcere in una inchiesta antidroga. Nel mirino dei carabinieri è finito Roberto Fallarino (avvocato Antonio Leone), 33 anni, di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, che era sottoposto all'obbligo di dimora e di firma sempre per fatti di droga. Ad adottare l'ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti è stato il gip Pietro Vinetti, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura. L'attenzione degli inquirenti è stata puntata su una presunta attività di detenzione e cessione di cocaina, crack ed hashish da parte del giovane, chiamato in causa per fatti che si sarebbero svolti tra febbraio, luglio ed agosto 2023. Ad innescare l'attività investigativa dei militari era stato, nel maggio 2023, il controllo di una Opel Astra con a bordo due persone che, fermate, erano state trovate in possesso di sostanza stupefacente, a loro dire acquistata da Fallarino. Da qui, prima le intercettazioni telefoniche, poi le immagini fissate da una telecamera piazzata sulla parte posteriore dell'immobile in cui abita il 33enne, che avrebbe agito anche con il lancio di dosi dal suo appartamento. Un modus soperandi che sarebbe stato confermato a fine agosto 2023, quando era stato arrestato perchè avrebbe gettato lanciato da una finestra della sua casa un involucro, che un acquirente avrebbe raccolto e nascosto negli slip, con due dosi di cocaina e crack, sequestrate, al pari di 4 dosi di hashish trovate nell'auto quando il consumatore era stato bloccato. Una ricostruzione alla quale il giovane ne aveva opposto un'altra quando era comparso dinanzi al Gip. Sostenendo di aver calato con un cestino una banconota da 10 euro che un amico avrebbe dovuto usare per comprare dei cornetti. Lui l'aveva presa e si era immediatamente allontanato, poi era stato 'stoppato' dai militari a 4-5 chilometri di distanza e trovato in possesso della 'roba'. Quanto alla busta con due bilancini ed altre due dosi di cocaina e crack, l'indagato ha precisato che i carabinieri l'avevano rinvenuta su un albero a 6-7 metri dalla sua abitazione, dopo la perquisizione, negativa, della stessa. Ora il provvedimento restrittivo, eseguito all'alba, quando Fallarino è stato trasferito presso la casa circondariale di contrada Capodimonte.

OTTO PAGINE

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AVELLINO NEWS Beve candeggina e ingoia lamette in carcere, 28enne trasferito al Moscati Il caso di un detenuto psichiatrico ad Ariano Irpino, il trasferimento ad Avellino ad Avellino

18 Aprile 2024, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Beve candeggina e ingoia lamette in carcere, 28enne trasferito al Moscati Il caso di un detenuto psichiatrico ad Ariano Irpino, il trasferimento ad Avellino ad Avellino

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Un detenuto della Seconda Sezione con problemi di natura psichiatrica sembrerebbe abbia bevuto della candeggina e ingoiato delle lamette, con successivo immediato invio al pronto soccorso di Avellino dove ha continuato a causare ulteriori difficoltà. A darne notizia Stefano Sorice Segretario Locale UILPA Polizia Penitenziaria Ariano Irpino. È accaduto nella serata di ieri, il soggetto in questione più volte è stato segnalato proprio per i comportamenti posti in essere che, da quando ha fatto ingresso nell’istituto arianese, costantemente sono causa di turbamento dell’ordine e della sicurezza Questa Organizzazione Sindacale ha denunciato in maniera assidua le problematiche legate all’incompatibilità dei detenuti con problemi di natura psichiatrica in un contesto come quello del carcere. La chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e l’istituzione delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza si sono rivelate assolutamente insufficienti, sia sotto il profilo concettuale sia sotto quello strutturale e quantitativo e, intanto, questa tipologia di detenuti viene lasciata alla gestione dell’esiguo numerico di Poliziotti Penitenziari non formati né giuridicamente deputati a trattare efficacemente tali soggetti. Nonostante la nostra continua richiesta a gran voce di un immediato intervento dei vertici dell’amministrazione penitenziaria, ancora non si vede uno spiraglio tantomeno un accenno di interesse. La C.C. di Ariano non dispone di presidi psichiatrici, di esperti nè di sezioni dedicate al trattamento di tale detenuto e, di conseguenza, nel tentativo di affrontare le consuete criticità causate dallo stesso talvolta si rischia che vengano trascurate eventuali esigenze di altri reclusi aumentando, non di poco, il carico di lavoro del poliziotto penitenziario.

OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS Gli negano l’accesso in reparto e distrugge il pronto soccorso con una spranga, paura all’ospedale di Nola

18 Aprile 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Gli negano l’accesso in reparto e distrugge il pronto soccorso con una spranga, paura all’ospedale di Nola

INSERITO DA ANGELA CECERE Paura questa notte all’ospedale Santa Maria della Pietà a Nola. L’ennesima aggressione al pronto soccorso e ai danni dei sanitari di turno è stata riportata dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”. Il parente di una paziente pretendeva di entrare in OBI (Osservazione Breve Intensiva) per far visita alla sua congiunta, ma dopo l’accesso negatogli dal personale di vigilanza l’uomo, per tutta risposta, esce fuori per poi rientrare con una spranga di ferro. Da quel momento in poi inizia a distruggere tutto quello che gli capita a tiro. L’infermiere di turno è stato colpito da diverse schegge e ci sono 2 guardie giurate ferite nella colluttazione. Dopo la colluttazione, l’uomo si è dato alla fuga. La diagnosi non è gradita, 64enne aggredisce i sanitari del 118 a Napoli I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono intervenuti in vico Santa Maria della Neve per un’aggressione ai danni di personale di un’ambulanza. Secondo una prima sommaria ricostruzione, un 64enne di Napoli avrebbe richiesto un intervento al 118 per un malore. Al termine della visita, poiché in disaccordo con la diagnosi dei sanitari, avrebbe spinto e preso a calci il dottore e l’infermiera dell’equipaggio. È stato denunciato per violenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

 INTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS Napoli: Sos per il lauro canfora di piazza Vanvitelli L'appello di Gennaro Capodanno

18 Aprile 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli: Sos per il lauro canfora di piazza Vanvitelli L'appello di Gennaro Capodanno

INSERITO DA ANGELA CECERE L'affidatario dell'aiuola ha segnalato il problema agli uffici competenti dell'amministrazione comunale partenopea, senza pero che fino a questo momento siano stati attivati gli interventi necessari...Napoli. "L’aiuola centrale di piazza Vanvitelli, affidata alla ditta “Il Chioschetto”, una delle poche che, grazie all'impegno costante dell'affidataria, si salva dallo stato di degrado e d'abbandono che, negli ultimi tempi, affligge il poco verde pubblico a disposizione dei circa 120mila residenti dell'area collinare della Città, necessita di urgenti quanto indifferibili interventi ".  A lanciare l'appello è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, segnatamente a ragione dello stato attuale  dell'albero di lauro canfora, posto al centro dell'aiuola. "Infatti - sottolinea Capodanno - i rami dell'albero sono cresciuti al punto da inglobare tra le foglie addirittura due dei lampioni, posti sul marciapiede antistante l'aiuola stessa mentre uno dei rami pende pericolosamente, impedendo anche il transito pedonale sullo stesso marciapiede. In verità - ricorda Capodanno -, già furono espresse forti perplessità, quando nell'aprile del 2010 si decise di piantare questo tipo d'essenza al posto della storica palma, uccisa dal famigerato punteruolo rosso. Sarebbe stato preferibile infatti  piantare una nuova palma, di una specie diversa, non attaccabile dal Rhynchophorus ferrugineus, il coleottero che, negli anni scorsi, ha decimato molte palme in buona parte dei paesi europei. La scelta di piantare un lauro canfora - continua Capodanno -, un albero che, nel tempo, assume dimensioni notevoli, potendo arrivare in altezza fino a 20 metri ma estendendosi notevolmente anche in larghezza, in un'aiuola relativamente piccola e con scarsa profondità del terreno sottostante, rispetto alle possibilità di crescita dell'essenza scelta e del suo apparato radicale, non convinceva allora e ancor meno  convince oggi. Il risultato - prosegue Capodanno- ,  è che con il tempo, pure per la mancanza della necessaria periodica potatura, la pianta ha debordato rispetto ai limiti della recinzione dell'aiuola. Inoltre crescendo in altezza ha anche parzialmente oscurato la telecamera di video sorveglianza posta al centro di piazza Vanvitelli. Infine l'effetto del vento ha contributo a far inclinare sia il tronco che la chioma. L'affidatario dell'aiuola - puntualizza Capodanno - ha segnalato il problema agli uffici competenti dell'amministrazione comunale partenopea, senza pero che fino a questo momento siano stati attivati gli interventi necessari." Capodanno sulla vicenda rivolge un pressante appello anche all'assessore comunale al verde, Santagada, al quale nei giorni scorsi aveva anche segnalato la chiusura della bocchetta d'acqua, che veniva utilizzata per l'innaffiamento dell'aiuola,  affinché vengano messi in campo, con l'urgenza del caso, tutti i provvedimenti tesi a salvaguardare l'aiuola della storica piazza vomerese.

OTTO PAGINE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, ondata di freddo in arrivo sull'Italia: crollo delle temperature di 15 gradi. Piogge, temporali e neve: dove e quando

18 Aprile 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, ondata di freddo in arrivo sull'Italia: crollo delle temperature di 15 gradi. Piogge, temporali e neve: dove e quando

INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora freddo sull'Italia. Dopo il caldo anomalo che ha caratterizzato la prima parte di aprile, facendo registrare record di temperature in tutta Europa, un'ondata d'aria fredda raggiungerà la nostra penisola, portando anche un aumento dell'instabilità, soprattutto al Centro-Sud. Dal caldo record all'ondata di freddo L'anomalia termica delle prime due settimane di aprile ha lasciato il posto a una nuova ondata di freddo. Dopo una prima parte del mese storica, con record di temperature sia in pianura che in montagna, un nuovo calo termico si abbatterà sull'Europa, portando freddo e maltempo su tutte le nazioni che fino a qualche giorno fa sono state interessate dagli effetti del potente anticiclone, come Francia, Spagna, Austria, Svizzera, Slovenia, Croazia, Slovacchia, Bosnia e la stessa Italia. Secondo 3BMeteo, una nuova perturbazione porterà un calo delle temperature di oltre 15 gradi. L'aria fredda, che non sarà eccezionale come quella di caldo, in parte raggiungerà la nostra Penisola portando anche un aumento della instabilità. Le precipitazioni riguarderanno maggiormente il Centro Sud, specie i versanti orientali. Un fatto, questo, normale essendo primavera. Se non ci fossero centinaia di record di caldo, un numero frequente di ondate di caldo fuori stagione, un numero di record battuti con ampio margine, delle anomalie positive che coinvolgono ampie zone dell'Europa non ci sarebbe infatti nulla di strano nel vedere alti e bassi in primavera.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Hugo, il robot chirurgico opera coi medici: via due tumori maligni in un'unica operazione. «Grazie a lui la ripresa del paziente è più rapida»

18 Aprile 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Hugo, il robot chirurgico opera coi medici: via due tumori maligni in un'unica operazione. «Grazie a lui la ripresa del paziente è più rapida»

INSERITO DA ANGELA CECERE La tecnologia permette di ridurre i tempi, aumentare la precisione di esecuzione e limitare l'invasività dell'intervento, spiega una nota del Policlinico di Bologna Via due tumori maligni, prima dal rene poi dal colon. L'incredibile intervento chirurgico è stato effettuato grazie alle braccia di un robot, più precisamente con l'ausilio della piattaforma robotica Hugo di Medtronic ma eseguita dall'equipe chirurgica dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola di Bologna, guidata dai professori Matteo Rottoli e Riccardo Schiavina. Il paziente è un 75enne marchigiano a cui sono stati asportati il rene sinistro, interessato da un carcinoma renale papillare, e il colon destro, colpito da un adenocarcinoma, il tutto in un'unica operazione. Al 75enne è stato poi asportato un terzo tumore, un polipo cancerizzato nella parte sinistra del colon, tramite chirurgia endoscopica. Più preciso e meno invasivo Hugo permette di ridurre i tempi, aumentare la precisione di esecuzione e limitare l'invasività dell'intervento, spiega una nota del Policlinico. «Il trauma del paziente è minore e, di conseguenza, la ripresa è più rapida», conferma il prof. Rottoli, specialista della Chirurgia del tratto alimentare e Urgenze dell'Irccs, chirurgo che ha eseguito il più alto numero di resenzioni intestinali con Hugo al mondo. Questa operazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella storia della chirurgia robotica bolognese. Hugo e Da Vinci Tanti gli ambiti di ricerca sugli approcci innovativi: non solo la chirurgia del tratto alimentare ma anche cardiaca, ginecologica, ginecologica-oncologica, oftalmologia, ortopedica, pediatrica, senologica, testa-collo, toracica e urologica. «Grazie alla versatilità, alla maggior comodità e ai costi più contenuti della piattaforma gli interventi che possono essere eseguiti con il robot sono in continuo aumento», prosegue il prof. Schiavina, specialista dell'Urologia. «Inoltre - aggiunge - grazie alla consolle aperta il nuovo robot consente di aumentare la possibilità di fare formazione in ambito chirurgico». Hugo è stato inserito al Sant'Orsola nel 2023, affiancando il robot chirurgico Da Vinci operativo dal 2015. In quel primo anno sono stati eseguiti 167 interventi di chirurgia robotica, mentre nel 2023 sono stati 1050, con una crescita del 38% rispetto al 2022.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papà sposta l'auto in retromarcia e investe il figlio di un anno e mezzo: il piccolo Matteo muore dopo due giorni di agonia

18 Aprile 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papà sposta l'auto in retromarcia e investe il figlio di un anno e mezzo: il piccolo Matteo muore dopo due giorni di agonia

INSERITO DA ANGELA CECERE Nonostante l'immediata corsa in ospedale, il bambino è morto a causa delle gravissime lesioni cerebrali riportate nell'incidente Tragedia a Dosson, frazione del comune di Casier, in provincia di Treviso. Mentre faceva retromarcia con la propria auto nel giardino di casa, un uomo ha investito il figlio di un anno e mezzo. Nonostante l'immediata corsa in ospedale, il bambino è morto dopo due giorni di agonia. La tragedia Stava spostando la macchina nel giardino di casa Olaf Vidali, 45enne residente a Dosson, in provincia di Treviso. Dietro di lui, il piccolo Matteo, il figlio di un anno e mezzo. Colpito involontariamente durante la retromarcia la scorsa domenica, il bambino è stato portato di corsa in ospedale, al pronto soccorso del Ca' Foncello di Treviso, ma dopo due giorni di ricovero in terapia intensiva i medici ne hanno dovuto sancire il decesso a causa delle gravissime lesioni cerebrali riportate nell'incidente. Le forze dell'ordine stanno portando avanti gli accertamenti ed è ora al vaglio anche la posizione del padre, dipendente di Alternativa Ambiente. La famiglia è in attesa del via libera per celebrare il funerale.

LEGGO

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