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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambino caduto dal carro di Carnevale, Gianlorenzo Manchisi morto a due anni

7 Marzo 2019, 11:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambino caduto dal carro di Carnevale, Gianlorenzo Manchisi morto a due anni

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il piccolo Gianlorenzo Manchisi non ce l’ha fatta. È morto all’età di due anni all’ospedale Maggiore di Bologna; il decesso è stato dichiarato ieri alle 16,30. Il bimbo era caduto dal carro di Carnevale martedì pomeriggio sulle strade del centro del capoluogo emiliano-romagnolo, in via Indipendenza.   Troppo gravi le ferite riportate. Le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Gianlorenzo è precipitato davanti ai genitori che vedendolo cadere hanno tentato di afferrarlo al volo. Un urlo, la maschera di Spiderman che indossava rimasta dentro al passeggino. Il massaggio cardiaco sul posto. Poi la corsa in ospedale, l’attesa, le preghiere. 

A raccontare la dinamica è stata proprio la mamma nelle ore successive. «Si stava sedendo, è scivolato, forse è stato travolto - ha raccontato - il papà era proprio lì accanto, io ho cercato di prenderlo al volo, sono rimasta impigliata con il vestito, non ce l’ho fatta, e neanche mio marito è riuscito a prenderlo». Dopo aver ringraziato i cittadini bolognesi per le preghiere la famiglia si è chiusa nel suo dolore che chiede «vivere in maniera riservata». In serata è arrivato anche il cordoglio dell’arcidiocesi di Bologna: «Il signore accoglie tra le sue braccia il piccolo Gianlorenzo, rapito alla vita terrena e oggi consegnato alla vita eterna. Il signore voglia lenire il dolore acerbo dei genitori, dei fratelli e dei familiari e li conforti con il suo amore indefettibile». Una tragedia su cui la Procura intende far luce.
 

 



Ha aperto un fascicolo contro ignoti per lezione colpose e sequestrato il carro su cui viaggiava Gianlorenzo «per verificare le modalità di costruzione ed eventuali insidie o pericolosità. All’esito - spiega - ne trarremo le conseguenze. Abbiamo dato indicazioni ai Carabinieri di attivarsi e fare sì che i carri utilizzati in quell’occasione non presentino situazioni di insidiosità che, in tutta evidenza, presentava questo carro perché era caratterizzato da una possibilità di una uscita laterale per un corpo piccolo come quello del bambino».  

DI SIMONE PIERINI LEGGO.IT

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni, Cimitero Far West: Rubati Fiori, Recinzioni Tombe e Non Solo

7 Marzo 2019, 08:56am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODAA Cava de’ Tirreni neanche i defunti vengono lasciati in pace dai ladri.

 

Purtroppo al cimitero cittadino si sprecano gli episodi di furti di vario genere.

A denunciare le ennesime sottrazioni sono alcuni cittadini cavesi sui social.

 

Questa volta ad essere stati rubati sono addirittura i fiorisintetici, presenti sulle tombe.

 

Sono stati presi di mira recentemente anche i portalumini.

 Molto probabilmente, se erano di rame, li hanno sottratti per poterli rivendere.

 

Ma il repertorio di furti al cimitero di Cava de’ Tirreni è davvero vasto: partiamo dai grandi classici come i vasi, che tantissime persone si sono viste portar via da loculi e tombe di famiglia.

 Vengono rubati periodicamente anche i fiori freschi: pare che ci sia una signora che sistematicamente, ogni giorno, sottragga i fiori dalle tombe.

 

La suddetta signora, donna alta e capelli corti, sembra sia stata anche beccata sul fatto, negando addirittura l’evidenza.

 Una persona che i vertici del cimitero cittadino conoscono molto bene.

 

E non è finita: c’è chi non ha trovato più le catene tra i pilastrini sulla tomba o la cappella di proprietà, e anche le recinzioni sono oggetto di furto.

 

Altri oggetti che in genere prendono sono  scope, secchi, eventuali scalette presenti anche nelle cappelle.

 

E non ci si è fatti sfuggire l’occasione di arraffare anche qualche statuetta di santi e/o madonne in bronzo, sempre posizionate sulle tombe.

 

Insomma sembra che sotto questo punto di vista il cimitero di Cava de’ Tirreni sia un vero e proprio far west.

 

Evidentemente non c’è una sorveglianza adeguata, e da quando i venditori di fiori si sono allontanati dall’ingresso del cimitero, cosa che poteva scoraggiare in qualche modo i malintenzionati ad entrare, la situazione è notevolmente peggiorata.

 
Furti al Cimitero di Cava de’ Tirreni: le Reazioni dei Cittadini

Ovviamente le reazioni dei cittadini sono le più disparate: c’è chi è ormai rassegnato ed afferma che queste cose continueranno ad accadere.

 

C’è chi vorrebbe “passare all’azione” e sorprendere sul fatto questi ladri, dando loro qualche bella legnata.

 

C’è poi chi propone di recarsi in massa dal direttore del cimitero, e chi semplicemente dopo aver subìto il furto lascia biglietti intimidatori.

 

Uno degli ultimi cita così:
“Spero che i fiori che stai rubando ti servano sulla tua di tomba”.

 

Forse chi ha lasciato il biglietto ha avuto il risultato sperato, e cioè quello di non vedersi sottrarre altro.

 

Possibile che non si possa arginare il fenomeno in qualche modo?

 

Speriamo che presto vengano presi provvedimenti.

 

AMALFI NOTIZIE

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SEZ. RICETTE Eletti i Migliori Dolci italiani del 2019. Vincono gli ingredienti del territorio

7 Marzo 2019, 08:34am

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SEZ. RICETTE Eletti i Migliori Dolci italiani del 2019. Vincono gli ingredienti del territorio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA –  Dalle arance rosse di Sicilia alle nocciole del Piemonte, dal basilico ligure alla mela cotogna della Campania. I migliori dolci d’Italia sono quelli che attingono al territorio valorizzando le eccellenze locali. È il verdetto che arriva dal concorso “I Migliori Dolci d’Italia”,tenuto alla Fiera del Tirreno CT a Marina di Carrara, promosso e organizzato dalla Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (FIPGC). Durante la quattro giorni circa 80 concorrenti provenienti da tutta l’Italia si sono cimentati nella realizzazione di torte, praline e gelati. La tendenza è stata univoca: i dolci più apprezzati dalla giuria, quelli che detteranno le tendenze dei prossimi mesi, hanno in comune tra loro il forte legame con il territorio. Quasi tutti i concorrenti, infatti, hanno utilizzato e valorizzato le materie prime della propria terra, recuperando anche tipicità dimenticate. Il torneo ha visto nascere nuovi dolci come la bavarese al basilico e ha visto un’attenzione particolare all’aspetto del dolce realizzato, perché si sa, anche l’occhio vuole la sua parte. Quindi via libera a cioccolati brillanti e colorati come dipinti di Van Gogh, glasse a specchio e impiattamenti da fare invidia anche ad un’opera d’arte.  Il premio pralinava è andato a Maria Spadola, di Matera. Premio speciale alla colomba aromatizzata al mandarino, sfornata da Francesco Lastra da Pompei. Premio Monoporzione a Giovanni Mattina, imolese, che, grazie a un gioco di strutture colori e forme su una base al biscotto, ha creato un dolce molto apprezzato dall’intera giuria. Infine il Premio Gelato è andato a Letizia Gyergyi da Rimini che ha proposto un intreccio tra basilico e gelato classico.

METROPOLIS 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Figlio di Allan con la maglia del Barcellona, valanga di critiche sui social

7 Marzo 2019, 08:31am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Figlio di Allan con la maglia del Barcellona, valanga di critiche sui social

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piccolo caso “social” per il centrocampista del Napoli Allan. Sua moglie Thais Valentim ha postato su Istagram una foto del loro bambino Miguel, di sette anni, su un campo di Calcio con l’espressione sorridente. Il bambino gioca al Calcio e pare abbia anche talento, ma a qualche tifoso del Napoli non e’ piaciuto il fatto che nella foto Miguel indossasse la maglia del Barcellona. “Gli devi far indossare la maglia del Napoli, se no per me tu e tuo marito ve ne potete anche andare altrove. Se le cose stanno cosi’ prendete e valige e andatevene. Qui voglio solo persone che hanno a cuore la causa del Napoli”, ha scritto tale Raffaele. Il commento ovviamente non e’ piaciuto alla signora Allan che ha risposto: “Ma tu chi sei per dire ‘voglio’ e ‘per me’? Vai cercare qualcosa da fare invece di fare il tifoso polemico. Mio figlio ha 7 anni ed e’ appassionato del Calcio. Vergognati”. Sotto il post si sono poi succeduti i commenti di molti tifosi del Napoli che hanno difeso la signora, augurando al ragazzino di avere un futuro di successo nel Calcio, anche con la maglia del Barcellona.

METROPOLIS 

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SEZ.POLITICA Autonomia: appello di 30 costituzionalisti a Mattarella. ‘Garantire il ruolo del Parlamento’

7 Marzo 2019, 08:29am

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SEZ.POLITICA Autonomia: appello di 30 costituzionalisti a Mattarella. ‘Garantire il ruolo del Parlamento’

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA – E’ allarme tra i costituzionalisti sull’autonomia regionale. Trenta di loro, tra i quali tre presidenti emeriti della Consulta Francesco Amirante, Francesco Paolo Casavola e Giuseppe Tesauro, hanno rivolto un appello al capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato , in cui si dicono “fortemente preoccupati per le modalità di attuazione finora seguite nelle intese sul regionalismo differenziato e per il rischio di marginalizzazione del ruolo del Parlamento, luogo di tutela degli interessi nazionali”. Esplicita la richiesta alle più alte cariche dello Stato: sia assicurato “il ruolo del Parlamento anche rispetto alle esigenze sottese a uno sviluppo equilibrato e solidale del regionalismo italiano, a garanzia dell’unità del Paese”.    Intanto il tema continua a creare tensioni nel governo. La ministra leghista Erika Stefani – che domani sarà ascoltata dalla Commissione per le questioni regionali della Camera, mentre il presidente della Conferenza delle regioni Stefano Bonaccini sarà sentito dalla Commissione sul federalismo fiscale – ribadisce che l’autonomia “non è una secessione”, né è un intervento “per i ricchi”. E garantisce che “non vengono tolti fondi o risorse” alle altre regioni. Ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni (M5S) tira il freno sulla scuola: “l’autonomia è nel contratto di governo e la si deve fare bene, ma sull’istruzione non si scherza”, avverte. “Voglio evitare – spiega – che i soldi degli italiani finiscano alle scuole private”.

 
 

Quale dovrà essere l’iter parlamentare per l’approvazione delle intese  sull’autonomia differenziata di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna resta una questione ancora aperta. La riforma costituzionale del 2001 che ha previsto che alle Regioni possano chiedere l’attribuzione di materie di competenza concorrente o esclusiva dello Stato, non è stata seguita da una legge di attuazione che indicasse come procedere. Due settimane fa in un colloquio chiesto dai presidenti di Camera e Senato il capo dello Stato ha ribadito che la strada da percorrere è il dibattito in Aula. E domenica scorsa Roberto Fico ha assicurato che “il ruolo del Parlamento sarà centrale” spiegando di aver già avviato un confronto con Casellati per scegliere insieme la strada migliore. Strada che prevede innanzitutto, come ha spiegato la presidente del Senato, l’audizione  di costituzionalisti “per avere pareri e osservazioni tecniche”.    Sul punto i 30 costituzionalisti che hanno sottoscritto l’appello, predisposto  dal professore Andrea Patroni Griffi, ordinario all’Università della Campania Vanvitelli, non hanno dubbi: “le ulteriori forme di autonomia non possono riguardare la mera volontà espressa in un accordo tra Governo e Regione interessata” perché hanno “conseguenze sul piano della forma di Stato e dell’assetto complessivo del regionalismo italiano”. E i parlamentari, come rappresentanti della Nazione, “devono essere chiamati a intervenire, qualora lo riterranno, anche con emendamenti sostanziali che possano incidere sulle intese, in modo da ritrovare un nuovo accordo, prima della definitiva votazione sulla legge”.

METROPOLIS

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SEZ. ECONOMIA Gli ultimi agli sportelli, meglio il lavoro del reddito di cittadinanza

7 Marzo 2019, 08:25am

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SEZ. ECONOMIA Gli ultimi agli sportelli, meglio il lavoro del reddito di cittadinanza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA  – L’esercito degli invisibili, o degli ultimi a seconda se si preferisce la definizione che di loro danno Di Maio o le statistiche dell’Istat, non ha preso d’assalto le Poste e i Caf, rivelandosi alla fine del primo giorno poco più di un plotone. E soprattutto ha difeso la propria dignità: perché il Reddito di Cittadinanza va bene per arrivare a fine mese ma sarebbe meglio, molto meglio avere un lavoro. Che vuol dire certezze, speranza, futuro.  Il ‘pronti via’ di quello che nel mondo dei cinquestelle dovrebbe essere lo strumento per cancellare la povertà, è filato via liscio da Milano a Bari, ben diverso da come in molti se l’aspettavano. Niente caos, niente liti tra ultimi per chi dovesse essere il primo a presentare la domanda, niente urla contro dipendenti e funzionari. Piuttosto, la maggior parte di coloro che si sono presentati agli sportelli delle Poste per fare la domanda o nei Caf per predisporre i documenti, aveva una caratteristica in comune: un senso di inadeguatezza, quasi di vergogna. Che avesse 30, 50 o 80 anni; che vivesse ad Ancona, Roma o Palermo. Come se aver perso il lavoro, esser soli con una pensione da 400 euro o non aver mai avuto altro che lavoretti in nero fosse una colpa. “Lo sai che vuol dire chiedere il reddito a 45 anni invece che andare a lavorare? E’ difficile e umiliante, ma devi farlo” dice la mamma di Benedetta, che al Caf di Cinecittà est, periferia romana, è andata a fare i documenti per la figlia che non vuole farsi vedere. Lavorava in una società che erogava mutui ma il suo posto è saltato subito dopo la crisi: le è rimasto un mutuo da pagare e un monolocale. “Noi l’aiutiamo come possiamo. Io e mio marito siamo due pensionati, io prendo 1.100 euro e pago 900 di mutuo, mio marito un po’ di più. Fatti i conti di quanti soldi ci restano”.    In tutti gli uffici postali hanno messo un cartello in cui si chiede di presentare le domande in base al cognome: oggi le lettere A e B, domani la C e via fino alla S-Z mercoledì prossimo. Poi si ricomincia. Ma è un’indicazione: nessuno ferma nessuno. E la maggior parte di quelli che si sono presentati, chiede il reddito per avere lavoro. “Io non sono affatto contenta di aver fatto la domanda, ma mi è finita l’indennità di disoccupazione e devo pagare l’affitto. Quello che è certo è che non smetto di cercare lavoro, non ci penso proprio” dice Manuela, 39 anni, una laurea in scienze politiche, un licenziamento dalla Croce Rossa e nessuna voglia di stare su un divano. Alle Poste di via Casilina è l’unica che oggi ha fatto la domanda. Stesse ambizioni di Maria, 41enne polacca da 18 anni in Italia che si è presentata al Caf di Pomigliano d’Arco a due passi da casa di Di Maio con le idee chiare. “Sono qui per il lavoro ma vorrei tornare in Polonia, dove la situazione è migliorata tantissimo. I miei figli si sono integrati in Italia, parlano bene italiano, ma io non vedo qui un futuro per loro”. Un futuro lo vuole pure Vincenzo, anche se ha 80 anni. E ha ragione lui. “Ho lavorato in mare sui pescherecci da quando avevo 14 anni, non ho mai chiesto nulla allo Stato – dice fuori dal Caf Cisl di Ancona – Ma vivo con 640 euro di pensione al mese: così non si va avanti”. E Davide, che di anni ne ha 37, due figli di 14 e 4, una moglie disoccupata come lui. E’ uno dei primi in Italia a presentare la domanda, alle 7.50 è già davanti all’ufficio postale. “Avevo una ditta di pesce surgelato che è fallita. Sono 3 anni che sono iscritto ai centri per l’impiego e nessuno mi ha mai chiamato. Ora ci daranno, speriamo, questi soldi. Ma il lavoro me lo trovano?”. Antonio di anni ne ha 50 e da 30 è iscritto “al collocamento”: “ma non mi hanno proposto mai un lavoro vero”. E quindi? “E quindi vendo calzini in strada – ride mentre è in fila al Caf di via Torino a Napoli – mi sposto anche a Roma quando è necessario”.  Di furbetti, per il momento, neanche l’ombra. “E quelli mica vengono qui – sentenzia un dipendente delle Poste dietro garanzia di totale anonimato: “ci hanno detto che non dobbiamo aprire bocca” – se devi fare degli impicci li fai online, mica ti fai vedere”. Ivano Ripari invece si fa vedere da tutti, anche dalle telecamere. Invalido al 100%, vive con l’ossigeno e 280 euro al mese. “Devi essere un disgraziato come me per avere il reddito. Sembra una cosa fatta bene. Speriamo solo che non ce la facciano ripagare in qualche altro modo”.

METROPOLIS 

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CAMPANIA NEWS Violentata nell’ascensore della circum, fermati i 3 aggressori. Abusi ripresi dalle telecamere

7 Marzo 2019, 08:09am

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CAMPANIA NEWS Violentata nell’ascensore della circum, fermati i 3 aggressori. Abusi ripresi dalle telecamere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN GIORGIO A CREMANO – Hanno un’età compresa tra i 18 e i 19 anni i tre giovani sottoposti a fermo con l’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una 24enne di Portici (, avvenuta ieri pomeriggio in un ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Un vero e proprio incubo per la vittima il cui unico errore è stato quello di essersi fidata. All’identificazione dei tre, che subdolamente avrebbero approfittato della debolezza psicofisica della giovane, si è giunti grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti in stazione, ai profili facebook e al racconto della vittima reso agli agenti del locale commissariato della Polizia di Stato che, insieme alla Squadra mobile, sta conducendo le indagini sotto il coordinamento della sezione ‘Fasce deboli’ della Procura di Napoli (pm Prisco e Curatoli, procuratore aggiunto Falcone). Dall’attività investigativa è emerso che i tre l’avrebbero violentata a turno, tenendo le porte dell’ascensore aperte per bloccarlo. Già una ventina di giorni fa i tre presunti autori della violenza, che erano stati presentati alla vittima da un comune conoscente, avevano provato a violentarla, nello stesso luogo, nella stazione di San Giorgio a Cremano, ma lei era riuscita a divincolarsi. Aveva scelto di non denunciare l’accaduto.    Ieri, dopo un incontro casuale nella stessa stazione, con il pretesto di chiederle scusa per l’accaduto, la invitano con insistenza a fumare. Lei, alla fine, si lascia abbindolare, li segue fino all’ascensore, dove poi inizia l’incubo. La ragazza non riesce a ribellarsi. Subisce le violenze, impietosamente riprese dalla videosorveglianza. Quando tutto è finito i tre vanno via, lasciando dei fazzoletti con i quali si sono puliti nell’ascensore. La ragazza trova la forza di risalire nella stazione. Raggiunge il terzo binario dove scoppia a piangere. Viene notata da un ragazzo  gentile al quale confessa l’accaduto. Il giovane si offre di accompagnarla al locale commissariato per la denuncia. Sul posto si recano subito gli agenti e scattano le indagini. La giovane donna viene portata nell’ospedale Villa Betania a Napoli per le cure e poi dimessa. Anche l’amico che le aveva presentato i tre viene convocato in commissariato. Gli agenti individuano i profili Fb dei tre e la ragazza li riconosce nelle foto. A questo punto vengono rintracciati e fermati.    Nel corso delle indagini ai presunti autori della violenza sono stati sequestrati i cellulari (le successive analisi accerteranno se contengono video degli abusi) ed è stato prelevato il dna per la comparazione con le tracce biologiche repertate dalla Polizia scientifica. Domani, da quanto si apprende, è fissata l’udienza di convalida del fermo davanti al gip. “Un caldo e commosso grazie va a tutti gli uomini che nella notte hanno lavorato per darci un buon risveglio”, commenta su fb il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, che questa mattina, insieme al sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, si è recato in visita alla famiglia della giovane donna. Non mancano reazioni del mondo politico: “Se colpevoli, nessuna pietà” dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Nessuna pietà per chi violenta donne e bambini, in galera a vita” scrive il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini su twitter. “Massima pena” auspica su twitter Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia. ”Tolleranza zero” per Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.  A San Giorgio a Cremano, questa sera, flash mob con una candela rossa in piazza Trieste e Trento per dire no alla violenza sulle donne.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 07.03.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

7 Marzo 2019, 08:02am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO   DEL 07.03.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
Sante Perpetua e Felicita (Martiri)
San Gaudioso di Brescia (Vescovo)
Sant'Ardone di Aniano (Sacerdote)
Sant'Eubulio (Martire)
Santi Simeone Berneux, Giusto Ranfer de Bretenières, Ludovico Beaulieu e Pietro Enrico Dorie (Missionari, Martiri)

Santa Felicita è la protettrice delle partorienti.
Accadde Oggi
1876 - Bell ottiene il brevetto del telefono (143 anni fa): Una "macchina parlante" che attraverso un cavo metteva in contatto due persone distanti tra loro. L'invenzione destinata a cambiare per sempre la comunicazione umana fu vissuta come uno...
Nati in questo giorno
1785 - Alessandro Manzoni (234 anni fa): Nel pantheon degli scrittori che hanno costruito l'identità culturale, e non solo, dell'Italia, con I promessi sposi gettò le basi dell'italiano moderno. Nato a Milano (forse da una...
1908 - Anna Magnani (111 anni fa): «Lasciamele tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una, che ci ho messo una vita a farmele!». In questa frase c'è la vera, grande, anima di Nannarella (suo nome d'arte), che...
1856 - Matilde Serao (163 anni fa): Tra le massime scrittrici di fine Ottocento e pioniera del giornalismo italiano, fondò e diresse (prima donna a farlo) un quotidiano, tuttora protagonista della sfera editoriale italiana. ...
Nati... sportivi
1959 - Luciano Spalletti (60 anni fa): Nato a Certaldo (in provincia di Firenze) è un ex calciatore, centrocampista anche di Spezia, Viareggio ed Empoli; ma è da allenatore che ha avuto nettamente più notorietà...
1960 - Ivan Lendl (59 anni fa): Nato a Ostrava (oggi Repubblica Ceca), da genitori tennisti (la madre Olga è stata numero due al mondo), è un ex tennista, dal 1992 naturalizzato statunitense, tra i grandi del tennis...
Eventi Sportivi
2011 - All'Inter il Torneo di Viareggio (8 anni fa): Il Torneo calcistico giovanile di Viareggio è stato vinto per la sesta volta dall'Inter. Dopo 87 incontri, che hanno coinvolto attraverso varie fasi le 48 formazioni partecipanti, al secondo...
I Doodle di Google
Anniversario Manzoni: La lingua italiana, nella sua versione moderna, ebbe un'evoluzione fondamentale grazie all'opera filologica di Alessandro Manzoni e al suo romanzo I Promessi sposi, massimo esempio della letteratura...
Scomparsi oggi
2013 - Damiano Damiani (6 anni fa): Regista apprezzato soprattutto per l'impronta politico-civile dei suoi film più noti, è nato a Pasiano di Pordenone, nel Friuli, e morto a Roma nel marzo del 2013. Dopo essersi misurato con il...
1999 - Stanley Kubrick (20 anni fa): Annoverato tra i grandi maestri del cinema del secondo Novecento, Stanley Kubrick ha sperimentato tutti i generi cinematografici e si è occupato dei film in ogni suo aspetto, lavorando come regista,...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 07.03.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

7 Marzo 2019, 07:43am

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Maltempo al Nordovest, Liguria, Alpi, Prealpi, Pianura padana centro-settentrionale e alta Toscana con rovesci, qualche temporale e locali nubifragi sui rilievi. Nevicate diffuse sopra i 1200/1300 metri.

 

NORD

Peggioramento da Ovest verso i settori alpini, prealpi e le medio/alte pianure con piogge, locali temporali e nevicate diffuse sulle Alpi sopra i 1200/1300 metri circa.

Temperature

In diminuzione.

CENTRO e SARDEGNA

Qualche piovasco sull'alta Toscana, altrove più asciutto e soleggiato.

Temperature

In leggero aumento.

SUD e SICILIA

Sole prevalente.

Temperature

In leggero aumento.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 07.03.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

7 Marzo 2019, 07:41am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 07.03.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno SS. Felicita e Perpetua.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 13,9b-13. Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe, comparirete davanti a governatori e re a causa mia, per render testimonianza davanti a loro. Ma prima è necessario che il vangelo sia proclamato a tutte le genti. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi di ciò che dovrete dire, ma dite ciò che in quell'ora vi sarà dato: poiché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il figlio e i figli insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte. Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.

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