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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 26 anni accoltellato a letto dal papà della fidanzata: è in gravissime condizioni

4 Aprile 2019, 09:58am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 26 anni accoltellato a letto dal papà della fidanzata: è in gravissime condizioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Un ragazzo italiano di 26 anni è stato accoltellato nel sonno dal padre della fidanzata, mentre dormiva con lei nell'abitazione di famiglia a Vedano Olona (Varese), questa mattina intorno alle 7. A chiamare i soccorsi è stata la ragazza, svegliata dalle sue grida. Il giovane è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Circolo di Varese. Sul posto i carabinieri. Non è chiaro cosa abbia spinto l'uomo, 49 anni.

A quanto emerso pare che l'uomo non abbia mai digerito la relazione della figlia con il 26 enne ferito. Grazie alla telefonata della giovane, svegliata dalle urla di dolore del fidanzato, sul posto sono accorsi i soccorritori del 118 e i carabinieri. Trasportato in ospedale, il giovane è ora nelle mani dei medici. Il suo aggressore è stato invece accompagnato in caserma per essere interrogato.

FONTE LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mangiare male uccide più del fumo

4 Aprile 2019, 09:53am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mangiare male uccide più del fumo

INSERITO DA MORENA MOTTA "Mangiare male uccide più del fumo, della pressione alta e di qualunque altro fattore di rischio". E' lapidaria la conclusione di uno studio pubblicato su 'The Lancet', definito "l'analisi più completa degli effetti della dieta sulla salute". Vi hanno contribuito oltre 130 scienziati di quasi 40 Paesi del mondo, coordinati da Ashkan Afshin dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell'università di Washington negli Usa. Secondo gli autori, a livello globale una morte su 5 è riconducibile a un'alimentazione scorretta - povera di cibi 'amici' come i cereali integrali e i vegetali, e ricca di ingredienti poco sani fra cui sale e bevande zuccherate - e dunque un quinto dei decessi potrebbe essere evitato adottando una dieta salutare, che per gli esperti avrebbe in pratica l'impatto di un farmaco blockbuster.

Afshin, che già 2 anni fa ha firmato un report mondiale sull'obesità, precisa che il nuovo lavoro si è concentrato sui legami fra alimentazione e patologie croniche come malattie cardiovascolari e diabete, indipendentemente dall'associazione tra queste condizioni e l'eccesso patologico di peso. Emerge che un regime alimentare sbagliato è stato responsabile nel 2017 di 10,9 milioni di morti (contro gli 8 mln di decessi associati al tabacco e i 10,4 mln da ipertensione), pari al 22% delle morti registrate fra gli adulti. Prima causa le malattie cardiovascolari, seguite da tumori e diabete. Non solo: una dieta scorretta è risultata complessivamente responsabile di 255 milioni di anni persi per morte prematura determinata da una patologia o perché vissuti con disabilità (Dalys).

"La cattiva alimentazione è un killer 'attento' alle pari opportunità", sottolinea Afshin: "Tutti noi siamo quello che mangiamo - avverte - e il rischio riguarda trasversalmente persone diverse per età, sesso e status economico". Oltre che ai singoli, l'appello dello scienziato è rivolto anche alle Istituzioni ("Le politiche dietetiche focalizzate sulla promozione di una dieta sana - dice - possono ottenere più benefici rispetto a quelle che si concentrano sulla lotta ai cibi a rischio") e al mondo dell'industria: "C'è un bisogno urgente e impellente di cambiamenti a vari stadi del ciclo di produzione alimentare - ammonisce il ricercatore - dalla coltivazione alla lavorazione, dall'imballaggio al marketing".

Più nel dettaglio, secondo lo studio, nel 2017 le malattie cardiovascolari sono state la prima causa di morte correlata a una dieta sbagliata (circa 9,5 milioni di decessi) e di Dalys (207,2 mln), seguite da cancro (oltre 900mila morti e 20,2 mln di Dalys), diabete (più di 330mila decessi e 23,7 mln di Dalys) e patologie renali (oltre 130mila morti e 3,4 mln di Dalys). Tra i 20 Paesi più popolosi del pianeta, nell'anno in esame è stato l'Egitto a riportare il più alto tasso di decessi legati all'alimentazione e il numero maggiore di Dalys, mentre all'estremo opposto c'è il Giappone.

Benché, sempre stando all'analisi, l'effetto dei singoli fattori dietetici sia variabile da un Paese all'altro, ci sono 3 abitudini che 'coprono' più della metà dei decessi associati a una cattiva alimentazione e 2 terzi (66%) dei Dalys: basso apporto di cereali integrali, poca frutta, alto consumo di sodio. L'altra metà delle morti e il 34% dei Dalys vengono invece ricondotti a un elevato consumo di carne rossa, carni lavorate, bibite zuccherate e acidi grassi trans. In altre parole, commenta Afshin, "stiamo evidenziando che 'pesa' di più mangiare pochi cibi sani che consumarne tanti malsani". Ed è proprio basandosi su questo elemento che l'esperto ritiene politicamente più vantaggioso promuovere l'assunzione di ingredienti alleati, rispetto al demonizzare i prodotti più insidiosi.

"L'adozione di diete che privilegiano cibi a base di soia, fagioli e altre fonti di proteine ​​vegetali potranno avere importanti benefici per la salute sia umana sia dell'ambiente", sostiene Walter Willett, docente di Harvard e co-autore del nuovo lavoro. "Mentre sale, zuccheri e grassi sono stati al centro del dibattito sulle politiche alimentari negli ultimi anni", osservano gli studiosi, l'analisi indica che i fattori dietetici più a rischio di morte sono sì "un alto apporto di sodio", ma anche un basso consumo di cereali integrali, frutta, verdura, noci e semi. "Ognuno di questi elementi spiega oltre il 2% di tutti i decessi a livello globale".

FONTE ADNKRONOS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Empoli-Napoli, difesa da incubo e davanti si salva solo Zielinski

4 Aprile 2019, 09:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Empoli-Napoli, difesa da incubo e davanti si salva solo Zielinski

INSERITO DA MORENA MOTTA Meno male che il Castellani non è l’Emirates. Meno male che all’Arsenal manca ancora una settimana. Perché questo Napoli in Europa rischierebbe di fare uno scivolone di quelli brutti e dolorosi. Basti guardare un dato: gli azzurri hanno concesso all’Empoli più di 10 tiri all’interno della propria area di rigore. Ounas fallisce l’ennesima occasione che Ancelotti gli concede dal primo minuto, ma non è certo l’unico a finire sul banco degli imputati. I terzini non spingono e non danno una mano agli esterni di centrocampo, Koulibaly vive una notte da incubo tra errori banali e insolite amnesie. La Juve è oramai scappata, ma mollare così il campionato può portare pericolosi cali di tensione in vista della notte di Londra.

MERET 6,5 Sui gol di Farias e Di Lorenzo non ci sarebbe potuto arrivare nemmeno Superman. E allora i super poteri li utilizza per ipnotizzare Caputo che da due passi gli calcia addosso. Bravissimo anche nel deviare in angolo una conclusione ravvicinata di Pajac. Nella notte da incubo della difesa è l’unico a non mollare.

MALCUIT 5 Partecipa al festival dell’errore sul gol di Di Lorenzo facendosi scavalcare dal calcio d’angolo. In fase offensiva sbaglia qualcosa di troppo, sopratutto quando c’è da ripartire velocemente e affondare sulla corsia di destra. Non sempre preciso nei passaggi così come nei cross che raramente mette dentro.

KOULIBALY 5 A metà primo tempo si prende un giallo a metà campo dopo aver sbagliato clamorosamente un anticipo. Si tratta di un campanello d’allarme all’interno di una gara che lo vede tra i meno brillanti. Unica nota positiva il colpo di tacco al limite dell’area di rigore del Napoli che innesca una bella ripartenza.

LUPERTO 5,5 Torna da avversario in uno stadio che lo aveva visto protagonista un anno fa nella festa promozione. Fare da sparring partner di Koulibaly in una delle sue serate peggiori, non è mai certo una fortuna. Allora ci mette del suo con un paio di buone chiusure e aiuta la squadra a salire palla al piede dalle retrovie.

MARIO RUI 5,5 Uno degli ex di turno. Sembra giocare sempre con il freno a mano tirato. Infatti non affonda e non sfonda. Anche perché si propone poco. Se dalle parti di Milik mancano i riferimenti è anche colpa del terzino portoghese che raramente si propone sul fondo per servire i compagni al centro dell’area di rigore.

CALLEJON 4,5 Gli manca lo spunto, quello che solitamente si rivela decisivo per sbrogliare matasse intricate come questa di Empoli. Non gli si può mai imputare la mancanza di voglia e spirito di sacrificio. E’ la brillantezza ad essere questa sconosciuta. A parte arare tutta la fascia destra non si mette in mostra con altro.

ALLAN 4,5 Non il solito collezionista seriale di palloni a centrocampo. E la sua latitanza lì in mezzo si sente eccome. Si perde Di Lorenzo sull’angolo che vale il nuovo vantaggio dei padroni di casa: sintomo che questa non era la sua serata. All’appello mancano anche le sue incursioni box to box che solitamente fanno male.

ZIELINSKI  6 Due gol: uno per porta. Sfortunato nella deviazione del tiro di Farias che porta al vantaggio dell’Empoli. Bravissimo nell’inventare il destro che vale il pari: un missile terra-aria che non lascia scampo a Provedel. In mezzo al campo gioca tanti palloni per velocizzare la manovra e ripartire dall’altra parte.

YOUNES 5,5 Sicuramente il più pericoloso. Ha voglia, tanta voglia. E poi non ha paura. La classica sfrontatezza della gioventù che fa bene eccome al Napoli. Punta l’uomo regolarmente: a volte gli va bene, altre meno. Ma almeno ci mette inventiva. A momenti inventa un destro a giro da cineteca che esce davvero di poco.

OUNAS 4 Ci manca davvero poco che gli diano la maglia dell’Empoli. Sì, perché il migliore della difesa di Andreazzoli è proprio lui che fatica terribilmente nel saltare l’uomo, indovinare un passaggio o fare qualcosa di costruttivo per la squadra. Appena prova il dribbling va a sbattere su un difensore avversario.

MILIK 5 La convivenza con Ounas diventa presto disastrosa. Gioca pochissimi palloni e non sono affatto un bel vedere. Si becca anche un giallo per simulazione. A furia di vedere e rivedere il gol di Roma di domenica scorsa deve essergli iniziata a girare la testa. Peccato perché era in un momento di grande forma.

MERTENS 5,5 Al posto di un impalpabile Ounas, almeno lui ci mette idee e voglia. Ci prova con qualche buona intuizione. Su un suo tiro-cross ben calibrato, Milik arriva con una frazione di secondo di ritardo ed è un peccato, perché la combinazione sarebbe stata davvero bella, oltre che molto utile alla causa.

FABIAN RUIZ 5,5 Entra con il compito di mettere ordine in mezzo, ma gioca pochissimi palloni buoni. Non gli riesce praticamente nulla di utile, ma sopratutto manca di personalità nel momento in cui ci sarebbe da far ripartire l’azione. Anche prima del suo ingresso il centrocampo sembrava allo sbando, lui non migliora le cose.

VERDI SV Ex di turno anche lui. Ancelotti gli chiede di fare l’esterno del tridente disegnato nel finale. Lui si piazza largo sulla destra senza però mai trovare lo spunto buono per attaccare l’area di rigore avversaria. Pochissimi palloni giocabili sui piedi e zero occasioni di puntare la porta di Porvedel.

ANCELOTTI 5 Pochi dubbi: quella di Roma doveva essere un’altra squadra. E infatti i cambi rispetto all’undici di domenica all’Olimpico sono 5. Nel finale se la gioca con tutta la batteria offensiva in campo facendo scalare Callejon quarto a destra in difesa e un tridente pesante con Milik, Mertens e Verdi. L’esperimento non porta i frutti sperati, perché oramai la partita è andata e il Napoli esce con le ossa rotte.

DOVERI 6,5 La partita ci mette un po’ ad infiammarsi, ovvero a metà ripresa. Fino a quel momento la gestisce con personalità: senza andare in affanno e gestendo in maniera oculata l’utilizzo dei cartellini. Quando la situazione si accende non perde la calma e tiene la briglia con fermezza. Bravo nel valutare simulazione il tuffo in area di Milik, così come nell’ammonire Koulibaly nel primo tempo per un fallo a centrocampo.

FONTE IL MATTINO

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CAPRI NEWS Collegamenti marittimi con Capri: nuovi orari e nuove tariffe, dal primo aprile biglietti più “salati”

4 Aprile 2019, 09:43am

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CAPRI NEWS Collegamenti marittimi con Capri: nuovi orari e nuove tariffe, dal primo aprile biglietti più “salati”

INSERITO DA MORENA MOTTA Da lunedì primo aprile in vigore gli orari estivi dei collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Sono più che raddoppiate, rispetto al periodo invernale, le corse di linee veloci per Capri, da Napoli e da Sorrento, a cura della Snav, della Navigazione Libera del Golfo e dell’Alilauro-Gruson, facenti parte del consorzio Gescab. L’incremento del numero delle partenze corrisponde con un aumento del piano tarrifario sulla base dell’adeguamento Istat. I biglietti dei mezzi veloci infatti saranno più cari: il rincaro è di 0,10 centesimi per i residenti e di 0,20 centesimi per i non residenti. A forza di aumenti e adeguamenti, utilizzare le vie del mare (unico mezzo di collegamento tra Capri e la terraferma) è diventato ormai un salasso.

Clicca qui per sfogliare gli orari (Capritourism): http://www.capritourism.com/it/ship-timetable

FONTE CAPRI NEWS https://caprinews.it/?p=5485

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Leonardo a Torino è accessibile a tutti

4 Aprile 2019, 09:43am

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Leonardo da Vinci, “Autoritratto” (particolare), sanguigna su carta, 1515-1516, Torino, Biblioteca Reale

DI MICHELE PAPPACODA A Torino è incominciato bene, sul piano dell’accessibilità, l’anno dedicato al 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, e ciò si deve all’attività di alcune organizzazioni particolarmente meritorie in questo àmbito, quali le Associazioni Torino + Cultura Accessibile e Tactile Vision, insieme al progetto di inclusione culturale “Cinemanchìo”. Ieri, infatti, 15 aprile, si è inaugurata ai Musei Reali del capoluogo piemontese la bella mostra “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro”, che si presenta come un modello di allestimento ad alta accessibilità. Andiamo a scoprire perché

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Gragnano - Parco Nassiriya vandalizzato, in città scatta l'allarme degrado

4 Aprile 2019, 09:15am

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Immagine di repertorio non collegata alla notizia

Immagine di repertorio non collegata alla notizia

INSERITO DA MORENA MOTTA E' allarme degrado nelle periferie. Dopo il caso di parco Imperiale, con la villetta deturpata e panchine rotte segnalate dai residenti, un nuovo fronte di protesta si apre per parco Nassiriya, nella zona di via Castellammare. Alcuni residenti hanno segnalato al Comune la presenza di rifiuti addirittura nella fontana pubblica. Senza dimenticare le mini - discariche di rifiuti presenti ovunque, o i raid vandalici a danno di giostrine e panchine pubbliche.

Nonostante gli ultimi interventi di restyling, seppure piccoli, il Comune aveva investito nell'area pubblica, cercando di migliorarne l'aspetto. Pitturati i muretti di confine e aggiustata la recinzione in legno. Anche la fontana era stata ripulita. E l'intento era quello di affidare l'area alla parrocchia di Sant'Erasmo, dopo che è stato chiuso il chioschetto gestito da un'imprenditrice gragnanese. Ma ieri l'ennesimo raid vandalico, perpetrato da sconosciuti, ha riportato tutto al punto di partenza.

Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri di opposizione del gruppo Uniti per Gragnano. «Avevamo suggerito da tempo al sindaco Paolo Cimmino e all'esecutivo di attivarsi afferma il capogruppo Silvana Somma - per la pubblicazione di un bando per l'affidamento in concessione della gestione dell 'area ad un privato, attribuendo un maggior punteggio a chi avesse presentato un progetto di riqualificazione, a prezzi più vantaggiosi rispetto ai precedenti bandi. E' l'unico modo continua - per ottenere un reciproco vantaggio ed evitare bandi eternamente deserti, come già accaduto per piazza Aldo Moro, simbolo dell'abbandono e del degrado».

 

FONTE E FOTO STABIA CHANNEL di sr

https://www.stabiachannel.it/Cronaca/gragnano-parco-narririya-vandalizzato-in-citta-scatta-lallarme-degrado-76873.html

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SEZ. ECONOMIA I nuovi moduli per chiedere il Reddito di cittadinanza

4 Aprile 2019, 09:11am

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SEZ. ECONOMIA I nuovi moduli per chiedere il Reddito di cittadinanza

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono stati pubblicati sul sito Internet dell’Inps il modello aggiornato per la presentazione della domanda del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza e i nuovi modelli Com Ridotto ed Esteso che recepiscono le modifiche introdotte in sede di conversione del decreto legge. I modelli, riferisce l'istituto in una nota, vengono pubblicati dopo avere sentito il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ed avere ricevuto il parere del Garante per la tutela in materia di dati personali.

I nuovi modelli accolgono le modifiche apportate al decreto nel corso dell'esame parlamentare. In particolare, i requisiti più favorevoli per l'accesso al reddito per i nuclei con disabili e la documentazione aggiuntiva richiesta agli stranieri per ottenere l'assegno.

L’Istat ottimista

"Sulla base dei risultati ottenuti risulta che il reddito di cittadinanza determinerebbe una riduzione della disuguaglianza nella misura di 0,2 punti percentuali dell’indice di Gini, che passerebbe da 30,1 a 29,9%": lo afferma il direttore del dipartimento dell'Istat, Roberto Monducci, in un'audizione alla commissione Bilancio del Senato sulla relazione sull'andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile per il 2019. "Dal punto di vista macroeconomico il reddito di cittadinanza potrebbe avere un effetto di stimolo pari a 0,2-0,3 decimi di punto di Pil", aggiunge.

“Secondo me non c’è un minor numero di domande rispetto a quanto preventivato. Ripeto, il reddito si può richiedere sempre. E’ iniziato con 800 mila domande circa il primo mese, visto che durerà per sempre immaginiamo tra 12 mesi o tra due anni. Speriamo sempre che la povertà si riduca, ma ripeto, il tiraggio del primo mese è assolutamente in linea con le previsioni perché la misura non si esaurisce”. Così il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, questa mattina a Roma a margine di un convegno sui minori affetti da disabilità organizzato dall’Istituto, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sull’andamento delle domande per il reddito di cittadinanza.

“Il 15 aprile l’INPS sarà già in grado di dare risposta ai beneficiari che hanno fatto domanda nel mese di marzo - ha aggiunto - Entro la fine di aprile saranno erogati i pagamenti del primo mese. La domanda per il reddito di può fare sempre, il reddito di cittadinanza è una misura strutturale”. Inoltre “Non è assolutamente vero che è troppo alto. Quelli troppo bassi in Italia sono i salari. In Italia abbiamo salari bassi e questo lo dice la banca centrale europea e lo dice anche l’Ocse”.


FONTE AGI

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SEZ. POLITICA Quale sarebbe il primo partito se si votasse oggi

4 Aprile 2019, 09:05am

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SEZ. POLITICA Quale sarebbe il primo partito se si votasse oggi

INSERITO DA MORENA MOTTA Se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 31,9%, +0,1% rispetto alla scorsa settimana, seguito dal Movimento Cinque Stelle al 22,7% (-0,2%). E' quanto emerge da un sondaggio EMG Acqua presentato ad Agorà, su Raitre. In totale le intenzioni di voto dei partiti di governo raggiungono il 54,6%, in lievissimo calo (-0,1%) rispetto alla scorsa settimana.

In discesa la percentuale complessiva per le opposizioni di centrodestra (-0,4% rispetto a settimana scorsa), perdono consenso FI, al 9,3% cioé -0,2% rispetto alla settimana scorsa, e Fratelli d'Italia, al 4,7% (-0,2%). Noi con l'Italia 0,6% stabile rispetto a mercoledì scorso.

Il Pd raggiungerebbe il 21,1% delle preferenze, percentuale identica a quella della settimana scorsa. Lievissimo calo per +Europa-CD con Bonino, al 2.9% (-0,1% rispetto alla scorsa settimana). Altri partiti fra cui Mdp, Si, Verdi raggiungono il 3,4% (+0,1%). Potere al popolo è all'1,6%.

FONTE AGI

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CAMPANIA NEWS Campania, il 50% degli ospedali senza autorizzazione: la lista nera

4 Aprile 2019, 09:00am

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CAMPANIA NEWS Campania, il 50% degli ospedali senza autorizzazione: la lista nera

INSERITO DA MORENA MOTTA Da Sessa Aurunca a Castellammare di Stabia è un attimo. Passando per Torre del Greco, Pollena Trocchia e per tutti gli altri comuni dell’Asl Napoli 3 dove l’autorizzazione che ha portato al clamoroso sequestro del San Rocco di Sessa è una chimera. Il giorno dopo i sigilli emerge uno scenario a tinte fosche che potrebbe portare ad altre drastiche misure sui nosocomi campani. Il cinquanta per cento delle strutture non è in possesso dell’autorizzazione necessaria per legge, una fattispecie di tipo penale, in Campania, rispetto alla quale lavorano da più di due anni i carabinieri del Nas e i vigili del fuoco. Ché, sia chiaro, lo scopo degli investigatori non è tanto quello di chiudere nel perimetro penale le imbarazzanti vicende della sanità campana, quanto quello di mettere in sicurezza gli ospedali in cui si curano gli incolpevoli cittadini. Ma cosa prevede l’autorizzazione in questi giorni al centro dell’attenzione? Una serie di parametri igienico-strutturali che devono rispondere ai requisiti prestabiliti e passare il vaglio della commissione regionale. Solo dopo che il suddetto organismo si è espresso favorevolmente, i sindaci dei comuni di competenza rilasciano il permesso alle strutture. Ma se all’Asl Napoli 1 il direttore Verdoliva e il suo predecessore lavorano alacremente in questo senso ormai da tempo, lo scenario delle altre due Asl napoletane è quantomeno complesso. Con un bollettino nero all’ombra del Vesuvio. 

LA LISTA NERA DEGLI OSPEDALI
Dagli accertamenti è emerso che non posseggono l’autorizzazione che ha portato al sequestro del «San Rocco» il 50 per cento degli ospedali della Campania. Secondo quanto risulta a Il Mattino, non ne sono in possesso, tra gli altri, i seguenti ospedali: «San Leonardo» di Castellammare di Stabia, «Santa Maria la Pietà» di Nola, «Maresca» di Torre del Greco, «Sant’Anna e Madonna della Neve» di Boscotrecase. All’«Apicella» di Pollena Trocchia, oltre alla «licenza», manca addirittura l’agibilità. Ma non è tutto. I sopralluoghi nei nosocomi di Vico Equense e di Sorrento non fanno presagire scenari diversi, con l’ultimo dei due presidi definito «in una situazione desolante» dagli ispettori che lo hanno visitato. È emerso uno scenario meno preoccupante, invece, al «San Giuliano» di Giugliano in Campania, mentre sono ancora in corso le verifiche al «San Giovanni di Dio» di Frattamaggiore. Isole felici il «Santa Maria delle Grazie» di Pozzuoli e l’Ospedale del Mare, nel quartiere partenopeo di Ponticelli. Non a caso sono le strutture più nuove. A Napoli, le verifiche sono in corso sia al «San Paolo» di Fuorigrotta che al «San Giovanni Bosco». In quest’ultimo ospedale, dove la buvette fu sequestrata dai Nas qualche tempo fa, è emerso tra le altre cose che il bar era addirittura abusivo. Non è ancora chiaro quale sia la situazione delle autorizzazioni del Loreto Mare: nella struttura di via Nuova Marina sono in corso lavori di ristrutturazione e la documentazione richiesta non è ancora completa perché è in atto l’accorpamento di alcune unità operative. Da un primo screening sul fronte casertano è emerso che la situazione più compromessa è quella del «Melorio» di Santa Maria Capua Vetere, tuttavia i controlli delegati al Nas dei carabinieri sono ancora in corso. Non è possibile prevedere se scatteranno altri sequestri, ma è chiaro che tutti gli ospedali non a norma da un punto di vista strutturale dovranno adeguarsi. E, per farlo, ci sarà bisogno di un notevole sforzo economico da parte delle aziende ospedaliere di competenza. Non è chiaro, poi, su chi ricadranno le responsabilità in caso di danni o ferimenti successivi al sequestro, al San Rocco infatti, è stata concessa la facoltà d’uso e continuano a svolgersi le attività sanitarie. 

IL NODO ASSENTEISMO
Lo scandalo che ha colpito il «San Rocco» di Sessa Aurunca è, come ormai è noto, duplice. Prima del sequestro, due giorni fa, infatti, i carabinieri di Caserta hanno notificato 18 misure di obbligo alla presentazione alla polizia giudiziaria ad altrettanti dipendenti dell’azienda ospedaliera. È il caso più clamoroso dopo quello del Loreto Mare e in entrambi gli ospedali è stato permesso ai «furbetti» di continuare a lavorare per evitare disagi all’utenza. Rispetto agli indagati, ieri il Policlinico Federico II ha precisato che Olimpia Di Bella non ha mai avuto alcun rapporto di lavoro con l’AOU Federico II. 

FONTE IL MATTINO di Mary Liguori

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Chi assiste un famigliare disabile ha il diritto di trasferimento in una sede più vicina

4 Aprile 2019, 08:55am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Chi assiste un famigliare disabile ha il diritto di trasferimento in una sede più vicina

INSERITO DA MORENA MOTTA Il lavoratore che assiste una persona disabile ha il diritto di essere trasferito in una sede più vicina al domicilio della persona presso la quale presta assistenza. La possibilità di poter scegliere di lavorare nella sede più vicina al familiare da assistere non vale solo per l’inizio del rapporto lavorativo, ma anche durante lo svolgimento dello stesso, anche in seguito a trasferimento. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una recente sentenza.

l caso nasce dal ricorso di un lavoratore che aveva chiesto al proprio datore di lavoro di poter scegliere la sede lavorativa più vicina al comune presso il quale viveva la sorella che necessitava assistenza. Il datore di lavoro aveva rifiutato e da qui è cominciato l’iter giuridico. La prima sentenza era stata negativa, anche se il giudice aveva ordinato il trasferimento del lavoratore in una delle sedi disponibili vicino al comune dove abitava la sorella, ma la Corte d’Appello aveva dato ragione al lavoratore. Decisione confermata dalla Cassazione.

La Corte ha sottolineato che il diritto di un “genitore o familiare lavoratore che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado handicappato di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, è applicabile non solo all'inizio del rapporto di lavoro mediante la scelta della sede ove viene svolta l'attività lavorativa, ma anche nel corso del rapporto mediante domanda di trasferimento. La ratio della norma è infatti quella di favorire l'assistenza al parente o affine handicappato, ed è irrilevante, a tal fine, se tale esigenza sorga nel corso del rapporto o sia presente all'epoca dell'inizio del rapporto stesso”.

Inoltre, “circoscrivere l'agevolazione in favore dei familiari della persona disabile al solo momento della scelta iniziale della sede di lavoro, come preteso dalla società ricorrente, equivarrebbe a tagliare fuori dall'ambito di tutela tutti i casi di sopravvenute esigenze di assistenza, in modo del tutto irrazionale e con compromissione dei beni fondamentali richiamati nelle pronunce della Corte Costituzionale”.

FONTE FONDAZIONE SERONO di Simon Basten

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