Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA – Il web è pieno di challenge, ovvero sfide dedicate per lo più alla solidarietà. Una di queste è la #trashchallenge e a portarla nella Bassa ci ha pensato Debora, una studentessa universitaria nata e cresciuta a Mirandola, come lei stessa si definisce.
A raccontare come funziona la sfida è la giovane mirandolese in un noto gruppo Facebook:
Prendendo spunto da una challenge che ormai sta prendendo sempre più piede in diverse città del mondo (#trashchallenge), la scorsa settimana ho deciso di unire l’utile al dilettevole, ovvero: mentre faccio il mio solito giro a piedi per Mirandola mi munisco di sacco e guanto e raccolgo la spazzatura buttata a terra da incivili. Ora, mi piacerebbe che questo diventasse un momento di ritrovo ogni tanto per chi volesse fare qualcosa nel suo piccolo, senza vincoli e in totale libertà, magari portandosi dietro anche amici, parenti, animali domestici.
Così dopo un primo appuntamento nei giorni scorsi è già in programma un nuovo giretto: l’appuntamento è sabato 23 marzo, alle ore 10.30 sempre davanti alle Piscine.
Dopo ivolontari di Finale che hanno ripulito l’argine del Panaro, anche l’iniziativa della studentessa è una risposta a quanti in diversi comuni della Bassa non hanno rispetto dell’ambiente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche Pif sostiene 'Io posso'. Lo scrittore, attore e regista – oltre che conduttore radiofonico e televisivo - è testimonial della campagna del 5X1000 a favore del progetto salentino ideato dall'associazione 2HE. "Oggi come oggi un disabile italiano non può passare una giornata al mare – dice Pif – e non può fare neanche un viaggio in camper". E invece con 2HE si può: sia andando al lido aperto a San Foca grazie alla tenacia dell'ex poliziotto Gaetano Fuso (affetto da Sla dal 2014), sia con il progetto “Tutti in camper!”. L'adesione di Pif è un nuovo passo per 2HE, che intanto annuncia l'avvio di un orto botanico curato da bambini all'istituto comprensivo di Calimera, nato grazie a una borsa di studio in memoria della maestra della scuola elementare Enza Greco. di Anna Puricella, video: Facebook / Io posso
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inserito da Michele Pappacoda La famiglia Capirchio non ci sta. La confessione dell'omicidio di Armando Capirchio resa dopo quindici mesi di silenzio da Michele Cialei non convince affatto i familiari del pastore ucciso e fatto a pezzi dal suo rivale e ritrovato un anno fa in un dirupo della località Ambrifi, a Lenola. A proposito della confessione di Cialei, l'avvocato della famiglia Capirchio, Filippo Misserville, scrive: «Ne prendiamo atto con curiosità: non grande, in realtà, perché l'omicidio era stato già ricostruito grazie al lungo e difficile lavoro investigativo degli inquirenti. Colpisce piuttosto, ma non sorprende, che il signor Cialei abbia sentito questo impulso collaborativo solo al termine di un anno e mezzo di indagini condotte con pazienza quotidiana dal Nuceo radiomobile dei Carabinieri di Frosinone, e che hanno impegnato i Carabinieri locali, il Ris di Roma, i Cacciatori delle Alpi, le Unità cinofile, i Vigili del fuoco, la Protezione civile e l'Università di Tor Vergata, oltre a elicotteristi, esperti di montagna, speleologi e tanti comuni volontari». Non solo.«Il profondo affetto nutrito dai figli e dagli anziani genitori del signor Capirchio -aggiunge Misserville- non consente di riconoscere il loro congiunto nella descrizione che ne sarebbe stata offerta dal suo assassino, quella di un prepotente e di un provocatore, uno che, in fondo, una fine del genere se l'è andata a cercare. A stabilire la verità ci penserà il processo. Ma a lasciare dubbi è questo inaspettato sentimento di pietà, rimasto ignoto a Cialei nel lungo tempo in cui ha impedito ai familiari della sua vittima di avere un corpo da seppellire e una tomba su cui pregare», silenzio «che ha saputo mantenere con fredda e determinata tenacia».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Turisti asiatici in delirio stamattina nella funicolare di Capri, come documenta questo video in presa diretta girato da Mario Coppola. Nella stazione di Marina Grande un gruppo di vacanzieri orientali partecipa entusiasta al coro intonato dalla guida turistica e capogruppo, nonchè cantante, Alberto Bonura che interpreta magistralmente a cappella “Funiculì funiculà”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Compleanno da record ad Agropoli. Luigi Siano, nato il 22 marzo del 1914, compie oggi 105 anni. Originario di Eredita, frazione di Ogliastro Cilento, attualmente vive nella frazione agropolese di Mattine. Fino a 97 anni si è dedicato ai lavori nei campi. L’attività fisica lo ha aiutato a mantenersi in forma; fino a 10 anni fa ha anche continuato a guidare. Il segreto della longevità? Il vino, “fatto con l’uva” come dice lui, e il peperoncino amaro, due elementi che non devono mai mancare sulla tavola. La vita di Luigi Siano è stata densa di sacrifici. Nel 1939 è partito per la guerra; è stato prigioniero in un campo di concentramento tedesco. Soltanto quando è terminato il conflitto mondiale riuscì a tornare a casa e a sposarsi. Dal matrimonio sono nate tre figlie: Diamantina, Raffaella e Rita. Nel 1953 è emigrato in Svizzera per realizzare il suo sogno di lavorare e tornare nel Cilento con i soldi necessari a costruire casa. Un obiettivo che raggiungerà 11 anni dopo. Realizzerà una villetta in località Mattine, ad Agropoli, dove tutt’ora vive. Luigi Siano è una persona molto gioiosa, amata da amici e familiari. “Sto diventando vecchio” ha detto qualche giorno fa pensando al suo centocinquesimo compleanno.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Corte d'Assise di Appello di Napoli ha condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione Loran John Perham per concorso nell'omicidio di Raffaele Granata, l'imprenditore ucciso dalla camorra l'11 luglio 2008 a Varcaturo, nel Napoletano, per essersi opposto al racket. Perham è ritenuto l'autista e vivandiere del boss dei Casalesi Giuseppe Setola, già condannato per il delitto Granata con sentenza definitiva insieme al suo gruppo di killer. La posizione di Perham era stata invece stralciata.
Soddisfatto Giuseppe Granata, figlio della vittima e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis della Regione Campania: «Nulla potrà restituire a me e alla mia famiglia mio padre - dice Granata - ma la sentenza emessa oggi rappresenta un passo importante che dà senso al nostro impegno e al nostro desiderio di giustizia». L'imprenditore fa parte delle diciotto vittime della «cosiddetta stagione» del terrore dei Casalesi, datata 2008, che porta la firma di Setola e della sua ala stragista; tra le vittime anche i sei ghanesi della strage di San Gennaro (18 settembre 2008). Per tali delitti Setola è stato condannato a numerosi ergastoli, mentre ai suoi fedelissimi sono state inflitte pene detentiva a vita o a 30 anni.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BENEVENTO - Si aggiravano di sera su una Lancia Lybra tra le vie principali del Comune di Telese Terme con fare sospesso i tre uomini ai quali gli agenti della Polizia, impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio, hanno imposto l’alt per sottoporli a controllo. I tre, però, non si sono fermati perché in auto avevano la refurtiva del colpo appena compiuto a Telese. Inseguiti dagli agenti, hanno abbandonato l'auto ad Amorosi facendo perdere le proprie tracce nelel campagne circostanti. Recuperata una tv e l'auto usata dai ladri.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cade l'ultima roccaforte dell'IsisinSiria: liberata Baghuz. L'ultima roccaforte dello Stato Islamico in Siria, Baghuz, è stata liberata. Lo ha annunciato Mustafa Bali, portavoce delle Forse democratiche siriane (Sdf), le milizie curde appoggiate dagli Stati Uniti.
Timeline: the rise and fall of Islamic State in Iraq and Syria: The "caliphate" was declared defeated today by Syrian Democratic Forces commander Mustafa Bali. http://dlvr.it/R1NmGh JPost
«Le Forze democratiche siriane dichiarano la totale eliminazione del cosiddetto califfato e la sconfitta territoriale al 100 per cento dell'Isis. In questo giorno unico, commemoriamo migliaia di martiri i cui sforzi hanno reso possibile la vittoria», ha annunciato Bali su Twitter.
UPDATE: “Baghouz has been liberated. The military victory against Daesh has been accomplished,” Mustafa Bali, head of the SDF media office, wrote on Twitter https://bit.ly/2HOVTEp
L'annuncio di oggi mette fine a quasicinque anni di guerracontro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq. Nelle scorse settimane, le milizie curde avevano dato inizio alla battaglia finale per espellere l'Is dalla sua ultima roccaforte di Baghuz, dopo l'evacuazione di migliaia di civili e la resa dei combattenti dello Stato Islamico nell'area.
L'Is aveva raggiunto la sua massima espansione territoriale nell'estate del 2014, con la conquista di Mosul, nel nord dell'Iraq e la proclamazione del cosiddetto «califfato». Baghuz, situata sul fiume Eufrate, nell'est della Siria e in prossimità del confine iracheno, in una zona ricca di risorse energetiche, era l'ultimo territorio di rilievo in mano allo Stato Islamico, che per anni ha mantenuto il controllo di ampie fette di territorio in entrambi i Paesi. Le forze curde-siriane hanno avuto un ruolo chiave nella sconfitta dell'Is, riconquistando gran parte del territorio in mano allo Stato Islamico, compresa l'ex 'capitale' Raqqa.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I conti non sono difficili: se hai una bancarella in via Labriola a Scampia, o un poco più in là a Secondigliano o a Miano, o magari alla Stazione o nel centro storico, se ti arrangi vendendo un po’ di merce contraffatta o qualche chincaglieria, se incassi meno di cento euro al giorno che moltiplicati per 26 fanno giusto 780 ecco che conviene il reddito di cittadinanza. E allora: ambulanti di tutto il mondo unitevi. E compilate il modulo. Da giorni al Caf dell’Unione Inquilini di via Mianella c’è un via vai di precari del commercio: «Ne arrivano tanti, tutti sperano di riuscire a ottenere questo benedetto reddito per campare un po’ meglio», spiega Domenico Lo Presto, il segretario dell’organizzazione. Naturalmente possono aspirare al reddito perché il loro commercio è, ed è sempre stato, totalmente a nero. «Se pagassi anche le tasse in tasca non mi resterebbe proprio niente», spiega un utente. E l’altro commenta soddisfatto: «Stamattina a via Labriola non è passato nessuno a chiedere il pizzo, così abbiamo evitato la nostra tassa quotidiana». Molti ambulanti, del resto, già incassano il reddito di inclusione che adesso sperano di convertire nel più sostanzioso reddito di cittadinanza. Ma con la nuova norma si corre il rischio di essere chiamati a lavorare e loro non hanno nessuna intenzione di lasciare il commercio: «Quasi nessuno tra gli ambulanti pensa di lasciare Napoli per “prendere un posto” precario. Così corrono il rischio: incassano il reddito finché è possibile e quando arriva la chiamata al lavoro ci rinunciano. Intanto per qualche mese hanno tirato a campare e rimpolpato le entrate. Un ragionamento che vale per gli ambulanti, ma molto più generalmente per tutti quelli che lavorano a nero. A chiedere i moduli a Mianella si è presentato anche il padroncino di una piccola ditta edile che non ha mai pagato una lira di tasse e non sa nemmeno cosa sia la partita Iva. Ha incassato l’assegno di inclusione e adesso è preoccupato: vorrebbe convertirlo in reddito di cittadinanza, ma non ha nessuna intenzione di perdere i soldi “veri” quelli che gli entrano dalle ristrutturazioni clandestine per le quali dà lavoro ad altre due persone. E, soprattutto, non vuole attirare l’attenzione sulle sue attività: e se qualcuno, controllando controllando, si accorgesse che arriva a incassare anche ventimila euro al mese? Ci pensa, riflette, non decide. Ha bisogno di consultarsi, spiega. Chi non ha dubbi sono, invece, i parenti, madri, padri, fratelli e sorelle, dei tanti pregiudicati ora in galera. Via Mianella si trova alle spalle della Masseria Cardone dove per qualche anno ha comandato la fazione della Vanella Grassi: i congiunti dei camorristi di prima, seconda e terza fila, hanno chiesto i moduli e sono pronti a compilarli. Del resto anche l’azienda di cui i loro cari sono azionisti, la droga Spa di Scampia, è un’azienda in crisi. Le crisi sono tante e tutte diverse. E ognuno spera di risolverle a modo proprio. Molti di quelli che incassano la pensione sociale sperano di convertirla in pensione di cittadinanza e chi è anziano e ha perso il lavoro punta a utilizzare l’assegno per arrivare all’età della pensione. Gennaro nella sede dell’Unione Inquilini dei Tribunali quasi arriva a picchiarsi con la moglie. Lui sa quello che vuole: il divorzio. «Tieni l’amante!», urla la consorte. «Ci dobbiamo divorziare perché così tu incassi la pensione di cittadinanza e possiamo campare», cerca di fare ragionale la moglie. Gennaro l’anno prossimo andrà in pensione, ha un lavoro “regolare” da poco più di dieci anni presso una università privata, prima aggiustava le fotocopiatrici in proprio. E al Caf ha chiesto i conteggi. Quando ha scoperto che le sue entrate si ridurranno a 1050 euro al mese e che a quel punto, con un affitto da 700 euro da pagare, avrà serie difficoltà ad arrivare a fine mese, ha studiato un piano: chiederà il divorzio, la moglie incasserà 700 euro con la pensione di cittadinanza e a quel punto potranno vivere tutti e due felici e contenti. Ma lei non ci sta. Non vuole divorziare e lui continua a urlare: «Tu mi vuoi vedere a chiedere l’elemosina…»: convincerli a tornare a casa è un’impresa.
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DI MICHELE PAPPACODA Stamattina l'amministrazione comunale del comune di Pellezzano ha indetto un incontro coi vari enti per discutere l'incremento del lavoro nel comune di Pellezzano a quest'incontro parteciperanno ingegneri geometra e varie ditte di vari settori a questi incontro anche le telecamere di Telecolore,