Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nave si schianta contro un ponte. Unvideo chocmostra unanave cargo russa schiantarsi contro il ponte di Gwang, in Corea del Sud. La nave "Seagrand" è andata dritta contro il ponte e secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine ilcomandante sarebbe risultato ubriaco. Il tasso alcolico nel sangue era tre volte superiore al consentito.
Nonostante il terribile impatto non ci sono stati feriti. Da capire ancora la dinamica che ha portato all'incidente,il perché la nave stesse procedendo in quella direzionee se il comandante fosse nella plancia di comando nel momento dello schianto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Confermata dalla Corte d'assise di Appello di Trieste lacondanna d'ergastoloinflitta in primo grado aGiosuè Ruotolo, accusato delduplice omicidio della coppia di fidanzati,Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone. Il verdetto di primo grado era stato emesso della Corte d'assise di Udine l'8 novembre 2017.
«Questa non è giustizia, questa non è giustizia». Lo ha urlato la madre di Giosué Ruotolo, subito dopo la lettura della sentenza, lasciando l'aula velocemente. La donna, uscendo dal Tribunale, ha urlato ancora la stessa frase più volte. Con lei c'era anche l'altro figlio, con la fidanzata, che l'ha invitata ripetutamente ad allontanarsi. Giosué Ruotolo, invece, ha seguito la lettura della condanna facendo cenno di no con la testa, mantenendo uno sguardo basso. La sentenza è stata emessa dopo circa otto ore di Camera di Consiglio.
La giuria, presieduta da Igor Maria Rifiorati, si era ritirata intorno alle 12:30 dopo aver ascoltato le repliche della difesa, affidate a uno dei legali di Ruotolo, Giuseppe Esposito, e le dichiarazioni spontanee dell'imputato, che ha preso la parola per la prima volta nel processo d'appello.«Tra me e Trifone c'era un rapporto cordiale. Sono stato condannato all'ergastolo, madi mio in questo processo non c'è nulla, come confermato anche dai Ris di Parma. Non ho mai litigato né verbalmente né fisicamente con Trifone e in questo senso sono le testimonianze dei commilitoni», ha detto.
L'udienza, la sesta di un processo cominciato il 12 ottobre scorso, è durata circa tre ore e si è conclusa in questo modo. Giosué Ruotolo, ex militare campano, di 29 anni, è originario di Somma Vesuviana (Napoli). Trifone Ragone, militare, originario di Adelfia (Bari), 28 anni, e Teresa Costanza, 30 anni, assicuratrice milanese di origini siciliane, furono uccisi nel parcheggio del Palazzetto dello Sport di Pordenone. In primo grado il pm Pier Umberto Vallerin aveva sottolineato che Ruotolo, unico imputato, aveva«commesso gli omicidi per salvare la sua carriera»e che«l'odio verso Trifone e la gelosia verso Teresa lo avevano assalito già da tempo. Togliendoli di mezzo sparivano due rivali, due minacce viventi, due persone verso cui covava odio già da tempo».
La Corte d'assise di Udine aveva accolto la richiesta del pm condannando Ruotolo all'ergastolo e a due anni di isolamento diurno con una sentenza pronunciata l'8 novembre 2017. Questo secondo processo era cominciato con la richiesta della difesa della rinnovazione dell'istruttoria, per superare«le contraddizioni»del primo grado, chiedendo«una perizia tecnica»che verificasse la presenza di Ruotolo sul luogo del delitto. Richiesta però rigettata dalla Corte. La difesa«è stata fondata», tra l'altro,«sull'inesistenza della lite che sarebbe stata all'origine dell'omicidio»e«sull'assenza di prove biologiche»riferibili all'imputato, ha spiegato Esposito. Mentre le parti civili hanno insistito sulle«falsità»dichiarate dall'imputato. In appello l'accusa ha chiesto la conferma della condanna di primo grado, mentre la difesa ha chiesto l'assoluzione del proprio assistito per non aver commesso il fatto e, prima della chiusura dell'udienza di stamani, ha depositato una memoria di riepilogo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA - Nell’ormai lontano 2014 laMaseratipresentò a Ginevra il concept dell’Alfieri, Gran Turismo del futuro di cui si sono perse le tracce per qualche tempo, finché non è arrivato l’annuncio tanto atteso: la sportiva dedicata a uno dei fondatori della mitica Casa modenese, Alfieri Maserati, verrà prodotta a Modena a partire dal 2020 e arriverà sul mercato con le carte in regola per collocarsi al top della categoria, con soluzioni stilistiche e tecniche di assoluta avanguardia, compresa l’opzione elettrica. Nelle more – secondo attendibili indiscrezioni – potrebbe arriva anche una “Maseratina” realizzata sulla base dell’Alfa 4C, ma con motore 6 cilindri.
In attesa della fatidica svolta, Maserati si presenta all’89° Salone di Ginevra con i già noti Model Year 2019 di Ghibli e Quattroporte (declinate negli allestimentiGranLusso e GranSport) e con ilLevante Trofeo Launch Edition, versione speciale a tiratura limitata (100 unità) del super Suv spinto dal motore V8 biturbo 3,8 litri da 580 cv/730 Nm prodotto nello stabilimento Ferrari di Maranello e capace di prestazioni da supercar (300 km/h e 0-100 in 4,1 secondi).
Il Suv Levante Trofeo Launch Edition sarà disponibile, oltre che in un elegante colore blu, anche con due vistosissime verniciature, rossa e gialla. Gli interni sono caratterizzati da sedili sportivi in pelle naturale pieno fiore di colore nero e da inserti in carbonio. Per il resto, la serie speciale Launch Edition non si discosta dalla già nota Levante Trofeo, che dopo varie anteprime in giro per il mondo, soprattutto aldilà dell’oceano, è ora pronta a debuttare sul mercato europeo con le carte in regola per ben figurare tra i Suv più prestazionali del mondo.
A tal proposito vale la pena ricordare che, oltre al super motore da 580 cavalli, uno dei più potenti mai adottati da una Maserati stradale, il Suv delTridentepuò contare sulla trazione integrale intelligente Q4, sull’ottimo cambio automatico ZF a 8 rapporti e su tecnologie che consentono di aggiungere alle modalità di guida Normal, ICE, Sport e Off Road, anche la modalità Corsa con funzionalità Launch Control, che esalta il carattere sportivo del Suv: la nuova opzione migliora infatti le risposte del motore e apre le valvole di scarico in accelerazione, oltre a garantire cambiate più rapide, un assetto più basso delle sospensioni pneumatiche, uno smorzamento più sportivo del sistema Skyhook e un’impostazione ottimizzata della trazione integrale intelligente Q4.
In casa Maserati, inoltre, assicurano che in modalità Corsa aumenta al massimo il piacere di guida grazie alla migliore interazione con l’Electronic Stability Program (ESP) e con il controllo della trazione. Se a questo si aggiungono il sofisticato sistema delle sospensioni (a quadrilatero con doppio braccio oscillante all’anteriore e multilink a cinque bracci al posteriore) e la distribuzione dei pesi 50:50, si avrà chiaro il quadro di un Suv decisamente fuori dal coro, capace di esaltare il piacere di guida come un’auto sportiva.
Se non bastasse, il Suv Levante Trofeo è la prima Maserati della storia a essere equipaggiata con cerchi in alluminio forgiato da 22”, sui quali sono montati i nuovi pneumatici di serie SportContact 6, frutto della collaborazione con Continental. Secondo le informazioni fornite dalla Casa, “grazie a questi nuovi pneumatici ultra sportivi la Maserati più potente attualmente in produzione può vantare un comportamento stradale eccellente ed equilibrato, oltre a straordinarie prestazioni in curva”.
Nello stand del Palexpo ginevrino verranno presentate anche le novità proposte dal partner Ermenegildo Zegna per gli allestimenti interni (in arrivo un nuovo materiale denominato Pelletessuta) e, per non trascurare il dna sportivo del marchio, ci sarà anche una GranTurismo MC (acronimo di Maserati Corse), per la prima volta con colore esterno grigio lava, in abbinamento agli interni in carbonio. Segretissima, invece, è una novità che verrà svelata all’ultimo momento: non un’auto di serie, ma un esemplare unico realizzato per soddisfare la richiesta di un cliente.
Da anni impegnata sul versante delle personalizzazioni, Maserati presenta a Ginevra anche un’altra iniziativa mirata alla soddisfazione del cliente e alla valorizzazione dell’italianità del marchio. Oltre allo storico partner Ermenegildo Zegna, la casa del Tridente ospita dunque, nello stand del Palexpo ginevrino, altre due aziende leader nel proprio settore: Giorgetti, celebre nel mondo per la lavorazione del legno per arredi e oggetti dal design unico, e De Castelli, leader nel trattamento dei metalli per la produzione di complementi d’arredo, superfici e progetti custom. “Un modo – informa la Casa - per raccontare la continua ricerca di eccellenza, stile e unicità tipiche del Made in Italy, e dunque di Maserati”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Niente panico, la soluzione c’è e permetterà di viaggiare ovunque, risparmiando e inquinando meno. È la risposta che migliaia diautomobilistivorrebbero sentirsi dire per scongiurare il fermo delle proprie auto dotate di motoridieseleuro 3 nelle regioni del NordItalia. Il blocco è la conseguenza dell'entrata in vigore delle misure anti-smog previste dal “Nuovo accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano”, frutto dell’accordo tra il Ministero dell’Ambientee le regioniLombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Le nuove norme prevedono limitazioni alla circolazione per le auto con motorizzazioni benzina e diesel più vecchie, dunque più inquinanti.
Ma quale sarebbe questa soluzione? È semplice, si tratta di integrare il “carburante” del veicolo Diesel con un impiantoGpl collaudato e omologato. Dunque montare ilkitper la doppia alimentazione Gpl/diesel o benzina. Le regole del blocco del traffico sono, come spesso accade nel nostro paese, di incerta interpretazione: per esempio Milano è una di quella città che accetta i veicoli alimentati con doppia alimentazione Gpl/diesel che possono transitare in Area C pagando il ticket.
Insomma c'è la possibilità di trasformare tutti i veicoli con motore diesel (da euro 0 a euro 6) in carburazione mixdiesel e Gplperché è un motore che non può essere trasformato totalmente a Gpl. Una nuova condizione che abbatte notevolmente i PM10, fino al 60% in meno del particolato e questo si traduce anche in minori costi di gestione. E’ fondamentale sapere che non vengono apportate modifiche al motore del veicolo che mantiene inalterata la sua struttura e le proprie caratteristiche originali. Sono solo installati gli iniettori. L’inserimento del gpl è regolato da una centralina elettronica che quantifica in real time il corretto dosaggio dei due carburanti. Con questa tecnologia si ottiene una combustione migliore, meno inquinante che riduce le emissioni di idrocarburi all’origine. C’è poi un altro aspetto incoraggiante, l'aumento conseguenziale dell'e autonomia data la presenza di due serbatoi. Esiste però una forte limitazione, non è un’operazione conveniente se fatta su un’auto di piccola cilindrata, in sostanza al di sotto dei 1800 cc non è conveniente perché si fanno pochi chilometri ed il prezzo non è proprio economico.
Il costo? La spesa per una trasformazione media è intorno ai 2.500 euro, poi dipende da vari fattori se si tratta di un’auto o un veicolo commerciale più le spese di collaudo.
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INSERITO DA MORENA MOTTA I Carabinieri della Stazione di Amalfi hanno effettuato nella giornata di ieri, insieme al al Nucleo Ispettorato del lavoro di Salerno, controlli in merito la sicurezza sul lavoro e abusivismo edilizio.
A Furore il controllo dei militari si sarebbe concentrato sul cantiere di ristrutturazione di una nota struttura alberghiera: sul posto sarebbero state esaminate 13 posizioni lavorative di cui 2 sarebbero risultate in nero e 5 irregolari con la contestazione di 11 sanzioni amministrative per 25.000 euro alle due ditte, i cui legali rappresentanti sarebbero stati anche denunciati all’A.G. per violazioni in materia di sicurezza con la contestazione di 6 ammende per 5.000 euro.
Nell’ambito invece del contrasto al fenomeno dell’abusivismo, ad Atrani i Carabinieri hanno denunciato 8 persone proprietari di tre immobili, senza titoli abilitativi, che avrebbero cambiato la destinazione d’uso da deposito e/o negozio a civile abitazione, mentre in un quarto appartamento sarebbe stato costruito un soppalco abitabile senza le previste autorizzazioni.
I Carabinieri della Stazione di Amalfi nel corso della settimana hanno denunciato in totale 2 persone per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e 8 persone per abusivismo edilizio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 42 mila euro per assumere vigili e pagare gli straordinari
Vico Equense- C’è anche Vico Equense tra i 100 comuni italiani che riceveranno i fondi del Ministero dell’Interno nell’ambito dell’iniziativa “Spiagge sicure estate 2019”. La città di Vico Equense è stata inserita in elenco in quanto individuata tra i primi cento comuni italiani per numero di presenze nelle strutture ricettive in base ai dati Istat relativi al 2018 che rispettano i criteri previsti: ubicazione del centro urbano o di una o più frazioni sulla costa; non essere capoluogo di provincia; popolazione non superiore a 50mila abitanti al 31 dicembre 2018; non aver usufruito di contributi per iniziative analoghe promosse dal Ministero dell’Interno o per altre iniziative previste dal decreto interministeriale 18 dicembre 2018. Il contributo ammonta, per ciascun comune, a 42mila euro. La domanda per ottenere l’importo deve essere inviata alla Prefettura entro il 15 aprile, corredata da una scheda progettuale riferita al periodo 15 giugno-15 settembre, con illustrate le misure che si intendono adottare e specificati, nel dettaglio, i mezzi e il personale da impiegare, le aree del territorio interessate e i relativi costi. Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Andrea Buonocore per essere rientrato tra i cento comuni, a dimostrazione anche che nel 2018 c’è stato un ottimo numero di presenze, quasi 300mila. L’Amministrazione comunale potrà, quindi, investire i soldi per l'assunzione a tempo determinato di agenti di polizia locale, per il pagamento degli straordinari, per l'acquisto di nuove attrezzature o per la promozione di campagne di sensibilizzazione.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense- Oggi guardavo le foto dei miei figli da bambini. Dovevo riporre delle cose e sono finita nel cassettone dei ricordi. Con le immagini tra le mani, ho fatto delle amare considerazioni: il tempo passa e la vita capovolge le situazioni. E poi i fatti accaduti, alcune persone delle foto che non ci sono più, i momenti belli sfumati come aria al vento. Oggi fermiamo la vita per fotografarla e non ci rendiamo conto che così la perdiamo. Immortaliamo tutto per custodire un ricordo. Ma a cosa serve se proprio quel ricordo ci farà del male riportandoci cose che non ci sono più? Le foto mostrano i bambini che mangiano, succhiano, giocano e poi i compleanni, le comunioni, i compiti, il catechismo… Che fatica crescerli, stargli accanto in ogni momento, assistere alle loro esperienze: la caduta del primo dente, il primo giorno di scuola, la prima volta lasciati da soli, il sonno sfumato, le bottiglie di latte preparate, le paste, le sogliole, i dolci, le torte, gli amici. Quante cose riportano le foto, e poi tensioni, paure, ma pure gioia. Sembra ieri ma sono passati decenni. Adesso sono cresciuti, ormai uomini e donne forti, non hanno bisogno di guida e ne sanno più di noi. E a questo punto ho pensato alla mia amica con la madre in avanzato stato di demenza, che non la riconosce e non le parla più. Che ingiustizia anche per i figli che curano i genitori come fossero bambini sapere che non avranno più da loro quelle attenzioni di un tempo. La mia amica insiste nel cercarle, vorrebbe che la chiamasse ancora per nome, che la riconoscesse, che fosse la mamma di sempre, di quando era bambina. E’ diventata tutto un meccanismo. Sua madre ora è come una bambola con cui gioca: la lava, la pulisce, la imbocca, la pettina e si chiede che fine abbia fatto la donna di prima. Forse la vita stessa ci ripara da certe amarezze e dispiaceri mettendoci davanti realtà dure per prepararci al peggio. Quella stessa madre l’ha cresciuta, l’ha educata. Un tempo era bella e forte, ora è un involucro privo di reazioni. Sarebbe bello se sua figlia si sentisse dire ancora una parola dolce, ricevesse un abbraccio, una carezza. L’affettuosità ormai non c’è più. E’ lei che la abbraccia e la accarezza, la aiuta, le cucina, le fa compagnia. Le mamme non dovrebbero essere mai avare di baci e carezze coi loro bambini anche da adulti. Non sono solo i figli a dare preoccupazioni, anche i genitori lo diventano per i figli quando non sono più autonomi e perdono la capacità di relazionarsi come solo loro sanno fare, con tutte quelle stupide raccomandazioni, un modo infantile di manifestare l’affetto. Le mamme si preoccupano solo se mangi, perché il cibo è una forma d’affetto. Chiedere se hai mangiato è come fare una dichiarazione d’amore. I figli ne sono infastiditi e pensano che ci si preoccupi di loro solo per il cibo, come se l’affetto lo dovessero far cadere nello stomaco e solo dopo un’indigestione, sentono di volergli bene. Poi quando diventano genitori li guardano con occhi diversi, comprensivi, riconoscenti. Ora sono diventati i loro tutori e rendono quello che un tempo hanno ricevuto. La vita è una ruota che gira e riporta indietro quello che hai dato anche se non te ne accorgi. E in questo ciclo a volte duro e inaccettabile, essa ci difende, rendendoci la verità un po’ per volta. La freddezza della malattia li allontana da noi, facendo scemare la sofferenza per il distacco. Ora vivono con la leggerezza dei bambini, bisognosi solo di cure e attenzioni. E ci troviamo a rifare esattamente quello che un tempo fecero a noi. E mentre ci hanno visto crescere, noi dobbiamo assistere alla loro fine. Sarebbe già una fortuna se vivessimo la loro età, e così accettiamo per amore di noi stessi, con la speranza che a nostra volta qualcuno si prenda cura di noi quando non saremo più capaci di vivere autonomamente. E guai a pensare che non ne avremo bisogno! La vita evolve e ci cambia anche senza chiederci il permesso!
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incendio, per cause in corso di accertamento, è scoppiato questa mattina a Capri in via Roma, in prossimità del Piazzale Europa. Avvertiti da alcuni abitanti della zona, sono intervenuti i vigili del fuoco del locale distaccamento che sono riusciti ad avere la meglio delle fiamme. L’incendio ha interessato i cavi dell’elettricità, determinando un black out nella zona. I tecnici della Sippic sono al lavoro senza sosta per ripristinare quanto prima l’erogazione di energia elettrica.
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INSERITO DA LEONE BUONGIORNO La città dove arrivano i terroristi. San Marcellino, paesino del Casertano, conta appena 15mila abitanti, eppure è qui che sembra essersi creato un polo di attrazione per gli jihadisti: Mourad Sadaoui, l'algerino arrestato ieri, è solo l'ultimo dei soggetti orbitanti nelle località dell'agro-aversano finiti all'attenzione dell'intelligence. Nel mirino dell'Antiterrorismo ci sono stati due tunisini, l'imam della moschea locale e, nel 2016, in quello stesso centro islamico di San Marcellino, fu arrestato Edine Khemiri che su Facebook si professava «seguace dell'Isis a vita» e che aveva tentato di comprare alcuni kalashnikov dal clan dei casalesi. Rapporti quelli tra jihadisti e criminalità organizzata che negli ultimi anni sembrano essere divenuti sempre più frequenti. Ma in un rapporto d'intelligence - che Il Mattino ha potuto visionare - la rete di jihadisti più folta, con frequenti passaggi sul territorio Casertano, è formata per gran parte da algerini, la stessa nazionalità del foreign fighter catturato ieri.
DI VALENTINO DI GIACOMO IL MATTINO