GLI AUGURI DEL GIORNO OGGI SI FESTEGGIA SAN CRISPINO


A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi si festeggia San Crispino. Auguri a quanti oggi festeggiano un compleanno, un matrimonio, un battesimo o un evento particolare. Auguri da tutto lo staff.
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.


A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi si festeggia San Crispino. Auguri a quanti oggi festeggiano un compleanno, un matrimonio, un battesimo o un evento particolare. Auguri da tutto lo staff.


A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Domenica, 19 Maggio 2019
S. PIETRO DI M.
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Settimana n. 20 Giorni dall'inizio dell'anno: 139/226
A Roma il sole sorge alle 04:46 e tramonta alle 19:26 (ora solare) A Milano il sole sorge alle 04:47 e tramonta alle 19:51 (ora solare) Luna: 5.22 (tram.) 20.09 (lev.)
Proverbio del giorno: Maggio molle, lin per donne.
Aforisma del giorno: Non puoi credere che uno diventi felice se rende infelici gli altri. (Seneca)


A CURA DI MICHELE PAPPACODA
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Fronte perturbato in azione al Centro-Nord. Piogge e temporali interessano il Nord, la Toscana, l'Umbria, il Lazio e le Marche, qualche temporale anche su Campania e Puglia.
NORD
Rovesci di pioggia e temporali diffusi su gran parte delle regioni. Possibili grandinate, nevicate sopra i 1900 metri.Temperature
In diminuzione.CENTRO e SARDEGNA
Tempo instabile su gran parte delle regioni con piogge, temporali e grandinate a carattere sparso. Qualche temporale interesserà anche l'Abruzzo e la Sardegna nordoccidentale.Temperature
In diminuzione.SUD e SICILIA
Tempo a tratti instabile con qualche rovescio o temporale su Campania e Puglia, ma a carattere sparso. Più soleggiato altrove.Temperature
In aumento.

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno San Crispino B. Pina Suriano laica e apostola dell'Az. Cat. (1915-1950).
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,31-33a.34-35. Quando Giuda fu uscito, Gesù disse : «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In questi giorni, sta girando sul social Facebook una curiosa immaginescattata a Cava de’ Tirreni.
La foto in questione, postata sul gruppo “Sei di Cava se…” ritrae questa “speciale” pensilina di una fermata dei bus pubblici.
Ecco cosa ha di inusuale questa fotografia.
Dall’immagine pubblicata, si vede chiaramente la pensilina con delle sedie davvero eleganti.
Ce ne sono ben cinque, più una di plastica che “stona” con lo stile delle altre.
Il luogo dove si trova questa curiosa pensilina è San Cesareo, frazione di Cava de’ Tirreni.
La foto è stata postata da un cittadino di Cava de’ Tirreni, con un pizzico di ironia, poichè in effetti la pensilina è molto usurata del tempo, danneggiata, e abbandonata a se stessa.
Ecco lo scatto qui sotto.
La mancanza di posti a sedere, maggiormente necessari per le persone più anziane che abitano in zona e che devono prendere l’autobus per scendere in centro, ha fatto sì che gli stessi cittadini si ingegnassero.
E così sono state collocate lì queste sedie, che come dice lo stesso autore del post, fanno di questa fermata a Cesinola, una “fermata di classe”.
A quanto si legge dai commenti, sembra che le sedie che ormai rendono comodo aspettare il bus, di chiaro stile anni 60-70, provengano da una vicina chiesa.
Anche se non si sa con certezza chi le abbia messe sotto la pensilina e da dove vengano, è stata un’ottima idea.
In più è da considerare che sono state riutilizzate delle vecchie sedie che qualcuno non usava più…
In altri casi, ci si sarebbe sbarazzati di questi oggetti, buttandoli come rifiuti.
E invece si è verificato questo riciclo creativo, che fa bene alla comunità e all’ambiente della zona.
C’è anche chi dice che delle volte diventi un luogo di ritrovo per bere un te o un caffè tra amici.
Complimenti agli autori per questa iniziativa!
AMALFINOTIZIE

1 kg di gamberoni, 3 mazzetti di rucola, 6 pomodorini del Vesuvio, aglio, olio extravergine di oliva.
Sgusciate e pulite i gamberoni lasciando la testa. Tagliate finemente pomodorini ed aglio aggiungendo l’olio.
Sistemate in una teglia da forno i gamberoni e copriteli con la salsetta.
Passate in forno per 5 minuti a 180°.
Servite sistemando nei piatti i gamberi caldissimi su un letto di rucola.
(Ricetta dal Ristorante Antica Trattoria, Sorrento).
20 gamberoni parmigiano a scaglie, rucola, limone, citronette, pangrattato, 3 uova, farina, olio extravergine di oliva.
Passate i gamberoni sgusciati nella farina, battete uova, sale e pepe, quindi aggiungete pangrattato.
Dopo averli fritti, sistemateli in un piatto su un letto di rucola e scaglie di parmigiano condendo con una citronette di olio, prezzemolo tritato, pepe e limone.
(Ricetta del Ristorante: Giuseppone a mare, Napoli).
20 gamberoni, 50 g di burro, 100 g di panna, 1 bicchierino di cognac, aglio e prezzemolo q.b.
Sciogliete il burro in un largo tegame e nel frattempo sgusciate i gamberoni, lasciando la testa e la coda.
Fateli rosolare da entrambi i lati unendo il cognac e, quando è evaporato, aggiungete il sale, la panna e il prezzemolo.
Servite tutto su crostoni abbrustoliti.
(Ricetta del Ristorante: ’A Fenestella, Napoli).
20 gamberoni, 1 bicchiere di spremuta di arancia, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1/2 bicchiere di Grand Marnier, pepe verde e prezzemolo q.b., vino bianco.
Disponete i gamberoni in una padella ed aggiungetevi il succo d’arancia, l’olio, il Grand Marnier ed un goccio di vino bianco.
Il tutto condito con sale e prezzemolo.
Coprite la padella e fate cuocere a fiamma media.
Tempo di cottura: circa 5 minuti.
Servite ancora fumante.
(Ricetta del Ristorante: Il Pirata, Sant’Angelo d’Ischia).
12 gamberoni, 100 g di lardo tagliato a fettine, olio extravergine di oliva, 3 limoni, 1 mazzetto di prezzemolo, sale e pepe bianco q.b., 1 cespo di insalata.
Preparate innanzitutto la salsa emulsionando il succo di due limoni con sale, pepe bianco e olio d’oliva.
Sgusciate i gamberoni lasciando solamente la coda e sistemateli nel composto ottenuto unendo una spruzzatina di prezzemolo fresco tritato al momento e facendoli marinare per circa dieci minuti.
Avvolgete una fettina di lardo intorno a ciascun gamberone e arrostiteli.
Serviteli ancora caldi, con dell’insalata fresca condita con sale, olio e limone.
(Ricetta del Ristorante La Stanza del Gusto, Napoli).
Buon appetito a tutti!
AMALFI NOTIZIE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ponte di Via Porta Rivecci!!! Una zona mai praticata dagli operatori ecologici e tenuta in ordine fino ad un paio di anni fa dalla defunta Maria Rosaria Anastasio. Non so da quanti giorni c'è questa perdita ma è opportuno provvedere al più presto. Oggi è domenica e non ho il recapito dell' AUSINO. Chi di dovere provveda, l' acqua è un bene vitale.


INSERITO DA MORENA MOTTA MIRANDOLA E CAMPOSANTO – La mano le era rimasta schiacciata in un ingraggio mentre era al lavoro: doleva molto, si stava facendo nera. Prima un passaggio dal medico di base, poi al Pronto Soccoso su indicazione di quest’ultimo.lì, quattro ore di attesa per sentirsi dire che non ha nulla.
E’ quanto ha vissuto una signora di Camposanto mercoledì scorso. La donna, operaia in fabbrica, è rimasta vittima di un incidente sul lavoro che poteva avere conseguenze molto serie. Mercoledì è arrivata attorno all’una e mezza in Pronto Soccorso con la mano ferita. Le assegnano un codice verde, quindi non la massima gravità. Ciè voluto molto tempo, a detta anche del marito che l’accompagnava, prima che fosse visitata. Pare ci fosse molta gente che aveva bisogno di farsi vedere da un medico quel giorno.
La sigora ne è uscita attorno alle 18, quindi più di 4 ore dopo.
Al momento dell’arrivo in Ps, la signora è stata subito valutata al triage alle 13.39 e le è stato assegnato un codice verde.
Il tempo di attesa della prima visita medica prevista per l’approfondimento diagnostico relativo al caso, avvenuta alle 15.18, è stato determinato dalla presenza in quel momento di circa 25 pazienti con codici di diversa gravità. Dalle 11 alle 18 di quella giornata sono state assistite al Ps di Mirandola in tutto 41 persone (13 con codice giallo e 28 con codice verde), con una media che oscilla tra i 14 e i 23 pazienti in carico all’ora relativamente al periodo di permanenza della signora in Pronto soccorso.
La signora è stata successivamente assistita con una tempistica nella norma: due le prestazioni richieste alle ore 15.24, a seguito delle quali i referti sono stati registrati rispettivamente alle 16.15 e alle 17.23. La chiusura della pratica è delle ore 17.29.
SULPANARONET
Piano del centro: la nuova tappa del maxi-progetto è tra le più indigeste dell’intero percorso. A tenere banco negli ultimi giorni sui social, in piazza e nei corridoi della politica è stato il taglio degli alberi del filare tra parco Miglio e via Galvani. Una decisione che ha scatenato un putiferio di commenti negativi. Ma il sindaco Troiano prova a difendersi.

INSERITO DA MORENA MOTTA Piano del centro: la nuova tappa del maxi-progetto è tra le più indigeste dell’intero percorso. A tenere banco negli ultimi giorni sui social, in piazza e nei corridoi della politica è stato il taglio degli alberi del filare tra parco Miglio e via Galvani, immortalato da più di un cittadino e diffuso sul web. Un piccolo colpo al cuore per molti brugheresi che la Lega ha pensato di condannare e “consolare” con una manifestazione prevista per domenica 9 giugno in piazza Roma. Dalle 9 alle 13 in piazza Roma i militanti del Carroccio distribuiranno migliaia di piante in vaso a chi vorrà riceverle in regalo.
Lo slogan è chiaro: “Troiano fa strage di alberi, la Lega invece li pianta”. Ma la Lega (con le sue legittime posizioni di parte) non è stata l’unica su questo argomento ad aver cercato stratagemmi di comunicazione d’impatto. Qualcuno ha affisso al tronco segato di uno degli alberi un cartello scritto a mano. L’opposizione politica ha fatto la parte del leone nel dare voce ed enfasi all’episodio, tuttavia è innegabile un sentimento comune di avversione di fronte al taglio di alberi decennali, tanto più in piano centro. Un sentimento che si attenua solo di poco scoprendo che l’area del parco Miglio, sacrificata dal cantiere, verrà riqualificata anche nel patrimonio arboreo. Non piace inoltre che il taglio delle piante sia avvenuto prima delle 7 del mattino di lunedì 13, scelta che si attribuisce (senza ovviamente poterne avere conferme) alla volontà di far passare sotto silenzio una decisione scomoda.
Il sindaco Marco Troiano spiega che «questo step fa parte del progetto fin dall’inizio, è noto a tutti quelli che hanno voluto conoscere il progetto e ritengo che le proteste di questi giorni siano state più il frutto dell’iniziativa politica di qualcuno». Restando sui contenuti del progetto Troiano ha spiegato che nell’area in questione arriveranno 100 nuove piante la cui sede per la messa a dimora in parte è anche già stata creata, visibile ai passanti. «Quello che l’opposizione politica non dice - ha commentato Troiano - è che negli step precedenti, gli alberi rimossi dall’area di parco Miglio come i pruni che fanno bellissimi fiori rosa non sono stati sacrificati, ma ripiantati a parco Increa». Salvataggio che per i pini marittimi non è stato possibile.
VALERIA PINOIA IL CITTADINOMB
Enpa Monza e Brianza spiega che uccello fosse quello visto e segnalato al Parco: un rarissimo Ibis eremita, specie monitorata con a un trasmettitore a energia solare presente sul dorso. Si chiama Luigi 053.


INSERITO DA MORENA MOTTA Il raro uccello Ibis eremita fa una tappa al Parco di Monza: è successo nei giorni scorsi ed è stato segnalato da molti appassionati che si sono interrogati, anche sui social, di quale specie si trattasse. La risposta l’ha trovata Enpa Monza e Brianza, che ha diffuso una nota speigando che si chiama Luigi 053, “un rarissimo esemplare di ibis eremita (Geronticus eremita) che il 7 e l’8 maggio, dopo essere transitato nel torinese, si è fermato al parco di Monza ed è ripartito alla volta dell’Emilia Romagna, per poi risalire a Pavia”.
L’Ente protezione animali spiega che è un uccello nero con riflessi iridescenti verdi e violacei, che gli esemplari adulti hanno la testa priva di piumaggio “come gli avvoltoi (ma non si cibano di carogne) circondata da una sorta di corona di piume più lunghe”, che le zampe sono rosse e il lungo becco è incurvato verso il basso per estrarre le prede dal terreno: si ciba di vermi terrestri e larve d’insetti.
“L’ibis eremita è una specie migratrice che era presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria e oggi è una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale. Nell’ambito di uno dei più grandi progetti europei di conservazione di una specie: Reason for Hope, progetto dell’Unione europea avviato nel 2013 con partner in Austria, in Italia e in Germania, la specie sarà reintrodotta in Europa. Gli aspetti chiave riguardano l’attuazione di misure estensive contro la caccia illegale a carico di questa specie in particolare in Italia”.
Si tratta quindi di un Ibis nato in cattività e poi liberato: i suoi spostamenti sono monitorati costantemente grazie a un trasmettitore a energia solare presente sul dorso.
IL CITTADINOMB