Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MICHELE PAPPACODA Oggi si festeggia San Pier Damiani.B. Maria Enrica Dominici madre superiora (1829-1894) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 8,27-33. In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti». Ma egli replicò: «E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno. E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
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di Michele Pappacoda Anche se manca un mese alla primavera in tutta la costiera amalfitana e penisola sorrentina stiamo vivendo dei giorni dal sapore primaverili sulle spiagge in questi giorni notiamo già alcune persone a prendere la tintarella . M a secondo gli esperti e solo un assaggio dal fine settimana assisteremo ad un ritorno in pieno inverno
Infatti giànel corso di Venerdì 22 una massa d’aria fredda in discesa dalla Russia e ancor prima dalla Siberia farà breccia nel grande Anticicloneavvicinandosi rapidamente all’Italia. Dal pomeriggio cominceranno a soffiareventi via via più forti di BORA con raffiche di burrasca fino a 80-100 km/h e possibili mareggiatespecie sulle coste adriatiche centro meridionali, ed in nottata anche su isole Eolie, Sicilia settentrionale e coste ioniche della Calabria. Anche il moto ondoso è previsto di conseguenza in aumento, ovvero da mosso a molto mosso e quindi agitato (Adriatico, basso Tirreno, Ionio).Rilevante sarà il brusco calo termico, una vera e propria violenta irruzionedalla Russia con crollo delle temperature anche di 10°C in pochissime orein particolare dapprima sui settori adriatici ed in successiva estensione al resto del Sud. La sensazione del freddo sarà acuita dal vento fortissimo che soffierà intenso anche per tutta la giornata di Sabato 23 Febbraio.
Non mancheranno anche lepiogge e i rovesci con nevicate fino a quota collinari tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.Sabato 23 Febbraiopoi con l’arrivo di ulteriore aria gelida (-8°C alla quota isobarica di 850 hPa, circa 1450 metri)la quota NEVEsi abbasserà notevolmentecon fiocchi fin sulle coste delle province di Bari, Taranto, Matera, Potenza, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e persino tra Palermitano e Messinese.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VERONA - Sono1738 i pass disabili intestati a cittadini veronesi deceduti, mai restituiti.Permessi che sono quindidetenuti in modo illegittimo dai familiari o dai parentie che spesso li usano illegalmente per parcheggiare gratuitamente e facilmente.
Un numero annunciato oggi dall' Amministrazione comunale scaligera che insieme al Comando della Polizia municipale ha lanciato la campagna di sensibilizzazione «Ritorna il pass», un appello a restituire il pass disabile delle persone decedute all'ente che lo ha rilasciato. «Un numero davvero importante - ha detto Luigi Altamura, comandante dei vigili -, tanto più se raffrontato al totale degli stalli riservati ai disabili presenti in città, che sono 1576».
Da marzo inizieranno icontrollie leverifichesul posto, ovvero sotto casa di chi, il pass, lo utilizza senza averne diritto. I vigili hanno l'elenco completo degli intestatari di pass disabili deceduti e non restituiti. «L'uso del permesso intestato ad un defunto - ha spiegato l'assessore alla sicurezza, Daniele Polato - è, infatti, solo uno dei casi di utilizzo illecito, quotidianamente accertati dai controlli degli agenti». Per contrastare questo abuso già nel 2018 sono stati controllati 6.016 pass disabili. IL GAZZETTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Siamo nel pieno di una fasedavvero molto anomaladal punto di vista meteo climatico. L'Italia si è da giorni appisolata in unacalda coperta anticiclonicala quale sta provocando unanticipo di Primaveracontempo stabile e clima decisamente troppo miteper la stagione. Ma all'orizzonte si intravede ungenerale cambiamento della circolazionecon un possibileRABBIOSO URLO del FREDDO RUSSOcon un ritorno a condizionidi freddo intensoa tratti anchegelido.Vediamoquando avverràquestocambiamentoe quali saranno lezone maggiormente colpite.
Chi si attende, tuttavia, unarapida svolta meteonell'immediato, dovrà comunque rivedere le proprie speranze, in quanto, per almeno altre48 ore, lo scenario meteorologico generalenon cambierà.Avremo dunque ancora giornate all'insegna delcaldo bel tempofino a tutto Giovedì. Da Venerdì invece, ecco che l'Alta pressionepiegherà il suo baricentrodalla Scandinavia verso est, favorendo una rapida discesa di ariamolto freddaa trattigelidadi originerusso siberianaverso il nostro Paese.
La parte piùattiva del blocco d'aria gelida, al momento, sembra dirigersi soprattutto verso le Regioni meridionali dove giàvenerdìcominceranno a soffiareventi forti di Bora e Tramontanacon raffiche fino a50Kmhin ulteriore intensificazione col passare delle ore. Ma la giornatapeggiore sarà quella di Sabato.Venti impetuosisoffieranno con raffiche fino a100Kmhsu gran parte del sud e fino alla Sardegna. Attesemareggiatema anche unveloce peggioramento delle condizioni meteocon possibilinevicatefino aquote molto basse, intorno a 100-200m. sui monti della Basilicata, Calabria e settori nord orientali della Sicilia.Migliora la situazionea partire da Domenica.
L'aria gelidaporterà ovviamente anche un generale ebrusco calo delle temperatureal sud dove potranno crollare fino a10°C in menorispetto a questi giorni. Ma ilfreddosi farà sentire anche sul resto della Penisola seppur in modopiù attenuato nei valori massimi,questograzie al persistere deltempo stabile e soleggiato.Tornerà invece a fareassai freddo di notteal nord e nelle aree interne del centro con valorianche sotto lo zero.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un’autocisterna si è ribaltata sulla rampa di accesso del casello autostradale di Ferentino. L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio di oggi. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale e un paio di gru per la rimozione del mezzo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli automobilisti disabili che circolano nelle ZTL con contrassegno devono comunicare entro 48 ore il loro transito, altrimenti fioccano le multe. Ma la Cassazione è chiara: la violazione non sussiste
Girare in città – soprattutto nei grandi centri urbani – è sempre più difficile, e non solo per lebarriere architettoniche: il traffico è sempre tanto, e il parcheggio scarseggia. La situazione è, lo sappiamo bene, ancora più complicata se a muoversi è una persona con disabilità, magari che fatica a deambulare. In questo caso viene in aiuto ilcontrassegno disabili, che consente diparcheggiare negli spazi riservati(quando non occupati impropriamente!). Ma la domanda è:col contrassegno invalidi posso circolare anche nelle ZTL?
Ci siamo già occupatidella questione contrassegno disabili e accesso a zone a traffico limitato, ma ci torniamo, anche a seguito delle richieste numerose di informazioni che ci arrivano dai nostri lettori, spesso multati.
Come detto, la legge italiana prevede che la persona disabile (o chi la accompagna) dotata dicontrassegnoautopossa circolaree sostare nelle zone a traffico limitato, oltre che nelle aree pedonali urbane,qualora nelle medesime aree sia autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli di trasporto di pubblica utilità.A stabilirlo è l’art. 11 delDPR. 503/1996.A questo diritto si aggiunge peròl’obbligo, per il conducente, dicomunicare al Comune nel quale si intende transitare, il numero di targa dell’auto che accederà alla ZTL.Tale comunicazione va fatta entro le48 ore successiveal transito. Si tratta di una prescrizione richiesta dai Comuni.
Questo obbligo di comunicazione talvolta non è noto agli automobilisti disabili, oppure, talvolta, non è ottemperato per motivi di tempo o altri impedimenti. Risultato? Al conducente disabile arriva la multa. Masi tratta di una contravvenzione legittima?Secondo la Cassazione no.
Una pronuncia del 2017 (sent. n. 21320/17 del 14.09.2017), infatti, ribadisce come“(per chi sia in possesso del contrassegno, ndr) lacircolazione e la sosta sono consentite nelle zone a traffico limitatoe nelle aree pedonali urbane qualora è autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento dei servizi di trasporto di pubblica utilità” e che la violazione dell’obbligo di comunicazione telefonica del transito entro le 48 ore successivenon inficiava la legittimità dell’accesso alla zonadell’utente dotato di contrassegno disabili, ma aveva il solo scopo di evitare la notifica di contravvenzioni ad utenti legittimati all’accesso,agevolando la speditezza dei controlli amministrativi."
In sostanza:stante il diritto di transitare nella ZTL del possessore del contrassegno invalidiquando sia autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento dei servizi di trasporto di pubblica utilità, l’obbligo di comunicare il proprio passaggio rimane, ma ha il solo obiettivo di snellire e semplificare i controlli amministrativi, quindila sua mancanza non inficia il diritto del disabili al transito, e di conseguenza non giustifica la multa.
La Corte ha infatti ha chiarito che, poichè la comunicazione va resa entro le 48 ore DOPO il transito, non si tratta tanto di un “permesso” (cha andrebbe semmai richiesto PRIMA del passaggio), ma di una comunicazione che serva a snellire le pratiche di verifica di chi ha legittimamente diritto di passare.
La Corte scrive infatti che:L’obbligo di comunicazione del transitoentro le 48 ore successiveposto a carico del possessore del contrassegno speciale (…) non può rendere illegittimo l’accesso effettuato da chi ne abbia diritto, ma serve ad evitare di comminare sanzioni a soggetti legittimati all’accesso ex art. 11 d.P.R. n. 503 del 1996.Il fatto che tale obbligo operi ex post(entro le 48 ore successive al transito) deve essere letto in questo senso: se tale prescrizione rispondesse alla finalità di ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, come addotto dal ricorrente, avrebbe senso solo se imposto ex ante, in modo da poter permettere all’Ente Comunale l’effettivo controllo degli accessi nella zona a traffico limitato.Laddove tale obbligo sia invece imposto, come nel caso di specie, ex post, sembra chiaro che esso risponda all’esigenza di agevolare la correttezza e la speditezza dei controlli amministrativi, onde evitare la notifica di contravvenzioni ad utenti legittimati all’accesso; tale finalità è stata correttamente individuata nella motivazione della sentenza impugnata, che appare dunque immune dalle censure proposte dal ricorrente nel terzo motivo.
In definitiva: lacomunicazione del passaggio entro le 48 ore rimane un obbligo, e va fatta. Tuttavia, coloro i quali dovessero incappare in sanzioni per mancata comunicazione, possono appellarsi a questa pronuncia della Cassazione che ribadisce come il trasito – stanti le altre condizioni - sia consentito anche senza bisogno di comunicare l’avvenuto passaggio.
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inserito da Antonio Molino È stato presentato al Senato un disegno di legge per abolire il superbollo, notizia molto interessante per gli automobilisti. Autore di questo disegno di legge è il senatore Andrea De Bertoldi si Fratelli d’Italia.
Il superbollo è stato introdotto, inizialmente dal governo Berlusconi, per veicoli con la potenza superiore ai kWh. Successivamente il governo Monti, nel 2012, ha inasprito la tassa riducendo i kWh dei veicoli su cui applicarla.
Con l’introduzione del superbollo, il governo Berlusconi aveva previsto delle maggiori entrate nelle casse dello Stato, ma invece queste previsioni non si sono realizzate, anzi ha penalizzato l’intero settore auto. La conseguenza diretta è stata la riduzione degli acquisti delle supercar e quindi la riduzione del lavoro nel comparto automobilistico.
Bollo auto 2019: superbollo abolito
Il superbollo fu introdotto dal governo Berlusconi nel 2011, per auto con potenza superiore a 225 KWh, l’importo della tassa ammontava a 10 euro per ogni KWh superiore ai 225 kWh. Il governo Monti nel 2012 ha inasprito la tassa aumentandola a 20 euro e ridotto i kWh a 185 KW.
La proposta del senatore Bertoldi di abolire il superbollo è dovuta al fatto che non ha realizzato le aspettative previste dalla sua introduzione, infatti all’epoca si era previsto un introito di 168 milioni di euro, invece ha provocato solo una penalizzazione sul mercato dell’auto.
Bollo auto 2019: superbollo provoca crisi settore auto
Dai dati rilevati, si può dire che dal 2012 si è avuto una perdita di circa 140 milioni di euro, tra perdite per l’incassi dell’Iva, il mancato pagamento del bollo e per il mancato pagamento dell’imposta Provinciale di transizione e anche dell’addizionale su RCA.
Nel Ddl è evidente che le modifiche introdotte al superbollo nel 2012 hanno fatto si che la finalità originarie dell’introduzione di tale tassa sono state contradette e quindi lo scopo è fallito. Quindi si prevede che eliminando il superbollo si aiuterà il settore automobilistico a riprendersi, soprattutto quell’area di eccellenza industriale italiana che può generare nuovi posti di lavoro.
Superbollo abolito e introduzione del bollo europeo
Si parla già da tempo della possibilità dell’introduzione di un bollo unico europeo. Tale bollo potrebbe essere introdotto tra due anni. Quindi l’abolizione del superbollo è un primo passo a favore degli automobilisti e del settore auto che spera avere un rilancio importante.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono già 1.054 le domande complessive di pensionamento presentate a Salerno con la Quota 100 sia nel settore pubblico che privato. I dati dell’Inps, riportati dal quotidiano Il Mattino, parlano di un numero molto elevato rispetto alle altre province campane, dal momento che Napoli fa registrare oltre 2.338 domande di pensionamento. Per quanto riguarda la scuola, nel Salernitano sarebbero già 350 le richieste di pensionamento presentate da insegnanti nei vari ordini di scuola. Un numero elevato che potrebbe aumentare ancora nei prossimi giorni dal momento che c’è ancora tempo per fare richiesta di uscire dalla scuola con la quota 100. Si stanno così svuotando le cattedre di maestre e professori per lasciare il posto a nuove assunzioni anche a Salerno a meno di due settimana dall’avvio delle domande per andare in pensione anticipatamente. Quota 100 prevede infatti di poter andare in pensione avendo compiuto 62 anni di età e di avere 38 anni di contributi. E proprio il mondo della scuola quello più interessato al fenomeno. Nei giorni scorsi la direttrice generale dell’Ufficio scolastico campano, Luisa Franzese, ha chiesto all’Inps di avere un quadro delle prime domande di pensionamento. Il trend positivo di richieste che si è registrato nella nostra regione porterà de effetti: cattedre che si liberano ed esigenze di reclutamento immediate di professori e maestre.