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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

VELASCA VIMERCATE NEWS Gli alunni delle scuole medie a lezione dalla Polizia Locale Interessante incontro tra gli agenti e gli studenti della "Aldo Moro" di Cornate.

9 Marzo 2019, 10:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Gli alunni delle scuole medie a lezione dalla Polizia Locale. Interessante incontro tra gli agenti e gli studenti della “Aldo Moro” di Cornate.

Incontro molto partecipato

L’incontro è andato in scena lo scorso 1 marzo e ha visto la partecipazione degli studenti di prima e seconda media. Gli alunni si sono dimostrati molto attenti e preparati, con la Polizia Locale che ha toccato argomenti come le devianze, la legalità, il bullismo e il cyderbullismo, l’uso di smarphone, computer e social network. Vincente si è rivelata la scelta di mandare in scena non una lezione frontale, ma una sorta di “chiacchierata” tra i ragazzi e gli agenti. Lo scopo dell’incontro voleva anche essere quello di creare un contatto diretto tra i giovani e la Polizia Locale così da infondere in loro il concetto di presenza e vicinanza del Comando anche nelle fasi della vita in cui si può avere bisogno di un “amico” che li ascolti soprattutto in temi attuali come quelli trattati. Molto soddisfatto il Comandante Marinella Terzoli, che ha ringraziato la scuola per l’ospitalità e gli studenti per la grande partecipazione dimostrata nel corso della mattinata.

IL GIORNALE DI MONZA 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'ambulanza è introvabile e la bimba non respira: salvata dalla polizia stradale

9 Marzo 2019, 09:58am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'ambulanza è introvabile e la bimba non respira: salvata dalla polizia stradale

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ARSIÈ - Una crisi respiratoria che ha terrorizzato mamma e papà. Una corsa a sirene spiegate verso l’ospedale. Quella che vede protagonista, suo malgrado, una bimba di cinque anni non è però una storia come tante. Nonostante il lieto fine. Pomeriggio di mercoledì, la piccola all’improvviso viene colta da malore. I genitori si preoccupano: fa fatica a respirare, un’insofferenza che diventa ogni istante più pressante. Sono attimi concitati. Non c’è alternativa che...

di Andrea Zambenedetti IL GAZZETTINO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza Ubriaco e senza patente, passa in moto con il rosso: multa di 5.600 euro

9 Marzo 2019, 09:46am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza Ubriaco e senza patente, passa in moto con il rosso: multa di 5.600 euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICENZA - Un cittadino albanese di 48 anni, residente a Vicenza, è stato fermato e multato dalla polizia locale del capoluogo berico per guida senza patente (5.110 euro) e in stato di ebbrezza (527 euro), per un totale di oltre 5.600 euro, al termine di un rocambolesco inseguimento nella zona est della città, sino a quando non è stato bloccato in via Maccà. In quest'ultima strada una pattuglia della polizia locale è riuscita a fermare l'uomo che, alla guida di un ciclomotore Aprilia, aveva ignorato un primo alt in via Quadri, schivando l'agente che cercava di fermarlo per un controllo.
 

Inseguito dall'auto dei vigili, nel tentativo di far perdere le sue tracce, l'uomo è passato con il rosso a tutta velocità all'incrocio tra via Quadri e corso Padova, svoltando per l'appunto in via Maccà, dove gli agenti sono riusciti a bloccarlo. Alla richiesta dei documenti di guida e del ciclomotore, il conducente ha dichiarato di non aver mai conseguito la patente e di essere privo delle carte del motorino, di proprietà di un amico. Visibilmente alterato dall'alcol, il 48enne è stato sottoposto a un primo test che ha dato esito positivo. Accompagnato in comando e sottoposto a verifica con l'etilometro, che ha confermato dello stato di ebbrezza con valori compresi nella fascia 0,5-0,8 g/l, gli sono state contestate le due infrazioni, per un totale di oltre 5.600 euro.

DI LUCA POZZA IL GAZZETTINO 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Maria Teresa, 39 anni, morta per un intervento estetico dopo tre giorni di coma. La famiglia ha deciso di donare gli organi

9 Marzo 2019, 09:41am

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MONZA E PROVINCIA NEWS Maria Teresa, 39 anni, morta per un intervento estetico dopo tre giorni di coma. La famiglia ha deciso di donare gli organi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non ce l’ha fatta Maria Teresa Avallone, la 39enne di Seregno ricoverata d’urgenza dopo l’anestesia che avrebbe dovuto precedere un intervento di rassodamento dei glutei.
 

 


 

 

La comunicazione ufficiale è arrivata dopo tre giorni vissuti appesi a un filo. La donna era arrivata martedì pomeriggio al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza in arresto cardiaco dopo essersi sottoposta a una procedura di chirurgia estetica in una clinica privata. Le sue condizioni di Maria Teresa, in coma fin da martedì sera, sono peggiorate nelle ultime ore. L’edema cerebrale s’è aggravato e il numero delle lesioni ischemiche è aumentato: come conseguenza del prolungato arresto della circolazione sanguigna. La donna aveva in programma di sottoporsi a un intervento che, sulla carta, avrebbe dovuto essere abbastanza semplice. L’operazione di chirurgia estetica ai glutei (liposuzione) s’è invece rivelata fatale per l’impiegata di Desio, la cui tragedia è iniziata in una clinica privata di Seregno.

Maurizio Cananzi, titolare dell'omonimo studio di medicina estetica e chirurgia plastica, è indagato con l'accusa di lesioni colpose gravissime. La paziente, martedì pomeriggio, era sul tavolo operatorio pronta a sottoporsi all'intervento, quando ha avuto un arresto cardiaco appena le è stata somministrata l'anestesia.  «Dopo l'operazione gridavo aiuto». Collassata senza più riprendere conoscenza, la donna è stata soccorsa e intubata dagli specialisti del 118 che l'hanno trasportata d'urgenza all'ospedale di Monza.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza, mamma e figlio di 14 mesi travolti dal camion in fuga dal posto di blocco: bimbo gravissimo, l'autista era ubriaco. Ha rischiato linciaggio

9 Marzo 2019, 09:37am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza, mamma e figlio di 14 mesi travolti dal camion in fuga dal posto di blocco: bimbo gravissimo, l'autista era ubriaco. Ha rischiato linciaggio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mamma e figlio di 14 mesi travolti dal camion in fuga da un posto di blocco: è successo in provincia di Vicenza, in Veneto. Ha centrato con il camion una mamma e un passeggino nel quale c'era un bimbo di 14 mesi. Un impatto terribile: il piccolino è gravissimo ed è stato trasportato in elicottero a Padova, la madre è ferita ma non sarebbe in pericolo di vita. Il fatto è accaduto l'8 marzo in via Monte Grappa a Marostica (Vicenza), intorno alle 17. Il camionista era fuggito ad un posto di blocco della polizia e aveva successivamente perso il controllo del mezzo, travolgendo mamma e bambino.


Secondo una prima ricostruzione il piccolo, trasferito in ospedale con l'elicottero, era nel passeggino. È rimasta ferita in modo non grave anche la madre. Incolumi invece il papà e l'altro figlio piccolo che si trovava con loro. Sul posto le pattuglie della polizia locale per fare luce sull'episodio.

Il gruppetto familiare si trovava nei pressi di una curva nella quale è sopraggiunto il camion, che viaggiava ad alta velocità. Il bambino è stato sbalzato dal passeggino a causa dell'urto ed è finito a terra in gravissime condizioni. L'elisoccorso del 118 lo ha trasportato d'urgenza all'ospedale. Il conducente del mezzo è stato fermato e condotto alla caserma dei Carabinieri. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco.

Era in stato evidente di ebbrezza da alcol - secondo alcune testimonianze - il conducente del camion che nel pomeriggio ha travolto un passeggino ferendo gravemente un piccolo di 14 mesi a Marostica ( Vicenza). Il mezzo stava trasportando alcuni bancali in legno, e stava viaggiando ad alta velocità, probabilmente proprio per evitare un controllo della Polizia locale, ma ha perso il controllo a una curva, andando a urtare il muretto di un'area verde nei pressi della quale c'era la famiglia, composta dai due genitori, il piccolo in passeggino e un fratellino di 4 anni. Dopo l'urto, sempre secondo le testimonianze, il conducente avrebbe cercato di darsi alla fuga ma è stato bloccato dai carabinieri che lo hanno condotto in caserma, fermando anche il padre del piccolo che cercava di avventarsi su di lui.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Florida, Piper precipita nel lago in fase di atterraggio: almeno 5 morti

9 Marzo 2019, 09:33am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Florida, Piper precipita nel lago in fase di atterraggio: almeno 5 morti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Cinque persone morte ieri in un incidente aereo nello stato americano della Florida, hanno riferito le autorità locali. Il Piper bimotore è precipitato nel lago Okeechobee mentre effettuava un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Pahokee, come indicato dalla Federal Aviation Administration.  La causa dell'incidente non è ancora nota. L'ufficio dello sceriffo della contea di Palm Beach ha detto che cinque corpi sono stati recuperati dalla fusoliera dell'aereo. I soccorritori sono alla ricerca di un possibile sopravvissuto, che è stato visto nuotare lontano dall'aereo, ha twittato l'ufficio dello sceriffo.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, pestaggi e furti: presa baby gang. Quattro minorenni in manette

9 Marzo 2019, 09:30am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, pestaggi e furti: presa baby gang. Quattro minorenni in manette

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Individuata dalla polizia una agguerrita baby gang che imperversava principalmente nella zona della fermata metro di Acilia, nel quadrante sud di Roma, ma anche in altre zone della Capitale. Estorsioni, furti, rapine e pestaggi, i reati di cui dovranno rispondere, a vario titolo, 4 minorenni, di cui tre raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le indagini, scattate alcuni mesi fa, sono state condotte dagli agenti del commissariato Lido, diretto da Eugenio Ferraro. 

IL MATTINO 

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CAMPANIA NEWS Bidelli tutti malati, a Napoli i bimbi restano senza asilo

9 Marzo 2019, 09:27am

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CAMPANIA NEWS Bidelli tutti malati, a Napoli i bimbi restano senza asilo

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non è stata una bella giornata quella di 119 mamme del Vomero che ieri mattina hanno dovuto rimediare a un grosso disagio provocato dal personale della scuola comunale «Vanvitelli 8° Circolo». Sei tra ausiliari e collaboratori scolastici ieri si sono messi in malattia e a loro assenza ha impedito che i bimbi che compongono le sei classi potessero entrare e svolgere l'attività didattica, costringendo così le famiglie a riorganizzare la propria giornata. Un danno arrecato soprattutto alle mamme lavoratrici, ossia la maggior parte di coloro che hanno iscritto i loro figli in quel plesso, e favorivano per oltre la metà del tempo pieno. Sui motivi delle assenze c'è stato un caos di comunicazioni che si sono accavallate nell'arco della giornata. Si era pensato che le sei unità assenti (due sono dipendenti di Napoli Servizi) avessero aderito allo sciopero nazionale per manifestare contro le disuguaglianze e la violenza di genere, ma ciò non coincideva con i dati forniti dal Servizio Autonomo Personale che in quella categoria registrava soltanto una adesione sull'intero territorio comunale. L'assessore all'Istruzione della Municipalità 5, Elena De Gregorio, invece, era a conoscenza che le assenze fossero collegate allo sciopero dei trasporti che avrebbe impedito ai dipendenti di raggiungere il plesso. È stato però chiarito che le assenze erano tutte per malattia. Alcune famiglie vogliono vederci chiaro e hanno chiesto l'intervento del consigliere comunale Diego Venanzoni che ha trovato «inaccettabili simili comportamenti che hanno impedito di fatto la fruizione di un pubblico servizio a oltre cento bambini, e gravato su altrettante famiglie che hanno dovuto rivedere i loro impegni di lavoro». Il consigliere ha chiesto all'assessore Annamaria Palmieri e all'amministratore unico della Napoli Servizi Andrea de Giacomo «di far luce su questo episodio con opportuni controlli sul personale».
di Mariagiovanna Capone  IL MATTINO DI NAPOLI 

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CAMPANIA NEWS Stop al contratto, è scontro sui rifiuti: a rischio raccolta e spazzamento a Napoli

9 Marzo 2019, 09:22am

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CAMPANIA NEWS Stop al contratto, è scontro sui rifiuti: a rischio raccolta e spazzamento a Napoli

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L' Ato Napoli 1 boccia la delibera del Consiglio comunale con la quale il 13 febbraio è stato affidato ad Asìa il servizio di raccolta rifiuti per 15 anni, vale a dire fino al 2033, alla cifra di 184 milioni. Si profila il rischio stop per l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti e anche qualche grana finanziaria vista la grande esposizione che ha Asìa verso le banche a fronte della quale l'unica garanzia che può dare è proprio il contratto con il Comune. Procediamo con ordine. Il direttore generale dell'Ato Carlo Lupoli ha scritto una lettera al sindaco Luigi de Magistris dove sostanzialmente intima la sospensione della delibera e del contratto perché confliggono con l'adesione del Comune - il semaforo verde lo ha dato sempre il Consiglio comunale - allo stesso Ato e in secondo luogo «confligge con la giurisprudenza vigente» in riferimento ai 15 anni di contratto fatti ad Asìa. Cosa significa? Che se entro il 13 aprile non si trova un accordo con l'Ato decadono contratto e delibera con il conseguente stop ad Asìa.

DI LUIGI ROANO IL MATTINO
 

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Alfa Romeo Alfetta Gt - La sportiva da famiglia

9 Marzo 2019, 09:14am

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Scritto da: Vanny Mossa All’inizio degli anni 70’ si è assistito a un graduale rinnovamento delle vetture del marchio Alfa Romeo, infatti seppure la pur valida Giulia faceva ancora il suo lavoro, c’era l’aria di rinnovamento specialmente nella gamma medio-alta. Infatti nel 1972 arrivò l’Alfetta berlina portando al debutto, alcune soluzioni tecniche collaudate precedentemente nelle competizioni. Non parlerò dell’Alfetta ma mi soffermerò su una sua derivata. Negli anni 70’ la gente cominciava a volere dalle auto sportive non solo le prestazioni assolute e la leggerezza ma anche una comodità e confort di una normale berlina da famiglia. Quindi venne commissionato di realizzare un’auto sportiva, con queste caratteristiche fondamentali. L’auto venne commissionata ormai a un genio dello stile automobilistico italiano ovvero dalla matita di Giorgetto Giugiaro. Lo stile designato a questa nuova vettura proponeva sempre un aspetto cuneiforme con carrozzeria a linea tronca con un andamento a contrasto tra linee squadrate ma anche tondeggianti, una forma che avrebbe fatto scuola nelle successive produzioni. L’auto chiamata Alfetta Gt venne presentata nel 1974. Descriviamo la parte che riguarda l’esterno a partire dal frontale: gli stilemi ovviamente sono quelli delle alfa del periodo; domina quindi il musetto affusolato con i quattro fari tondi circolari incastonati nel disegno del cofano che nella parte centrale da forma alla griglia del radiatore di colore nero dove ovviamente è posizionato lo scudetto del marchio Alfa Romeo cromato con una serie di listelli orizzontali. Poco più sotto in direzione dei fari sono posizionati gli indicatori di direzione che hanno un motivo originale a forma di freccia smussata incastrata in un rilievo cromato. Il paraurti ha uno stile semplice, ha solo un bordo gommato all’interno e il tutto termina con un accenno di spoiler verniciato nero opaco. Il cofano presenta delle leggere nervature che fanno sembrare più in rilievo la parte centrale; infine a livello del parabrezza sono sistemate due prese d’aria. La linea laterale è la parte più personale dell’auto e viene presentata in questo modo: l’auto presenta lo stile tipico cuneiforme con frontale basso con elementi sia squadrati come le nervature sulla fiancata ma anche elementi tondeggianti come i passaruota bombati, la portiera è abbastanza larga quindi permette un facile accesso all’abitacolo e presenta una bella maniglia di apertura in metallo incastrata nella portiera e una nervatura in basso contribuisce a dare slancio alla fiancata. La vetratura è abbastanza ampia con parabrezza e lunotto molto inclinati e presenta varie parti caratterizzate da spigoli sia partendo dall’anteriore che dal posteriore e presenta una profilatura in metallo, una cosa curiosa è che su questa prima serie anche i vetri posteriori sono discendenti. Arrivando verso il posteriore la coda spiovente termina con una troncatura, un particolare che rende l’auto molto personale rispetto alla concorrenza che usava ancora stilemi convenzionali. Il tutto poi termina con una incisione sul lato posteriore destro con la scritta stilizzata GT. Il tutto è abbinato a dei bellissimi cerchi i così detti “Mille Righe”. Al posteriore invece abbiamo: il lunotto molto ampio che scende quasi a filo del cofano bagagli quest’ultimo funge anche come accenno di spoiler e sopra di esso sono posizionati il logo alfa e le scritte identificative dell’auto in corsivo. La fanaleria a un motivo originale a elementi poligonali separati ovvero sopra abbiamo le luci di posizione e degli stop e sotto le frecce e le luci di retromarcia e hanno il contornato in rilievo cromato; il vano portatarga è tra la fanaleria; il paraurti come l’anteriore è in metallo con un inserto gommato. Un altro particolare originale è il terminale di scarico in posizione centrale come d’altronde la maggior parte delle derivanti dall’Alfetta. Arriviamo agli interni qui ritroviamo delle soluzioni inusuali ma che danno anche qui un tocco di originalità. Infatti abbiamo una plancia particolare per iniziare dal lato guida abbiamo partendo da sinistra una griglia di aerazione orientabile di forma circolare, varie predisposizioni per indicatori aggiuntivi a seconda dei mercati e sotto di essi posizionati lo spannavetri e la leva dell’aria; il volante è un bel tre razze con corona in finta pelle con il pulsante del clacson centrale e dietro di esso le classiche tre leve del devioluci in comune su tutti i modelli del periodo. Ma la cosa particolare è la strumentazione a elementi separati! Infatti davanti al pilota in un elemento squadrato è presente il solo contagiri, il resto della strumentazione invece è posizionato al centro plancia in un elemento squadrato più grande infatti troviamo racchiusi il grande tachimetro e accanto l’indicatori sempre a lancetta della temperatura dell’olio, il livello del carburante e la temperatura del motore oltre ovviamente a varie spie luminose. Poco più in giù abbiamo i comandi della ventilazione e climatizzazione dell’abitacolo, seguito più in basso dal mobiletto della radio che prosegue fino alla leva del cambio dove è presente la cuffia in pelle. Nella parte davanti al passeggero è presente un comodo cassetto porta oggetti e un ripiano nella parte più sotto. Anche davanti il passeggero è presente una griglia di aerazione sempre di forma circolare. La tappezzeria e gli elementi interni erano davvero ben curati e potevano avere rivestimenti interni in panno o in pelle. I pannelli porta presentano dei comodi braccioli e delle tasche porta oggetti; le maniglie dei finestrini hanno dei dettagli in metallo e poi abbiamo un curioso pomello per regolare gli specchietti. I sedili sono delle vere e proprie poltroncine ovviamente con uno stile incentrato alla sportività quindi dal contenimento adeguato. Da apprezzare anche la possibilità di effettuare regolazioni sia al sedile che al volante per trovare la giusta postura di guida. Per quanto riguarda la meccanica troviamo ovviamente la stessa tecnica usata dalla berlina ovvero: quindi abbiamo lo schema transaxle cioè motore anteriore, cambio e differenziale in blocco al retrotreno; anche la frizione è al posteriore. Inoltre, le sospensioni anteriori presentano quadrilateri e molle con barra di torsione incernierate sul triangolo inferiore; posteriormente è presente un assale rigido De Dion con due bracci convergenti non articolati e un sistema a parallelogramma di Watt per l'ancoraggio trasversale. L'impianto frenante a doppio circuito è a quattro dischi, con quelli posteriori sospesi accanto al gruppo cambio-differenziale. Il propulsore scelto per equipaggiare la nuova sportiva fu sempre il bialbero 4 cilindri in linea da 1779 cc che veniva montato sull'Alfetta berlina: 122 cv a 5500 giri/minuto con una coppia massima di 17 Kgm a 4400 giri/minuto. Con queste caratteristiche l’auto era in grado di sfiorare una velocità massima di 195 km/h. Come sensazioni di guida durante un test su strada effettuato da Quattroruote e affidata nelle mani di Emerson Fittipaldi Il pilota rimase favorevolmente impressionato dalla sua doppia personalità di vettura quasi da famiglia ma allo stesso tempo di coupé sportiva. Quest'Alfa venne giudicata dal pilota brasiliano neutra o leggermente sottosterzante nelle curve pianeggianti o in salita, con un accenno al sovrasterzo in quelle in discesa a causa del trasferimento di carico verso l'avantreno. Fittipaldi ebbe invece qualche perplessità nel valutare cambio e sterzo: il primo venne all'epoca criticato anche da molti clienti per via dell'escursione troppo lunga della leva e per un livello migliorabile di precisione e manovrabilità, ma c'è  da dire che comunque venne giudicata in modo molto positivo la scalatura dei rapporti; il secondo avrebbe meritato di essere più diretto, un problema che secondo lo stesso Fittipaldi si sarebbe potuto facilmente risolvere montando un volante di diametro inferiore. Anche stavolta aggiungo un video per rendere al meglio le caratteristiche. Ovviamente anche questa Alfa Romeo spero di poterla recensire più nei dettagli quando avrò l’opportunità di provarne qualcuna. Al momento è tutto e mi raccomando continuate a seguirmi!

 

MOTORI E AUTO D'EPOCA Alfa Romeo Alfetta Gt - La sportiva da famiglia
MOTORI E AUTO D'EPOCA Alfa Romeo Alfetta Gt - La sportiva da famiglia
MOTORI E AUTO D'EPOCA Alfa Romeo Alfetta Gt - La sportiva da famiglia
MOTORI E AUTO D'EPOCA Alfa Romeo Alfetta Gt - La sportiva da famiglia
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