Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Ecco invece gli orari validi dal 01 luglio 2019 al 31 agosto 2019: Positano->Capri ore 10:25-14:00-18:10 Capri->Positano ore 11:15-15:10-19:00 Positano->Amalfi ore 9:05-15:55-19:45 Amalfi->Positano ore 9.50-17:55-20:00 Amalfi->Capri ore 9:50 - 17:55 Capri->Amalfi ore 15:10-19:00
Tutte le corse per Capri saranno soggetto alla tassa di sbarco di €2,50 Per acquistare i biglietti ecco il link diretto:https://www.lucibello.it/it/positano-jet
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA UFFICIALIZZATA IERI MATTINA, IN CONTEMPORANEA A SALERNO E FIRENZE, LA NOMINA DI MONSIGNOR ANDREA BELLANDI QUALE SUCCESSORE DI LUIGI MORETTI.
A mezzogiorno, mentre Monsignor Moretti, nel Salone degli Stemmi della Curia arcivescovile, ufficializzava la nomina diAndrea Bellandianuovo arcivescovodelladiocesi di Salerno-Campagna e Acernoe quindi la fine del suo episcopato (finito anzitempo per motivi di salute), contemporaneamente aFirenzeilcardinale Giuseppe Betori, arcivescovo della Chiesa fiorentina faceva lo stesso.
A distanza di oltre 500 chilometri, dunque, si leggevano – negli stessi momenti – i passi della biografia di monsignor Bellandi che è nato il 22 ottobre 1960, giorno in cui – come ha lui stesso ricordato – l’ormai ex arcivescovo entrava in seminario.
«Dalle rive dell’Arno alle rive dell’Irno il salto è notevole, ma lo faccio con gioia e speranza» ha affermato monsignor Bellandi al momento della comunicazione ufficiale; mentre alla sua nuova comunità ha inviato un testo che Monsignor Moretti ha letto: «Con mio grande stupore Papa Francesco ha deciso di eleggermi Pastore della vostra Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno. Una decisione sinceramente inaspettata, che mi riempie di commozione, gratitudine e – inutile negarlo – anche di intensa trepidazione… Prendendo a prestito le parole del Papa, mi sforzerò di essere – con tutto il cuore – un Pastore capace di “camminare davanti, indicando il cammino, indicando la via; camminare in mezzo, per rafforzarlo nell’unità; camminare dietro, sia perché nessuno rimanga indietro, ma, soprattutto, per seguire il fiuto che ha il Popolo di Dio per trovare nuove strade”».
Moretti si è commosso nel leggere il passaggio a lui stesso dedicato:“Un sincero “grazie” al mio predecessore mons. Luigi, il quale solo per motivi di salute ha dovuto interrompere anzitempo il suo ministero: grazie per l’affetto con il quale mi ha accolto, per i suggerimenti che sicuramente potrà e vorrà darmi, e anche per aver deciso di rimanere all’interno della comunità diocesana. Egli continuerà ad essere senz’altro un aiuto prezioso per tutti noi. Affido tutto quanto il mio ministero, e più in generale la mia vita, all’intercessione di Maria e dei santi Patroni dell’Arcidiocesi: l’apostolo Matteo, l’abate Antonino, e San Donato, che sempre mi ricorderà anche le mie origini dalla terra toscana”.
L’ORDINAZIONE A SALERNO, SABATO 6 LUGLIO
Moretti resterà come amministratore apostolico fino al giorno dell’ordinazione, prevista per sabato 6 luglio all’interno della Cattedrale di San Matteo.
Quel giorno a Salerno è prevista la presenza di tutti i vescovi della Campania, comprese quelle del cardinale Crescenzio Sepe, che guida l’arcidiocesi di Napoli, e di monsignor Pasquale Cascio, vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco e Bisaccia e che ha rifiutato la nomina a successore di monsignor Luigi Moretti alla guida della Curia salernitana determinando poi l’arrivo di Andrea Bellandi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Monsignor Andrea Bellandi ad oggi è ancora vicario generale dell’Arcidiocesi di Firenze, dove si è fatto apprezzare- negli ultimi nove anni- per la disponibilità al dialogo e l’apertura alla comunità di fedeli, con particolare attenzione alle dinamiche culturali ed interreligiose.
Di tempra salda e studi altrettanti solidi, il nuovo Vescovo di Salerno si è formato nel Seminario Arcivescovile fiorentino ed ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana laureandosi in teologia nel 1993, con una tesi diretta da monsignor Fisichella dal titolo: “Fede come stare e comprendere. La giustificazione dei fondamenti della fede nelle opere di Jospeph Ratzinger”. Nel tempo, grazie anche a lunghi soggiorni in Germania, è diventato uno dei maggiori conoscitori del pensiero del papa tedesco, oggi emerito, Benedetto XVI.
Autore di diversi saggi sui temi cari al Ratzinger teologo, Bellandi è stato docente di Teologia Fondamentale dal 1987 nello Studio Teologico Fiorentino, elevato nel ’97 a Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, mentre ora è professore ordinario dopo essere stato preside dal 2003 al 2009.
Curatore di monografie e mostre sulle religioni e sul loro rapporto con la società contemporanea, Bellandi assicurerà spessore e carisma alla missione pastorale salernitana. Da lui ci si aspetta un cambio di passo nel modo di gestire non solo i rapporti interni al clero, ma anche nella maniera di comunicare all’esterno, coinvolgendo maggiormente la comunità laica della diocesi e riannodando i fili dell’intesa con le istituzioni locali. 59 anni, Mons. Bellandi è descritto come un uomo di fede raffinato ma fermo nel modo di intendere il rapporto tra la fede, conoscenza e realtà circostante.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 21 anni sono trascorsi da quella notte e il ricordo della catastrofica alluvione che ha lasciato segni indelebili nella popolazione e nei paesi delle province di Salerno, Avellino e Caserta riaffiorano nella mente di chi ha vissuto quel drammatico evento. Morirono 160 persone, di cui 137 a Sarno e 11 a Quindici, in provincia di Avellino. Tremila persone rimasero sfollate: 180 case furono distrutte e altre 450 furono danneggiate. La distanza temporale che ci separa da quei fatti sembra abbia indebolito la comune percezione del rischio eppure, 21 anni dopo, il 91% dei Comuni è ancora a rischio di dissesto idrogeologico. E’ la situazione attuale, descritta dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Lorenzo Benedetto, consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi ricorda che “dati pubblicati recentemente indicano che solo nel 2018, frane e alluvioni hanno causato 38 morti e nel periodo che va dal 2000-2018 hanno perso la vita in totale 438 persone”. «La normativa emanata a seguito dell’emergenza Sarno e di altri eventi successivi (alluvione di Soverato) – aggiunge Benedetto – ha consentito di compiere un significativo passo in avanti in termini di conoscenza degli scenari di rischio idrogeologico dell’intero Paese, attraverso i Piani per l’Assetto Idrogeologico (Pai), redatti dalle ex Autorità di Bacino, a cui purtroppo non sono seguite azioni concrete di mitigazione e gestione dei rischi individuati”. A distanza di 21 anni da Sarno, per il geologo campano “c’è ancora tanto da fare per determinare condizioni di sicurezza più accettabili per il rischio idrogeologico che attanaglia l’intero Paese. Dunque sarebbe importante ad esempio: approfondire sempre di più le conoscenze dei fenomeni aggiornando i Pai, attuare una corretta pianificazione territoriale per evitare di costruire nelle zone pericolose, realizzare interventi strutturali e non strutturali, presidiare e monitorare le aree a rischio ed infine operare una seria e continua manutenzione del territorio. Tutte queste azioni devono andare di pari passo con la diffusione della conoscenza nella popolazione dei corretti comportamenti che occorre tenere per salvaguardare la propria incolumità in caso di frane o alluvioni», conclude Benedetto.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
S. ANGELO mart.
S. Gioviniano mart.
S. Nicezio vesc.
S. Teodoro vesc.
"Dove c'è innocenza, c'è provvidenza"
Angelo
Etimologia:La sua origine risale al Vecchio Testamento: l'ebraico "mal ak", tradotto in greco "anghelos" ("messaggero", "ambasciatore") e latinizzato in "angelus", è stato impiegato in ambiente cristiano con il significato di "messaggero di Dio". Divenuto nome proprio dal Medioevo, oggi è uno dei più diffusi in Italia. Carattere:é gentile e bonario, ma fatica ad aprire agli altri il proprio animo, avendo dentro di sé delle paure che tenta di nascondere. Anche le sue ambizioni e la sua ascesa sociale sono dovute a un bisogno di sicurezza interiore: solo da una posizione elevata riesce infatti a tenere sotto controllo la sua emotività. Nella vita affettiva appare sentimentale, forse più di quanto lo sia in realtà. Numero fortunato:9
Hai una forza straordinaria che metti al servizio di ideali progressisti ed innovativi. Anche nel tuo lavoro sei apportatore di idee originali e di nuove soluzioni. Devi però imparare ad essere un po' meno orgoglioso, ad ascoltare i consigli altrui e ad accettare l'aiuto di chi ti apprezza. In amore ti aspetta la felicità, ma prima di raggiungerla dovrai passare attraverso alcune prove.
"Nel 1851 Linus Yale brevetta la serratura a chiave dentellata, in uso ancora oggi. Le possibilità che essa offre sono molteplici: la chiave è più piccola, si possono sostituire le varie parti della serratura separatamente e si possono aprire più porte con una sola chiave universale, il passepartout."
Giustiniano - 482
Søren Kierkegaard - 1813
Karl Marx - 1818
Tyrone Power - 1914
Tempo libero
L'invenzione della fisarmonica moderna si deve ad un austriaco e non ad un italiano, come si potrebbe credere. Il suo nome è Cyril Demian, che il 6 maggio 1829 deposita il brevetto di quella che diventerà l'indiscussa "regina" delle feste, soprattutto popolari e campestri, almeno in un primo momento. Pure il "bandoneon", fisarmonica più piccola ma anche più sofisticata, reso famoso da musicisti argentini come Astor Piazzolla, non è nato in questo Paese, ma in Germania nel 1870. Il suo inventore è il tedesco Heinrich Band, che gli ha dato il nome. Chi l'avrebbe mai detto che uno tra gli strumenti più languidi e struggenti che esistano, sia stato "pensato" in mezzo a popoli così razionali?
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA B. Nunzio Sulprizio giovane operaio (1817-1836) B. Caterina Cittadini vergine e fondatrice (1801-1857).
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 21,1-19. In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E' il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso or ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». Enessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore. Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti. Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Ciclone polare sull'Italia. Prime ore con forte maltempo freddo al Nordest e Lombardia e Liguria, nubifragi sull'Emilia Romagna, poi maltempo intenso verso il Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio). Neve a 4-500 metri al Nord. Venti forti di Bora, Maestrale, Ponente.
NORD
Forte maltempo freddo al Nordest e Lombardia, possibili nubifragi in Emilia Romagna, piogge forti, venti impetuosi di Bora, neve fino in bassa collina. Tempo più asciutto su Piemonte, piogge forti anche in Liguria (specie al mattino).
Temperature
In sensibile calo al Nordest.
CENTRO e SARDEGNA
Instabile con rovesci e temporali su Toscana, Umbria e Marche e poi sul Lazio, forti dal pomeriggio/sera sulle Marche settentrionali. Più soleggiato altrove. Venti forti di Bora sull'Adriatico, di Ponente e Maestrale sul Tirreno.
Temperature
In calo.
SUD e SICILIA
Piogge o temporali su Campania e coste calabresi tirreniche e fino al messinese, cielo poco nuvoloso altrove.
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Maggio: presto sarà caldo africano
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ davvero una pazza Primavera quella che avvolge il nostro Paese da parecchie settimane. Un continuo di alti e bassi dal punto di vista meteorologico e di conseguenza anche da quello climatico. Siamo passati da fasi molto calde e relativamente tranquille a momenti completamente opposti. Ora, molti di voi, si chiederanno quando finalmente arriveranno le classiche calde giornate di Maggio, vero? Ebbene, nel lungo termine, parel'estate voglia provare a scaldare l'Italia. Dopo l’esosa sfuriata di maltempo di questi giorni, le cose potrebbero cambiare, ed alcuni angoli d'Italia finirebbero avvolti dalCALDO AFRICANO. Vediamo cosa succederà e quali saranno le zone maggiormente colpite dal caldo.
Da Martedì 7 Maggioda sud ovest, comincerà a risalire verso l’Italial’Anticiclone sub tropicale, sospinto anche dalla discesa di un vortice di bassa pressione a ovest della Francia in direzione della Spagna. Geograficamente parlando, lezonepiù vicine al flusso caldo sub tropicale, sono ovviamente quellepiù meridionali d’Italia, insomma, il Mezzogiorno per intenderci. Saranno proprio queste le regioni dove, già a partire da Giovedì 9 Maggio, l’Anticiclone africano potrebbe iniziare la sua calda azione stabilizzante, portando valori ditemperaturavia via sempre più elevati fino a raggiungerepunte tipicamente estive.Da Venerdì 10 Maggio e fino a domenica 12 infatti, le temperature massime potrebbero arrivare a toccare valori addirittura prossimi ai35°Csulla Sicilia e parte dell'area ionica. Ma una discreta influenza calda si registrerà anche al Centro Italia mentre, il Nord, sarebbe l’area meno fortunata e spesso coinvolta da una maggiore e meno calda instabilità atmosferica.
Concludendo, se tutto verrà confermato,fra Giovedì 9 e Domenica 12 Maggio, al Sud Italia potrebbe davveroscoppiare l’ESTATEcon punte di caldo tipiche dei mesi di Luglio ed Agosto.
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Evento storico forse anche in città
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono importanti aggiornamenti per l'arrivo di una pesante ondata di maltempo inEmilia Romagnacon possibiliNUBIFRAGIanche aBOLOGNA.Sul resto della regioni giornata daALLERTA METEOper possibilitemporali violentie anche laNEVE. Vediamo subito l'evoluzione attesa eQUANDOi fenomeni colpiranno più forte.
Dando uno sguardo alle mappe meteo a nostra disposizione le condizioni meteo sono previste in forte peggioramento dalle primissime ore diDomenica 5 Maggioquando un vortice ciclonico ricolmo di aria gelida in discesa dall'Artico impatterà sull'Italia con gravi ripercussioni proprio sull'Emilia Romagna. Sullafascia appenninicasono attesenevicate abbondantisotto forma di vere e propriebuferea causa delleraffiche di ventoa più di70-80 km/h. In concomitanza con i rovesci più intensi ifiocchi di neve si spingeranno fin verso i 200 metri di quota, praticamente a livello di bassa collina/alta pianura, un evento del tutto insolito per essere Maggio e addirittura fiocchi misti a neve potrebbero essere individuati pure in città.
Sul resto dei settori non mancheranno piogge intense e rovesci temporaleschi. Ma non è finita qui infatti, nel corso della giornata le precipitazioni potranno assumere carattere dinubifragioin particolare sulle province diBologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Riminidove in pochissimo tempo sono attesi quantitativi fino a90/100 mm di acqua.
Non sono da escludere quindi locali situazioni dicriticità con allagamenti e dissesti geo-idrologici(frane e smottamenti) su aree di pianura e le colline romagnole. Prestare attenzione infine alle forti raffiche diBoralungo lecoste adriatiche con possibili mareggiatelungo i litorali più esposti.
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In arrivo forti temporali, grandine e tanta neve
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SITUAZIONE - C'è poco da stare allegri in questa primaDomenicadiMaggioanche se, a dir il vero, sarebbe forse più appropriato dire di Novembre. L'Italia infatti è letteralmente sotto attacco di unafredda ondata instabiledovuta all'annunciata colata d'ariagelidaproveniente direttamente dal Polo. In queste ore sono già in atto numerositemporali e locali grandinatesu alcuni tratti delle regioni settentrionali. Ma a rendere il contesto piùnovembrinoci pensa laneveche cade copiosa su molti tratti dell'Arco Alpino sino a quote prossime ai700-800 mspecie su quello orientale.Forti rovescicolpiscono la Liguria ed in modo irregolare l'Emilia Romagna, la Lombardia, e tutto il Nord Est. Insomma, prepariamoci ad unaDomenicadavvero pessima dal punto di vistameteosu molte zone del Paese. Ma vediamo più nel dettaglio l'evoluzione.
ALLERTA- Sulla base delle precipitazioni e dei venti previsti è stata valutata per tutta la giornataALLERTA di livello ARANCIONEsu gran parte dell’Emilia-Romagna e gialla sui restanti comparti emiliani.GIALLAinoltre per altre 8 regioni: sullaLiguria, gran parte del territorio diVeneto,LombardiaePugliaoltre che su tutti i bacini diToscana,Umbria,MarcheeLazio.
EVOLUZIONE- Nelle prossime ore attendiamoci dunque unulteriore recrudescenzadei fenomeni soprattutto su Liguria di Levante, bassa Lombardia, Emilia Romagna e zone meridionali del Veneto zone colpite daimportanti fenomeni accompagnati da rovesci di forte intensità, frequenteattività elettrica,locali grandinate e intense raffiche di vento. Ancoranevicatesull'Arco Alpino con ulteriore abbassamento della quota fino a400-500 min particolare sul settore orientale. Ma lanevearriverà pure sulla'area appenninica settentrionale specialmente sulcomparto tosco emilianoanche qui aquote davvero eccezionali per la stagionee stimata intorno ai600-700 mo localmente più in basso. I fenomeni instabili si estenderanno nel corso della giornata al Centro come inToscana, sul nord delleMarche, Umbria, aree interne lazialie verso sera sarà coinvolta l'area delbasso Tirrenospecie lecoste campane e calabresi.
BURRASCHE DI VENTO- Sono previstiventi a raffiche di burrasca fortesulla Sardegna, conmareggiatelungo le coste esposte così comeToscana e su tutte le aree adriatiche centro settentrionali.Venti molto forticolpiranno altresìLazio, Umbria, settori montuosi di Abruzzo e Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.