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COSTIERA AMALFITANA NEWS Caos traffico in Costiera: Sindaci e Prefetto corrono ai ripari e pensano a targhe alterne

28 Aprile 2019, 08:53am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Caos traffico in Costiera: Sindaci e Prefetto corrono ai ripari e pensano a targhe alterne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L' ennesima giornata d'inferno sulle strade della Costiera Amalfitana e le veementi proteste dei cittadini sui social network, che puntano l'indice contro politica e istituzioni, hanno indotto i sindaci e il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, a correre ai ripari. Tanto che ieri sera, a margine di una Conferenza dei Sindaci convocata ad hoc, si è svolta una videoconferenza tra alcuni primi cittadini e il Prefetto di Salerno conclusasi nel cuore della notte.

Stando a quanto appreso la soluzione (tampone) immaginata sarebbe quella delle targhe alterne, così come finalmente votato all'unanimità dai sindaci della Costiera, grazie all'ammorbidimento delle posizioni di alcuni di loro a tutela degli operatori del trasporto privato.

In queste ore si sta studiando l'ipotesi di fattibilità valutando gli aspetti tecnici per l'introduzione del provvedimento "targhe alterne" nell'ordinanza ANAS 29/2013.

 

Perché il problema non sarebbero soltanto le dimensioni degli autobus oltre gli otto metri di lunghezza o il senso di marcia, bensì l'eccezionale quantità di autoveicoli che si riversa sulla Statale 163 Amalfitana.

Con le targhe alterne si immagina di tagliare il 50% del flusso.

Se il provvedimento dovesse entrare in vigore (si immagina entro lunedì prossimo) i controlli alle targhe saranno demandati ai comandi di Polizia Locale dei singoli centri, da Vietri Sul Mare a Positano o a Polizia e Forze dell'Ordine. Di sicuro nelle prossime ore forniremo maggiori dettagli.

Intanto, per questo week-end, si soconsiglia di raggiungere la Costiera Amalfitana con mezzi propri (auto, moto e, anche bici). Suggerite le vie del mare con le diverse compagnie di navigazione che garantiscono corse nei diversi orari della giornata.

IL VESOVADO DI RAVELLO https://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/politica-2/caos-traffico-in-costiera-sindaci-e-prefetto-corr-79279/article

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CILENTO NEWS GIGIONE INCANTA LA FOLLA ALLA FESTA DEL CARCIOFO DI GROMOLA-PAESTUM

28 Aprile 2019, 07:58am

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CILENTO NEWS GIGIONE INCANTA LA FOLLA ALLA FESTA DEL CARCIOFO DI GROMOLA-PAESTUM

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La foto ne è testimone, ieri alla Festa del Carciofo nella borgata di Gromola a Capaccio Paestum, un bagno di folla ha accolto il cantante Gigione, il re delle feste di piazza, che ha deliziato con le sue canzoni popolari l'immensa folla che ieri sera ha invaso Gromola per ascoltarlo e deliziare il famoso carciofo pestano...

redazione di paestuminrete

 

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Sez POLITICA - Esclusivo: i soldi prima degli italiani. Ecco gli affari segreti della Lega di Matteo Salvini

27 Aprile 2019, 16:48pm

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Sez POLITICA - Esclusivo: i soldi prima degli italiani. Ecco gli affari segreti della Lega di Matteo Salvini
Inserito da Leone Buongiorno

DI GIOVANNI TIZIAN E STEFANO VERGINE

Più di 3 milioni. Usciti tra il 2016 e il 2018 dai conti del partito. Finiti nelle casse di piccole società riconducibili a uomini del Carroccio, che hanno ricevuto lauti bonifici. E, poi, una compravendita immobiliare: denaro pubblico che da una fondazione arriva a un'azienda della galassia leghista. L'inchiesta sul nuovo numero e in anteprima su Espresso+

 

I soldi prima di tutto. Anche «Prima degli italiani». E così in due anni, dal 2016 al 2018, mentre proseguiva l'inchiesta per truffa culminata con il sequestro dei 48,9 milioni di euro, più di 3 milioni di euro sono spariti dalle casse della Lega per Salvini Premier, della Lega Nord e delle società da essi controllate, da Pontida Fin a Radio Padania. Soldi dei sostenitori leghisti, milioni di euro donati per sostenere la causa del Capitano, usciti dalle casse dei due partiti e spesso finiti, dopo lunghi e complicati giri, sui conti personali di uomini molto vicini allo stesso Salvini. Gente come il tesoriere Giulio Centemero, i commercialisti bergamaschi Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, tutti e tre con ruoli nell'amministrazione dei conti del partito e fondatori dell'associazione Più Voci, quella finanziata dal costruttore Luca Parnasi con 250 mila euro.
 

Un vortice di passaggi per far girare i soldi del partito. Finché approdano nelle casse di società private o sui conti di amici del ministro. A quale scopo? Ma la Lega non risponde


L'Espresso nell'inchiesta esclusiva di copertina in edicola da domenica 28 aprile e online su Espresso+ ha analizzato i conti correnti dei due partiti e delle società scoprendo, per esempio, che a ricevere molti denari sono state anche ad alcune imprese lombarde che ultimamente hanno fatto grandi affari con la Lega salvininana.

In tutto più di 3 milioni di euro, approdati a una cerchia strettissima di persone tra cui anche la squadra di collaboratori di Luca Morisi, l'uomo che cura i profili social di Salvini. Milioni che escono dalla Lega, passano sui conti di società private da poco costituite, e finiscono nelle tasche di fedelissimi del vicepremier.

 

Un immobile di una società della galassia salviniana. Vale 400 mila euro. Ma viene venduto al doppio. A una fondazione partecipata della Lombardia. E i soldi finiscono anche a una srl. La stessa che paga i commercialisti e il tesoriere del Carroccio

Tutto questo mentre i conti correnti della Lega Nord erano nel mirino della magistratura, la truffa da 49 milioni di euro metteva a rischio la sostenibilità finanziaria del vecchio Carroccio, oggi invece al sicuro dopo l’accordo con la Procura di Genova che permetterà a Salvini di restituire il maltolto a rate in quasi 80 anni.

A questa storia si aggiunge un capitolo ulteriore dai contorni opachi:  un'operazione immobiliare  conclusa dalla Fondazione Lombardia Film Commission, che con soldi pubblici della Regione, all'epoca guidata da Roberto Maroni, ha acquistato per 800 mila euro un edificio in provincia di Milano, comprato pochi mesi prima dalla società Andromeda per 400 mila euro.


 

Come sempre prima di pubblicare l'inchiesta di copertina sui soldi del Carroccio abbiamo inviato una serie di interrogativi ai  protagonisti delle vicende. Ma nessuno di loro ha voluto replicare

I documenti notarili pubblicati da L'Espresso provano che l'affare è andato in porto. Ed è iniziato quando a capo della fondazione c'era Alberto Di Rubba, uno dei tre commercialisti bergamaschi scelti da Matteo Salvini per amministrare i conti del gruppo Lega alla Camera, il professionista di via Angelo Maj a Bergamo che con Manzoni e il tesoriere Centemero ha dato vita all'associazione Più Voci.
Non solo. La fortunata società immobiliare che ha incassato 800 mila euro è riconducibile alla galassia della nuova Lega di Salvini. Come sempre abbiamo fatto nell'inchieste giornalistiche sui soldi della Lega, prima di pubblicare abbiamo inviato le domande ai protagonisti delle vicende svelate. Ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

fonte L’espresso

 

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SEZ.RICETTE Filetto di Ricciola: Due Ricette Straordinarie per Assaporarlo al Meglio

27 Aprile 2019, 09:37am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 1 Filetto di ricciola alla procidana
Ingredienti per 4 persone

4 filetti di ricciola di 250 g ciascuno
1 spicchio d’aglio
2 bicchieri di vino
100 g di capperi
100 g di olive nere
olio extravergine di oliva
prezzemolo
sale e pepe q.b.

Preparazione

Prendete la ricciola, sfilettatela e spellatela.

Poi, in una casseruola, fate imbiondire l’aglio nell’olio d’oliva, aggiungete le olive nere, i capperi, il prezzemolo e infine il filetto di ricciola.

Mentre inizia a cuocere irrorate con vino abbondante e aggiustate di sale e pepe.

Quando sarà cotto, spolverate il filetto di ricciola con del prezzemolo tritato fresco.

Servite caldo.

(ricetta dal ristorante Crescenzo, Procida)

#2 Filetto di ricciola di lenza al forno con salsa di olive di Sorrento
Ingredienti per 4 persone

1 kg di ricciola fresca
120 g di olive di Sorrento
200 g di patate
aglio
olio extravergine di oliva
vino bianco
pepe, sale e prezzemolo

Preparazione

Prendete la ricciola e cuocetela direttamente al forno oppure al sale.

Ricavatene 4 filetti.

Fate poi la salsa seguendo questo procedimento.

Prendete una padella ed inseritevi olio, aglio da soffriggere e poi le olive a pezzetti piccoli.

Sfumate il tutto con del vino bianco.

A parte, sbollentate le patate che avrete prima tagliato a fette circolari, non devono essere troppo morbide.

A questo punto passate i filetti in forno.

Adagiate prima le patate nella pirofila, componendo una sorta di “letto”, metteteci sopra i filetti di ricciola e infornate per 10 minuti a 180 gradi.

Impiattate poi ogni singolo filetto di ricciola sempre con il letto di patate sotto accompagnato con la salsa preparata prima.

(Ricetta dal Ristorante Caruso, Sorrento)

Fonte: L. Pignataro, La Cucina Napoletana di Mare

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costa d’Amalfi, paradiso infernale: le immagini del traffico fanno il giro del mondo

27 Aprile 2019, 09:32am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Traffico in tilt, file di auto incolonnate, bus che s’incrocino nei punti nevralgici. Il nastro sinuoso d’asfalto della Costiera Amalfitana rimanda inesorabilmente al più celebre immaginario poetico. Per una terra detta Divina la metafora perfetta torna ad essere quella di un girone dantesco. Con tanto di concretezza all’irreale.

Il divincolarsi tra curve e strettoie, nei giorni di caos, è un po’ come addentrarsi in un inferno ma con un’eccezione di non poco conto: quel paradiso su cui cade lo sguardo quando a strapiombo si costeggiano i fianchi delle montagne. Una contraddizione la Costiera.

E siamo solo all’inizio di un’altra estate che si annuncia rovente e che proporrà lo stesso copione con traffico in tilt, code estenuanti, sosta selvaggia, motociclisti screanzati, gruppi di ciclisti, pedoni che sbucano da ogni dove, lungomari troppo poco protetti dalla rotabile, impianti semaforici alle estremità di qualche atavico smottamento, strade chiuse ma transitabili, moto e scooter che sfrecciano in ogni dove, bus turistici (alcuni persino fuori misura consentita) e di linea, pullman panoramici e migliaia di auto.

Molte, forse troppe, quelle che già circolano indiscriminatamente. E tra queste le tantissime noleggiate a stranieri e inesperti automobilisti. E’ questo il volto brutale della Costiera che si trasforma in un inferno di lamiere in quel tratto che va da Vietri a Positano sospeso a mezzadria tra le cime montuose e lo specchio di mare che bagna i piedi dei Lattari.

E dove la vigilanza affidata agli ausiliari in alcuni punti cruciali, da sola, continua a non bastare.

L’oleografia più classica rischia di sbiadirsi e con essa la suggestione dell’incanto. Già perché nell’immaginario del viandante l’indimenticabile cartolina sarà quella dell’inferno ritratta dal piccolo occhio elettronico di uno smartphone.

E paradossalmente, in queste ore, le immagini che attraverso i social network fanno il giro del mondo non sono soltanto quelle dei siti storici e delle bellezze naturali. Tra queste anche quelle dell’inferno di lamiere.

«Ma cos’è il Far West?» ha tuonato qualche turista dopo essersi affacciato per un attimo dal finestrino della sua berlina. «Oh my God» è l’esclamazione anglosassone di quelli che mai avrebbe immaginato d’assistere, stipati come sardine in una lamiera al sole, all’ardita manovra tra due bus che si incrociano in una curva strapiombo sul mare.

E, intanto, il tempo passa, l’attesa diventa snervante, il sole aumenta d’intensità, l’asfalto si fa incandescente e le ventole delle auto con finestrini sigillati emanano un calore insopportabile. Un attentato all’immagine della Costiera, quel groviglio di lamiere in uno dei mezzogiorno di fuoco sulla statale Amalfitana.

La Costiera che scoppia e che invoca provvedimenti urgenti come numero chiuso o targhe alterne ha anche un’altra faccia: quella alternativa alla viabilità principale della 163.

Due strade provinciali di non minore importanza che da un lato collegano ad Agerola ed al napoletano, e dall’altro a Corbara e all’Agro Nocerino. Entrambe versano in condizioni critiche a causa dell’inadeguatezza delle condizioni di sicurezza dovuta dalla mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, dai parapetti divelti in più punti, dalla segnaletica orizzontale inesistente, dal fondo stradale logoro e sdrucciolevole (il tappetino di asfalto risale agli anni ottanta) causa dei continui incidenti automobilistici.

Per non parlare dell’ultimo restringimento in ordine di tempo a Pucara, nel tratto interessato dall’enorme frana di febbraio, lungo cui da tre mesi ormai il traffico viene regolato da impianti semaforici. Con conseguenze devastanti sul traffico veicolare. Da ieri pomeriggio e fino a sera, una fila chilometrica di auto ha occupato la corsia in direzione Valico: da Pucara fino a Maiori.

Un quadro sconvolgente che trasforma questo lembo di terra sempre più in un inferno. A ciò si aggiunge un’aggravante sul tratto che collega Tramonti con Ravello. La strada, dove da circa un anno sono in atto lavori di mitigazione delle colate di pomice lungo il fianco della montagna, è chiusa ormai da quasi sei anni.

Mentre il tratto che collega Maiori con Tramonti e Chiunzi presenta buche e avvallamenti che continuano a far danni ad auto e mezzi in transito.

A lanciare il grido d’allarme sullo stato di degrado delle strade “secondarie” della Costiera sono stati a più riprese sindaci e cittadini evidenziando le difficoltà delle aree collinari. Una situazione insostenibile e rischia di compromettere e vanificare tutti gli sforzi fin qui prodotti per l’inserimento di queste realtà nei circuiti turistici.

Assillata da problemi cronici la “Divina” rischia dunque il collasso se non si individuano interventi risolutori. Perché l’oleografia più classica potrebbe davvero sbiadirsi e con essa la suggestione dell’incanto. Restituire vivibilità alla Costiera significa evitare che nell’immaginario del viandante l’indimenticabile cartolina sia quella dell’inferno ritratta dal piccolo occhio elettronico di un cellulare o di un ipad.

MARIO AMODIO ALAFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: turista francese soccorsa nella Ferriera da Corpo Alpino e volontari Millenium

27 Aprile 2019, 09:28am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Appena terminato un intervento di ricerca e soccorso nella Valle delle Ferriere, tra Amalfi e Scala, su richiesta della Centrale Operativa 118 di Salerno a sua volta allertata dal 112 dei Carabinieri.

Una turista di nazionalità francese è infatti rimasta lievemente ferita alla caviglia, durante un’escursione in una zona relativamente impervia, e la sua condizione le impediva di muoversi ulteriormente.

Inoltre, forse a causa dello stato di paura, non è riuscita a fornire indicazioni precise per raggiungerla ed anche lo strumento di geolocalizzazione attivato dai Carabinieri del Comando Compagnia di Amalfi e dal Servizio Regionale Campania del CNSAS non è stato utile a risalire al punto preciso dove si trovasse. Pertanto le squadre CNSAS, ricevuta la notizia intorno alle 14, si mettevano in moto da più punti (Pogerola, Pontone, Punta D’Aglio) validamente affiancati dai volontari della P.C. Millennium di Amalfi.

Una squadra di operatori, che lavorava sul lato alto della Valle, riusciva a sentire le grida della turista ed a raggiungerla per metterla in sicurezza e tranquillizzarla.

La seconda squadra raggiungeva quindi l’obiettivo per stabilizzare ed imbarellare la persona, nonché per trasportarla a valle e consegnarla all’ equipaggio del 118 SAUT di Amalfi.

AMALFINOTIZIE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Treno guasto sulla Napoli-Sorrento, ritardi e caos

27 Aprile 2019, 09:26am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Centinaia di persone sulle banchine delle stazioni in attesa di un treno che non arriva. La Circumvesuviana ancora nel caos a causa di convogli che si guastano sempre più spesso. Questa mattina, nel fine settimana in pieno ponte tra il 25 aprile ed il primo maggio, tantissimi viaggiatori sono bloccati negli scali ferroviari sperando di riuscire a partire. L’ennesimo guasto si è verificato all’altezza della stazione di Vico Equense. Ai turisti e pendolari che attendono di partire è stato annunciato un ritardo di almeno 40 minuti. Però non si esclude che l’attesa possa prolungarsi ulteriormente. Disagi soprattutto per chi deve raggiungere la stazione centrale di Napoli per poi proseguire per altre destinazioni o per quanti devono arrivare all’aeroporto di Capodichino che rischiano di perdere le coincidenze con gli aerei. MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Con bimbi al seguito rubano capi griffati per mille euro in un negozio di Sorrento

27 Aprile 2019, 09:20am

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notte-d'arte-corso-italia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Hanno portato via tre giubbotti griffati ed un berretto del valore di oltre mille euro. A mettere a segno il furto sono state due donne che erano in compagnia di tre bambini. Un raid compiuto ai danni di un negozio di abbigliamento che sorge nel pieno centro di Sorrento, peraltro già derubato nei giorni scorsi. Nel pomeriggio le donne dal forte accento napoletano entrano nel punto vendita di Piccolo Lord, ospitato in un locale del corso Italia formato da due stanze. La prima, col passeggino vuoto, si piazza all’ingresso del vano in cui un’addetta alle vendite sta già seguendo alcuni clienti. La seconda, invece, rimane all’ingresso del negozio con un altro passeggino nel quale si trova un bambino. Gli altri due piccoli si fermano a chiacchierare vicino alla porta. All’improvviso una delle due donne sfila un berretto, del valore di circa 150 euro, da un manichino e lo nasconde nel passeggino. Poi è l’altra donna ad afferrare velocemente tre giubbini di marca, del costo di circa trecento euro ciascuno, ad arrotolarli e a nasconderli dietro la schiena del bambino ancora seduto nel passeggino. Alla fine il gruppo esce dal negozio e si allontana, dileguandosi tra le migliaia di persone che in quel momento affollano il corso Italia. Ad accorgersi del furto è la commessa che nota l’assenza del berretto dalla testa del manichino, quindi verifica la merce presente nel negozio e si accorge che dagli scaffali sono scomparsi tre giubbotti. A riprendere l’episodio con chiarezza sono le telecamere dell’impianto di videosorveglianza. Titolari e personale dell’attività decidono di diffondere le scene del furto attraverso i social network nella speranza che qualcuno riesca ad identificare la coppia di ladre, ma senza risultati. Registrazioni che ora sono adesso al vaglio dei carabinieri della compagnia di Sorrento, diretti dal capitano Marco La Rovere, che tentano di individuare le autrici del raid. Tra l’altro il negozio è già stato visitato da ladri nel recente passato. In quell’occasione due uomini sono riusciti a portare via quattro polo griffate ed una felpa del valore di diverse centinaia di euro. MAX SORRENTOPRESS

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27 Aprile 2019, 09:13am

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Capri. Incendio sul Monte Castiglione, forse per sigaretta
 
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stato domato in poche ore l'incendio che questa mattina si e' propagato intorno alle 9.00 nella scarpata del Monte Castiglione che termina sui rampanti di via Krupp. Probabilmente le fiamme hanno avuto origine da un mozzicone acceso lanciato dall'alto del belvedere che sovrasta via Krupp. Il pronto intervento della squadra D dei Vigili del Fuoco della stazione di Capri, allertata dagli abitanti della zona ha impedito che le fiamme si propagassero alle abitazioni circostanti e alle aree verdi della collina coperta di macchia mediterranea. Fortunatamente il fuoco non ha distrutto grossa parte di vegetazione perche' le fiamme hanno interessato una zona dove giacevano sterpaglie, rami e alberi secchi.(ANSA)

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare di Stabia. Usura ed estorsione nell'area vesuviana: 6 fermi

27 Aprile 2019, 09:04am

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Castellammare di Stabia. Usura ed estorsione nell'area vesuviana: 6 fermi
 
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I militari del dipendente Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, dalle prime ore di questa mattina, hanno provveduto ad eseguire un provvedimento di fermo nei confronti di 6 persone - residenti nei comuni di Trecase (NA) e Torre Annunziata (NA) - ritenute gravemente indiziate dei delitti di usura ed estorsione. Il provvedimento, emesso d’urgenza dalla locale Procura della Repubblica, rappresenta l’epilogo di una complessa indagine svolta dai finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia avviata a seguito di approfondimenti di alcune operazioni economiche anomale, riscontrate poi con le denunce di alcuni nuclei familiari e privati cittadini, vittime del reato. Le fiamme gialle stabiesi – attraverso riscontri analitici – sono riuscite ad accertare come gli indagati, a fronte dei prestiti concessi, richiedevano e ottenevano, applicando alle somme corrisposte tassi di interesse superiori anche al 240 % annuale, non solo la restituzione di denaro contante, ma anche l’intestazione diretta di beni immobili, obbligati a cederli allorquando non erano più in grado di onorare i propri debiti. Pertanto, tutti gli indagati (tra cui due donne) sono stati tradotti presso la casa circondariale di Napoli “Poggioreale” e di Pozzuoli in attesa degli interrogatori di convalida e garanzia. L’attività testimonia il costante impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio a tutela della sicurezza economico-finanziaria dei cittadini ed a contrasto delle forme più insidiose di illegalità economica.

PUNTOSTABIA

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