PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di tre anni stuprata dal nonno, il papà lo scopre e lo uccide con un'ascia

Una bambina di tre anni era stata stuprata dal nonno paterno e il papà, dopo averlo scoperto, ha deciso di aggredirlo. Dopo una lunga colluttazione tra padre e figlio, l'anziano è rimasto gravemente ferito ed è morto poco dopo l'arrivo in ospedale. L'agghiacciante vicenda è avvenuta lo scorso fine settimana a Orán (Salta), nella zona nord-occidentale dell'Argentina. Come riporta 20minutos.es, il papà della bimba, un 26enne, aveva trovato la figlia in lacrime e sotto choc: la piccola, in stato confusionale, gli aveva indicato le parti intime, che presentavano evidenti lesioni. Quando il papà le ha chiesto chi fosse stato, la bambina ha indicato il nonno di circa 70 anni e questo ha scatenato l'ira del 26enne Il papà della bambina si è immediatamente scagliato contro il padre, che viveva insieme alla famiglia del figlio nella stessa casa: l'anziano, nel tentativo di difendersi, ha brandito un'ascia, ferendo il figlio, che però è riuscito a disarmarlo e a colpirlo con la stessa ascia, infliggendogli una ferita molto grave all'altezza del collo. Dopo la colluttazione, i due sono stati trasportati in ospedale: il nonno della bambina è morto appena dopo essere giunto al pronto soccorso, mentre il papà della piccola si trova ancora ricoverato in ospedale e sarà arrestato una volta dimesso. La bambina, invece, è stata affidata ad una struttura pediatrica ma le sue condizioni di salute, a differenza di quelle psicologiche, non preoccupano i medici.
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PROPOSTO DA ANTONIO CAFIERO SUZUKA - Sebastian Vettel vola nel vento di Suzuka, più veloce di Hagibis che sferza sul Giappone da ore. Pole col tempo di 1.27.064, la numero 57 in carriera per il tedesco della Ferrari, la quinta su questo circuito tortuoso che ama forse più di tutti. Nelle anomale qualifiche spostate alla domenica mattina a poche ore dalla gara (prevista alle 7.10 in Italia) dopo la sospensione delle attività di sabato causa tifone, anche la seconda rossa, quella di Charles Leclerc, va in prima fila (a +0.189). Alle loro spalle, in seconda fila, le Mercedes di Valtteri Bottas (+0.229) e Lewis Hamilton (+0.238), terza per le Red Bull di Max Verstappen (+0.787) e Alex Albon (+0.787), quarta per le McLaren di Sainz e Norris. "Sì ragazzi, sì ragazzi, grazie" dice Vettel sotto il traguardo. "Sicuramente le condizioni non erano semplici, molto diverse da quelle di venerdì. C'è il sole, la gente è felice e lo siamo anche noi. Siamo molto sorpresi da questa prima fila inaspettata. Sono molto contento. La macchina è stata molto leggera sulle gomme. Forse non ho usato neanche in freni, se non solo alla curva due. È una sensazione incredibile, ma è solo una parte del lavoro. Ora dobbiamo guardare a questo pomeriggio. Prima della Q3 ho chiuso gli occhi per visualizzare i punti principali della pista nella mia testa. Ma in macchina ho avuto gli occhi aperti per andare veloce". Lo riconosce anche il suo giovane compagno di squadra, Leclerc, col quale ha bisticciato a Sochi due settimane fa: "La pole non era possibile, Seb era troppo veloce. Congratulazioni a lui. Io ho faticato un pochino dall'inizio e sono comunque contento di aver fatto un buon giro. Ho commesso qualche errorino nell'ultimo settore. Questo uno-due è stato una sorpresa dopo le libere. Le Mercedes saranno forti in gara e noi saremo concentrati per mantenere la doppietta". Sarà una gara tutta da scoprire, tra poche ore. Con l'incognita anche di come i due ferraristi si comporteranno. Il team principal Mattia Binotto: "C'era tanto da fare rispetto a venerdì. La macchina non era a posto. Fare cinque pole di fila, e farla qua a Suzuka, per noi era importante. Ma la gara sarà questo pomeriggio e dobbiamo restare con i piedi per terra e concentrati. La velocità l'abbiamo avuta sin dalla Q1. Oggi abbiamo 'scaricato' la macchina rispetto a venerdì e questo ha aiutato nel bilanciamento generale della vettura. C'è stato un passo avanti e questo è positivo. Questa pole vale tanto nell'economia generale del momento, nel quale confermiamo di avere la macchina più veloce. Ora dobbiamo concentrarci e costruire su questo. La gara sarà lunga e l'affidabilità importante. Adesso andiamo a lavorare. Briefing con i piloti? Non ce n'è bisogno, sanno cosa fare. Ci siamo chiariti, i due si parlano tra loro, sono due professionisti di valore".
