Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Luned�, 28 Ottobre 2019
S. SIMONE
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Settimana n. 44
Giorni dall'inizio dell'anno: 301/64
A Roma il sole sorge alle 06:38 e tramonta alle 17:09 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:58 e tramonta alle 17:15 (ora solare)
Luna: 6.39 (lev.) 17.46 (tram.)
Luna nuova alle ore 04.40.
Proverbio del giorno:
A San Simone il ventaglio si ripone; a Ognissanti, manicotto e guanti. Per San Simone la nespola ripone.
SS. Simone e GiudaDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,19-26. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l'Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si entra nel vivo in vista delle prossime elezioni politiche adAmalfi. In questi giorni, infatti, sta girando in paese un volantino firmato “Comitato promotore Amalfi 2020″: la coalizione è formata da diversi cittadini del posto e alcune figure di spicco della politica amalfitana. Tra questi figurano i nomi di Antonio Del Pizzo e Antonio De Luca, entrambi ex sindaci, dell’ex vicesindaco Giovanni Camera, dei consiglieri di minoranza Pasquale Buonocore e Giovanni Torre e di Iolanda Giuliano, già coordinatrice del PD.
“Non c’è più tempo! La nostra Città ha bisogno di una svolta radicale che non può più essere rimandata” – si legge nel manifesto. “Paghiamo il ritardo in scelte determinanti per la crescita del paese e il peso di problemi vecchi e nuovi che hanno condizionato e continuano a condizionare la vita di cittadini e turisti. La diffusa incapacità amministrativa ed il totale isolamento politico degli ultimi anni ci relega a fanalino di coda dell’intera costiera ed è tra le cause di una situazione di degrado civile, sociale e culturale che non può più essere tollerata.
Le sfide che il futuro ci riserva vanno affrontate con impegno, capacità, determinazione ed un pizzico di lucida follia. È arrivato il momento che le forze sane, le energie positive della nostra Comunità si uniscano in un progetto comune, avviino un percorso umano e politico di partecipazione e di confronto che riscopra, agli occhi del mondo, la grandezza della nostra Città, la sua identità e la sua storia e che riaffermi con orgoglio il senso della sua unità ed appartenenza.
Desideriamo costruire una Città al servizio, innanzitutto, dei suoi cittadini, che tuteli l’ambiente ed assicuri la vivibilità del suo territorio; una Città che sia in grado, finalmente, di pianificare e di realizzare le infrastrutture ed i servizi essenziali al suo sviluppo; che valorizzi una nuova cultura del turismo, in cui venga privilegiata la giusta armonia tra esigenze e risorse, tra programmazione ed opportunità, in un sistema articolato in cui gli operatori siano i veri protagonisti ed artefici della crescita; una Città che riscopra la ricchezza della sua socialità, nella cultura, nel teatro, nello sport ed in ogni attività associativa; una Città in grado di fiutare in basso ma anche di guardare in alto, cogliendo le opportunità del futuro.
Ecco perché nasce il Comitato promotore Amalfi 2020: favorire la partecipazione dei cittadini, delle donne, dei giovani e degli anziani, il confronto tra gli operatori turistici e commerciali, tra categorie ed associazioni in ogni settore della vita amministrativa, costruire una prospettiva unitaria di crescita e di sviluppo che unisca ogni componente della nostra Comunità e che possa candidarsi alla guida della nostra Città su presupposti completamente nuovi rispetto al passato, in cui sia chiara la visione e ben precisi obiettivi da perseguire”.
PELLEZZANO - Tempi definiti per riaprire la provinciale a Pellezzano, e intanto scatta la diffida: sono stati i lavori effettuati da una ditta di telecomunicazioni a causare il danno che ha portato alla chiusura del ponte di via Nofilo, costringendo gli automobilisti a rinunciare provvisoriamente ad un collegamento essenziale, optando per altri itinerari. La società avrà 60 giorni di tempo per porre rimedio, mentre il Comune valuta una richiesta di risarcimento. A seguito delle segnalazioni giunte da Palazzo di Città, con il sindaco Francesco Morra impegnato in prima persona per assicurare il ripristino del ponte in tempi brevi, l’ufficio tecnico della Provincia di Salerno ha condotto gli accertamenti del caso, venendo a capo della situazione. Gli operai della ditta per la fibra ottica hanno tagliato per circa due metri le armature in acciaio della soletta strutturale del ponte. Sarebbe stato proprio questo intervento a mettere a rischio la stabilità, inducendo la Provincia, dopo il sopralluogo dei tecnici, a chiudere il tratto di strada.
Applicato da parte del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania il cosiddetto "Codice Rosso" per le vittime di violenza sessuale
NAPOLI - Un ventiseienne rumeno è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dagli agenti del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania in esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord.
Quindici giorni fa l'uomo molestò una ragazza poco più che maggiorenne a bordo di un treno regionale proveniente da Roma e diretto alla stazione di Napoli Centrale. Nell'ultimo vagone del convoglio il ventiseienne, approfittando dell'assenza di altri viaggiatori, si avvicinò alla giovane con una scusa banale; sedutosi di fronte a lei, si denudò e cominciò a masturbarsi. Quando la ragazza provò ad allontanarsi, la bloccò con violenza e iniziò a palpeggiarla.
Nella Stazione Centrale la diciottenne chiese aiuto alla capotreno che allertò i poliziotti della Polfer i quali rintracciarono l'uomo e lo trassero in arresto, mettendolo a disposizione dell' Autorità Giudiziaria.
In quella occasione, per la prima volta è stato applicato da parte del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania il cosiddetto "Codice Rosso" che prevede l'avvio, in breve tempo, del procedimento penale e dispone misure di tutela per le vittime di violenza sessuale. Il Gip di Napoli Nord, nella giornata del 21 ottobre, considerando i precedenti specifici del rumeno, ne ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con la prescrizione di non comunicare, con qualsiasi mezzo, con persone diverse da quelle conviventi. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno rintracciato il ventiseienne e hanno dato esecuzione all'ordinanza.
CAPACCIO PAESTUM - Ucciso davanti a un bar d Capaccio Paestum. La vittima, 33enne, è stato ucciso a coltellate da un 25enne che ha confessato poco dopo, presentandosi alla stazione carabinieri, insieme al suo avvocato. Almeno quattro i fendenti mortali contro il 33enne, figlio di un imprenditore di Capaccio Paestum, ucciso intorno alle 4 davanti ad un bar. Inutili i soccorsi, per il 33enne non c'è stato nulla da fare.
Secondo una prima ricostruzione, il 25enne avrebbe estratto il coltello dopo una lite. Alla base dell'omicidio, con molta probabilità, vecchi dissidi tra i due. Il 25enne è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri di Capaccio Scalo in attesa di essere trasferito in carcere. L'arma del delitto, un coltello a serramanico, è stata sequestrata.
Salerno – Questa mattina, alle ore 10:30 circa, all’incrocio tra via Sabatini e via Lista, posteriormente al Teatro Verdi, si è consumato un incidente stradale. Il sinistro ha visto coinvolta un’auto che si è schiantata contro motorino. Sul ciclomotore, tuttavia, viaggiavano tre persone. Di queste, una bambina e sua madre sono rimaste lievemente ferite. Sul posto sono intervenute due ambulanze della Croce Rossa Italiana di via Roma, che hanno trasportato i feriti presso l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” per gli accertamenti del caso. I rilievi del sinistro, per accertare eventuali responsabilità, sono stati effettuati dalla Polizia Municipale accorsa in loco. FONTE ZEROTTONOVE
Andrà a processo Alfonso Senatore. L’ex assessore cavese risponde di diffamazione aggravata per aver diffuso pubblicamente parole pesanti e offensive contro un esponente della giunta guidata da Vincenzo Servalli. Si tratta dell’attuale assessore alla sicurezza, Giovanni Del Vecchio, finito nel mirino dell’avvocato. Senatore lo ha attaccato su Facebook: ora il 64enne andrà a processo davanti al giudice del Tribunale monocratico di Nocera Inferiore. Il Tribunale dovrà valutare il limite tra il diritto di critica o, come sostiene la Procura, la diffamazione, ascrivendo le parole adoperate come configurabili nella prima o nella seconda fattispecie. Le parole che l’imputato scrisse su Facebook sono riportate per esteso nel decreto di citazione diretta. C’è pure la frase finita nel mirino: «Come avvocato - scrisse l’imputato - non lo giudico, ma come assessore alla sicurezza è politicamente, come diceva Eduardo De Filippo, “A’schifezza rà schifezza rà schifezza degli assessori alla sicurezza”».
Il giovane non si è fermato all'alt dei carabinieri che stavano compiendo indagini su un furto. Durante la corsa ha anche rischiato di travolgere due anziani sulle strisce
CORREGGIO.Non ha ottemperato all’alt dei carabinieri di Correggio dando vita a uno spericolato inseguimento, protrattosi per una decina di chilometri a folle velocità, lungo le strade della Bassa Reggiana e fino a Modena. La corsa è finita solo quando il fuggitivo si è trovato un trattore in mezzo alla strada e ha dovuto rallentare, venedo bloccato dai militari. Durante la fuga ha compiuto una serie infinita di infrazioni al codice della strada mettendo a rischio la sicurezza non solo degli altri conducenti ma anche dei pedoni, in particolare due anziani che in, località Mandrio di Correggio, nell’attraversare la strada sulle strisce pedonali, hanno seriamente rischiato di essere travolti.
Per questi fatti, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale i militari hanno arrestato un giovane di 25 anni, originario di Modena e residente a Correggio, che è statao messo a disposizione della Procura reggiana. La mattina di venerdì 25 ottobre, dopo la convalida dell’arresto, è stato scarcerato ma sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa del processo fissato per il 17 gennaio dell'anno prossimo.
I fatto si sono svolti l’altro pomeriggio, quando un equipaggio dei carabinieri di Correggio è stato informato di un furto compiuto su un auto in sosta, avvenuto due ore prima in un parcheggio di Strada Provinciale, i cui presunti autori si erano dileguati a bordo di una Lancia Y. Grazie alla targa i militari sono risaliti alla proprietaria che abita a Correggio. Nel raggiungere l’abitazione, in via Sinistra Tresinaro, i carabiniei hanno visto sopraggiungere a forte velocità, dalla direzione di marcia opposta, la Lancia Y e hanno temtato di fermarla, ordinando l'alt.
Alla vista della paletta il conducente si è dato alla fuga, svoltando in via Vecchia Carpi. In quel momento è iniziato l'inseguimento a forte velocità (fino a 160 km orari), nel corso del quale il 25enne, per seminare i carabinieri, ha compiuto numerosi sorpassi pericolosi, ha impegnato incroci senza arrestarsi allo stop ed è anche arrivato, nella frazione di Mandrio, a rischiare di investire due anziani che attraversavano sulle strisce. La corsa è continuata da Correggio a Rio Saliceto, poi Carpi e poi di nuovo Correggio dove, in via San Martino, il conducente è stato costretto a rallentare, per la presenza di un trattore che occupava l'intera carreggiata.
Lì è terminata la folle corsa del 25enne che è stato trovato in compagnia di un coetaneo, residente a Correggio. Entrambi sono stati condotti in caserma dove il conducente della macchina è finito in manette. Sono in corso le indagini per accertare se i due si siano resi responsabili del furto sull’auto.