Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: frana sulla strada statale 163 nei pressi del cimitero, traffico interrotto / Foto


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Frana sulla statale 163 nei pressi del cimitero di Maiori, per la precisione nel tratto di strada che sovrasta la spiaggia del Cavallo Morto. Alcuni macigni, intorno alle ore 13, si sono staccati dal costone roccioso che costeggia l’arteria e hanno invaso la carreggiata.
La strada è stata chiusa in entrambe le direzioni per consentire di liberare la sede stradale dai massi e verificare l’eventuale esistenza di ulteriori pericoli incombenti che, una volta accertati, potrebbero comportare la messa in sicurezza del costone che, da quanto emerge, è completamente imbrigliato dalla rete metallica e dai tiranti in acciaio.
Comunque sia, intorno alle 13, i macigni, o il grosso macigno che potrebbe essserzi frantumato in più pezzi dopo l’impatto al suolo, sono venuti giù dalla montagna e per fortuna mentre la strada era sgombra da mezzi e pedoni.
Ad accorgersi dell’accaduto sono stati alcuni automobilisti che procedevano in direzione Maiori i quali si sono trovate davanti le pietre cadute probabilmente qualche istante prima. Tra questi anche una vigilessa del comando di Praiano che ha immediatamente provveduto a bloccare la circolazione e lanciare l’allarme.
Sul posto sono così intervenuti i carabinieri della stazione di maiori per gestire la situazione, in particolare per quanto riguarda il traffico, ed i cantonieri dell’Anas. Una brutta notizia per i residenti di Maiori e per gli automobilisti dell’intera Costiera Amalfitana.
Il tratto interessato dalla frana, infatti, deve essere percorso obbligatoriamente per chi dal comune costiero si sposta in direzione Salerno e viceversa.
A due mesi esatti dall’incendio alla pinetina, che ha costretto le autorità a chiudere la strada, si ripropone la stessa situazione questa volta a causa della caduta di massi.
AGGIORNAMENTO – La strada poco dopo le 15 è stata liberata dai massi e dai detriti e resa temporaneamente percorribile in attesa di un sopralluogo da parte dei tecnici del Genio Civile e dell’Anas che sono giunti sul posto poco più tardi. Verso le 16.30 è stato richiesto un sopralluogo particolareggiato ad alcuni rocciatori che si sono inerpicati lungo la roccia fino ad arrivare a un’altezza di oltre 50 metri.

Dall’ispezione sarebbe emerso un quantitativo di materiale lapideo presente lungo alcune piazzole e alcuni tratti di vegetazione recisa dal crollo del masso che potrebbe essere avvenuto a una altezza ancora superiore. Per questo motivo si sta predisponendo una ulteriore verifica con una squadra di rocciatori. Non si esclude che l’arteria possa essere chiusa in serata.
FONTE ARTICOLO E FOTO DI AMALFINOTIZIE
CAMPANIA NEWS Pompei, il nodo metal detector: sindacati minacciano lo sciopero


Critiche alla Soprintendenza archeologica di Pompei vengono espresse da Cgil, Cisl, Uil, Confsal-Unsa; in una nota i sindacati reclamano «corrette relazioni sindacali» e minacciano «lo stato di agitazione e l'interruzione delle relazioni sindacali» con il direttore del Parco Archeologico, Massimo Osanna, accusato di mancato rispetto delle relazioni sindacali su temi quali «pagamenti di prestazioni in conto terzi, carenza di organico, organizzazione del lavoro, privatizzazioni, ecc». Nella nota sottoscritta dai rappresentanti sindacali della Cisl Fp, Giuseppe Nolè, coordinatore nazionale Mibact, Carlo Tortora, segretario provinciale Ministeri, e Antonio Pepe, coordinatore dello staff Cisl Fp del Parco Archeologico di Pompei, si fa presente che una delle vertenze ancora da risolvere è «la gestione dei metal-detector agli ingressi» del Parco archeologico. I rappresentanti sindacali annunciano prossime assemblee del personale. Il Mattino
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL 27 ottobre Torna l'ora solare. Ecco quando spostare le lancette


di Michele Pappacoda Torna l’ora solare. Conto alla rovescia per spostare indietro di un’ora le lancette dell’orologio. La notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, alle tre, bisognerà infatti portare gli orologi un'ora indietro perché ritorna l'ora solare (che durerà fino al 31 marzo prossimo quando, alle 02,00, si ripresenterà l'ora legale).
Il vantaggio sarà quello di recuperare un'ora di sonno. Di contro avremo meno luce durante la giornata rispetto al periodo estivo in cui vige l'ora legale. Questo significa anche la necessità di accendere le luci di casa per più ore al giorno, non proprio una bella cosa per il risparmio energetico.
L’abitudine di spostare avanti e indietro le lancette è destinata comunque ad essere superata in seguito alla decisione del Parlamento europeo di abolire il cambio tra ora legale e ora solare. Il nuovo regime entrerà in vigore nel 2021 ma spetterà agli Stati membri decidere se rimanere con l’ora solare oppure optare per quella legale (il Parlamento italiano deve ancora esprimersi).
SEZ. RICETTE Pasta cremosa con zucchine e salsiccia


A CURA DI MICHELE PAPPACODA Pasta cremosa con zucchine e salsiccia, un primo piatto sostanzioso e veloce da preparare. Una ricetta semplicissima, perfetta da servire in ogni occasione. Oggi vi propongo un primo piatto semplice e veloce e dal successo assicurato! Occorrono pochi ingredienti e poco tempo per portare in tavola un piatto davvero appetitoso…vediamo insieme la ricetta

Ingredienti
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300 gPasta
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1Zucchina Grande
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250 gSalsiccia
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3 cucchiaiPanna Da Cucina
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3Pomodorini
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1/2Cipolla
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q.b.Sale
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q.b.Olio Extravergine D’oliva
Strumenti
- Padella
- Pentola
Preparazione
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Per preparare la pasta cremosa con zucchine e salsiccia, per prima cosa spuntare la zucchina, lavarla e tagliarla a rondelle. Farla appassire per qualche minuto in una padella con un filo d’olio extravergine di oliva e la cipolla tagliata finemente.
Nel frattempo, sbriciolare la salsiccia e farla cuocere insieme alle zucchine.
Aggiungere mezzo bicchiere d’acqua calda, il sale e lasciar cuocere a fiamma moderata per 10 minuti, mescolare di tanto in tanto. -
Infine aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti. Mettere a bollire sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, e cuocere la pasta per il tempo indicato sulla confezione. Una volta cotta, scolarla e versarla nella padella con il condimento. Aggiungere la panna, un po di acqua di cottura e mantecare il tutto a fiamma vivace per qualche secondo.
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Se preferite potete aggiungere anche del formaggio grattugiato. La pasta cremosa con zucchine e salsiccia è pronta, impiattare e servire…Buon Appetito!
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Ricette consigliate=> Patate croccanti al rosmarino in padella;
Polpettone di patate ripieno di prosciutto cotto e mozzarella;FONTE https://blog.giallozafferano.it/ricettiamoconmary/pasta-cremosa-con-zucchine-e-salsiccia/
SEZ. VARIE NEWS La foto della marmotta spaventata vince i Wildlife Photographer of the Year 2019


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In queste ore sono state diffuse le fotografie vincitrici del concorso Wildlife Photographer of the Year 2019 di cui avevamo già scritto qualche settimana fa. In scenari impensabili e a volte molto distanti, i bravissimi fotografi (sia categoria adulti che giovani) hanno immortalato immagini di rara bellezza.

Ma a vincere Wildlife Photographer of the Year 2019 è stato il cinese Yongqing Bao che ha ripreso la fotografia di una marmotta spaventata da una volpe che la stava attaccando per sfamare tre cuccioli. La scena è stata ripresa nella riserva naturale delle Qilian Mountains (che si trova sempre in Cina) nel periodo primaverile con la marmotta che si era appena ripresa da lungo letargo.
Per riuscire a catturare questo momento (la fotografia ha come titolo "The Moment") Bao si è avvalso di una Canon EOS-1D X con un'ottica Canon con lunghezza focale di 800 mm e apertura di f/5.6. I dati dello scatto parlano di 1/2500" a f/5.6 (+0.67 e/v), ISO 640 mentre è stato utilizzato un treppiede Manfrotto in fibra di carbonio per migliorare la stabilità.
L'unione tra la rarità delle immagini catturate nella regione e l'interazione (selvaggia) tra due specie così importanti hanno portato il premio Wildlife Photographer of the Year 2019 nelle mani di Bao, secondo quanto dichiarato da Roz Kidman Cox (presidente della giuria).
C'è stato anche spazio per i giovani, con Cruz Erdmann (14 anni) che invece ha vinto il premio Young Wildlife Photographer of the Year per la fotografia di un calamaro iridescente della barriera corallina della zona di Lembeh in Indonesia. In questo caso è stata impiegata una Canon EOS 5D Mark III con un'ottica con lunghezza focale di 100 mm e apertura di f/2.8. I dati di scatto riportano un tempo di 1/125" a f/29, ISO 200, illuminazione Ikelite DS161 e case subacqueo Aquatica 5D Mk II Pro.
DI MATTIA SPERONI https://www.fotografidigitali.it/news/la-foto-della-marmotta-spaventata-vince-i-wildlife-photographer-of-the-year-2019_84991.html
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operata a 104 anni in piedi 48 ore dopo. Il suo segreto? Due birre al giorno


DI MICHELE PAPPACODA Una caduta accidentale quella di una signora di Taranto di ben 104 anni. Un incidente che le ha provocato la rottura del femore, obbligandola così ad un intervento davvero rischioso per l’età della paziente.
Il motivo che ha spinto questa storia a fare il giro d’Italia, è la forza d’animo di questa signora, che non solo ha superato a gonfie vele l’intervento, ma ha conquistato l’intero reparto dell’ospedale, dispensando consigli su come arrivare in forma alla sua età.
L’intervento e la prognosi
L’ospedale SS. Annunziata di Taranto ha dovuto affrontare un intervento delicato, che purtroppo non sempre risulta efficace su persone anziane; eppure la protesi all’anca che hanno impiantato sulla donna, è andata benissimo. La 104enne, dopo appena 48 ore dall’intervento, è scesa dal letto dell’ospedale chiedendo di andare a casa poichè aveva molte cose da fare.
La signora ha fatto ridere e ha conquistato il cuore dell’intera equipe della Struttura di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale. Arrivata qualche giorno fa in Pronto Soccorso per la caduta che le ha provocato la rottura del femore, l’intervento è stato eseguito quasi subito, ed ora la 104enne è già pronta per ritornare a casa.
Il segreto dell’eterna giovinezza
La signora durante la sua permanenza in ospedale, ha risposto alle molte domande che le sono state rivolte. Vista la sua età e la sua energia che sembra non finire mai, la curiosità sul suo segreto per rimanere sempre così giovane era tanta. Anche in questo caso la donna ha risposta con la sua bella voce vivace: “mangiare di tutto e bere due birre al giorno“. Ma non si è fermata qui! La signora ha anche svelato che la famosa birra che sembrerebbe essere l’elisir di lunga vita, è proprio una birra prodotta nella sua bella Taranto.
Anche il direttore generale dell’Asl di Taranto è sceso in reparto per congratularsi con l’intera equipe per il lavoro svolto, e per salutare e conoscere la signora che con grande spirito e forza d’animo, ha superato un intervento tanto delicato per la sua età, ed ora è pronta a lasciare quelle mura ospedaliere per riprendere in mano la sua amata vita.
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scandalo in Vaticano per fuoriuscita di documenti, il Papa usa il pugno di ferro ma rimane garantista VIDEO

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA La Diocesi Amalfi – Cava de’ Tirreni dice addio al monsignor Carlo Papa NEWS


È scomparso ieri a Roma all’età di 91 anni, monsignor Carlo Papa, vicario generale emerito della diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni.
L’addio a Monsignor Carlo Papa
Nato a Vietri sul Mare il 26 dicembre 1928, è stato ordinato sacerdote nel 1952 e il 30 giugno di quell’anno, celebrò la prima messa nella basilica di Santa Maria dell’Olmo, a Cava de’ Tirreni. Dottorato in Sacra teologia nel 1968, nella sua lunga missione sacerdotale, ha ricoperto numerosi ministeri. Parroco, tra l’altro, delle comunità cavesi di Santa Lucia, Sant’anna all’Oliveto e San Pietro a Siepi, direttore dell’Ufficio per la pastorale vocazionale, assistente spirituale della locale Associazione dei Medici cattolici, è stato anche direttore della Caritas diocesana, ruolo in cui raccontava negli anni Novanta, in piena guerra dei Balcani, ha rischiato la vita per portare aiuti umanitari a Sibenik, in Croazia.
Punto di riferimento per i sacerdoti e modello di mitezza e capacità di ascolto e mediazione, è stato nominato vicario dall’arcivescovo Beniamino Depalma, che ha guidato la diocesi metelliano-amalfitana dal 1990 al 1999, ed è stato confermato nell’incarico dal successore Orazio Soricelli. Infaticabile fino alla fine, continuava a svolgere il servizio di rettore della chiesa cavese di San Vincenzo e di consigliere nazionale e vicedirettore per la Campania della Federazione italiana esercizi spirituali.
DI VERDIANA SASSO FONTE IL MATTINO L'OCCHIO DI SALERNO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINOCani guida, cosa fare quando li si incontra per strada


È la Giornata nazionale del cane guida, molto più che un compagno di vita per persone cieche o ipovedenti. Che ancora oggi subiscono troppe discriminazioni. Nelle strade, nei locali, sui mezzi pubblici. E nelle città a ostacoli...
Non solo compagno di vita
Un cane guida, per un non vedente o un ipovedente, non è soltanto un fedele compagno di vita. È un’estensione di se stesso, un prolungamento del corpo. Il cane è chiamato a sostituire gli occhi della persona, diventa la sua chiave di accesso al mondo. È un pezzo stesso della vita di colui o colei a cui presta assistenza. E quando muore, circostanza che si verifica più volte nella vita di un non vedente essendo la vita media di un cane molto più breve di quella di un essere umano, è un pezzo della persona che se ne va. Per questo, per la sua importanza sociale, ogni anno viene celebrato con una giornata nazionale (che in realtà sono più giornate, quest’anno dal 15 al 19 ottobre) promossa dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Il suo ruolo nella società dovrebbe ormai essere riconosciuto, accettato e valorizzato ad ogni livello. Purtroppo non sempre è così.
Le discriminazioni
I cani guida ancora oggi sono spesso discriminati. L’associazione registra casi frequenti di situazioni che penalizzano non solo l’animale ma anche e soprattutto il suo amico umano. Divieti ad accedere ad autobus o taxi, limitazioni nei locali pubblici, nei ristoranti, negli alberghi. La legge in teoria tutela le persone accompagnate da un cane guida, ma nella realtà non sempre i loro diritti vengono garantiti, con un pretesto o con l’altro. Anche per questo, la Giornata di quest’anno, giunta alla 14esima edizione, vuole accendere i riflettori sulla legge 37 del 1974 (e successive modificazioni) che sancisce il diritto al libero accesso l dei cani guida nei luoghi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto, senza costi aggiuntivi o limitazioni, salvo l’utilizo della museruola.
Comportamenti da evitare
Ci sono poi i comportamenti errati da parte delle persone che incontrano una coppia formata da non vedente e dal suo animale. In alcuni casi si tratta di ingenuità, altre volte di assoluta non conoscenza di cosa sia il «lavoro» di un cane guida. Vengono pertanto messi in atto comportamenti sbagliati, che ostacolano e qualche volta rendono pericolosi gli spostamenti nelle nostre città. Per questo l’Unione italiana ciechi ha predisposto un decalogo per spiegare a tutti come comportarsi in presenza di un non vedente e del suo cane. Vediamo di seguito alcuni dei suoi punti più qualificanti.
Non distrarre il cane guida
La prima regola è non dare da mangiare, non distrarre il cane con fischi o richiami e non tentare carezze senza prima avere chiesto il consenso al proprietario. I cani guida sono spesso labrador o golden retriever, cani docili che ispirano grande simpatia, e per questo in molti hanno la tentazione di avvicinarli per qualche coccola. Ma questo può avvenire solo con il consenso della persona che viene accompagnata, che in quel momento è conscia che il cane sta ricevendo attenzioni da altri e sa come comportarsi di conseguenza.
Gli altri cani liberi
Un secondo problema può essere rappresentato dalla presenza di altri cani: i proprietari dovrebbero evitare di lasciare i propri amici liberi in presenza di un cane guida che sta svolgendo una importante funzione e non può essere in alcun modo distratto. Va detto che si tratta di cani addestrati, che sanno bene come comportarsi in ogni occasione. Ma vanno comunque messi nella migliore condizione in cui operare.
A bordo dei mezzi pubblici
Non servirebbe neppure precisarlo, ma una volta a bordo di un autobus o di un treno una persona non vedente dovrebbe essere aiutata a trovare un posto comodo in cui stare. E comodo significa che possa stare in sicurezza con il proprio cane accanto. Sui mezzi pubblici, come detto, per i ciechi accompagnati da animali non è previsto il pagamento di alcun sovrapprezzo.
Rispettare i percorsi pedonali
Nei percorsi urbani non va ostacolato il passaggio su rampe e marciapiedi: auto e motorini parcheggiati negli spazi destinati ai pedoni sono fastidiosi per chiunque si muova a piedi. Ma per un non vedente possono diventare ostacoli a volte non sormontabili. Allo stesso modo bisognerebbe cercare di evitare di lasciare oggetti che possono costituire un pericolo di inciampo sia sui marciapiedi sia in generale nei luoghi di passaggio. E da non ostruire sono ovviamente le strisce pedonali, che spesso (ma non sempre) sono regolate con avvisatori acustici che aiutano il non vedente a capire quanto tempo manca allo scattare del rosso.
Nessuna paura
Del cane guida nessuno dovrebbe avere paura. E non solo perché vengono impiegate razze docili e adeguate al ruolo, ma anche e soprattutto perché si tratta di animali addestrati alla perfezione. Talmente bene addestrati da non «sporcare» in luoghi non adeguati. E qualora capitasse, il padrone è esentato dal dover ripulire. Pertanto non ha alcun senso inveire contro l’animale, e tanto meno con la persona a cui si accompagna.
I costi dell’addestramento
Un cane guida per non vedenti richiede un addestramento complesso, che inizia quando il cane è ancora cucciolo. Deve imparare a riconoscere gli ostacoli, ad aggirarli, a trovare una posizione sicura ove condurre il suo proprietario quando qualche ostacolo lungo la strada non consente di completare il consueto percorso. Impara inoltre a distinguere tra il momento in cui è «in servizio», ed è trattenuto mediante il maniglione applicato alla pettorina, e i momenti in cui può comportarsi liberamente da cane, per esempio quando è semplicemente al guinzaglio (quando magari altri membri della famiglia lo portano a spasso). Ma una simile preparazione ha dei costi altissimi ed è per questo che le sorti delle persone con problemi di vista sono davvero affidate alla buona volontà delle persone che effettuano donazioni alle associazioni che addestrano i cani da assegnare loro. L’addestramento di un cane guida si stima costi non meno di 25 mila euro.
I numeri
In Italia la disabilità visiva riguarda circa 360.000 italiani ciechi assoluti e oltre 1.500.000 persone con deficit visivi gravissimi, mentre nel mondo si contano 235 milioni di ipovedenti, il 4% della popolazione mondiale, di cui 35 milioni di ciechi assoluti (dati OMS).
Gli appuntamenti
Per la Giornata nazionale del cane guida sono stati promossi diversi appuntamenti sotto lo slogan «La tua zampa, la mia mano... La nostra storia». Cuore della manifestazione di quest’anno sono Messina, con il centro «Helen Keller» Polo Nazionale per l’autonomia e scuola cani guida, e Scandicci (Firenze), con la scuola di addestramento che proprio nel 2019 compie 90 anni. E per questo nel capoluogo toscano saranno presenti cani guida provenienti da tutta Italia. Una particolare iniziativa è prevista anche a Roma: una «caccia all’ostacolo» in cui una delegazione di non vedenti compirà un percorso alla ricerca delle barriere che impediscono la mobilità nella capitale. «Così facendo — spiegano i promotori — sarà costruita una mappa di casi pratici che verrà portata all’attenzione della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che incontrerà la delegazione alle 10 a Palazzo Giustiniani».
di Alessandro Sala CORRIERE DELLA SERA
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