Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Ognissanti. Si forma una bassa pressione sul mar Tirreno. Instabile al Centro-Sud con precipitazioni sparse, localmente temporalesche. A tratti soleggiato al Nord.
NORD
Più nubi al Nordovest, più soleggiato al Nordest.
Temperature
In diminuzione.
CENTRO e SARDEGNA
Cielo spesso coperto con precipitazioni sparse, perlopiù deboli.
Temperature
In diminuzione.
SUD e SICILIA
A tratti instabile con precipitazioni sparse, più forti e temporalesche in Sicilia.
Sembrava quasi una di quelle leggende metropolitane. Un bancomat che sarebbe messo improvvisamente a inondare di banconote la strada: una cosa da bloccare il traffico. Pezzi da50 euroche hanno iniziato a svolazzare fra i passanti sul marciapiede? No, la vicenda è un po' divera. E' accaduto tutto a Montebello, dove uno sportellobancomatdi una filiale di una banca sembra avesse qualche malfuzionamente, come scrive il Giornale di Vicenza. Ad accorgersi dei soldi a terra una guardia giurata, l'episodio risale a qualche giorno fa. La guardia ha riportato la somma, 1.500 euro allo sportello. In realtà - a quanto pare - la vicenda è un po' diversa. Un cliente avrebbe dimenticato di ritirare i soldi dallo sportello. Fortunatamente per lui, il cliente successivo - vistosi davanti a tutti quei soldi - ha restituito in banca tutte le banconate che ha raccolto.
DI MICHELE PAPPACODA Maxi blitz anticontraffazione a Roma, dove stavano per essere commercializzati, nell'imminenza della notte di Halloween, oltre 11 milioni di articoli pericolosi per la salute - maschere, cerchietti, addobbi, decorazioni a tema e accessori per il travestimento - sequestrati, nella Capitale e nell'hinterland, dai finanzieri del comando provinciale di Roma che, in vista dell'attesa ricorrenza di fine ottobre, hanno messo in atto un piano di controlli in depositi e rivendite. Complessivamente sono state denunciate all'autorità giudiziaria 7 persone per i reati di frode in commercio, ricettazione, importazione di beni recanti marchi contraffatti e immissione sul mercato di prodotti non conformi. Uno di essi è stato anche segnalato in via amministrativa per violazione del codice del consumo.
Lafigliaha graviproblemi di salute, ma la mamma si "scoccia" di farle fare tutti i controlli medici necessari e lalascia morire. Mia Edmundsonè morta a 9 anni a causa di un grave choc setticodovuto alla mencanza di cure della madre Elizabeth Markley, 29 anni, della Florida.La piccola era nata senza milza, una condizione che le imponeva ricorrenti controlli e rigide cure da seguire. Un impego troppo grande per la 29enne che ha trascurato la salute della figlia fino a quando la bimba non si è aggravata al punto di morire. La bambina aveva sviluppato anche gravi problemi cardiaci, sarebbe dovuta andare a delle visite, maper ben 11 volte la mamma ha saltato i controlli. Nei due anni precedenti alla morte la piccola è stata completamente trascurata e quando è andata in ospedale le sue condizioni, secondo i medici,erano disperate.
Mia ha avuto una grave crisi respiratoria ed è stata portata in ospedale. Quando i medici l'hanno visitata hanno verificato cheda oltre 10 ore la bimba era in choc settico, senza che la madre la facesse vedere da un dottore. Poche ore dopo la piccola è morta e la madre è stata arrestata con l'accusa di abbandono di minore, ora rischia una condanna fino a 15 anni di carcere. ALESSIA STRINATI LEGGO.IT
Lafigliaha graviproblemi di salute, ma la mamma si "scoccia" di farle fare tutti i controlli medici necessari e lalascia morire. Mia Edmundsonè morta a 9 anni a causa di un grave choc setticodovuto alla mencanza di cure della madre Elizabeth Markley, 29 anni, della Florida.La piccola era nata senza milza, una condizione che le imponeva ricorrenti controlli e rigide cure da seguire. Un impego troppo grande per la 29enne che ha trascurato la salute della figlia fino a quando la bimba non si è aggravata al punto di morire. La bambina aveva sviluppato anche gravi problemi cardiaci, sarebbe dovuta andare a delle visite, maper ben 11 volte la mamma ha saltato i controlli. Nei due anni precedenti alla morte la piccola è stata completamente trascurata e quando è andata in ospedale le sue condizioni, secondo i medici,erano disperate.
Mia ha avuto una grave crisi respiratoria ed è stata portata in ospedale. Quando i medici l'hanno visitata hanno verificato cheda oltre 10 ore la bimba era in choc settico, senza che la madre la facesse vedere da un dottore. Poche ore dopo la piccola è morta e la madre è stata arrestata con l'accusa di abbandono di minore, ora rischia una condanna fino a 15 anni di carcere. ALESSIA STRINATI LEGGO.IT
Manovra, novità anche per quanto riguarda gliesamiche si potranno fare dalmedico di famiglia. Andare nello studio delmedico di famigliae poter fare subito unelettrocardiogrammaoppure unaspirometria. E nei casi di necessità, poter eseguire tali esami direttamente a casa sempre grazie almedico di base. Presto potrà essere possibile e ciò, oltre a fornire un'assistenza più mirata al paziente, permetterà anche di ridurre leliste di attesapoichè ilmedico di basepotrà avere a disposizioni gli strumenti ad hoc per eseguire esami diagnostici di primo livello.La novità arriva dall'ultima bozza dellamanovra, che destina 235 milioni al fabbisogno di apparecchiature sanitarie. L'obiettivo è, appunto, «migliorare il processo di presa in cura dei pazienti nonché di ridurre il fenomeno delleliste d'attesa». Già entro la fine dell'anno il ministero della Salute, d'intesa con le Regioni, fisserà i parametri per stilare un piano sui fabbisogni e attivare poi i trasferimenti alle Regioni.
Una svolta, come chiarisce il ministro della Salute Roberto Speranza: «Si tratta - spiega su La Stampa - di strumenti dal costo contenuto entro i 1.500-2.000 euro, ma che consentirebbero di approfondire direttamente in studio alcune situazioni senza avviare direttamente il paziente verso la prenotazione per mezzo delCupdi unospecialistao di un accertamento magari più complesso e costoso» e sarebbe un modo per «contribuire ad aggredire leliste d'attesa».
Inoltre, ha annunciato il sottosegretario Sandra Zampa, «il ministero della Salute ha avviato una ricognizione deimammografiin Italia e intende chiedere alla Conferenza Stato-Regioni che i 2 mld destinati ad edilizia sanitaria e tecnologie siano destinati prioritariamente al miglioramento di queste apparecchiature».
Molto soddisfatti imedici di base: «È un segnale importante - afferma il segretario della Federazione dei medici di medicina generale Fimmg, Silvestro Scotti - perché è la prima volta che in unalegge di bilanciosi fa un investimento ad hoc per la Medicina generale, riconoscendone il ruolo centrale sul territorio».
Ma cosa cambierà nella pratica?«Arriveranno nei nostri studi strumenti diagnostici come ad esempio lospirometroper misurare la capacità respiratoria. Con questo semplice esame - spiega - potremo ad esempio fare una diagnosi tempestiva di una patologia respiratoria come la Bpco, diffusa tra fumatori e anziani e spesso non diagnosticata, con un risparmio in termini di terapie e ospedalizzazioni». Non solo: «Potremo anche averedermatoscopi, per la diagnosi precoce dei tumori della pelle, edelettrocardiografiper effettuareelettrocardiogrammi».
Ma la novità è pure un'altra: «Queste nuove apparecchiature saranno collegate ai nostri smartphone e questo ci permetterà - afferma Scotti - di mettere i dati in rete e di condividerli ad esempio, in caso di necessità, con lo specialista di riferimento». Inoltre, saranno strumenti 'mini': «Si arricchisce così la borsa del medico, che all'interno non avrà più solo lo stetoscopio ma anche strumenti diagnostici specifici, e questo ci permetterà di effettuare tali primi esami anche direttamente a casa del paziente, in caso di soggetti allettati o anziani. Potremmo anche disporre di nuoviholterpressorieglucometrida consegnare ai pazienti ed i cui dati potranno essere inviati direttamente al database del medico per un monitoraggio costante del paziente». Il passo successivo, conclude, «è definire accordi con gli ospedali e sul territorio, per rendere effettivi i consulti in telemedicina con gli specialisti».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La scuola non deve risarcire la famiglia.È lasentenza della Cassazione. Nessun risarcimento quindi da parte della scuola ai genitoriil cui unico figlio si è tolto la vita dopo un'inaspettata bocciatura al secondo anno di liceo. La Cassazione ha detto no al ricorso di una coppia siciliana che aveva fatto causa al ministero dell'Istruzione, ritenendo che il preavviso dell'esito negativo degli scrutini avrebbe potuto evitare la tragedia.
Un'ordinanza ministeriale riserva alle scuole,«nella loro autonomia di valutazione», le modalità di comunicazione«preventiva»alle famiglie dellabocciatura, in modo che questi possano filtrare la brutta notizia. Il processo ha accertato che nessuna comunicazione, in effetti, era stata data a casa:il ragazzo seppe della bocciatura dai«quadri»a scuola, insieme alla sua ragazza e ad altri compagni di classe. Chiamò la madre, che però era al lavoro, quindi andò verso casa dell'insegnate che gli dava ripetizioni, ma proprio nel cortile di questi, bevve un solvente da un contenitore trovato sul posto.Un gesto fatale. Ma i giudici, in ogni grado, hanno ritenuto che non vi fosse un nesso certo tra la mancata preventiva comunicazione alla famiglia e la tragica fine del ragazzo.
Visto il contesto e la mancanza di fattori di disagio, la corte d'appello è arrivata alla conclusione che fosse«estremamente bassa»la possibilità che un insuccesso scolastico potesse portare al suicidio«solo perché non preannunciata alla famiglia». Un ragionamento che la Cassazione non ha sindacato:«Deve escludersi- spiega la Corte -che la sequenza dei fatti 'omesso avviso' 'suicidio del minore' possa ricondursi alla necessaria dimensione probabilistica».
DI MICHELE PAPPACODA Ilmonopattinoelettricosta prendendo sempre più piede in tuttaItalia, ma iniziano a fioccare anche le primemulte, dagli importi tutt'altro che irrisori. La prima sanzione comminata aTorino, ad esempio, sarà ricordata a lungo da un25enne, costretto a pagare1079 euro.Fermato daivigiliin corso Principe Oddone, il giovane è stato sorpreso a circolareprivo di targa, libretto di circolazione eassicurazione. Una violazione degli articoli 97 e 103 del Codice della Strada, che gli costerà un importo superiore al doppio del valore dello stesso mezzo. Presentato come soluzione rivoluzionaria alla mobilità in città, ilmonopattino elettricoèequiparato ai ciclomotori, essendo in grado di superare il limite di velocità di 6 chilometri orari.
I controlli e le sanzioni suimonopattini elettricisi fanno quindi sempre più stringenti, anche se mancano dei riferimenti precisi sul loro utilizzo. Emiliano Bezzon, comandante della polizia municipale di Torino, ha infatti spiegato a La Repubblica: «Dicono che sono contrario ai monopattini elettrici, ma ho solo espresso i miei dubbi per l'incolumità di chi li utilizza e non solo. In teoria, i monopattini elettrici non potrebbero percorrere la pista ciclabile, ma circolare in strada e chi viola questa norma può essere multato. Senza contare che la maggior parte delle persone li utilizzano senza casco, ma su questo, almeno per il momento, stiamo chiudendo un occhio».
Piovono ancora una volta le disdette a Sky e Dazn da parte dei tifosi del Napoli, che pubblicano sui social networks, in primis Facebook, le schede distrutte del loro decoder dopo lo scandalo avvenuto ieri del mancato rigore a Llorente. Bufera su Giacomelli E’ finita con il San Paolo che ha fischiato l’arbitro Giacomelli e gli ha gridato “buffone”. La sfida fra Napoli e Atalanta si è chiusa fra le polemiche per una decisione sbagliata del direttore di gara e del Var, che non hanno ravvisato un chiaro fallo da rigore di Kjaer su Llorente dando la possibilità a Gasperini di trovare il pareggio. Prima c’è stato di tutto: il vantaggio di Maksimovic, il pareggio di Freuler grazie a una papera di Meret e il nuovo vantaggio azzurro di Milik. Poi il patatrac finale, che non rende giustizia alla squadra di Ancelotti, che avrebbe meritato i tre punti. Invece è costretta a restare staccata di tre punti dall’Atalanta che consolida il terzo posto. La protesta di De Laurentiis “Il signor Rizzoli e il signor Nicchi, se continuano così, finirà che si troveranno orde di napoletani e tifosi infuriati, stanchi di questa prosopopea – attacca ai microfoni di Sky Sport -. A velocità normale quello è rigore tutta la vita. Ma il discorso non è questo: per rispetto verso chi ha dato tutto in campo, per i tifosi, per tutti noi che manteniamo questo carrozzone, è giusto far vedere cosa è successo al Var e cosa si sono detti Giacomelli e gli altri. L’intoccabilità di Rizzoli e degli arbitri è insopportabile. Ma poi come si fa a espellere un signore come Carlo Ancelotti che si trova a che fare con un arbitro che non sa fare il suo mestiere. Io se volesse lasciare l’Italia lo capirei. Era abituato in Inghilterra che è un altro mondo. I soldi li mettiamo noi per questo calcio malato e abbiamo il diritto di sapere come funzionano le cose, senza che calino dall’alto. In sostanza chiedo rispetto e chiarezza, soprattutto a Nicchi e Rizzoli: che ci mettano la faccia. Loro diranno che ce la mettono, ma sono solo dei pessimi attori”.
Emma Marrone sta incontrando i fan per presentare il suo ultimo disco Fortuna. Nella tappa di Bisceglie ha raccontato come sta dopo la malattia. “Sono affaticata. Il mio corpo deve ancora riprendersi e ripulirsi da tutte le medicine che sono state necessarie – ha raccontato - Quindi, non sono al 100% anche se vorrei esserlo”. Poi ha aggiunto: “Sono stanchissima, però è questo disco che mi tiene in piedi. Finalmente si torna a parlare di musica. L’amore della gente mi ha rimesso in piedi fin da subito e io subito volevo tornare da loro contro ogni pronostico. Ai medici ho detto: ‘ Rimettetemi in piedi perché mi esce un disco e io l’uscita del disco non la sposto a sto giro’. Io devo andare a fare quello per cui sono nata: cantare per la gente”. I fan presenti hanno salutato le sue dichiarazioni con un caloroso e lungo applauso, che a un certo punto è sovrastato dalla sua voce: “Però tengo botta, eh! Barcollo ma non mollo”.