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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Attaccati da pitbull senza guinzaglio, feriti due ragazzi Una ragazza è stata morsa ad un polpaccio. Un giovane si fa male ad una gamba nel tentativo di scappare.

28 Novembre 2019, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Attaccati da pitbull senza guinzaglio, feriti due ragazzi  Una ragazza è stata morsa ad un polpaccio. Un giovane si fa male ad una gamba nel tentativo di scappare.

Due aggressioni in appena 24 ore a Castellammare di Stabia ad opera di pitbull. La prima in villa comunale, la seconda in via Paride del Pozzo. Ne dà notizia oggi il quotidiano Metropolis che racconta i due episodi. Lunedì sera, in villa comunale, una ragazza stava passeggiando con il suo cagnolino quando un pitbull, senza guinzaglio, ha iniziato a puntarla. In pochi secondi il cane ha azzannato al collo la povera cagnolina. La ragazza ha cercando di far mollare la presa all’animale ma, quando ci è riuscita, questo le ha sferrato un morso al polpaccio. E’ stato a quel punto che è intervenuto il proprietario del cane che, con non poche difficoltà, è riuscito a recuperare il cane evitando che potesse finire peggio. Poco dopo, in via Paride del Pozzo, un ragazzo è stato inseguito da un altro pitbull, sempre senza guinzaglio. Nel tentativo di sfuggire all’attacco il malcapitato è caduto ferendosi ad un piede. In questo caso, fortunatamente il cane è stato bloccato prima che potesse azzannare il ragazzo. Episodi che riaccendono i riflettori sul potenziale pericolo rappresentato dai cani lasciati liberi e senza custodia. Innervositi da un altro cane o da un gesto che reputano un pericolo per loro, i pitbull attaccano con tutta la forza di cui sono capaci. Ecco perché diventa fondamentale, come tra l’altro previsto dalle leggi, che quando si trovano in luogo pubblico siano dotati di museruola e guinzaglio.

STABIACHANNEL

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Trenini, scoppia la pace tra Dionigi e la Cooperativa Torquato Tasso

28 Novembre 2019, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Trenini, scoppia la pace tra Dionigi e la Cooperativa Torquato Tasso

La cooperativa restituirà i due trenini che teneva “in ostaggio” e rinuncerà al ricorso al Tar per danni da 150.000 euro. L’Ente a sua volta lascerà cadere tutte le azioni giudiziarie intraprese, compresa quella penale. Tutto nasce dalla gara bandita nel 2013 per il servizio turistico mai espletato per mancanza di autorizzazione provinciale e la successiva locazione per un anno dei mezzi, poi non restituiti Alla fine è scoppiata la pace tra il Comune di Barano e la cooperativa Torquato Tasso per la nota vicenda dei due trenini turistici contesi. Dopo un lungo contenzioso costellato di diffide ed azioni giudiziarie in tutte le sedi, da quella civile a quella penale per finire al Tar, l’Ente e la cooperativa con sede ad Isernia hanno deciso di giungere ad un accordo e sottoscrivere una transazione che ponga una volta per tutte la parola fine all’annosa querelle. Tutto nasceva dalla iniziativa avviata diversi anni fa dal Comune di Barano, all’epoca amministrato da Paolino Buono, di istituire un servizio di trasporto turistico con l’utilizzo dei due trenini su gomma appositamente acquistati. Bandendo nel 2013 una gara per la gestione vinta dalla cooperativa. Ma a causa dell’assenza del nulla osta provinciale, l’iniziativa rimase lettera morta, aggiudicazione compresa. il servizio turistico una chimera. A questo punto il Comune in attesa di un’autorizzazione mai arrivata, nel 2014 stipulò con la Torquato Tasso un contratto di locazione dei due trenini della durata di un anno con scadenza al 31.5.2015, dietro il pagamento di un canone di 6.000 euro annui, avendo la cooperativa sempre sostenuto che i mezzi erano in cattivo stato di manutenzione. Scaduto il contratto, i trenini non erano stati restituiti e secondo la tesi del Comune ne era continuato l’utilizzo a Sorrento. Il che aveva innescato il complicato contenzioso. Il Comune, sostenendo tra l’altro che il contratto di locazione prevedeva anche la custodia e manutenzione a carico della cooperativa, ne rivendicava la restituzione. Alla diffida la Torquato Tasso rispondeva vantando il risarcimento dei danni per la mancata effettuazione del servizio per il quale aveva vinto la gara, addebitando al Comune l’inadempimento. E dunque sostenendo che avrebbe trattenuto i trenini fino a quando non fosse stata risarcita. L’Ente allora citava in giudizio la cooperativa dinanzi alla sezione distaccata di Ischia ottenendo una sentenza favorevole e relativo decreto ingiuntivo, a cui però la Torquato Tasso si opponeva. Allora il Comune avviava addirittura un’azione penale, tuttora pendente dinanzi al tribunale di Torre Annunziata. Il “botto” arrivava però a febbraio di quest’anno, quando la cooperativa era ricorsa al Tar Campania sostenendo appunto l’inadempimento da parte dell’Ente che non aveva concluso la procedura di gara e che era responsabile della mancata autorizzazione provinciale per il servizio turistico. Chiedendo come risarcimento dei danni la bellezza di 150.000 euro. Anche questo ancora pendente. LA TRANSAZIONE Troppa carne a cuocere. E il rischio per il Comune di dover realmente pagare un cospicuo risarcimento. Alla fine, come si legge nella delibera di Giunta che dopo aver riassunto il corposo iter del contenzioso approva la transazione, «a seguito di trattative intercorse, le parti sono addivenute alla determinazione di definire in via stragiudiziale le vicende summenzionate». Dopo un prolungato e veemente scambio di accuse, azioni e ritorsioni a colpi di carta bollata, si è deciso di chiudere la questione all’insegna del “volemose bene”. Contrapposizione nata dall’indizione della gara e successiva aggiudicazione probabilmente troppo “precipitose”, vista l’assenza dell’autorizzazione dell’allora Provincia. Con una retromarcia e un “accomodamento” (la locazione) che non aveva sortito gli effetti sperati dall’Amministrazione comunale, anzi aveva complicato tutto. L’accordo prevede che la Torquato Tasso restituisca al Comune i due trenini dichiarando che«sono stati correttamente riattati e sono pronti all’uso, essendo state espletate tutte le opere di manutenzione necessarie per il corretto esercizio dei mezzi». Inoltre rinuncia alle azioni giudiziarie intraprese, ovvero l’opposizione al decreto ingiuntivo e il ricorso al Tar per i 150.000 euro di danni. Il Comune, da parte sua, rinuncia al decreto ingiuntivo e all’azione penale tuttora pendenti. Le spese saranno compensate, tranne quelle dell’azione penale, che saranno a carico della cooperativa.Sottoscritta la transazione, nessuna delle due parti potrà più avanzare pretese, in quanto entrambe rinunciano «a qualsivoglia azione direttamente o indirettamente ricollegabile alla gara espletata ovvero al contratto di locazione stipulato o, ad ogni modo, connessa ai mezzi ivi riconsegnati, oltre che all’eventuale indennità di detenzione degli stessi». Una soluzione a cui sempre più spesso si finisce con il ricorrere nei contenziosi tra Enti e privati, vuoi per i rischi pesanti per entrambe le parti, vuoi anche per la lentezza e incertezza della giustizia Dunque a breve i trenini saranno restituiti al Comune, a quanto pare in ottimo stato e pronti al funzionamento. Cosa ne farà Dionigi? Si spera che non ne nascano nuove iniziative “sballate” e conseguenti contenziosi che, anche se poi si concludono “a tarallucci e vino”, comportano comunque spese legali a tutto danno dei cittadini contribuenti.

IL RISPARI QUOTIDIANO 

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Amalfi Berna esterna senza essere spazzata dopo il mercato settimanale

28 Novembre 2019, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'immagine può contenere: notte e spazio all'aperto

di Michele Pappacoda  Antonio De Luca scrive sul suo profilo facebook 

L'immagine può contenere: spazio all'aperto Nel capitolato d’appalto dell’ igiene urbana la ditta e’ obbligata a spazzare le aree mercatali al termine del mercato settimanale ....

L'immagine può contenere: spazio all'aperto
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Commenti
 
  • Giovanniandreamichele LeopardoTeam Sono a corto di personale devono assumere qualche altro operatore ecologico possibilmente non amalfitano
     
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  • Gaetano Russo Molti lasciano le buste per terra perché i bidoni puzzano e non hanno un maniglione per poterli aprire.
    Cosa prevede in merito il capitolato?
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  • David Anastasio ... In occasione del mercato, si potrebbero posizionare dei contenitori che i commercianti potrebbero usare evitando di buttarli a terra...
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  • Ettore Civale Sono resti di mercato.. Gaetano...poi anche quelli andrebbero puliti o sostituiti......
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  • Ester Carrano Vero c'era uno schifo molte buste con il vento finiscono in mare
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  • Andrea Paolillo Cmq tutti pronti a puntare il dito contro amministrazione o altro... Io ricordo che quando si faceva il mercato a valle dei mulini non sempre veniva tolto tutto e subito ma nn voglio fare polemiche però ormai tutti bravi a fare foto e postare con scritAltro...
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  • Sergio Pisani Questo è indecente
    Tutta questa plastica andrà a mare se non viene tolta, perciò indipendentemente da chi o da cosa, qualcuno deve immediatamente porre rimedio a tutto questo!!!!
    Speriamo che la prossima volta ci sia qualche bidone in più e che venga dato incarico a qualche spazzino di pulire ....
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CARPI NEWS Furto Twinset Carpi, bottino da 15mila euro I ladri hanno portato via 13 notebook. "Ma non c’erano informazioni riservate"

28 Novembre 2019, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CARPI NEWS Furto Twinset Carpi, bottino da 15mila euro I ladri hanno portato via 13 notebook. "Ma non c’erano informazioni riservate"

Carpi, 28 novembre 2019 - Quello commesso ieri notte è il terzo furto di computer negli ultimi sei mesi nella sede di Twinset in viale Commercio. Un ’assedio’ che assume sempre più i contorni di furti su commissione, precisi e mirati a rubare solo ed esclusivamente i pc negli uffici dell’avveniristica azienda di moda. Erano circa le 4, nella notte tra martedì e ieri, q uando i banditi sono entrati in azione: hanno forzato la porta principale e sono andati direttamente negli uffici del settore stile dove hanno portato via 13 notebook per un valore tra i 10mila e 15mila euro. Null’altro è stato toccato, nessun danneggiamento: i ladri si sono dileguati così come sono entrati, senza lasciare una sedia fuori posto. Sul furto indagano i carabinieri della compagnia di Carpi, che sono arrivati in azienda per un sopralluogo e hanno prelevato i video delle telecamere di sorveglianza da cui potrebbero emergere elementi utili. Le stesse telecamere che due mesi fa ripresero i ladri mentre scappavano dall’azienda con sei computer: il palo aspettava fermo in autostrada, il complice ha scavalcato il guardrail ed è salito in macchina. Il primo furto della stessa serie risale invece a circa sei mesi fa. «Nei computer non ci sono informazioni riservate relative alla produzione - precisa l’amministratore delegato Alessandro Varisco - le informazioni riservate sono protette da password. Credo che ai ladri interessino i computer, probabilmente verranno subito formattati per essere rivenduti». Gli abiti non sono stati toccati, anche perchè si trovano in una parte della sede, distribuita su 16mila metri quadrati, protetta da diversi accessi, mentre alcuni capi di abbigliamento furono rubati alcuni anni fa da un magazzino di Twinset nella zona. La stessa modalità utilizzata dai banditi che nel 2011 rubarono un intero campionario di Gaudì da un magazzino in zona industriale. E quasi certamente si trattava della stessa banda che pochi giorni dopo rubò decine di cartoni pieni di abiti dalla Antress, produttrice del marchio Manila Grace, in zona autostrasportatori. Un colpo che fruttò ai banditi 150mila euro.

IL RESTO DEL CARLINO

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CILENTO NEWS AGROPOLI,IL 4 DICEMBRE LA CAPITANERIA DI PORTO FESTEGGIA SANTA BARBARA IN COSTANTINOPOLI

28 Novembre 2019, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CILENTO NEWS AGROPOLI,IL 4 DICEMBRE LA CAPITANERIA DI PORTO FESTEGGIA SANTA BARBARA IN COSTANTINOPOLI

Gli uomini della capitaneria di porto di Agropoli festeggeranno la loro Santa Patrona Santa Barbara il 4 dicembre nella chiesa della Madonna di Costantinopoli di Agropoli alle ore 11.00.Alla celebrazione sono stati invitate le istituzioni,i giornalisti ma la funzione è aperta anche alla gente.NELLA FOTO CIMMINO E FIORITO.

AGROPOLI NEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAPEZZANO DI PELLEZZANO, SUPER OSPITE FEDERICO BUFFA

28 Novembre 2019, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS CAPEZZANO DI PELLEZZANO, SUPER OSPITE FEDERICO BUFFA

Grande attesa per Federico Buffa ospite il 28 Novembre presso la tendostruttura adiacente alla scuola media di via Fravita alla frazione Capezzano di Pellezzano Un incontro imperdibile, con uno dei più coinvolgenti e fenomenali giornalisti del genere della letteratura sportiva, capace di incantare l’uditorio con i suoi racconti e di catturare le emozioni attraverso l’esposizione di particolari inediti che caratterizzano le sue narrazioni. Si tratta di Federico Buffa, ospite giovedì 28 Novembre alle ore 11.00 presso la tendostruttura adiacente la scuola media di via Fravita alla frazione Capezzano di Pellezzano. Buffa, volto noto di Sky Sport, incontrerà i giovani studenti delle scuole del territorio nell’ambito della rassegna culturale DLiveMedia, targata Università degli Studi di Salerno, ed anche per omaggiare il Comune di Pellezzano, che in questi giorni sta festeggiando la ricorrenza del Bicentenario dalla nascita dell’ente locale con manifestazioni ed eventi culturali. Prima dell’intervento di Buffa, ci saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Pellezzano, dott. Francesco Morra e della prof.ssa Giovanna Nazzaro, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Pellezzano. L’incontro verrà coordinato dal dott. Roberto Vargiu, direttore di DLiveMedia e organizzatore di tutti gli incontri legati a questa rassegna “È un onore per il nostro territorio – dichiara il Primo Cittadino – ospitare un giornalista di caratura internazionale come Federico Buffa. I suoi racconti riescono a trasmettere una carica emotiva forte, perché oltre a descrivere le storie di noti personaggi dello sport, Buffa riesce a costruire anche una disamina del contesto socio-politico culturale che ha caratterizzato una determinata epoca nella quale un uomo o una donna di sport hanno vissuto. Le sue sono analisi sociologiche che raccontano epoche differenti traslando i vissuti e i trascorsi di una serie di personaggi che hanno scritto la storia in diversi contesti. Per i nostri studenti sarà un’importante occasione di crescita formativa”. Voce, gestualità, cuore, una straordinaria capacità di incastrare storia e fenomenologia, aneddoti e particolari poco conosciuti. Federico Buffa è il più grande story-teller italiano sbarcato negli States ancora giovanissimo grazie alla passione per la pallacanestro e tornato in Italia per raccontare le gesta, la vita, i successi e i fallimenti di personalità simbolo della storia moderna. Cantore pop appassionato, avido di storie e generoso nel raccontarle mostrandole solo con il potere delle parole. Per l’occasione sarà presente anche la Squadra di Serie B di pallacanestro Virtus Arechi di Salerno.

ZEROTTONOVE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Vendevano gasolio per uso agricolo agli automobilisti: sequestro da 42 milioni di euro nel Salernitano

28 Novembre 2019, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS Vendevano gasolio per uso agricolo agli automobilisti: sequestro da 42 milioni di euro nel Salernitano

Sequestro a tre indagati impegnati nella distribuzione di carburante nel Sud Italia: sequestro da 42 milioni di euro da parte della Guardia di Finanz Sequestro a tre indagati nella distribuzione di carburante nel Sud Italia. Su disposizione di questa Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, fino alla concorrenza di 42 milioni di euro, a firma del GIP del Tribunale di Salerno, nei confronti di tre indagati impegnati nella distribuzione di carburante nel Sud Italia, che tra il 2013 ed il 2017 hanno acquistato circa 60 milioni di litri di gasolio soggetto ad un regime di tassazione agevolata, destinato poi ad usi diversi rispetto a quelli riconosciuti ai fini dell’abbattimento dell’imposta. Sequestro a tre indagati nella distribuzione di carburante Il provvedimento è stato adottato al termine di una verifica fiscale condotta dai Finanzieri di Eboli, nei confronti di una società con sede in Altavilla Silentina operante nel commercio di carburanti. L’analisi dei movimenti bancari e l’incrocio delle informazioni acquisite dai fornitori e dai clienti della società ha consentito di accertare che il gasolio per uso agricolo, veniva venduto ad automobilisti e camionisti.

SALERNO OCCHIO NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Torre Annunziata, altra bomba della camorra: è la quinta da sabato

28 Novembre 2019, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Torre Annunziata, altra bomba della camorra: è la quinta da sabato

Un'altra bomba della camorra. Stanotte, l'ordigno artigianale è stato piazzato davanti ad un negozio di ortofrutta a via Cuparella, a Torre Annunziata. L'esplosione ha causato danni alla saracinesca. Da sabato notte, questa è la quinta bomba a Torre Annunziata. Nei precedenti casi erano stati individuati come vittime parenti più o meno prossimi di alcuni spacciatori, tra cui spicca il figlio del boss Giuseppe Falanga di Torre del Greco. Uno degli ordigni piazzati domenica non è esploso. In questo caso, invece, poco prima delle 3 è stato colpito un negozio. Sul caso indagano i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata, agli ordini del dirigente Claudio De Salvo. 

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Casola di Napoli - Gravi ustioni sul corpo a causa di una sigaretta, muore il 62enne L'uomo era stato trasferito a Brindisi ma non ce l'ha fatta

28 Novembre 2019, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Casola di Napoli - Gravi ustioni sul corpo a causa di una sigaretta, muore il 62enne  L'uomo era stato trasferito a Brindisi ma non ce l'ha fatta

È deceduto questa mattina il 62enne di Casola di Napoli, Gabriele Coppola, che si era ustionato ieri pomeriggio nella sua abitazione. L'uomo era stato trasferito con urgenza a Brindisi in un Centro specializzato grazie all'aiuto della Capitaneria di Porto che aveva messo a disposizione un elicottero per lo spostamento. Purtroppo non ce l'ha fatta a causa delle gravi ferite riportate (sull'80% del corpo). Sotto shock la famiglia e la piccola comunità montana per una morte difficile da accettare. Secondo quanto ricostruito nel corso delle ultime ore, Coppola si sarebbe addormentato con la sigaretta accesa che poi avrebbe incendiato lenzuola e coperte. L'allarme è stato dato forse troppo tardi e per il 62enne le condizioni erano già disperate. Per questo motivo era stato programmato il trasferimento in Puglia per tentare l'impossibile ma i medici non hanno potuto fare altro che accertare il decesso dell'uomo. Nelle prossime ore la salma ritornerà a Casola e saranno fissati i funerali.

STABIACHANNEL

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CILENTO NEWS Porti e riporti per “Marinai di montagna”

28 Novembre 2019, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

I costi per tenere efficiente il sistema portuale del Cilento superano le entrate e si devono drenare risorse da altre voci di bilancio sia a livello locale sia regionale.

Metrò del mare

Sono 11 i porti costruiti nel tratto di costa che va da Capaccio Paestum a Sapri: Agropoli, San Marco di Castellabate, Agnone, Acciaroli, Marina di Casalvelino, Marinadi Pisciotta, Palinuro, Marina di Camerota, Scario,Marina di Policastro e Sapri. A parte Agropoli e Sapri, tutti gli altri sono situati nella parte costiera dei comuni i cui capoluoghi si trovano in collina. “Marinai di montagna” è il titolo scelto per una pubblicazione di Sergio Vecchio, artista che non si faceva pregare quando c’era da andare oltre la sua Paestum. L’artista era un “lupo di mare” che non si scherniva quando c’era da affrontare le sfide culturali che, apparentemente, contenevano forti contraddizioni. Storicamente il mare è il fattore determinate per fare della Costa Cilentana, un approdo naturale di popolazioni che cercano spazi per insediarsi e poter commerciare con la madre patria, prima di tutto, e con altre realtà disseminate nei dintorni e nella aree interne a seguire. I Greci arrivano nel Cilento nel ‘700 a.c. risalendo la costa tirrenica e approdano nella terra, che poi diventa del “mito” aiutata dalla sua conformazione con coste ricche di grotte e spiagge che si univano ad ampie aree pianeggianti. Ancora ci sono resti di porti romani come a Sam Marco di Castellabate; greci come a porta Marina a Paestum, e decine di torri di avvistamento situate sui promontori per avvistare le navi saracene che con le loro incursioni desertificano i villaggi rivieraschi ricacciando le popolazioni sulle colline ed anche oltre. A presidiare gli attracchi marini rimangono i pescatori che per necessità devono attrezzare banchine minime al fine di proteggere le barche da mareggiate e intemperie creando ampie anse nei letti dei fiumi, quasi tutti torrentizi, che sfociano a mare. Con la crescita della stazza delle navi si rende necessario costruire veri e propri porticcioli con barriere innalzate parallelamente al mare che si congiungono perpendicolarmente e alla scogliera facilitando la creazione di ampie zone di sicurezza alla quali si accede tramite un varco che deve essere dragato almeno una volta all’ano insieme all’area di mare compresa nello spazio protetto per garantire la giusta profondità ad imbarcazioni sempre più “pescanti”. I natanti che vi stazionano sono di proprietà di famiglie di pescatori che, in molti casi, barattano il pescato lavorato e conservato sotto sale con i prodotti della terra che i loro sodali residenti sulla colline raccolgono . Solo con l’avvento del turismo e la ripopolazione dei borghi marinari con lo spostamento degli “indigeni” dal borgo collinare sulla costa, c’è stata prima la necessità di costruire case, aprire negozi, ristrutturare chiese, aprire scuole. Tutto fatto in modo disordinato ed esagerato svuotando, di fatto, gli edifici scolastici costruiti nei capoluoghi! Infine, si sente la necessità di ingrandire anche i porti con la prospettiva di dare impulso all’attività dei pescatori che l’acquistano i pescherecci più grandi in grado di andare a gettare le reti ben oltre l’orizzonte. C’è anche la volontà di andare oltre immaginando di poter attirare imbarcazioni di diporto che discendono o risalgono la costa da e per la Sicilia e la Grecia. Ed ecco l’investimento centinaia di milioni di euro per rifare “pennelli” di sbarramento e banchine più lunghe; prendendo spazio al mare ricacciandolo oltre il suo alveo naturale; cementando decine di ettari per ampliare, marciapiedi, realizzando piazze, innalzare edifici, creando arene per spettacoli ed eventi estivi … Con la costituzione del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a metà degli anni ’90 del secolo scorso, subentra un altro cambiamento epocale: l’intera area assume una connotazione di alto valore ambientale riconosciuta da vari organismi internazionali. L’UNESCO, GeoParks, MAB, Dieta Mediterranea … così la costa diventa la quarta gamba su cui poggia il sistema turistico legato all’ambiente a cui si è votata l’intera “regione verde” e vengono istituite le due aree marine protette della “Costa degli Infreschi e della Masseta” e di “Santa Maria di Castellabate”. Intanto però il sistema portuale è completo, ma tutti i porti necessitano di manutenzione annuale che comprende il dragaggio della sabbia che non potendo “spiaggiare” a suo piacimento dove è destinata, si accumula dove trova spazio. Perfino il Metrò del mare, che dovrebbe consentire ai turisti di viaggiare da e per la Costiera Amalfitana e Capri attivando le “vie del Mare”, trova difficoltà ad usare l’intero sistema portuale Cilentano. Né le imbarcazioni di diporto residenti sono aumentate per garantire le risorse necessarie per tenere in piedi economicamente i porti. Per cui, ecco che i sindaci devono drenare risorse da altri capitoli del bilancio per rendere accessibile i porti ai grandi aliscafi (anche essi incentivati dalla regione per consentire agli armatori di pareggiare i conti con i costi) che solcano le “vie del mare”. C’è da aggiungere che, nonostante i prezzi di ormeggio stanziale per il periodo di bassa stagione (10 mesi all’anno) siano prossimi allo zero, le banchine restano desolatamente vuote salvo alcune eccezioni! Le uniche imbarcazioni che utilizzano le banchine di porti del Cilento sono quelle dei pescatori che sono in piena crisi esistenziale a seguito dell’impossibilità di pescare nelle aree marine protette. Anche se c’è da ricordare che erano già stati messi in ginocchio dal monopolio sostanziale del mercato del pesce di Salerno che abbatte i prezzi facendo arrivare i Tir dalla Puglia. Solo d’estate le pescherie locali, molto spesso gestite direttamente dai pescatori, riescono a produrre reddito! Oggi I pescatori sono di fronte a scelte epocali: continuare a lottare per tentare di mantenere i vita l’attività o cedere alla tentazione di riconvertirsi al turismo mettendo le loro imbarcazioni al servizio di quanti vorranno fare un’esperienza di pesca vivendo il mare in modo del tutto diverso da come hanno fatto finora? A cittadini e turisti restano i grandi spazi retrostanti le banchine … aree capaci contenere le migliaia di persone richiamate, via terra, per assistere a spettacoli, sagre ed eventi di altra natura. Tutti accomunati dalla necessità di avere disponibili molti posto auto per accogliere i mezzi motorizzati con i quali i “marinai di montagna” calano da ogni dove richiamati dall’industria dell’intrattenimento. Intanto pescatori e turisti diportisti fanno rotta verso il largo per ricercare quella tranquillità che le 11 bandiere blu che sventolano sui pennoni dei porti e davanti agli stabilimenti balneari promettono ogni anno.

di Bartolo Scandizzo  https://www.unicosettimanale.it/news/attualita/893226/porti-e-riporti-per-marinai-di-montagna

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