Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Nonostante la fusione con l'aeroporto di Capodichino e la promessa che nei mesi invernali sarebbero stati dirottati sullo scalo di Salerno 400 voli privati. A tutt'oggi non si vede nulla. Vediamo sul parcheggio degli aerei un piccolo aereo di privati. Si spera che non sia solo la solita promessa per le prossime elezioni regionali.
ROMA, Si va verso la revoca delle concessioni autostradali, bisogna togliere a questi signori la concessione il prima possibile dopo che hanno preso i nostri soldi per i pedaggi senza fare la manutenzione delle strutture. Lo ha detto Luigi Di Maio, leader M5s palando a Radio Anch'io.
Mai prima d’ora il Consiglio di Sicurezza dell’ONU si era occupato di disabilità in modo specifico. Lo ha fatto per la prima volta in giugno, approvando una Risoluzione con cui chiede agli Stati Membri e alle parti direttamente coinvolte di tutelare le persone con disabilità in situazioni di guerra, in particolare da violenze e abusi, garantendo tra l’altro che abbiano accesso alla giustizia, ai servizi di base e all’assistenza umanitaria senza alcun ostacolo. Il documento costituisce un’ulteriore pietra miliare sulla strada del rispetto dei diritti delle persone con disabilità nel mondo Hanna bimba con disabilità in Siria Hannah è una bimba divenuta disabile in Siria, dopo un bombardamento ad Aleppo (foto di Ufficio Stampa Unicef) Mai prima di quest’anno il Consiglio di Sicurezza dell’ONU – ovvero l’organo delle Nazioni Unite incaricato di mantenere la pace e la sicurezza internazionali, ma anche con altri importanti compiti, come riassumiamo nel box in calce – si era occupato di disabilità in modo specifico. Lo ha fatto per la prima volta il 20 giugno scorso, approvando la Risoluzione n. 2475 (2019), documento che chiede agli Stati Membri e alle parti direttamente coinvolte di tutelare le persone con disabilità in situazioni di guerra, in particolare da violenze e abusi, garantendo tra l’altro che abbiano accesso alla giustizia, ai servizi di base e all’assistenza umanitaria senza alcun ostacolo (a questo link è disponibile il testo integrale della Risoluzione). Incoraggiando poi gli Stati Membri a garantire che le persone con disabilità godano della parità di accesso ai servizi di base, vale a dire l’istruzione, l’assistenza sanitaria, i trasporti, le tecnologie e i sistemi di informazione e comunicazione, il Consiglio li ha esortati a consentire la partecipazione e una significativa rappresentanza diretta delle stesse persone con disabilità e delle loro organizzazioni, nell’azione umanitaria e nella prevenzione, risoluzione, riconciliazione, ricostruzione e nella costruzione della pace, durante e dopo i conflitti. Invitando infine gli Stati a rispettare in primo luogo gli obblighi previsti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – il cui undicesimo articolo, lo ricordiamo, è dedicato proprio alle Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie – il Consiglio ha stabilito che in caso di conflitti armati gli Stati stessi prendano tutti i provvedimenti necessari ad eliminare la discriminazione e l’emarginazione sulla base della disabilità nei confronti delle persone. Non tutti i componenti dell’organismo, va detto, hanno accettato senza riserve quanto scritto nella Risoluzione approvata in giugno. In particolare il rappresentante della Russia – ma anche quelli di Cina e Gran Bretagna -, pur concordando con i princìpi umanitari del documento, hanno voluto sottolineare che alcune delle disposizioni da esso previste “scavalcherebbero” il mandato del Consiglio di Sicurezza. E tuttavia, quel che è stato approvato resta e costituisce certamente un’ulteriore pietra miliare sulla strada del rispetto dei diritti delle persone con disabilità nel mondo, anche in considerazione del fatto che le Risoluzioni prodotte dalle Nazioni Unite ne costituiscono il più importante atto giuridico. (S.B.)
di Michele Pappacoda Salerno in via Vinciprova un autobus SITASUD un vecchio 370 iveco non riesce a camminare, astento riesce a parcheggiarsi nel parcheggio. Ormai questi autobus obsoleti con più di 30 anni di servizio andrebbero sostituiti ma per il momento la società non riesce a sostituire tutto il parco macchine nonostante la regione ha inviato nuovi autobus.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PRATA. Dopo quasi un anno di lavorazione è in fase di ultimazione il PEBA, il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, che assieme al Biciplan rappresenta la priorità dell'attività dell'assessorato ai lavori pubblici. «Il piano, redatto dallo studio Scarpa e Drouille di Portogruaro, è pronto - spiega il vicesindaco Katia Cescon -. Attende soltanto di essere integrato con i suggerimenti e le proposte che abbiamo raccolto dai cittadini che hanno compilato il modulo messo a disposizione nell'ultimo mese. Abbiamo ricevuto 78 moduli compilati, a dimostrazione dell'interesse dei pratensi in materia».Il Peba è stato oggetto di una interpellanza discussa in consiglio comunale e presentata da Enza Piccinin del Movimento 5 stelle. «Ho presentato l'interpellanza - rileva l'esponente di minoranza - per sapere a che punto siamo con il Peba perché a oggi non vediamo lavori concreti che vadano nella direzione dell'abbattimento delle barriere architettoniche, che a Prata sono tante, basti pensare ai cassonetti dei rifiuti che trovano posto sui marciapiedi». Il vicesindaco Cescon ha chiarito che il Peba è tra le priorità e che una volta approvato rappresenterà la base di partenza per andare concretamente a intervenire con lavori puntuali sul territorio, tra cui figura lo spostamento dei cassonetti dai marciapiedi. Inoltre il Peba è uno strumento obbligatorio per i Comuni che vogliano accedere a contributi regionali per l'esecuzione di progetti di abbattimento delle barriere. (C.St.) Messaggero Veneto
Cava de’ Tirreni, apre la Casa delle Donne, laboratorio di formazione e cultura. Le interviste Imma Tropiano 27/11/2019 Attualità Nessun commento Inaugurata a Cava de’ Tirreni la Casa delle Donne, un punto di arrivo di un percorso ben più ampio e iniziato già da un anno e più, al termine di un corso, promosso da Spazio Pueblo, che ha visto una larga partecipazione di iscritti e di interventi da parte di professionisti: magistrati, psicologi, operatori sociali e medici psichiatrici. Sarà una struttura aperta alle donne per le donne, un continuo laboratorio di formazione e cultura, con l’ausilio di professionisti che interverranno su base volontaria. Tutte le donne che hanno bisogno di aiuto e sostegno potranno far riferimento al centro, basterà chiamare al numero dello sportello 366 707 6898 e prendere un appuntamento. Abbiamo intervistato la Presidente dell’Associazione Casa delle Donne Ida Accarino, e il Vice Presidente Adelaide Sara Cavallo.
Nuovi argini per il Molgora nel centro di Vimercate. Sono iniziati e dureranno circa tre mesi i lavori di sistemazione della sponda sinistra del Torrente Molgora, nel centro di Vimercate. Operazione che comporterà la chiusura di via San Rocco (strada che dallo storico ponte di San Rocco porta al cimitero cittadino) con divieto di sosta. La sponda del Molgora crollata da anni lungo via San Rocco Una nuova staccionata Il progetto, per un impegno complessivo 238.570 euro, prevede la posa di massi intasati in terra lungo la sponda sinistra che ad oggi è soggetta a fenomeni di erosione che ne ha pregiudicato la sicurezza della stessa, l’inserimento di barriera di sicurezza attraverso la realizzazione di un guardrail in legno e rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione (rimozione degli attuali pali di illuminazione e spostamento sul lato opposto della carreggiata). La siepe sarà eliminata Saranno eliminate le piante cresciute spontaneamente lungo la sponda compresa la siepe che non sarà più possibile riposizionare. Infine sarà ripristinata la superficie stradale nelle zone interessate dagli scavi e il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. Ancora droga in viale dei Giardini a Seregno Il crollo alcuni anni fa Le sponde di via San Rocco erano parzialmente crollate alcuni anni fa in occasione di una delle piene del Molgora. Da allora, a causa della mancanza di fondi, non erano più state ripristinate.
Una giovane donna di 28 anni è stata trovata morta poco prima della mezzanotte nel suo appartamento di via Gerosa. Poco dopo alcuni suoi oggetti personali sono stati ritrovati su un’auto rubata due giorni fa. Si indaga nel mondo della droga. MODENA – Tragedia nella notte in via Gerosa a Modena dove una ragazza di 28 anni è stata trovata morta. A dare l’allarme i genitori, rientrati a casa poco prima di mezzanotte. Nonostante il tempestivo arrivo dei soccorsi per la donna non c’era più nulla da fare. Sul suo corpo non sono stati trovati, ad un primo esame, segni di violenza. Non si esclude nessuna ipotesi, neanche quella di un arresto cardiaco legato al consumo di droga, ma ancora i carabinieri non si sbilanciano. La giovane, appena 28 anni, aveva un regolare lavoro in città. Alla morte della ragazza si accosta però un altro episodio avvenuto sempre nella notte. La polizia ha infatti fermato all’alba un uomo e una donna a bordo di una Hunday I120, la stessa rubata due giorni fa in via Vaccari ad una signora. I due avevano simulato un tamponamento e quando la donna era scesa dall’auto erano fuggiti a bordo della sua vettura. Proprio a bordo di quest’auto, nel bagagliaio, sono stati trovati tre computer e un Ipad appartenenti alla ragazza trovata morta in via Gerosa. I due, italiani, hanno tentato di scappare ma sono stati fermati in poco tempo. Non è chiaro se la coppia conoscesse la ragazza deceduta, ma secondo gli inquirenti fra loro ci sarebbe un collegamento. Si indaga comunque nel mondo dello spaccio e della droga. La procura ha aperto un un fascicolo con l’ipotesi di di morte come conseguenza di altro reato. Fondamentale per chiarire le cause della morte della giovane donna sarà l’autopsia.
Guido Migliavacca si è allontanato dalla sua abitazione di Legnano la mattina di martedì 26 novembre 2019, da ieri sera ricerche incessanti anche con mezzi dei vigili del fuoco, protezione civile ed elicotteri. Controlli anche nelle stazioni, passato al setaccio il Parco Altomilanese. Guido Migliavacca, ricerche serrate Continuano incessantemente le ricerche di Guido Migliavacca (nella foto ripreso da una telecamere a Legnano prima della sparizione), 62enne che dalla mattina di martedì 26 novembre 2019 è uscito dalla sua abitazione di via Nazario Sauro a Legnano ed è sparito nel nulla. Da ieri sera alle ricerche (la denuncia è stata fatta ai carabinieri) si sono uniti diversi mezzi dei Vigili del fuoco, Protezione civile ed elicotteri. L’attività di ricerca, dapprima effettuata con i primi riscontri alle dichiarazione dei familiari e poi con l’attuazione del Piano di ricerca di persone scomparse (condiviso e attivato dalla Prefettura di Milano) è partita con il concentramento delle varie forze nel comando Compagnia Carabinieri di Legnano in via Guerciotti. Da lì via alle ricerche con pattuglie, con personale a piedi che fino alle 2 è stato impegnato anche con i cani molecolari. Si è cercato di seguire una traccia che potesse poi richiedere l’integrazione delle ricerche con le squadre di protezione civile e vigili del fuoco. L’attività è durata tutta la notte e ha interessato le zone urbane e del circondario a ridosso della città di Legnano, anche con personale specializzato e dei droni. Inoltre sono stati visionati i filmati delle telecamere di videosorveglianza comunale. In campo anche la Polizia locale. Al momento l’uomo non è stato trovato. Alcune tracce conducevano alla stazione ferroviaria, motivo per cui è stata ulteriormente estesa la segnalazione a Ferrovie dello Stato, Trenord e Polfer. Passato al setaccio il Parco Altomilanese e nuove ricerche sono in corso.
di Michele Pappacoda Salerno. Traffico già dal viadotto Alfonso Gatto e nel lato inverso sulla SS.18 direzione Salerno per lavori, disagi per Cava e la Costa d’ Amalfi . Il traffico dovuto a lavori in via Benedetto Croce a Salerno. La strada, collegamento principale che da Vietri sul Mare porta della Costiera amalfitana e Cava de’Tirreni porta a Salerno è interessata da alcuni giorni a lavori per il risanamento di parte del costone roccioso che sovrasta la strada via Benedetto Croce SS.18 all’altezza del distributore carburanti. Il tutto prevede il senso unico di marcia con semaforo lentissimo a detta degli utenti della strada. Per percorrere pochi chilometri nelle ore di punta ovvero mattino alle 8 e la sera alle 18 ci si impiega quasi un’ora. Un disagio enorme per chi deve raggiungere il posto di lavoro o le scuole. I cittadini chiedono un velocizzarsi delle operazioni di messa in sicurezza che mettono in ginocchio un tratto di strada solitamente trafficato per la presenza di tir che devono usufruire del viadotto Gatto per l’entrata e l’uscita dal Porto di Salerno