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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gabriele Costanzo: chi è, età del figlio Maurizio Costanzo e Maria De Filippi

12 Ottobre 2020, 08:28am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gabriele Costanzo è il figlio di due signori della televisione italiana, parliamo di Maria De Filippi e Maurizio Costanzo.

Gabriele Costanzo: chi è, età del figlio Maurizio Costanzo e Maria De Filippi

Gabriele Costanzo è nato nel 1992. Abbandonato dai genitori naturali, quando aveva 12 anni è stato adottato da Maria De Filippi e Maurizio Costanzo.

 

 

Pare che sia stato sempre un ragazzo molto diligente e che abbia conseguito ottimi risultati per quanti riguarda lo studio.

Attualmente lavora nello staff di Amici e di C’è Posta per te. Pare che Maurizio ami stare dietro le quinte e cerca di mettersi in luce per le sue qualità e non per il suo cognome.

Dopo anni difficili, grazie all’adozione è entrato a far parte di una famiglia molto unita che fa dell’amore il punto cardine della loro unione.

Per quanto riguarda la sua vita privata, solo poche settimane fa è stato paparazzato da Chi nel numero in edicola mercoledì 27 marzo con la una nuova fidanzata che risponde al nome di Francesca Quattrini.

I due si trovavano a Fregene e la rivista diretta da Alfonso Signorini sostiene che la donzella assomigli alla conduttrice di Verissimo. La storia d’amore è stata ufficializzata da Costanzo sul suo profilo social.

AMALFINOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato Cariello, gli assunti e i promossi: «Favori, ma ai protetti» Le intercettazioni sull’aggiustamento del concorso bandito dal Comune

12 Ottobre 2020, 08:23am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA EBOLI - Calcoli e percentuali di voti da assegnare ai candidati. Ma non per tutti. O meglio, solo per quelle persone che erano «sue protette», annota il gip Alfonso Scermino nell’ordinanza. Solo per loro «le procedure andavano aggirate, eluse, violate - continua il giudice - ma il risultato doveva essere sicuro, quand’anche altri cittadini fossero rimasti danneggiati da tali violazioni». Così il sindaco Massimo Cariello - ora ai domiciliari - e il dipendente di Palazzo di città Vincenzo D’Ambrosio - sospeso per un anno dalle sue funzioni - componente della commissione di esame, alteravano, secondo l’accusa, le graduatorie per assegnare i due posti di educatori all’asilo comunale. Stravolgevano - “ad usum delphini” è il caso di dire - il risultato delle prove per decidere i vincitori e le posizioni per un eventuale ripescaggio. A svelare tutto è sempre lo spyware inserito dagli investigatori nel cellulare di Cariello: un trasmettitore che inviava agli inquirenti i file audio utili per il prosieguo dell’indagine che ha scatenato il terremoto giudiziario ad Eboli. Massimiliano Lanzotto LA CITTA

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CARPI NEWS Carpi, in auto senza mascherine ma non sono congiunti: doppia sanzione

12 Ottobre 2020, 08:16am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Controlli dei carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I due giovani sono stati sorpresi dai carabinieri durante i controlli predisposti per il contrasto alla diffusione del Covid. - Erano nella stessa auto senza mascherina pur non essendo congiunti. A Carpi due giovani sono stati sanzionati dai carabinieri per 373 euro ciascuno, sanzione già aumentata di un terzo poiché elevata a bordo di un veicolo.

IL RESTO DEL CARLINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, le restrizioni aumentano. Il Viminale: mascherina anche per attività motoria all’aperto (non per lo sport)

12 Ottobre 2020, 08:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Anche chi fa sport amatoriale all’aperto dovrà indossare la mascherina. E’ quanto emerge da una circolare firmata ieri sera dal capo di Gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi. E’ un documento che chiarisce alcuni passaggi del decreto emesso il 7 ottobre. Chiarisce Frattasi sull’uso della mascherina, il documento: “esenta dall’obbligo di utilizzo solo coloro che abbiano in corso l’attività sportiva e non quella motoria, non esonerata, invece, dall’obbligo in questione. Dunque perché l’ambiguità? Perché la bozza circolata nei giorni scorsi definiva esentati: “”i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva o motoria” poi però la versione pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale ha lasciato solo l’attività sportiva. Bisogna dunque chiarire una distinzione tra moto e sport. Il ministero della Salute poi definisce l’attività motoria. Significa attività fisica, vale a dire: “qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo.” Altra cosa l’attività sportiva “comprende situazioni competitive strutturate e sottoposte a regole ben precise”. Dunque la circolare implica che chi sceglie di fare una corsa al parco dovrà indossare la mascherina. FONTE COMOZERO

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POSITANO E PRAIANO NEWS Praiano strada davanti galleria disssestata

12 Ottobre 2020, 07:49am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La strada a Praiano davanti galleria e piene di buche dopo gli scavi e lasciata senza asfalto pericolosa per motorini e pedoni che potrebbero scivolare e farsi male chi deve provvedere a questo inconveniente o aspettiamo come sempre la disgrazia. Ma il comune o l'ente proprietario della strada non ha obbligato la ditta che ha effettuato lo scavo a rifare il tappetino di asfalto come previsto nei progetti e negli accordi tra ditta e proprietario della strada cioè l'Anas e per competenza territoriale anche il comune di Praiano?? A tal proposito un cittadino scrive sul suo profilo facebook: La SS163 è una strada penosa, soprattutto nel territorio di Praiano. Il tratto sotto al cimitero è quello più pericoloso, soprattutto per i motorini che sono costretti a percorrere il tratto disastrato col serio rischio di cadere. È competenze dell' ANAS asfaltare, ma visto che tra qualche mese si vota, chi si vuole candidare alzi il culo dalla sedia e faccia qualcosa! I candidati alla regione che sono venuti a prendersi il voto sono a conoscenza della situazione? Non lamentiamoci sempre dopo una tragedia... Scetammc ro suonn!!!

Commenti da facebook

  • Andrea Amendola Bravissimo
  • Mc Giver E che ne parliamo a fare? Sempre la stessa storia, aspettano prima che qualcuno si faccia male. Eppure vorrei sapere se veramente le cose devono andare così?
  • Anna Torre Esatto.
    L'immagine può contenere: una o più persone
     
     
  • Michele Irace Raffaele vogliono solo il voto questi della regione poi quando si tratta di fare qualcosa non ti conoscono più

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Cimitero di Vettica di Amalfi impianto elettrico non a norma

12 Ottobre 2020, 07:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Cimitero di Vettica di Amalfi impianto elettrico non a norma
COSTIERA AMALFITANA NEWS Cimitero di Vettica di Amalfi impianto elettrico non a normaCOSTIERA AMALFITANA NEWS Cimitero di Vettica di Amalfi impianto elettrico non a normaCOSTIERA AMALFITANA NEWS Cimitero di Vettica di Amalfi impianto elettrico non a norma

di Michele Pappacoda Dopo i lavori al cimitero di Vettica - Lone non si e provveduto a fare un impianto elettrico a norma. Come possiamo vedere dalle foto allegate fili scoperti appesi alle tombe e anche per terra che rendono gravi pericolosità per i visitatori. nella lista dei lavori come mai non e stato messo anche un impianto elettrico a norma? Chi se ne deve occupare in caso di incidente di chi e la colpa?? L' assessore comunale ai servizi cimiteriali dove sta invece di controllare?

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SEZ. VARIE NEWS Messaggi di Gesù: I miracoli di Gesù

11 Ottobre 2020, 18:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

(Giovanni 6:8-13) Uno de’ suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: V’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente? Gesù disse: Fateli sedere. Or v’era molt’erba in quel luogo.
Immagine della Chiesa di Dio Onnipotente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Messaggi di Gesù: i miracoli di Gesù

1) Gesù sfama i Cinquemila
(Giovanni 6:8-13) Uno de’ suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: V’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente? Gesù disse: Fateli sedere. Or v’era molt’erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed eran circa cinquemila uomini. Gesù quindi prese i pani; e dopo aver rese grazie, li distribuì alla gente seduta; lo stesso fece de’ pesci, quanto volevano. E quando furon saziati, disse ai suoi discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati, ché nulla se ne perda. Essi quindi li raccolsero, ed empiron dodici ceste di pezzi che di que’ cinque pani d’orzo erano avanzati a quelli che avean mangiato.

2) La Resurrezione di Lazzaro glorifica Dio

(Giovanni 11:43-44) E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori! E il morto uscì, avendo i piedi e le mani legati da fasce, e il viso coperto d’uno sciugatoio. Gesù disse loro: Scioglietelo, e lasciatelo andare.

Tra i miracoli compiuti dal Signore Gesù, abbiamo selezionato solo questi due perché sono sufficienti per dimostrare ciò di cui vorrei parlare qui. Sono davvero sorprendenti, e molto rappresentativi dei miracoli da Lui compiuti nell’Età della Grazia.

Anzitutto diamo un’occhiata al primo passo: Gesù sfama i cinquemila.

Che tipo di concetto è “cinque pani e due pesci”? Solitamente per quante persone sarebbero sufficienti cinque pani e due pesci? Se fate un calcolo in base all’appetito di un individuo medio, basterebbero soltanto per due persone. Questo è il significato più elementare di questa espressione. Secondo questo passo, tuttavia, quante persone si sfamarono con cinque pani e due pesci? Le Scritture dicono: “Or v’era molt’erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed eran circa cinquemila uomini”. In confronto, cinquemila non è un grosso numero? Perché è così grande? Da una prospettiva umana, dividere cinque pani e due pesci tra cinquemila persone sarebbe impossibile, perché la differenza tra i due numeri è eccessiva. Anche se ciascuno mangiasse solo un boccone molto piccolo, sarebbe comunque insufficiente per cinquemila persone. In questo caso, tuttavia, il Signore Gesù compì un miracolo: non solo sfamò cinquemila persone, ma fece di più. Le Scritture raccontano: “E quando furon saziati, disse ai suoi discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati, ché nulla se ne perda. Essi quindi li raccolsero, ed empiron dodici ceste di pezzi che di que’ cinque pani d’orzo erano avanzati a quelli che avean mangiato”. Questo miracolo consentì alle persone di vedere l’identità e la condizione del Signore Gesù, e anche di capire che per Dio niente è impossibile. Videro la verità della Sua onnipotenza. Cinque pani e due pesci furono sufficienti per sfamare cinquemila persone ma, se non ci fosse stato alcun cibo, Dio sarebbe stato in grado di fare la stessa cosa? Certo che sì! Fu un miracolo, quindi inevitabilmente gli uomini lo ritennero incomprensibile, incredibile e misterioso, ma per Dio fare una cosa simile fu un gioco da ragazzi. Siccome per Lui era una cosa banale, perché si dovrebbe scegliere di interpretare questo episodio? Perché ciò che sta dietro questo miracolo contiene la volontà del Signore Gesù, che non è mai stata scoperta dall’umanità.

Anzitutto cerchiamo di capire che tipo di persone fossero questi cinquemila. Erano seguaci del Signore Gesù? Dalle Scritture apprendiamo di no. Sapevano chi fosse il Signore Gesù? Sicuramente no! Quantomeno ignoravano che la persona davanti a loro fosse Cristo, o forse alcuni conoscevano soltanto il Suo nome e sapevano o avevano sentito qualcosa delle cose che aveva fatto. Erano semplicemente curiosi riguardo al Signore Gesù protagonista di quelle storie, ma sicuramente non potreste dire che Lo seguissero, né tantomeno che Lo comprendessero. Quando Egli vide queste cinquemila persone, esse avevano fame e pensavano solo a saziarsi, dunque fu in questo contesto che il Signore Gesù soddisfece i loro desideri. Che cosa c’era nel Suo cuore in quel momento? Qual era il Suo atteggiamento verso queste persone, che volevano soltanto saziarsi? A quel tempo, i Suoi pensieri e il Suo atteggiamento avevano a che fare con l’indole e con l’essenza di Dio. Davanti a questi cinquemila affamati che volevano solo consumare un pasto completo, davanti a queste persone piene di curiosità e di speranze nei Suoi confronti, il Signore Gesù pensò soltanto a utilizzare questo miracolo per concedere loro la Sua grazia. Tuttavia non Si illuse che sarebbero diventate Suoi seguaci, perché sapeva che volevano solo partecipare alla baldoria e riempirsi lo stomaco, perciò sfruttò al meglio ciò che aveva a disposizione e usò cinque pani e due pesci per sfamare cinquemila persone. Aprì gli occhi di questi uomini che amavano l’intrattenimento, che volevano assistere a dei miracoli, ed essi videro con i loro occhi le cose che Dio incarnato riusciva a fare. Sebbene il Signore Gesù abbia usato qualcosa di tangibile per soddisfare la loro curiosità, in cuor Suo sapeva già che queste cinquemila persone volevano solo gustare un buon pasto, così non disse nulla né fece loro alcuna predica, bensì lasciò semplicemente che assistessero al miracolo. Non poteva assolutamente trattarle nello stesso modo in cui trattava i discepoli che Lo seguivano sinceramente, ma nel cuore di Dio tutte le creature erano sotto il Suo governo, ed Egli avrebbe permesso a tutte le creature sotto i Suoi occhi di ricevere la grazia di Dio quando necessario. Anche se questi uomini non sapevano chi Egli fosse, anche se non Lo comprendevano e se non avevano alcuna particolare impressione di Lui né provarono alcuna gratitudine nei Suoi confronti nemmeno dopo aver mangiato i pani e i pesci, Dio non fu contrariato: offrì loro la meravigliosa opportunità di ricevere la Sua grazia. Secondo alcuni, Egli segue dei principi in ciò che fa, e non sorveglia né protegge i miscredenti, e soprattutto non consente loro di ricevere la Sua grazia. È davvero così? Agli occhi di Dio, purché siano creature viventi che Egli Stesso ha creato, le gestirà e Si prenderà cura di loro; le tratterà, le governerà e pianificherà per loro in modo diverso. Questi sono i pensieri e l’atteggiamento di Dio verso tutte le cose.

Sebbene i cinquemila uomini che mangiarono i pani e i pesci non intendessero seguire il Signore Gesù, Egli non fu severo con loro; una volta che furono sazi, sapete cosa fece? Decise di fare loro la predica? Dove andò dopo aver compiuto il miracolo? Secondo le Scritture non disse nulla; quando ebbe fatto il miracolo, andò via in silenzio. Dunque diede loro qualche prescrizione? C’era odio da parte Sua? Niente di tutto ciò. Semplicemente non volle più prestare attenzione a questi uomini che non erano in grado di seguirLo, e in quel momento il Suo cuore soffrì. Perché aveva visto la depravazione degli uomini e sentito il loro rifiuto e perché, quando vide queste persone o restò con loro, l’ottusità e l’ignoranza umane Lo resero molto triste e Gli riempirono il cuore di sofferenza, così volle lasciarle il più velocemente possibile. Il Signore non aveva prescrizioni per loro nel Suo cuore, non voleva prestare loro alcuna attenzione, e in particolare non intendeva sprecare le Sue energie per loro e sapeva che non erano in grado di seguirLo. Nonostante ciò, il Suo atteggiamento verso di loro fu molto chiaro. Voleva solo trattarle gentilmente, concedere loro la Sua grazia. Questo era l’atteggiamento di Dio verso ogni creatura sotto il Suo governo: trattarla gentilmente, provvedere alle sue necessità, nutrirla. Proprio perché il Signore Gesù era Dio incarnato, Egli rivelò in modo molto naturale l’essenza di Dio e trattò gentilmente queste persone, con un cuore pieno di misericordia e di tolleranza. A prescindere da come esse vedessero il Signore Gesù e dal tipo di esito che ne sarebbe derivato, Egli trattò semplicemente ogni creatura in base alla Propria posizione di Signore di tutto il creato. Quello che rivelò fu, senza eccezioni, l’indole di Dio e ciò che Egli ha ed è. Dunque il Signore Gesù fece silenziosamente qualcosa, poi se ne andò altrettanto silenziosamente. Quale aspetto dell’indole di Dio rivelò in questo modo? Potreste dire che si tratta della Sua benevolenza? Potreste dire che Dio è altruista? Una persona normale sarebbe in grado di fare tutto questo? Assolutamente no! In sostanza, chi erano queste cinquemila persone che il Signore Gesù sfamò con cinque pani e due pesci? Potreste dire che erano uomini compatibili con Lui? O che erano tutti ostili a Dio? Si può affermare con certezza che non erano affatto compatibili con il Signore e che la loro essenza era assolutamente ostile a Dio. Ma Dio come li trattò? Usò un metodo per attenuare la loro ostilità nei Suoi confronti, un metodo che si chiama “gentilezza”. Vale a dire che, sebbene il Signore Gesù li vedesse come peccatori, agli occhi di Dio erano nondimeno Sue creature, perciò li trattò gentilmente. Questa è la tolleranza di Dio, ed essa è determinata dalla Sua identità ed essenza. Perciò è una cosa che nessun essere umano creato da Dio può fare. Soltanto Dio può riuscirci.

Quando sarai in grado di capire davvero i pensieri e l’atteggiamento di Dio verso l’umanità, e di comprendere veramente le Sue emozioni e la Sua sollecitudine per ogni creatura, riuscirai a capire la devozione e l’amore profusi per ciascuna delle persone create dal Creatore. Quando accadrà, userai due parole per descrivere l’amore di Dio. Quali? Alcuni dicono “altruista”, altri “caritatevole”. Tra queste due, “caritatevole” è la parola meno adatta per definirlo. È un termine che gli uomini usano per riferirsi ai pensieri e ai sentimenti di una persona di larghe vedute. Io detesto profondamente questa parola, perché si riferisce all’atto di fare beneficenza a casaccio, indiscriminatamente, a prescindere da qualunque principio. È un’espressione eccessivamente emotiva, utilizzata da persone sciocche e confuse. Quando questa parola viene impiegata per descrivere l’amore di Dio, c’è inevitabilmente un’intenzione blasfema. Ne ho due più adatte. Quali sono? La prima è “immenso”. Non è molto evocativa? La seconda è “sconfinato”. C’è un significato reale dietro queste due parole che uso per descrivere l’amore di Dio. Letteralmente, “immenso” allude alla capacità o al volume di una cosa, ma non importa quanto essa sia grande. È qualcosa che le persone possono toccare e vedere. Questo, perché essa esiste, non è un oggetto astratto, e dà alle persone la sensazione di essere relativamente accurata e pratica. Non importa che la osservi da un’angolazione piatta o tridimensionale; non hai bisogno di immaginarne l’esistenza, perché è una cosa che esiste realmente. Benché l’uso di “immenso” per descrivere l’amore di Dio possa sembrare una quantificazione di questo sentimento, trasmette anche l’idea che esso non sia quantificabile. Dico che l’amore di Dio può essere quantificato perché non è una sorta di non-entità, né trae origine da alcuna leggenda. Piuttosto, è qualcosa di condiviso da tutte le cose sotto il governo di Dio, qualcosa che tutte le creature ricevono in vario grado e da prospettive differenti. Benché le persone non possano vederlo né toccarlo, esso porta sostentamento e vita a tutte le cose man mano che si rivela a poco a poco nella loro esistenza, ed esse quantificano e rendono testimonianza all’amore di Dio che ricevono in ogni singolo momento. Dico che il Suo amore non è quantificabile perché il mistero di Dio che provvede a tutte le cose e le nutre è difficile da sondare per gli esseri umani, così come i Suoi pensieri per tutte le cose e in particolare per l’umanità. In altre parole, nessuno sa del sangue e delle lacrime che il Creatore ha versato per gli uomini. Nessuno può comprendere e capire la profondità o il peso dell’amore che Egli prova per il genere umano, creato con le Sue Stesse mani. Definire immenso l’amore di Dio serve ad aiutare le persone a comprendere e a capire la sua portata e la verità della sua esistenza. Le aiuta anche a comprendere più a fondo l’effettivo significato della parola “Creatore” e ad acquisire una conoscenza più profonda del vero significato dell’appellativo “creato”. Di solito che cosa descrive la parola “sconfinato”? Generalmente si usa per l’oceano o per l’universo, in espressioni come “l’universo sconfinato” o “l’oceano sconfinato”. L’estensione e la profondità silenziosa dell’universo vanno oltre la comprensione umana e colpiscono l’immaginazione degli uomini, che le ammirano moltissimo. Il mistero e la profondità dell’universo sono visibili ma irraggiungibili. Quando pensi all’oceano, pensi alla sua estensione: sembra sconfinato, e ne senti la misteriosità e la totalità. È per questa ragione che ho usato la parola “sconfinato” per definire l’amore di Dio. Questo aggettivo serve ad aiutare le persone a capire quanto esso sia prezioso, a sentirne la profonda bellezza e rendersi conto che il suo potere è infinito ed esteso. Le aiuta a percepirne la santità, nonché la dignità e l’inviolabilità di Dio, rivelate attraverso il Suo amore. Orbene, pensate che “sconfinato” sia una parola adeguata a descrivere l’amore di Dio? Esso è all’altezza di queste due parole, “immenso” e “sconfinato”? Assolutamente sì! Nel linguaggio umano, soltanto questi due termini sono relativamente idonei e vicini alla descrizione dell’amore di Dio. Non trovate? Se vi chiedessi di definire l’amore di Dio, le usereste? Molto probabilmente non ne sareste in grado, perché la vostra comprensione e percezione del Suo amore si limitano a una prospettiva piatta e non hanno raggiunto l’altezza dello spazio tridimensionale. Così, se vi invitassi a descrivere l’amore di Dio, sentireste che vi mancano le parole; addirittura ammutolireste. Forse i due aggettivi di cui ho parlato oggi sono difficili da capire per voi, o forse semplicemente non li approvate. Ciò non fa altro che confermare la superficialità e la limitatezza della vostra percezione e comprensione dell’amore di Dio. Prima ho detto che Dio è altruista. Sicuramente ricordate questa parola. Si potrebbe dire che l’amore di Dio si può definire soltanto altruista? Non è una definizione troppo limitata? Dovreste riflettere di più su questa questione per trarne qualche insegnamento.

Quanto esposto sopra è ciò che abbiamo dedotto dell’indole e dell’essenza di Dio dal Suo primo miracolo. Anche se è una storia che le persone leggono da migliaia di anni, ha una trama chiara e consente loro di osservare un fenomeno semplice, ma in questa trama chiara possiamo vedere qualcosa di più prezioso, cioè l’indole di Dio e ciò che Egli ha ed è. Queste cose che Egli ha ed è rappresentano Dio Stesso e sono un’espressione dei Suoi pensieri. Quando Dio esprime i Suoi pensieri, si tratta di un’espressione della voce del Suo cuore. Egli spera che ci saranno persone in grado di capirLo, di conoscerLo e di comprendere la Sua volontà, di udire la voce del Suo cuore e di collaborare attivamente per soddisfare la Sua volontà. Le cose che il Signore Gesù fece erano un’espressione silenziosa di Dio.

Ora diamo un’occhiata a questo passo: La resurrezione di Lazzaro glorifica Dio.

Qual è la vostra impressione dopo averlo letto? L’importanza di questo miracolo compiuto dal Signore Gesù fu molto più grande di quella del precedente, perché nessun miracolo è più sorprendente della resurrezione di un uomo morto. Il fatto che il Signore Gesù avesse fatto una cosa simile fu estremamente significativo in quell’epoca. Poiché Dio Si era fatto carne, le persone potevano vedere soltanto il Suo aspetto fisico, il Suo lato pratico e la Sua parte insignificante. Anche se alcune videro e compresero una parte del Suo carattere o alcuni punti di forza che Egli sembrava avere, nessuno sapeva da dove venisse, chi fosse la Sua vera essenza e cos’altro avrebbe davvero potuto fare. Tutto ciò era ignoto all’umanità. Troppe persone volevano avere una prova di questa cosa e conoscere la verità. Dio poteva fare qualcosa per dimostrare la Sua identità? Per Lui, era una passeggiata, un gioco da ragazzi. Avrebbe potuto fare qualcosa ovunque, in qualunque momento, per dimostrare la Sua identità ed essenza, ma fece le cose secondo un piano, in varie fasi. Non le fece in maniera indiscriminata; cercò il momento e l’opportunità giusti per fare qualcosa di molto significativo che l’umanità potesse vedere. Ciò dimostrò la Sua autorità e identità. La resurrezione di Lazzaro riuscì dunque a comprovare l’identità del Signore Gesù? Diamo un’occhiata a questo passo delle Scritture: “E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori! E il morto uscì”. Quando il Signore Gesù fece questo, disse solo una cosa: “Lazzaro vieni fuori!”. Quindi Lazzaro uscì dalla tomba. Ciò accadde grazie a una singola frase pronunciata dal Signore. In quel momento, il Signore Gesù non allestì alcun altare e non compì altre azioni. Disse soltanto una cosa. Si potrebbe definire un miracolo o un ordine? Oppure fu una sorta di stregoneria? Apparentemente sembra che lo si possa definire un miracolo e, se lo osservate da una prospettiva moderna, naturalmente potete ancora considerarlo tale. Tuttavia, non lo si potrebbe certo definire un incantesimo per richiamare un’anima dall’oltretomba e sicuramente non una stregoneria. È corretto dire che questo miracolo fu l’infinitesima e più normale dimostrazione dell’autorità del Creatore. Questa è l’autorità di Dio e la Sua capacità. Egli ha l’autorità di far morire una persona, di far sì che la sua anima lasci il corpo e torni nell’Ade, o dovunque debba andare. Il momento della morte di una persona e il luogo in cui essa va dopo la dipartita sono determinati da Dio. Egli può farlo in qualunque momento e ovunque. Non è vincolato da esseri umani, eventi, oggetti, spazi o luoghi. Se vuole farlo, può farlo, perché tutte le cose e gli esseri viventi sono sotto il Suo governo, e tutte le cose vivono e muoiono secondo la Sua parola e la Sua autorità. Dio può resuscitare un uomo morto. Anche questa è una cosa che può fare in qualunque momento e ovunque. Questa è l’autorità che soltanto il Creatore possiede.

Quando il Signore Gesù faceva qualcosa come resuscitare Lazzaro, il Suo obiettivo era fornire una prova che gli esseri umani e Satana potessero vedere, e comunicare loro che il tutto, la vita e la morte degli uomini sono determinati da Dio e che, pur essendoSi fatto carne, Egli rimaneva come sempre al comando del mondo fisico, che è visibile, e di quello spirituale, che gli esseri umani non possono vedere. Ciò servì a far sapere agli uomini e a Satana che il tutto dell’umanità non è sotto il dominio del demonio. Questa fu una rivelazione e una dimostrazione dell’autorità di Dio e, per Lui, fu anche un modo per comunicare a tutte le cose che la vita e la morte degli uomini sono nelle Sue mani. La resurrezione di Lazzaro da parte del Signore Gesù: questo tipo di approccio fu uno dei modi in cui il Creatore istruì e educò l’umanità. Fu un’azione concreta in cui Egli usò la Sua abilità e autorità per istruire gli uomini e per provvedere alle loro necessità. Fu un modo tacito con cui il Creatore consentì all’umanità di vedere che Egli era davvero al comando di tutte le cose. Per Dio, fu un modo per dire all’umanità, attraverso delle azioni pratiche, che Lui era l’unica strada per raggiungere la salvezza. Questo tipo di tacito strumento per istruire l’umanità dura in eterno: è indelebile e portò ai cuori umani un turbamento e un’illuminazione che non potranno mai affievolirsi. La resurrezione di Lazzaro glorificò Dio; ha un effetto profondo su ciascuno dei Suoi seguaci. In ogni persona che comprende profondamente questo evento, essa instilla saldamente la comprensione e la visione del fatto che soltanto Dio può controllare la vita e la morte degli uomini. Benché Dio abbia questo tipo di autorità e abbia inviato un messaggio riguardante la Propria sovranità sulla vita e sulla morte degli uomini attraverso la resurrezione di Lazzaro, questa non fu la Sua opera principale. Egli non fa mai niente che non abbia un significato. Ogni singola cosa che fa ha un grande valore; è un autentico tesoro. Egli non farebbe mai della resurrezione di una persona l’obiettivo o l’elemento principale o unico della Sua opera. Non fa mai nulla che non abbia un significato. La resurrezione di Lazzaro è sufficiente per dimostrare l’autorità di Dio e per provare l’identità del Signore Gesù. È per questo motivo che il Signore Gesù non ripeté questo tipo di miracolo. Dio fa le cose secondo i Suoi principi. Nel linguaggio umano si direbbe che è attento a compiere un’opera seria. In altre parole, quando Dio fa le cose, non si allontana dallo scopo della Sua opera. Sa quale opera vuole compiere in questa fase, cosa vuole ottenere, e opererà rigorosamente secondo il Suo piano. Se un uomo corrotto avesse quel tipo di capacità, penserebbe soltanto a come ostentarla, cosicché gli altri sappiano quanto è stato formidabile, cosicché si inchinino davanti a lui ed egli possa controllarli e distruggerli. Questo è il male che viene da Satana, questa si chiama corruzione morale. Dio non ha un’indole di questo genere né questa essenza. Il Suo scopo nel fare le cose non è metterSi in mostra, bensì fornire all’umanità altra rivelazione e altra guida, perciò nella Bibbia le persone trovano pochissimi esempi di questo tipo di cose. Ciò non significa che le capacità del Signore Gesù fossero limitate o che Egli non fosse in grado di fare quel tipo di cose. Semplicemente Dio non volle farle, perché la resurrezione di Lazzaro da parte del Signore Gesù ebbe un’importanza molto pratica, e anche perché l’opera principale di Dio incarnato non era fare miracoli né resuscitare le persone, bensì redimere l’umanità. Dunque gran parte dell’opera che il Signore Gesù completò consistette nell’impartire insegnamenti alle persone, nel provvedere alle loro necessità e nell’aiutarle, e cose come la resurrezione di Lazzaro furono soltanto piccole parti del ministero che Egli svolse. Inoltre potreste dire che “mettersi in mostra” non fa parte della essenza di Dio, perciò la scelta di non compiere altri miracoli non fu un esercizio intenzionale di moderazione e non dipese da limitazioni ambientali né certamente da una mancanza di capacità.

Quando il Signore Gesù resuscitò Lazzaro, usò una frase: “Lazzaro vieni fuori!”. Non disse nient’altro. Che cosa significano queste parole? Indicano che, parlando, Dio può fare qualunque cosa, anche resuscitare un uomo morto. Quando creò tutte le cose e il mondo, lo fece con le parole. Usò ordini orali, parole dotate di autorità, e all’improvviso tutte le cose vennero create. È così che accadde. Quest’unica frase pronunciata dal Signore Gesù era analoga alle parole dette da Dio quando creò i cieli, la terra e tutte le cose; racchiudeva parimenti l’autorità di Dio, la capacità del Creatore. Tutte le cose si formarono e rimasero salde grazie alle parole uscite dalla bocca di Dio e, allo stesso modo, Lazzaro risorse dalla tomba grazie alle parole uscite dalla bocca del Signore Gesù. Questa era l’autorità di Dio, dimostrata e realizzata nella Sua carne incarnata. Questo tipo di autorità e di capacità apparteneva al Creatore, e al Figlio dell’uomo in cui il Creatore Si era incarnato. Questa è la comprensione instillata all’umanità dalla resurrezione di Lazzaro da parte di Dio. Per questo argomento è tutto. Ora leggiamo le Scritture.

da “La Parola appare nella carne”

Fonte: La Chiesa di Dio Onnipotente

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SEZ. VARIE NEWS I miracoli di Gesù – guarì gli ammalati e scacciò i demoni

11 Ottobre 2020, 18:25pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Gesù

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Or quando egli fu sceso dal monte, molte turbe lo seguirono. Ed ecco un lebbroso, accostatosi, gli si prostrò dinanzi dicendo: Signore, se vuoi, tu puoi mondarmi. E Gesù, stesa la mano, lo toccò dicendo: Lo voglio, sii mondato. E in quell’istante egli fu mondato dalla sua lebbra. E Gesù gli disse: Guarda di non dirlo a nessuno: ma va’, mostrati al sacerdote e fa’ l’offerta che Mosè ha prescritto; e ciò serva loro di testimonianza.

Or quand’egli fu entrato in Capernaum, un centurione venne a lui pregandolo e dicendo: Signore, il mio servitore giace in casa paralitico, gravemente tormentato. Gesù gli disse: Io verrò e lo guarirò. Ma il centurione, rispondendo disse: Signore, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto ma di’ soltanto una parola e il mio servitore sarà guarito. Poiché anch’io son uomo sottoposto ad altri ed ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: Va’, ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa. E Gesù, udito questo, ne restò maravigliato, e disse a quelli che lo seguivano: Io vi dico in verità che in nessuno, in Israele, ho trovato cotanta fede. Or io vi dico che molti verranno di Levante e di Ponente e sederanno a tavola con Abramo e Isacco e Giacobbe, nel regno dei cieli; ma i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto e lo stridor dei denti. E Gesù disse al centurione: Va’: e come hai creduto, siati fatto. E il servitore fu guarito in quell’ora stessa.

Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva in letto con la febbre; ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò. Ella si alzò e si mise a servirlo. Poi, venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed egli, con la parola, scacciò gli spiriti e guarì tutti i malati, affinché si adempisse quel che fu detto per bocca del profeta Isaia: Egli stesso ha preso le nostre infermità, ed ha portato le nostre malattie.

Or Gesù, vedendo una gran folla intorno a sé, comandò che si passasse all’altra riva. Allora uno scriba, accostatosi, gli disse: Maestro, io ti seguirò dovunque tu vada. E Gesù gli disse: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuol dell’uomo non ha dove posare il capo. E un altro dei discepoli gli disse: Signore, permettimi d’andare prima a seppellir mio padre. Ma Gesù gli disse: Seguitami, e lascia i morti seppellite i loro morti.

Ed essendo egli entrato nella barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco farsi in mare una così gran burrasca, che la barca era coperta dalle onde; ma Gesù dormiva. E i suoi discepoli, accostatisi, lo svegliarono dicendo: Signore, salvaci, siam perduti. Ed egli disse loro: Perché avete paura, o gente di poca fede? Allora, levatosi, sgridò i venti ed il mare, e si fece gran bonaccia. E quegli uomini ne restaron maravigliati e dicevano: Che uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli ubbidiscono?

Gesù

E quando fu giunto all’altra riva, nel paese de’ Gadareni, gli si fecero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi, che niuno potea passar per quella via. Ed ecco si misero a gridare: Che v’è fra noi e te, Figliuol di Dio? Sei tu venuto qua prima del tempo per tormentarci? Or lungi da loro v’era un gran branco di porci che pasceva. E i demoni lo pregavano dicendo: Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci. Ed egli disse loro: Andate. Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; ed ecco tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare, e perirono nelle acque. E quelli che li pasturavano fuggirono; e andati nella città raccontarono ogni cosa e il fatto degl’indemoniati. Ed ecco tutta la città uscì incontro a Gesù; e, come lo videro lo pregarono che si partisse dai loro confini.

E Gesù, entrato in una barca, passò all’altra riva e venne nella sua città. Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta’ di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi. Ed ecco alcuni degli scribi dissero dentro di sé: Costui bestemmia. E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: Perché pensate voi cose malvagene’ vostri cuori? Poiché, che cos’è più facile, dire: I tuoi peccati ti sono rimessi, o dire: Lèvati e cammina? Or affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Lèvati (disse al paralitico), prendi il tuo letto e vattene a casa. Ed egli, levatosi, se ne andò a casa sua. E le turbe, veduto ciò, furon prese da timore, e glorificarono Iddio che avea data cotale autorità agli uomini.

Poi Gesù, partitosi di là, passando, vide un uomo, chiamato Matteo, che sedeva al banco della gabella; e gli disse: Seguimi. Ed egli, levatosi, lo seguì. Ed avvenne che, essendo Gesù a tavola in casa di Matteo, ecco, molti pubblicani e peccatori vennero e si misero a tavola con Gesù e co’ suoi discepoli. E i Farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: Perché il vostro maestro mangia coi pubblicani e coi peccatori? Ma Gesù, avendoli uditi, disse: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Or andate e imparate che cosa significhi: Voglio misericordia, e non sacrifizio; poiché io non son venuto a chiamar de’ giusti, ma dei peccatori.

Gesù

Allora gli s’accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: Perché noi ed i Farisei digiuniamo, e i tuoi discepoli non digiunano? E Gesù disse loro: Gli amici dello sposo possono essi far cordoglio, finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto, ed allora digiuneranno. Or niuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito, e lo strappo si fa peggiore. Neppur si mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vin nuovo in otri nuovi, e l’uno e gli altri si conservano.

Mentr’egli diceva loro queste cose, ecco uno dei capi della sinagoga, accostatosi, s’inchinò dinanzi a lui e gli disse: La mia figliuola è pur ora trapassata; ma vieni, metti la mano su lei ed ella vivrà. E Gesù, alzatosi, lo seguiva co’ suoi discepoli. Ed ecco una donna, malata d’un flusso di sangue da dodici anni, accostatasi per di dietro, gli toccò il lembo della veste.Perché, diceva fra sé: Sol ch’io tocchi la sua veste, sarò guarita. E Gesù, voltatosi e vedutala, disse: Sta’ di buon animo, figliuola; la tua fede t’ha guarita. E da quell’ora la donna fu guarita.

E quando Gesù fu giunto alla casa del capo della sinagoga, ed ebbe veduto i sonatori di flauto e la moltitudine che facea grande strepito, disse loro: Ritiratevi; perché la fanciulla non è morta, ma dorme. E si ridevano di lui. Ma quando la moltitudine fu messa fuori, egli entrò, e prese la fanciulla per la mano, ed ella si alzò. E se ne divulgò la fama per tutto quel paese.

Come Gesù partiva di là, due ciechi lo seguirono, gridando e dicendo: Abbi pietà di noi, o Figliuol di Davide! E quand’egli fu entrato nella casa, que’ ciechi si accostarono a lui. E Gesù disse loro: Credete voi ch’io possa far questo? Essi gli risposero: Sì, o Signore. Allora toccò loro gli occhi, dicendo: Siavi fatto secondo la vostra fede. E gli occhi loro furono aperti. E Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: Guardate che niuno lo sappia. Ma quelli, usciti fuori, sparsero la fama di lui per tutto quel paese.

Or come quei ciechi uscivano, ecco che gli fu presentato un uomo muto indemoniato. E cacciato che fu il demonio, il muto parlò. E le turbe si maravigliarono dicendo: Mai non s’è vista cosa tale in Israele. Ma i Farisei dicevano: Egli caccia i demoni per l’aiuto del principe dei demoni.

E Gesù andava attorno per tutte le città e per i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l’evangelo del Regno, e sanando ogni malattia ed ogni infermità. E vedendo le turbe, n’ebbe compassione, perch’erano stanche e sfinite, come pecore che non hanno pastore. Allora egli disse ai suoi discepoli: Ben è la mèsse grande, ma pochi son gli operai. Pregate dunque il Signor della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nigeria: gli stupratori saranno castrati, i pedofili condannati a morte

11 Ottobre 2020, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Nigeria: gli stupratori saranno castrati, i pedofili condannati a morte

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI In seguito all’aumento vertiginoso di casi di stupro in Nigeria, lo stato di Kaduna ha passato una nuova legge. Gli stupratori affronteranno la castrazione fisica ed il carcere a vita, chi violenta bambini sotto i 14 anni rischia la condanna a morte. In seguito all’aumento vertiginoso di casi di stupro nel corso degli ultimi mesi in Nigeria, lo stato di Kaduna ha varato una nuova durissima legge per punire questo tipo di reati. Il governatore ha ufficialmente diramato la legge per punire chi si macchia del reato di stupro e di pedofilia che prevede che chiunque violenti un bambino al di sotto dei 14 anni si troverà ad affrontare la pena di morte, mentre per lo stupro di una persona adulta la punizione sarà la castrazione fisica. La legge prevede anche la rimozione delle tube di Falloppio nelle donne in caso di stupro di minore di 14 anni. In precedenza gli stupratori affrontavano fino ad un massimo di 21 anni di carcere, mentre chi violentava minori poteva essere condannato al carcere a vita. Il governatore dello Stato Nasir Ahmad el-Rufai ha ammesso che queste misure drastiche sono state messe in atto per cercare di proteggere i bambini e le donne da questo tipo di crimine, che è in preoccupante aumento. I casi denunciati di violenza sessuale in Nigeria hanno avuto un enorme incremento durante i mesi di restrizioni relative al Covid-19, con i gruppi di difesa dei diritti delle donne che hanno richiesto a gran voce punizioni più dure nei confronti degli stupratori. La situazione è così grave che lo scorso giugno in un forum tra i vari stati della Nigeria è stata dichiarato lo Stato di Emergenza proprio in seguito all’aumento di violenze sessuali nei confronti delle donne. Il fenomeno è così dilagante che secondo uno studio dell’Unicef, il 25% delle femmine ed il 10% dei maschi in Nigeria è vittima di violenze sessuali prima dei 18 anni. La legge introdotta in Kaduna è quella con le condanne più dure rispetto agli altri stati in Nigeria, il paese più popoloso dell’Africa.

FONTE https://news.fidelityhouse.eu/esteri/nigeria-gli-stupratori-saranno-castrati-i-pedofili-condannati-a-morte-488339.html?fbclid=IwAR2eJW87nTwUUTxaYURBaVi7S-J3yA0JRzmS0t--Z-WlJTcfBbzQNMgkuiI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CRONACA DIRETTA: ALLERTA METEO su 12 Regioni. FREDDO, VENTO, TEMPORALI e NEVE. SITUAZIONE e EVOLUZIONE

11 Ottobre 2020, 10:12am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ALLERTA METEO per le prossime ore
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CRONACA: Siamo in piena ALLERTA METEO su ben 12 Regioni e per la precisione su Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana, sull’intero territorio di Umbria, Marche, Lazio, Molise e Campania, su parte di Abruzzo e Sicilia. il tutto a causa di una forte perturbazione che già dalla scorsa notte ha portato forti piogge, temporali e un po' di grandine su alcune aree del Nord. Maggiormente colpite sono state la Liguria di centro-levante, l'Emilia occidentale, la Lombardia e po' tutto il Triveneto.

Da segnalare nella notte forti precipitazioni tra Genova e lo spezzino e poi ancora su piacentino, mantovano e cremonese. Intensi rovesci hanno colpito inoltre tutto l'arco alpino centro-orientale, molte aree del Veneto e del Friuli Venezia Giulia con temporali e qualche grandinata nelle zone intorno a Venezia come a Chioggia, nel triestino e nell'udinese.
Ha ripreso a cadere la neve sull'Arco alpino centro-orientale mediamente intorno ai 1100m di quota.
Vanno meglio le cose su alcuni tratti del Nordovest come a Milano e Torino ai margini del peggioramento.

EVOLUZIONE: nel corso della giornata il maltempo si andrà a concentrare sui comparti centrali ed orientali del Nord. Ancora a rischio di intense precipitazioni localmente temporalesche saranno dunque il Levante ligure, la Lombardia, l'Emilia Romagna e tutto il Triveneto. Nel pomeriggio particolarmente colpita sarà l'area più orientale del Veneto e il Friuli Venezia Giulia dove si prevedono precipitazioni molto intense localmente sotto forma di nubifragio specie nel veneziano e nel triestino.
Meglio invece andranno le cose sui comparti del Nordovest con tempo più asciutto sul Ponente ligure, Piemonte e parte della Valle d'Aosta.
Attenzione alla neve che potrà cadere sull'arco alpino anche a quote prossime ai 700/800m imbiancando località come Cortina d’Ampezzo, Dobbiaco, San Candido, San Martino di Castrozza, Sella Nevea, Livigno. Fiocchi sono attesi inoltre a Bormio e ad Auronzo di Cadore. Spruzzate di neve possibili sui crinali dell'Appennino emiliano come sulle cime dei monti Cusna, Cerreto e Cimone.

Ma il maltempo non risparmierà nemmeno il Centro e alcuni angoli del Sud. Soprattutto nella seconda parte della giornata, occhi puntati su Toscana, Umbria, Lazio con rischio temporali a Firenze e Roma. Piogge attese in Abruzzo. Al Sud sotto stretta osservazione sarà la Campania con intense piogge temporalesche attese nelle città di Napoli e Caserta. Tempo più asciutto a tranquillo invece sul resto del Sud con peggioramento in serata su alcune aree della Sicilia e sul Molise.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

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