SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Elton John incantato dall’isola, ecco la sua dedica speciale a Capri: “Grazie mille per tutta la gentilezza e la calda ospitalità”VIDEO
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA E’ finita la campagna elettorale di Lacco Ameno. Una campagna elettorale dove una narrazione d’odio ha fatto distogliere gli occhi dalla realtà. La realtà di un mandante e di un mandatario contro. In qualche modo, siccome non ci sono innocenti, a Lacco Ameno si sta giocando la partita tra il boss e il sotto boss che rivendica un posto. Questa è la verità di Lacco Ameno, dura da accettare, ma questa è. E’ lo stesso sistema che si è presentato con due nomi diversi e con le stesse persone. La piazza di Santa Restituta che santifica Zavota è un oltraggio a tutte le persone oneste. Le parole di Giovanni De Siano gridate contro Domenico De Siano sono la testimonianza di come ha amministrato Giacomo Pascale: un modo pessimo di gestire la cosa pubblica. E così, se Domenico è colpevole di quello che tutti sappiamo, beh, il buon Pascale è colui che ha reso possibile. Continuare a raccontare di chi è la colpa non serve a nessuno. Lacco Ameno deciderà il suo futuro, come ogni paese. E speriamo scelga bene. Concludiamo questa campagna elettorale così come l’abbiamo iniziata: con specchiata imparzialità e con la libertà di poter raccontare, sempre, la verità! DOMENICO DE SIANO L’ascensore del Cimitero? Lo metteremo a posto, ma da un punto di vista paesaggistico é brutto. Lo sistemeremo,l camufferemoneprche così come é non é degno di un paese come Lacco Ameno. E’ stata una brutta campagna elettorale, priva di contenuti da parte dei nostri avversari, affermazioni basate su rancori e odio. Per noi la politica é anche scontro, ma su contenuti e visione di paese. Non é stato così ma non per causa nostra. Noi abbiamo cercato di fare comprendere la nostra visione di paese, ciò che vogliamo costruire per la nostra Lacco Ameno e proiettarla nei prossimi decenni Io questa sera vi chiedo solamente un minimo di pazienza per far si che possiamo, in maniera compiuta, affrontare alcuni argomenti Vorrei parlare della conferenza stampa del sindaco di Forio. Volevo risolverlo con una battuta e dir che dopo le elezioni mi attiverò per farlo visitare perché non sta bene. Però penso che potrebbe essere inteso come se io non volevo rispondere e allora volgio rispondere a ciò che sono offese e gratuite falsità. Ho parlato io di in sistema perverso che é stato messo in campo a Forio per far aumentare a dismisura i residenti del comune. Ho parlato che gli aventi diritto alle politiche erano 13.012, a distanza di 90 giorni, alle amministrative erano diventati 14.214.Quindi 1200 in più. É una vera e propria denuncia pubblica che faccio: come é possibile che in pochi giorni aumentano così tanto i residenti? Significa che ogni giorno compreso il sabato e la domenica ci sono stai 10 perso e che hanno spostato la residenza. Ciò si é verificato anche a Lacco Ameno. Oggi qui vi sono 4001 aventi diritto al voto, un numero spropositato. Questo é il dato, vedo le forze dell’ordine presenti e chiedo di prendere atto di ciò che sto dicendo. Guardate che i dati che ho comunicato so k presenti nel Ministero degli Interni e non gioco come il sindaco di Forio con il pallottoliere per non fare capire la relata. Il sindaco ombra del comune di Lacco Ameno, cioè il sindaco di Forio, ritengo ha fatto una affermazione offensiva: dove c’è business c’è De Siano, dove c’è miseria c’è Lacco Ameno. Dovrebbe vergognarsi lui e più di lui il candidato alla competizione elettorale. Non prendendo posizioni offende la comunità di Lacco Ameno. Questo é il vero, a Lacco Ameno non c’è miseria. In termini dispregiativo ha parlato di business. Io l’ho detto faccio parte di una famiglia che con grandi sacrifici é riuscita, grazie al Signore e un minimo di fortuna, grazie alla comunità di Lacco Ameno, a far si che ci siano aziende che sono orgoglio dell’isola, con tanti dipendenti. Sono aziende sane, che producono benessere, ricchezza, lavoro vero. Lavoro onesto per tanta gente e non la miseria che dice il sindaco ombra nella sua conferenza di ieri. Ha parlato in maniera scorretta di una indagine, Pecunia non olet. Questo bluffarore gli dico con tranquillità, supportato dagli atti che questa é una vecchia indagine dove sono stato completamente assolto. Questo signore, che solitamente é un noto confidente di determinati ambienti, si documenti bene e eviti di dire sciocchezze perché le sciocchezze che dice sì ritorcono contro di lui. Sempre in termini dispregiativo, scusate ma devo fare chiarezza per un senso di onestà cerco chi chiedo il consenso, dice che lo chiamano Mimí. No, da persone amiche oltre l’isola, vengo da tanto chiamato Mimmo. Contrariamente a lui che non so che ambienti frequenta, ma so che viene chiamato il “Cartaro”. In senso di sfida mi ha detto facciamo un confronto. Io gli dico che sono disponibile quando vuole. Scegli tu il luogo e il sistema. Da lunedì alle 15.01 non ho nessun problema a confrontarmi con te. La mamma di mia mamma mi diceva sempre: Domenico le persone felici non perdono il proprio tempo facendo del ale agli altri, la cattiveria é delle persone infelici, colori i quali provano cattiveria verso gli altri. Chiudiamoml’argomento. Ancora oggi, di questo pomeriggio, vi é stato un vile attacco verso si me. Un video ufficiale dei nostri avversari diceva: Lacco Ameno non é Gomorra. L’altro giorno Corleone. Ma questo sono le stesse persone che giorni fa, in maniera falsa volevano accogliere la lettera del nostro parroco per abbassare i toni. Ma dovete smetterla voi di denigrare e dire falsità. Con i vostri atteggiamenti state procurando danno a tutta la comunità di Lacco Ameno, questa é la verità. Un altro dato di fatto. I nostri avversari in questi giorni girano il paese per chiedere il consenso, fanno tanto promesse. Promettono la sostituzione di lampadine, di pali elettrici. Ci sono da parte dei sodali del sindaco ombra telefonate a ragazzi che lavorano nella portualità che offrono contratti di lavoro a Forio con la promessa di prenderla Lacco Ameno il prossimo anno. Ma é questa la Lacco Ameno che vogliamo? Io dico di no. Non si può pensare nel 2020 di amministrare una cittadinanza con false bugie. Sono stato questa mattina da un elettore e gli ho chiesto di sostenerci. Lui mi ha risposto che però gli hanno promesso un posto di lavoro per lui e la moglie a Villa Arbusto. La verità é che noi giorno dopo giorno periamo pezzi di sovranità a favore di Forio. Occupazione, lavori, somme urgenze li vediamo passare per il paese, ma vanno tutti a Forio Non possiamo permettere che ciò continuo nell’interesse della nostra comunità. Noi dobbiamo essere orgogliosi di ciò che siamo e di ciò che i nostri avi ci hanno lasciato, possiamo discutere con tutti senza complesso di inferiorità. Parlando del programma ho detto che noi abbiamo una idea di programma e di paese. Nel corso degli anni a venire dobbiamo programmare una trasformazione del nostro paese che deve dare adeguato ai bisogni richiesti in questo momento storico Dobbiamo avviare lavori programmandoli per fare si che Lacco Ameno possa reggere alle sfide che saremo chiamati a fare. Abbiamo parlato di quello che vogliamo fare per il nostro Paese, quali sono i temi da affrontare. Il terremoto, ieri siamo stati lì per i contrare le persone. Abbiamo le idee chiare per far partire la ricostruzione e sanare una ferita che comportano dietro da troppo tempo. Questo é possibile se c’è una interlocuzione con Commissario e Governo, con principi validi per tutti. La Scuola anche é un problema che sta a cuore a tutti. Sappiamo bene il disagio delle famiglie e dei bimbi. Noi abbiamo la soluzione, nel giro di 30-40 giorni risolveremobil problema se ci darete il consenso. La soluzione l’abbiamo in casa, é negli edifici di proprietà del comune. Poi riatteremo il parco giochi a Villa Arbusto e il campo alla 167. Questo é il programma , non sono sciocchezze. Nel momento in cui ci darete la responsabilità di essere forza di governo, non andremo a festeggiare ma lavoreremo per avere da subito un organigramma completo e far ripartire la nostra comunità. E in questo vi dico, e ve lo dico dal profondo del cuore, sono stato a volte criticato di essere distaccato dalla gente. Ma non rivestivo ruoli che mi permettessero di essere a contatto con la gente. L’ho fatto quando ero sindaco e voglio rifarlo ancora. Amici consentitemelo devo essere a contatto con la gente il sindaco deve essere con al gente. Una cosa non dovete chiedermela, di giocare a carte nelle bianche tutta la notte. Dobbiamo modificare il piano paesaggistico, sfido chiunque presente qui se sa cosa contiene il PUC del Comune. Nessuno lo sa e lo hanno approvato in fretta e furia perché avevano l’esigenza di sistemare qualcosa per loro. A me non appartiene la logica del posto di lavoro per mia moglie nel comune limitrofo. Non vedo la dignità del mio paese per un tornaconto personale, non l’ho mai fatto e non intendo farlo a 62 anni. Lacco Ameno ha l’esigenza di ripartire, di non essere stagnante. Lacco Ameno non merita di essere quella che é oggi. Noi negli anni passati diamantati una comunità invidiata, eravamo in piccolo gioiellino, una meta ambita nell’ambito della destinazione Ischia. Dobbiamo fare una operazione analoga, lunga, ma dobbiamo iniziare. Riflettete il voto di domenica e lunedì é un voto estremamente importante segna il futuro del nostro comune, segna la possibilità che lacco Ameno possa uscire o meno dalle secche e Pantani in cui si trova. Sono convinto che i miei concittadini sanno bene quello che é giusto per la nostra comunità. Diceva il prof. Mennella: ricordati che la cittadino elettore é molto più intelligente di quanto il politico pensa. Il cittadino elettore sa scegliere. Io sono convinto che il 4-5 ottobre il cittadino elettore saprà scegliere al meglio. Devo ringraziare chi ci é stato vicino in questa avventura per far si che il nostro paese potesse ripartire. Ringrazio i componenti di questa squadra dal primo all’ultimo. GIACOMO PASCALE Ringrazio de luca, i consiglieri regionali, tutti schietti a favore delle istituzioni e della legalità a difesa della democrazia oggi lesa nel nostro comune. E quando ci si muove al di là dei colori politici fa dire che questa é la buona Politica. La vostra vicinanza mi commuove davvero. Resto convinto che seppur lentamente la verità sta venendo a galla, sono convinto verranno accettate le verità perché credo nella legalità e democrazia. Ringrazio tutti, i candidati, lo staff e chi si spende ancora in questo sogno. A voi candidati chiedo: avete compreso cosa siete stati capaci di fare? Avete avuto ampio consenso al di là di prebende e promesse. Avete trascinato ai seggi giovani che chiedono di essere ascoltati, mamme, mogli, anziani stanchi di politica politicante. Avete lasciato a casa la parte che vuole accontentarsi dello status Quo. Quello che é stato non può più essere e bisogna dare spazio a nuove menti Al mio avversario dico che non sei superato da me, ma dalla storia. Io sono nel futuro. Io non sono nessuno, sono solo qualcosa insieme a voi. In questo momento sono il motore trainante di un movimento nuovo. Voi giovani avete portato serietà e novità, in ogni vostra parola si sono riviste mamme e giovani dell’isola. Abbiate la consapevolezza di aver saputo cullare un sogno collettivo con spirito autentico di fratellanza. Avete addosso gliocci e la stima di una intera comunità per essere riusciti, con passione e competenza ad entrare nel cuore di tanti. E questa piazza é la testimonianza più vera e autentica di ciò che sto dicendo. Non turbare il vostro cuore per ciò che é successo, chi sta dall’altra parte non é il nemico da annientare ma una vverawrio da combattere in modo legale, come fatto Los corso domenica e lunedì. Siete chiamati ora a realizzare ancora il sogno. Giovani, con orgoglio e coraggio vi siete messi in gioco. Voi fisiologicamente siete il futuro e vi imploro, continuate a creare bella politica che é nobile arte. Mi rivolgo anche ai miei figli, restate fuori da quanto accade. Le elezioni passano e non devono avvelenare una comunità. Chi mira a questo, non ha a cuore il paese. Mentre il mio avversario continua a denigrarmi, io mi rammarico che per un anno le sorti del paese sono state affidate ad un commissario. Mi duole vedere i sacrifici dei bambini perché in un anno nessuno si é preoccupato di risolvere i problemi del terremoto e del Covid. I docenti e le mamme sanno di cosa parlo perché sono state con me durante gli incontri. Il resto sono chiacchiere. Care mamme rinnovatemi la fiducia. É solo una questione di giorni e se lo vorrete riprenderemo il cammino già preso. Hanno buttato al vento gli accordi già presi. Vi rinnovo l’impegno di portare le istanze del Fango e dei terremotati presso il Governo centrale. Assumo qui l’impegno per creare uno sportello SOS animali, per residenti e turisti, organizzare in collaborazione con associazioni animaliste, campagne animaliste e gestire la cura degli animali. Non c’è tempo da perdere, io e la mia squadra siano pronti se lo volete. Riportare la gestione dell’orto in mani pubbliche non é solo un punto, ma é già avallato dal voto di domenica scorsa. Caro amico Giovanni De Siano, io non ho mai venduto la stima del mio popolo. Sentiamo la necessità di ridistribuire la ricchezza, come potrei non ascoltare il vostro grido uscito dalle urne. Ciò ci viene imposto dall’emergenza Covid che ha scavato nelle disuguaglianze. Dobbiamo intervenire a favore delle famiglie e degli anziani in quanto a breve ci troveremo ad affrontare un freddo inverno. Proprio per il Covid speravo negli Stati generali dell’isola, ripensandoci in modo costruttivo ed affrontando le problematiche che ci attanagliano. Come la mobilità sostenibile, oppure uno studio per la certificazione e divilgazione delle nostre acque termali. Auspico un unico assessorato al turismo che coordini le attività isolane, un uffici stampa unico per il brand Ischia. Questo vorrò fare se vorrete eleggermi per la terza volta sindaco. Rimettermi in piedi la scuola principe di Piemonte. Altro che cittadelle della scuola, le cittadelle ce le hanno lasciate di debito, che pagheremo fino al 2044, come vi dicevo, hanno pensato a voi anche dopo morti. Interverremo sul porto, col modello Maratea. Interverremo alla 167, lavoreremo a mani libere per i parcheggi periferici, per gli scavi di Villa Arbusto e non solo. Rientreremo in possesso del Liceo, cercando di ricucire i rapporti istituzionali gettati via in questo anno. Destineremo risorse alle famiglie in difficoltà, integrando le misure governative. Ripartiremo dal PUC dove anche qui per scelleratezza politica di é permesso fosse un commissario ad approvarlo. Nei primi 100 giorni abbatteremo le barriere architettoniche, recupereremo le risorse per l’occupazione giovanile, un dovere morale per la società. Mi assumo l’impegno di creare una task-force per misurare i volumi degli alberghi. Se una azienda paga di meno, ciò crea una concorrenza sleale. Anche costretto da un riposo forzato sono stato informato di frasi ingiuriose nei mie confronti, a conclusione di una campagna elettorale cerchiamo di comprendere meglio tutto. Se avete una trono di pazienza, chiedete gli occhi e tracciano 45 giorni esatti in cui si comprende cosa é accaduto. La macchina del fango parta dalle considerazioni su un ingegnere che poi si é saputo arrivo con un commissario e porta con sé due processi per un affidamento… Poi dissero avevo le mania oroche per la NU, ma lui non é stato arrestato perché ha goduto della immunità. Attacchi squallidi se si pensa che a farli é un senatore della Repubblica. Ma quel sorriso demenziale te lo avevano tolto già due domeniche fa. Sei rimasto attaccato allo scanno con tutte le tue forze. Ma dalle urne uscita in massa la luce del faro e scenderai dallo scanno. Possibile che ancora non hai capito cosa é accaduto? In questa campagna elettorale hai mistificato tutto. Io da sindaco per aprirlo ho affidato tutto e ho anche un processo in atto. Hai parlato di terremoto, avresti fatto più bella figura a dire che la Legge scritta da un imbecille come me ha avuto un solo beneficiario, tu con le tue aziende. Tutto legale, ma non hai pensato a lasciare le somme a chi ne ha più bisogno. Siccome si mistifica ancora che il comune non abbia ancora incassato, andate a controllare il sito del commissario. Se non é così, mi dimetto prima di essere eletto. Mi hai definito ladro, clown, senza lavoro… Ma io sono di quella agenzia immobiliare di cui ti sei servito ed é meglio che facessimo i conti Sono lo stesso clown che ha rapporti istituzionali con tutti. Sono lo Showman che ti ha curato campagne elettorali quando non sapevo dire nemmeno buongiorno. Tre cose le devo dire. Stai parlando da 45 gironi senza dire un cazzo. Di queste puttanate ho preso 3 cose che mi hanno colpito Hai offeso i napoletani, sarà perché ho sposato una napoletana o perché la mia attività ha introiti al 90% da napoletani? Ma ricordati che sono gli stessi che occupano le tue attività o sono venuti qui a votare. Trovo tutto ciò avvilente. Mi chiami burattino, ma io ho onorato la fascia tricolore ogni giorno. Parli tu di burattino quando le cronache nazionali ti hanno dipinto come tale facendo anche i nomi dei burattinai. Dici di andare da anni dal comune, ma poi dici che hai sbagliato come leader a scegliere il candidato. La tua malattia sono i soldi. Parli anche della pianta organica, che ho approvato con tre assessori che ora sono candidati con te! Quando questa nebbia sarà diradata porteremo il quadro della gestione politico amministrativa degli ultimi 20 anni. Parli sempre di appalti senza dire che siamo stati attenzionati perché pensavano io fossi una testa di legno. Parla da veggente di appalti che potrei farei ma lo specialista degli appalti resti tu. Il resto é da venire. Il porto tornerà in mano pubblica é finita l’epoca degli investimenti pubblici e utili ai privati. Tu sei riuscito a lasciare tra i non eletti le tre donne Che hai candidato, é inutile prometter loro l’assessorato. Sono stati confermati i soliti 8, con nulla di nuovo sotto il cielo di Lacco Ameno. L’aria fresca asta da questo lato. Hai toccato il punto più basso toccando mia moglie, hai toccato una moglie, una madre, una professionalità che ogni giorno si alza presto per andare a lavorare. Dovresti vergognarti. Ha il solo torto di essere mia moglie, ma tu sai da dove proviene. Tu sei però ricco e abituato a usare e gettare la gente. Però non dici di analoghi affidamenti a Lacco o Casamicciola. Per questo dico dovresti vergognarti. Io resto convinto che la politica di misura dalla qualità degli uomini e bene hanno fatto a votare il taglio dei parlamentari perché se questi sono i politici, tu non servi. Amici di Lacco Ameno, stasera vi dico siate sereni nell’operare il voto perché é impossibile individuare il voto. Vi rinnovo l’invito, non chiamatemi noioso. Resto convinto, oggi più che mai che il voto é un sentimento. Mi avete votato senza ricatti semplicemente perché vi sentite maggiormente rappresentati da uno come voi.Resto convinto che ricorderete compatti lanciata del fare e farete in odo di non spegnere la luce del faro.La vera sfida non é il ballottaggio, ma quella di fare crescere Lacco Ameno. Una sfida da vincere solo se stiamo insieme.Perciò, cari concittadini correte verso una nuova dimensione per portare Lacco Ameno al apri di un paese europeo.Popolo di Lacco Ameno non tornare indietro, guarda avanti, emozionati all’idea di aver inaugurato una nuova stagione democratica.Lacco Ameno non mollare! FONTE IL DISPARI

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INSERITO DA MORENA MOTTA “Come stiamo apprendendo quotidianamente, in Italia, in Campania e a Napoli si registra un ragguardevole aumento dei contagi da Coronavirus. A Capri invece abbiamo una condizione rassicurante, esattamente l’opposto. Non abbiamo un ulteriore e significativo aumento di contagi e l’esiguo numero di positivi è in attesa di negativizzazione”. E’ quanto scrivono in un comunicato il Sindaco di Capri Marino Lembo e il Consigliere Delegato alla Sanità e Protezione Civile, Bruno D’Orazi. “Questo però – continuano – non deve fare ridurre la tensione e l’attenzione sul fenomeno dell’epidemia, sempre in agguato. Si raccomanda, quindi, di adottare costantemente i presidi ed i comportamenti tesi al contenimento della diffusione del contagio, quali l’uso corretto delle mascherine, il lavaggio delle mani, il rispetto del distanziamento interpersonale e l’evitare gli assembramenti, in modo maturo e responsabile”. “Questo tende a difendere le nostre comunità e a cercare di evitare provvedimenti drastici che ci possono essere imposti sull’isola. Nel rassicurare la Cittadinanza, l’Amministrazione Comunale è sempre attenta e vigile nel controllare e monitorare l’andamento della situazione”, concludono il Sindaco e il Consigliere Delegato.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Da oggi sul sito le tabelle degli scenari distinte per tipo di rischio e la sezione video. Iscrizioni aperte per ricevere aggiornamenti costanti anche sul canale ufficiale telegram “AllertaMeteoER”. L’assessore Priolo: “Il restyling del portale web fondamentale per rendere sempre più efficiente, rapido e immediato il servizio di allertamento regionale” Una unica mappa dell’Emilia-Romagna per verificare subito e direttamente sulla home page, giorno per giorno, tutti gli eventi che possono fare scattare uno stato di allerta sul territorio: dai temporali alle piene di fiumi, al rischio frane e, dal prossimo inverno, anche le valanghe. E’ online da oggi la nuova versione del portale dell’allertamento della Regione Emilia-Romagna realizzato per aumentare la sicurezza e informare in modo chiaro e tempestivo territori e cittadini in caso di eventi meteo di particolare intensità. Il portale, aggiornato costantemente e fonte ufficiale di informazione di Allerte di protezione civile e Bollettini di vigilanza sui fenomeni meteorologici che impattano sul territorio, presenta molte novità, tra cui, appunto, la mappa unica, di tutti gli eventi in corso quotidianamente in Emilia-Romagna. Ed è confermata anche in questa versione l’attenzione per la comunicazione diretta ai cittadini: accanto al canale twitter @AllertaMeteoRER – che conta quasi 8.000 follower, 2.860 tweet condivisi e lanci quotidiani -, si aggiungono video informativi, l’integrazione di whatsapp e il canale telegram “AllertaMeteoER” a cui iscriversi per ricevere informazioni in tempo reale direttamente su telefono o tablet. “La sicurezza del territorio è una priorità su cui questa Regione investe a tutti i livelli. Non solo con i numerosi interventi sul campo ma anche con strumenti innovativi come questo- spiega l’assessore alla Difesa del suolo e Protezione civile, Irene Priolo-. Con il portale Allertameteo per prima cosa si punta da un lato a rendere il sistema di allertamento più efficacein stretta collaborazione con i Comuni e i tanti protagonisti nelle emergenze. Dall’altro si contribuisce a promuove una cultura del rischio e a formare cittadini sempre più consapevoli che possono diventare i nostri migliori alleati nelle situazioni di criticità che, come si è visto, hanno spesso colpito l’Emilia-Romagna”. “E proprio su questo – chiude l’assessore – voglio ricordare che il prossimo 11 ottobre è in programma ‘Io non rischio’, un importante appuntamento nazionale che mette al centro la prevenzione, con un’edizione tutta virtuale portato avanti con grande impegno nonostante le limitazioni dovute al coronavirus”. Concepito come un unico spazio per amministratori, cittadini e operatori, e pubblicato per la prima volta tre anni fa, il portale gestito da Arpae Emilia-Romagna e Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, registra quest’anno una media di un milione di visite, con una permanenza di 3/4 minuti e quasi 2 milioni di pagine consultate e, con nuovi servizi e funzionalità punta ad allargare la platea dei visitatori. Cosa c’è di nuovo: tutto in una sola mappa Con un colpo d’occhio immediato, campeggia in home page una sola mappa dell’Emilia-Romagna suddivisa in zone di allertamento e colorata secondo i codici colore del sistema nazionale rosso, arancione, giallo, verde. La cartina restituisce la fotografia della giornata in corso, compendiando in un’unica immagine tutti gli aspetti oggetto di valutazione per l’allertamento, prima suddivisi in due mappe distinte: i fenomeni meteo come vento, temperature estreme, neve, pioggia che gela e temporali (con i rischi associati come grandine, forti raffiche di vento, fulmini), lo stato del mare al largo e le mareggiate sulla costa, le piene dei fiumi (criticità idraulica), frane, smottamenti, dissesti, piene dei corsi minori (criticità idrogeologica). A questi, già presenti sul vecchio portale, si aggiunge il rischio valanghe, che verrà integrato sulla mappa a partire dal prossimo inverno: sarà disponibile su Allerta Meteo il documento di valutazione del rischio (Bollettino/Allerta) che si aggiunge a quelli che sono il cuore del portale da sempre: allerte di protezione civile (rosse, arancioni, gialle), bollettini di vigilanza (verde) già presenti per gli altri fenomeni, report post-evento. Cosa cambia per i cittadini, operatori, Comuni Per ogni tipologia di fenomeno sono inoltre state introdotte tabelle specifiche e distinte degli scenari di rischio: per i cittadini sarà più facile capire quali sono i potenziali impatti sul territorio di un evento meteo ed informarsi di conseguenza sul modo più efficace per proteggersi, caso per caso, consultando la sezione Informati e preparati corrispondente. In questa sezione ci sonoguide pratiche con suggerimenti sui comportamenti per mettersi al sicuro, prima, dopo e durante l’evento. Con la nuova versione è possibile rilanciare i contenuti delle pagine informative attraverso whatsapp (oltre che su Facebook e Twitter). Sono stati aggiornati ed integrati anche i testi della sezione domande frequenti (FAQ). I Comuni aderenti al portale potranno sfruttare una nuova funzionalità per allertare i cittadini: costruirsi e gestire una rubrica dedicata dei loro contatti, finalizzata all’invio di sms ed e-mail a gruppi predefiniti di utenti tramite il portale stesso. Per quanto riguarda la sezione relativa ai dati previsionali ed osservati, è stata introdotta la funzione “cerca sensori” nelle mappe della rete idropluviometrica regionale. I tempi di aggiornamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua monitorati dalla rete strumentale regionale (idrometri in gestione ad Arpae) si dimezzano e diventano ogni 15 minuti. Cittadini e tecnici hanno quindi a disposizione informazioni sempre più prossime al dato in tempo reale sull’andamento dei livelli dei fiumi, essenziali durante il monitoraggio delle piene. Infine, è stata creata in home una nuova sezione video, che contiene i filmati realizzati da Agenzia regionale e Arpae per approfondire i temi dell’allertamento: online due tutorial che guidano la consultazione del portale sui temi delle piene dei fiumi e dei temporali. SULPANARO.NET

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INSERITO DA MORENA MOTTA Nella notte tra sabato e domenica i carabinieri di Mirandola hanno arrestato un minorenne di origine albanese, già conosciuto alle forze dell’ordine, responsabile del reato di evasione. Difatti i militari hanno accertato che il ragazzo si era allontanato senza autorizzazione dal luogo di residenza, ove era sottoposto alla misura della detenzione domiciliare applicata nei suoi confronti dall’ufficio esecuzioni penali di Modena, dovendo egli espiare la pena di anni uno, mesi uno e giorni 27 di reclusione per i reati di spaccio e detenzione di stupefacenti commessi l’anno scorso a mirandola.l’uomo è stato tradotto presso il carcere di Modena. SULPANARO.NET

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INSERITO DA MORENA MOTTA Gli alunni della scuola elementare hanno messo a dimora una decina di nuovi arbusti. I giovani attivisti si mobilitano per i giardinetti di Ruginello, a Vimercate. Nella mattinata di venerdì gli alunni della scuola elementare della frazione, insieme ai volontari di “Fridays for Future”, hanno messo a dimora una decina di nuovi arbusti all’interno dell’area verde. I giovani attivisti si mobilitano per i giardinetti di Ruginello Un piccolo passo per la salvezza del pianeta. E quindi anche di noi stessi. A compierlo sono stati gli alunni della scuola elementare «Ungaretti» di Ruginello, che lo scorso venerdì mattina hanno messo a dimora una decina di nuove piante all’interno dell’area verde adiacente l’istituto, andando dunque a rinverdire uno spazio molto utilizzato da tante famiglie del territorio. Raccogliendo, allo stesso tempo, l’appello lanciato dai giovani volontari di «Fraday For Future» di Vimercate in occasione della Giornata mondiale di azione per la giustizia climatica.

Vanghe alla mano, i provetti ambientalisti, hanno piantato diversi arbusti tra le aiuole. Non piante casuali, bensì quelle più autoctone e prelevate direttamente dalla cosiddetta «Oasi della Biodiversità» che si trova nei pressi di via Rovereto. Ciliegi, castagni e biancospini che l’agronomo Salvatore Sau, «custode» di questo caratteristico polmone verde della città, è stato ben felice di mettere a disposizione dei ragazzi e della loro voglia di mettersi a disposizione del pianeta. «Vogliamo la giustizia climatica e la vogliamo ora» è lo slogan scelto dagli alunni e dai referenti di «Fridays For Future» Lorenzo Mattia e Alessandro Cimino, anche loro presenti a coordinare le attività di piantumazione. Con loro anche le insegnanti, la dirigente scolastica Mariateresa Chieli e il consigliere comunale Patrizia Teoldi, che ha portato ai giovani attivisti il saluto delle istituzioni.
PRIMAMONZA
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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A distanza di oltre 2 settimane dalla tragica fine del “prete dei poveri” don Roberto Malgesini, passato il clamore delle prime pagine dei giornali e dei TG, passata la forte emozione, attutita la rabbia, l’incredulità, il dolore, forse si può essere più obiettivi e fare con calma qualche considerazione. Ce ne fossero come lui, viene da dire subito: un prete come se ne vedono pochi in giro, un prete che seguiva alla lettera il Vangelo, prestando aiuto e cura ai più diseredati della sua città, i senzatetto, i cosiddetti barboni, i rifugiati, persone che vivono ai margini della società, ignorati ed evitati da tutti. Lo faceva in silenzio, con umiltà e semplicità, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, senza curarsi delle critiche e a volte del contrasto aperto messo in campo dalle autorità locali nei suoi confronti e nei confronti di chi si comportava come lui. Costante e coerente nella sua attività di testimonianza cristiana, era apprezzato ed amato da tutti coloro che ricevevano il suo aiuto, tanto che la sua uccisione (da parte di uno di loro) ha destato assoluta incredulità; era invece estraneo ai media, e nessuno, fuori Como, aveva mai sentito parlare di lui prima del suo feroce assassinio (forse anche perché le opere di bene non fanno notizia). Solo da morto è salito alla ribalta della cronaca e quello che colpisce di più il lettore è l’assurdità della sua prematura scomparsa: “ma come? Proprio lui, la bontà personificata, un angelo in terra, il prete degli ultimi, il santo della porta accanto? E poi, ammazzato ferocemente proprio da chi stava aiutando?”. Ma al di là della imperscrutabile fatalità del gesto improvviso di una persona notoriamente instabile, è doveroso riflettere sul contesto in cui è avvenuto e cioè sulla particolare situazione politica, economica e sociale di contorno alla vicenda. Non basta dire: “nessuno lo poteva prevedere” e non ha neanche senso pensare che in fondo in fondo un po’ se l’era cercata, perché di fatto le sue azioni non riscuotevano altro che gratitudine e affetto da parte degli assistiti nonché stima e grande considerazione da parte di tutti, anche non credenti e non cristiani. Nemmeno si provi a fare il giochino dell’equazione razzista: “ecco cosa si rimedia a fare del bene a quella gente ….” che tanto non ci crede più nessuno, manco chi lo ha inventato. No, le considerazioni da fare sono altre: era una morte evitabile? Si poteva fare qualcosa affinché non ci fossero i presupposti che hanno portato a questo incredibile delitto? Ci sono responsabilità politiche? La situazione al contorno in cui si è potuto verificare tale episodio sono: • una situazione di disagio e degrado insostenibile per migranti, rifugiati e senza fissa dimora • un atteggiamento di tipo persecutorio verso queste persone da parte delle autorità amministrative di Como (piuttosto che accogliente e sensibile verso le loro minime esigenze basilari) • l’assoluta mancanza di controllo del quartiere di San Rocco da parte delle forze di Polizia • una lentezza burocratica infinita delle procedure di accettazione migranti così come del respingimento per giusti motivi verso i paesi di origine Alla luce di quanto sopra non è forse lecito domandarsi se ci sono delle responsabilità morali e politiche nella morte di don Roberto? Forse il fatto sarebbe avvenuto lo stesso, forse don Roberto era destinato a diventare martire della carità e della misericordia e questo nessuno lo può sapere. Ma se l’amministrazione di Como avesse dimostrato un po’ di umanità verso queste persone, se si fosse interessata al problema cercando una soluzione ragionevole e di buon senso, con impegno e serietà, facendosi carico della situazione anziché lasciarla tutta sulle spalle delle associazioni di volontariato, se avesse almeno collaborato con esse anziché fare azioni di disturbo e contrasto, palesemente insensate, forse non si sarebbe creato nella fragile mente dell’omicida quel teorema assurdo che l’ha portato al folle gesto o forse più semplicemente non si sarebbero neanche realizzati i presupposti perché ci fosse l’occasione per farlo. wm http://www.bregnanoinmovimento.it/don-roberto-eroe-martire-o-vittima-della-cattiva-politica/?fbclid=IwAR0eDcOU7F6jhq0RDNB7NNS6gaTzS7T-_3H8QRBtErQdsIQj6XC8c4noQR0
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INSERITO DA MORENA MOTTA „Due uomini l'hanno sorpresa in strada e derubata della valigia che aveva con sé e con cui stava per prendere un treno. Il racconto“ Valigia rubata ragazza stazione Monza „ Mentre con la valigia al seguito e uno zaino in spalla all'alba camminava verso la stazione di Monza, con il pensiero alla giornata che l'aspettava e al rientro in famiglia, in Toscana, si è trovata due uomini davanti. E' stata colta di sorpresa appena svoltato l'angolo in via Azzone Visconti poi strattonata e derubata. Una rapina all'alba e attimi di paura per una ragazza nella mattinata di domenica 4 ottobre. A raccontare quanto successo è stata la stessa vittima Elena C. che dopo l'accaduto ha postato sui social un appello ai monzesi per chiedere aiuto per ritrovare la sua valigia. "Erano circa le 6 di mattina e stavo andando a prendere il primo treno utile per rientrare a casa dalla mia famiglia, che vive in Toscana. Avevo con me una valigia con tutti i vestiti estivi, che avrei dovuto lasciare a casa dei miei genitori per il cambio stagione, e uno zaino con cellulare e portafoglio. Stavo percorrendo via Azzone Visconti da sola, quando quasi arrivata alla curva che porta alla Rinascente, mi sono imbattuta nei due ladri. Mi hanno bloccato la strada e uno dei due mi ha strattonata. Io ho lasciato cadere la valigia, ho urlato forte e mi sono divincolata" ha raccontato a MonzaToday. "A quel punto, l'uomo che mi ha strattonata è scappato, mentre l'altro è rimasto fermo con la mia valigia in mano invitandomi ad andarla a prendere. Io sono rimasta a grande distanza e ho subito preso il telefono per chiamare la polizia. Non mi sono avvicinata, di sicuro mi avrebbe preso anche lo zaino o fatto del male" ha concluso. Spaventata poi ha atteso l'arrivo di una pattuglia dei carabinieri che l'ha accompagnata fino al binario in stazione dove poi è salita sul treno in attesa di presentarsi in caserma al rientro per sporgere denuncia. „La valigia purtroppo non è ancora tornata nelle mani della sua proprietaria ma dopo il messaggio postato sul gruppo Facebook cittadino in tanti hanno segnalato alla ragazza la presenza di bagagli abbandonati e probabilmente rubati in varie zone della città. E' stata la polizia locale ad occuparsi della verifica delle segnalazioni ma in nessun caso si è trattato della valigia dispersa. "Ho provato a chiedere aiuto sul gruppo di Facebook ma purtroppo non ho avuto fortuna! Mi ha fatto comunque molto piacere ricevere così tanta vicinanza e solidarietà" ha spiegato Elena che ora, nonostante il brutto episodio, sa che a Monza chi è pronto a tendere una mano per fare del bene c'è. E non si tira indietro. “MONZATODAY

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INSERITO DA MORENA MOTTA Sono arrivati anche a Concorezzo gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Milano che hanno eseguito un sequestro di prevenzione nei confronti di Giuseppe Carvelli, ex trafficante di droga. Sono arrivati anche a Concorezzo gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Milano che hanno eseguito un sequestro di prevenzione nei confronti di Giuseppe Carvelli, ex trafficante di droga, con collegamenti con la potente cosca di ndrangheta dei Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia). Su proposta congiunta del questore e del procuratore Distrettuale Antimafia, in Brianza hanno sequestrato tre terreni agricoli. Dopo gli approfondimenti patrimoniali, è stato disposto il sequestro antimafia anche di una società immobiliare a Sesto San Giovanni (Milano), di due appartamenti a Forno Canavese (Torino) e a Sesto San Giovanni, di una Porsche modello Macan e di vari rapporti bancari riconducibili, direttamente o indirettamente a Carvelli. Una nota della Questura spiega che dopo una “lucrosa” carriera nel narcotraffico Carvelli è balzato agli onori della cronaca nel recente novembre 2019, quando è stato arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile di Milano nell’ambito dell’operazione “Amleto”, che ha fatto luce su una rete di prestanomi impiegati da lui per investire i proventi del traffico di stupefacenti in alcune attività di ristorazione. La figura di Carvelli, che non ha mai guadagnato redditi consistenti a parte quelli derivanti dalle sue attività illecite, ha attratto l’attenzione degli specialisti della Divisione Anticrimine, che hanno individuato un significativo patrimonio di beni a lui riconducibili intestati a prestanomi di sua fiducia. “A causa della dimostrata sproporzione con i redditi, questi beni, che ammontano ad un valore di circa un milione di euro, sono divenuti oggetto di un sequestro di prevenzione che, al termine di un procedimento di convalida, andrà a consolidarsi in un decreto di confisca antimafia, per mezzo del quale lo Stato acquisirà la titolarità dei beni sequestrati, “ripulendo” il mercato dai capitali sospetti e reimpiegandoli nell’interesse della collettività”, sottolinea la Questura. IL CITTADINOMB