DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Carlo Acutis, mamma: piovono Grazie dal Cielo per la Beatificazione
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno La guardia di finanza di Vicenza ha denunciato 41 persone, la maggior parte con l'accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Nel mirino delle fiamme gialle e dell'Ispettorato del lavoro le finte assunzioni nel comparto edile finalizzate ad ottenere l'indennità dell'Inps. Gli accertamenti - partiti due anni fa - hanno scoperchiato quello che per gli investigatori è un meccanismo fraudolento sull'asse Salerno-Veneto: alcuni lavoratori delle province di Vicenza, Padova e Treviso venivano assunti e poi licenziati, in modo tale da intascare le indennità di disoccupazione e maternità. Contratti di lavoro a tempo, solo per ottenere i soldi dall'Istituto di previdenza. Responsabile della presunta truffa un'azienda che, pur operando nel settore edile, risultava avere la sede presso un anonimo palazzo residenziale e formalmente inattiva dal 2013: dalle verifiche dei finanzieri della compagnia di Vicenza è emersa la sproporzione tra il numero di lavoratori assunti e la natura dell'azienda, alla luce anche dell'inconsistenza economica-finanziaria dell'azienda. A libro paga risultavano infatti 43 dipendenti assunti con la qualifica di ''addetto alla contabilità generale'' ed ''impiegato d'archivio'', ma nei registri non c'era alcuna documentazione finanziaria. Al vertice del sistema tre persone: oltre agli amministratori dell'azienda anche un consulente del lavoro originario della provincia di Salerno: era stato proprio quest'ultimo a formalizzare ed inoltrare tutte le assunzioni fittizie contestate dagli investigatori. Dalle ulteriori indagini è emerso inoltre che i tre indagati erano legati da rapporti di convivenza, parentela o amicizia con alcuni dei beneficiari degli emolumenti illegittimi liquidati sia in Veneto che in Campania, in particolare nel comune di Sala Consilina. OTTOPAGINE
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sapri. Tragedia nel comune salernitano di Sapri dove, nella serata di ieri, è stato trovato il cadavere di una 68ennne nella sua abitazione, in via Carlo Alberto. A fare la drammatica scoperta è stata la collaboratrice domestica originaria della Romania. La donna si recava due volte a settimana in quella casa. Il cadavere rinvenuto nella camera da letto in una pozza di sangue. La donna, sconvolta dall'accaduto ha chiamato i soccorsi e i carabinieri. Da una prima ricostruzione pare che la 68enne sia stata colpita da un malore improvviso che non le ha lasciato scampo. Il decesso risalirebbe a diverse giorni prima. di Sara Botte OTTOPAGINE
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scafati. La guardia di finanza di Scafati pone fine agli affari della “dama del Crack”, la donna avrebbe gestito, con altri due indagati, l’attività di spaccio nell'Agro nocerino sarnese. Ieri mattina le fiamme gialle hanno eseguito un provvedimento di natura cautelare, emesso dal gip, nei confronti di tre indagati per i reati di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Il blitz è scattato al termine di un anno di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che hanno consentito di sgominare una banda criminale. Al vertice si trovava una donna che, con la collaborazione degli altri due, curava lo spaccio della droga in diversi comuni dell’Agro nocerino-sarnese. Nota nell’ambiente come “la dama del crack”, come riscontrato dagli inquirenti nel corso delle intercettazioni telefoniche, avrebbe impartito istruzioni ben precise ai due “luogotenenti” di fiducia, incaricati di gestire fornitori e clienti, coordinando dall’alto le attività e i movimenti degli spacciatori alle dipendenze. Particolari le modalità di consegna dello stupefacente, che non avveniva in piazza, ma presso l’abitazione della donna o degli stessi consumatori, previa prenotazione telefonica, specie durante il periodo di lockdown, quando peraltro i pusher, in caso di controllo delle forze dell’ordine, fingevano di recarsi in farmacia, piuttosto che al supermercato, talvolta facendosi accompagnare da minori, certi di non destare in questo modo alcun sospetto. Alla luce dei risultati delle indagini (tra le altre, servizi di appostamento e pedinamento) e dei numerosi sequestri operati (una cinquantina, benché per quantitativi modici), i finanzieri avrebbero così appurato il carattere sistematico e continuativo delle cessioni, alla base delle esigenze cautelari del provvedimento eseguito. Proprio per fermare il giro d’affari, alla donna e ai due collaboratori è stato notificato il divieto di dimora nella provincia di Salerno. Inoltre, essendo risultati tutti e tre percettori del reddito di cittadinanza, è stata disposta nei loro confronti anche la sospensione del beneficio, con contestuale segnalazione al competente ufficio dell’Inps, per il recupero delle somme sinora erogata. di Sara Botte OTTOPAGINE
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Calci, pugni e sputi agli agenti, è successo all'ospedale Ruggi D'Aragona di Salerno dove un detenuto piantonato avrebbe aggredito tre poliziotti penitenziari, lanciando anche il vassoio con il quale viene servito il pasto. L'ispettore e i due assistenti capo di polizia penitenziaria sono stati giudicati guaribili rispettivamente in 7, 5 e 3 giorni. A renderlo noto il sindacato di polizia penitenziaria Osapp. “Un fatto gravissimo poiché si tratta di un evento critico esterno in luoghi pubblici” denuncia il segretario regionale Osapp Campania Vincenzo Palmieri che continua “il plauso e gli elogi vanno a quel personale intervenuto e aggredito che ha saputo gestire il grave episodio nei migliori dei modi, visto il contesto. Si auspicano in merito azioni politiche finalizzate a migliorare le condizioni lavorative del personale di Polizia penitenziaria impiegato nei servizi esterni” conclude Palmieri. di Sara Botte OTTOPAGINE
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salerno. E' stato rilevato un tampone positivo tra gli studenti del liceo Francesco De Sanctis. La dirigente scolastica Cinzia Luigia Guida aveva, in primo momento, disposto la didattica a distanza per tutte le classi del liceo, in attesa dell'esito del tampone effettuato ad altri due studenti. "In seguito ai risultati pervenuti dall’ASL che attestano la negatività dei tamponi effettuati ai due alunni del Liceo, delle classi 3G e 5^BS, domani le lezioni si svolgeranno regolarmente in presenza fatta eccezione della classe 5^ E che seguirà da remoto in quanto in quarantena fiduciaria e i cui docenti faranno lezione da casa, secondo l’orario di servizio" Ha comunicato la dirigente tramite una circolare. Resteranno, quindi, in quarantena, in attesa del tampone i compagni e i 9 professori che hanno fatto lezione nella classe dell'alunna risultata positiva al Covid-19. Altri tre tamponi positivi sono stati rilevati anche a Mercato San Severino. Due sono congiunti di un altro cittadino risultato positivo al Covid ieri. Di tratta di un asintomatico, in isolamento domiciliare presso la propria abitazione e di una donna, ricoverata presso l'ospedale Ruggi di Salerno. Il terzo caso appartiene ad un'altra donna, congiunta dei concittadini risultati positivi al Covid-19 oggi. E' asintomatica ed era già in isolamento domiciliare presso la propria abitazione. Considerato che uno dei cittadini risultati positivi al Covid-19 è un ragazzo che frequenta la classe III H della Scuola media statale San Tommaso d'Aquino, l'Asl ha disposto la messa in quarantena fino al 17 ottobre di tutti gli alunni ed operatori della stessa classe e che gli stessi vengano sottoposti a tampone. Inoltre è stata disposta l'effettuazione di una sanificazione straordinaria della struttura. Il sindaco, a seguito di un comunicato dellla Dirigente Scolastica del Liceo Publio Virgilio Marone sottolinea anche che nessuna classe all'interno dell'istituto è stata messa in quarantena. Sono 28 i nuovi tamponi positivi rilevati dall'Asl nelle ultime 24 ore: 6 a Battipaglia, 3 a Salerno, 3 a Pontecagnano, 4 a Mercato San Severino, 3 a Cava, 1 per ognuno dei seguenti comuni: Baronissi, Calvanico, Camerota, Castel San Lorenzo, Agropoli, Fisciano, Sarno, Positano, Nocera Superiore. di Federica Inverso OTTOPAGINE
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giugliano in Campania. Hanno 28, 26 e 19 anni e risiedono nei comuni dell'hinterland napoletano di Sant'Antimo e Grumo Nevano le tre persone ritenute "gravemente indiziate" dei delitti di "tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo" che hanno determinato l'amputazione di entrambi gli arti inferiori per il 21enne Gaetano Barbuto Ferraiuolo. I fatti risalgono allo scorso 20 settembre quando verso le 23:30 la vittima, dopo una lite per ragioni di viabilità, è stata colpita più volte al capo con il calcio di una pistola calibro 9 dalla quale sono poi stati esplosi colpi di arma da fuoco che hanno ferito il ragazzo di Sant'Antimo alle gambe e alla zona inguinale. Dopo l'aggressione, avvenuta lungo corso Europa, Barbuto Ferraiuolo è stato lasciato in fin di vita riverso sulla strada. Ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli i medici hanno dovuto amputargli gli arti ormai in cancrena. Il provvedimento restrittivo nei confronti dei tre giovani è arrivato al termine di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, ed è stato eseguito dai carabinieri appartenenti al Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania. di Claudio Mazzone OTTOPAGINE
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. I dati del contagio da Covid-19 a Napoli città ci dicono che gli uomini sono più colpiti dal virus rispetto alle donne. Il 54% dei contagiati è infatti uomo e l’età media dei positivi si attesta tra i 42 e i 43 anni, la maggior parte dei casi si registra in una fascia d’età compresa tra i 19 e i 50 anni, 2321 casi, 1160 i casi tra chi ha un’età compresa tra i 51 e i 70 anni, mentre e' più contenuto il contagio tra gli over 70 (422 casi) e chi ha meno di 18 anni (400 positivi). Nei quartieri del centro Chiaia, Posillipo, Porto e Pendino si registra una maggiore circolazione del virus, con un'incidenza tra i 74 e gli 88 casi ogni 10mila abitanti nei quartieri di Chiaia, Posillipo, Porto e Pendino. Livelli di contagio più basso, tra i 39 e i 74 casi ogni 10mila abitanti, si registrano al Vomero, San Giuseppe, Avvocata, Vicaria, Poggioreale, San Carlo all'Arena, Stella, Piscinola, Miano, Secondigliano e Chiaiano, mentre nei quartieri più periferici come Bagnoli, Pianura, Soccavo, Scampia e tutta la zona est di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio il virus corre fino a 17 abitanti ogni 10mila. Generalmente sono le aree a più alta densità abitativa a favorire la circolazione del coronavirus che, secondo i dati aggregati elaborati dall'Asl Napoli 1 e aggiornati al 5 ottobre scorso, fa registrare una mortalità del 3,63%. L’età media delle vittime si attesta sui 74 anni, e la l’età maggiore si attesta nei contagiati ultranovantenni. Sono 14 le vittime in questa fascia di età che registra il 58,335 di mortalità. Tasso che scende al 49,37% nella fascia 80-89 anni, dove si sono registrate 39 vittime. Molto alta la mortalità anche tra i positivi che hanno tra i 70 e i 79 anni: le vittime sono state 53 e il tasso di letalita' è del 35,57%. Tra i contagiati che hanno fino a 29 anni non si sono registrate vittime, mentre la mortalità tra i 30 e i 49 anni arriva al 2,06% con 5 vittime registrate. Attualmente a Napoli 2594 persone si trovano in isolamento domiciliare e altre 3290 sono in sorveglianza sanitaria. DI CLAUDIO MAZZONE OTTOPAGINE

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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nel 2020 è accettabile che un brand metta sui propri capi di abbigliamento simboli che differenziano maschi e femmine associando ai due sessi differenti capacità? Una mamma ha accusato Upim di sessismo, appoggiata sui social da tanti altri genitori. La risposta dell’azienda non si è fatta attendere.
Il marketing subisce ancora gli influssi degli stereotipi di genere, come dimostra la vicenda che vede coinvolta una nota catena italiana di grandi magazzini. La Upim è stata bacchettata da una mamma che si è sentita profondamente offesa nel trovare, in uno dei punti vendita, dei capi di abbigliamento a suo dire colpevoli di trasmettere messaggi discriminatori. In che modo? Facendo riferimento a una distinzione maschio-femmina basata su schemi superati. Nello specifico, l'oggetto della discordia sono dei grembiuli per bambini, di quelli bianchi che si indossano a scuola. Alla signora, che ha espresso il suo disappunto su Facebook, non è andato giù che i grembiuli recassero due stampe differenti: un rossetto con labbra rosse socchiuse per le bambine e matita e righello per i bambini. Come a dire che il massimo a cui possono aspirare le femmine è fare l'estetista o dedicarsi al makeup, mentre i maschi possono ambire a professioni che chiamano in causa l'intelletto e lo studio.
La mamma che fa guerra a Upim
continua su: https://donna.fanpage.it/rossetto-per-lei-righello-per-lui-mamma-accusa-upim-di-sessismo-lazienda-ritira-i-grembiuli/
https://donna.fanpage.it/
La mamma in questione ha evidenziato una grave mancanza da parte dell'azienda. A suo dire, non è adeguato porre sugli indumenti per bambini quelli che lei ritiene «distintivi al petto», soprattutto se tali raffigurazioni finiscono col porre l'accento su distinzioni di genere piuttosto antiquate. «I grembiuli per maschi hanno la squadra e il righello. Quelli per femmine rossetto e labbra socchiuse. Lui ingegnere, lei bella donna. Tra i grembiuli per bambine ho trovato solo bouquet di fiori, cuoricini e strass. Che avvilimento, che rabbia» ha scritto, pubblicando il suo sfogo sul suo profilo personale ma anche su quello dell'azienda.
La risposta di Upim
La risposta di Upim non si è fatta attendere, visto che la polemica sollevata dalla mamma in questione è stata molto condivisa in rete. Tante altre mamme, ma anche papà, si sono aggiunti al coro, definendo quello della Upim un grande scivolone e facendo presente la necessità di scuse, per il messaggio sessista lanciato con quei capi. Poche ore fa la decisione definitiva: «Abbiamo provveduto a togliere il suddetto articolo dalla vendita su decisione del Direttore Generale». Sembra assurdo che nel 2020 si debbano ancora contraddistinguere maschi e femmine associando ai due sessi elementi così differenti, come se a un ragazzo non potesse piacere il rosa o come se una bambina non potesse preferire sul suo grembiule la stampa di una macchina piuttosto che quella di una Barbie. Eppure il marketing ancora fa leva su questi schemi duri a morire, che possono incidere anche in modo rilevante su uno sviluppo sereno e libero della proprie identità.
FONTE https://donna.fanpage.it
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono 13 gli arrestati tra Caserta, Napoli, Catanzaro, Avellino e Ravenna. Avellino. Un’operazione di polizia giudiziaria che ha preso il via alle prime luci dell’alba quella condotta dalla Polizia di Stata nei confronti di tredici persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio e, in particolare, furti in abitazione e rapine improprie. La Squadra Mobile della Questura di Caserta, con la collaborazione degli analoghi uffici di Napoli, Catanzaro, Avellino e Ravenna, della Polizia Scientifica, del Reparto Prevenzione Crimine "Campania", di unità cinofile della Polizia di Stato e del Reparto Volo di Napoli, sta dando luogo all'esecuzione dell'ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le indagini che hanno portato al’operazione di questa mattina hanno visto la Squadra Mobile i Caserta impegnata in una complessa attività iniziata da una rapina impropria commessa nel giugno del 2017 nell’abitazione di un'imprenditrice, nel comune di Casagiove. DI CLAUDIO MAZZONE OTTOPAGINE