Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
In una pentola di ghisa e/o tegame alto mettiamo olio, cipolla tagliata sottile, un pizzico di peperoncino e gambi di prezzemolo (una volta insaporiti vanno tolti). Fatta appassire la cipolla aggiungiamo i calamari precedentemente puliti e tagliati a rondelle che facciamo rosolare e sfumiamo con il vino.
Ora aggiungiamo i pomodorini tagliati a metà, il peperone crusco a rondelle e il basilico, aggiustiamo di sale e finiamo la cottura.
Impiattiamo in una ciotola dinamo con i steli di cipolla ed olio a crudo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rio, la compatta di segmento B di Kia, debutta nella sua quarta generazione con importanti aggiornamenti tecnologici, con un look esterno più moderno, con interni ancora più curati e con dotazioni di sicurezza e infotainment che sono propri di modelli di categoria superiore. Kia Rio 2021 propone anche il nuovo motore 1.0 T-GDi Smartstream abbinato al sistema mild hybrid a 48 Volt di Kia che offre indubbi vantaggi per consumi ed emissioni ma anche sul fronte pratico (accesso ZTL, ecc..) per effetto di questa tipologia di omologazione. Per ottenere il massimo contributo dal sistema mild hybrid, Kia Rio 2021 potrà essere ottenuta con il nuovo cambio manuale 'intelligente' iMT a 6 rapporti, già presentato nella versione MHEV di XCeed. Questa innovativa trasmissione consente di adottare alcune tecniche di guida finora possibili solo con cambio automatico, come il 'coasting' per viaggiare a motore spento con la sola spinta d'inerzia.
GUARDA LE FOTOKia Rio, quarta generazione con contenuti di livello elevato
Sollevando il piede dall'acceleratore, in particolari condizioni di guida e di sicurezza, la Rio con cambio iMT disinnesta autonomamente la frizione, spegne il motore e fa in modo che si proceda 'veleggiando' solo per effetto della spinta inerziale.
Il riavvio avviene agendo sul pedale del freno o dell'acceleratore. Nella Kia Rio 2021 l'unità 1.0 Mild Hybrid - che sostituisce la precedente 1.2 MPi -verrà offerta nella configurazione 100 Cv e in abbinamento al nuovo cambio iMT a 6 rapporti e in quella da 120 CV abbinato al cambio a doppia frizione DCT a 7 rapporti. Il motore 1.2 MPi - opportunamente aggiornato per essere ancora più efficiente sia in termini di emissioni che di consumi - sarà presente solo nella collaudata e apprezzata variante a GPL che in abbinamento ad un cambio manuale a 5 rapporti sarà disponibile a partire dal 2021. Nella Rio è ora presente un sistema di navigazione touchscreen da 8 pollici di ultimissima generazione con l'innovativo UVO Connect Phase II con multi-connessione Bluetooth e schermo suddiviso che consente agli utenti di controllare o monitorare contemporaneamente diverse funzioni del veicolo. Il sistema è compatibile con Apple CarPlay wireless e Android Auto, eliminando così la necessità di collegare il proprio smartphone tramite cavo. UVO Connect Phase II offre inoltre l'accesso a una gamma di servizi di bordo evoluti come informazioni sul traffico, previsioni meteoe prezzi del carburante e il include anche il riconoscimento vocale online- Presenti anche i più avanzati sistemi di assistenza alla guida (ADAS) di Kia, come il sistema Forward Collision-Avoidance Assist (FCA) con riconoscimento di pedoni, veicoli e ciclisti di recente introduzione, il Lane Keeping Assist (LKA), il Driver Attention Warning (DAW) e il Blind Spot Detection. A seconda della versione Rio include l'ultima versione del sistema FCA di Kia ed è disponibile anche con assistenza per evitare le collisioni in punti ciechi (BCA), Intelligent Speed Limit Warning (ISLW), Smart Cruise Control (SCC) e Lane Follow Assist (LFA).In tutte le varianti Rio è dotata di serie dei sistemi Kia Vehicle Stability Management (VSM), Electronic Stability Control (ESC), Cornering Brake Control (CBC) e Straight-line Stability (SLS). La gamma è composta dalle versioni Urban, Style e GT Line con un prezzo - per l'entry level - che parte da 15.950. In questo caso - offerto esclusivamente con motorizzazione 1.2 GPL - gli equipaggiamenti comprendono alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, cerchi in acciaio da 15 pollci e radio compact DAB. Al top della gamma Rio si colloca invece l'allestimento GT Line proposto a 20.000 euro nella motorizzazione 1.0 MHEV 100 Cv iMT e a 21.750 con la taratura da 120 Cv e cambio DCT. Grazie al programma Scelta Kia, Rio potrà essere acquistata con una rata da 149 euro al mese (TAEG 4,02%) che include nel canone mensile 3 anni di assicurazione Credit Life, 2 anni di assicurazione Furto e Incendio e 2 anni di assicurazione Stop&Go (coperture a tutela della mobilità su strada, ovvero auto sostitutiva in caso di furto o incendio totale e recupero del veicolo dopo furto o rapina, con marchiatura cristalli inclusa). Alla fine del contratto il cliente può scegliere in totale libertà cosa fare della propria Rio, se sostituirla, restituirla o tenerla. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'app Immuni raggiunge quasi 8 milioni di download, con un balzo di oltre 1 milione in meno di una settimana. Secondo i dati pubblicati sul sito ufficiale dell'applicazione, all'8 ottobre i download sono esattamente 7.955.418, mentre risultano 7.884 le notifiche di esposizione al rischio inviate e 445 gli utenti che hanno inserito i loro codici di positività, permettendo così di avvisare le persone entrate in contatto con loro. In quasi una settimana, dal 2 ottobre, i download hanno fatto un balzo di oltre 1 milione (a quella data erano a 6.757.827) spinti dal timore per il crescere dei contagi ma anche dalla campagna di sensibilizzazione dei media e del governo. ANSA
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI In vista dell’inverno e di un prevedibile aumento dei casi di influenza e di coronavirus, l’ospedale Sant’Anna –punto di riferimento per il Covid in provincia di Como- si sta organizzando per rispondere al meglio alle necessità del territorio. La direzione di Asst Lariana, insieme all’Unità di crisi e al gruppo Coordinamento Covid, ha messo a disposizione da oggi –venerdì 9 ottobre- 10 posti letto in più per i pazienti positivi nell’area Chirurgica 3; inoltre sono iniziati i avori di realizzazione della tensostruttura che accoglierà i parenti dei pazienti in Pronto Soccorso, l’allestimento terminerà entro la fine della settimana prossima. La tenda a cupola potrà ospitare fino a 60 persone garantendo il distanziamento sociale, sarà riscaldata e in grado di offrire il miglior comfort possibile per l’attesa dei cittadini. A conclusione dei lavori i due tendoni allestiti lo scorso 20 agosto dalla Protezione Civile della Provincia di Como saranno poi smontati, al loro posto verrà montato un tunnel che collegherà la tensostruttura alla camera calda dalla quale si accederà ai due percorsi previsti nel pronto soccorso per le emergenze Covid e non Covid. In caso di malati con sintomi riconducibili sia all’influenza che al coronavirus, discriminante sarà l’esame clinico così come il tampone, cui risultato è disponibile in 4 ore. “Abbiamo iniziato a preparare 10 posti letto sui 54 che abbiamo a disposizione –spiega Roberto Pusinelli, primario del pronto soccorso e direttore dipartimento emergenza dell’ospedale Sant’Anna-. L’equipe medica è già stata individuata, perché ora è possibile prepararsi per tempo e non si tratta più di una chiamata da un giorno all’altro; inoltre essendo noi un hub di Covid provinciale, per forza dobbiamo fare una programmazione accurata e oculata. Oggi –sottolinea Pusinelli- in tutte le rianimazioni hub della Lombardia ci sono 20 posti, questo ci fa capire che probabilmente nelle prossime settimane saremo attivati anche noi”. “Non siamo in una situazione di allarme e abbiamo quindi la possibilità di organizzarci per tempo -osserva il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi-. La cautela è però d’obbligo considerato che siamo in presenza di un virus che continua a circolare in tutto il mondo”. Ad oggi, in provincia, i pazienti che hanno contratto il virus ricoverati sono 14 nel reparto di Malattie Infettive e 6 nell’ospedale di Mariano Comense, dove si trovano malati asintomatici, con sintomi lievi o che necessitano di completare la quarantena fino alla negativizzazione. L’Asst in caso di massima necessità, è in grado di portare a 195 i posti totali a disposizione per i pazienti Covid positivi. Pusinelli spiega inoltre che entro fine ottobre l’ospedale passerà dai 200 tamponi di oggi, a 500/600 tamponi al giorno. ELISA SANTAMPARIA https://www.espansionetv.it/
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il nuovo singolo di J-Ax feat. Mr. Rain "Via di qua" è in radio e su tutte le piattaforme digitali. J-Ax, pioniere del rap, cantautore e producer che da oltre 28 anni fotografa con la sua musica i paradossi della società, incontra il pluricertificato cantautore rap tra i più maturi della scena italiana capace di indagare nella profondità dei sentimenti. Da questo incontro nasce "Via di qua", brano che dà voce a chi si ribella e non si allinea alle regole imposte dalla società benpensante. J-Ax e Mr. Rain danno vita a un dialogo tra due generazioni diverse da cui emerge una voglia incessante di combattere contro un mondo cinico e fagocitante nei confronti della sensibilità e delle inclinazioni di ogni singolo individuo. Un mondo che imprigiona dentro regole imposte, una società troppo condizionata da principi che non lasciano spazio alla libertà di espressione personale e in cui l'unico modo per sopravvivere sembra essere quello di urlare e scappare via: "E solo nei momenti peggiori / c'è sempre chi fa una domanda / qualcuno che non riesce a capire che hai voglia di urlare più che di parlare / E allora sai che c'è / vado vado vado via di qua/ E allora sai che c'è, vado vado vado via di qua / vado via da chi pensa di insegnarmi a vivere". Ma scappare non è la soluzione "Quando ti stanchi di odiare capisci che perdonare è la cosa che ti difende". Attraverso la consapevolezza che si acquisisce negli anni, si arriva a quella maturità che permette di accettare il proprio passato senza mai perdere la propria unicità, "spesso viviamo rinchiusi nel nostro passato dimenticandoci il presente / certi errori li rifarò ancora ma questo è il bello di crescere / ma forse è quello che mi serve". Un pezzo che porta a riflettere sui valori più profondi di ognuno di noi e a non farsi mai condizionare da quello che pensano o vogliono gli altri da noi. Un invito ad essere sempre se stessi a non avere paura di vivere le proprie emozioni e i propri sogni in libertà. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prende corpo la nuova Alitalia. Con un decreto firmato da quattro ministri, da quello dell'Economia, Roberto Gualtieri alla titolare dei trasporti, Paola De Micheli, il responsabile del ministero dello sviluppo, Stefano Patuanelli e del lavoro, Nunzia Catalfo, nasce la NewCo, la nuova società, per il quale è stato sciolto anche il nodo delle nomine: il cda sarà composto da nove componenti e sarà guidato da Francesco Caio come presidente e da Fabio Maria Lazzerini nel ruolo di amministratore delegato. Finisce così la gestione commissariale di Alitalia, ma non gli ostacoli da superare. Ora il dossier passa a Bruxelles, sotto la lente della commissaria europea per la concorrenza Margrethe Vestage. Dovrà valutare se le scelte fatte possono essere considerate aiuti di Stato, illegali per la normativa europea. Sarà quindi valutata la discontinuità rispetto alla vecchia compagnia ma anche gli asset, i dipendenti, la composizione aziendale. "La Newco - afferma il ministro Gualteri - rappresenta il primo passo verso la costituzione di un vettore di qualità capace di competere sul mercato internazionale. Poniamo le basi per il rilancio del trasporto aereo italiano, attraverso la scelta di manager di primo livello e grande competenza in grado di elaborare e attuare un piano industriale solido e sostenibile". "Sarà ITAliana perché dovrà portare l'Italia nel mondo". Così la ministra De Micheli in un post su Facebook fa riferimento alla nuova Alitalia che prende vita con la newco. La società per azioni è infatti denominata Italia Trasporto Aereo, Alitalia Ita. "Nasce oggi la nuova compagnia aerea di bandiera, in netta discontinuità con il passato e che dovrà giocare un ruolo da protagonista sul mercato europeo e internazionale - aggiunge la ministra - Si tratta di una grande operazione industriale al servizio del Paese, a sostegno della competitività delle nostre imprese e per il rilancio del turismo italiano". Nel nuovo Cda, oltre a Caio e Lazzerini saranno anche i consiglieri Alessandra Fratini, Angelo Piazza, Lelio Fornabaio, Frances Vyvyen Ouseley, Simonetta Giordani, Silvio Martuccelli e Cristina Girelli. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Le limitazioni di spostamento tra le Regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento. Dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c'è una spia che si accende bisogna intervenire". Così il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a "The Breakfast Club" su Radio Capital. "La risalita dei contagi era prevedibile - dice il ministro - . Le terapie intensive sono state rafforzate. Questi sono numeri diversi rispetto a quelli di aprile, anche se il virus c'è e bisogna conviverci. Come governo non fissiamo nessuna asticella". E sui test rapidi: "Non è accettabile aspettare ore e ore per fare un tampone. Bisogna potenziare i servizi sanitari, stiamo lavorando sui test rapidi perché si possano fare ovunque". "Non escludere interventi in caso di aumenti dei contagi non significa chiudere, ma essere pronti a ogni intervento. Evitiamo di generare preoccupazioni. La priorità assoluta per il Governo e per le Regioni è difendere lavoro e scuola. Oggi le reti sanitarie regionali funzionano bene per il lavoro congiunto di rafforzamento quotidiano fatto tra Stato e Regioni. In questi giorni convocheremo con il presidente Bonaccini la cabina di regia per fare il punto sulle proposte delle Regioni così come stabilito ieri in conferenza Stato-Regioni". Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. "Se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni. Tutto dipende dai comportamenti che ognuno di noi adotta e dai controlli messi in campo". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a 24Mattino su Radio 24 rispondendo a una domanda su eventuali misure più restrittive per la capienza dei mezzi di trasporto pubblico. Nessun rischio di scontro Regioni-Governo, "saremo tutti responsabili, come abbiamo fatto nella prima fase, quella più drammatica. Dobbiamo fare di tutto perché non ritorni, non vedo questi rischi" ha aggiunto Bonaccini. "Dobbiamo stare attenti a non tornare indietro, un nuovo lockdown generalizzato questo Paese non può permetterselo" ha sottolineato il presidente e a proposito di chiusure di confini regionali, se necessario, Bonaccini risponde che "coi 'se' e i 'ma' si riempiono trasmissioni e giornali ma non si risolvono problemi. Di fronte a eventuali ricadute o meno - puntualizza - si discuterà". Il presidente Bonaccini poi ha commentato le dichiarazioni dei giorni scorsi di Walter Ricciardi consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica, secondo il quale qualche regione avrebbe "dormito" in questi mesi sull'emergenza Covid. "Ricciardi non ha competenze istituzionali - sottolinea Bonaccini - e penso che qualche parola sia stata utilizzata fuori luogo". LE DICHIARAZIONI DI RICCIARDI - Siamo "sulla lama di un rasoio, se non interveniamo subito tra due o tre settimane rischiamo di ritrovarci come in Francia, Spagna e Gran Bretagna". Lo ha detto in un'intervista a La Stampa e Il Messaggero l'8 ottobre Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica. "Se non rinforziamo l'attività di testing con uomini e tamponi, se non attrezziamo i servizi sanitari in vista dell'influenza siamo nei guai - spiega -. Le persone contagiate devono essere indirizzate esclusivamente nei Covid hospital, ma bisognava aver già allestito Pronto soccorso dedicati ai sospetti Covid e prevedere percorsi separati dentro gli ospedali per evitare pericolose commistioni. Molte regioni però si sono addormentate e si è fatto poco o nulla. Ora con i ricoveri per influenza negli ospedali si rischia il caos". I fondi sono stati stanziati, "è una questione di incapacità. Tanto è vero che alcune regioni, come Emilia Romagna e Veneto, si sono attrezzate". E' necessario per Ricciardi attrezzare un sistema di testing, ricorrendo anche ai privati "che naturalmente poi faccia rapidamente confluire tutti quanti i dati in un unico flusso". L'errore maggiore nei mesi scorsi "lo hanno commesso personalità illustri della politica e della scienza alimentando l'illusione che tutto fosse finito e che il virus si fosse attenuato. Ma se i contagi non si azzerano la curva epidemica inevitabilmente riprende a salire. Tanto più quando si inducono le persone ad abbassare la guardia". I numeri ci dicono "che siamo ancora in una fase di contenimento" nella quale rispettando bene le regole "possiamo invertire il trend. Altrimenti saremo costretti a passare alla fase di mitigazione, con chiusure a livello locale". Con più di 500 casi Campania e Lombardia rischiano di diventare zone arancioni "e questo implicherebbe il divieto di spostamento da e per la regione. Ma dobbiamo assolutamente evitarlo". Per quanto riguarda bar e ristoranti, il problema "non sono gli orari ma il rispetto delle regole che ci sono già". Infine secondo Ricciardi per continuare a gestire questa pandemia, farebbe comodo anche il Mes: "Tutti i fondi che possiamo acquisire sono da canalizzare rapidamente per mettere in sicurezza il servizio sanitario nazionale". "Quello che si è verificato da giugno in poi è un raddoppio dei casi ogni mese. Avevamo 200 casi, poi 400, poi 800, poi 1600 e adesso stiamo a oltre 4mila casi. Quindi rischiamo fra un mese di avere oltre 8 mila casi al giorno e tra due mesi, quando arriverà l''influenza, di avere 16 mila casi in un giorno". Lo ha detto oggo a Buongiorno, su Sky TG24 Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e consulente del ministro della Salute. "La quarantena secondo noi può essere ridotta a 10 giorni - ha aggiunto - come si fa in Germania, con un tampone invece di due tamponi. È qualcosa che stiamo dicendo come consiglieri scientifici del ministro Speranza e spero che il Governo lo prenda in considerazione". "È stato sottovalutato il fatto storico che tutte le pandemie hanno una seconda ondata più pericolosa della prima" e "rispetto a quello che ci aspetta, cioè una pressione enorme con l'arrivo dell'influenza, bisognava rafforzare il sistema di testing allargandolo a tutte le strutture, sia pubbliche che private che sono in grado di farlo, e poi con i pronto soccorso che in molti casi non hanno ancora fatto i percorsi differenziati", ha concluso l'esperto. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 4.742 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registrano 134 nuovi casi, 116 rilevati attraverso attività di screening e 18 da sospetto diagnostico. Si tratta del secondo record di positivi nell'Isola dopo quello fatto registrare il 27 settembre, quando i contagi erano a quota 139. Resta invariato il numero delle vittime, 161 in tutto. In totale sono stati eseguiti 209.088 tamponi, con un incremento di 2.555 test rispetto all'ultimo aggiornamento. Sono invece 133 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+4 rispetto al dato di ieri), mentre 23 (+4) sono i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 2.413. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.989 (+37) pazienti guariti, più altri 23 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 4.742 casi positivi complessivamente accertati, 744 (+38) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 523 (+13) nel Sud Sardegna, 368 (+11) a Oristano, 703 (+26) a Nuoro, 2.404 (+46) a Sassari. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TARANTO, 10 OTT - La condanna per 11 imputati è stata chiesta dal pm Vittoria Petronella nel processo per l'incidente sul lavoro all'ex Ilva di Taranto il 28 febbraio 2013, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Taranto Fulvia Misserini, in cui morì il 43enne operaio Ciro Moccia e rimase ferito un altro lavoratore, Francesco Liddi. Lo scrivono i quotidiani locali. Moccia, addetto alla manutenzione meccanica, precipitò da una passerella di sicurezza nell'area della batteria 9 delle cokerie. Liddi, lavoratore della ditta d'appalto Emmerre, si salvò perché la sua caduta fu attutita dal corpo del collega. Il pm ha chiesto 6 mesi di reclusione per Antonio Lupoli, all'epoca direttore dello stabilimento siderurgico, e 3 anni per gli altri 10 imputati: il capo area cokerie Vito Vitale; il delegato area cokerie Carlo Diego; il capo reparto manutenzione batterie Marco Gratti; il capoturno Carmine Gaetano Pierri; il responsabile della manutenzione reparto carpenteria batterie Martino Acquaro, il responsabile dei lavori Nunzio Luccarelli, il titolare della ditta dell'appalto Emmerre, Davide Mirra, il progettista Pietro Valdevies; il capoturno Cosimo Lacarbonara e il caposquadra della stessa società, Vincenzo Procino. Con il rito abbreviato era stato già condannato in udienza preliminare, a due anni e mezzo di reclusione, Salvatore Zecca, responsabile per la sicurezza della ditta d'appalto. A vario titolo vengono contestati i reati di omicidio colposo e lesioni personali. Il 30 ottobre inizieranno le arringhe difensive, mentre la sentenza è prevista per il 20 novembre. (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO CALABRIA, C'è stato un altro decesso per Covid a Reggio Calabria. Si tratta di un paziente anziano che era ricoverato nel reparto di malattie infettive del Grande ospedale metropolitano. L'uomo aveva 81 anni e oltre a essere positivo al Covid era affetto da altre patologie. Nei giorni scorsi, sempre al Gom, era deceduto un altro paziente di 77 anni, che era ricoverato nel reparto di Rianimazione. (ANSA).