Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tra poco si riunirà la cabina di regia per l'emergenza Covid, rinviata ieri su richiesta di alcune Regioni. E le anticipazioni sul rapporto settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità sembrano preludere a cambiamenti nella mappa tricolore. La 'red list' incombe sulle regioni: Campania, Veneto e Toscana rischiano di abbandonare la zona gialla e l'Alto Adige in anticipo diventa già 'zona rossa'. E il governatore Giovanni Toti si sfila dalla possibile lista dei peggiori, spiegando: "i nuovi dati confermano quelli per zona gialla". A puntare il dito sono invece alcuni sindaci: per quello di Napoli, Luigi de Magistris, "proclamare la Campania zona rossa è una decisione purtroppo inevitabile, anzi è una decisione tardiva''. Per quello palermitano, Leoluca Orlando, "si va verso una strage annunciata", ma il commissario per l'emergenza Covid nella città, Renato Costa, assicura: "la situazione dei posti letto a Palermo è impegnativa, ma la affrontiamo in modo adeguato". In Toscana, invece, già si lavora ad un piano per far fronte all'aumento di positivi nelle Rsa, nodo da risolvere per eliminare uno degli elementi di rischio. In tutto il Paese i numeri sono in calo, con 32.616 i nuovi casi di contagio ieri e 331 vittime (rispettivamente 7.195 e 94 in meno rispetto agli aumenti del bollettino precedente) ma anche meno tamponi ('solo' 191mila): l'incidenza dei positivi sui tamponi rimane del 17%. Resta da sbrogliare la matassa dei dati. Al lavoro sulle cifre e sui 21 parametri che stabiliscono le tre aree di rischio ci sono il governo, la cabina di regia sul Covid e lo stesso Cts. Il "verdetto", con il consueto rapporto settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità, slitta rispetto ai tempi annunciati. Nella fase di validazione dei dati da parte delle stesse regioni, per la quale è prevista una tempistica massima di 24 ore, alcune hanno chiesto più tempo e l'incontro della Cabina di regia ci sarà soltanto nelle prossime ore. In tutto il Paese i posti occupati in terapia intensiva hanno raggiunto quota 2.749 (+115) mentre sono 26.440 i malati ricoverati con sintomi (+1.331) negli ospedali. Secondo il trend dei dati emersi in questi giorni, Campania, Toscana e Veneto - finora zone gialle - potrebbero retrocedere verso la valutazione di rischio arancione o persino rossa nel prossimo report. In Toscana a preoccupare sono soprattutto gli ospiti delle Rsa, dove quasi un anziano su dieci risulta positivo. Su circa 12.500 pazienti delle oltre 300 strutture 1.103 risultano contagiati, con vari livelli di sintomaticità e di gravità, mentre tra gli operatori si registrano circa 100 casi, per questo la Regione sta predisponendo un apposito piano per separare i contagiati dai negativi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Puntuale come ogni giorno da mesi, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha diramato il bollettino relativo ai nuovi contagi da
Oggi si contano ben4.601 nuovi positivi di cui 284 sintomatici e 4.317 asintomaticie sono stati processati 25.806 tamponi. Il totale delle persone positive al virus da inizio epidemia è di 86.919e sono stati processati in totale 1.123.703 tamponi.
Nel bollettino odierno di contano 15 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 826 persone. Infine oggi si contano 440 guariti e il totale dei guariti è di 16.441 persone.
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 4.601
di cui:
Asintomatici: 4.317
Sintomatici: 284
Tamponi del giorno: 25.806
Totale positivi: 86.919
Totale tamponi: 1.123.703
Deceduti: 15 (*)
Totale deceduti: 826
Guariti: 440
Totale guariti: 16.441
(*) Deceduti tra il 4 e il 7 novembre
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 186
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.817
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche oggi puntuali come sempre alle 18.00 sono arrivati i dati divulgati dalla Protezione Civile riguardo la situazione di Coronavirus in Italia.
Come riportano i dati del nuovo bollettino della Protezione Civile scende sotto quota mille il numero dei contagiati.
Sono32.616 i nuovi contagi da coronavirusregistrati nel bollettino odierno del ministero della Salute che portano iltotale da inizio emergenza a 935.105.
Idecessi sono stati 331, per un totale di 41.394 da inizio pandemia.
Icasi totalidi coronavirus in Italia ammontano ora a935.105: le personeattualmente positive sono 558.636.
Continuano a crescere i guariti,giunti a quota335.074: oggi sono 6.183.
In crescita anche la pressione sulle strutture ospedaliere con il numero deiricoveratiche torna a26.440 e quello dei malati interapia intensivache pure sale a2.749 (+115). I positivi inisolamento domiciliaresono529.447.
Il bollettino del ministero della Salute registra poi un calo dei tamponi effettuati, dopo giorni in cui risultavano sempre al di sopra dei 200mila test quotidiani: nelle ultime 24 ore ne sono stati processati 191.144., in netto calo – come sempre nel finesettimana – rispetto ai 231.637 di ieri.
Il rapporto tra soggetti risultati positivi e tamponi effettuati è del 17,06 per cento. Il totale dei tamponi effettuati dall’inizio del monitoraggio giornaliero è salito a 17.374.713, e il totale dei casi testati a 10.547.046.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Latorta caprese al limone è una variante di quella che è la classica torta caprese, famosa e conosciuta ormai in tutto il mondo grazie anche all’opera di diffusione di moltissimi pasticceri partenopei. Alla base rimangono gli ingredienti classici tra cui le uova e le mandorle, ai quali vengono aggiunti ilcioccolato biancoe illimone.
La particolarità di questa sofficissima torta sta nel fatto che tra i suoi ingredienti non figura la farina, ingrediente fondamentale per la preparazione di qualsiasi torta.
La storia
L’origine di questo dolce è da ricollegare al 1920 quando, in un laboratorio artigianale dell’isola di Capri, un cuoco pasticcere, dovendo preparare una torta alle mandorle, dimenticò di aggiungere la farina, una storia che ricalca quella di moltissime altre preparazioni (pensiamo ad esempio allaganache) e che qui però è riuscita a dare un risultato assolutamente incredibile.
La infornò e, al momento di tagliarla, si accorse che il dolce era davvero morbido all’interno e leggermente croccante in superficie, una combinazione che difficilmente si sarebbe potuta ottenere con la normale farina.
Questa meravigliosa preparazioneebbe un successo incredibile tra i cittadini locali ed anche tra i turisti tanto che, il cuoco smemorato, continuò a preparare la torta senza l’utilizzo della farina.
I limoni
I limoni dellaCostiera Amalfitanasono uno dei prodotti più conosciuti al mondo coltivati in una fascia di territorioda sempre luogo dei limoneti più eccellenti del mondo, dove il prodotto è curato con dedizione ed esperienza.
Un prodotto eccellente, quindi, unico al mondo ideale per la realizzazione di numerose ricette soprattutto quelle dell’arte sopraffina della pasticceria napoletana.
Per preparare latorta caprese al limonescegliamo allora dei limoni provenienti dalla Costiera, che ormai con un po’ di fortuna e sapendo dove cercare si possono trovare anche al di fuori della Campania.
Le mandorle
Le mandorle stanno vivendo un momento di incredibile popolarità anche tra i dietologi, che un tempo le proibivano in quanto molto caloriche e oggi invece ne sottolineano i benefici, importanti, sotto il profilo della salute.
Dicono che ne dovremmo mangiare di più, e quale miglior modo se non quello di mangiarle assemblate in un’ottima fetta di dolce? Ed ecco che latorta caprese al limoneoltre che buona diventa anche salutare per l’abbondate quantità di mandorle presenti tra i suoi ingredienti.
Le mandorle però non sono però tutte uguali.Ci sono quelle ottime e quelle quelle trattate chimicamente dalla fase agronomica alla conservazione, e quindi meno buone. Al momento dell’acquisto dobbiamo fare molta attenzione all’etichetta sulla confezione e preferire un prodotto italiano e possibilmente biologico, anche spendendo qualcosa in più.
Preferiamo sempre quelle con ancora la pellicina scura attaccata alla polpa per poi sbucciarle da soli. Un metodo molto efficace per spellare le mandorle è quello di buttarle dentro un pentolino dove si è fatta bollire dell’acqua e lasciarle sommerse per qualche minuto, scolarle e passarle velocemente sotto un getto di acqua freddissima. Metterle poi dentro uno strofinaccio pulito e lasciarle avvolte strette per qualche minuto. A questo punto la pellicina intorno alla mandorla verrà via molto facilmente.
Ma passiamo agli ingredienti di questa squisita torta!
Ingredienti della Caprese al limone
250 g di mandorle;
5 uova;
140 g di zucchero a velo;
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva;
200 g dicioccolato bianco;
60 g di zucchero semolato;
50 g di fecola di patate;
1 bustina di lievito;
30 g di scorza di limone candita;
1 bicchierino di limoncello;
la buccia di 1 limone biologico grattugiata finemente;
una bustina di vanillina.
Preparazione
La prima cosa da fare è preparare tutti gli ingredienti in modo da averli a disposizione una volta che iniziamo ad assemblare la torta.
Sbucciamo le mandorle e teniamole da parte. Con un coltello ben affilato tritiamo la barretta di cioccolato bianco fino ad ottenere delle scaglie molto sottili. Per fare questa operazione poggiate il cioccolato su una tavoletta di legno in modo da avere una base adatta a frantumarlo. Ora laviamo con cura il limone e grattugiamo la buccia. Setacciamo anche la fecola di patate insieme al lievito e mettiamoli in una ciotola. Infinetagliamo a pezzettini molto piccoli la buccia del limone candita e mettiamola da parte.
Ora che abbiamo tutti gli ingredienti pronti possiamo iniziare a realizzare la torta.
In un mixer inseriamo le mandorle e lo zucchero a velo. Lasciamolo lavorare per qualche secondo in modo da ottenere una farina molto fine. Nella ciotola dove abbiamo lasciato la farina ed il lievito aggiungiamo le mandorle, la buccia del limone, il cioccolato bianco e i canditi poi mescoliamo con cura.
Aggiungiamo anche l’olio versandolo a filo e continuando a mescolare dolcemente il composto. In una ciotola versiamo le uova insieme allo zucchero semolato e, con delle fruste elettriche, iniziamo a montarle per qualche minuto.Continuiamo a lavorarle fino a quando non risulteranno molto soffici e spumose e saranno diventate di un colore più spento.
A questo punto aggiungiamole al resto del composto mescolando dolcemente con una spatola per dolci facendo dei movimenti dal basso verso l’alto per non sgonfiare la consistenza delle uova. Aggiungiamo infine il limoncello continuando a mescolare con molta cura.
Ora la preparazione della torta è finita. L’impasto risulterà molto liquido e abbastanza granuloso, proprio come prevede la ricetta originale. Accendiamo il forno e lasciamolo scaldare fino a raggiungere una temperatura di 200°. Intanto imburriamo e spolveriamo di fecola uno stampo per torta e versiamoci dentro l’impasto.
Inforniamo immediatamente e lasciamo cuocere la torta per 5 minuti a questa temperatura poi abbassiamo la fiamma e continuiamo la cottura del dolce per 40/45 a 170°. Il tempo indicato dalla ricetta è sempre indicativo perché molto dipende dal tipo di forno che si possiede quindi, negli ultimi minuti di cottura è indicato prestare molta attenzione per verificare che la superficie della torta non si colori troppo. Potrebbe verificarsi anche il caso opposto per cui il tempo indicato non risulta sufficiente per ottenere una cottura perfetta.
Innanzitutto dobbiamo verificare se all’interno la caprese sia completamente asciutta e lo faremo inserendo nella parte più centrale uno stuzzicadenti. Se cacciandolo notiamo che è asciutto allora la torta è cotta perfettamente se invece lo stuzzicadenti viene fuori sporco di impasto allora dobbiamo allungare i tempi di cottura di qualche minuto.
Togliamola infine dal forno e lasciamola raffreddare per 1 ora,poi capovolgiamola su un vassoio e spolveriamola con dello zucchero a velo. Facciamola raffreddare ancora per qualche ora prima di gustarla.
di Michele Pappacoda Costiera Amalfitana Amalfi il sindaco Daniele Milano risulta non positivo al covid19 dopo essere stato 10 giorni a casa per quarantena fiduciaria oggi potrà ritornare al Comune. La situazione in Costiera Amalfitana non è delle migliori si attendono ancora i risultati dei 94 tamponi effettuati dal Usca. Dopo aggiorneremo con i dati la situazione del covid19 in Costiera Amalfitana.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Secondo caso di positività al Covid-19 registrato ad Atrani. A darne notizia l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Luciano De Rosa Laderchi, con un messaggio pubblicato sulla pagina facebook istituzionale.
“L’Asl ha comunicato la POSITIVITÀ al Covid-19 di una persona residente ad Atrani. Si tratta del secondo caso di Covid sul territorio comunale. Immediatamente è partita la macchina del tracciamento delle persone che hanno avuto contatto diretto con la persona risultata positiva. Invitiamo i cittadini di Atrani a continuare ad adottare tutte le norme di igiene che ormai ci accompagnano dal mese di marzo. Tutte le comunicazioni relative al Covid sul territorio comunale di Atrani saranno pubblicate con trasparenza su questa pagina previa comunicazione ufficiale dell’Asl. Ricordiamo inoltre che chi rientra in un tracciamento deve mettersi in quarantena fiduciaria non appena riceve tale notizia, senza eccezione alcuna, attenendosi alle indicazioni. Attenzione questa misura non rientra nelle scelte di carattere personale, ma è un obbligo morale e civile nei confronti degli altri. Non bisogna assolutamente ricevere amici e parenti non conviventi in casa e declinare qualsiasi invito in tal senso”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fine Novembre: in arrivo aria fredda e poi un ciclone MediterraneoIl dominio dell'alta pressione che fino a questo momento ha condizionato buona parte delle ultime settimane potrebbe avere una fine: l'ultima decade diNOVEMBREpotrebbe riservare dellenovità,con una svolta dal punto di vista meteorologico, a causa di un possibile arrivo diaria fredda dalla Russiache sarebbein grado di provocare uncrollo termico e nevicate a medio/bassa quota. Facciamo il punto della situazione analizzando la tendenzasul medio e lungo periodo a nostra disposizione.
Per capire come evolveranno le condizioni meteo nel futuro dobbiamo analizzare come di consueto il quadro sinottico a livello europeo. Ebbene le mappe aggiornate mostrano un primo scossone intorno al 19/20 novembre, quando unamassa d'aria molto freddadi origine polare-continentale potrebbe scivolare dalla Russia lungo il bordo orientale di un poderoso blocco anticiclonico collocato tra i settori orientali europei e la Russia. Se ciò venisse confermato è ipotizzabile uncrollo delle temperaturedapprima sull'Europa centro-orientale, con successivo interessamento anche dell'Italia, specie regioni del Nord e settori adriatici. Insomma dopo il "caldo fuori stagione" degli ultimi tempi la variazione termica sarà piuttosto marcata con i valori che si ripoteranno in media o leggermente sotto.
Successivamente aumentano le incertezze, anche a causa della distanza temporale. Tuttavia la nostra attenzione si sposta proprio sullaparte finale del mesedove resta in piedi l'ipotesi dell'arrivo di un impulso instabile in discesa dal Nord Europa. Le correnti, questa volta di origine Polare Marittima, dopo aver attraversato il continente riuscirebbero a riversarsi nel mar Mediterraneo dalla Porta del Rodano, dando vita ad un vero e propriociclonecontinuamente alimentato dall'aria fredda. Quali saranno le possibiliconseguenze? L'ipotesi più plausibile è quella di andare incontro ad unafase di maltemposul nostro Paese, con il rischio diprecipitazioni abbondanti, dapprima al Nord, poi anche sulle regioni tirreniche e, infine, pure al Sud. Grazie al contemporaneo calo termico, potrebbe tornare anche lanevesull'arco alpino, fin verso i 1000 metri di quota.
Come ricordiamo sempre in questi casi, si tratta per il momento di ipotesi che necessitano di conferme.
Articolo del 8/11/2020 ore 7:30 diCarlo TestaMeteorologo
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il presidente del Consiglio Conte ha lanciato un monito alle Regioni che stanno protestando per il meccanismo automatico che ha diviso l'Italia in tre fasce, gialla, arancione e rossa: "Chi ora rifiuta le tre fasce ci porta a sbattere. Serve unità". I governatori delle Regioni che da ieri, giorno di entrata in vigore del nuovo dpcm, si trovano in area rossa, e cioè Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Calabria, si sentono penalizzati dai criteri adottati dal governo per l'assegnazione del livello di rischio. Criteri che, spiega il governo, sono stati in realtà discussi con le Regioni, che fanno parte della cabina di regia per la gestione dell'emergenza sanitaria. Protesta anche il presidente della Regione Sicilia Musumeci, perché da ieri i siciliani si sono svegliati in area arancione. E intanto si aspettano i dati del monitoraggio settimanale dell'Iss che provengono proprio dalle Regioni. Anche se il nuovo report non dovrebbe cambiare nulla dell'assetto attuale, e non ci saranno a breve passaggi di fascia. Nessuno ha mai messo in discussione prima il meccanismo di monitoraggio che ha portato alla divisione dell'Italia in tre fasce, "rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato" con danni enormi per tutti, ha detto ancora il presidente del Consiglio. I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d'Aosta, della Calabria, "non ne trarrebbero nessun beneficio. Senza contare l'ingiustizia di imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche". "Chi ci accusa di agire sulla base di discriminazioni politiche è in malafede – ha aggiunto – Non c'è nessuna volontà di penalizzare alcune aree a discapito di altre. Non c'è alcun margine di discrezionalità politica nell'ordinanza del ministro Speranza. Le Regioni sono parte integrante di questo meccanismo". Sull'utilizzo di questo sistema per la gestione della pandemia "non torniamo indietro". Il virus in Italia corre, e infatti "non ci sono Regioni verdi. Questo significa che difficilmente potremo trasportare i malati da una regione all'altra se la curva continuerà a salire in modo esponenziale". Conte è certo che le Regioni non trasmettano dati falsati: "Non oso neppure pensarlo. Significherebbe mettere scientemente a rischio la vita dei propri concittadini". In ogni caso "ho voluto che nel decreto ristori bis fosse inserita una norma che contribuirà a rendere ancora più chiaro e trasparente il meccanismo di monitoraggio, in modo che la comunità scientifica e tutti i cittadini possano accedere a queste informazioni". "Non immagino feste natalizie con baci e abbracci, cenoni e tombolate. Spero ci guadagneremo un po’ di serenità e che l’economia potrà marciare a pieno regime", ha affermato. "Essere passati alla didattica a distanza in particolare per le scuole secondarie di secondo grado è stata una scelta molto dolorosa. Garantiremo comunque l’apertura dei laboratori e la presenza degli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Limiteremo questa misura allo stretto necessario". Sul piano economico, fra le varie misure nel nuovo decreto ristori "abbiamo inserito un fondo per erogare nuove risorse da destinare a Regioni che dovessero peggiorare il proprio livello di rischio". A proposito del primo vertice con i leader per il patto di legislatura ha detto che "è stato un confronto molto costruttivo che è servito a ribadire la comune volontà di aggiornare il programma di governo". www.fanpage.it
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Settimana con vorace anticiclone, ma con qualche insidiaLa prossima settimana insisterà unvorace anticicloneche continuerà ad avvolgere praticamente tutta l'Italia. Il quadro meteorologico si manterrà dunque ben stabile su gran parte del Paese anche se non mancheràqualche insidia. Vediamo dunque di cosa si tratta e cosa ci riservano leprevisioni.
Già traLunedì e Martedìl'anticiclone farà sentire i suoi effetti su tutta Italia. Il sole sarà protagonista fin dal mattino alCentro-Sude su alcuni tratti del Nord. Tuttavia, come ormai ben sappiamo, in questo periodo dell'anno le alte pressioni favoriscono lo sviluppo di densefoschie e fitti banchi di nebbiache troveremo già presenti soprattutto di notte e al mattino su molte aree dellaVal Padanae sulle vallate interne delCentro, ma in parziale dissolvimento nelle ore centrali del giorno. Il clima si manterrà molto mite al Sud, sulle regioni centrali e sui monti del Nord, mentre in pianura sarà più freddo poiché l'atmosfera risentirà ancora delle nebbie e delle foschie in fase di assorbimento che ridurranno in parte l'irraggiamento solare e potranno provocare inoltre lo sviluppo dinubibasse e persistentispecie lungo i litorali.
TraMercoledì e Venerdì, l'invecchiamento dell'alta pressione e il conseguente ulteriore aumento dell'umidità nell'aria favoriranno un maggior sviluppo dellenebbiepersistenti e delle nubi bassesu gran parte della Val Padana e lungo i litorali anche con il rischio di qualchedebole piovigginecome sul Levante ligure e sulle coste più settentrionali della Toscana. Sul resto del Paese invece, l'alta pressione continuerà a mantenere condizionimeteostabili con clima molto mite per la stagione.
Qualcheinsidiain più sembra profilarsi invece sul finire della settimana quando un possibile spostamento dell'alta pressione verso oriente, potrebbe favorire una maggior ingerenza delflusso umido atlanticocon un possibilepeggioramentosui versanti più occidentali del Paese. Tuttavia, vista la distanza in sede previsionale, sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti.
Articolo del 8/11/2020 ore 10:30 diCarlo TestaMeteorologo
DI MIKI PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 4.309 di cui: Asintomatici: 4.010 Sintomatici: 299 Tamponi del giorno: 22.696 Totale positivi: 82.318 Totale tamponi: 1.097.897 Deceduti: 15 Totale deceduti: 811 Guariti: 984 Totale guariti: 16.001 Report posti letto su base regionale: Posti letto: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590 Posti letto di terapia intensiva occupati: 179 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 Posti letto di degenza occupati: 1.756