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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Caso Consip, l'assessore Scafarto rinviato a giudizio

29 Ottobre 2020, 15:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Caso Consip, l'assessore Scafarto rinviato a giudizio

INSERITO DA MORENA MOTTA È stato rinviato a giudizio l'assessore Gianpaolo Scafarto, coinvolto nel caso Consip. Questa mattina la Corte d'Appello della Procura di Roma ha accolto la richiesta della Procura Generale rinviando a giudizio l'ex maggiore dei carabinieri. Con lui è stato confermato il processo anche per il colonnello dell'Arma Alessandro Sessa. Per Scafarto l'accusa è di rivelazione del segreto, falso e depistaggio, mentre per Sessa l'accusa è di depistaggio. Secondo la Procura, Scafarto avrebbe prima rivelato alcune informazioni protette dal segreto d’ufficio e poi depistato le indagini. Nel primo caso, avrebbe fornito gli interrogatori in fase di svolgimento alla direzione del Fatto Quotidiano. In particolare, avrebbe reso noto le dichiarazioni di Luigi Marroni (amministratore delegato di Consip) e Luigi Ferrara (ex presidente di Consip). In più, per incastrare il padre di Matteo Renzi, Scafarto avrebbe attribuito la frase “Renzi l’ultima volta che l’ho incontrato” ad Alfredo Romeo, imprenditore coinvolto nell’inchiesta.

In realtà a pronunciare la frase era stato Italo Bocchino. Inoltre, avrebbe cancellato Whatsapp dal cellulare del suo colonnello per complicare il lavoro degli investigatori nella ricerca dei messaggi che si erano scambiati. Per questo motivo era stato sospeso dall'Arma dei carabinieri per poi essere nuovamente reintegrato grazie ad una sentenza favorevole della Cassazione. 
Il rinvio a giudizio potrebbe anche smuovere la questione relativa al rimpasto di giunta che da tempo viene richiesto dalle forze politiche di maggioranza. Non è un segreto che la figura di Scafarto non sia ben vista da alcuni partiti, specialmente Fratelli d'Italia, sia per quanto riguarda la gestione della sicurezza in città sia per quanto riguarda l'applicazione del Piano Urbano di Mobilità che tanto sta facendo discutere nelle ultime settimane. La palla adesso passa al sindaco Gaetano Cimmino che invece ha sempre difeso l'operato del suo assessore.

 

FONTE STABIA CHANNEL di Gennaro Esposito

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Aumento pensione invalidi civili, ciechi e sordi: indicazioni INPS su modalità di pagamento

29 Ottobre 2020, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Aumento pensione invalidi civili, ciechi e sordi: indicazioni INPS su modalità di pagamento

INSERITO DA MORENA MOTTA Con il messaggio n.3960 si forniscono indicazioni relativamente alle modalità di pagamento dell’incremento con precisazioni per i casi in cui è necessario presentare una specifica domanda.

In merito all’incremento al milione riconosciuto ai soggetti invalidi civili totali, ciechi civili assoluti o sordi titolari di pensione a partire dal 18esimo anno di età, l’INPS ha pubblicato nelle scorse settimane già alcune comunicazioni che chiariscono requisiti, beneficiari, modalità di erogazione (si vedano le (la prima circolare applicativa n.107 del 2020 e il Messaggio n°3647 del 09/10/2020). Ultima in ordine di pubblicazione è la comunicazione diramata dall’Istituto in data 28 ottobre 2020, col Messaggio n. 3960 nel quale vengono fornite indicazioni relativamente alle modalità di pagamento nei confronti degli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi - quindi non di coloro che percepiscono la pensione di inabilità prevista dall’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222, per i quali erano già state fornite indicazioni in una precedente circolare INPS (in questo articolo abbiamo spiegato come presentare domanda, ndr).).

IN COSA CONSISTE L’AUMENTO
Innanzitutto riassumiamo brevemente in cosa consiste l’aumento: il decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, attuando la sentenza della Corte Costituzionale (n. 152/2020), ha esteso il diritto alla maggiorazione previsto dalla legge 28 dicembre 2001, n. 448 (c.d. “incremento al milione”), finora spettante ai soggetti con più di sessanta anni, agli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità prevista dall’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222, di età compresa tra i diciotto e i sessanta anni. Da specificare che sono previsti precisi limiti di reddito per poter accedere al suddetto aumento: 8.469,63 euro per i beneficiari non coniugati e 14.447,42 euro, cumulati con il coniuge, per quelli coniugati.
Quindi, stante la sussistenza di requisiti reddituali, le categorie tra i 18 e i 60 anni che possono accedere alla maggiorazione sono:

1.       invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi titolari di pensione
2.       titolari di pensione di inabilità prevista dall’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222

RICONOSCIMENTO D’UFFICIO DELL’AUMENTO
Per quanto riguarda i soli invaldi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi, come indicato nella circolare applicativa n.107 del 2020, la maggiorazione economica è riconosciuta d’ufficio. Non è quindi necessaria alcuna domanda da parte degli interessati.

QUANDO VERRÀ CORRISPOSTO L’AUMENTO
L’INPS confrema che l’aumento per gli aventi diritto sarà corrisposto con le mensilità di novembre e dicembre 2020, con le quali saranno messe in pagamento anche le competenze arretrate dovute dal 20 luglio 2020. L’importo spettante, per il 2020, è di 651,51 euro per 13 mensilità, nel rispetto dei limiti di reddito previsti dalla norma (8.469,63 euro per i beneficiari non coniugati e 14.447,42 euro, cumulati con il coniuge, per quelli coniugati).

QUANDO BISOGNA PRESENTARE DOMANDA DI RICOSTITUZIONE
Nella circolare viene inoltre precisato che se i redditi personali dei soggetti indicati nel paragrafo precedente hanno subito una variazione nel corso del 2020, che incide sul diritto alla maggiorazione, ovvero non sono stati comunicati all’INPS attraverso le previste modalità, non sarà possibile procedere d’ufficio al riconoscimento della maggiorazione.
In tali casi, l’interessato dovrà quindi presentare una domanda amministrativa di ricostituzione reddituale, utilizzando l’apposito servizio online sul sito www.inps.it, oppure rivolgendosi alla Struttura territoriale di competenza o a un Istituto di patronato regolarmente abilitato a prestare tale servizio di assistenza.
Una volta effettuata la ricostituzione reddituale la Struttura territoriale procederà alla verifica del diritto alla maggiorazione e, in presenza dei prescritti requisiti, al riconoscimento del beneficio.

IMPORTI SUPERIORI AI MILLE EURO
Infine si ricorda che, ai sensi della normativa vigente, le pensioni di importo superiore ai mille euro devono essere accreditate esclusivamente su conto corrente postale o bancario, su libretto postale o su carta prepagata abilitata. Pertanto, i pensionati che percepiscono la pensione in contanti e che, per effetto della maggiorazione, hanno diritto a un importo mensile complessivo superiore ai mille euro, ove non ne siano già titolari, dovranno dotarsi di un conto corrente bancario o postale, di un libretto postale o di una carta prepagata, identificati dall’apposito codice IBAN, intestato al titolare della prestazione, su cui desiderano che sia accreditata la pensione.
Il relativo IBAN dovrà essere immediatamente comunicato all’INPS, mediante variazione delle modalità di pagamento che potrà essere richiesta direttamente all’ufficio postale o sportello bancario dove è instaurato il rapporto finanziario. Sarà cura dell’Ente pagatore, come da contratto in essere, comunicare la variazione all’INPS tramite il Data Base condiviso. In alternativa, la comunicazione potrà avvenire utilizzando l’apposito servizio online “Variazione dell’ufficio pagatore per prestazioni pensionistiche” o rivolgendosi ad un intermediario abilitato.

FONTE DISABILI.COM di Francesca

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CAMPANIA NEWS Napoli, la protesta di Potere al popolo: ​«Tamponi gratis per tutti»

29 Ottobre 2020, 15:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli, la protesta di Potere al popolo: ​«Tamponi gratis per tutti»

INSERITO DA MORENA MOTTA «Con questi prezzi fare un tampone per famiglia due volte al mese significa spendere un'intero stipendio. Servono i tamponi gratuiti, non è possibile pagare un singolo tampone fino a 80 euro». Così Giuliano Granata, rappresentante di Potere al Popolo, ha sottolineato la manifestazione che si è svolta oggi davanti a una delle sedi di Napoli di un noto laboratorio, in cui vengono fatti i tamponi in città. Pap tra ieri e oggi ha messo in campo analoghe manifestazioni di protesta davanti a laboratori a Benevento, Ariano Irpino, Aversa, Marano, Nocera Inferiore, Piedimonte Matese, Volla e Pozzuoli.

Nelle manifestazioni Potere al Popolo chiede: tamponi gratuiti nel pubblico e nel privato, se effettuati su indicazione medica; imposizione di un prezzo fisso e calmierato per i tutti laboratori privati accreditati dalla Regione; attivazione dei laboratori pubblici ancora inutilizzati e incremento della capacità di analisi di quelli sottoutilizzati, attraverso un piano assunzioni immediato, la dotazione dei macchinari necessari, la requisizione di questi stessi macchinari ai privati, la precettazione dei loro lavoratori; più risorse per i servizi di assistenza domiciliare, per le USCA e per la rete dei medici di medicina generale e nuove assunzioni nella sanità visto che oggi mancano addirittura 300 medici di base! e coinvolgimento immediato delle facoltà e delle scuole di specializzazione universitarie nei servizi di assistenza territoriale. «De Luca - afferma Granato - scrive letterine al governo dando la colpa a loro quando lui non ha fatto nlla, se si pensa che il covid si risolva negli ospedali si consegna la gente al massacro, senza una medicina capillare sul territorio non si risolve. Chiediamo anche assunzioni immediate nella sanità con lo scorrimento delle graduatorie ad esempio all'ospedale Cardarelli e la riapertura dell'ospedale San Gennaro nel quartiere sanità che è già pronto. Dei battibecchi tra de Magistris, De Luca e Conte non ci frega niente, in ballo ci sono le vite delle nostre famiglie».

FONTE IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Cimitero di Salerno: ecco le disposizioni per le aperture del primo e 2 novembre

29 Ottobre 2020, 15:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Cimitero di Salerno: ecco le disposizioni per le aperture del primo e 2 novembre

INSERITO DA MORENA MOTTA Commemorazione dei Defunti, il prossimo lunedì 2 novembre, il Cimitero Monumentale di Salerno sarà aperto al pubblico dalle ore 7.00 alle ore 17.30. Stessi orari di apertura saranno osservati nella giornata di domenica 1 novembre.

Al fine di prevenire assembramenti e garantire il necessario distanziamento tra i cittadini che vorranno recarsi nel luogo di culto, gli ingressi saranno contingentati. Saranno aperti 7 varchi (uno da Fratte e gli altri lungo la via di Brignano). Ciascun varco sarà presidiato da personale del Cimitero e volontari della Protezione Civile per garantire gli accessi nella massima sicurezza. All’ingresso sarà, inoltre, misurata la temperatura corporea mediante termoscanner.

In considerazione della fase emergenziale in corso, si invita la popolazione e segnatamente le persone più fragili, laddove possibile, a recarsi presso il Cimitero in giorni diversi, al fine di evitare un eccesso di ingressi nelle giornate del 1° e 2 novembre, riducendo, compatibilmente con le esigenze, gli accessi dei nuclei familiari numerosi.

Per dare la possibilità di commemorare i propri cari defunti a tutti i cittadini, ed in particolare alle persone che non si recheranno presso il Cimitero, alle ore 18.00, a cancelli chiusi, sarà celebrata una SS Messa alla sola presenza di S.E. l’Arcivescovo Mons. Bellandi, di Don F. Mangilli e Don Rosario Petrone, degli assessori comunali Nino Savastano e Antonia Willburger e del direttore del Cimitero Filomeno Di Popolo. La celebrazione sarà trasmessa da Telediocesi e dalle emittenti locali che ne faranno richiesta.

FONTE SALERNONOTIZIE.IT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid-19: 136 i positivi in Costiera Amalfitana

29 Ottobre 2020, 14:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid-19: 136 i positivi in Costiera Amalfitana

DI MORENA MOTTA Aggiornamento casi di Covid-19 in Costiera Amalfitana ad oggi 29/10/2020:

Agerola 16 - Amalfi 7 - Cetara 11 - Conca dei Marini 1 - Furore 1

Maiori 37 - Minori 16 - Positano 13 - Praiano 4 - Ravello 3 

Scala 5 - Tramonti 5 - Vietri sul Mare 17

Si raccomanda di indossare la mascherina, rispettare il distanziamento cercando di evitare spostamenti e contatti non necessari.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nizza: attacco alla cattedrale di Notre-Dame, tre morti. 'Massima allerta antiterrorismo' -

29 Ottobre 2020, 14:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nizza: attacco alla cattedrale di Notre-Dame, tre morti. 'Massima allerta antiterrorismo' -

INSERITO DA MORENA MOTTA Secondo informazioni di BFM-TV, il bilancio dell'attentato nella chiesa di Notre-Dame di Nizza sale a 3 morti e diversi feriti.

Un uomo armato di un'arma, forse un giocattolo, è stato intanto ucciso dalla polizia ad Avignone nei pressi dell'ospedale psichiatrico di Montfavet. L'uomo avrebbe tentato di attaccare dei polizioti in strada ma l'episodio - si è poi appreso - non è oggetto di indagini della procura antiterrorismo. 

Anche il consolato francese a Gedda, in Arabia Saudita, è stato attaccato: una guardia è stata ferita da un assalitore saudita. Lo riferiscono i media sauditi. 

La Francia riattiva lo stato d'emergenza attentati: è quanto scrive il sito internet di radio Europe 1. Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin ha inoltre inviato un telegramma ai prefetti. Oggetto: "Rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di culto dopo l'attacco all'arma bianca a Nizza". Il primo ministro francese, Jean Castex, ha annunciato davanti ai deputati in Assemblée Nationale, che sarà varato subito il piano "Vigipirate" di allerta antiterrorismo in tutto il paese al suo "massimo livello", quello denominato "attentato imminente". Castex, riferendo sull'attentato di Nizza dopo aver sospeso la seduta sull'instaurazione del lockdown per recarsi alla cellula di crisi al ministero dell'Interno, ha detto che "la risposta della Francia sarà ferma, implacabile e immediata". 

Il Consiglio francese del culto musulmano condanna "con forza l'attentato terroristico" di Nizza. "In segno di lutto e di solidarietà alle vittime e i loro cari", si legge su Twitter, invita i "musulmani di Francia ad annullare tutte le festività della festa del Malwid". Anche la Turchia condanna "con forza" l'attentato a Nizza

Ahmed Al Tayyib, il Grande Imam di Al-Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell'islam sunnita, ha condannato l'attacco di Nizza ribadendo che "le religioni sono innocenti", e quindi non hanno colpe, "per questi atti criminali". Lo riferisce, citando una dichiarazione del capo dell'istituzione basata al Cairo, il sito del quotidiano egiziano Al Ahram.

Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha chiesto che "tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come tutti gli altri luoghi di culto della città". "Quando è troppo è troppo - ha detto Estrosi parlando con i giornalisti dopo l'attentato - adesso è ora che la Francia metta da parte le regole di pace per annientare definitivamente l'islamo-fascismo sul nostro territorio".

E' stato fermato l'autore dell'attacco: lo riferiscono fonti di polizia citate dall'agenzia France Presse. L'assalitore si chiamerebbe 'Brahim' e ha parlato in arabo alla polizia che lo ha neutralizzato. In ospedale ha detto di aver agito da solo. Lo riferiscono vari media francesi tra cui Le Parisien e Le Monde.

Le vittime dell'attentato sono due donne e un uomo, secondo quanto confermano fonti della polizia a BFM-TV. Le due persone morte all'interno della cattedrale sono state "sgozzate" o "decapitate", secondo le diverse fonti. Una terza vittima, una donna, si è rifugiata in un bar vicino alla chiesa, dove è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite, riferisce la radio France Info. 

Il premier francese, Jean Castex, lascia l'Assemblea Nazionale per recarsi alla cellula di crisi in Place Beauvau, dopo l'attacco a Nizza. Dopo il minuto di silenzio osservato dai deputati, il presidente dell'Assemblea, Richard Ferrand, ha sospeso la seduta.

"L'autore dell'attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar": lo ha riferito il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, intervistato da BFM-TV. Per Estrosi, "non c'è alcun dubbio sulla natura dell'attacco". 

Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è recato presso l'unità di crisi aperta al ministero dell'Interno di Parigi, in Place Beauvau.

L'inchiesta sull'attacco a Nizza è stata affidata alla procura antiterrorismo. Al momento si tratta di un'inchiesta per "omicidio" e "tentato omicidio".

"Dite ai miei figli che li amo": queste le ultime parole prima di spirare  della donna morta in un bar dove si era rifugiata dopo essere stata colpita alla gola dal killer della chiesa di Notre-Dame a Nizza. Lo hanno riferito testimoni a BFM-TV. La donna, secondo quanto si apprende, è stata colpita gravemente alla gola dall'aggressore, che non è riuscito a decapitarla.

La Conferenza episcopale di Francia ha condannato come atto "indicibile" l'attacco che ha provocato tre morti nella basilica di Notre-Dame a Nizza e ha sottolineato che "i cristiani non devono diventare un bersaglio da abbattere". Lo ha detto alla France Presse padre Hugues de Woillemont, portavoce dei vescovi francesi. Le campane risuoneranno in tutte le chiese francesi alle 15 in segno di lutto dopo l'attentato di Nizza. Lo ha reso noto la Conferenza dei Vescovi.

Ferma condanna del mondo a quanto sta accadendo in Francia. Dal Papa, secondo il quale il terrorismo e la violenza non possono mai essere accettati,. alla Turchia: 'Nessun motivo giustifica violenza'.

FONTE ANSA

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI DI BUON COMPLEANNO A DON ENNIO PAOLILLO PARROCO DI MINORI

29 Ottobre 2020, 12:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI DI BUON COMPLEANNO A DON ENNIO PAOLILLO PARROCO DI MINORI

di Michele Pappacoda Oggi il parroco di Minori festeggia il suo compleanno uomo stimatissimo da tutti e amico di tutti oggi nel suo compleanno io e le persone di Vettica di Amalfi gli auguriamo Buon Compleanno e che possa svolgere con amore e fede la sua pastorale nella cittadina costiera di Minori. Auguri da tutto lo staff del Giornale Vettica di Amalfi Online

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE URAGANO ZETA all'impatto con il MESSICO, è ALLERTA. Ecco TRAIETTORIA ed EVOLUZIONE PROSSIME ORE

29 Ottobre 2020, 12:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

E' allarme in MESSICO per il PASSAGGIO della TEMPESTA ZETAI

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' allarme in MESSICO per il PASSAGGIO della TEMPESTA ZETAL'uragano Zeta, che dopo aver raggiunto la categoria 1 è stato declassato a tempesta tropicale, è in azione sul Golfo del Messico e ha da poco attraversato la Penisola dello Yucatan.
Gli effetti sono stati, in alcuni casi, devastanti: piogge torrenziali e forti venti hanno interessato il nord dello Yucatan con raffiche fino a 130km/h. In più, la marea, è cresciuta più di un metro lungo la costa.

Dove è diretto nelle prossime ore Zeta? Il violento sistema depressionario si appresta ad abbandonare il Messico e si sta dirigendo in mare aperto, nelle calde acque del Golfo del Messico, ad una velocità di 22 km/h. Nel corso del pomeriggio di mercoledì 28 tenderà a virare prima verso nord, poi verso nordest, puntando le coste statunitensi.
E' ancora prematuro capire quali zone delle coste degli Stati Uniti potrà colpire con il suo (secondo) landfall, tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti, sembra probabile che possa impattare sulla costa più orientale della Louisiana nei pressi di New Orleans (dove cresce la preoccupazione).
Ricordiamo che Zeta è la quitna tempesta tropicale di questa stagione record ad interessare lo stato, dopo Cristobal, Laura, Marco e Delta. In ogni caso i suoi effetti si avvertiranno anche lungo l'intera costa del Mississippi e su quella più occidentale dell'Alabama, aree dove sono attesi venti fino a 140km/h e piogge torrenziali con allagamenti e straripamento dei fiumi.

Per questo motivo il Governatore della Louisiana ha lanciato un messaggio: "Prevediamo che questa tempesta atterrerà da qualche parte sulla costa del Golfo entro metà settimana, il che significa che abbiamo alcuni giorni per prepararci. Come abbiamo visto questa stagione degli uragani è molto impegnativa. Si tratta di una minaccia tropicale durante l'emergenza COVID-19 in corso, ma di qualcosa che noi possiamo gestire".

Ecco la TRAIETTORIA della TEMPESTA ZETAEcco la TRAIETTORIA della TEMPESTA ZETA

Articolo del 29/10/2020 ore 6:28 di Salvatore de Rosa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEBBIA e INQUINAMENTO stanno per TORNARE. Potrebbero incidere sulla DIFFUSIONE del COVID

29 Ottobre 2020, 12:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nebbie e inquinamento stanno per tornare. Possibili effetti sul Covid

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nebbie e inquinamento stanno per tornare. Possibili effetti sul CovidLe fitte nebbie e l'inquinamento stanno per tornare. Sarà uno degli effetti dell'ulteriore consolidamento di una vasto anticiclone di matrice africana pronto ad avvolgere tutto il nostro Paese, conseguenza affatto anomala in questo periodo dell'anno. Tuttavia, a preoccupare, non saranno solo le forti riduzioni della visibilità e una qualità dell'aria via via sempre più pessima, ma pure il fronte COVID-19, in quanto, secondo diversi studi, nebbie e smog inciderebbero negativamente sulla diffusione del virus.
Vediamo allora dove si registreranno i maggiori disagi e in che modo tali condizioni climatiche e ambientali potranno influire sull'epidemia.

Come spesso avviene nei periodi autunnali ed invernali le nebbie e i gas inquinanti si concentrano soprattutto sulla Val Padana, ma anche nelle vallate interne del Centro. Già nelle prossime ore, complice il ristagno dell'aria nei bassi strati, dovuto alla presenza dell'anticiclone, assisteremo ad una vera e propria escalation di questo pericoloso fenomeno.
Ma sarà soprattutto a partire dal weekend, in particolare durante la notte e al primo mattino, che avremo le conseguenze peggiori, con la circolazione stradale che potrebbe essere condizionata da forti riduzioni alla visibilità.
Sotto osservazione saranno soprattutto i tratti pianeggianti di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. In alcuni casi le fitte nebbie avranno la capacità di persistere anche nelle ore centrali del giorno, mantenendo un'atmosfera più grigia e, gioco forza, meno mite, rispetto alle aree montuose delle stesse regioni. Il persistere della nebbia nelle ore diurne non farà altro che peggiorare i livelli di inquinamento a causa della maggior presenza delle polveri sottili nei bassi strati dell'atmosfera. Le micro-particelle, contenute all'interno dei gas emessi da scarichi industriali, automobili e impianti di riscaldamento, tendono infatti a restare intrappolate tra il livello del mare e i 3/400 metri di altitudine, formando una sorta di velo o di cappa inquinante sopra i centri abitati delle zone pianeggianti.

EFFETTI sul COVID - Alcuni ricercatori ci stanno aiutando a capire, attraverso ricerche e tesi, quali conseguenze possono avere sulla diffusione del COVID-19, non solo il clima, ma anche l'ambiente e la qualità dell'aria.
Pare che l'aria inquinata e le polveri sottili, guarda caso presenti in maniera massiccia sia in Cina (in particolare sono state osservate similitudini tra la nostra Milano e Wuhan, da dove la pandemia partì) sia sulla Pianura Padana, favoriscano la virulenza di contagio: si tratterebbe di una correlazione diretta sulla quale si stanno peraltro effettuando ancora studi e analisi (nulla di definitivo, per intenderci).
Questo comunque spiegherebbe almeno in parte il contagio particolarmente aggressivo ed elevato di Coronavirus in Valpadana (ricordiamo che Brescia e Bergamo, nella prima ondata di contagi, erano state le province più colpite nel nostro Paese e anche tra le più inquinate). Da ciò è stato ipotizzato che le polveri sottili abbiano esercitato una veloce accelerazione nel contagio, in quanto fungerebbero da nuclei di trasporto per il virus, il quale proprio grazie ad esse può fluttuare a più elevate concentrazioni nell'aria, ma anche viaggiare a più lunghe distanze: l'azione delle poveri sottili, in pratica, potrebbe essere paragonata proprio a quella stretta di mano che dobbiamo evitare, o ad un abbraccio.
Insomma, per più di qualche scienziato esse si configurerebbero come vere e proprie autostrade per il virus.
 
 
Articolo del 29/10/2020
ore 11:20
di Stefano Rossi Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INVERNO, sarà più CALDO del normale! Ecco le PROSPETTIVE ed eventuali legami con il COVID

29 Ottobre 2020, 12:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Col freddo riusciremo a combattere il COVID-19?

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Col freddo riusciremo a combattere il COVID-19?L’inverno 2020/2021 sarà più caldo del normale! Vi spieghiamo il perché, e come inciderà sulla diffusione del virus. Dunque partiamo dall'analisi di quello che potrebbe accadere a livello meteorologico e climatico.

Ebbene, se qualcuno pensava di vivere la prossima stagione invernale in maniera Old Style, dovrà probabilmente ricredersi, almeno stando alle più recenti proiezioni stagionali. L'ultimo aggiornamento ha infatti confermato in toto che l'inverno 2020/2021 sarà più CALDO della norma, con temperature oltre le medie addirittura fino a 2°C su alcuni settori dell'Europa, segnatamente Russia e Penisola Scandinava, ovvero proprio quei "serbatoi del freddo", dalle quali dovrebbero arrivare gli impulsi gelidi diretti alle latitudini più meridionali del Vecchio Continente.
La responsabilità principale di questa importante anomalia positiva è da attribuirsi al Vortice Polare, ossia a quella vasta zona di bassa pressione che staziona in maniera semi-permanente (da settembre a maggio) sopra il Polo Nord e al cui interno è racchiusa tutta l'aria fredda che si produce continuamente sulla calotta artica. Il comportamento del vortice polare NON è sempre identico e può letteralmente capovolgere le condizioni meteo nel giro di poco tempo, provocando, con la sua eventuale spaccatura, impulsi gelidi e nevosi che possono risultare piuttosto incisivi fin sul Mediterraneo e dunque anche sul nostro Paese.
Ebbene, le ultime previsioni confermano che nel prossimo inverno il Vortice Polare dovrebbe rimanere compatto, con poche possibilità dunque per rotture (in termine tecnico, split, spaccature).

EFFETTI in ITALIA - Al momento le proiezioni confermano per il BelPaese un'anomalia positiva di temperature di circa +1°C rispetto alle medie climatiche di riferimento, su buona parte del territorio nazionale.
Si tratta di una previsione che, va detto, non sorprende più di tanto, in quanto completamente in linea con il trend degli ultimi anni, che ha visto poche o rare occasioni di gelo e, conseguentemente, di neve fino a bassa quota.
Per quanto riguarda le proiezioni delle precipitazioni, esse sono attese sostanzialmente in media, quindi senza particolari anomalie.

EFFETTI sul COVID-19 - E insomma, se NON dovessero arriva la neve e il vero freddo, che effetti potrebbero esserci nella diffusione del coronavirus?
Sono in molti a pensare che via via che ci inoltreremo nella stagione fredda, andando dunque più facilmente incontro a facili malanni come raffreddori e influenze, ci possa essere una più elevata probabilità di contrarre il coronavirus. Ma in realtà il freddo e la neve potrebbero in qualche modo "addormentarlo". In passato i nostri nonni ci dicevano che le influenze in montagna difficilmente arrivavano in pieno periodo invernale: ciò perché, grazie alla presenza della neve al suolo, i batteri e i virus si diffonderebbero molto più lentamente. Stando a queste teorie, se davvero l'inverno dovesse dimostrarsi asciutto e con temperature sopra la media, verrebbe meno quell'azione protettiva di gelo e neve che potrebbe, almeno in parte, rallentare la diffusione del virus. Senza considerare che la mancanza di un vero gelo, costringerebbe molto meno le persone a stare chiusi in casa, in una sorta di lockdown volontario.
In realtà, non ci sono assolutamente evidenze scientifiche che possano avvalorare tesi di questo genere.
L'unica cosa che possiamo dire con buona sicurezza è che una stagione invernale meno gelida, contribuirebbe a rendere meno probabili tutte quelle malattie di stagione che, mai come nei prossimi mesi, risulteranno gravose per un sistema sanitario già estremamente provato dall'emergenza COVID.

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