Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE
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A CURA DI ANGELA CECERE Giovedì, 19 Novembre 2020
S. FAUSTO MARTIRE
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Settimana n. 47
Giorni dall'inizio dell'anno: 324/42
A Roma il sole sorge alle 07:06 e tramonta alle 16:45 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:29 e tramonta alle 16:47 (ora solare)
Luna: 11.38 (lev.) 20.51 (tram.)
Proverbio del giorno:
Se di novembre tuona, l'annata sarà buona.
Aforisma del giorno:
Quanto è meglio rimproverare che covare l'ira! (Siracide)
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 19.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE
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A CURA DI ANGELA CECERE Pressione in graduale diminuzione. In arrivo nevicate sui confini alpini, in tarda serata peggiora al Nordest e in Lombardia orientale, sole al Centro e su gran parte del Sud a parte piovaschi in Sicilia. Attenzione alla NEBBIA, localmente fitta sulle aree pianeggianti e costiere.
NORD
Al mattino possibili nebbie fitte e persistenti sulle zone di pianura, ma cielo poco nuvoloso. Dalla sera e notte peggiora dall'arco alpino di confine verso le medio/basse pianure del Nordest e della Lombardia con piogge.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 12 gradi di Milano e i 16 di Genova
CENTRO e SARDEGNA
Generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. Venti deboli di Maestrale. Locali foschie o nebbie sull'alto Lazio.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 12 di l'Aquila e i 18 di Roma
SUD e SICILIA
Una certa instabilità interesserà il messinese, il ragusano e il siracusano. Sul resto delle regioni il tempo sarà più soleggiato e asciutto. Foschie o nebbie in Basilicata e sul Gargano.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 12 di Potenza e i 21 gradi di Palermo
NEWS ITALIA E DAL MONDO Black Friday. Se sapessimo quale è stato il primo Black Friday della storia

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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Black Friday. Se sapessimo quale è stato il primo Black Friday della storia, forse ci sentiremmo un po’ a disagio nell’utilizzare questo nome per indicare il trionfo del consumismo, la corsa agli sconti e al regalo, ennesima abitudine importata insieme a tante altre (forse non troppo necessarie) dagli Stati Uniti.
Il primo Black Friday della storia è stato a Londra, il 18 novembre 1910, sì ci furono anche in quell’occasione delle corse ma non per comprare regali, bensì per salvarsi dalla violenza.
Il parlamento inglese aveva promesso di promulgare una legge per accontentare (almeno in parte) le istanze delle suffragette che, riunitesi nella Women’s Social and Political Union, da tempo chiedevano a gran voce maggiori diritti alle donne, in particolare il diritto al voto. Ma il 18 novembre 1910 fu chiaro che per motivi politici questa legge non sarebbe mai passata. Allora le suffragette scesero in piazza per una pacifica manifestazione di protesta: erano 300 e guidate da Emmeline Pankhurst, marciarono decise verso Westminster per presentare una petizione al parlamento.
Al parlamento però non riuscirono ad arrivarci, perché furono bloccate dalla polizia e iniziarono sei ore di incubo. Invece di essere immediatamente arrestate, come capitava normalmente, subirono percosse, manganellate, spinte, botte. E anche palpeggiamenti, offese, umiliazioni e molestie sessuali.
Rosa May Billinnghurst, soprannominata la “suffragetta storpia”, per una sua grave disabilità che la costringeva su una sedia a rotelle, fu aggredita e umiliata da alcuni poliziotti che la trascinarono lontana dalla folla, la buttarono per terra e le rubarono le valvole delle ruote. Solo per il gusto di lasciarla sola, indifesa e immobile. Furono picchiate signore anziane e giovani, senza distinzioni. Colpevoli semplicemente di essere donne e di non accettare quel ruolo di cittadine di serie B.
Due manifestanti morirono in seguito alle lesioni riportate. Altre 200 furono gravemente ferite. 115 suffragette furono arrestate, ma rilasciate l’indomani grazie all’intervento di Churchill, all’epoca ministro dell’interno.
Tuttavia il livello di violenza degli scontri si era ormai talmente alzato che le suffragette avevano paura, e dopo il Black Friday molte rinunciarono a scendere in piazza.
Altre invece non si persero d’animo e continuarono a protestare. Organizzarono un servizio di guardie del corpo composto da 25 donne guidate da Edith Garrud, una suffragetta che aveva studiato arti marziali e aveva insegnato le tecniche di autodifesa alle altre attiviste. In questo modo le “suffragette amazzoni”, così le ribattezzò la stampa, proteggevano le manifestanti dagli attacchi della polizia.
Ecco, quando parliamo di Black Friday, io vorrei pensare a queste donne coraggiose, alle suffragette e alle amazzoni, non ad Amazon..
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia a casa tua - Aggiornamento al 19 novembre 2020
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DI MORENA MOTTA Si allunga la lista degli esercizi commerciali di Concordia sulla Secchia che hanno segnalato la propria disponibilità ad effettuare servizio di asporto e/o consegna a domicilio, nel periodo in cui la loro attività è limitata a causa del Covid-19. Oltre all'elenco riportato in data 13 novembre 2020, si sono aggiunti:
FIOR DI PIZZA
Asporto e consegna al domicilio di pizza
Da martedì alla domenica
Tel. 0535.40391
FORNO BALLISTA
Consegna pane, generi alimentari e prodotti per l'igiene e la pulizia della casa. Cel. 340.4947385
BAR TABACCHERIA DA FONO
Asporto e consegna a domicilio di colazioni, pranzi veloci, aperitivi
Prenotazioni entro le 19 del giorno prima ai numeri tel. 0535.54109-345.9706083-338.6284755
PASTA FRESCA DI ORIELLA LAVEZZI
Consegna al domicilio di pasta fresca
Tel. 0535.34054
FIORERIA EMANUELA
Consegna al domicilio di piante e fiori
Cel. 347 9886938
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 19.11.2020 A CURA DI ANGELA CECERE
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A CURA DI ANGELA CECERE B. Giacomo Benfatti Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,16-17. In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli di Giovanni: «Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore. Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano»
CARPI NEWS Covid-19 anche alla Tenente Marchi
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DI MORENA MOTTA Anche alla Tenente Marchi è stata rilevata la positività al Covid-19 di 4 operatori e 2 ospiti, attualmente con sintomi leggeri.
Nella casa residenza anziani "Il Quadrifoglio", è salito a 18 il numero dei decessi. Gli ospiti attualmente positivi sono 37, 10 quelli negativi e isolati in una zona pulita, mentre dei 36 operatori positivi all'inizio, 4 si sono negativizzati e 4 positivizzati.
PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Rosa, la salumiera di Nerano che ha dato cibo ai migranti: “Mi sono solo comportata da essere umano”

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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Quando risponde al telefono a fanpage.it, di buon mattino, Rosa Esposito, la salumiera di Nerano di Massa Lubrense, perla della Costiera Sorrentina, non è nemmeno consapevole dell'impatto del suo gesto: aver dato del cibo ai migranti sbarcati – non si sa ancora bene come – nella baia sorrentina nel tardo pomeriggio di ieri. La donna ha alzato la serranda del suo negozietto, ‘Olga's alimentari‘ nella piazzetta di Nerano e ha rifocillato 14 uomini e 2 donne – di nazionalità afghana e irachena, giunti sulle coste della Campania con due barche a vela.
Signora Rosa, ci racconta com'è andata?
Ero a casa, ho saputo che questi ragazzi erano arrivati non si sa bene come, nella baia di Ieranto. Noi siamo nella parte di sopra, sono arrivate le forze dell'ordine, abbiamo visto questi ragazzi seduti sul muretto…
E lei ha fatto il gesto di cui si parla da ieri
Il cibo e l'acqua? Ma a me pare normale, ma chi nega l'acqua e il cibo? Sono esseri umani e io sono un essere umano. Il Comune si è comportato bene, ha subito organizzato l'accoglienza, così come le forze dell'ordine, questo lo posso dire?
Lei ha visto queste ragazze e questi ragazzi.
Sì. Erano silenziosi, non hanno parlato. Gli ho portato quello che potevano mangiare e quello che avevo a disposizione: da bere, biscotti, brioscine. Hanno mangiato in fretta, avevano molta fame ed erano stanchi.
Rosa, da quanto tempo lavora nella salumeria?
Sono di qui, la tengo in gestione però da tre anni. Prima di me c'era la signora Olga (cui è intitolato il negozio ndr.) commerciante storico di Nerano, una donna buonissima, che è venuta a mancare qualche anno fa. Siamo due salumeria qui su a Nerano, io mi sono fatta una buona nominata coi miei panini, c'è tanta gente che passa di qui in estate soprattutto , quando vanno a mare…
Ora ne arriveranno ancora di più: sa che la notizia del suo gesto ha fatto il giro d'Italia in poche ore?
Veramente? Che vi devo dire, ma è stato un fatto così…è semplicemente che l'umanità ci deve essere. Niente di straordinario.
Sbarco di migranti in Penisola Sorrentina: salumiera apre il negozio per sfamarli
8170110Pubblicato da Fanpage.it Napoli
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ISCHIA E PROCIDA NEWS Procida una piccola grande isola

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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Procida è l’isola inaspettata, per la sua bellezza, la sua storia, dove il tempo scorre lento e pare essersi fermato a qualche decennio fa.
Le isole del nostro arcipelago, laggiù, sul mare napoletano, sono tutte belle. Le loro terre sono per gran parte di origine vulcanica; e, specialmente in vicinanza degli antichi crateri, vi nascono migliaia di fiori spontanei, di cui non rividi più i simili sul continente. In primavera, le colline si coprono di ginestre: riconosci il loro odore selvatico e carezzevole, appena ti avvicini ai nostri porti, viaggiando sul mare nel mese di giugno. Su per le colline verso la campagna, la mia isola ha strade solitarie chiuse fra muri antichi, oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali. Ha varie spiagge dalla sabbia chiara e delicata, e altre rive più piccole coperte di ciottoli e conchiglie nascoste fra grandi scogliere.
Elsa Morante, L’isola di Arturo

Procida terra di marinai, terra di accoglienza dove le culture del Mediterraneo si fondono nell’architettura, nel dialetto e nell’ospitalità dei procidani. Un accoglienza generosa e sincera che lascia piacevolmente sorpreso chi arriva da fuori.
Una terra votata alla cultura in cui tanti giovani si riuniscono in associazioni volontarie per preservare il patrimonio storico culturale dell’isola. Procida ha ridotte dimensioni, ma è ricca di bellezza:
.. è piccola ma articolata basti pensare che pur avendo una superficie di quattro chilometri quadrati le sue coste si estendono per sedici e le sue strade e stradine per trentasei; un labirinto di vie e viuzze dove non è facile orientarsi ma che nasconde e sorprende con giardini e panorami stupendi.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara

La Corricella

La Corricella, iI borgo marinaro simbolo di Procida, è un luogo incantato; mi affido alle parole di Procida di Elisabetta Montaldo per descriverla al meglio. La scrittrice procidana le dedica uno splendido capitolo, ricco di ricordi, del suo libro.
La Corricella come una pin-up fa da copertina per i siti e opuscoli turistici anche non procidani che si appropriano abusivamente della sua immagine variopinta.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara
Inutile descriverla com’è ora, descriviamola com’era… in questo spazio verticale di case-grotte connesse da scale esterne-interne di ripidissimi gradini, un unicum architettonico.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara

…Ma la Corricella era il mare, strapieno di barche di tutte le dimensioni e la banchina in un folle disordine di reti dai colori antichi, di attrezzi di ogni genere, di scafi in riparazione protetti da vele. E di notte le luci fioche di pochi lampioni e i quadratini di apertura delle case rendevano marina l’atmosfera del presepe.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara

Nessun esterno scendeva nei crocicchi di scale e di rampe.. i procidani che non erano nati in quel luogo lo sfuggivano perché era il quartiere dei poveri, dei selvatici che con la loro parlata imbastardita dei popoli della pesca facevano spavento.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara
Semmarenzio
Il quartiere di Semmarenzio è la terrazza di Procida per la sua posizione strategica e la splendida vista.
Il nome del quartiere, nelle parole contratte del linguaggio procidano è dovuto alla chiesa di Santa Maria delle Grazie che troneggia sulla piazza.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara
Piazza dei Martiri

Il cuore di Semmarenzio è Piazza dei Martiri in questo luogo furono impiccati sedici persone per aver aderito alla repubblica di Napoli in opposizione al Regno di Napoli dei Borboni.
Casale Vascello

Casale Vascello è una delle meraviglie di Procida, un antico borgo fortificato del Seicento .
Attorno al cortile centrale le abitazioni addossate le une e alle altre, a scopi difensivi. Un particolare architettonico interessante è il vefio, un balcone coperto con una volta ad arco, tipico del mondo arabo.

Marina Grande
Intorno al porto, le vie sono tutte vicoli senza sole fra le case rustiche, e antiche di secoli, che appaiono severe e tristi, sebbene tinte di bei colori di conchiglie, rosa o cinereo.
Elsa Morante, L’isola di Arturo

L’area in cui è sorto il Marina di Procida era la discarica della zona fino agli anni Sessanta…Contrariamente ad altri porti turistici che giacciono isolati sulle coste del mondo accanto ad un parcheggio e a un supermercato, Marina di Procida è nel pieno centro storico e commerciale del paese.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara
Il piazzale del porto, in molte ore del giorno, appare quasi deserto, sulla sinistra la statua del Cristo Pescatore…
Elsa Morante, L’isola di Arturo

Santa Maria della Pietà

Nella chiesa del porto, la più antica dell’isola, vi sono delle sante di cera, alte meno di tre palmi, chiuse in teche di vetro.
Elsa Morante, L’isola di Arturo
Era questa l’antica sede del Pio Monte dei Marinai che proteggeva loro e le loro famiglie da naufragi, malattie, rapimenti.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara

Alcune case intorno alla chiesa sono contrassegnate da piccole targhe di ceramica dipinta dal disegno sempre uguale raffiguranti le immagini della Pietà.. Sono le proprietà donate al Pio Monte dai procidani per riscattare i marinai fatti schiavi dai turchi.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara

Terra Murata

Terra Murata è il punto più alto dell’isola, quella che in passato era chiamata terra casata per l’elevato numero di abitazioni addossate le une alle altre a scopo difensivo, è il nucleo abitativo più antico dell’isola.
Nel 1529 il feudo di Procida diventa proprietà della famiglia D’Avalos, viene costruita un’imponente residenza Palazzo D’Avalos e terra casata diviene Terra Murata.
Palazzo D’Avalos diventa il carcere di Procida qui la sua storia Il carcere di Procida
Le case sono costruite inglobando la roccia nelle costruzioni.
Vi si accede attraverso la Porta di mezz’omo, così chiamata perché talmente stretta che la si poteva varcare solo di traverso. Una volta chiusa, Terra Murata diveniva un fortino inespugnabile dalla invasioni dei pirati saraceni.

L’Abbazia di San Michele

L’abbazia è dedicata a San Michele Arcangelo patrono dell’isola, a cui i procidani sono particolarmente devoti. Il suo nucleo originario è molto antico e risale al XV secolo.
La devozione a San Michele ha superato tutti gli eventi della ricca storia di Procida: E’ talmente radicata nel cuore dei procidani da attribuire a lui solo il potere di risolvere ogni problema privato ma anche ogni piaga politica o economica che affligga la comunità. Al suo culto sono dedicate ben due processioni, l’8 maggio e il 29 settembre.. Sono riti religiosi interessanti e partecipati, in particolare il ritorno notturno della statua all’abbazia e il momento in cui la si fa affacciare su un versante di mare che mostra l’isola nella sua interezza affinché il santo possa benedirla.
Elisabetta Montaldo, Procida segni, sogni e storia di un’isola marinara
L’importante biblioteca custodita, al di sotto della chiesa non è visitabile per motivi di sicurezza.
Santa Margherita Nuova

Santa Margherita Nuova si trova in una posizione straordinaria per la vista sulla Corricella, Terra Murata e il golfo di Napoli con le sue isole. Risalente al al XVI secolo, oggi è sede di mostre.
I faraglioni di Procida

Tra la spiaggia del Ciraccio e la spiaggia del Ciraciello, entrambe di sabbia nera vulcanica è possibile ammirare i due faraglioni di tufo.
Il viaggio continua…
Procida l’isola della letteratura
Consigli di lettura
L’isola di Arturo di Elsa Morante Elsa Morante, con il marito Alberto Moravia, trascorre le vacanze a Procida, nell’Albergo Eldorado. Qui nel 1955 ha l’ispirazione per L’isola di Arturo che le valse il premio Strega nel 1957. Arturo è un bambino che vive a Procida, negli anni Quaranta del Novecento l’isola è tutto il suo mondo, simbolo di libertà assoluta tra spiagge e sogni avventurosi. Orfano di madre e lasciato solo per lunghi periodi dal padre che si assenta, agli occhi del bambino, per vivere esplorazioni straordinarie.
Graziella di Alphonse de Lamartine un romanzo autobiografico, Lamartine, ventunenne, durante il grand tour d’Italia, soggiorna a Procida dall’aprile 1812 a maggio 1813. Il giovane scrittore si innamora di Graziella, un’orfana che vive con i fratelli e i nonni tutti pescatori.
Procida di Elisabetta Montaldo l’autrice vive da molti anni a Procida, questo testo è una dichiarazione d’amore per l’isola.
Per tutti gli altri libri su Procida Libri su Procida
VELASCA VIMERCATE NEWS L’Asst di Vimercate replica al NurSind “Ogni sforzo in campo”
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INSERITO DA MORENA MOTTA L’Asst di Vimercate replica al NurSind. La prima questione sollevata dal NurSind riguarda la presenza, all’interno del reparto Covid free del Tulipano Giallo, di due infermieri e due oss per 53 pazienti nel turno notturno.
“Ben consapevoli che il comparto medico e infermieristico sta dando l’anima per fronteggiare questa seconda ondata Covid e che tutti i dipendenti si stanno sacrificando enormemente – fa sapere l’Asst -, occorre specificare che il turno di notte è un turno di sorveglianza. In caso di criticità all’interno del reparto è pronta ad intervenire una squadra di emergenza composta da due rianimatori e un infermiere. Da questo punto di vista quindi l’Asst assicura il massimo dell’attenzione nella presa in carico di tutti i pazienti che si trovano in ospedale, anche nei reparti Covid Free”.
Il NurSind aveva poi fatto sapere che “nell’ospedale di Vimercate solo gli infermieri che lavorano nei reparti Covid sono dotati di mascherine Ffp2, mentre agli altri vengono fornite le mascherine chirurgiche”. Anche su questo l’Asst ci tiene a precisare che l’Azienda non ha alcun tipo di problema di dotazione o di approvvigionamento di Dispositivi di Protezione Individuale. “Tutto il personale ha la possibilità di avere a disposizione dpi differenti, e quindi anche di tipo FFp2, in base al tipo di esposizione che ha con il paziente”.
Attualmente 252 pazienti Covid tra Vimercate e Carate. Infine si torna sempre ai numeri. Attualmente l’Asst di Vimercate ha in carico 252 pazienti Covid, 195 ricoverati presso l’ospedale di via Santi Cosma e Damiano e i restanti nel presidio di Carate.
Ovviamente le strutture sono sotto pressione e tutto il personale impiegato sta dando il massimo, anche in considerazione del fatto che molti infermieri e operatori sanitari sono assenti. Proprio riguardo a questo l’Asst precisa di aver appena chiuso un concorso per l’assunzione di personale infermieristico. “In queste ore abbiamo definito una graduatoria di oltre 400 candidati da cui potremo attingere già nel mese di dicembre. Abbiamo inoltre attivato diverse procedure e avvisi pubblici proprio per coprire le assenze più importanti. Al momento è in previsione l’assunzione di un centinaio di infermieri”.
FONTE PRIMAMONZA.IT
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