Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Aumentano i contagi nella città di Castellammare di Stabia e si blocca il piano di raccolta rifiuti per i cittadini positivi. È quanto denunciato a StabiaChannel da alcuni stabiesi residenti in corso Alcide De Gasperi che nelle ultime settimane sono risultati positivi al tampone molecolare. Essendo costretti in casa, hanno provato inutilmente a mettersi in contatto con gli operatori di Am Technology per consegnare in modo sicuro i propri rifiuti. Le segnalazioni sono sempre andate a vuoto considerato che mai nessuno negli ultimi 14 giorni si è recato appositamente per raccogliere i sacchetti.
Il protocollo, in questi casi, prevede che sia l'ASL a comunicare alle ditte di raccolta e smaltimenti rifiuti l'elenco delle persone colpite da Covid che stanno trascorrendo la degenza presso il proprio domicilio. In questo modo la ditta provvede ad organizzare il necessario ritiro e trattamento dei rifiuti. Ma evidentemente - stando a quanto ci hanno raccontato i cittadini - queste comunicazioni tardano ad arrivare e così chi è costretto a stare a casa perchè contagiato, deve organizzarsi su come conservare i rifiuti fino al momento in cui verranno a ritirarli.
E non è detto che questo accada sempre, con il rischio di mischiare i propri rifiuti a quelli degli altri cittadini divenendo un pericolo per gli operatori ecologici.
Intanto il Comune continua a saldare il conto per il servizio aggiuntivo alla Am Technology senza che il servizio venga svolto adeguatamente nel territorio comunale. Non si esclude che nelle prossime settimane possa partire un controllo sul corretto svolgimento del lavoro da parte degli operatori. I problemi delle ultime settimane sono derivati anche a causa dei contagi senza sosta del territorio stabiese con il numero dei positivi che per alcuni giorni aumentava anche di cento unita al giorno. E oltre che al tracciamento relativo ai contatti, è andato in tilt anche il servizio di raccolta rifiuti domiciliare.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Un 30enne nascondeva, in una zainetto nel bagno della sua abitazione a Caivano, ben 29 stecche di hashish. A scoprirlo sono stati i Carabinieri della locale tenenza insieme ai militari del nucleo cinofili di Sarno hanno effettuato una serie di perquisizioni e controlli nell’ambito dei servizi anti-droga disposti dal Comando Provinciale di Napoli nell'area Nord. Durante la perquisizione, i militari dell'arma hanno trovato nella camera da letto altre 10 stecche della stessa sostanza e materiale vario per il confezionamento. Sequestrata, perché ritenuta provento del reato, anche la somma di 1595 euro. L'abitazione del 30enne era anche munita di un impianto di video sorveglianza, molto probabilmente utilizzato per eludere i controlli, ed è stato sequestrato. L'arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le Regioni che sperano in un allentamento delle misure restrittive - sulla base del primo calo dell'indice di trasmissibilità del contagio (Rt) - dovranno attendere almeno fino al 27 novembre. Domani infatti ci sarà l'aggiornamento sul monitoraggio dei dati da parte della cabina di regia del Ministero della Salute. Ma la sola a puntare le proprie fiches sul cambio di colore dovrebbe essere la Lombardia: per Attilio Fontana ci sono i parametri per retrocedere in zona arancione («Me lo ha confermato anche Speranza», le parole del governatore) ma il trend deve stabilizzarsi per almeno due settimane. Solo a quel punto «potremo chiedere di essere trasferiti nella zona arancione», ha ammesso Fontana Al contrario Puglia e Liguria restano sotto attenta osservazione col rischio concreto della zona rossa. La Puglia potrebbe seguire l'esempio dell'Abruzzo e fare il salto di fascia in maniera autonoma. «Gli operatori sono molto stressati, qualunque iniziativa che possa allentare la morsa sugli ospedali e sulla sanità territoriale è benvenuta», ha dichiarato l'epidemiologo Lopalco, scelto dal presidente Emiliano come assessore alla Sanità. In Liguria invece Toti continua a spingere sul calo dell'Rt, però le strutture sanitarie restano in grave affanno con le terapie intensiva che hanno superato la soglia del 50% di occupazione e gli altri reparti addirittura sopra il 70%. Teme di passare da gialla ad arancione invece il Veneto ma Zaia spera di scongiurare il passaggio per la seconda volta consecutiva. Occhio anche alla Basilicata - che ha già chiuso le scuole fino al 2 dicembre - e alle Marche con il presidente Acquaroli che ha definito «poco incisivo» l'effetto della zona arancione ed è pronto con un'ordinanza anti-assembramento.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un reparto esclusivamente riservato al Covid-19 presso il presidio sanitario di Sorrento. La nuova unità è collocata nei locali che tradizionalmente ospitano il reparto di Chirurgia generale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia ed è stata attivata per fare fronte a questo periodo di enormi difficoltà. Una decisione che ha permesso di rendere nuovamente e pienamente operativo il pronto soccorso.
“Questo pomeriggio (ieri, ndr) ho incontrato il direttore sanitario, Giuseppe Lombardi, insieme a medici e ad infermieri in prima linea contro l’emergenza – spiega il sindaco di Sorrento Massimo Coppola -. I loro racconti e quanto hanno affrontato e stanno ancora affrontando devono spingere a riflettere, la situazione è seria e non ammette leggerezze. Restate a casa il più possibile, rispettate le regole di distanziamento, usate sempre la mascherina. Solo essendo scrupolosi e responsabili ne usciremo”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Coronavirus, le ultime notizie dall'Italia e dal mondo. Mentre gli Stati Uniti superano i 250mila morti - secondo i dati della John's Hopkins University - con 11 milioni e 485mila contagiati dall'inizio della pandemia di Covid-19, dopo la notizia della Pfizer il cui vaccino ha efficacia al 95% l'Oms ha ammonito: la seconda ondata bisognerà combatterla senza vaccini, che non arriveranno in tempo per combatterla e molti Paesi «continueranno a doverla affrontare senza» di essi, ha ammonito il capo dell'emergenza coronavirus Michael Ryan, in un forum sui social media. «Penso che passeranno almeno quattro o sei mesi prima che ci siano livelli sufficienti di immunizzazione ovunque», ha detto, osservando che i vaccini non dovrebbero essere visti come una «pozione magica». «Dobbiamo capire e interiorizzare questo, e renderci conto che questa volta dobbiamo scalare questa montagna senza vaccini». Intanto continua a correre l'epidemia di coronavirus in Brasile: ieri 754 vittime e 38.401 nuovi contagi. Il totale dei decessi sale così a 167.497, con 5.947.403 di contagiati. Il tasso di mortalità ha fatto segnare questa settimana un aumento del 49% rispetto alle due settimane precedenti. LA DIRETTA Ore 10.01 Bassetti: 21 parametri complicati, 4-5 più indicativi «Alcuni dei 21 parametri sono molto complicati e penso che alcuni sono più importanti di altri. Il sistema non è fatto male, ma quando si guardano l'Rt, il riempimento degli ospedali, l'affollamento dei pronto soccorso e delle terapie intensive e infine il numero dei tamponi positivi sul totale di quelli fatti, ecco che 4-5 parametri sono più indicativi rispetto ai 21». Lo afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e membro dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria. Oggi la riunione tra Governo e Regioni con al centro alcuni dei temi legati alla gestione della pandemia di Covid-19, tra i quali i 21 parametri per decidere le zone gialla, arancione e rossa. «Rivedere i parametri potrebbe essere d'aiuto anche ai tecnici che devono immettere ogni giorno i dati - aggiunge Bassetti - Potremmo essere più veloci riducendo il numero e anche l'algoritmo potrebbe lavorare meglio. Il sistema dei colori va bene, ma occorre anche che le Regioni possano passare da una zona di rischio alta a una più bassa in maniera più veloce se gli indicatori sono rientrati nella normalità». Sulla possibilità che il Cts alleggerisca le misure restrittive per alcune attività commerciali dopo il 4 dicembre, Bassetti conclude «probabilmente hanno in mano dei dati che dicono che la situazione sta migliorando rapidamente. Riaprire aprire bar e ristoranti significa permettere a tanti italiani di sopravvivere». Ore 9.49 Viola: 21 parametri corretti, problema è la raccolta «Il problema principale oggi in Italia è quello dei dati: vengono raccolti e comunicati in modo disomogeneo e questo rende difficile le operazioni a valle. Detto questo, i parametri che sono stati identificati sono corretti. Si può semplificare? Starà al Cts stabilire se ridurli dai 21 attuali ma sono dettagli, conta però che i dati vengano comunicati e arrivino in maniera completa e che siano affidabili». Così l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3, ha risposto alla domanda sulla necessità di una riduzione, caldeggiata dalle Regioni, dei parametri alla base della classificazione in zone di rischio da gialle a rosse. Ore 9.37 Viola: vaccino a gennaio, sollievo a giugno Il vaccino contro Covid-19 «probabilmente arriverà a gennaio» e «sarà un vaccino sicuro». Ma «non sarà la soluzione immediata: dovremo sicuramente fare i conti con questa situazione come minimo fino all'estate». Solo «a giugno probabilmente potremo tirare un sospiro di sollievo». Lo ha precisato l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3. «La conclusione di uno studio di fase 3 in meno di un anno dall'identificazione del virus» Sars-CoV-2 «è veramente una notizia bellissima per la scienza e per tutta l'umanità», sottolinea l'esperta dopo l'annuncio di Pfizer/BionTech. «Vorrei tranquillizzare tutte le persone che mi stanno scrivendo in questi giorni chiedendo se un anno non sia troppo poco per fare un vaccino, se non siamo andati troppo in fretta. Certo, tutti hanno corso, ma senza prendere scorciatoie», assicura Viola convinta che «quando il vaccino arriverà sarà un vaccino sicuro. Su questo non ci sono dubbi». «Molto probabilmente, se non ci sono intoppi, un vaccino sarà registrato per la fine dell'anno - prevede l'immunologa - Quindi da gennaio si potrà cominciare la distribuzione», ma va ricordato che «i primi a essere vaccinati saranno ovviamente il personale sanitario, gli anziani più fragili delle Rsa. Si metterà in sicurezza questa fascia di popolazione», mentre «per la vaccinazione di massa, quindi per poter tornare tutti a una vita normale, servirà molto tempo. Sia per la produzione sia per la distribuzione del vaccino». Secondo la scienziata, forse «a giugno potremo respirare, perché tra la vaccinazione e l'arrivo dell'estate le cose andranno bene». Quello che dobbiamo augurarci è che per settembre 2021 la campagna di vaccinazione» contro Covid-19 «sia stata portata a termine, proprio per non trovarci nella stessa situazione» in cui siamo finiti dopo l'estate e che stiamo vivendo ora. Ore 9.25 Russia, superati i due milioni di contagi Superati i due milioni di contagiati dal coronavirus in Russia, dove nelle ultime 24 ore sono stati confermati 23.610 nuovi casi. Lo riferiscono le autorità sanitarie di Mosca, aggiornando a 2.015.608 il totale dei positivi e portando così la Russia al quinto posto a livello mondiale per numero di casi dopo Stati Uniti, India, Brasile e Francia. Sono invece 34.850 le persone che hanno perso la vita in Russia per complicanze legate all'infezione, 463 in più rispetto a ieri. Ore 9.11 Thyssen, 11mila esuberi per Covid Il colosso tedesco dell'acciaio Thyssen annuncia il taglio di 11mila posti di lavoro, quasi il doppio di quanto preventivato nel maggio del 2019. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che la drastica decisione è dovuta alla necessità di «indirizzare il gruppo agli sviluppi del mercato nel lungo termine e fare fronte agli effetti del coronavirus». Dei 6mila posti annunciati nel 2019 il gruppo ne ha già tagliati 3.600 e punta a raggiungere quota 11mila «nei prossimi 3 anni». Ore 9.05 Viola: frenano i contagi, per i morti servono due settimane In Italia frenano i contagi da coronavirus Sars-CoV-2, segno che «le misure messe in atto stanno effettivamente dando dei risultati», ma il numero di morti aumenta e fa paura. «L'effetto sui decessi purtroppo arriva distanza di un paio di settimane, quindi in questo momento non vedremo un rallentamento» di questo dato, «ma lo vedremo un pò più avanti. I morti di oggi sono più o meno i contagiati di un mese fa». Lo ha ricordato l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3. La scienziata invita a «guardare il lato positivo della situazione», il fatto che i risultati delle restrizioni prese arrivano «anche se, come ci si aspetta, arrivano lentamente. Se noi guardiamo cos'è successo nella prima fase» dell'emergenza Covid, «quando è stato fatto il lockdown» di marzo, «e vediamo quanto ci ha messo la curva poi a scendere - sottolinea - ci rendiamo conto che» anche ora «non possiamo aspettarci una riduzione drastica e rapida del numero dei contagi. Quello che possiamo aspettarci è ciò che sta avvenendo, cioè la curva rallenta la sua crescita, ma sta ancora crescendo». Quanto raggiungerà al suo picco? «Non faccio previsioni su quando arriverà il plateau - risponde Viola - Sia perché non sono un'epidemiologa, sia e soprattutto perché abbiamo imparato che questo dipende da troppe variabili. Non solo l'andamento dell'infezione, che ha comunque dei cicli, ma anche il comportamento delle persone, le regole che vengono messe in atto e il rispetto di queste regole. Fare previsioni in questo momento non è possibile». Ore 8.40 In India 9 milioni di casi Sono 45.576 i nuovi casi di contagio da Coronavirus emersi in India, dove si contano poco meno di 9 milioni di infezioni dall'inizio della pandemia. I dati sono stati divulgati questa mattina dalle autorità sanitarie locali, che hanno precisato che il numero totale dei contagiati nel paese ammonta a 8,96 milioni. I nuovi decessi registrati sono stati 585, per un totale di 131.578. L'India, secondo paese al mondo per numero di contagi, ha visto il numero totale delle infezioni iniziare a scendere da quando è stato raggiunto il picco a settembre
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per i giorni di venerdì, a partire dal 20.11.2020 e fino a nuove disposizioni statali e regionali, la limitazione delle attività mercatali in Via Pedamentina – Piazza Mercato, limitatamente al settore generi alimentari, fiori, piante e animali, in considerazione del fatto che per questo ultimo genere di attività valgono le norme del D.Lgd. 228/01, secondo un layout allegato da considerarsi parte integrante di questa ordinanza ; Il rispetto delle misure generali di sicurezza previste nell’allegato n. 2 all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Campania n-49 del 20/05/2020 – Protocollo di sicurezza anti-diffusione SARS-CoV-2 nelle attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere e mercatini degli hobbisti); Il distanziamento interpersonale previsto; L’uso della mascherina sia da parte degli operatori che da parte dei clienti; L’utilizzo di prodotti igienizzanti per le mani; L’esposizione nell’area del banco di cartelli esplicativi sulle misure generali di prevenzione; Di non toccare i prodotti alimentari. L’attuazione di controllo di accessi al mercato, differenziando ingresso e uscita previa rilevazione della temperatura agli avventori impiegando, ove necessario, associazioni di volontariato.
INSERITO DA ANGELA CECERE La Norvegia ha annunciato la morte di un bambino affetto da Covid-19, il primo caso fatale giovanile nel Paese scandinavo. Del piccolo non è stata resa nota l'età ma, a quanto riferito dalle autorità sanitarie, «soffriva di un'altra grave condizione cronica». «Un bambino ricoverato all'Haukeland University Hospital è morto per una malattia correlata al Covid», ha annunciato in un tweet la struttura in cui era ricoverato, situata nella città di Bergen. La sua età e la natura dell'altra patologia non sono state specificate. Le autorità sanitarie norvegesi avevano annunciato poche ore fa il 299/o decesso legato al virus dall'inizio dell'epidemia, su un totale di 30.133 casi registrati ufficialmente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Spara ai figli perché depressa. La biologa di laboratorio Naomi Bell, che lavorava come insegnante, ha ucciso la figlia di 15 anni e ha provato ad ammazzare il figlio di 7 dopo avergli sparato. Pare che la donna soffrisse di una brutta forma di depressione, peggiorata durante il periodo del lockdown dovuto al coronavirus. A raccontare quello che è successo è il marito della donna che era al telefono con il figlio quando la moglie si è lasciata andare al folle gesto, come riporta anche il Sun. Owen Bell ha detto agli investigatori di aver "sentito un urlo orribile", di essere poi corso a casa e di aver visto la moglie con la pistola in mano e a terra i figli. L'uomo ha subito tolto la pistola alla donna e chiamato i soccorsi, ma per la 15enne non c'è stato nulla da fare ed è stata dichiarata morta in ospedale, mentre il piccolo di 7 anni è in condizioni gravissime. «Naomi è davvero cambiata all'inizio della pandemia di Covid, la sua depressione e gli episodi psicotici sono peggiorati», ha raccontato alla polizia spiegando che aveva spesso sbalzi d'umore e che qualche mese fa aveva anche provato a togliersi la vita. Ora la donna rischia l'ergastolo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Era stato fortemente consigliato, quest’anno. Sarà per questo che ora l’assenza del vaccino anti-influenzale si fa sentire ancora di più. Un paradosso tutto italiano quello che sta mandando in tilt studi medici e Asl, travolti da migliaia di richieste di vaccinazione. Da Roma a Bari il problema è sempre lo stesso: non si sa quando arriveranno le dosi. BOOM. Il picco arriva verso gennaio, ma stavolta milioni di italiani hanno deciso di aderire alla campagna di vaccinazione avviata ad ottobre scorso. Paura del Covid, oppure di finire al pronto soccorso. GRATIS. La vaccinazione è gratuita dal medico di base per anziani e pazienti con malattie croniche. E così quest’anno il Servizio sanitario nazionale ha acquistato 17 milioni di dosi, contro le 11 di un anno fa. FARMACIE SPROVVISTE Le farmacie hanno avuto la peggio, essendosi approvvigionate solo 250 mila dosi contro il milione dello scorso anno. In farmacia il vaccino è a pagamento ma praticamente non c’è. Quindi gli adulti senza patologie, al momento, ne sono sprovvisti. A SCAGLIONI Mentre per le Asl gli arrivi sono differenziati perché diverse Regioni hanno effettuato gare plurime e le aziende stanno frazionando la distribuzione. ROMA CAPUT Nella Capitale è caccia al vaccino: una prima consegna ha permesso di vaccinare qualche migliaio di persone, poi stop. La maggior parte delle dosi (un milione per la prossima tranche) deve ancora arrivare. Introvabili anche quelli a pagamento. Le Asl stanno chiedendo ai cittadini che non rientrano nelle categorie a rischio di richiamare a dicembre. Ma anche per quelli a rischio la strada preferenziale del medico di base è bloccata. «Non sappiamo più cosa rispondere – sottolinea Pier Luigi Bartoletti della Fimmg di Roma – sapevamo che le dosi dovevano arrivare dopo l’8 novembre. Speriamo nella prossima settimana». MILANO AL VIA In Lombardia la situazione è differente: «È stato acquisito il vaccino quadrivalente adiuvato e anche quello nasale, per i bambini – spiega il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi – le dosi però stanno arrivando a macchia di leopardo». Le vaccinazioni stanno comunque iniziando, anche in strada come nella tensostruttura della Protezione civile oppure all’Aler di via Calveirate. PUGLIA A METÀ Sono state opzionate 2.100.000 dosi dalla Regione Puglia, tra le prime a muoversi, ma ne sono arrivate solo la metà: consegnati da Sanofi circa 650.000 dosi e da Seqirus circa 400.000 dosi.