Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CESENA. Un questionario tra i cesenati perché segnalino, in forma anonima, le barriere architettoniche. In modo che il Comune possa usarle per redigere il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Il questionario è stato pubblicato il 20 ottobre scorso e c'è tempo fino il 21 novembre per compilarlo. Sul sito del Comune i cittadini potranno rispondere alle domande e "ciascun contributo per noi sarà prezioso e aiuterà i nostri tecnici nelle operazioni di mappatura preliminare alla redazione del Peba strumento in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutti", spiega l'assessore all'Accessibilità degli spazi pubblici e privati Carlo Verona. Il piano infatti è teso a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti nel centro storico, ma anche all'interno di edifici e di spazi pubblici urbani, come strade, piazze, parchi, giardini. "È dunque indispensabile la partecipazione di quanti, persone con disabilità motorie, anziani, bambini, ipovedenti e non vedenti, persone sorde, caregiver familiari, ritengono di poter dare un contributo all'iniziativa avviata dall'amministrazione comunale", conclude. Per compilare il questionario è necessario dunque collegarsi alla homepage del sito del Comune di Cesena. (DIRE)
INSERITO DA ANGELA CECERE SOLIERA E NOVI DI MODENA – Soliera, il Comune taglia 13 alberi da via Matteotti. Dopo la decisione di Novi di togliere tutti i platani dal viale cittadino, Soliera fa lo stesso. Il motivo? Dare più spazio ai pedoni Spiega il sindaco di Soliera Roberto Solomita: Stanno procedendo i lavori per il rifacimento dei pedonali in via Matteotti e il taglio di 13 alberi sta suscitando anche dubbi e proteste. Voglio condividere ciò che ho illustrato sabato mattina alla consigliera Capelli che a nome di tutte le forze di opposizione mi ha chiesto di fermare l’intervento. Nel 2016 Soliera è stato il primo comune della Provincia di Modena a dotarsi di un organico Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), approvato con voto unanime del Consiglio Comunale per essere sempre più città solidale e accessibile a tutti: un lavoro imponente firmato dall’architetto Bruno De Pietri, con la partecipazione delle associazioni solieresi che si occupano di disabilità: Anmic, Croce Blu, Genitori Figli con handicap, Gli Angeli di Gabriele, la Casa protetta “Sandro Pertini”, Aida, Auser e Cerpa.
Da allora stiamo procedendo a dare attuazione a quel piano e le fotografie scattate durante i sopralluoghi dovrebbero rendere comprensibile come la presenza di quelle alberature renda di fatto inaccessibile un lungo tratto di marciapiede agli utenti della strada più deboli: cosa succede a chi è in carrozzina (ma anche su un passeggino o con un deambulatore, ecc) quando incontra qualcun altro sul marciapiede visto che non c’è spazio per tutti? Sono queste le ragioni che ci hanno portato alla difficile decisione di rimuovere alcuni alberi e a spostare i lampioni. Sull’altro lato della strada rimane una fila di alberi piantati in aiuole che certo non posso ritenersi marciapiedi. E’ una condizione comune a molte strade solieresi di vecchia urbanizzazione che avevano alberature su entrambi i lati senza prevedere percorsi sicuri e accessibili per gli utenti più deboli: come è avvenuto in passato ad esempio in via Volta e via Da Vinci, l’unica modalità per realizzare i percorsi protetti è eliminare una fila di alberi. Non è una scelta facile, ma obbligata se si vuole aumentare sicurezza stradale e accessibilità; governare significa fare delle scelte tra priorità diverse e l’alternativa è lasciare le cose come stanno. Piantiamo molti più nuovi alberi di quelli che tagliamo: per esempio a ogni bambina e bambino che nasce a Soliera inviamo una cartolina contenente il seme di un arbusto e piantiamo un nuovo albero nell’area verde tra via San Michele e stradello Arginetto, lo spazio destinato alle nuove piante che nei prossimi anni diventerà un bosco ombroso in cui giocare e stiamo progettando anche nuovi grandi parchi (Arginetto e Limidi Verde).
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 11 i positivi emersi ad Amalfi all’esito dei 90 tamponi effettuati la scorsa settimana nel paese capofila della Divina. A darne notizia, con una diretta facebook, è stato il sindaco Daniele Milano che ha annunciato anche che, fortunatamente, sono 5 le persone guarite. “Registriamo 11 nuovi positivi ma anche 5 guariti, considerando che ieri il totale dei positivi era di 43 il nuovo totale sale a 49 – spiega il sindaco Milano – L’età media dei positivi è di 46 anni con una maggiore concetrazione nella fascia d’età che va tra i 40 e i 59. Nessuno dei positivi residenti ad Amalfi presenta una sintomatologia grave, siamo in presenza di sintomi lievi o in alcuni casi assenti, l’altra buona notizia che trattandosi di tamponi effettuati per il tracciamento di contatti, quasi tutti fanno parte di nuclei familiari nei quali vi era la presenza di positivi accertati, pertanto stavano già effettuando l’isolamento domiciliare. Questa circostanza da come riflesso che i tamponi da effettuare sarà estremamente basso”. Il sindaco Milano nella sua diretta facebook ha parlato anche di un contributo straordinario in favore dei lavoratori stagionali e a tempo determinato: “Si tratta di una misura che abbiamo finanziato con 120mila di fondi dal bilancio comunale. Sono previsti 300 euro al mese per un massimo di tre mesi, estendibile a 400 euro al mese in talune circostanze che sono spiegate nell’avviso pubblico presente nell’albo pretorio e sul sito del comune”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le Amministrazioni Comunali di Capri e Anacapri chiedono a Governo e Regione di escludere il territorio dell’isola di Capri dalle restrizioni previste dalla zona rossa (indicate al comma 4 dell’articolo 3 del Dpcm del 4 novembre) e lo fanno attraverso una lunghissima nota inviata al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.
Ecco il testo del documento, firmato dal sindaco di Capri Marino Lembo e dal vicesindaco di Anacapri Franco Cerrotta.
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Il comma 2 del DPCM 4 novembre 2020 all’art. 3 prevede che “con ordinanza del Ministro della salute adottata ai sensi del comma 1, d’intesa con il Presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale, in ragione dell’andamento del rischio epidemiologico, l’esenzione dell’applicazione delle misure di cui al comma 4”.
Nell’intero territorio isolano esiste una certa serenità riguardo il rischio epidemiologico, anche in considerazione che i pochissimi casi verificatisi sono risultati quasi tutti asintomatici, con ricoveri praticamente nulli e nessun decesso dovuto al covid-19. Dall’inizio dell’epidemia, l’intera Isola ha visto solo 126 casi, corrispondenti ad una media mensile di circa 14 positivi, quasi per la totalità asintomatici, a fronte di una popolazione residente di circa 15.000 abitanti, che si triplica nel periodo da marzo a settembre.
Si evidenzia inoltre che, in materia di emergenza covid-19, l’organizzazione sanitaria locale, coadiuvata dall’attività delle Amministrazioni Comunali, funziona in modo concreto, e i medici del territorio riescono a tenere i necessari contatti con i pochi casi di contagio. Sull’Isola esiste una conoscenza, oltre che territoriale, anche individuale delle persone, delle loro abitudini e delle loro esigenze, che consente un livello di contact-tracing tempestivo e preciso. Le Amministrazioni sono riuscite inoltre a sensibilizzare i propri cittadini attraverso una campagna capillare che fino ad oggi ha raggiunto obiettivi molto significativi.
Non c’è alcun dubbio che il territorio dell’Isola di Capri presenti delle peculiarità tali da renderlo differente da altre zone e località della Regione Campania, e soprattutto diverso dagli agglomerati cittadini. Un’Isola è di per sé una realtà distinta ed imparagonabile rispetto alla terraferma, con confini naturali nel bene e nel male. In ragione di ciò, non è ipotizzabile e neppure giusto sottoporre un tale territorio a provvedimenti restrittivi, magari calcolati su realtà totalmente diverse.
Il cambiamento dell’assetto socio-economico di un’isola turistica come la nostra, che naturalmente ed inesorabilmente avviene nel periodo invernale, già corrisponde in buona sostanza a tutto quanto oggi necessario per raggiungere l’obiettivo del distanziamento sociale e per esso quello della riduzione fino all’annullamento dei contagi.
Alla luce del suddetto fenomeno, i cittadini isolani vivono da sempre un contesto di chiusura e di limitazioni particolarmente provante e con ripercussioni psicologiche spesso significative.
Le Amministrazioni Comunali, sempre sensibili a questo tema, hanno storicamente sollecitato con successo le attività commerciali a concordare un sistema di rotazione al fine di garantire un’offerta minima di servizi alla popolazione residente, anch’essa fortemente ridotta in inverno, altrimenti insufficiente o pressoché assente.
Al fine di rendere un’idea concreta del contesto di “lockdown” che la nostra isola vive ogni inverno si rappresenta, di seguito, la significativa contrazione delle attività commerciali che ciclicamente avviene nei comuni di Capri ed Anacapri:
Comune di Anacapri
Bar: licenze totali n° 40 – aperti in inverno n° 5
Ristoranti: licenze totali n° 30 – aperti in inverno n° 6
Negozi non alimentari: licenze totali n° 123 – aperti in inverno n° 44
Città di Capri
Bar: licenze totali n° 36 – aperti in inverno n° 9
Ristoranti: licenze totali n° 46 – aperti in inverno n° 9
Negozi non alimentari: licenze totali n° 343 – aperti in inverno n° 41
Medesima sorte per il Tpl marittimo e terrestre, che nella stagione invernale adegua i piani di esercizio riducendo significativamente il numero delle corse.
Alla luce di tutto quanto su esposto, le Amministrazioni di Capri ed Anacapri fanno voti all’On.le Ministro della salute affinché, con propria ordinanza, e d’intesa con il Presidente della Regione Campania, preveda per il territorio dell’Isola di Capri “l’esenzione dell’applicazione delle misure di cui al comma 4”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Coronavirus Lazio, D'Amato: "Oggi su 25mila tamponi nel Lazio (+5.359) si registrano 2.538 casi positivi (+131), 59 i decessi (+25) e +494 i guariti. Scende leggermente il rapporto tra positivi e tamponi. Calano i ricoveri (-33) e balzo delle terapie intensive (+30). A lavoro per scenari su stoccaggio, distribuzione e somministrazione del vaccino COVID. Nella Asl Roma 1 sono 503 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Tre sono ricoveri. Si registrano sette decessi di 60, 69, 70, 82, 85, 87 e 94 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 393 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centosettantacinque i casi su segnalazione del medico di medicina generale. si registrano quindici decessi di 45, 57, 63, 66, 75, 76, 77, 80, 84, 84, 85, 88, 88, 91 e 98 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 466 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 41, 81, 86 e 86 anni con patologie. Nella Asl Roma 4 sono 152 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 52, 74 e 77 anni con patologie. Nella Asl Roma 5 sono 309 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi di 72, 74, 80, 84 e 86 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 153 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi di 62, 76, 76, 86 e 91 anni con patologie. Nelle province si registrano 562 casi e sono venti i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 236 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sette decessi di 70, 78 79, 80, 82, 90 e 90 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 225 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano quattro decessi di 48, 61, 63 e 84 anni con patologie. - Secondo i nostri riscontri, il decesso di 61 anni sarebbe riconducibile a Florido Di Mario, commerciante di carni di Ferentino, conosciutissimo in città e nel resto della provincia, morto ieri. Notizia che abbiamo riportato nell'edizione di oggi del nostro quotidiano. Nella Asl di Viterbo si registrano 83 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Ventidue casi sono con link a monastero di suore Trappiste a Vitorchiano dove è in corso l'indagine epidemiologica. Si registrano tre decessi di 68, 70 e 86 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 18 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. si registrano sei decessi di 81, 86, 87, 87, 92 e 93 anni con patologie
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Centro Operativo Comunale dovrebbe essere un’articolazione dell’ente comunale da riunire in caso di urganza. A Ischia, quando Enzo Ferrandino è sindaco, invece, è diventato un croce via di piccoli politici in certa di identità e facile consenso che si fanno la guerra tra di loro. Una sorta di galletti sulla monnezza (inteso come problemi da risolvere) che continuano a beccare il gallone, ovvero, Enzo da qua e da là. Un continuo tirare la giacchetta che ha costretto il sindaco (a causa della sua scarsa capacità di fare squadra, di coinvolgere di gestire flussi e risorse umane) a modificare la composizione dell’unità operativa. Il primo C.O.C. (con i puntini), su istituto con provvedimento sindacale n ° 130 del 6 Maggio 2006 a seguito del grave evento alluvionale che ebbe luogo in Località Monte Vezzi, individuando le funzioni di supporto e assistenza alla cittadinanza in occasione di calamità e/o eventi che richiedono il superamento di immediate criticità e i relativi referenti. Lo stesso Centro è stato aggiornato e modificato lo scorso, sempre con decreto sindacale, lo scorso 4 marzo 2020 quando a causa dell’emergenza epidemiologica COVID-19 si è provveduto all’attivazione del Centro Operativo Comunale {C.O.C.) e alla surroga di alcuni componenti dello stesso Poi c’è stato l’aggiornamento con il decreto sindacale n ° 12 del 2020 con l’integrazione del “Centro” con l’associazione Nucleo A.N.C di volontariato e Protezione civile di Ischia. LA POLITICA. I giorni passano e l’opera volontaria di Gigi Mollo inizia a dare fastidio ai vari consiglieri comunali. Perché lui si e gli altri no? Perché, ad esempio, a Giovanni Sorrentino non è stato concesso l’uso dell’elenco (in chiaro) dei beneficiari dei buoni spesa? Tante domande di questo calibro che, però, hanno portato al redde rationem con la firma del decreto sindacale n°36 del 16.11.2020 che prevede l’integrazione e la modifica COC “con l’acuirsi dell’emergenza dovuta alla diffusione del contagio da COVID 19, in costante crescita e alla necessità di intraprendere azioni dirette al contrasto del detto contagio, in conformità alle disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché alle disposizione del Presidente della Regione Campania, si rende necessario provvedere ad aggiornare la composizione del suddetto Centro Operativo Comunale, anche in considerazione del pensionamento di alcuni componenti, già dipendenti del Comune di Ischia. Vediamo come è composto. Responsabile è il Sindaco e, come sostituto il vicesindaco. La segreteria di coordinamento è affidata a Concetta Zabatta e Maria Arcamone. La funzione Tecnica, Servizi Essenziali, invece, a Luigi De Angelis e Nello Ascanio. La funzione materiali e mezzi al contrario. E’ affidata Nello Ascanio e Luigi De Angelis. Per la funzione Sanità e Veterinaria, invece, arriva il buon Dott. Pasquale Balestrieri. Il consigliere comunale, grande medico, ma pur sempre Per la funzione assistenza alla popolazione ci sono Francesco Fermo e Luigi De Angelis. Per la funzione strutture operative locali e viabilità, Chiara Boccanfuso. Per il censimento danni a persone o cose ci sono Francesco Fermo e Nello Ascanio. Per la funzione volontariato e telecomunicazioni ci sono i dirigenti Luigi De Angelis e Nello Ascanio. Ma vediamo, invece, i volontari a supporto del C.O.C: Dott. Giorgio Luigi Balestrieri, Dott. Luca Montagna, Dott. Luigi Mollo, Dott. Giovanni Cuomo, Geom. Domenico Patalano e Rag. Antonio Buono. Avete capito che formazione di politici schiera Enzo Ferrandino? Ripetiamo il Sestetto di partenza: Balestrieri, Montagna, Mollo, Cuomo, Patalano, Buono. Si, avete capito benissimo, la Sciarappa in formazione completa, Gigi Mollo, gli Sciupy’s con doppia postazione, Massimo Trofa con solito geometra dell’UTC: la possibilità di mettere le mani sui tamponi e mercificare tra positività al covid e consenso è un’occasione da non perdere. Nel caso di una nuova ondata di buoni spesa, la possibilità di accedere ai dati integrali anche. E questo il “metodino” del comune di Ischia che continua ad umiliare una intera comunità sotto il peso della peggiore clientela politica. Anche con la crisi del Covid. Ma cosa dovrebbe essere il C.O.C. invece di coacervo di politici in lotta tra di loro per un briciolo di consenso? Il Centro Operativo Comunale (C.O.C) è un’articolazione dell’Ente che serve per svolgere a livello locale tutte le funzioni necessarie di direzione e coordinamento tecnico, logistico ed operativo nonché di intervento in sintonia ed in stretto raccordo anche funzionale con le strutture operative e gli Enti che operano sul territorio del Comune. Ecco, lo abbiamo trasformato in un luogo dove i politici, invece, vanno alla ricerca del consenso. Avete presente quegli ambulanti sulle spiagge d’0estate? Quelli che gridano “cocco fresco, cocco fresco”… ecco, proprio così! IL DISPARI
INSERITO DA ANGELA CECERE Qui lo fanno meglio”. Da Novi di Modena a Carpi per bere un mojito, multato. È accaduto lunedi pomeriggio quando una pattuglia dei carabinieri di Carpi ha fermato un cinquantenne residente a Novi di Modena il quale, a bordo della propria autovettura, aveva raggiunto il centro storico di Carpi, così violando il divieto di mobilità. L’uomo ha cercato di giustificarsi sostenendo di aver raggiunto il comune carpigiano poiché nei bar del centro venivano somministrati drink alcolici di migliore qualità. La “giustificazione” non è risultata tuttavia sufficiente e all’uomo è stata comminata la sanzione amministrativa di euro 400, aumentata di un terzo poiché contestata a bordo di un’autovettura.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Gragnano ha il Covid il 2% dei cittadini. I nuovi numeri aggiornati sono preoccupanti e il sindaco Cimmino si appresta ad una stretta anche rispetto alle norme della zona rossa. Sono 602 i contagiati nel comune dei Lattari. Dall'ultimo aggiornamento dell'Asl altri 166. Al comune stanno studiando i dati e il primo provvedimento potrebbe riguardare le scuole. Il 24 i bambini dell'infanzia e della prima elementare dovrebbero tornare in classe. Ma Cimmino avverte: "Stiamo studiando la fascia di età più colpita dal virus. Sono pronto a firmare la proroga della chiusura delle scuole". IL CORRIERINO
INSERITO DA ANGELA CECERE CAPACCIO PAESTUM. Secondo decesso legato al Coronavirus a Capaccio Paestum. Purtroppo è deceduto, nella tarda mattinata di oggi, un uomo di 81 anni residente in località Rettifilo. L’anziano, dopo aver contratto il virus, era stato poi ricoverato presso il reparto Covid dell’ospedale civile di Agropoli il 14 novembre scorso. A comunicarlo le autorità sanitarie preposte. Alla famiglia giunge la solidarietà ed il sostegno dell'intera comunità locale.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Agerola. Riportiamo il toccante post pubblicato da Giuseppe Coccia in memoria dell’ex sindaco Tommaso Cuomo: «Raramente mi capita di rimanere senza parole di fronte agli eventi, ma quando qualcosa mi colpisce così tanto nel profondo, allora mi blocco e non riesco più a parlare. Oggi è un giorno di quelli. Non sono neanche riuscito a scrivere le condoglianze sotto i vari post dei suoi parenti ed amici, talmente che mi dispiace per la sua scomparsa. Per me Tommaso Cuomo non era solo un medico di famiglia sempre presente in ogni occasione, o un sindaco ed uomo politico da stimare per il suo impegno civile, per me il dottore Tommaso era innanzitutto un esempio, una persona da imitare, un modello da seguire. C’è stato un momento in cui pochissime persone credevano in me, ma lui non ha mai smesso di farlo nemmeno per un istante, ed alle legittime preoccupazioni dei miei genitori, lui rispondeva: “Non vi preoccupate, ogni cosa arriva con calma nella vita prima o poi, ognuno ha i suoi tempi”. Ed è per questo motivo che quando mi sono laureato, ho subito pensato a lui. Quando Tommaso veniva a visitare qualcuno in famiglia non portava solo farmaci e diagnosi, ma portava soprattutto amicizia e conforto, ed era questo alla fine che, insieme ai medicinali, contribuiva a far guarire i malati. Non mi sono mai sentito giudicato da lui, semmai spronato, confortato, risollevato. Chi ha quest’indole possiede un dono rarissimo, e Tommaso deve ritenersi fortunato ad averla avuta. Questo suo modo di essere ha fatto sì che lui possa essere arrivato a toccare il profondo del cuore di ogni persona avesse a che fare con lui, ed è per questo che tutti, indistintamente dai ruoli, ne abbiano potuto apprezzare la splendida umanità. Già la mia stima nei suoi confronti era immensa solo per questo motivo, quando poi ho saputo che lui mai si negava nel fare del bene, era sempre pronto ad essere solidale con tutti, faceva donazioni ed aiutava chi ne aveva bisogno, allora a quel punto ho capito ancora una volta la grandezza della statura morale di questo uomo. Non solo un medico vecchio stampo, attento e scrupoloso, non solo un politico sui generis che si è speso per il suo paese, ma in particolare un uomo buono e gentile, che sapeva guardare oltre le apparenze e trovare il buono in ognuno di noi. Un uomo caritatevole, un faro, un esempio da seguire, un modello a cui ispirarsi. Non potrò mai dimenticare l’affetto ed il garbo che aveva quando entrava a casa nostra e veniva a visitare i miei nonni, così come non potrò mai dimenticare l’affetto profondo che anche loro nutrivano per lui. Ricordo una scena indelebile nella mia memoria, di quando mio nonno, prima di passare a miglior vita, volle vederlo, Tommaso venne, mio nonno lo guardò dritto negli occhi, gli porse la mano e gli disse solo una parola: “Grazie”. Tommaso gli strinse la mano, lo salutò, e gli rispose: “Di nulla don Paolo, ho fatto solo il mio dovere”. Oggi sono io che voglio dirti grazie. Grazie per tutto ciò che sei stato, per tutto ciò che hai donato all’intera comunità agerolese, e grazie in particolare per la fiducia e per il vero bene che mi hai voluto, non solo come tuo paziente, ma soprattutto come uomo e come tuo amico. Eterno affetto ed eterna stima per te. Non ti dimenticherò, resterai nel mio cuore per sempre».