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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dpcm Natale 2020: zone rosse addio? Strategia a due livelli per Conte Ipotesi Calabria, Piemonte e Lombardia zona arancione dal 27 novembre

18 Novembre 2020, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giuseppe Conte (Ansa)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Roma, 17 novembre 2020 - Ridurre il numero di regioni in zona rossa e allentare un pò le regole. E' questa la strategia di Palazzo Chigi per il nuovo Dpcm di Natale 2020. Una soluzione che - se i numeri dei contagi da Coronavirus e dei ricoveri lo permetteranno - Conte vorrebbe attuare per rendere meno pesante il clima durate le feste e tentare di ridurre la pressione sulle atttività economiche. Se l'epidmia confermerà il raggiungimento del "picco" Covid in Italia e il lento ma progressivo calo della curva, si spera di poter portare da zona rossa a zona arancione Lombardia, Piemonte, Calabria e forse anche Valle D'Aosta e Alto Adige a partire dal 27 novembre, se non dal 3 dicembre. A loro potrebbero aggiungersi, dal 3 dicembre, la Toscana, la Campania e l'Abruzzo. Possibile anche uno spostamente in zona gialla di altre regioni a partire dall'Emilia Romagna. Ma per farlo occorrerà vedere i segnali che vengono dal territorio. ll vecchio Dpcm scade infatti il 3 dicembre e per i primi giorni di quel mese il premier vuole il nuovo provvedimento: tutto dipenderà dai dati dell’1-2 dicembre. Se l’indice Rt dovesse scendere sotto 1 si potrebbe eliminare del tutto il coprifuoco. Altrimenti l’idea è spostarne l’inizio alle 23 o alle 24. Possibile anche che scatti alle 23, ma a mezzanotte la sera del 24 dicembre e magari un po’ più in avanti a Capodanno. Le Regioni e i colori Il nuovo Dpcm dovrebbe mantenere la suddivisione in tre fasce ma ‘addolcendole’ per consentire la riapertura di bar e ristoranti fino alle 23 in zona gialla e fino alle 18 in zona arancione. Per i ristoranti in zona arancione ci sarebbe comunque il limite di non più di sei persone per tavolo. Conte vorrebbe riaprire i negozi al dettaglio in zona rossa - se ancora ci saranno regioni "rosse" - con limiti rigorosi sul numero di clienti che possono accedere contemporaneamente. Lo stesso avverrà in zona arancione. Sempre per consentire lo shopping l’idea è anche riaprire i centri commerciali nei weekend nelle zone arancioni e mantenerli chiusi solo nelle, eventuali, zone rosse. Nelle zone arancioni verrebbe anche eliminato il divieto di spostamento fra comuni della regione e quallo di uscire dalla regione per recarsi a festeggiare il Natale 2020 dai parenti. Nelle eventuali e rimanenti zone rosse verrebbe tolto invece l'obbligo di non spostarsi da casa salvo che per motivi di lavoro, salute o necessità: le fasce con rischio più alto avrebbero sostanzialmente le regole delle attuali zone arancioni, quindi spostamenti solo nel comune. Per il cenone niente divieti tassativi che sarebbero inapplicabili, ma la raccomandazione è cercare di evitare gli inviti e comunque non superare le sei persone al di fuori del nucleo familiare e comunque, se ci sono ospiti, mantenere mascherina e distanziamenti. ALESSANDRO FARRUGGIA QUOTIDIANO.NET

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CAMPANIA NEWS Covid in Campania, oggi 3.019 contagiati e 19 morti ma cresce ancora il rapporto positivi/tamponi

18 Novembre 2020, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continua a correre il Coronavirus in Campania. Non ingannino i dati: oggi il virus fa registrare 3.019 positivi su 16.178 tamponi effettuati, 1.060 in meno di ieri ma con 8.932 tamponi in meno processati. In percentuale, significa che è positivo il 18,66%, dei test, due punti percentuali più di ieri quando il tasso di contagio era fermo al 16,24%. Di tutti questi nuovi contagiati, 2.604 sono asintomatici e 415 presentano sintomi. Dopo il record di ottobre con 42.999 tamponi positivi, dunque, anche il mese di novembre comincia con una clamorosa fiammata del virus: 62.545 contagiati in 17 giorni, più di quanto fatto nei 30 giorni del mese scorso. IL MATTINO

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Gf Vip. Pierpaolo Pretelli scopre un inquilino segreto nella stanza di Patrizia De Blanck. L'ex velino allibito: «Si chiama Renato...»

18 Novembre 2020, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Gf Vip. Pierpaolo Pretelli scopre un inquilino segreto nella stanza di Patrizia De Blanck. L'ex velino allibito: «Si chiama Renato...»
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Su Leggo.it gli ultimi aggiornamenti. Gf Vip. Pierpaolo Pretelli scopre un "inquilino" segreto nella stanza della contessa De Blanck: «È nascosto lì dentro...». L'ex velino avrebbe rivelato agli altri concorrenti del reality di Canale 5 di aver scoperto un "intruso" nella camera privata di Patrizia De Blanck. Ma andiamo con ordine.

 

Leggi anche > Carlo Verdone fa 70, qual è il vostro film preferito?

 

Su Twitter, i fan del Grande Fratello Vip hanno segnalato una questione piuttosto singolare. Pierpaolo Pretelli, durante una chiacchiarata in cucina con Tommaso Zorzi e altri inquilini della Casa, ha rivelato: «Ragazzi i primi giorni la contessa non sapete cosa si portava in camera. C’erano i biscotti e poi il giorno dopo non c’erano più. Chissà che c’era lì. C’erano patatine, biscotti, banane, tonno aperto in scatola. Poi c’è stato quel problema…Renato». E per far capire chi fosse Renato, il gieffino ha aggiunto: «Squit, squit». Zorzi conferma il racconto dell'ex velino.

 

 

Insomma, secondo i due concorrenti nella stanza di Patrizia De Blanck ci sarebbe stato un topo. Il video della conversazione ha fatto subito il giro del web e su Twitter piovono commenti. «Hanno trovato un topo nella stanza della contessa?», chiedono increduli alcuni. E ancora: «Il topo Renato, volo!». Nella prossima puntata, Alfonso Signorini affronterà il topo-gate? Staremo a vedere.

di E. C. LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gerry Scotti dimagrito dopo il Covid, finale di Tu si que Vales a rischio: «Ancora positivo, avevo il casco per l'ossigeno»

18 Novembre 2020, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tu si que vales, Gerry Scotti mai visto prima così: la foto col ciuccio diventa un meme

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gerry Scotti è visibilmente dimagrito dopo 13 giorni di ricovero a causa del coronavirus. «Ho perso più di 10 kg», ha detto a Nicola Savino per Radio Deejay, nella prima intervista dopo il contagio. L'esperienza nell'ospedale Humanitas di Milano lo ha segnato, ma per fortuna ieri è tornato a casa. Il 64enne è stato nell'anticamera della terapia intensiva per 36 ore ed è stato costretto a indossare il casco per l'ossigeno. «Ho fatto l’ossigeno, quello è la cura basilare. Quando l’ossigeno non arriva agli organi, la saturazione comincia a scendere e la batteria del tuo telefono comincia a spegnersi. Avverti spossatezza, è come se avessi fatto una maratona senza averla corsa. Avevo la cannula nel naso e il casco che non solo ti dà la dose di ossigeno ma ti aiuta a fare ginnastica con il polmone», ha dichiarato il conduttore.

 

Qualche giorno dopo aver contratto il Covid-19, le condizioni di Gerry Scotti sono apparse incompatibili con le cure a casa ed è stato ricoverato in ospedale. Lo stesso è toccato negli ultimi giorni, nel mondo dello spettacolo, a Carlo Conti e Iva Zanicchi. Il volto noto di Canale 5 sta molto meglio, ma è ancora positivo. Per questo è a rischio la sua partecipazione alla finale di Tu si que vales, prevista per il prossimo 28 novembre e come ogni anno in diretta su Canale 5.

 

Nell’ultima puntata - registrata - Scotti è riuscito a collegarsi da casa, quando non era ancora finito in ospedale. Nell’intervista con Nicola Savino, Gerry Scotti ha chiarito che tornerà solo se riuscirà a negativizzarsi. Intanto, le puntate di Caduta Libera, il preserale di Canale 5, continuano ad andare in onda perché sono state tutte registrate con largo anticipo.

LEGGO.IT

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LOMBARDIA NEWS Como | Telefona da Alghero e salva il suo amico „Non risponde al telefono, un'amica da Alghero allerta la polizia locale di Como: anziano trovato svenuto in casa“ Potrebbe interessarti: https://www.quicomo.it/cronaca/como-telefonata-da-alghero-polizia-locale-salva-anziano.html

18 Novembre 2020, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Como | Telefona da Alghero e salva il suo amico „Non risponde al telefono, un'amica da Alghero allerta la polizia locale di Como: anziano trovato svenuto in casa“  Potrebbe interessarti: https://www.quicomo.it/cronaca/como-telefonata-da-alghero-polizia-locale-salva-anziano.html

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Poco dopo le 18 di oggi, 17 novembre, la centrale operativa della Polizia Locale di Como ha ricevuto la telefonata di una signora di Alghero che chiedeva aiuto: stava cercando di contattare un conoscente anziano residente a Como che non rispondeva al telefono da un paio di giorni. E’ stata mandata subito una pattuglia dove risiede l’uomo, un appartamento al piano terra, per verificare, ma anche suonando alla porta non rispondeva nessuno. Gli agenti hanno scavalcato la recinzione e con l’aiuto delle torce hanno visto dalle finestre chi si trovava a terra. E’ stato necessario rompere un vetro per entrare in casa. L’anziano è stato trovato privo di conoscenza e ferito, probabilmente a causa di una caduta. Gli agenti hanno chiamato il 118 e l’uomo è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna dopo aver ripreso i sensi. «Grazie alla tempestività dell’intervento è stato possibile prestare soccorso», commenta l’assessore alla Polizia Locale Elena Negretti. “ FONTE QUICOMO

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LOMBARDIA NEWS Anziani sposati da 60 anni muoiono lo stesso giorno di coronavirus Sesto San Giovanni (Milano) „ Marito e moglie, sposati da oltre 60 anni, muoiono di covid lo stesso giorno a Sesto (Milano) La drammatica vicenda di due anziani

18 Novembre 2020, 08:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Anziani sposati da 60 anni muoiono lo stesso giorno di coronavirus Sesto San Giovanni (Milano) „ Marito e moglie, sposati da oltre 60 anni, muoiono di covid lo stesso giorno a Sesto (Milano) La drammatica vicenda di due anziani

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Sposati per oltre mezzo secolo (63 anni) sono rimasti inseparabili. Fino all'ultimo respiro. La maledetta pandemia da covid se li è portati via, insieme, quasi mano nella mano. Olga e Vincenzo Molino abitavano in un appartamento a Sesto San Giovanni (Milano) e se ne sono andati a distanza di un'ora, domenica pomeriggio: 83 anni lei e 82 lui. "Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati - racconta alle agenzie Katia, una dei sei nipoti, che vive nella Bergamasca -. Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla". Olga e Vincenzo sono stati ricoverati al San Gerardo di Monza l'11 novembre, ma già da una decina di giorni stavano male, con febbre molto alta. "È stato il nonno a manifestare i primi sintomi - racconta Katia - e poi anche la nonna. Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid-19. L'11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme". Non erano nella stessa camera ma Olga, le cui condizioni erano meno gravi, aveva chiesto di poter tenere nella stanza una giacca del marito, per sentirlo vicino. E sono stati poco tempo lontani: dopo soli 4 giorni, alle 14 di domenica Olga è morta e un'ora dopo anche Vincenzo. E' la seconda drammatica storia di questo genere in poche settimane: era già accaduto al San Matteo di Pavia. www.milanotoday.it

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LOMBARDIA NEWS Finiti i lavori della PRIMA PISCINA SOSPESA al MONDO (foto e rendering)

18 Novembre 2020, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Finiti i lavori della PRIMA PISCINA SOSPESA al MONDO (foto e rendering)

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Sarà il simbolo di un nuovo quartiere superlusso. “Volevamo fare qualcosa che non era mai stato fatto prima“: nuotare sarà come volare

 

Sta per essere inaugurato la spettacolare “sky pool” lunga 25 metri, la ciliegina sulla torta del più nuovo quartiere superlusso in realizzazione nel vecchio continente. Ecco dove è stata realizzata.

Finiti i lavori della PRIMA PISCINA SOSPESA al MONDO (foto e rendering)
 
# La piscina unisce due palazzi a 35 metri d’altezza, nel quartiere superlusso che si sta costruendo a Londra
 

 

La vasca della piscina unisce due palazzi a un’altezza di 35 metri e offre una visuale suggestiva della città. Lunga 25 metri, incastonata in un vetro spesso 20 centimetri, è la ciliegina sulla torta dell’Embassy Gardens, il quartiere super lusso che il gruppo britannico Ballymore sta realizzando a Nine Elms, a poca distanza da Westminster, Londra. Il tutto è parte di un più ampio progetto di ammodernamento del quartiere residenziale  che occupa una vasta area della riva sud del Tamigi. Per il costruttore Sean Mulryan, il progetto ha rappresentato una sfida all’ingegneria: “Volevamo fare qualcosa che non era mai stato fatto prima. Nuotare nella sky pool sarà un’esperienza davvero unica, sembrerà di fluttuare nell’aria“. 

Fonte: articolo di Sofia Gadici per “La Repubblica” – Londra, completata la prima piscina sospesa del mondo: “Sembrerà di fluttuare nell’aria”

# I rendering della piscina sospesa da diverse angolazioni

I rendering mostrano come sarà la piscina sospesa nella prossima primavera, quando entrerà in funzione, e come apparirà inserita nel futuro contesto della complessiva riqualificazione del quartiere londinese.

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Bangkok tra passato e presente

17 Novembre 2020, 15:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Bangkok tra passato e presente

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Bangkok è una megalopoli di 12 milioni di abitanti, è caotica,delirante, calda, umida, l’aria è spesso irrespirabile, piena di cemento e strade sopraelevate, il fiume che l’attraversa, il Chao Phraya, è inquinato. Amo Bangkok. Non per i motivi sopracitati, ma perché in mezzo a tutta questa decadenza c’è qualcosa che mi fa stare bene, ogni volta che ci torno.

Bangkok era mutata tantissimo nel suo aspetto fisico e di conseguenza anche nell’anima. Il suo fascino era finito. Da una città assolata, percorsa da canali, era diventata un agglomerato di cemento, rabbuiato dalle tante strade sopraelevate costruite su quelle con cui erano state ricoperte le vie d’acqua. La modernità aveva eroso la tradizionale serenità della gente e accelerato i suoi, un tempo sonnolenti, ritmi di vita.

Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra
Bangkok

Il mix tra contemporaneo, centri commerciali, sky train, grattacieli centri commerciali immensi, e il passato con residenze, palazzi reali, mercati di strada, la rende unica nel suo genere.

Bangkok. Più che una città, una massa confusa gettata su una palude di mangrovie. Non avrebbe mai dovuto espandersi tanto lontano dal Chao Phraya e dalla rive dei suoi canali. Le case di legno su palafitte con i loro balconi un po’ sbilenchi e le barche ormeggiate agli scalini, i vecchi templi e i palazzi cinti da mura, vicino all’acqua verde e marrone sono belli. Il resto è un mostro che allarga le sue dita scheletriche in ogni direzione. Il risultato di un inesorabile, in alcuni casi sconsiderato sviluppo edilizio realizzato, in gran parte a basso costo, in nome della necessità e del progresso.

Tew Bunnag, Il viaggio del naga

La Bangkok del passato

Bangkok del passato

Nè i thai né gli stranieri sembrano interessarsi molto alle schegge degli ultimi cento anni sparse per la metropoli, che in genere sono nascoste e sopravvivono quasi per caso… E’ come se il grande evento che chiamiamo “modernità” avesse preso la forma di un disastro naturale che ha separato il presente dal passato, cioè quella dimensione temporale che si colloca in un momento non meglio precisato, ma anteriore al 1965.

Lawerwnce Osborne, Bangkok

Jim Thompson’s House

Jim Thompson's House

La vita di Jim Thompson è avventurosa e piena di mistero. Nato in America nel 1906, durante la seconda guerra mondiale, lavora nello spionaggio per conto degli Usa a Bangkok. La città lo affascina talmente tanto che, alla fine della guerra, decide di vivere in Thailandia. Inizia un commercio di seta pregiata con l’Europa e con le grandi case di moda occidentali. Il successo è immediato. Inoltre ama molto la cultura thai e colleziona opere d’arte asiatiche. Fa costruire la sua abitazione con parti di dimore thailandesi tradizionali, trovate in rovina, in giro per Bangkok, facendole riassemblare nel 1959, nel terreno acquistato in Soi Kasem. Nasce così il complesso abitativo composto da vari edifici.

La sua vita si conclude in modo misterioso, nel 1967, in Malaysia, durante una passeggiate sulle Cameron Highlands scompare senza lasciare traccia. Molte le teorie sono nate riguardo alla sua sparizione: dai servizi segreti implicati, a storie di amanti infelici, per arrivare al più banale tragico incidente con occultamento di cadavere.

Oggi la Jim Thompson’s House è una casa museo aperta al pubblico, visite guidate in inglese raccontano la storia della casa e del suo proprietario. La seta, la protagonista della vita di Thompson, lo è anche nella sua dimora.

Per un approfondimento http://www.jimthompsonhouse.com

Inoltre a Bangkok ci sono numerosi negozi di Jim Thompson, vendono abiti e accessori, tutti rigorosamente in seta pregiata e con stampe tradizionali thai.

Parco del Palazzo di Dusit

Palazzo di Dusit

Voluto dal sovrano Rama V, dopo un viaggio in Europa nel 1897, il Parco del Palazzo di Dusit nasce dall’idea di ricreare, in stile thailandese, le dimore reali occidentali.

Palazzo di Dusit

L’ ampio parco con giardini splendidi, contiene al suo interno più residenze reali e un museo. Pur essendo a Bangkok, qui regna una pace assoluta, anche solo passeggiare per questo parco è un momento di ristoro dalla frenesia della città.

Parco del Palazzo di Dusit

Palazzo di Vimanmek

Palazzo di Vimanmek

Il Palazzo di Vimanmek è il più grande edificio al mondo in costruito interamente in teak senza l’impiego di chiodi. Edificato originariamente a Ko Si Chang nel 1868, viene trasferito nel parco del Palazzo di Dusit, nel 1910. Camminare, rigorosamente senza scarpe, per le 81 sale è un vero piacere: il pavimento scricchiola senza sosta, ma i passi sono anche attutiti dal legno. Al momento della mia visita, era vietato fare fotografie all’interno del palazzo.

I mercati di strada e lo street food di Bangkok

Bangkok street food

I baracchini di Bangkok sono i migliori del pianeta, anche se l’aspetto più stupefacente di questa festa mobile e arcaica sono le sue quinte, i grattacieli delle multinazionali. Quello che si consuma sui marciapiedi è come un pasto nomade nel bel bezzo di un urbanesimo occidentale sedentario…

Lawrence Osborne, Il turista nudo

La Bangkok di oggi

Bangkok

Le scene di vita comune di Bangkok: le grandi strade affollate e i vicoli, la metropolitana e i bar, i canali putridi, i mercati e le sale massaggio, i condomini di lusso, la vita sul fiume e gli slum.

Tew Bunnag, Il viaggio del naga

I centri commerciali

Bangkok

Era la rappresentazione di un mondo dove tutto è permesso, dove è disponibile ogni forma di piacere e di distrazione dove, in definitiva, non si trova né pace né appagamento. Bangkok, in quanto luogo dove i desideri non hanno limiti, diventa l’allegoria perfetta di una condizione universale.

Tew Bunnag, Il viaggio del naga
centri commerciali Bangkok

Bangkok e i suoi giganteschi centri commerciali, dove l’aria condizionata e il consumismo sfrenato la fanno da padrone. Piani divisi per tema, o meglio per categorie merceologiche come le vecchie vie commerciali di un passato dimenticato. Non manca mai il cibo, anch’esso diviso per provenienza, così come non manca la tecnologia nella sua espressione più semplice e ludica: le cover per gli smartphone, riprodotte all’infinito in infinite varianti.

I sky bar e gli hotel di lusso

Bangkok è conosciuta per gli alberghi lussuosi. Oggi sembra normale trovare questo tipo di hotel in tutto il mondo, ma a Bangkok il primo hotel di lusso è stato costruito nel 1868 per volontà del sovrano Chulalongkorn.

Il grande albergo era concepito come un mondo autosufficiente, all’interno del quale il viaggiatore poteva trovare, per la prima volta, tutto ciò di cui aveva bisogno: vitto, alloggio, lavanderia, cambio, centralini, impianti sportivi e luoghi d’incontro… In sostanza, l’opprimente lusso occidentale veniva calato nell’opprimente miseria orientale, senza neppure sforzasi di occultare il contrasto- semmai accentuandolo.

Lawrence Osborne, Bangkok

Sirocco sky bar

Sirocco at Lebua Tower

Non si può visitare Bangkok senza vederla dall’alto di uno sky bar . Uno dei miei roof bar preferiti a Bangkok è il Sirocco at Lebua Tower. Costoso e molto affollato, ma al tramonto regala una vista sulla città e sul Chao Phraya river dal 63° piano della Lebua Tower, l’hotel di lusso che lo ospita.

Sirocco at Lebua Tower

Il bar, a forma circolare, è sospeso nel vuoto. Se invece si desidera cenare la prenotazione è obbligatoria https://lebua.com/restaurants/sirocco/

Consigli di lettura

Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani come sempre è un racconto di un viaggio, ma un viaggio personale. Terzani scopre di avere un cancro. Un altro giro di giostra è il viaggio nel mondo della medicina da quella occidentale a quella asiatica, da New York, attraverso l’India, la Thailandia, Hong Kong, le Filippine per approdare alla sua casa sulla Himalaya.

ll viaggio del Naga di Tew Bunnag Il romanzo è ambientato a Bangkok. I destini di tre persone molto diverse da loro si incrociano.

Bangkok di Lawrence Osborne Osborne, a mio parere, è lo scrittore che riesce a rendere meglio lo spirito di Bangkok. Nel suo libro non si racconta delle bellezze della città, nessuna indicazione turistica, ma si respira l’aria della Città degli Angeli.

Per tutti i libri sulla Thailandia https://paolavignati.com/libri-sulla-thailandia/

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ostia, nasconde la droga nella porta di casa: arrestato pusher di 23 anni

17 Novembre 2020, 15:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nella serata di ieri, i carabinieri, al termine di uno specifico servizio antidroga, hanno arrestato un 19enne residente in via del Sommergibile ad Ostia. I militari, che avevano notato un insolito andirivieni di persone, molte delle quali note assuntrici di sostanze stupefacenti, dall'abitazione del giovane, hanno atteso il momento propizio per poter fare irruzione nell'appartamento e perquisirlo. L'attività d'indagine non ha inizialmente dato alcun frutto ma i militari, notando il nervosismo del padrone di casa ed avendo rinvenuto un sistema di videosorveglianza che consentiva il monitoraggio degli accessi all'appartamento, si sono convinti che lo stesso occultasse effettivamente qualcosa. Alla fine i carabinieri hanno notato una lieve anomalia presente nel portone d'ingresso dell'appartamento: delle sottili linee presenti nella scocca metallica vicino alla serratura. Con l'ausilio di alcuni attrezzi i militari hanno scoperto una «tasca metallica» ingegnosamente ricavata nella porta e tenuta chiusa da un sistema di bloccaggio costituito da calamite che serrava in vano. All'interno dello stipo così ricavato, i carabinieri hanno rinvenuto 7 involucri contenenti circa 60 grammi di sostanze stupefacenti, in particolare, oltre 50 grammi di cocaina ed una più modesta quantità di hashish, nonchè - all'interno di una busta di cellophane - la somma contante di quasi 1. 000 euro, provento dell'attività illecita. La droga ed il denaro contante sono stati sequestrati, mentre il pusher è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. LEGGO.IT

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SEZ. VARIE NEWS La ciabatta del disprezzo

17 Novembre 2020, 15:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La ciabatta del disprezzo

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI

Un supermercato tedesco, noto per i prezzi bassi, mette in vendita scarpe da ginnastica, calzini e ciabatte.

Le sneakers sono gialle rosse e blu e costano 12,99 euro. I calzini hanno il logo e costano 2,99 euro. Le ciabatte costano dai 3,99 ai 4,99.

I supermercati vengono presi d’assalto. Le persone si ammassano, si strappano i prodotti di mano. Del possibile contagio Covid, non importa a nessuno. Solo di scarpe e ciabatte.

Alcuni commentatori hanno commentato. Irridendo queste persone. Disprezzandone il cattivo gusto. Sono brutte, hanno detto alcuni commentatori. Ma perché le volete?

Sfortunatamente, il bello e il brutto sono categorie della mente. Per quanto la “bellezza” sia diventata uno strumento retorico (“La bellezza ci salverà”), resta un valore contingente.

 

"Il diavolo veste Lidl": tutti vogliono le scarpe introvabili, social impazziti

 

Per esempio. la bellezza delle donne. Nel Cinquecento, il poeta Ronsard celebrava “i seni come montagne di latte cagliato”. In questo, ripreso secoli dopo da Fellini. Che era talmente fuori sincrono con lo spirito dei suoi tempi, da far nascere un aggettivo apposito “bellezza felliniana”. Ma per molti decenni, fino al #bodypositive, la bellezza moderna è stata magrezza.

Per i cinesi, la bellezza è pitturare i loro templi adesso, con i colori che avevano millenni fa. Per noi, la bellezza è il candore dei marmi Greci, che invece, 600 anni prima di Cristo, erano belli per l’epoca perché dipinti a colori vivacissimi.

Le persone che sono corse a accaparrarsi le scarpe, le ciabatte e i calzini del supermercato Lidl avevano la loro Idea di Bellezza. Non meno rispettabile di quella dei commentatori che, in quel supermercato a basso prezzo, mai ci hanno messo piede.

La “Bellezza” è anche potersela permettere. La “Bellezza” è l’allegria di aver potuto accaparrarsi un paio di sneakers colorate, senza spendere cento, duecento euro, che sono i prezzi ormai diventati normali.

Se c’è bruttezza, in questa storia, di certo non è in quelle scarpe, né in quelle ciabatte.

Nè in chi è corso, nonostante la paura del Covid, a comprarsele.

O no? 

https://facebook.com/antonellaboralevi

www.antonellaboralevi.it

FONTE LA STAMPA 

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