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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid Campania, il 25 novembre rientro a scuola per bimbi fino a 6 anni

23 Novembre 2020, 19:50pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Scuola, l'Oms: "Deve restare aperta, i ragazzi non sono fonte principale di  contagio". Ma in Italia i dati non sono ancora pubblici - Il Fatto  Quotidiano

INSERITO DA MORENA MOTTA La decisione si basa sui risultati dello screening volontario effettuato nella popolazione scolastica e sulla curva dei contagi nella fascia tra zero e sei anni

 

Da mercoledì 25 novembre in Campania rientrano a scuola i bambini fino ai sei anni dopo lo stop dovuto all'emergenza Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - MAPPE E GRAFICI - L'EMERGENZA IN CAMPANIA). Sulla base dei risultati dello screening volontario effettuato nella popolazione scolastica e della curva dei contagi nella fascia tra zero e sei anni, comunica l'Unità di crisi della regione, riprendono le attività in presenza per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria, "fatta salva l'adozione di misure restrittive da parte dei Comuni".

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus, news. Bollettino: 22.930 casi su 148.945 tamponi. Superati 50mila morti.

23 Novembre 2020, 19:39pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Secondo il report delle ultime 24 ore, le vittime sono 630. Sono 418 in più i ricoverati con sintomi nei reparti Covid, mentre sono 9 in più i pazienti in terapia intensiva. Il professore di Igiene dell'Università Cattolica e consulente del ministero della Salute sconsiglia l'obbligatorietà del vaccino anche se non è del tutto esclusa. Intanto Speranza commenta i dati di AstraZeneca: "Serve ancora tanta prudenza, ma sarà la ricerca scientifica a portare l'umanità fuori da questa crisi".Sono 22.930 i nuovi casi di coronavirus in Italia il 23 novembre, a fronte di 148.945 tamponi, col rapporto positivi/test analizzati al 15,4%. I morti sono 630, col dato totale che supera quota 50 mila (50.453). I ricoveri con sintomi aumentano di 418 unità, quelli in terapia intensiva di 9. Calano per la prima volta in due mesi gli attualmente positivi (-9.098). Questi i dati diffusi dal ministero della Salute (IL BOLLETTINO - LE MAPPE). Gli spostamenti a Natale saranno possibili solo se tutte le regioni diventeranno gialle. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, frena sull'ipotesi di libero movimento durante le festività. Sullo stop allo sci, il presidente del Piemonte Cirio chiede di trovare un punto di equilibrio. AstraZeneca comunica i dati sul vaccino: "Efficacia fino al 90%". Speranza, parla di "notizie incoraggianti". Crisanti a Sky TG24 ribadisce: "Sul vaccino rendere pubblici i dati". Ricciardi sconsiglia l'obbligatorietà ma non la esclude. SKYTG24

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RAVELLO E SCALA NEWS P.O. di Castiglione di Ravello: per Piero De Luca necessaria riorganizzazione aziendale

23 Novembre 2020, 13:36pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

RAVELLO E SCALA NEWS P.O. di Castiglione di Ravello: per Piero De Luca necessaria riorganizzazione aziendale

INSERITO DA ANGELA CECERE deputato del Partito Democratico, condivide le preoccupazioni dei sindaci della Costiera Amalfitana inerenti al Presidio Ospedaliero di Castiglione di Ravello e auspica una riflessione ulteriore sulla riorganizzazione aziendale. Così in una nota l’on. Piero De Luca: “Ho raccolto le sollecitazioni che mi sono arrivate in queste ore dai tanti amministratori della Costiera-spiega il deputato Dem- preoccupati per la riorganizzazione aziendale del presidio ospedaliero Castiglione di Ravello, soprattutto in questa delicata fase di emergenza sanitaria. La conferenza dei Sindaci della Costiera, in particolare il Presidente, Mansi, e il delegato alla sanità, Reale, mi hanno sottoposto alcune preoccupazioni operative e pratiche legate all’ipotesi di annessione all’Asl e non più al Ruggi Aragona. Credo sia auspicabile- prosegue Piero De Luca-un ulteriore riflessione ed approfondimento sul tema, raccogliendo anche le riflessioni dei Sindaci, nello spirito di piena e costruttiva collaborazione istituzionale che ha caratterizzato da sempre, il lavoro e le decisioni delle autorità sanitarie in questi anni sul nostro territorio”.

AMALFINO NOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ballando, Raimondo Todaro: «In finale col piede rotto». Elisa Isoardi in lacrime: «Nonna non sta bene...»

23 Novembre 2020, 13:23pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Ballando, Raimondo Todaro: «In finale col piede rotto». Elisa Isoardi in lacrime: «Nonna non sta bene...»

INSERITO DA ANGELA CECERE Elisa Isoardi e Raimondo Todaro, reduci dalla finale di Ballando con le Stelle, sono ospiti di Francesca Fialdini a Da noi... a ruota libera. Il ballerino, appena entrato in studio, fa una rivelazione: «Ero infortunato, prima della finale mi sono rotto un piede». Raimondo Todaro ha infatti spiegato: «Ho avuto un incidente venerdì, non vi dico come, ma sono stato zitto e non ho voluto neanche fare la lastra perché il medico mi aveva già detto che il piede era rotto. C'è un po' di delusione, non tanto per il risultato, ma per altre cose che mi hanno rattristato. Preferisco però tenerle per me». Nello studio di Francesca Fialdini una clip ripercorre poi il difficile percorso della coppia: Raimondo Todaro ha avuto un'appendicite, Elisa Isoardi invece un infortunio al piede. Prima dell'ultimo, grave infortunio occorso al ballerino meno di 24 ore prima della finale di Ballando. Scopri tutto l'assortimento dei nostri liquori e... Un portale unico per gli amanti dei grandi vini: le annate pregiate, le...  Sponsorizzato da VINOSO. shop
Elisa Isoardi e Raimondo Todaro, poi, si scambiano i rispettivi ruoli. Il ballerino, definito dalla conduttrice «un uomo meraviglioso e uno splendido papà», ammette: «Mi piacerebbe tentare la strada della conduzione televisiva». Ed è per questo che Raimondo Todaro si cimenta nel nuovo ruolo, facendo domande scherzose a Elisa Isoardi: «Condurresti un programma insieme a quel 'manzo' con cui hai fatto coppia a Ballando?». La conduttrice, poi, si cimenta in un ballo solitario, a cui poi si presta anche Francesca Fialdini. Il risultato è uno strano monito di Elisa Isoardi a Raimondo Todaro: «Non ti faccio ballare con questa qui, è troppo sexy». Dalle risate si passa presto alle lacrime. A Elisa Isoardi viene infatti recapitato un video-messaggio della mamma, Irma, e la conduttrice si commuove: «Non vedo mamma dallo scorso Natale. Purtroppo nonna non sta bene e lei ha deciso di starle accanto. Col Covid la situazione è molto difficile, i genitori e i nonni restano da soli a combattere e a morire, tutti noi abbiamo molta paura di stare a contatto con loro».

LEGGO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Auto in fiamme lungo la provinciale Incendio sulla rampa della tangenziale che collega Agrate a Concorezzo.

23 Novembre 2020, 13:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Auto in fiamme lungo la provinciale Incendio sulla rampa della tangenziale che collega Agrate a Concorezzo.

INSERITO DA ANGELA CECERE Auto in fiamme E’ di pochi minuti fa la segnalazione di un incendio scoppiato lungo la provinciale che collega Agrate a Concorezzo. Per cause ancora da accertare un’auto, una Smart, ha preso improvvisamente fuoco sulla rampa della tangenziale. L’auto è stata completamente avvolta dalle fiamme. Il conducente di un altro veicolo si è messo di traverso per impedire l’accesso ad altri mezzi in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

 PRIMA MONZA

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ISCHIA E PROCIDA NEWSDosi introvabili. E’ caos vaccini antinfluenzali sull’isola Silenzio di sindaci e Asl. C’è chi rischia di morire!…

23 Novembre 2020, 13:01pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWSDosi introvabili. E’ caos vaccini antinfluenzali sull’isola Silenzio di sindaci e Asl. C’è chi rischia di morire!…

INSERITO DA ANGELA CECERE Doveva essere l’anno del vaccino, l’anno della sanità tutta d’un pezzo capace di affrontare e risolvere i principali temi legati alla salute. E’, invece, l’anno horribilis della pandemia e dell’inefficienza e inefficacia del nostro sistema sanitario. L’emblema oltre il coronavirus è la questione legata al vaccino influenzale. La campagna è stata un tragico flop. In questo scorcio di 2020 si assisterà, secondo gli esperti, a una co-circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2.

L’obiettivo della campagna, dunque, doveva essere duplice: ridurre le complicanze dell’influenza, semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti Covid-19.
Con la vaccinazione non si protegge soltanto sé stessi, ma anche le persone che ci stanno intorno, specie quanti contraendo l’influenza rischierebbero seriamente ben otre una banale febbriciattola. Una campagna tanto importante che venerdì 5 giugno 2020, il ministero della salute faceva sapere di aver “pubblicato la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria”.
Rispetto agli anni passati la novità sostanziale è una: “Vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di Sars-CoV-2, il documento raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre”.

Sabato 21 novembre 2020, quasi due mesi dopo quella scadenza imprescindibile fissata dal ministero, in Campania, e soprattutto nelle isole di Ischia e Procida, la campagna di vaccinazione antinfluenzale è totalmente in alto mare.
Qualcuno prova a giustificare la gravità della cosa parlando di un problema diffuso in tutta Italia. La verità è che un’intera comunità è scoperta, senza vaccini e rischia la vita.
I medici, atti alla mano, hanno potuto ritirare solo poche dosi, non più di 50 a testa su una richiesta notevolmente superiore. Una questione quanto mai importante con la pandemia nella fase più critica, una diffusione del contagio in atto secondo percentuali e numeri da brivido che non lasciano presagire nulla di buono.
I medici di medicina generale, sono senza forniture, le farmacie sono sprovviste e, ad oggi, non c’è nessuna indicazione su come e quando saranno riforniti in maniera opportuna.
Sono orami saltate tutte le scadenze e a pagarne le conseguenze maggiori, potenzialmente letali, sono i cittadini, gli ammalati, le fasce deboli. La politica, i governati, chi gestisce la nostra sanità ha disatteso e continua a disattendere il piano pubblicizzato e propagandato anche dal governo di Roma nei mesi scorsi che pure non teneva conto dell’indicazione del ministero che, vista la pandemia, invitava la Regione Campania a far partire la campagna vaccinale in anticipo, ai primi di ottobre.

Fate presto. La comunità è scoperta, si rischia la vita
La Regione Campania non riesce a garantire i vaccini ai cittadini, anche i più fragili, che ormai sono esasperati, così come lo sono i medici. Ormai in molti tentano di pagarli di tasca propria rivolgendosi ai privati. Anche questa risulta una missione impossibile. Le dosi sono insufficienti, inferiori addirittura agli obiettivi che da Palazzo Santa Lucia si erano posti.
Non bastano le parole a portare in evidenzia le tante ansie, le attese ed anche la rabbia di tanti malati, delle persone esposte maggiormente a malanni di stagione per stati clinici cronici ed una salute cagionevole per varie patologie. Malanni che per loro potrebbero risultare letali in assenza di vaccinazione. A loro abbiamo chiesto di commentare l’ennesimo caso di malasanità e malgoverno nel nostro paese.

LE PAROLE
«È più di un mese che il mio medico di base non riesce ad avere il vaccino antinfluenzale! Il mio medico specialistico per le mie tante patologie – ci spiega l’amico Peppe D’Ambra, storico volto dei radicali e del giornalismo non solo ischitano -, data anche l’età, mi ha detto che devo assolutamente fare il vaccino per evitare di espormi ad altre patologie che di certo potrebbero anche condurmi alla morte. E con me altre centinaia di persone che soffrono di altre patologie sono anziani e sono soggetti maggiormente a rischio. Io credo che sia scandaloso e la situazione sia stata gestita in maniera pessima e vergognosa soprattutto dal Presidente della Regione De Luca”.
I vaccini permessi e pubblicizzati con l’ennesima trovata propagandistica nella realtà non trova riscontro. Pochissime le dosi consegnate ai medici di base. Ed anche a volerlo acquistare privatamente in farmacia o per altre strade che percorrono la “raccomandazione“ all’italiana è impossibile. Un diritto alla salute e alla cura ancora negato! Siamo all’assurdo ed intollerabile.

La verità, unica, è che le dosi del vaccino antinfluenzale mancano.
Ed è cosi impossibile estenderlo, con i benefici che ne derivano, a tutta la popolazione.
Di rimando in questa situazione di incertezza, quando di fatto siamo già a fine novembre sono ancora una volta gli anziani e i malati cronici ad essere più esposti e a rischio.
Il vaccino manca ovunque ed è gravissimo! Già ora è troppo tardi per evitare il peggio, la brutta stagione avanza e con essa il freddo. Intuibili i rischi. Man mano che il tempo passa per chi già lotta con gli affari della vita sarà sempre più difficile accedere alla cura, evitare di ammalarsi. E ad oggi non si parla ancora di nuove dosi di vaccino in consegna. La situazione è seria e meriterebbe di essere affrontata con rigore istituzionale e metodo in maniera risolutiva nel tentativo di evitare prima possibile il peggio. Una comunità intera, specie Seula Isole di Ischia e Procida è esposta al rischio causato dalla pressoché totale assenza di vaccini.

Le chiacchiere politiche. La campagna di Vaccinazione ufficialmente doveva partire il 3 ottobre addirittura Possibile utilizzo unità mobili
La campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale doveva essere al via il 3 ottobre in maniera massiva in tutta la Campania dove era prevista la distribuzione le dosi vaccinali alle Asl e ai medici di famiglia. Le Asl dovevano provvedere, attraverso i Dipartimenti di prevenzione, alla programmazione aziendale e, attraverso il Servizio farmaceutico aziendale, alla distribuzione dei vaccini. La data per la riconsegna era stata prevista ancora tra il 10 e il 15 novembre. Appuntamento saltato. Come da circolare ministeriale, era stata ampliata la platea dei destinatari del vaccino contro l’influenza stagionale. Quest’anno hanno oltre il 60% della popolazione intende vaccinarsi contro un 50% e più dello scorso anno. Doveva essere vaccinata la popolazione “fragile” a partire dai 60 anni, e non più dai 65 in su. Anche per i più piccoli la platea è stata ampliata: non più dai 12 mesi, ma a cominciare dal sesto mese, in due dosi. Si parte con la vaccinazione della popolazione a rischio: malati cronici, le persone con patologie pregresse, gli anziani e i bambini. Successivamente toccherà alle altre categorie. Per quelli che, invece, non rientrano nella popolazione fragile, doveva essere possibile fare il vaccino, acquistando la dose in farmacia, dietro presentazione dell’impegnativa del medico curante. Al momento, stando alla circolare del ministero della Salute, anche la Regione Campania doveva distribuire alle farmacie l’1,5% dei vaccini acquistati. Una quantità che, però, poteva aumentare, mano a mano che la campagna vaccinale va avanti.
“La Regione sta adottando un sistema modulare – ha spiegato in una nota stampa Ugo Trama, dirigente della Direzione generale per la tutela della Salute e per il coordinamento del sistema sanitario della Regione Campania – nel senso che stiamo chiedendo alle aziende di fornirci i vaccini via via che vengono somministrati, anche perché, diversamente, avremmo bisogno di celle frigorifere molto ampie per conservare tutte le dosi”.
Addirittura era stato ipotizzato, più o meno 51 giorni fa, che per raggiungere un maggior numero di utenti, si potevano attivare in Campania per la campagna antinfluenzale le unità mobili utilizzate per i test anti covid. Tutte chiacchiere che cozzano contro la triste verità dell’inefficacia e delle inadempienze.

Gli avvisi che testimoniano le gravi inadempienze
Le comunicazioni ufficiali dei medici di famiglia che dimostrano l’enorme caos della campagna e le gravi inadempienze sono lapalissiane. Agli inizi di ottobre ecco quanto rilevano alcuni medici di base ischitani, ma il problema è diffuso e analogo anche nella vicina Procida: «Si comunica che l’ASL ci ha detto che i vaccini antinfluenzali dovrebbero arrivare il giorno 28-29 ottobre. Quindi le vaccinazioni inizieranno a inizio novembre (come tutti gli anni). Le vaccinazioni saranno fatte in base alle categorie di rischio: Ultra sessantacinquenni; Ultra sessantenni; Infra sessantenni con patologie importanti. Categorie a rischio: personale sanitario, polizia-vigili, ecc, insegnanti, altri“.
Ad ottobre nel merito delle vaccinazioni antinfluenzali si apprende sempre da comunicazioni ufficiali dei sanitari che “Per chi non si è già vaccinato e ha intenzione di farlo, si comunica che la ASL ci ha detto che i vaccini antinfluenzali che dovevano arrivare a fine ottobre, arriveranno invece verso il 10 novembre! Quindi le vaccinazioni riprenderanno quando arriveranno i vaccini. Le vaccinazioni saranno fatte in base alle categorie di rischio: Ultra sessantacinquenni; Ultra sessantenni; Infra sessantenni con patologie importanti; Categorie a rischio: personale sanitario, polizia-vigili, ecc, insegnanti. Altri. Questi potranno essere vaccinati solo alla fine della campagna vaccinale e solo se rimangono vaccini Disponibili dopo aver vaccinato le varie categorie a rischio“. Insomma non ci sembra possa esserci altro da aggiungere solo un enorme: “Vergogna””

 IL DISPARI QUOTIDIANO 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Dall’incubo della terapia intensiva al matrimonio Lo sposo è stato intubato per parecchi giorni ma nonostante tutto la coppia è riuscita a superare questo brutto momento

23 Novembre 2020, 12:49pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Dall’incubo della terapia intensiva al matrimonio Lo sposo è stato intubato per parecchi giorni ma nonostante tutto la coppia è riuscita a superare questo brutto momento

INSERITO DA ANGELA CECERE E’ una di quelle storie che aprono il cuore e permettono di guardare al futuro con quell’ottimismo che l’emergenza sanitaria ha reso difficile da avere. Dall’incubo della terapia intensiva al matrimonio, da un tubo in gola per respirare alla rinascita sancita anche attraverso la consacrazione dell’amore. A raccontare questa storia è il sindaco di Olginate Marco Passoni, che ha voluto condividere questo momento di gioia con tutti attraverso la rete.Dall’incubo della terapia intensiva al matrimonio “Stamattina ho celebrato il matrimonio di una coppia olginatese che ha vissuto un momento particolarmente delicato durante la prima ondata del Covid-19 – ha scritto ieri il primo cittadino del Comune di Olginate sul più noto dei social network – Lo sposo è stato intubato per parecchi giorni e le prospettive non erano delle migliori. Nonostante tutto, questa coppia è riuscita a superare questo momento e oggi hanno potuto coronare il loro sogno”. Quello di ieri, sabato 21 novembre 2020 è il terzo matrimonio celebrato da Passoni durante la cosiddetta seconda ondata. “Nonostante tutto, nonostante le difficoltà, nonostante le restrizione la vita continua ed è bello accogliere questi segni di speranza e fiducia nel futuro”  ha sottolineato il sindaco. Quello celebrato ieri in paese è stato quindi un momento di gioia: un momento che Raul Polo, 48 anni, medico originario  proprio di Olginate, aveva vissuto durante la prima ondata, quando era convolto a giuste nozze con  Monica Balugani. I due entrambi medici in Emilia Romagna si erano sposati proprio nel picco dell’ondata Covid e la loro storia d’amore e di lotta al virus aveva fatto il giro d’Italia. La situazione epidemiologica in paese Un messaggio positivo quindi quello che ha voluto lanciare il sindaco, in un momento non certo facile per la comunità. “I dati aggiornati ad oggi ci parlano di 122 olginatesi positivi –  ha comunicato infatti Passoni in merito alla situazione epidemiologica del paese – una trentina sono guariti e tornati alla loro quotidianità e in settimana sono riuscito a contattarne altri che sono ormai in via di guarigione e in attesa del secondo tampone. La maggior parte dei positivi olginatesi riesce a curarsi presso la propria abitazione e i pochi ricoverati stanno lottando con tenacia”.

PRIMA MONZA

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Cardiopatico aveva atteso ore in ambulanza a Castellammare, muore di Covid a 62 anni Fortunato Evacuo tra le vittime al San Leonardo

23 Novembre 2020, 12:43pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Cardiopatico aveva atteso ore in ambulanza a Castellammare, muore di Covid a 62 anni Fortunato Evacuo tra le vittime al San Leonardo

INSERITO DA ANGELA CECERE Aveva atteso sette ore in ambulanza prima di entrare in pronto soccorso. Non ce l'ha fatta Fortunato Evacuo. Cardiopatico, la sua situazione era stata denunciata dal figlio. Il 62enne è morto, in mattinata nell'ospedale San Leonardo, dov'era stato trasportato d'urgenza mercoledì a seguito di complicanze dovute al contagio da Covid. L'uomo aveva bypass e un pace maker e più volte i familiari hanno dovuto chiamare il 118 prima di riuscire a farlo trasportare a Castellammare. Dopo una fila estenuante all'esterno del San Leonardo, Fortunato Evacuo ha provato a lottare fino alla fine contro questo brutto male. Ma non ce l'ha fatta.

IL CORRIERINO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EEQUENSE NEWS Vico Equense. Terzo decesso per Coronavirus, è un cittadino di Ticciano

23 Novembre 2020, 12:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EEQUENSE NEWS  Vico Equense. Terzo decesso per Coronavirus, è un cittadino di Ticciano

INSERITO DA ANGELA CECERE Vico Equense - Dopo la morte di un 70enne, giunge, oggi, purtroppo, la notizia del terzo decesso a Vico Equense. Si tratta di un cittadino della borgata di Ticciano, ad annunciarla lo stesso Sindaco Andrea Buonocore. L’uomo si è spento stanotte all'ospedale di Sorrento, dove era ricoverato da tre giorni. “A distanza di solo due giorni piangiamo un altro concittadino che questo maledetto virus ci porta via, il terzo in tutta Vico e il secondo dalla Comunità di Ticciano. Ci lascia un uomo buono, semplice, un gran lavoratore” dice Buonocore, che aggiunge: “Alla famiglia il mio cordoglio e quello dell'intera Città.”

VICO EQUENSE ONLINE  

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EEQUENSE NEWS Sorrento. Consiglio comunale al via senza Fiorentino. Mario Gargiulo: “Non aspettiamo che il problema cresca, affrontiamolo ora e troviamo una soluzione politica”

23 Novembre 2020, 12:24pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EEQUENSE NEWS Sorrento. Consiglio comunale al via senza Fiorentino. Mario Gargiulo: “Non aspettiamo che il problema cresca, affrontiamolo ora e troviamo una soluzione politica”

INSERITO DA ANGELA CECERE Sorrento - Si insedia domani il nuovo consiglio comunale di Sorrento. Sulla nuova compagine amministrativa, tuttavia, spira ancora vento di incertezze relative alla consultazione elettorale dopo le determinazioni dell’Ufficio centrale elettorale che ha rilevato incandidabilità e, conseguentemente la non eleggibilità di Marco Fiorentino, a capo di una coalizione con due liste civiche “Sorrento tua” ed “Energie per Sorrento” Una situazione che, in caso di un eventuale ricorso al Tar, potrebbe determinare un ritorno alle urne con l’inevitabile commissariamento del Comune. Sulla vicenda è intervenuto Mario Gargiulo, ex candidato a Sindaco. “Ho una premessa da fare: l'unica cosa che conta in questo momento è che la nostra Sorrento abbia un'amministrazione compatta, che riesca a tenere le redini di questa crisi così difficile da gestire. Non c'è nessuna volontà di destabilizzare il Sindaco Coppola, e questo voglio chiarirlo da subito. Anzi, bisogna trovare una soluzione per evitare il peggio.” Sulla questione Fiorentino dice: “Tutti mi chiedono chiarezza. C’è chi mette a repentaglio la legittimità delle ultime elezioni, dopo che è stata chiaramente confermata l'incandidabilità di Marco Fiorentino. Noi lo dicevamo già prima, ma questa è un’altra storia. Il modo in cui la sua candidatura ha influito nei risultati finali è chiaro a tutti, ed è visibile nel Consiglio Comunale che domani si insedierà: parlo dei due consiglieri eletti con le liste di Marco Fiorentino che, di fatto, oggi appartengono alla maggioranza e influiscono sulle dinamiche politiche e amministrative del nostro comune. Su questo, invito tutti a una riflessione: è corretto? Il problema vero è che questo problema può mettere a repentaglio la stabilità di Sorrento. Avere un Consiglio Comunale illegittimo è un rischio troppo grande, così come l’ipotesi di dover ricorrere a un commissario e consegnare il Paese nella totale incertezza. Non possiamo permettercelo. Serve chiarezza e senso di responsabilità. È quello che chiedo a tutti i soggetti in causa: al Sindaco Massimo Coppola, a Marco Fiorentino e ai due consiglieri eletti tra le due liste. Non aspettiamo che il problema cresca, affrontiamolo ora e troviamo una soluzione politica, prima che qualcun’altro ci imponga una soluzione giudiziaria molto dolorosa.

VICO EQUENSE ONLINE

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