Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nessun cambio di rete per la puntata finale dell’undicesima edizione di Stasera Tutto è Possibile. Il game show condotto da Stefano De Martino, che ha conquistato il pubblico con ascolti in crescita, si concluderà martedì 8 aprile 2025 su Rai 2, smentendo le ipotesi di una promozione su Rai 1.Salta la promozione su Rai 1 La possibile migrazione alla rete ammiraglia era stata ventilata lo scorso febbraio, quando Marcello Ciannamea, Direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, aveva espresso il desiderio di trasmettere l'ultima puntata su Rai 1. Tuttavia, nonostante i numeri positivi registrati dallo show – con la puntata di martedì scorso che ha raggiunto il 13,76% di share e 2.178.000 spettatori – la decisione finale ha confermato la permanenza su Rai 2. Secondo indiscrezioni riportate da Dagospia, la scelta sarebbe stata dettata dalla prudenza della rete, che avrebbe preferito evitare eventuali cali di ascolti su Rai 1, soprattutto considerando il dominio consolidato di Affari Tuoi nella stessa fascia oraria. Intanto, per il gran finale di stagione, Stefano De Martino ha preparato un parterre di ospiti d’eccezione. Tra loro, stando a quanto riferisce Dagospia, spiccherebbe il nome di Emma Marrone, cantante e sua ex ai tempi di Amici, la cui presenza promette di aggiungere un ulteriore elemento di curiosità e spettacolo alla serata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una recente fuga di notizie, proveniente da Sonny Dickson, fonte storicamente affidabile nel campo delle anticipazioni sui prodotti Apple, ha rivelato una serie di modelli preliminari (dummy) dell'attesa linea iPhone 17. I dummy, non funzionanti, sono tipicamente utilizzati dai produttori di custodie e accessori per predisporre la produzione in vista del lancio ufficiale. Le immagini trapelate confermano in gran parte i rendering circolati nelle ultime settimane, evidenziando in particolare la distintiva barra della fotocamera che, secondo le indiscrezioni, sarà estesa a quasi tutta la larghezza del dispositivo, ad eccezione del modello base di iPhone 17. i18 Le fotografie, che mostrano i modelli da diverse angolazioni, sottolineano la significativa differenza di spessore tra il presunto iPhone 17 Air e gli altri modelli della serie. Il confronto visivo è significativo: il resto della linea iPhone 17, generalmente non considerata particolarmente ingombrante, appare notevolmente più spesso rispetto al nuovo modello "Air". Le dimensioni del modello preliminare di iPhone 17 Air sembrano corroborare le voci che lo identificano come un dispositivo da 6,6 pollici. Questo lo posizionerebbe, in termini di grandezza dello schermo, tra l'iPhone 16 Pro da 6,3 pollici e l'iPhone 16 Pro Max da 6,9 pollici dell'attuale generazione. Mark Gurman di Bloomberg, nella sua newsletter "Power On", conferma la diagonale dello schermo da 6,6 pollici, aggiungendo che Apple aveva inizialmente valutato una versione da 6,9 pollici, poi scartata per timori legati alla resistenza strutturale di un dispositivo così sottile con uno schermo di tali dimensioni. Gurman indica anche la presenza di cornici ridotte, simili a quelle dei modelli Pro, dell'Isola Dinamica (Dynamic Island) e del pulsante di controllo della fotocamera, elementi tutti visibili nelle immagini di Dickson. Ulteriori dettagli emersi suggeriscono che l'iPhone 17 Air possa avere uno spessore di soli 5,5 mm e una singola fotocamera posteriore. Sempre secondo Gurman, il dispositivo rappresenterà un connubio di caratteristiche di fascia alta, come il display ProMotion a 120Hz, e componenti di fascia inferiore, come il chip A19 (invece della variante "Pro"). Nonostante il profilo sottile, l'autonomia della batteria dovrebbe essere in linea con gli altri modelli iPhone. Il prezzo di lancio, infine, è stimato intorno ai 900 dollari, paragonabile all'attuale prezzo di partenza dell'iPhone 16 Plus. Se l'iPhone 17 Air dovesse riscuotere il successo sperato, Apple potrebbe introdurre ulteriori innovazioni, come la rimozione completa delle porte fisiche, oggetto di speculazioni da tempo. L'approccio "sottile" potrebbe essere esteso anche ad altri modelli. Le tecnologie e i processi produttivi sviluppati per l'iPhone 17 Air, secondo Gurman, rappresentano un passo avanti nella preparazione di Apple al lancio del suo primo dispositivo pieghevole, previsto per il 2026. Questo dispositivo dovrebbe assomigliare al Samsung Galaxy Z Fold, ma con una piega meno visibile.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'assegno unico di marzo, come preannunciato, arriverà qualche giorno dopo così come accaduto nei mesi di gennaio e febbraio. Il nuovo sistema di erogazione della Banca d'Italia ha infatti causato lo slittamento al 20 marzo per l'effettiva distribuzione del bonus: un cambiamento che resterà in atto almeno fino al mese di giugno 2025.
INSERITO DA ANGELA CECERE La presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi al Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo di Bruxelles del 20-21 marzo. Rafforzare la sicurezza interna ed esterna dell'Unione, ma nell'ottica di un'alleanza Nato dalla quale non si può prescindere. E stando ben attenti a non mettere a repentaglio le finanze pubbliche: questo, si apprende da fonti parlamentari di maggioranza, dovrebbe essere il cuore della risoluzione con la quale il centrodestra approverà le comunicazioni della premier. La bozza della risoluzione Nei primi tre punti della bozza della risoluzione di maggioranza - che l'Adnkronos ha potuto visionare - il Parlamento impegna il Governo a "continuare a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario, fermo restando l'auspicio di una rapida conclusione dei negoziati di pace; lavorare con l'Unione Europea, con gli Stati Uniti e con i tradizionali alleati per arrivare ad una pace basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale, assieme all'Ucraina ed ai partner internazionali; dedicare ogni sforzo necessario per la preparazione della Conferenza per la ripresa dell'Ucraina (Ukraine Recovery Conference - Urc) che l'Italia ospiterà a Roma il 10-11 luglio 2025". Nel documento che si articola in 12 punti il governo si impegna a "lavorare per realizzare una politica di difesa che rinforzi le capacità operative degli stati nazionali europei nel quadro dell'alleanza Nato, in un quadro geopolitico in cui si registrano fortissime tensioni e conseguenti pericoli; obiettivo che si potrà raggiungere anche tramite l'introduzione di piani di garanzia pubblica per il finanziamento degli investimenti sia nell'industria della difesa sia nei settori tecnologici, logistici ed infrastrutturali, così come proposto dall'Italia in sede Ecofin dello scorso 11 marzo". In tema di migranti, il governo si impegna a "continuare a mantenere al centro dell'agenda europea il tema della migrazione, in particolare concentrandosi su priorità quali: la lotta all'immigrazione irregolare anche con strumenti innovativi; lo sviluppo e il rafforzamento di partenariati paritari con i Paesi di origine e transito dei migranti; la pronta definizione di una lista Ue di Paesi di origine sicuri; il negoziato sulla proposta di regolamento in materia di rimpatri, presentata recentemente dalla Commissione europea, sostenendo in particolare la prevista introduzione di 'centri di rimpatrio/return hubs' in Paesi terzi". Il Parlamento, inoltre, chiede all'esecutivo di "mantenere alta l'attenzione sui temi marittimi, che restano per il nostro Paese strategici e funzionali all'enorme potenziale di sviluppo e tutela per le nostre future generazioni", si legge ancora. Il discorso di Meloni Il discorso della presidente del Consiglio a Palazzo Madama, in programma dalle 14.30, rappresenta un passaggio importante e delicato per la coalizione che sostiene l'esecutivo, anche alla luce delle diverse posizioni che albergano al suo interno su temi sensibili come il riarmo e l'Ucraina. Una frammentazione che è emersa plasticamente con il voto a Strasburgo di mercoledì scorso, quando Fratelli d'Italia ha approvato (seppur con delle riserve) il piano 'ReArm Europe' da 800 miliardi di Ursula von der Leyen insieme a Forza Italia, mentre la Lega di Matteo Salvini si è schierata contro: il partito di Meloni, inoltre, si è astenuto sulla mozione di sostegno a Kiev perché troppo sbilanciata su toni anti-Usa, secondo gli eurodeputati di Fdi. "Ma" al Senato la musica sarà diversa...", fanno sapere dalla maggioranza. I big centrodestra, chiamati a trovare una sintesi, assicurano che non ci saranno spaccature e che la coalizione confermerà la sua compattezza. "Io sono convinto - afferma il segretario di Fi Antonio Tajani - che si troverà, come si è sempre trovato, un accordo su una risoluzione unica". Un voto in Europa, aggiunge facendo riferimento alle votazioni al Parlamento Ue su Libro Bianco per la difesa e Ucraina, in cui la maggioranza ha votato divisa, "è un voto anche di partiti, che fanno parte di famiglie politiche diverse, ma per quanto riguarda il Consiglio europeo, come su quello informale c'è stata la scelta del presidente del Consiglio che era condivisa dal governo, e così anche al prossimo Consiglio -assicura il vicepremier azzurro- ci sarà un'unità di posizioni e si troverà un accordo su un testo unico". Ma l'altro vicepremier, il leader della Lega Salvini, continua a lanciare bordate contro il 'ReArm Europe'. "Qualcuno a Bruxelles forse pensa di usare soldi dei contribuenti italiani per finanziare carri armati stranieri? No, grazie", attacca il ministro dei Trasporti, criticando anche la manifestazione della sinistra per l'Europa: "Non so se manifestare per chi vuole comprare armi, missili e carri armati sia una cosa intelligente mentre Trump e Putin parlano di tregua e di pace...".Nel corso della giornata di lunedì si susseguono indiscrezioni su contatti telefonici tra i leader, ma è soprattutto a livello parlamentare che le linee diventano roventi. A tessere i fili è il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, al lavoro con i presidenti dei gruppi per definire una traccia comune ed evitare che la Lega possa esprimere un voto non ostile al testo del Movimento 5 Stelle, in cui viene ribadita la "ferma contrarietà" al piano di riarmo europeo. "Magari ci asteniamo, seguiamo il parere del governo: magari il governo chiede modifiche", dice a 'Un giorno da pecora' il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, aggiungendo che la sintesi nel centrodestra "si sta trovando": "Siamo d'accordo sulla sicurezza interna e esterna, abbiamo dubbi sul roboante piano ReArm, che non è stato negoziato con nessuno, è un libro da scrivere, dobbiamo indirizzare l'Europa". "Daremo un atto di indirizzo" che preveda "un investimento per la sicurezza, più il rafforzamento sotto il pilastro della Nato", ma "senza fare debito" e "senza intaccare le spese per i cittadini", sottolinea ancora Romeo. La risoluzione del centrodestra sarà certamente "unitaria", garantisce il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri: "Ci stiamo sentendo e parlando, il documento riguarderà intanto l'ordine del giorno del Consiglio europeo di giovedì, che non riguarda il piano dell'Inghilterra" ma "l'Ucraina, la competitività e altre questioni". Inizialmente era stato ipotizzato un testo molto stringato per consentire al centrodestra di restare unito ed evitare divisioni, mentre ora si starebbe ragionando su un documento più articolato: "Non sarà telegrafico ma nemmeno alluvionale..." scherza un esponente di Fdi. E a proposito dei dubbi del Carroccio, un senatore meloniano taglia corto così: "Se ti piace Trump, non puoi ignorare la sua richiesta di aumentare le spese per le armi...". Se dalla Lega continuano a rimbalzare mugugni sul progetto di riarmo targato Ue, per Forza Italia gli investimenti nella difesa rappresentano "un'opportunità per creare lavoro e favorire la crescita economica", evidenzia per esempio il portavoce azzurro Raffaele Nevi. Nelle sue comunicazioni la premier potrebbe ribadire alcuni punti fermi indicati nei giorni scorsi, ovvero la netta contrarietà dell'Italia all'invio di uomini al fronte in Ucraina e all'utilizzo dei fondi di coesione per finanziare il riarmo. Temi su cui la premier dovrebbe incassare il plauso della Lega. Come rimarcato anche ieri dal ministro della Difesa Guido Crosetto, l'Italia potrebbe però considerare la sua partecipazione a una eventuale missione internazionale sotto l'egida Onu. Per Crosetto, "se ci fossero le condizioni per una tregua e per la pace al loro interno potrebbe essere definita la partecipazione di un contingente internazionale in grado di garantire quella pace". In quel caso "ne prenderemmo atto", spiega il co-fondatore di Fdi: "L'Italia ha sempre partecipato a missioni Onu" ma la decisione "spetterebbe come sempre al Parlamento". Uno dei temi del prossimo summit europeo sarà la situazione Medio Oriente, argomento che è stato al centro dei colloqui tra Meloni e il Re Abdullah II di Giordania, Paese che svolge un importante ruolo di mediazione nell'area. A Gaza "rimangono urgenti i bisogni umanitari", si legge in una nota di Palazzo Chigi, dove viene annunciato che la prossima riunione del Processo di Aqaba "per il rafforzamento della cooperazione internazionale nel contrasto del terrorismo, con un focus sulla regione dell'Africa occidentale", si terrà a Roma quest'anno. (di Antonio Atte)
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO-QUALIANO Importante operazione contro l’abbandono illecito di rifiuti nell’area ASI di Giugliano-Qualiano. Gli uomini della Stazione dei Carabinieri Forestale di Pozzuoli, congiuntamente con la Polizia Municipale di Qualiano, hanno individuato una vasta area trasformata in discarica abusiva, sulla quale erano stati abbandonati numerosi mezzi in disuso. Tra i veicoli rinvenuti, circa una decina in totale, figurano anche alcuni appartenenti a un’azienda di raccolta rifiuti, ritrovati carichi di spazzatura ed in completo stato di abbandono. Oltre a questi, sono stati posti sotto sequestro autobus, camion e autovetture, ormai ridotti a veri e propri ricettacoli di immondizia. Le forze dell’ordine hanno immediatamente provveduto a bloccare l’area e a impedire qualsiasi ulteriore conferimento illecito. Secondo le prime ricostruzioni, l’area – ricadente nel territorio di Qualiano – sarebbe stata utilizzata da tempo come deposito abusivo. Al momento, le indagini sono in corso per accertare le responsabilità e risalire ai proprietari dei mezzi che potrebbero ora dover rispondere di reati ambientali e violazione delle norme in materia di smaltimento dei rifiuti. I mezzi sequestrati sono a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di ulteriori sviluppi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora ladri in azione a Salerno. Nel mirino dei malviventi, stavolta, è finito il centro “Life is a game”, struttura gestita dalla cooperativa Giovamente e che si occupa di persone affette da autismo. Ingenti i danni provocati alla struttura: i ladri, dopo aver forzato una saracinesca, hanno portato via un monitor, una stampante, un proiettore e una macchinetta del caffè. “Questa è una giornata difficile. Sono rimasta senza parole e piena di rabbia dopo aver subito un furto a Life is a Game Autisms”, scrive sui social la pedagogista osa Mandia. “Non si tratta solo di oggetti materiali, ma di qualcosa che riguarda un progetto importante per noi, questo è il loro luogo, il luogo dove imparano, si divertono. Life is a Game Autism è un'iniziativa che mette il cuore in tutto ciò che fa. È davvero deludente vedere che persone senza scrupoli possano rovinare il lavoro di chi cerca solo di fare del bene. Ma non ci fermiamo qui, andiamo avanti con più determinazione che mai”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel 2024 Caserta è stata la provincia della Campania in cui si è speso di più per la bolletta dell’elettricità. E’ quanto emerso dall’analisi di Facile.it. Dai dati, infatti, la spesa media ha raggiunto gli 845 euro. Le famiglie residenti in Campania, con un contratto di fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata hanno speso, in media, 927 euro per la bolletta della luce e 829 euro per quella del gas. Rispetto al 2023, a parità di consumi, la bolletta elettrica è stata più leggera del 6%, mentre quella del gas è aumentata del 4%. L’analisi ha messo in evidenza che, tra luce e gas, lo scorso anno i campani hanno pagato, mediamente, 1.756 euro, vale a dire addirittura il 18% in meno rispetto alla media nazionale Guardando all’elettricità, come detto, emerge che la provincia con le bollette più pesanti è stata Caserta; qui, in media, a fronte di un consumo annuo dichiarato pari a 2.431 kWh, la spesa 2024 è arrivata a 845 euro. A breve distanza ci sono le famiglie di Benevento, che in media lo scorso anno hanno spesso 843 euro, a fronte di consumi pari a 2.425 kWh. Continuando a scorrere la classifica regionale si trovano, pari merito, le province di Napoli e Salerno (827 euro, 2.359 kWh); ultima in graduatoria Avellino, provincia che, nel 2024, ha rilevato i consumi medi più bassi della regione (2.260 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (802 euro). Guardando alla bolletta del gas, la classifica cambia radicalmente. Questa volta, al primo posto, si posiziona Avellino, dove, lo scorso anno, le famiglie hanno pagato il conto più salato: mediamente, 1.128 euro (a fronte di un consumo medio di 795 Smc). Al secondo poso si posiziona Benevento (1.104 euro, 776 Smc), seguita da Caserta (970 euro, 670 Smc) e Salerno, area dove le famiglie hanno speso, sempre in media, 916 euro (627 Smc). Chiude la classifica regionale Napoli, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 879 euro (598 Smc).
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Era accusata di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, ma è stata assolta per non aver commesso il fatto. E' la sentenza del giudice Simonetta Rotili per Bambina Carmela Mauriello, 34 anni, di Ceppaloni. La donna, difesa dall'avvocato Fabio Russo, era stata arrestata dai carabinieri – poi era tornata in libertà con l'obbligo di firma - il 6 dicembre 2022 dopo una perquisizione conclusa con il sequestro di 40 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento, bustine in cellophane e della somma di 2220 euro. La 'visita' dei militari, nell'occasione supportati dall'unità cinofila di Sarno, aveva consentito di rinvenire le bustine e i soldi nella cucina- soggiorno dell'abitazione, e nel cortile, nascoste tra alcune tegole, cinque palline di cocaina avvolte in due fazzoletti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. In Irpinia ogni giorno vengono compiuti reati ambientali, soprattutto per quanto riguarda rifiuti ed edilizia. La provincia di Avellino è seconda solo dietro quella di Napoli per delitti ambientali. E' quanto emerge dal rapporto Ecomafia di Legambiente. I dati regionali La Campania è la peggiore regione d'Italia. Si registra un reato ambientale ogni due ore per un totale di 117.919 illeciti ambientali, pari al 15% del totale nazionale, dal 1997 al 2023. E nel 2023 sono ulteriormente cresciuti. E in maniera esponenziale nelle cinque province. Nella regione ne sono stati accertati 4.952, in aumento del 23,2%. La Campania è maglia nera sul fronte del ciclo illegale dei rifiuti, con 22.400 reati, 21.635 persone denunciate e arrestate con 10.252 sequestri effettuati seguita da Puglia (14.516), Calabria (10.810) e Lazio (9.989). I dati provinciali Nel ciclo illegale del cemento, l'Irpinia si attesta seconda registrando 349 reati, con 263 persone denunciate e 32 sequestri. Napoli è la prima provincia italiana, seguita appunto da Avellino. Sono 4.643 le persone denunciate, con una crescita del +38,2%; 49 ordinanze di custodia cautelare. Dalla fotografia scattata da Legambiente sulla presenza delle ecomafie in Campania a livello provinciale dal 2009 al 2023, Napoli guida la classifica per il numero dei reati ambientali con 23.979 illeciti penali, 24.544 persone denunciate, 309 arrestati e 11.122 sequestri. Seguono Salerno con 16.814 persone denunciate, 100 arresti e 3.180 sequestri e la provincia di Avellino con 9.844 reati, 7500 persone denunciate, 14 arresti e 1182 sequestri. Caserta, a quota 120, è al secondo posto per numero di ordinanze di custodia cautelare. Ma l'attenzione del procuratore Domenico Airoma su questo filone è stata massima tanto da sottoscrivere un protocollo in procura per tenere alta l'attenzione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. "Causa eventi sismici che hanno compromesso la staticità del fabbricato di stazione, si comunica che la fermata di Gerolomini sulla linea Cumana resta chiusa al pubblico ed interdetta al servizio viaggiatori. Si stanno studiando soluzioni tecniche per consentire all'utenza di poter accedere al servizio ferroviario senza passaggio per il fabbricato di stazione". Lo si legge sulla pagina Facebook del profilo dell'Ente Autonomo Volturno. "Resta attivo il servizio bus sostitutivo sulla tratta Dazio - Gerolomini - Pozzuoli - Arco Felice", informa l'Eav.