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SICILIA NEWS ARABINIERI Droga nelle scuole a Siracusa: 31 arresti, coinvolti anche minori. In 17 col reddito di cittadinanza

2 Marzo 2021, 10:38am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

droga, reddito di cittadinanza, Siracusa, Cronaca

INSERITO DA MORENA MOTTA Una retata che coinvolge 31 persone, anche minorenni, e che colpisce al cuore la banda che spacciava droga nelle scuole di Siracusa. Davanti ai cancelli pusher minorenni, che vendevano gli stupefacenti agli studenti. E avevano anche il reddito di cittadinanza diciassette dei fiancheggiatori coinvolti nell'operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del comando provinciale di Siracusa, su un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania. Il blitz è scattato all'alba, nella rete dei militari una fitta rete di spacciatori impegnati nel traffico e nello spaccio di grossi quantitativi di cocaina, crack, marijuana, hashish e metanfetamine. La banda aveva creato una sorta di bunker all'aperto, una zona franca, inaccessibile a chiunque chiusa anche da cancelli piazzati nelle vie d'accesso principali e con tanto di vedette per avvertire su visite sgradite. Gli incassi potevano arrivare a 25mila euro al giorno, considerando il giro d'affari che si sviluppava anche anche vicino alle scuole, utilizzando insospettabili giovanissimi che si mimetizzavano fra gli studenti. Contemporaneamente agli arresti scattate anche numerose perquisizioni utilizzando cani antidroga. In campo 150 militari anche del 12° Reggimento carabinieri "Sicilia" di Palermo e dello Squadrone Eliportato carabinieri Sicilia di Sigonella. IL GIORNALE DI SICILIA

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AVELLINO NEWS Festa: "Vaccini a quota 2000 ma la terza ondata è vicina" E poi annuncia: "A breve apriamo piazza Castello"

2 Marzo 2021, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Festa: "Vaccini a quota 2000 ma la terza ondata è vicina" E poi annuncia: "A breve apriamo piazza Castello"

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino.   Si va verso quota 2000 vaccini nel capoluogo per la soddisfazione del sindaco Gianluca Festa che nella consueta diretta facebook del lunedi sera non nasconde comunque l'apprensione per l'escalation di casi anche nella sua città. "E' vero, la situazione è in peggioramento ma abbiamo comunque numeri decisamente più bassi del resto della Campania. La terza ondata sta arrivando. Avellino riesce ancora a reggere però non dobbiamo abbassare la guardia". Festa si è anche soffermato sugli interventi in città per restituire le giostrine ai più piccoli, privati dei loro spazi nei parchi e nelle aree verdi e ha annunciato: "A breve completeremo anche piazza Castello. Dobbiamo solo montare i pali della pubblica illuminazione ma, finalmente, dopo circa 9 anni, apriremo piazza Castello. Rappresenterà un’opera importante per la città, non soltanto per quanto riguarda la viabilità, ma anche perché conferma quanto, questa amministrazione, voglia risolvere le problematiche ataviche della città”.

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TOSCANA NEWS Nipoti di soldato inglese cercano 'bimba' conosciuta nel '44 Da Londra l'appello sui social, dopo la storia di Martin Adler

2 Marzo 2021, 10:33am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo il 96enne soldato americano Martin Adler, che grazie ai social ha ritrovato e conosciuto virtualmente a 76 anni di distanza i tre bambini incontrati durante la Seconda guerra mondiale, quando spuntarono da una cesta mentre lui combatteva sulla Linea Gotica, da Londra parte un nuovo appello. A lanciarlo è Neda Totoonchii, fiorentina da 20 anni trasferita in Inghilterra, che ha raccolto la storia del nonno di suo marito Paul O' Neil, attore di teatro.Il nonno si chiamava Harry Rodney ed è morto nel 2012 a 94 anni. Nel settembre del 1944 il soldato Harry stava combattendo con i Royal Scots nella zona di Borgo San Lorenzo (Firenze) quando lui e altri militari trovarono una bambina sola, nascosta in una casa e affamata. La riportarono dalla sua famiglia. Harry e gli altri soldati rubarono del cibo dal Naafy (The Navy, Army and Air Force Institutes) e lo portarono alla famiglia che cucinò per tutti. "Il nonno di Paul ha sempre raccontato questa storia e abbiamo appena ritrovato una foto della bambina con la famiglia. Ci piacerebbe rintracciarla e sapere se si ricorda di questo soldato e farci raccontare la storia come se la ricorda lei", è il messaggio di Neda Totoonchii, rilanciato su Facebook da Matteo Incerti, il giornalista e scrittore reggiano che aveva fatto partire le ricerche per i bambini del soldato Adler, ormai ottantenni e rintracciati in provincia di Bologna (ANSA).

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Crollo dei positivi a Sant’Agnello, contagi tra i vigili a Vico Equense

2 Marzo 2021, 10:29am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

3 euro a famiglia per acquistare un'ambulanza - La Guida - La Guida

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Questi i dati del report del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3 Sud appena ricevuto. Oggi è risultata positiva una persona. Sette nostri concittadini sono invece guariti. Sono stati eseguiti ulteriori 27 tamponi molecolari risultati negativi. Attualmente i positivi al CoViD – 19 a Massa Lubrense sono 101″. È l’aggiornamento diffusori pomeriggio dal sindaco del Comune della penisola sorrentina, Lorenzo Balducelli. La sua città è ancora quella della costiera dove si conta il maggior numero di positivi al coronavirus. In tarda serata è stato poi il sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani a diffondere l’aggiornamento relativo al suo Comune. “I dati di oggi dell’Asl Napoli 3 Sud per il comune di Sant’Agnello ci danno nessuna nuova positività al covid 19 e 15 guarigioni per cui risultano sul nostro territorio al momento 29 positivi al Covid-19”. Buone notizie, insomma. Intanto a Vico Equense, nonostante il numero tutto sommato esiguo dei positivi (37 in base all’ultimo report), non mancano le criticità. Il Covid, infatti, è entrato nel Comando della polizia municipale infettando il comandante e due agenti, con conseguente quarantena di buona parte dei caschi bianchi. Per questo il sindaco Andrea Buonocore ha disposto la chiusura delle sedi comunali per sanificazione per tutta la settimana. MAX SORRENTOPRESS

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 1.896 i nuovi positivi Processati 14.623 tamponi

2 Marzo 2021, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 1.896 i nuovi positivi Processati 14.623 tamponi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.896 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 105 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 14.623 tamponi analizzati (di cui 1.175 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 20 morti (sono 4.298 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 187.624.

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NAPOLI NEWS Dammi 2000 euro e ti proteggo io il cantiere: arrestato La denuncia della vittima e l'intervento dei carabinieri

2 Marzo 2021, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Dammi 2000 euro e ti proteggo io il cantiere: arrestato La denuncia della vittima e l'intervento dei carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. I carabinieri della sezione operativa di Casoria hanno arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso un 30enne di origini venezuelane già noto alle forze dell'ordine. I fatti: Un uomo travisato ha avvicinato un imprenditore edile del posto e chiesto 2mila euro, destinati a garantire la “protezione” del cantiere dove stava lavorando. Ha poi riferito che sarebbe passato nei giorni successivi per riscuotere. L’impresario non ha ceduto e ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno organizzato un servizio di appostamento. A raggiungere il cantiere per incassare la somma proprio il 30enne,  presentantosi come appartenente a “quelli delle palazzine”. Prima che potesse allontanarsi è stato bloccato, arrestato e accompagnato nel carcere di Secondigliano.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, l'Iss lancia l'allarme giovanissimi: ora sono loro i più colpiti dal virus: nella fascia 13-19 anni 200 casi ogni 100mila abitanti

2 Marzo 2021, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, l'Iss lancia l'allarme giovanissimi: ora sono loro i più colpiti dal virus: nella fascia 13-19 anni 200 casi ogni 100mila abitanti

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia ha ripreso a correre anche in Italia. I dati degli ultimi giorni confermano una crescita della curva del contagio che ieri ha registrato 13.114 casi positivi, circa 3.500 in più rispetto a lunedì scorso (a parità di tamponi) e quasi il doppio rispetto a due settimane fa. Un aumento che confrontato alla media dell'ultimo mese si attesta attorno al 60 per cento. Inevitabile associare l'impennata alla diffusione delle varianti - in particolare quella inglese - sulla scia di quanto già avvenuto in mezza Europa da dicembre in poi. E la prospettiva dell'immediato futuro non sembra rosea: «La verità è che le prossime settimane non saranno facili», commenta il ministro Speranza. A cambiare rispetto al passato sono i vettori del contagio. Secondo uno studio prodotto dall'Istituto superiore di sanità a partire dalla fine di gennaio l'incidenza dei casi di Covid-19 nella fascia sotto i 20 anni ha superato, per la prima volta da inizia pandemia, quella delle fasce di popolazione più adulte. E a febbraio si è mantenuta leggermente più alta. Il valore più alto è registrato fra i 13-19 anni, poco meno di 200 casi ogni 100mila abitanti, mentre nei più piccoli è minore. Dati che fortunatamente hanno attutito l'impatto sulle strutture sanitarie, seppur in peggioramento in tutto il Paese. Nelle fasce di età più giovani, fra i casi diagnosticati rimangono pochissimi quelli gravi, mentre quelli lievi sono circa il 60 per cento e il resto sono pauci sintomatici. A risentirne è ovviamente il mondo della scuola che nel Dpcm che sarà firmato oggi potrebbe presentare misure più drastiche rispetto alla bozza circolata nei giorni scorsi. I presidi inoltre lamentano lentezza nel piano di vaccinazione dei docenti (a cui spetta AstraZeneca, in ritardo in molte Regioni). «Siamo arrivati a 150mila somministrazioni su 800mila docenti - ha detto il presidente dell'associazione nazionale presidi Antonello Giannelli - che, sommati agli Ata, arrivano a un milione, è un pò pochino. Da qui a quattro mesi dobbiamo vaccinare tutto il personale della scuola».

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LA. STORIA DELL'EGITTO IL DIO BES

2 Marzo 2021, 10:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Facente parte della schiera degli dei nani, aveva sia una forma divina che una demoniaca. Le sue origini sono incerte, si crede sia stato importato da una tribù africana durante il Medio Regno, ma alcune fonti lo fanno risalire al periodo dell'Antico Regno, sebbene il suo culto non divenne popolare prima del Nuovo Regno. A fronte di ciò, datare la diffusione della credenza risulta piuttosto difficile, complice la mancanza di prove. E' certo però che il culto raggiunse il suo apice solo durante il periodo tolemaico. Inizialmente nacque come un dio della guerra ma divenne protettore delle donne e dei bambini, del parto e della casa. La sua immagine era spesso legata anche alla comicità, alla sessualità, alla casa, alla musica e alla danza. Era quindi una dio festoso. Durante il Medio Regno era legato principalmente al ruolo di protezione del faraone (come moltissimi altri dei) ma, nel Nuovo Regno, nonostante non avessi templi propri, divenne adorato anche dal popolo. Le sue statue e raffigurazioni erano inserite su mobili, oggetti di arredamento e coltelli per proteggere i proprietari. Col tempo divenne simbolo del bene che, grazie alla protezione del Dio Sole, sconfigge il male. Generalmente era rappresentato come un folletto con la barba, con un aspetto quasi grottesco, con le gambe pronunciate, ingobbito e dei peli di leone sul corpo. Nelle raffigurazioni era, come la dea dell'amore Hathor, di fronte (e non di profilo come le classiche opere egizie!).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mascherine Ffp2, come riconoscere quelle che non sono a norma: cosa bisogna controllare

2 Marzo 2021, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mascherine Ffp2, come riconoscere quelle che non sono a norma: cosa bisogna controllare

INSERITO DA ANGELA CECERE Le mascherine Ffp2 garantiscono una maggiore protezione dalla possibilità di contagio del Covid. Non tutte però, come emerso recentemente, sono a norma. Per difendersi da eventuali falsi che non garantiscono la funzionalità le mascherine Ffp2 vanno sempre acquistate in canali ufficiali, come le farmacie o i supermercati. Come capire però se si tratta di un falso? Prima di tutti va controllato che all'esterno ci sia scritto 'a norma Uni En149:2001', per essere sicuri che si tratti proprio di una mascherina Ffp2. Bisogna diffidare in caso si evidenzino difetti di qualità, come la mancata aderenza al volto, il distacco degli elastici o forme differenti tra una mascherina e l'altra". Sono i consigli di Paolo D'Ancona, medico epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanità, dopo le denunce apparse sulla stampa in merito alla circolazione di prodotti contraffatti. "Non è facile - ammette D'Ancona - riconoscere se la mascherina è falsa oppure no. Sono necessari appositi controlli, fatti in laboratori specializzati. Il consumatore è garantito dalle certificazioni, con le indicazioni dei test eseguiti, che accompagnano i prodotti". Una garanzia che, ovviamente, salta, in caso di truffe. "Una Ffp2 - dice D'Ancona - deve aderire bene al volto e la qualità deve essere costante. Quando ci sono difetti che saltano agli occhi bisogna sospettare", conclude D'Ancona.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Autismo in adolescenza: diagnosi, strategie e consigli per obiettivi

2 Marzo 2021, 10:04am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rosaria Ferrara, presidente dell’Osservatorio italiano studio e monitoraggio dell'autismo, dà dritte e suggerimenti: anche arrivati all'adolescenza il dado non è tratto

Si tende a pensare all’autismo come a una condizione che possa essere affrontata proficuamente, in termini di miglioramenti, in particolare nei primi anni di vita, attraverso adeguate strategie di supporto, tendendo invece a considerare le età successive – a partire dall’adolescenza – come periodi nei quali ormai poco si possa intervenire per portare dei miglioramenti per i ragazzi con disturbi dello spettro. In realtà non è così.

Ad affermarlo è Rosaria Ferrara, presidente di Oisma (Osservatorio italiano studio e monitoraggio dell'autismo), intervenuta al secondo degli incontri su 'Autismo - Proposte operative per l'intervento inclusivo a scuola' realizzati dall'Istituto di Ortofonologia (IdO) e rivolti agli insegnanti, ricordando che: “in adolescenza 'il dado non è tratto' e molto si può fare".

ETA’ MEDIA DELLA DIAGNOSI DI AUTISMO
"Un'indagine condotta nel Regno Unito su un campione di 1.047 genitori ha evidenziato come la media di età a cui questi bambini avevano ricevuto una diagnosi di disturbo dello spettro autistico era di 7 anni e 4 mesi, con un picco di 18 anni per il 4% e un'età massima di 40 anni. Una ricerca simile, condotta su 1.420 bambini statunitensi con diagnosi di disturbi dello spettro autistico, ha rivelato che la media di età alla diagnosi è stata di oltre 5 anni. Sono dati sorprendenti se consideriamo che siamo nel 2021 e che molto può essere fatto per individuare alcuni campanelli d'allarme che ci consentirebbero di intervenire precocemente su questi disturbi”. Così Ferrara che, rivolgendosi agli insegnanti, ha ricordato quanto il loro ruolo sia importante, e quanto sia importante il loro coinvolgimento nel processo di valutazione e di individuazione di questi segnali da portare poi alle famiglie.

AUTISMO IN ADOLESCENZA
Ferrara ribadisce quanto ancora si possa raggiungere, in termini di miglioramento, per i ragazzi dello spettro autistico anche nella loro adolescenza.
“La chiave che può aprire la porta alle molte possibilità di miglioramento ed evoluzione degli adolescenti con disturbi dello spettro autistico è la "plasticità cerebrale che - ha chiarito la psicologa- è una caratteristica comune a tutti gli esseri umani e potremmo spiegarla così: noi siamo biologicamente determinati per essere indeterminati. Ciò significa che le nostre reti neuronali possono riassemblarsi di volta in volta ed è questa capacità' che determina la nostra indeterminatezza. Il nostro cervello è in continua evoluzione".
Ma su cosa si può lavorare proficuamente con i ragazzi dello spettro autistico? Tra gli obiettivi individuati da Ferrara: inclusione/socializzazione, sviluppo di abilità e autonomie. "Sui primi due- ha precisato l'esperta- la scuola può fare moltissimo. Come? Proponendo un apprendimento che sia accompagnato da emozioni positive che scolpiscono la memoria e vengono ricercate molte altre volte- ha spiegato- L'emozione è più potente del sistema cognitivo".
   

STRATEGIE A SCUOLA
La presidente di Oisma è passata poi a suggerire agli insegnanti una serie di strategie da utilizzare in classe per motivare positivamente i ragazzi autistici all'apprendimento: "Coinvolgerli personalmente e attivamente, fare leva sulle loro abilità cercando di stare al passo con la classe e proponendo attività inerenti a quello che stanno facendo i compagni, ovviamente- ha tenuto a specificare- sempre stabilendo livelli di difficoltà adeguati. Inoltre- ha aggiunto Ferrara- non dobbiamo mai dimenticare che l'apprendimento è stimolato in ambienti percepiti sicuri, protettivi, supportivi".
Altra cosa da evitare è costringere i ragazzi autistici a fare esercizi di scrittura o di matematica, ma di usare "trappole ed esche" che aggirino l'ostacolo e li portino a scrivere o contare concentrandosi su argomenti di loro interesse. Proprio su questo principio, ha raccontato la presidente dell'Osservatorio, sono nati gli atelier Oisma dedicati al Giappone e alla cucina. "Il motto con questi ragazzi- ha suggerito in - deve essere 'se non imparo nel modo in cui mi insegni, insegnami nel modo in cui imparo'".

LA CLASSE DI ANGELO
A proposito delle strategie da utilizzare in classe, la presidente di Oisma ha portato l'esempio di Angelo, un ragazzo con sindrome di Asperger per il quale si sono uniti corpo docente, terapeuta, genitori e compagni di classe con l'obiettivo di rendere la sua esperienza scolastica positiva e proficua. All'inizio delle scuole medie, i genitori e la terapeuta hanno incontrato i docenti e con loro hanno deciso di spiegare alla classe le difficoltà e la particolare sensibilità sensoriale di Angelo, fatta di fastidio per certe tonalità della voce, disgusto per certi odori, paura per determinati rumori.
 Con l'aiuto di un'insegnante in particolare, i ragazzi hanno vissuto un processo di immedesimazione con il loro compagno e una volta a settimana mangiavano 'la merenda di Angelo', scegliendo dunque tra i pochi alimenti graditi al ragazzo. Chi decideva di mangiare qualcosa di diverso dagli alimenti 'accettati' viveva così l'esperienza di sentirsi 'diverso'.

ALLEANZA SCUOLA-FAMIGLIA 
Per consentire agli adolescenti con autismo di acquisire competenze e fare progressi, ha sottolineato Rosaria Ferrara, è inoltre molto importante "creare un'alleanza con i genitori, tenendo conto delle difficoltà di accettazione dell'autismo dei figli adolescenti, quando ormai le atipicità sono molto evidenti e si entra in contatto anche con le loro possibilità di vita future".

DISABILI.COM https://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/articoli-scuola-istruzione/autismo-in-adolescenza-diagnosi-strategie-e-consigli-per-obiettivi?fbclid=IwAR2yBSnIvmA9sQpqEuOxGpqmPLvT1Y-BfywnYHhhy9dqAGOFCmKAgqxlh8Q

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