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CARPI NEWS La prima colonnina arancione è stata installata lungo la tangenziale Losi

9 Aprile 2021, 08:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS La prima colonnina arancione è stata installata lungo la tangenziale Losi

INSERITO DA MORENA MOTTA Si conferma la linea dura contro la guida pericolosa annunciata a inizio anno. Le prime colonnine arancioni (5) sono comparse a Soliera e nel comune di Novi di Modena, da oggi si aggiungono quelle a Carpi e a Campogalliano. In tutto saranno 22 nel territorio dell’Unione delle Terre d’Argine (Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano) all’interno delle quali collocare, a rotazione, lo strumento per il rilevamento della velocità.

A Carpi, la prima colonnina arancione che ospiterà l’autovelox per il controllo di velocità e sarà operativa nei prossimi giorni dopo avere apposto la segnaletica di avviso, è stata installata lungo la tangenziale Losi. La scelta della collocazione dei box è partita da un’analisi statistica relativa agli assi viabili e alle intersezioni maggiormente incidentate del territorio,

L’intervento è parte di un progetto che riguarda tutto il territorio dell’Unione Terre d’Argine e ha lo scopo di prevenire e diminuire l’incidentalità.In base ai dati illustrati dal comandante della Polizia Locale dell’Unione Terre d’Argine Davide Golfieri, nel 2020 le sanzioni elevate per eccesso di velocità sono state 1.178; erano state 269 nel 2019.

FONTE temponews.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS Seveso, otto cuccioli di dogo argentino recuperati dalla Polizia Locale

9 Aprile 2021, 07:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Seveso, otto cuccioli di dogo argentino recuperati dalla Polizia Locale

INSERITO DA MORENA MOTTA Otto cuccioli di dogo argentino sono stati recuperati e salvati dalla Polizia Locale nel pomeriggio di oggi, giovedì 8 aprile. Erano da poco passate le 14 quando una cittadina, allarmata per alcuni rumori, ha notato fuori dalla finestra della sua abitazione, affacciata sul fiume Seveso, un sacco proprio sui rovi che si trovano lungo l’argine in via Tiziano. “Sono rientrata a casa dopo il lavoro e ho sentito un rumore strano. Come di pianto o di miagolare di gatto. Ho poi notato un sacco. Non sapevo come fare a recuperarlo e ho chiamato la Polizia Locale che si è subito precipitata sul posto”.

Uno degli agenti si è calato lungo l’argine ed è riuscito a recuperare il sacco tra i rovi. All’interno c’erano otto cuccioli di dogo argentino, malnutriti e in condizioni gravi. Subito i piccoli sono stati soccorsi e la Polizia Locale ha contattato il canile Fusi di Lissone dove sono stati portati per essere curati. Ora la Polizia Locale indagherà per cercare di risalire al padrone dei cani e a chi ha abbandonato barbaramente il sacco lungo il fiume. Quanto avvenuto potrebbe configurarsi come maltrattamento di animali, un delitto che, si ricorda alla cittadinanza, è punibile con la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa da 5mila a 30mila euro.

“Mi complimento con la Polizia Locale, che non si limita a far rispettare le norme del Codice della Strada ma risponde prontamente alle segnalazioni dei cittadini, in questo caso aiutando dei piccoli cuccioli di cane infilati tra i rovi vicino a un fiume da persone meschine – dichiara il sindaco Luca Allievi – Visioneremo quanto registrato dalle telecamere della zona per scoprire se queste persone sono state immortalate”.

“Ringrazio la nostra concittadina che ha notato i cuccioli e gli agenti della Polizia Locale che sono intervenuti ad aiutarli – aggiunge il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, David Galli – Allo stesso tempo condanno fermamente il gesto vile e disumano di una persona che mi auguro possa essere identificata”.

FONTE primamonza.it

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VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore, vandalizzata con l’acido una targa dell’Anpi: «Ma nessuno può cancellare la memoria»

9 Aprile 2021, 07:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore, vandalizzata con l’acido una targa dell’Anpi: «Ma nessuno può cancellare la memoria»

INSERITO DA MORENA MOTTA Vandalizzata con l’acido una piccola targa posta dall’Anpi vicino al monumento della Resistenza in via Roma, ad Arcore. Non è mancata la condanna da parte dell’associazione partigiani arcorese.

«Il solito ignoto che agisce di nascosto ha avuto l’ardire, di rovinare con l’acido una piccola targa – ha fatto sapere l’Anpi in una breve nota -. È ovvio che qualcuno vuole cancellare la memoria cercando di far dimenticare la ribellione di un popolo alla più sanguinaria delle dittature».

Lo stesso comunicato evidenzia che «questi infami gesti, questi eroi della vigliaccheria debbono essere perseguiti con le armi della Giustizia, debbono essere delegittimati con le armi della Costituzione, debbono essere sconfitti con le armi della tolleranza, della integrazione e la memoria della Resistenza. Non è ancora stato inventato l’acido che possa danneggiare la nostra voglia di ricordare e la nostra intenzione di costruire un futuro libero da ogni violenza e da ogni dittatura».

FONTE www.ilcittadinomb.it di Michele Boni

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Covid:700 positivi, sindaco nel Foggiano chiude paese Lucera, scuole chiuse, coprifuoco alle 20 e stop negozi alle 18

7 Aprile 2021, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA LUCERA (FOGGIA), 07 APR - Scuole chiuse, coprifuoco alle ore 20 e chiusura alle ore 18 di tutte le attività commerciali e artigianali ad eccezione di farmacie, parafarmacie e studi medici e blocco degli spostamenti da e verso il paese. Sono le disposizioni contenute nella nuova ordinanza emanata nella serata di ieri dal sindaco di Lucera (Foggia) Giuseppe Pitta dopo l'impennata, registrata nelle ultime settimane, del numero dei positivi al Covid nel comune foggiano, "schizzati - dice Pitta - ad oltre 700, su una popolazione di 32mila abitanti". Le nuove disposizioni entrano in vigore da oggi e dureranno fino al prossimo 21 aprile. Il sindaco Pitta definisce Lucera: "una piccola Codogno del sud Italia", motivo per cui impone il "Divieto di spostamento in entrata e in uscita da Lucera, fatta eccezione per comprovate motivazioni di salute o lavorative". "Chiusura - annuncia Pitta nel corso di una diretta Facebook - di tutte le scuole di ogni ordine e grado, gli asili nido sia quelli pubblici che privati. Sarà garantita la dad a tutti gli studenti". Sospeso per due settimane anche il mercato settimanale del mercoledì compresi i generi alimentari. Bar, pasticcerie e attività di ristorazione potranno effettuare solo consegne a domicilio". Chiusura totale per domenica 11 e 18 aprile. "Inoltre - dichiara il sindaco - sette persone sono state denunciate perché hanno evaso la quarantena obbligatoria in casa. Non esiste che qualcuno possa uscire essendo positivo". (ANSA).

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SICILIA NEWS Due uomini accoltellati in strada a Vittoria, un fermato Una delle vittime ha subito un'operazione ed è grave

7 Aprile 2021, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA RAGUSA, 07 APR - Due uomini sono stati accoltellati eri sera ieri sera a Vittoria mentre gettavano la spazzatura, in via Evangelista. Il presunto autore del gesto, che è stato fermato, li ha aggrediti colpendoli senza un apparente motivo. I due uomini sono finiti entrambi in ospedale. Il più grave, 47 anni, è stato operato all'ospedale "Guzzardi" avendo riportato ferite alla parete addominale. Operato in nottata dai chirurghi Salvatore La Terra e Salvatore Ragazzi e dall'equipe degli anestesisti guidati dal Sebastiano Tiralongo , si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi, ma stabili. Solo qualche punto di sutura invece per l'altro uomo aggredito che è stato dimesso. (ANSA).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Poche dosi e caso AstraZeneca, oggi 1,5 milioni di vaccini Pfizer alle Regioni. Superati i 3 milioni di guariti

7 Aprile 2021, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Una dose di vaccino Pfizer/BioNTech © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Cominciamo dai guariti", iniziava i suoi briefing l'anno scorso l'allora capo della Protezione cive Angelo Borrelli. Tra le poche notizie positive nell'emergenza Covid in Italia c'è il superamento della soglia dei 3 milioni di guariti "Cominciamo dai guariti", iniziava i suoi briefing l'anno scorso l'allora capo della Protezione civile Angelo Borrelli. E oggi tra le poche notizie positive nell'emergenza Covid in Italia c'è il superamento della soglia dei 3 milioni di guariti. Oltre 3,5 milioni sono invece i vaccinati con due dosi, quasi 8 milioni quelli che hanno ricevuto almeno una dose. Ma sulla campagna vaccinale pesano l'incertezza del caso AstraZeneca - che rinvia un'altra consegna e vede aumentare le disdette degli appuntamenti - e la scarsità delle dosi di aprile, nonostante 1,5 milioni di Pfizer oggi alle Regioni, il carico maggiore finora. Numeri della pandemia e della campagna vaccinale si intrecciano nel weekend di Pasqua in un calo drastico, con il minimo di tamponi fatti da gennaio (quando si iniziarono a contare anche gli antigenici), 216 mila circa in due giorni, e appena 255 mila somministrazioni tra domenica e Pasquetta. Di alto resta il numero dei decessi, ancora 421 nelle ultime 24 ore, mentre i meno di 8 mila positivi sono dovuti in gran parte ai pochi test. La flessione dei casi è ancora lenta. Tamponi e vaccini non sono slegati, perché anche quando si raggiungerà un numero sufficiente di italiani immunizzati tale da cambiare la storia dell'epidemia, bisognerà comunque testare quante più persone possibile e mantenere alcune misure minime. La Gran Bretagna ha abbattuto casi e decessi negli ultimi due mesi e vaccinato il 47% della popolazione con almeno una dose, ma continua a fare 1,5 milioni di tamponi al giorno, mentre in Italia quando va bene sono 250 mila. Il caso dell'Ungheria nell'Ue è un monito: ha vaccinato il 34% degli abitanti usando addirittura 8 vaccini (4 approvati in solitaria), ma il 31 marzo ha avuto 302 morti, il massimo in un giorno da inizio crisi, per aver riaperto tutto senza screening. In Italia è stato somministrato ad oggi il 54% delle dosi di AstraZeneca (2.218.038 su 4.098.800 consegnate), secondo il database del ministero della Salute, mentre per Moderna la percentuale scende al 50% (658.403 su 1.328.200). Pfizer ha invece una percentuale di somministrazione del 96%, (8.375.625 su 8.709.480). In totale in Italia su 14.136.480 dosi dei tre vaccini arrivate ne sono state somministrate 11.252.066, circa l'80%. Si fa più consistente il sospetto che per AstraZeneca pesi la diffidenza popolare. A Napoli centinaia di persone hanno chiesto direttamente al centro vaccinale di cambiare con Pfizer, ritardando le somministrazioni. lnoltre il 20-30% dei prenotati con AstraZeneca non si presentano all'hub di Cagliari, soprattutto docenti scolastici, in una regione tra le peggiori per performance, che a Pasqua ha vaccinato appena 39 persone. Per AstraZeneca c'è stato anche un giallo Lazio, che ha contestato di aver ricevuto 98 mila dosi come invece indicato nel contatore nazionale. Il Commissariato all'emergenza Francesco Figliuolo ha risposto che sono state destinate a forze dell'ordine, forze armate e Protezione civile nel Lazio. Sempre il Lazio denuncia poi un taglio del 50% nella consegna del vaccino anglo-svedese prevista per il 14 aprile, ma in questo caso si tratta di un rinvio al 16 e al 23, con gli altri arrivi, precisa la struttura governativa guidata dal generale. Di certo c'è che gli 8 milioni di dosi previste in Italia in questo mese non saranno sufficienti a vaccinare 500 mila persone al giorno come previsto nel piano nazionale. Bisognerà puntare forte sugli over 70, fascia d'età molto trascurata e molto colpita dai decessi (6 milioni aspettano ancora la prima dose, 1,5 milioni la seconda), e tenere la riserva di seconde dosi, la gran parte dei 2,8 milioni in frigo. Sei milioni su 8 delle dosi di aprile saranno Pfizer e questa è la buona notizia. ANSA

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FAVOLE E RACCONTI Pollicino

7 Aprile 2021, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI Pollicino

INSERITO DA MORENA MOTTA C'era una volta un povero contadino che una sera se ne stava seduto accanto al focolare ad attizzare il fuoco, mentre sua moglie filava. A un certo punto disse: -Com'è triste non aver bambini! E' così silenziosa la nostra casa, mentre dagli altri c'è tanto baccano e tanta allegria!-. -Sì- rispose la donna sospirando -fosse anche uno solo e pure piccolissimo, non più grande di un pollice, sarei già contenta, e gli vorremmo un gran bene.-

Ora avvenne che la donna incominciò a star male, e dopo sette mesi diede alla luce un bambino, perfettamente formato, ma non più grande di un pollice. Allora essi dissero -E' proprio come lo abbiamo desiderato, e sarà il nostro caro figlioletto- e, dalla statura, lo chiamarono Pollicino. Non gli lesinarono il cibo, tuttavia il bimbo non crebbe e rimase com'era al momento della nascita. E aveva uno sguardo intelligente e si mostrò ben presto un ometto attento e giudizioso, che riusciva in tutto quello che intraprendeva.

Un giorno il contadino si preparava ad andare nel bosco a tagliar legna, e mormorò: -Se ci fosse qualcuno che venisse a prendermi con il carro!-. -Oh babbo- esclamò Pollicino -lo farò io; il carro sarà nel bosco a tempo debito.- L'uomo si mise a ridere e disse: -Com'è possibile? Sei troppo piccolo per guidare un cavallo con le redini-. -Non fa niente, babbo, se la mamma vuole attaccarlo, mi metterò nell'orecchio del cavallo e gli suggerirò dove deve andare.- -Be'- rispose il contadino -proviamo, per una volta.- Quando giunse l'ora, la madre attaccò e mise Pollicino nell'orecchio del cavallo, e il piccolo gli gridava dove doveva andare: -Uh e oh! a destra e a sinistra!-. Tutto andò regolarmente come se ci fosse stato un cocchiere, e il carro se ne andava dritto verso il bosco. Ora avvenne che a una svolta, mentre il piccino gridava: -A sinistra!- passarono di lì due forestieri. -Dio mio!- disse l'uno -che è mai questo? C'è un carro e un carrettiere invisibile guida il cavallo!- -C'è qualcosa che non va- disse l'altro -seguiamolo e vediamo dove si ferma.- Intanto il carro andò dritto nel bosco dove spaccavano la legna. Quando Pollicino scorse suo padre, gridò: -Hai visto, babbo, eccomi qui con il carro, adesso mettimi giù-. Il contadino afferrò il cavallo con la sinistra, e con la destra tirò giù dall'orecchio il suo figlioletto, che tutto allegro si mise a sedere su di un fuscello di paglia.

Quando due forestieri videro Pollicino, ammutolirono dallo stupore L'uno prese l'altro in disparte e disse: -Ascolta, quell'omuncolo potrebbe fare la nostra fortuna, se lo faremo vedere a pagamento in una grande città: compriamolo!-. Si avvicinarono al contadino e dissero: -Vendeteci l'omino, lo tratteremo bene!-. -No- rispose il padre -non venderei la radice del mio cuore per tutto l'oro del mondo.- Ma Pollicino, udito l'affare, gli si arrampicò su per le pieghe del vestito, si mise sulla sua spalla e gli sussurrò all'orecchio: -Babbo, vendimi pure, tanto ritornerò da te-.
Allora il padre lo diede a quei due per una bella moneta d'oro. -Dove vuoi metterti?- gli chiesero. -Ah, posatemi sulla tesa del cappello; là potrò andare su e giù come in una galleria, e ammirerò il paesaggio.- Lo accontentarono e quando Pollicino ebbe preso congedo dal padre, se lo portarono via. Camminarono fino all'imbrunire, allora il piccino disse: -Tiratemi giù, ne ho bisogno-. -Rimani pure li- rispose l'uomo che lo portava sul suo cappello -non m'importa; anche gli uccelli lasciano cadere qualcosa ogni tanto.- -No- disse Pollicino -so quel che si conviene; tiratemi giù, presto!- L'uomo si tolse il cappello, e mise il piccino in un campo lungo la strada; e quello si addentrò un poco fra le zolle qua e là; poi d'un tratto s'infilò in una tana di sorcio, che aveva cercato apposta. -Buona sera, signori, andatevene pure senza di me!- gridò loro. Quelli corsero e frugarono la tana con i bastoni, ma era fatica sprecata: Pollicino strisciava sempre più giù, e siccome presto fu notte fonda, dovettero andarsene pieni di rabbia e con la borsa vuota. Quando Pollicino si accorse che se ne erano andati, venne fuori dalla galleria sotterranea. -E' pericoloso camminare per i campi al buio- disse -è così facile rompersi l'osso del collo!- Per fortuna s'imbatté‚ in un guscio di lumaca: "Sia lode a Dio!" pensò. "Qui posso pernottare al sicuro!" e vi entrò.

Poco dopo, mentre stava per addormentarsi, sentì passare due uomini, uno dei quali diceva: -Come faremo a rubare l'oro e l'argento del ricco parroco?-. -Potrei dirtelo io- gridò subito Pollicino. -Cos'è stato?- esclamò uno dei ladri, spaventato. -Ho sentito qualcuno parlare.- Si fermarono in ascolto e Pollicino tornò a dire: -Prendetemi con voi, vi aiuterò-. -Dove sei?- -Cercate per terra e ascoltate da dove viene la voce- rispose. Finalmente i ladri lo trovarono e lo sollevarono. -Ma come vuoi aiutarci tu, piccolo vermiciattolo!- dissero. -Guardate- egli rispose -entro dall'inferriata nella camera del parroco e vi sporgo fuori quello che volete.- -Be'- dissero quelli -vedremo cosa sei capace di fare.- Quando arrivarono alla parrocchia, Pollicino si introdusse nella camera, ma gridò subito a squarciagola: -Volete tutto quello che c'è qui?-. I ladri dissero, spaventati: -Parla piano, che nessuno ti senta!-. Ma Pollicino finse di non aver capito e gridò di nuovo: -Cosa volete? Volete tutto quel che c'è?-. L'udì la cuoca che dormiva nella stanza accanto, e si rizzò a sedere sul letto in ascolto. Ma per lo spavento i ladri erano corsi dietro un pezzo; finalmente ripresero coraggio e pensarono: "Quel piccoletto vuole prendersi gioco di noi." Tornarono e gli sussurrarono: -Adesso fa' sul serio e dacci qualcosa-. E di nuovo Pollicino gridò più forte che potè: -Vi darò tutto; porgete soltanto le mani!-. La donna che stava ad ascoltare l'udì distintamente, saltò giù dal letto ed entrò inciampando nella stanza. I ladri scapparono precipitosamente, come se avessero il fuoco alle calcagne; ma la donna, non riuscendo a vedere nulla, andò ad accendere un lume. Quando ella tornò, Pollicino, non visto, si cacciò nel fienile; e la donna, dopo aver cercato inutilmente in tutti gli angoli, si rimise a letto, credendo di aver sognato a occhi aperti. Pollicino si era arrampicato fra gli steli del fieno, dove aveva trovato un bel posto per dormire: voleva riposare fino a giorno per poi fare ritorno dai genitori. Ma lo aspettavano ben altre esperienze! Sì, non mancano tribolazioni e affanni a questo mondo! All'alba la serva si alzò per dar da mangiare alle bestie. Per prima cosa andò nel fienile, dove prese una manciata di fieno, proprio quello in cui dormiva il povero Pollicino. Ma egli dormiva così sodo che non se ne accorse e si svegliò soltanto in bocca alla mucca, che l'aveva preso con il fieno. -Ah, Dio mio!- gridò. -Come ho fatto a cadere nella mangiatoia?- Ma capì ben presto dove si trovava. Allora cercò di fare attenzione in modo da non finire fra i denti ed essere stritolato; poi dovette lasciarsi scivolare nello stomaco. -Nello stanzino hanno dimenticato le finestre!- disse -e non ci entra il sole, n‚ si può avere un lume!- L'abitazione non gli garbava affatto, e quel che era peggio, dalla porta continuava a entrare altro fieno e lo spazio si faceva più stretto. Alla fine, impaurito, gridò con quanto fiato aveva in gola: -Non portatemi più fieno! Non portatemi più fieno!-. La serva stava mungendo la mucca proprio in quel momento, e quando sentì parlare senza vedere nessuno, e riconobbe la stessa voce che aveva udito durante la notte, si spaventò tanto che sdrucciolò dallo sgabello e rovesciò il latte. Corse dal padrone in tutta fretta, gridando: -Dio mio, reverendo, la mucca ha parlato!-. -Sei impazzita- le rispose il parroco, tuttavia si recò di persona nella stalla per vedere cosa vi fosse. Ma ci aveva appena messo piede, che Pollicino si mise a gridare di nuovo: -Non portatemi più fieno! Non portatemi più fieno!-. Allora anche il parroco si spaventò e, pensando che si trattasse di uno spirito maligno, fece uccidere la mucca. Così fu macellata, ma lo stomaco dove si trovava Pollicino fu gettato nel letamaio. Pollicino cercò di tirarsi fuori con gran fatica; finalmente riuscì a farsi strada, ma proprio mentre stava per metter fuori la testa sopraggiunse un'altra disgrazia. Arrivò di corsa un lupo affamato che ingoiò tutto lo stomaco in un boccone. Ma Pollicino non si perse d'animo. "Forse il lupo mi darà retta" pensò e, dalla pancia, gli gridò: -Caro lupo, io so dove puoi trovare un cibo squisito-. -Dove?- chiese il lupo -In quella casa così e così, devi introdurti nella cantina e troverai focaccia, lardo e salsiccia a volontà.- E gli descrisse minutamente la casa di suo padre. Il lupo non se lo fece dire due volte: di notte, passando dalla cantina, entrò nella dispensa e mangiò a sazietà. Quando fu sazio volle andarsene, ma era diventato così grasso che non pot‚ più uscire per la stessa via. Pollicino aveva contato proprio su questo e si mise a fare un gran baccano nella pancia del lupo, strepitando e strillando più forte che poteva. -Vuoi startene zitto?- disse il lupo, -svegli i padroni.- -Ma come!- rispose il piccino -tu hai mangiato a crepapelle, adesso voglio divertirmi un po' anch'io!- E ricominciò daccapo a gridare con tutte le sue forze.

Finalmente suo padre e sua madre si svegliarono, corsero alla dispensa e guardarono dalla fessura. Quando videro che c'era dentro un lupo, si spaventarono, e il marito corse a prendere l'ascia e la moglie la falce. -Stammi dietro- disse l'uomo entrando nella stanza -se non lo uccido al primo colpo, dagli addosso e fallo a pezzi.- Pollicino udì la voce del padre e gridò: -Caro babbo, sono qui, sono nella pancia del lupo!-. -Dio sia lodato! abbiamo ritrovato il nostro caro bambino!- rispose l'uomo, pieno di gioia. E disse alla donna di mettere via la falce per non fargli del male. Poi diede un gran colpo sulla testa del lupo, facendolo stramazzare a terra morto; e, presi coltello e forbici, gli tagliarono la pancia e tirarono fuori il piccino. -Ah- disse il padre -come siamo stati in pena per te!- -Sì, babbo, ho girato il mondo in lungo e in largo, grazie a Dio respiro di nuovo aria buona!- -Ma dove sei stato?- -Ah, babbo, sono stato in una tana di sorcio, nella pancia di una mucca e nel ventre di un lupo, adesso rimango con voi.- -E noi non ti venderemo più per tutto l'oro del mondo.- Allora abbracciarono e baciarono il loro Pollicino, gli diedero da bere e da mangiare e gli fecero fare dei vestiti nuovi perché‚ i suoi si erano sciupati nel viaggio.

fiaba dei fratelli Grimm

FONTE www.grimmstories.com

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Polizia Locale di prossimità nelle frazioni

7 Aprile 2021, 08:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Polizia Locale di prossimità nelle frazioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Prossimità e sicurezza” è il nome del progetto promosso dal Corpo unico dell’Unione Area Nord per portare gli agenti della Polizia Locale tra i cittadini delle frazioni con una presenza periodica e calendarizzata.

In questo modo si avrà a tutti gli effetti l'apertura di uno sportello decentrato per i cittadini, al quale potranno essere consegnati atti rivolti alla Polizia Locale come segnalazioni e ricorsi. Lo sportello servirà anche per le verifiche dell'efficienza della segnaletica e delle infrastrutture comunali e/o stradali, comunicando poi alle autorità competenti le eventuali anomalie riscontrate.

Sono già state individuate le postazioni dedicate alla Polizia Locale nelle frazioni di Concordia in cui gli agenti di Polizia Locale potranno svolgere in piena sicurezza i controlli per accertare le violazioni al codice della strada, con particolare riferimento al superamento dei limiti di velocità, alla copertura assicurativa, alla revisione dei veicoli a motore, all'uso della cintura di sicurezza e del telefonino alla guida. Quest’ultima attività sarà svolta in modo costante a rotazione in tutte le frazioni.

La presenza dello sportello di Polizia Locale nelle frazioni di Concordia è previsto nella giornata di sabato in base al seguente calendario:

SANTA CATERINA
Via Cappelletta Stoffi - piazzale parrocchiale fronte chiesa
dalle ore 8.30 alle ore 9.00

FOSSA
Via del Dugarello - piazzale - intersezione Via Martiri della Libertà
dalle ore 9.30 alle ore 10.00

VALLALTA
Via La Pasquina - parcheggio - intersezione Via Codebelli
dalle ore 10.30 alle ore 11.00

SAN GIOVANNI
Via per Novi tra i numeri civici 8 e 16
dalle ore 11.30 alle ore 12.00

FONTE COMUNE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

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CARPI NEWS Buttava raccomandate e bollette nei fossati e nei cassonetti: postino denunciato dalla Polizia Locale

7 Aprile 2021, 08:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Buttava raccomandate e bollette nei fossati e nei cassonetti: postino denunciato dalla Polizia Locale

INSERITO DA MORENA MOTTA Un portalettere è stato denunciato dalla Polizia Locale per violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, e per truffa: l’uomo, un trentenne residente nel Reggiano, è accusato di aver gettato raccomandate e altra posta in bidoni di rifiuti e fossati. Le indagini degli agenti sono partite da segnalazioni di cittadini che non ricevevano missive delle quali erano in attesa: lettere importanti come fatture di utenze (bollette di luce e gas), e persino assegni.

L’attività investigativa della Polizia Locale ha consentito anche di recuperare parte della posta buttata via, con sollievo e gratitudine degli interessati, residenti a Carpi e Novi di Modena.

In attesa delle decisioni della Procura della Repubblica di Modena, l’uomo, dipendente di un servizio postale privato, è già stato sanzionato dalla Polizia Locale per una violazione amministrativa: errato conferimento di materiali nelle “campane” della raccolta differenziata, dato che gettava carta nel contenitore della plastica.

FONTE temponews.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, l’Arengario accessibile a tutti. Le novità strutturali e culturali

7 Aprile 2021, 08:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, l’Arengario accessibile a tutti. Le novità strutturali e culturali

INSERITO DA MORENA MOTTA L’Arengario sarà presto accessibile a tutti. Il monumento simbolo del capoluogo brianzolo, oggi off limits per coloro che sono affetti da una disabilità fisica, è pronto a spalancare le sue porte a  monzesi e non solo.

Dopo la notizia del “trasloco” delle mostre al Serrone, in attesa del superamento delle barriere architettoniche, l’assessore alla Cultura, Massimiliano Longo, ci ha illustrato le novità in vista e le varie fasi del progetto.

IL PROGETTO E LE SUE FASI “Fino allo scorso anno la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio non aveva dato riscontro del tutto favorevole al progetto proposto per rendere accessibile il monumento. Poi, con l’insediamento del nuovo soprintendente, che si è reso fin da subito disponibilissimo, abbiamo immediatamente avviato un tavolo di lavoro che opera con delle scadenze da rispettare proprio perchè ci troviamo in presenza di un edificio storico e non di una comune costruzione. Come amministrazione abbiamo messo a bilancio una cifra da dedicare proprio a questo progetto e ora è partita l’analisi preliminare per verificare la staticità dell’edificio così come la fattibilità dell’intervento così come ipotizzato”.

Per rendere fruibile a tutti l’Arengario si è dunque pensato alla realizzazione di un ascensore che, posizionato sul lato di accesso, possa collegare l’ingresso al piano superiore. Il tutto, ovviamente, tenendo presente la natura architettonica del monumento e le sue peculiarità.

“Dopo le indagini preliminari – prosegue Longo – verrà steso il progetto definitivo e, se il cronoprogramma verrà seguito senza intoppi, potremmo vedere l’opera entro la fine dell’anno“.

Disabili, ma anche anziani e soggetti fragili, potranno così recarsi in Arengario senza correre il rischio di incappare in rovinose cadute per le ripide scale oggi presenti. (Ricodriamo qui il caso di quell’anziano che cadde e poi vince anche una causa importante (circa 400mila euro di risarcimento) contro il comune)

In Arengario, dati i precedenti accordi con il Concessionario, permane però la possibilità di estendere la mostra “Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures” che, a causa della pandemia e delle relative limitazioni, è stata penalizzata. L’allestimento resterà dunque al suo posto fino al 20 maggio. 

Al Serrone dunque verranno allestite la mostra dedicata ai 70 anni del Gran Premio, la Biennale, e la tradizionale mostra di fine anno, per la quale l’amministrazione comunale sta ancora facendo le sue valutazioni affinché possa essere un allestimento di grande impatto grazie alle dimensioni estese della sala.

“Quella di rendere accessibile l’Arengario a tutti è di certo una bellissima notizia. E’ un obiettivo che mi sono posto fin dall’inizio del mio mandato e sarei davvero molto orgoglioso se potessi presto raggiungerlo” ha concluso Longo.

FONTE www.mbnews.it di Valentina Vitagliano

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