Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CASERTA NEWS Lotta all'evasione e frodi fiscali: azione incisiva della Guardia di Finanza Bilancio operativo 2020 dell'attività delle fiamme gialle in provincia di Caserta

24 Giugno 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Lotta all'evasione e frodi fiscali: azione incisiva della Guardia di Finanza Bilancio operativo 2020 dell'attività delle fiamme gialle in provincia di Caserta

INSERITO DA ANGELA CECERE Il resoconto di un anno di super lavoro Caserta. Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori. Un’azione che, nel corso del 2020, si è concretizzata nell’esecuzione di 215 interventi ispettivi e di 129 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di reprimere numerosissimi reati fiscali (principalmente riferibili all’emissione e all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) e di denunciare 145 soggetti, di cui 10 tratti in arresto. Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e IVA è di circa 13 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro avanzate alle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a circa 50 milioni di euro.  Particolare attenzione è stata rivolta anche alle frodi carosello: sono 49 i casi scoperti di società “cartiere” o “fantasma” utilizzate per evadere l’I.V.A., anche mediante indebite compensazioni. Non meno significativo è l’impegno delle Fiamme Gialle casertane nel contrasto all’economia sommersa, come testimonia l’individuazione di 17 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente oltre 21 milioni di euro di IVA dovuta. Inoltre, sono stati verbalizzati 110 datori di lavoro per aver impiegato 233 lavoratori in “nero” o irregolari. Ammontano, invece, a 40 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale mediante servizi di prevenzione lungo le rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti, nonché, nei casi più gravi, attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali, anche di carattere transnazionale, operanti nel settore. Complessivamente, sono stati sequestrati 322.934 chilogrammi di prodotti energetici, cui si aggiunge un consumato in frode di 1.017 chilogrammi. Parimenti intenso è stato l’impegno dei Reparti a contrasto del contrabbando di sigarette: nel 2020 sono stati eseguiti 117 interventi, che hanno portato al sequestro di circa 20 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e di 6 automezzi. Nel settore del gioco illegale ed irregolare sono stati eseguiti nel 2020 n. 73 controlli, riscontrando 41 violazioni. Inoltre, sono state concluse 10 indagini di polizia giudiziaria. Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. Si tratta di un settore strategico per il Paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo. 776 sono stati gli interventi complessivamente svolti nel 2020 a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 80 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 20 deleghe svolte con la Corte dei conti. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 1,5 milioni di euro, mentre si attestano su circa 7 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 152. Sono attività, quelle appena sintetizzate, che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per più di 43 milioni di euro a carico di 93 soggetti. Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all’indomani dell’introduzione del “reddito di cittadinanza”, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 157 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore. Tra questi figurano anche soggetti intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori totali e persone dedite a traffici illeciti. Nell’ambito dei Piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 14 interventi, segnalando all’Autorità giudiziaria 120 persone. Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 27 persone, di cui 6 Pubblici Ufficiali, per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione. La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza.Le attività investigative sono orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nelle singole realtà territoriali, risultano connotati da concreti ed immediati profili di rischio, focalizzando l’attenzione agli arricchimenti patrimoniali da parte di soggetti apparentemente privi di adeguate capacità finanziarie.  In quest’ottica, si è proseguito nell’opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, ed il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la c.d. “area grigia”, rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico. In particolare, nel corso del 2020, sono stati eseguiti 32 accertamenti finalizzati all’applicazione di misure patrimoniali che hanno interessato 287 soggetti (di cui 190 persone fisiche e 97 persone giuridiche), a seguito delle quali sono state avanzate proposte di sequestro alle competenti A.G. per oltre 60 milioni di euro. Sempre nello stesso periodo, sono stati sottoposti a confisca beni per un valore di oltre 36 milioni di euro. Al contempo, sono stati eseguiti 1.291 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Altrettanto significativa l’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del Paese, nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo, tradottasi, sul piano preventivo, nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio e, sul piano repressivo, nell’esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria. In particolare, sono stati eseguiti 21 interventi, da cui è scaturita la denuncia all’A.G. di 46 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 25 milioni di euro, mentre sono state inoltrate alla magistratura proposte di sequestri per oltre 50 milioni di euro. È stata, tra l’altro, conferita priorità all’analisi di quei contesti legati alla fase emergenziale e post emergenziale, che vengono delegati con immediatezza ai Reparti competenti per i conseguenti sviluppi operativi, in relazione alla possibile connessione con tentativi di infiltrazione della criminalità nel sistema economico, alle pratiche speculative sui prezzi dei dispositivi medici di protezione individuale o alle procedure di approvvigionamento di materiale medico, nonché, in prospettiva, con l’utilizzazione delle provvidenze che saranno poste a disposizione di cittadini e imprese per superare la contingente crisi economica. Sempre allo scopo di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo continuerà ad essere quella di reprimere i reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni d’investimento non sicure. Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state inoltrate proposte di sequestri di beni per un valore di oltre 51 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 96 milioni di euro. Tra le attività del Corpo svolte nel 2020 a tutela del mercato dei beni e dei servizi si pongono quelle (convergenti su 3 Piani operativi) a contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore. In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato 57 interventi e dato esecuzione a 43 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 1.350.000 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri. Nel corso del 2020, per i reati di contraffazione e frode in commercio, nonché per violazioni alle norme in tema di sicurezza prodotti, sono stati denunciati 24 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione e sottoposti a sequestro oltre 1,3 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale. Anche nel 2020, la Guardia di Finanza di Caserta ha collaborato con le Istituzioni preposte e unitamente alle altre FF.PP. nelle attività finalizzate alla repressione degli illeciti ambientali e al fenomeno dei roghi tossici, presente soprattutto nella zona della c.d. “terra dei fuochi”. In tale contesto, anche in parallelo ai servizi di controllo economico del territorio, i reparti dipendenti hanno proiettato la loro azione soprattutto nell’individuazione di opifici e laboratori artigianali, per Io più abusivi e sconosciuti al fisco, che operano sul territorio in violazione alla normativa a protezione dell'ambiente, quali potenziali protagonisti dello smaltimento illegale dei rifiuti speciali e degli scarti di lavorazioni industriali. Al riguardo, i Reparti dipendenti da questo Comando Provinciale hanno eseguito nel 2020 67 interventi con l’accertamento di 134 violazioni e con la denuncia di 65 soggetti alle competenti Autorità Giudiziarie. Le attività eseguite hanno portato al sequestro di oltre 1.200 tonnellate di rifiuti speciali/pericolosi. Oltre alle indagini di polizia giudiziaria specificatamente delegate dall’Autorità Giudiziaria, i reparti del Corpo svolgono mirate attività di contrasto al traffico e allo spaccio delle sostanze stupefacenti nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, mediante l’impiego di pattuglie automontate nelle aree maggiormente esposte a rischio di essere interessate da traffici illeciti di varia natura, come le stazioni ferroviarie, i caselli autostradali, i terminal bus e le aree adiacenti alle scuole. I controlli in argomento vengono effettuati anche con l’ausilio delle unità cinofile. Al riguardo, nel corso del 2020, sono stati eseguiti complessivamente 199 interventi, con la constatazione di 200 violazioni, con la denuncia di 37 persone, di cui 8 tratti in arresto. Sono state sequestrate, complessivamente, oltre 145 Kg. di sostanze stupefacenti, di cui 2 Kg. circa di cocaina. L’impegno concorsuale del Corpo alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nella città e nella provincia di Caserta è stato assicurato grazie all’impiego dei militari specializzati anti terrorismo e pronto impiego, cc.dd. “AT.P.I.”. In particolare, nell’ambito delle direttive emanate dall’Autorità di Governo e dalla locale Prefettura, la Guardia di Finanza ha collaborato con le altre FF.PP. nella predisposizione dei servizi finalizzati al controllo del territorio, alla gestione delle manifestazioni pubbliche e all’applicazione delle normative dirette al contenimento dei contagi. Notevole è stato, altresì, il contributo fornito dai militari “AT.P.I.” di Caserta alle attività svolte in altre regioni italiane per la gestione dei flussi migratori o in occasione di eventi di particolare rilevanza.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Transizione ecologica, Vigorito: la sfida per risanare il pianeta Il presidente di Confindustria Benevento, delegato per il settore, traccia la linea

24 Giugno 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Transizione ecologica, Vigorito: la sfida per risanare il pianeta Il presidente di Confindustria Benevento, delegato per il settore, traccia la linea

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Una sfida appassionate ma anche una grande responsabilità, considerato che la transizione ecologica è il punto nodale degli investimenti da mettere in campo per la rinascita industriale, previsti nel Recovery Found”. Oreste Vigorito commenta la delega alla transizione ecologica assegnata al numero uno degli industriali sanniti dopo la prima riunione di Confindustria Campania, in programma a Caserta. Da quattro mesi alla guida di Confindustria Benevento l'imprenditore, pioniere del sogno green, dopo aver ringraziato il neoeletto Presidente di Confindustria Campania, Luigi Traettino e i presidenti delle diverse province che hanno convintamente sostenuto l'assegnazione di questa delega, riflette sulla strada da intraprendere “dopo aver spremuto il pianeta e le sue risorse sembra che finalmente abbiamo maturato una coscienza universale. Confindustria – aggiunge Vigorito - è composta da chi dovrà investire sul futuro di questo pianeta. Ed è chiaro che si tratta di un futuro che senza la green economy e la transizione energetica ha bassissime possibilità di riuscita. Mi auguro di poter condurre una sfida comune, insieme a tutti gli altri presidenti campani ai quali ho già rivolto un invito alla partecipazione globale e ad interloquire con la Regione Campania”. La linea è uno sguardo comune per “essere interlocutori senza divisioni” ma con “un senso di appartenenza che deve 'prendere per i capelli' un pianeta già devastato e provare a ristrutturarlo per consegnarlo alle future generazioni in condizioni migliori di quanto non sia oggi”. E dunque l'imput è a sviluppare la competitività delle imprese trasformandole in un volano di crescita verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

AVELLINO NEWS Ariano, Pediatria al Frangipane non chiude. "Nessun allarme, notizia infondata" La nota dell'Asl

24 Giugno 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Ariano, Pediatria al Frangipane non chiude. "Nessun allarme, notizia infondata" La nota dell'Asl

INSERITO DI ANGELA CECERE Ariano Irpino.  A seguito della nota diramata da un'associazione di Ariano Irpino circa la chiusura del Reparto di Pediatria del P.O. di Ariano Irpino, l'Azienda Sanitaria Locale smentisce tale notizia infondata che in queste ore sta generando allarme per la cittadinanza e l'utenza del nosocomio arianese. Ad oggi la Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero non ha disposto nessuna chiusura dell'U.O.S.D. Pediatria, che risulta regolarmente attiva. Come più volte dichiarato dall'Azienda Sanitaria Locale, ad oggi si registra una carenza di personale medico specialista in Pediatria, nonostante l'espletamento di uno specifico concorso, svolto nell'anno 2020, che ha permesso l'assunzione di n. 2 Dirigenti Medici di Pediatria. A seguito della indisponibilità di altri pediatri presenti nella graduatoria del suddetto concorso per ulteriori 2 unità, l'Asl ha richiesto lo scorrimento di graduatorie presso altre Aziende Sanitarie e Ospedaliere della regione Campania, senza purtroppo alcun risultato. Pertanto, nelle more dell'espletamento di un nuovo Concorso, è stato pubblicato in data 21 giugno 2021 Avviso pubblico per l'assunzione a tempo determinato di n. 2 Pediatri, al fine di garantire una più agevole turnazione del personale medico in forze presso il Reparto che con grande sacrificio sta garantendo l'espletamento del servizio presso il Presidio Ospedaliero.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 110 i nuovi positivi A fronte dei 8.386 tamponi analizzati

24 Giugno 2021, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 110 i nuovi positivi A fronte dei 8.386 tamponi analizzati

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 110 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 8.386 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 2 morti.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

NAPOLI NEWS Individuato ed arrestato presunto rapinatore seriale di farmacie Indagine degli agenti dei commissariati di Torre Annunziata e San Giorgio a Cremano

24 Giugno 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Individuato ed arrestato presunto rapinatore seriale di farmacie Indagine degli agenti dei commissariati di Torre Annunziata e San Giorgio a Cremano

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti dei commissariati di Torre Annunziata e di San Giorgio a Cremano, in seguito ad una attività di indagine, hanno intercettato in via Fossa della Monaca a Trecase un uomo a bordo di un’auto utilizzata per commettere alcune rapine ad una farmacia di Torre Annunziata  il 6 maggio, l’8 giugno e il 14 giugno scorsi nel corso delle quali un individuo armato di pistola si era fatto consegnare gli incassi. I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di un marsupio mentre, all’interno del veicolo, hanno rinvenuto un paio di scarpe corrispondenti a quelle utilizzate dal rapinatore; inoltre, presso l’abitazione della compagna a Torre del Greco, hanno rinvenuto due pistole giocattolo prive di tappo rosso e, a casa della sorella a Trecase, hanno sequestrato altri indumenti che, dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’esercizio commerciale e dalle descrizioni fornite dalle vittime, corrispondono a quelli utilizzati nel corso delle rapine. Si tratta di un 38enne oplontino con precedenti di polizia è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria poiché gravemente indiziato di rapina aggravata che ieri mattina è stato convalidato dall’autorità Giudiziaria che ha disposto per l'indagato la custodia cautelare in carcere, infine, il veicolo è stato sottoposto a sequestro.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mamma dei record, ha partorito 10 gemelli: ora è ricoverata in psichiatria. «Nessuno ha mai visto i suoi bambini»

24 Giugno 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mamma dei record, ha partorito 10 gemelli: ora è ricoverata in psichiatria. «Nessuno ha mai visto i suoi bambini»

INSERITO DA ANGELA CECERE La mamma da record, che aveva messo al mondo 10 gemelli, è ora ricoverata in psichiatria. La 37enne Gosiame Sithole è stata portata di forza al Tembisa Hospital per una valutazione psichiatrica dopo che il suo compagno Tebogo Tsotetsi ha detto di non credere che i dieci bambini esistano. A confermare l'ipotesi del marito lo stesso ospedale che ha dichiarato di non aver mai visto la donna. Il sospetto è che possa essersi inventata tutto e questo potrebbe essere motivo di un disturbo psichiatrico su cui i medici vogliono indagare. Visto che da giorni la donna accusava il compagno che nel frattempo non aveva mai visto i figli la famiglia ha deciso di far intervenire i medici ed è stata sottoposta a un tso dopo essere stata prelevata dalla sua casa di Rabie Ridge, vicino alla città di Johannesburg. Il legale della presunta mamma afferma che la donna sarebbe trattenuta contro la sua volontà e vittima di violenze. La 37enne avrebbe accusato il marito di volersi solo arricchiere dopo il suo parto da record, pensando solo alle donazioni. Ma l'uomo ha però detto di non aver nemmeno mai visto i figli e di aver iniziato a dubitare dopo tutto questo tempo della veridicità del parto. Gli ospedali che aveva citato in precedenza per il parto record e per il ricovero dei bimbi dal loro canto hanno smentito di essersi occupati della vicenda.

LEGGO

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto, scossa tra Sora e Frosinone: magnitudo 2.9, paura nel Lazio

24 Giugno 2021, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto, scossa tra Sora e Frosinone: magnitudo 2.9, paura nel Lazio

INSERITO DA ANGELA CECERE Terremoto, ancora una scossa vicino a Sora, in provincia di Frosinone. Il terremoto di magnitudo 2.9 è avvenuto oggi alle 19:07 a 3 chilometri circa da Sora, a una profondità di 15 chilometri. Lo rende noto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Il terremoto è stato rilevato a 3 km a Nord di Sora, con coordinate geografiche (lat, lon) 41.75, 13.61 ad una profondità di 15 km. La scossa è stata avvertita dalla popolazione.

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gorizia, 13enne muore annegato nel fiume Isonzo: era a un corso di kayak

24 Giugno 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gorizia, 13enne muore annegato nel fiume Isonzo: era a un corso di kayak

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia ​nel Goriziano, dove un ragazzino di 13 anni è morto annegato nel fiume Isonzo mentre stava facendo un allenamento in kayak. Il 13enne è annegato al confine tra Italia e Slovenia (dove lo stesso fiume si chiama Soca). La vittima stava partecipando a un allenamento di kayak quando sarebbe caduta in acqua senza più riemergere. L'allarme è scattato alle 16.30 e subito sono intervenuti i Vigili del fuoco delle due nazioni che hanno avviato le ricerche fino a quando non hanno trovato il corpo del ragazzino, senza vita. Non è ancora chiara la nazionalità della vittima. L'allarme degli amici L'allarme è stato lanciato dagli amici e dai tecnici della vittima che stavano partecipando al corso di kayak e che non hanno più visto riemergere il ragazzino. Secondo quanto si è appreso, la vittima indossava il giubbotto di salvataggio, ma la corrente del fiume lo avrebbe spinto sotto una roccia con la propria imbarcazione, impedendone la risalita e provocandone l'annegamento. Appena hanno individuato il ragazzino, i Vigili del fuoco lo hanno riportato a riva e subito dopo il personale sanitario ha cercato a lungo di rianimarlo. La vittima sarebbe di nazionalità slovena, di Nova Gorica, in prossimità del confine con l'Italia. Negli stessi momenti, un altro ragazzino, di 14 anni, è stato soccorso sul fiume Tagliamento, a Ronchis (Udine), mentre stava per annegare: era stato trascinato dalla corrente, sbattuto contro rami e sassi, riportando diverse lesioni. Soccorso dai Vigili del fuoco, è stato affidato all«equipe sanitaria dell'elicottero e trasportato in ospedale: non è in pericolo di vita. Il primo intervento dei soccorritori è stato prestato dalla sponda destra del fiume, in Comune di San Michele al Tagliamento (Venezia).

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo muore a due anni: «Febbre e placche, peggiorato all'improvviso». La Procura indaga per omicidio

24 Giugno 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo muore a due anni: «Febbre e placche, peggiorato all'improvviso». La Procura indaga per omicidio

 INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di meno di due anni è morto lo scorso 18 giugno all'ospedale Sant'Orsola di Bologna e la Procura, con il pm Marco Forte, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, disponendo l'autopsia per far luce sulle cause del decesso. La famiglia del bambino, assistita dallo Studio3A-Valore Spa, società specializzata nel risarcimento danni a tutela dei cittadini, ha presentato un esposto chiedendo di approfondire eventuali responsabilità dei medici che lo hanno avuto in cura al Bufalini di Cesena e al Sant'Orsola, dove era stato infine trasferito. Il piccolo, che avrebbe compiuto due anni a luglio, è morto il 18 giugno. Lunedì 15, secondo l'esposto, aveva una febbricola e da lì in poi le sue condizioni sono peggiorate: febbre alta, tremori, vomito. Nel pomeriggio di mercoledì 17, dopo averlo portato al mattino dalla pediatra che aveva riscontrato placche alla gola prescrivendogli un farmaco, i genitori hanno deciso di portarlo al pronto soccorso del Bufalini, dove è stato subito ricoverato in Pediatria e poi le sue condizioni sono precipitate. Tra i punti segnalati dalla famiglia, un presunto ritardo nel trasporto da Cesena a Bologna, dove il bambino sarebbe arrivato il 18 in condizioni disperate per morire prima di essere sottoposto a un'operazione. La direzione sanitaria del Bufalini, attraverso l'Ausl Romagna, ha espresso «innanzitutto il più profondo cordoglio alla famiglia», confermando «massima disponibilità e piena collaborazione all'autorità giudiziaria nella consapevolezza di aver fatto tutto il possibile». «A Bologna ci hanno detto che, se solo fosse arrivato con un po' più di forza, se solo avessero avuto un po' di tempo in più, forse sarebbero riusciti a salvarlo - ha detto la madre del bambino, in una dichiarazione diffusa da studio3A - Chiediamo di capire di cosa è morto nostro figlio, al Bufalini i medici brancolavano nel buio, e soprattutto perché non l'hanno condotto subito al Sant'Orsola. È stata una negligenza? Diversamente, sarebbe ancora vivo?».

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Moriago, Elisa Campeol uccisa mentre prende il sole sul Piave. Ha cercato di difendersi: aveva tagli sulle braccia

24 Giugno 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Moriago, Elisa Campeol uccisa mentre prende il sole sul Piave. Ha cercato di difendersi: aveva tagli sulle braccia

INSERITO DA ANGELA CECERE Il cadavere di Elisa Campeol, 35enne di Pieve di Soligo (Treviso), è stato trovato oggi, mercoledì 23 giugno, attorno alle 12.30 all'Isola dei Morti lungo le sponde del Piave a Moriago della Battaglia. Il corpo ormai privo di vita è stato visto da un passante che ha subito lanciato l'allarme. La donna è stata colpita con numerosi fendenti al fianco, alla schiena e al collo. Ha anche cercato disperatamente di difendersi come dimostrano i numerosi tagli che presenta sulle braccia. Poi è crollata vicino al lettino sulle rive del Piave dove era andata a prendere il sole. IL PRESUNTO ASSASSINO Poche ore dopo il femminicidio un uomo di 35 anni, F.B. di Col San Martino di Farra di Soligo, si è presentato in caserma a Valdobbiadene (Treviso) per costituirsi. Ancora mistero sul perché dell'efferato accoltellamento. In queste ore l'uomo si trova nella caserma dei carabinieri sottoposto ad accertamenti in relazione all'omicidio. L'uomo si è recato spontaneamente alla stazione dell'Arma e ha consegnato l'arma usata per uccidere la giovane donna. IL RAPTUS Al momento gli inquirenti propendono per il raptus. L'aggressore non ha rubato nulla della vittima: la borsa e il cellulare erano ancora lì vicino al corpo di Elisa Campeol. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Vittorio Veneto (Treviso). Secondo una prima ricostruzione, la donna, residente a Pieve di Soligo (Treviso), si era recata nella zona, sulle sponde del fiume Piave, soltanto per prendere il sole. Il suo corpo è stato rinvenuto a terra, accanto ad un lettino pieghevole. La morte è stata causata da numerosi colpi di arma da taglio, evidenti sul cadavere. Dal momento del delitto a quello in cui un passante, verso le 12.30, ha notato il corpo nel parco e dato l'allarme al 118, sarebbe trascorsa meno di un'ora. CHI È ELISA Elisa Campeol è molto conosciuta perché è titolare assieme alla famiglia del bar Eli's a Pieve di Soligo. Gli amici e i vicini l'hanno vista l'ultima volta questa mattina, assieme alla sorella proprio al bar. Abitava nella bifamiliare al fianco del bar.

LEGGO

Leggi i commenti