Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA La socialità, che si è spostata all'aperto grazie all'arrivo della bella stagione, ma soprattutto la campagna vaccinale, stanno contribuendo in maniera determinante a far sì che, in Campania – così come nel resto del Paese – la curva del contagio da Coronavirus continui ad abbassarsi, così come diminuiscono costantemente i ricoveri negli ospedali, sia nei reparti di terapia intensiva che in quelli di degenza ordinaria. I dati del bollettino dell'Unità di Crisi diramato ieri, mercoledì 16 giugno, parlano di 167 nuovi contagi a fronte di 8.863 tamponi: tasso di incidenza – rapporto tra positivi su tamponi analizzati – che si attesta dunque all'1,88%.
Covid Campania, morto un ragazzino di 14 anni
La Covid-19, però, in Campania continua a mietere vittime: sono 6 i nuovi decessi registrati nell'ultimo bollettino dell'Unità di Crisi regionale. La comunità di Sant'Egidio del Monte Albino, piccola cittadina della provincia di Salerno, è stata sconvolta dalla morte di un ragazzino di soli 14 anni, Mario, che ha lottato in ospedale a Modena circa 90 giorni dopo essere stato contagiato: il giovane aveva contratto una forma aggressiva del virus che gli aveva provocato gravi lesioni agli organi interni. "Care concittadine e cari concittadini, pochi minuti fa ho appreso la terribile notizia della morte, a Modena, di un ragazzo di appena 14 anni, la cui famiglia è originaria di Sant'Egidio del Monte Albino" ha detto il sindaco Antonio La Mura.
A Napoli vaccinato solo il 61% dei cittadini
Intanto, come detto, grande merito per la diminuzione dei contagi si deve alla campagna vaccinale. A Napoli, però, soltanto il 61% dei residenti ha ricevuto il vaccino contro il Coronavirus: a rivelarlo è uno studio effettuato dall'Asl Napoli 1 Centro, Azienda sanitaria locale competente sul capoluogo campano.
Lavate e tagliate a rondelle le zucchine. Fate lo stesso con le carote. Prendete quindi le melanzane, lavatele e tagliatele a fettine nel senso della lunghezza.
Prendete tutte le verdure tagliate e disponetele sopra una teglia rivestita da carta forno. Spennellatele con un po’ di olio di oliva, salate e cuocetele in forno già caldo a 180° per una decina di minuti. In alternativa potete grigliarle su una piastra e condirle con sale e olio.
Preparate la besciamella seguendo la nostra ricetta oppure se avete poco tempo a disposizione utilizzate quella già pronta.
Salate e portate a bollore dell’acqua in una capiente pentola. Aggiungete un cucchiaio di olio, quindi passateci per qualche minuto i fogli di pasta fresca all’uovo. Giusto qualche minuto per farli ammorbidire, finiranno di cuocersi in forno, quindi scolateli e metteteli ad asciugare sopra un canovaccio mano mano che li lessate.
Formate un leggero strato di besciamella sul fondo di una pirofila da forno e ricopritelo con i fogli di pasta necessari a coprire tutto il fondo.
Adagiate poi sulla pasta uno strato di un misto di melanzane, zucchine e carote. Coprite con besciamella, un po’ di mozzarella a dadini e un’abbondante spolverata di parmigiano.
Coprite con un altro strato di pasta e continuate come in precedenza fino a totale esaurimento degli ingredienti. Terminate la lasagna con uno strato di verdure, parmigiano e mozzarella.
Cuocete in forno statico già caldo a 180° per circa 25 minuti accendendo il grill durante gli ultimi 5 minuti di cottura in modo da far formare una crosticina croccante sullo strato superiore della lasagna.
INSERITO DA MORENA MOTTA L'Italia batte la Svizzera 3-0 ed è già agli ottavi di finale di Euro 2020. La doppietta di Locatelli, a segno al 25' e al 51', e il gol di Immobile (89') regalano il successo alla Nazionale di Mancini nella sfida di Roma, valida per la seconda giornata del Gruppo A. Con 6 punti dopo 2 gare, gli azzurri hanno già staccato il biglietto per la fase ad eliminazione diretta. Domenica, sempre allo stadio Olimpico, match con il Galles per chiudere il girone: basta un pareggio per blindare il primo posto.
LA PARTITA
Pronti, via e le due squadre iniziano il match a viso aperto. La Svizzera cerca di spingere sin dal calcio d'inizio, l'Italia affonda con Berardi alla prima occasione: ritmo alto, formazioni che si allungano e spazi invitanti. Gli azzurri provano a innescare Spinazzola, strepitoso sulla fascia sinistra contro la Turchia, gli elvetici si affidano agli strappi di Embolo. Si va avanti a fiammate, ma i portieri sono inoperosi nel primo quarto d'ora.
L'equilibrio potrebbe saltare al 19', quando Chiellini vince il duello a sportellate nel cuore dell'area svizzera sul corner da sinistra. Il capitano azzurro salta per colpire di testa, il pallone rimane nei paraggi: sinistro potente e gol, tutto inutile per un fallo di mano. Passano 5 minuti e la partita del difensore della Juve finisce: problema muscolare, serve il cambio ed entra Acerbi.
L'Italia non si scompone, continua a spingere e sfonda. Locatelli avvia l'azione innescando Berardi, che sulla fascia destra affonda e mette al centro un pallone d'oro. Locatelli piomba a rimorchio e appoggia in rete: 1-0 al 25'. Il gol spezza in due la partita, che riprende con un copione diverso. La Svizzera deve aprirsi ancor di più e presta il fianco alle offensive azzurre. Al 33' Insigne prova a fare centro con un lob, serve il salvataggio di Akanji per evitare il raddoppio. Berardi da una parte e Spinazzola dall'altra continuano a spingere, tenendo in allerta la retroguardia avversaria. Al 42' Immobile, innescato da Insigne, chiama Sommer all'intervento. Dall'altra parte, Donnarumma resta a guardare: l'1-0 alla fine del primo tempo è ampiamente meritato per l'Italia.
Il secondo tempo si apre ancora nel segno di Locatelli. Il centrocampista al 51' riceve palla all'altezza dei 20 metri, controlla e spara di sinistro: palla all'angolino, Sommer impietrito e 2-0. La Svizzera accusa il colpo, fatica a reagire e si rende pericolosa per la prima volta dopo un'ora abbondante di gioco. Gavranovic allarga in area sulla sinistra, Zuber calcia di destro e chiama Donnarumma al primo intervento della serata. L'Italia gioca in scioltezza, Mancini può permettersi anche di gestire le energie del gruppo: fuori Berardi e Insigne, dentro Toloi e Chiesa per l'ultima porzione di gara. All'86' con la standing ovation per Locatelli, protagonista assoluto della serata. All'89' il tris è completo. Immobile fa centro e si iscrive alla festa, 3-0 e Italia agli ottavi di finale.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono stati ''i medici'' che ''hanno ucciso'' Diego Armando Maradona, ''per negligenza''. Lo sostiene Rodolfo Baque, l'avvocato di Dahiana Gisela Madrid, una delle infermiere del calciatore argentino indagata per omicidio colposo interrogata nelle scorse ore dai pubblici ministeri. Maradona è morto per un attacco cardiaco lo scorso novembre all'età di 60 anni, alcune settimane dopo aver subito un intervento chirurgico al cervello per un coagulo di sangue.
''C'erano diversi elementi che facevano pensare che Maradona sarebbe morto da un momento all'altro. E i medici non hanno fatto nulla per impedirlo'', ha dichiarato Baque durante un incontro con i giornalisti.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un ordigno artigianale è stato trovato all'interno di un'auto parcheggiata nel quartiere Prati a Roma e appartenente a Marco Doria, presidente del Tavolo per la riqualificazione dei parchi e delle ville storiche di Roma. L'ordigno non è esploso.
Sono in corso indagini della polizia. "Un fatto gravissimo, esprimo la mia piena solidarietà", scrive su Twitter, la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Sarebbe potuto esplodere l'ordigno artigianale posizionato nell'auto di Marco Doria, presidente per la riqualificazione dei parchi e delle ville storiche di Roma. Lo si apprende da fonti di polizia. A quanto riferito era stato posizionato sotto il motorino del tergicristallo della macchina. Si tratterebbe di una bomboletta spray con dentro polvere pirica e innesco artigianale. A disinnescare l'ordigno gli artificieri della polizia.
INSERITO DA MORENA MOTTA In arrivo un nuovo Dpcm che detterà tutte le regole relative al green pass. In queste ore potrebbe essere firmato un Dpcm che introduce e fissa le regole nel nostro Paese del Green Pass, in vista di quello europeo che entrerà in vigore dal primo luglio.
E se alcune Regioni hanno proposto anche l'inserimento di un'autocertificazione per la partecipazione a eventi, cerimonie, feste, il ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini chiarisce in vista della Conferenza con i governatori: "Servirà comunque il documento di un vaccino o un tampone effettuato, perché l'autocertificazione fatta in casa non può andar bene". L'idea è di mettere a punto una piattaforma digitale nazionale con una parte dedicata, ma si parla anche di fascicoli sanitari elettronici tramite sistemi autorizzati. Grazie al Green Pass è possibile spostarsi liberamente tra Regioni arancioni e rosse (che però al momento non sono presenti) e dopo il 1° luglio potrà essere usato per viaggiare tra gli Stati membri. Ma in Italia potrà essere usato anche per poter partecipare ad alcuni eventi o per entrare nelle RSA.
All'orizzonte della discussione politica, però, la questione più complicata resta il prolungamento della speciale procedura per far fronte alla pandemia: da Palazzo Chigi sarebbero arrivati segnali che propendono per la proroga, in quanto allo Stato di Emergenza sono legati la tenuta di tutta la struttura di missione del Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, il Comitato Tecnico Scientifico, ma anche provvedimenti che riguardano lo smart working, la dad e alcune disposizioni lavorative nel caso di classi scolastiche in quarantena.
Considerata la mutata situazione epidemiologica, la proroga non avrebbe comunque lo stesso significato di quelle precedenti: si tratterebbe soprattutto di una modalità per continuare a velocizzare alcune procedure. Anche se tecnicamente il rinnovo è possibile fino al 31 gennaio 2022, una delle ipotesi sarebbe quella di far terminare il provvedimento il 31 dicembre: una data che avrebbe anche il valore simbolico di lasciare la pandemia alle spalle con la fine dell'anno. "Non abbiamo ancora parlato con Draghi, ma a mio avviso non ci sono i presupposti per trascinare lo stato di emergenza. Credo sarebbe un bel messaggio, come dire il peggio è passato", sottolinea però il leader del Carroccio, Matteo Salvini, al forum ANSA. E Fratelli D'Italia, con Giorgia Meloni, rincara la dose: "se confermata, sarebbe un'ipotesi folle".
Il Pd, invece, è del parere opposto: "è da ipocriti pensare di cancellarlo proprio in questa fase - afferma Francesco Boccia, deputato dem e responsabile Enti locali della segreteria nazionale - . Serve per le procedure amministrative delle Regioni e dello stesso Commissario all'emergenza". Il ministro Gelmini - di Forza Italia - resta invece cauta ma avverte: "la valutazione sulla proroga dello Stato di Emergenza la farà il Governo con il supporto dei tecnici e del Cts: non si deve abusare della proroga perché sono poteri speciali utilizzati solo dove strettamente necessario, ma la variante Delta non deve essere sottovalutata. Errore che il Governo non farà".
Resta in linea con Palazzo Chigi il ministro della Salute, Roberto Speranza, per il quale la fine della procedura speciale sarebbe un bel segnale, ma va comunque valutata anche alla luce delle esigenze di carattere burocratico. E sulla quasi totalità del Paese che sia avvia a lasciare l'area gialla spiega: "ho insistito affinché fosse un percorso graduale, ma con tutta probabilità da venerdì avremo il 99% del Paese in zona bianca, quindi siamo oggettivamente in una fase diversa. Ma serve ancora grandissima attenzione e lavoro costante da tutti i punti di vista per essere attrezzati e organizzati in una fase che è ancora di battaglia aperta".
Il trend sul calo dei contagi continua la sua discesa: sono 1.400 i nuovi positivi al Covid e 52 le vittime in un giorno mentre il tasso di positività è stabile allo 0,7%. Si ritorna ai numeri dello scorso ottobre anche per le cifre sugli ingressi giornalieri in terapia intensiva, solo nove in 24 ore e sono 101.855 le persone attualmente positive al virus in Italia.
INSERITO DA MORENA MOTTA Ci attendono giornate sempre più calde, in attesa di un weekend che si preannuncia davvero rovente. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che nei prossimi giorni andrà via via rafforzandosi un maestoso anticiclone africano, che abbraccerà quasi tutto il bacino del Mediterraneo: inizierà così un'intensa ondata di calore, con le correnti nordafricane provenienti direttamente dal Deserto del Sahara che andranno ad investire in pieno il nostro Paese. Tra Sabato 19 e Domenica 20 Giugno si potrebbero inoltre superare i valori raggiunti nello stesso periodo del "temibile" 2003, in quanto la colonnina di mercurio potrebbe sfiorare valori intorno a 40°C sulle basse pianure del Nord, tra modenese, bolognese e ferrarese: proprio 18 anni fa, nel mese di giugno, si toccarono 36°C a Bologna e Modena, mentre i valori previsti oggi per domenica parlano di 39°C a Bologna e Ferrara e 38 a Modena. A rischio valori da primato anche le zone interne della Toscana e alcuni angoli di Sardegna e Sicilia (fino a 41°C sulle zone interne delle Isole Maggiori). Il team anticipa che tra il pomeriggio e la sera di domenica, infiltrazioni più instabili provenienti dall'Oceano Atlantico potrebbero destabilizzare l'atmosfera, con il rischio molto alto di temporali anche violenti ad iniziare dal Nordovest.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 17. Al nord: sole e caldo, ma temporali pomeridiani su Alpi, torinese e cuneese, in nottata sul Veneto. Al centro: temporali pomeridiani in Umbria e sull’Appennino. Al sud: sole ovunque.
Venerdì 18. Al nord: molte nubi al Nord con temporali al primo mattino, sole altrove. Al centro: a tratti instabile sulle regioni adriatiche, più sole altrove. Al sud: bel tempo prevalente.
Sabato 19. Al nord: sole e caldo afoso. Al centro: sole e caldo. Al sud: soleggiato e caldo.
Domenica picco di calore su tutte le regioni e afa intensa.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Consiglio regionale della Lombardia ha istituito il Garante regionale per la tutela delle persone con disabilità. L’autorità di garanzia, autonoma e indipendente, ha la funzione di tutelare i diritti delle persone disabili, anche mediante azioni di prevenzione e contrasto ai fenomeni della discriminazione, in tutti gli aspetti della vita associata. Alla luce del contesto normativo vigente, lo svolgimento delle funzioni del nuovo Garante regionale sono state attribuite al Difensore regionale. Una scelta che, spiega una nota diramata dal Consiglio Regionale, "risponde all’esigenza di evitare la proliferazione di organi di garanzia regionali e consente di impiegare in modo efficiente le risorse umane, organizzative e patrimoniali già esistenti".
La legge di iniziativa dell’Ufficio di Presidenza (Alessandro Fermi, Presidente, Francesca Brianza e Carlo Borghetti, Vice Presidenti; Giovanni Malanchini e Dario Violi, Consiglieri Segretari) e dei Consiglieri Patrizia Baffi, Alessadra Cappellari, Claudia Carzeri, Federica Epis, Barbara Mazzali e Simona Tironi, di cui è stata relatrice la Consigliera leghista Alessandra Cappellari, Presidente della Commissione Affari istituzionali, è stato approvato ieri all’unanimità dall’Assemblea di Palazzo Pirelli.
La figura istituzionale del Garante è concepita come punto di ascolto delle esigenze e delle istanze provenienti dai soggetti in condizione di disabilità. In quanto Autorità che promuove la sensibilizzazione circa i diritti della persona disabile e l’integrazione di quest’ultima, opera infatti come soggetto istituzionale in grado di fornire assistenza, pronta e gratuita, alle persone con disabilità, anche nell’ottica della loro tutela. In secondo luogo, il Garante opera attivamente in favore delle persone con disabilità nei differenti contesti sociali (famiglia, lavoro e società), svolgendo, tra l’altro, attività di vigilanza e segnalazione, attivando interventi di prevenzione e contrasto dei fenomeni di discriminazione o di mancata tutela delle persone disabili e promuovendo attività orientate a diffondere nel tessuto sociale la conoscenza della disabilità e la cultura del rispetto. Il Garante promuove altresì iniziative formative e di raccolta dati, anche in collaborazione con le istituzioni nazionali. Il Garante si configura, dunque, quale figura istituzionale in grado di stimolare, anche presso le pubbliche amministrazioni, l’affermazione del più alto grado di tutela dei diritti della persona disabile. L’istituzione del Garante regionale per le persone disabili, fortemente voluto dal Presidente Alessandro Fermi, che è anche primo firmatario della legge, ha raccolto consenso unanime fra i gruppi politici, sia pure con alcuni distinguo.
Esprime soddisfazione la Vicepresidente del Consiglio Regionale Francesca Brianza. “Negli anni – sono le parole dell’esponente della Lega contenute nella nota consiliare - Regione Lombardia ha dimostrato grande attenzione per il coinvolgimento e l’inclusione sociale delle persone diversamente abili, anche attraverso l’adozione di strumenti economici ed amministrativi innovativi. Il Garante per la tutela delle persone con disabilità, istituito presso il Consiglio regionale rappresenterà un organo consultivo privilegiato, innanzitutto per l’organo consiliare, nell’elaborazione di politiche innovative in materia di disabilità”.
“Sono contento – ha commentato il Consigliere Segretario Giovanni Malanchini - che sia stata approvata questa proposta, della quale sono sottoscrittore, che dimostra come l'attenzione di Regione Lombardia sia sempre molto alta su un tema che tocca da vicino la vita di tantissime persone e famiglie lombarde”. Parole a cui fanno eco quelle della Consigliera Selene Pravettoni (Lega): “Il progetto di legge approvato oggi costituisce un importante passo avanti nella tutela della dignità delle persone disabili e nell’abbattimento di quelle barriere che, pur non essendo fisiche, rappresentano per loro un grandissimo ostacolo”.
Voto a favore con qualche polemica da parte del Movimento 5 Stelle, che ha lamentato la bocciatura di alcuni suoi emendamenti. “In tema di diritti – ha commentato il Consigliere Gregorio Mammì – è comunque sempre meglio poco che niente. Ci auguriamo che in futuro, la sensibilità della maggioranza in Consiglio possa aumentare, noi continueremo a lavorare per questo risultato”.
Semaforo verde con distinguo pure dal PD. “Permane qualche dubbio – ha sottolineato il Capogruppo Fabio Pizzul – sull’opportunità di accorpare tutte le figure dei Garanti. Crediamo che le ragioni, sia pur esistenti, di razionalizzazione e risparmio, non possano prevalere sulla necessità di mantenere un presidio autonomo, anche simbolicamente, su determinate questioni, come quella di cui ci siamo occupati oggi. Suona quasi paradossale – ha fatto notare l’esponente Dem – che nel momento in cui si istituisce la figura del Garante per le persone con disabilità, si vada poi automaticamente a dire che questa viene accorpata a quella del Difensore civico regionale”.
A CURA DI MORENA MOTTA Nord: Giornata tra sole e nubi sparse. Al pomeriggio sole prevalente in pianura, locali temporali su Alpi, Prealpi, pedemontane, ovest Piemonte ed Appennino. Temperature in aumento, massime tra 29 e 34. Centro: Poco nuvoloso al mattino. Pomeriggio con locali temporali in Appennino, specie tra Toscana, Umbria e Abruzzo. Temperature in ascesa, massime tra 28 e 33. Sud: Bel tempo al mattino, durante il pomeriggio qualche nube in Appennino con isolate precipitazioni. Temperature in aumento massime tra 27 e 31.
A CURA DI MORENA MOTTA Santi del giorno:Santi Nicandro e Marciano, Sant’Adolfo
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,7-15.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.»